giovedì 26 giugno 2014

Castel del Monte. Manuale storico di sopravvivenza

Castel del Monte. Manuale storico di sopravvivenza
di Massimiliano Ambruoso
pp. 276, € 20,00
Caretteri Mobili, 2014
ISBN: 978-88-96989-52-4

Cos’è in realtà Castel del Monte? Perché fu costruito su quella collina, con quella forma ottagonale? Era davvero un edificio completamente isolato, privo di difese e inabitabile?
Ma, soprattutto, era veramente un castello o, come si afferma da più parti, un tempio, un osservatorio astronomico, un hammam o struttura termale?
Il volume, un vero e proprio “manuale di resistenza”, contro le deformazioni antistoriche di ricercatori improvvisati e di appassionati “cacciatori di scoop”, cerca di rispondere a queste domande ripercorrendo la vera storia di Castel del Monte, restituendo il castello più fascinoso e interessante tra quelli ordinati da Federico II, alla sua e alla nostra storia.
Il volume è arricchito da un’Appendice di Anna Castriota, docente di Politics presso il St Clare’s College di Oxford, dal titolo Il Manoscritto numero 408 o Codice Voynich: tra verità e mito e dalla prefazione di Franco Cardini.
Massimiliano Ambruoso è stato responsabile di un gruppo di ricerca storica sul castello federiciano, collegato all’attività della cattedra di Storia medievale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. È autore di diversi saggi sulla storia dei castelli pugliesi di età sveva: in particolare ha pubblicato Castel del Monte: un tempio “virtuale”, in Castel del Monte e il sistema castellare nella Puglia di Federico II (2001); Castel del Monte tra astronomia ed esoterismo, in Castel del Monte. Un castello medievale (2002); Castel del Monte: stereotipi e dati storici, in Raffaele Licinio, Castelli medievali. Puglia e Basilicata dai Normanni a Federico II e Carlo I d’Angiò (2010).

1 commento:

  1. Interessante il dossier di Focus che nell'ultimo numero fa il punto su una futura missione su Marte: sapevate che Marte ha un terzo della gravità terrestre, che la temperatura media è di circa –60 °C e che le radiazioni assorbite durante il viaggio corrispondono a una Tac ogni 6 giorni?

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