sabato 4 luglio 2020

Ai confini dell'Occidente

Ai confini dell'Occidente
Regesti degli atti dei notai veneziani a Tana nel Trecento (1359-1388)
di Francesca Pucci Donati
pp. 264, € 24,00
Forum Editrice, 2020
ISBN: 978-88-3283-162-7
 
Il volume è il risultato di una ricerca che riguarda gran parte della ricchissima documentazione notarile veneziana trecentesca custodita presso l’Archivio di Stato della città lagunare. Esso presenta in forma di regesto analitico 592 atti rogati a Tana fra il 1359 e il 1388: si tratta della più ampia edizione di fonti dell’epoca relative al remoto insediamento della Serenissima sul Mare d’Azov, di cui illustra con dovizia di particolari la vita sociale, le strutture economiche, i traffici commerciali, l’organizzazione amministrativa, la composizione etnica e l’assetto urbano.
Francesca Pucci Donati è ricercatrice in Storia medievale all’Università di Bologna, si occupa di storia economica e sociale e di storia dell’alimentazione, temi sui quali ha pubblicato articoli e monografie. Ha conseguito l’abilitazione nazionale francese per ‘maître de conférence’ nel 2016 e quella italiana per professore associato nel 2017. Ha ottenuto contratti di ricerca in Francia e in Inghilterra.

venerdì 3 luglio 2020

Il segreto del mercante di libri

Il segreto del mercante di libri
di Marcello Simoni
pp. 352, € 9,90
Newton Compton, 2020
ISBN: 9788822740571

Anno Domini 1234.
Dopo due anni trascorsi presso la corte di Federico II, in Sicilia, il mercante di reliquie Ignazio da To­ledo torna in Spagna per una nuova, rischiosa impresa: trovare la Grot­ta dei Sette Dormienti. In questo leggendario sepolcro, sette martiri cristiani si sarebbero letteralmen­te “addormentati”, secoli prima, in un sonno eterno. Ma non è certo la ricerca di una reliquia a muovere il mercante, bensì il mistero dell’im­mortalità che pare nascondersi die­tro la storia dei Sette Dormienti. Gli indizi di cui Ignazio è in pos­sesso lo conducono tra Castiglia e Léon: la terra da cui viene e dove ha lasciato la propria famiglia. Al suo ritorno, il mercante è costretto però a fare i conti con spiacevoli novità, delle quali la prolungata assenza lo ha tenuto all’oscuro: Sibilla, sua moglie, è scomparsa, forse per sfug­gire a una terribile minaccia; Uber­to, il figlio, è rinchiuso in prigione con l’accusa di aver ucciso un uomo. Chi si cela dietro queste sciagure? Forse un infido frate domenicano, confessore personale di re Ferdi­nando III di Castiglia. E una setta di vecchi nemici del Mercante: la Saint-Vehme...
Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in venti Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L’abbazia dei cento peccati, L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni) e la Secretum Saga (L’eredità dell’abate nero, Il patto dell’abate nero e L'enigma dell'abate nero). Nel 2018 Marcello Simoni ha vinto il Premio Ilcorsaronero. Il segreto del mercante di libri è l’attesissimo seguito della Trilogia del mercante di libri, la saga che ha con­sacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici.

giovedì 2 luglio 2020

Contadini e potere nel Medioevo

Contadini e potere nel Medioevo
Secoli IX-XV
di Luigi Provero
pp. 188, € 18,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788829000678

Contadini e potenti nel Medioevo sembrano due poli opposti, e i primi sono visti in genere semplicemente come vittime dei secondi. È un’immagine realistica: i contadini costituiscono la gran parte della popolazione nella società medievale, ma sono un gruppo indifeso e in larga misura sottomesso ai signori che controllano le loro terre e spesso le loro stesse persone. Eppure è un’immagine incompleta: nei singoli villaggi gli uomini resistono, si confrontano con i nobili e con le grandi chiese, li affrontano nei tribunali regi; e al contempo cooperano e litigano con i propri vicini, costruiscono chiese e regolano l’uso delle terre, dei pascoli e dei boschi. Il libro si oppone quindi a una rappresentazione della società contadina come oggetto passivo del dominio di città, signori e principi, per mostrare invece un mondo politicamente vivo, nel confronto con i potenti e nelle sue dinamiche interne. Gesti, scopi e protagonisti di questa azione politica vanno così a comporre un quadro complesso, in un contesto che comprende molte regioni dell’Europa occidentale, dall'età carolingia sino alla fine del Medioevo.
Luigi Provero insegna Storia medievale all'Università degli Studi di Torino. Nelle sue ricerche ha studiato l’aristocrazia dell’età carolingia e postcarolingia, le strutture di potere della società rurale bassomedievale e l’azione politica contadina. Tra i suoi volumi: Le parole dei sudditi (Spoleto 2012), Storia medievale (in collaborazione con Massimo Vallerani, Firenze 2016).

mercoledì 1 luglio 2020

Savonarola

Savonarola
di Marco Pellegrini
pp. 372, € 25,00
Salerno Editrice, 2020
ISBN: 978-88-6973-393-2
 
In un mondo come quello odierno, in cui le religioni sono tornate ad essere forza motrice di rivoluzioni politiche e sociali, il “caso Savonarola” appare più che mai emblematico.
Si tratta di un ‘comunicatore’ rinascimentale e del suo tentativo di trasformare una città “corrotta” come la Firenze medicea in una Repubblica di santi, avanguardia della rigenerazione dell’intero mondo cristiano. Giovandosi di una ricchissima tradizione di ricerche, la presente biografia ripercorre in chiave aggiornata la controversa vicenda del Frate che pagò con la vita la sua sfida alla Roma di papa Alessandro VI Borgia.
Lasciando aperto l’interrogativo sulla santità o l’impostura del personaggio, l’autore presenta con scrupolo di obiettività e con ampie citazioni documentarie la figura di un visionario che salì alla ribalta della grande storia.
In un crescendo di rivelazioni e moniti dal pulpito, Savonarola sfruttò spregiudicatamente la sua reputazione di uomo di Dio per elevare Firenze a nuova Gerusalemme, patria di un popolo rinnovato nei costumi e nelle istituzioni. Impose austerità e utilizzò la propaganda, ma si astenne dal fondare la sua riforma sulla violenza. Si attirò per questo il biasimo di Machiavelli, che nel rogo su cui il predicatore salì nel maggio 1498, vide il destino di qualsiasi profeta disarmato.
Le ragioni del suo tragico fallimento, destinato a lasciare una traccia durevole sulla coscienza cristiana di Firenze e non solo, sono qui ripercorse alla luce della storia generale dell’Italia di fine Quattrocento, di cui l’autore è tra i maggiori esperti sulla scena internazionale.
Marco Pellegrini insegna Storia moderna e Storia rinascimentale all’Università di Bergamo. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo, Guerra santa contro i turchi (2015) e Le guerre d’Italia. (1494-1559) (2017).

martedì 30 giugno 2020

Spada son contra ogni arma mortale. La spada a due mani di Fiore dei Liberi

Spada son contra ogni arma mortale. La spada a due mani di Fiore dei Liberi
di Alessandro Tosoni
pp. 320, € 32,00
Il Cerchio, 2020
Il Flos Duellatorum (o Fior di Battaglia) di Fiore dei Liberi è senza dubbio una pietra miliare della radizione schematica italiana e mondiale. Si tratta, infatti, del primo trattato italiano vero e proprio ad essere giunto fino a noi ed è, sicuramente, tra i più studiati di tutti gli appassionati di scherma storica.
Con questo studio l'autore ha cercato di dare una lettura personale e innovativa del lavoro del maestro friulano, comparando per la prima volta tutti e quattro i codici in nostro possesso (Getty, Morgan, Pisani Dos, BNF) ed integrando il tutto con foto in versione moderna dei giochi descritti da Fiore ed un commento tecnico. Sono state utilizzate basi e terminologie schermistiche odierne e universali così da poterne dare una chiave di lettura accessibile a tutti.
Alessandro Tosoni, maestro di scherma storica e artistica (Tecnico III livello SIQMA) ed Istruttore Nazionale di Scherma olimpica (Tecnico II livello SNaQ), diplomato presso l'Accademia Nazionale di Scherma di Napoli e la Federazione Italiana Scherma. È membro fondatore e maestro dell'ASD Le Spire del Lupo ( scherma storica) ed Istruttore, tra i responsabili di sezione, del Club Scherma Associati  (scherma olimpica), entrambe di Cuneo. È, inoltre, docente per i corsi di formazione degli aspiranti istruttori di scherma ed iscritto all'elenco nazionale dei tutor della Federazione Italiana Scherma.

lunedì 29 giugno 2020

La Valle Caudina nel Medioevo

La Valle Caudina nel Medioevo
di Aniello Troiano
pp. 228, € 15,00
Homo Scrivens Edizioni, 2020
ISBN: 9788832781007

Immaginate di avere davanti a voi una cartina della Campania. Individuate Avellino, Benevento e Caserta e rendetele i vertici di un triangolo – A, B, C, nemmeno a farlo apposta. Ora puntate il dito al centro del triangolo: la Valle Caudina si trova qui, nel cuore della regione. Ed è proprio grazie alla sua posizione geografica che questo territorio ha svolto un ruolo nelle vicende storiche del Sud Italia. Attraversata da itinerari antichissimi, precedenti ai Romani e ai Sanniti, la Valle Caudina ha sempre vissuto la grande Storia sulla sua pelle: ogni popolo, ogni guerra ha lasciato una traccia tangibile in questo “corridoio montano”.
Con il rigore dello studioso e l’agilità del narratore, Aniello Troiano ha scritto un saggio che non intende essere la storia di una valle isolata e chiusa, intesa in senso campanilistico e volta alla ricerca spasmodica di piccoli primati da vantare, ma al contrario vuol ricostruire il ruolo svolto dal territorio nel contesto più ampio del Mezzogiorno medievale. Dunque una storia locale che si fa nazionale, europea, mediterranea, in una parola: aperta. Un saggio storico dal taglio divulgativo, adatto a tutti, chiaro e privo di eccessivi tecnicismi, ma anche lontano dalla storiografia “delle chiacchiere” e dalle mitologie erudite.
Aniello Troiano è nato a Benevento nel 1991 e vive a San Martino Valle Caudina (AV). Dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne, ha proseguito gli studi con la magistrale in Scienze Storiche, conclusa nel 2018 con il massimo dei voti.

domenica 28 giugno 2020

La guerra dei templari

La guerra dei templari
di K. M. Ashman
pp. 384, € 9,90
Newton Compton, 2020
ISBN: 9788822740618

1177 d.C. Un vento di guerra soffia verso la Terrasanta e tutto il regno di Gerusalemme teme un’immi­nente invasione da parte delle orde di Saladino. Voci, infatti, parlano di guerrieri saraceni che hanno già devastato con la loro furia città e villaggi. E così il panico si diffonde rapi­damente, come un male oscu­ro che serpeggia fino al trono di Baldovino, il re adolescente afflitto dalla lebbra. Nel tenta­tivo disperato di contrastare la minaccia, il sovrano si rivol­ge all’unico uomo in grado di scoprire le reali intenzioni di Saladino. Perché nessuno sa davvero dove si trovino le for­ze nemiche e quando abbiano intenzione di colpire. E, con l’esercito impegnato a nord e i templari dispersi a sud nel ten­tativo di difendere il confine, il cavaliere Thomas Cronin è l’ul­tima speranza che resta. Cronin non ha molto tempo se vuole scoprire dove si sta radunando l’esercito nemico. Riuscirà a tra­smettere le informazioni al re per impedire la caduta di Geru­salemme?
K. M. Ashman è nato e cresciuto in Galles e si dedica alla scrittura a tempo pie­no. Ha pubblicato con successo oltre sedici libri, spaziando dal romanzo storico all’urban fan­tasy. È sposato, ha quattro figli e ama andare in bicicletta, nuotare e guardare il rugby. La Newton Compton ha pubblicato Il trionfo dell’impero. La caduta della Britannia, il primo di una serie di romanzi dedicati alla conquista romana della Britannia, e La guerra dei templari. Il suo sito internet è www.kmashman.com.

sabato 27 giugno 2020

Bisanzio. Splendore e decadenza di un impero 330-1453

Bisanzio. Splendore e decadenza di un impero 330-1453
di John Julius Norwich
pp. 492, € 18,00
Oscar Mondadori, 2020
ISBN: 9788804724964

Con sensazionale capacità narrativa e rigore storico, John Julius Norwich ci offre con questo libro un affresco affascinante della lunga storia di Bisanzio: dal suo inizio nel 330, quando Costantino il Grande trasferì la capitale dell’impero da Roma al vecchio porto greco di Bisanzio, in Asia Minore, ribattezzandolo Costantinopoli; alla sua affermazione come il primo e più duraturo impero cristiano; fino agli ultimi giorni eroici della sconfitta definitiva, inflitta dai turchi nel 1453. In quei mille e più anni ci sono stati interi secoli di sangue, in cui l’impero ha lottato per la sopravvivenza; secoli di controversie, in cui si è dibattuto sulla natura di Cristo e della Chiesa; secoli di erudizione, in cui gli studiosi e gli scribi hanno mantenuto viva e conservato la cultura del mondo classico; e, soprattutto, secoli di grande creatività, in cui il genio bizantino ha prodotto una pittura e un’architettura di una profondità spirituale incomparabile. La biografia di Bisanzio, insuperato classico della divulgazione storica, è il racconto coinvolgente e originale, pieno di passione, di una delle più grandi civiltà perdute e della sua straordinaria eredità culturale.
John Julius Norwich, membro della Camera dei Lord e presidente della fondazione per la salvaguardia di Venezia, è diventato uno dei più stimati storici internazionali, dopo aver servito il Regno Unito nel servizio diplomatico. Tra i suoi libri più noti una storia di Venezia in più volumi.

venerdì 26 giugno 2020

35 castelli imperdibili della Toscana

35 castelli imperdibili della Toscana
di Elena Percivaldi, Mario Galloni
pp. 160, € 13,00
Edizioni del Capricorno, 2020
ISBN: 978-8877074768 
 
Con le sue straordinarie città d'arte la Toscana, culla del Rinascimento, è da sempre sinonimo di Bellezza. Molto meno conosciuto è il suo ingente patrimonio di castelli, che conta decine di rocche e fortezze millenarie immerse in panorami da sogno. La gran parte di essi conobbe il suo apogeo tra Medioevo e Rinascimento, quando furono teatro delle sanguinose lotte tra guelfi e ghibellini e delle venture (e sventure) di tante nobili schiatte: dai Malaspina ai Conti Guidi, dagli Aldobrandeschi agli Orsini. Furono secoli travagliati che videro intrighi e usurpazioni, battaglie e assedi, morti illustri, amori e tradimenti: tutte vicende i cui “segreti” i manieri toscani, dall'alto dei loro spalti merlati, sigillarono nelle loro mute pareti di pietra. Quella che rivive in queste pagine è una storia di principi illuminati e tiranni, conti e imperatori, briganti e capitani di ventura, poeti e letterati. Che si dipana tra gente comune e nomi altisonanti – Federico II ed Enrico VII, Ghino di Tacco e Castruccio Castracani, Dante e Ariosto, Leonardo e Brunelleschi –, si sublima nei fasti di casa Medici e infine sprofonda, decadendo languidamente, in un lungo e “romantico” oblio.
Elena Percivaldi è storica medievista e giornalista professionista. Da sempre impegnata nella divulgazione di qualità, è spesso relatrice in conferenze e convegni, collabora con varie riviste di settore e ha pubblicato una quindicina di libri, alcuni dei quali tradotti all'estero. All’amore per la storia affianca quello per i viaggi, l’arte, la buona musica e la gastronomia di qualità. Per le Edizioni del Capricorno ha scritto il fortunato 35 Castelli imperdibili. Lombardia. Il suo sito è: www.perceval-archeostoria.com.
Mario Galloni, giornalista con la passione per la storia, ha iniziato a occuparsi di cronaca per il quotidiano milanese la Notte, per il quale ha scritto di nera, giudiziaria e sport. E’ stato caporedattore di testate nazionali e attualmente collabora con varie riviste di settore. Tra i suoi libri, Alla scoperta dei luoghi segreti del Medioevo (Roma, 2018), scritto a quattro mani con Elena Percivaldi. Ama i viaggi e la buona tavola, hobby che coltiva nel tempo libero.

giovedì 25 giugno 2020

Bari. La cattedrale

Bari. La cattedrale
di Rossella Mauro
pp. 90, € 10,00
Adda Editore, 2020
ISBN: 9788867174959
La cattedrale di Bari, ultima in ordine di tempo fra le cattedrali romaniche pugliesi, racchiude nell’eleganza e nell’aristocratica bellezza delle forme architettoniche l’intimo anelito dell’uomo medioevale che seppe coniugare spirito e arte. L’armonia che traspare dall’edificio in stile romanico pugliese riesce a rapire ancora oggi l’uomo moderno e lo invita alla preghiera e all’incontro con Dio.
Il grande edificio, uno dei monumenti più caratteristici e significativi di Bari, spicca tra le case della città vecchia e mostra immediatamente l’armoniosità della sua struttura. I due bracci della croce latina si incrociano imponenti e lo sguardo del viandante è subito rapito dal tiburio ottagonale cinto da fini ricami di pietra, per poi elevarsi fino all’alto campanile.

mercoledì 24 giugno 2020

La basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina

La basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina
di Mimma Pasculli Ferrara, Ruggiero Doronzo
pp. 92, € 10,00
Adda editore, 2020
ISBN: 9788867174874

La basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina, nel cuore del Salento “greco”, è un edificio sacro unicum che mai ci si aspetterebbe di trovare in Puglia: sulle sue pareti si dispiegano i cicli pittorici più integri della regione. A partire dall’ingresso il ciclo dell’Apocalisse si distribuisce sulle pareti della prima campata e della controfacciata, mentre sulle corrispettive volte campeggiano Allegorie di virtù; nella seconda campata le scene dipinte sono tratte dal libro della Genesi, mentre le vele ospitano il Trionfo della Chiesa e un ciclo dei Sacramenti… In questo libro gli autori ci raccontano le vicende storiche che hanno portato alla costruzione di questa cattedrale e ne descrivono attentamente tutti i particolari degli affreschi al suo interno: un vero e proprio tripudio decorativo.

martedì 23 giugno 2020

Intorno ad Anselmo d'Aosta

Intorno ad Anselmo d'Aosta
Maestri e discepoli dal Bec a Canterbury
di Matteo Zoppi 
pp. 294, € 22,00
Carocci, 2020
EAN: 9788843096824
 
A partire dalla pubblicazione di testi inediti di Anselmo d'Aosta e della sua cerchia, il volume porta nuova luce sulla costellazione di scritti e di autori - Lanfranco di Pavia, Guitmondo d'Aversa, Bosone del Bec, Eadmero ed Elmero di Canterbury - legati alla sua ricerca e al suo insegnamento al Bec e a Canterbury. Il saggio si addentra nel settore ancora poco esplorato della produzione filosofico-teologica del mondo monastico medievale anglo-normanno dei secoli XI e XII, proponendo un'ampia ricognizione della ricchezza dei suoi contenuti e le peculiarità della loro trasmissione e rielaborazione, che manifestano la fecondità tanto delle idee quanto del metodo teologico di Anselmo. Alla luce di questi orizzonti stimolanti e promettenti, il libro colma, pertanto, una lacuna negli studi e nella recensione critica dei testi anselmiani finora pubblicati da studiosi come André Wilmart, Franciscus Salesius Schmitt, Richard William Southern e Jean Leclercq.
Matteo Zoppi (Genova, 23 agosto 1976) è attualmente professore a contratto di Storia della filosofia medievale nel Dipartimento di Antichità, Filosofia, Storia e Geografia (DAFIST) - Scuola di Scienze Umanistiche dell'Università di Genova e docente stabile di filosofia e storia nel Liceo Scientifico "Emiliani" di Genova-Nervi.

lunedì 22 giugno 2020

Un mare di mercanti

Un mare di mercanti
Il Mediterraneo tra Sardegna e Corona d’Aragona nel tardo Medioevo
di Giuseppe Seche
pp. 308
Viella, 2020
ISBN: 9788833134505

Mercanti e navigatori cagliaritani, Antoni, Arnau, Julià e Nicolau Dessì portarono avanti i propri affari nelle principali città del Mediterraneo catalano-aragonese, collaborando con colleghi iberici e italiani. Partendo dalle loro vicende, il libro analizza la costruzione delle reti sociali, i problemi della navigazione, la gestione delle transazioni e traccia i profili di piccoli e medi uomini d’affari, la cui attività permise la connessione tra i mercati regionali e il commercio internazionale, favorendo iniziative imprenditoriali locali e lo sviluppo di distretti produttivi specializzati.
Lo studio si basa su una fonte nuova ed eccezionale, costituita da centinaia di lettere commerciali e carte familiari che, oltre a dimostrare le abilità scrittorie di artigiani, donne e operatori economici, consentono di gettare nuova luce su quel grande mare di mercanti che fu il Mediterraneo quattrocentesco. 
Giuseppe Seche è assegnista di ricerca presso l’Università di Cagliari e docente a contratto di Storia medievale presso l’Università di Sassari. I suoi interessi di studio si focalizzano sulla storia culturale, economica e sociale del Mediterraneo tardomedievale. Tra le sue ultime pubblicazioni, Libro e società in Sardegna tra Medioevo e prima Età moderna (Firenze, Olschki, 2018). 

domenica 21 giugno 2020

Il reimpiego degli elementi architettonici romani nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Grumentum

Il reimpiego degli elementi architettonici romani nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Grumentum
di Margherita Di Tolla
Prefazione di Maurizio Lazzari
Presentazione di Luigi Beneduci, Domenico Calcaterra
pp. 256, € 21,00
Aracne Editrice, 2020
ISBN: 978-88-255-3002-5
  
Lo studio del reimpiego dei materiali architettonici romani nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Grumentum si inserisce nell’ambito del progetto Chora — CHOrus of Resources for Archeology — finalizzato alla valorizzazione del patrimonio archeologico, promosso dalla Scuola di Specializzazione di Matera dell’Università della Basilicata, sotto la direzione scientifica della professoressa Francesca Sogliani. L’analisi è stata condotta dalla dottoressa Margherita Di Tolla sotto la supervisione della professoressa Chiara Tarditi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e ha assunto un respiro più vasto, inglobando anche i materiali reimpiegati nella città di Grumento Nova ed esaminando le modalità e i tempi con cui è avvenuto il fenomeno del reimpiego nel corso del Medioevo.
Margherita Di Tolla (Roma 1990) è cultrice della materia di Archeologia Classica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove ha conseguito la laurea in Lettere Classiche e la magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte. Al termine del quinquennio universitario si è diplomata alla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici. È autrice di varie pubblicazioni di carattere scientifico, anche a livello internazionale, e ha partecipato a diversi progetti di scavo e ricerca, collaborando con altri atenei e approfondendo in modo particolare la cultura storico–letteraria e archeologica della Basilicata.

sabato 20 giugno 2020

Battaglie medievali

Battaglie medievali
di Aldo A. Settia
pp. 360, € 25,00
Il Mulino, 2020
ISBN: 978-88-15-28644-4 
Uscimmo contro di loro nel luogo detto Sant’Ansano a Dòfana, con la nostra potentissima cavalleria, nella cui probità per esperienza confidiamo. Qui, esaminato diligentemente il rischio del momento con il consiglio degli esperti, ordinammo a battaglia con somma cura le schiere dei nostri. Mentre i nemici si avvicinavano spiegammo le bandiere di combattimento del re, e quando essi le scorsero, forse credendo di sconfiggerci con la sola voce, subito sollevarono un immenso clamore: «Pija! Pija!» gridavano tutti insieme.
Da una relazione sulla battaglia di Montaperti inviata da fuorusciti fiorentini al re di Sicilia Manfredi (1260).
Come si combatteva nel Medioevo? Il libro ci offre un panorama vivido delle battaglie medievali nelle loro diverse fasi: prima la mobilitazione delle forze, i preparativi logistici e le speculazioni astrologiche, la marcia verso il nemico, le liturgie sacre e profane, l’organizzazione delle schiere di combattimento, l’allocuzione del comandante, persino il ricorso a eccitanti. Poi, arrivati al nemico, il comportamento dei combattenti: la paura e il coraggio, la vergogna della fuga, i condizionamenti dell’ambiente tra fiumi, foreste e paludi. Quindi il cuore della battaglia: le tecniche di combattimento di cavalieri e fanti, la stanchezza fisica e il peso della corazza, l’ecatombe dei cavalli, l’influenza degli elementi naturali e il paesaggio sonoro, il ruolo delle insegne, i carri sul campo. Dopo lo scontro, la spartizione della preda, la sorte dei prigionieri e dei caduti, le battaglie nel ricordo delle persone e nei monumenti celebrativi.
Aldo A. Settia ha insegnato Storia medievale all’Università di Pavia; tra i suoi libri: «Rapine, assedi, battaglie. La guerra nel Medioevo» (Laterza, nuova ed. 2014), «Tecniche e spazi della guerra medievale» (Viella, 2016), nonché per il Mulino «Castelli medievali» (2017) e «Guerre ed eserciti nel Medioevo» (curato con P. Grillo, 2019).

venerdì 19 giugno 2020

L'eleganza femminile nella prima metà del Quattrocento

L'eleganza femminile nella prima metà del Quattrocento
di Laura de la Fonte, Sara Trespidi, Camilla Zagnoni
pp. 144, € 16,00
Penne e papiri, 2020
ISBN: 9788889336748
  
Il Quattrocento, segnato politicamente dai regimi signorili e dalla nascita in Italia degli Stati regionali e, di conseguenza, dalle mode delle corti, che s’influenzarono vicendevolmente in tutta Europa, rappresenta un apice di raffinatezza nella moda europea, ma anche un momento di grande transizione, sia per quanto riguarda le materie prime sia le fogge e i modelli.
Come spesso accade nella storiografia, se gli aspetti economici e sociali sono mediamente ben indagati, molto meno sappiamo degli aspetti materiali, della cultura tecnica dei lavoranti e della realtà materiale dei capi di abbigliamento, rischiando di ignorare come appariva fisicamente il prodotto finale di quella filiera che aveva reso prospera gran parte d’Europa. Grazie alle differenti competenze delle tre autrici, è stato indagato un aspetto circoscritto, ma di enorme importanza, nella prima metà del XV secolo: l’abito femminile.
Efficace risulta la ripartizione dei singoli capitoli, che permettono di seguire con ordine i risultati delle ricerche, basati sul confronto delle fonti scritte di diversa natura con quelle iconografiche, e quindi i criteri scientifici su cui si basano le ricostruzioni materiali. Le autrici, grazie a un’accurata ricerca di fonti e argomenti, hanno saputo selezionare e gestire una mole di informazioni concentrandosi su aspetti essenziali, in particolare della cultura tecnica e materiale, creando un percorso narrativo non solo scientificamente valido, ma anche di piacevole lettura, grazie anche a una bella selezione dell’apparato iconografico. A rendere il tutto ancora più chiaro e approfondito, sono le “ipotesi ricostruttive”, un vero lavoro di archeologia sperimentale, non limitato alla ricostruzione storica, ma un momento di ricerca nel campo della cultura materiale.

giovedì 18 giugno 2020

All'ombra del re. Amori, dolori e poteri di dieci donne del Medioevo inglese

All'ombra del re.
Amori, dolori e poteri di dieci donne del Medioevo inglese 
di Gianna Baucero
pp. 97, € 16,00
Edizioni Effedi, 2020
EAN: 9788885950535
 
Dall'autrice del fortunato Magna Carta. Il volume esplora le vite di dieci personaggi femminili, dieci donne vissute nel Medio Evo inglese "all'ombra del re", cioè molto vicine ai sovrani. L'epoca è quella compresa tra Enrico II (che regnò dal 1154 al 1189) e Enrico III (che salì al trono nel 1216). Le donne dell'opera appartennero a diverse classi sociali: la maggior parte di loro era nobile, benestante, abituata al lusso ed al potere. Una era una principessa di sangue reale, figlia di Luigi VII di Francia e promessa sposa del Cuordileone, che però sposò Berengaria. Qualcuna era più modesta e tuttavia si fece strada nella vita grazie alla connessione con il sovrano.
Gianna Baucero è docente ordinaria di lingua e letteratura inglese. Fondatrice e presidente dell’Associazione Culturale Chesterton, si occupa di ricerca storica e di relazioni culturali con il mondo anglo-sassone. Ha pubblicato VercEly: the Song of Friendship (2007), In viaggio con in cardinale (2008), Il libro che visse due volte (2010) e una guida in inglese alla basilica di Sant’Andrea in Vercelli (2009). Nata e cresciuta a Vercelli, dove abita con la sua famiglia, insegna al Liceo Scientifico Avogadro della sua città, ma sogna di trasferirsi in Inghilterra, dove compie frequenti viaggi per approfondire i suoi studi e i suoi contatti.

mercoledì 17 giugno 2020

Amori cortesi. Scritti sui trovatori

martedì 16 giugno 2020

I Trenta denari di Giuda

I Trenta denari di Giuda
Storia di reliquie impreviste nell’Europa medievale e moderna
di Lucia Travaini
pp. 352, € 30,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833133188 

I trenta denari sono il simbolo del tradimento per la transazione più famosa e iniqua della storia. Per trenta denari Giuda vendette Cristo, consegnandolo alla morte. Giuda si pentì, restituì i denari ai sacerdoti e si impiccò. Ormai sporche di sangue innocente, le monete non potevano essere depositate nel tesoro del Tempio e i sacerdoti le spesero per comprare un terreno.
La storia dei trenta denari dovrebbe chiudersi con quella compravendita immobiliare, ma, imprevedibilmente, molti (presunti) esemplari furono venerati tra gli strumenti della Passione in chiese e monasteri di tutta Europa nel tardo medioevo e nell’età moderna. Erano parte del “corredo” di reliquie che permetteva di ricreare la Terrasanta in Occidente, e in gran parte furono dispersi quando se ne riconobbe la falsità.
Pellegrini e leggende agiografiche, reliquie vere e false, immagini della Passione e indulgenze, antigiudaismo e devozione, ricerca antiquaria e pensiero economico: molti temi sono qui uniti dal filo d’argento della riflessione sulla moneta come misura in tutte le società.
Lucia Travaini insegna Numismatica medievale e moderna presso il Dipartimento di Studi storici dell’Università Statale di Milano. Tra le sue pubblicazioni: Medieval European Coinage, volume 14. South Italy, Sicily, Sardinia (con Philip Grierson, Cambridge 1998); Monete mercanti e matematica (Roma 2003; 2020). Ha curato anche Le zecche italiane fino all’Unità (Roma 2011: Prix Duchalais 2014, Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, Paris). Tra i riconoscimenti ricevuti, l’Annual Medal 2012 della Royal Numismatic Society, London. 

lunedì 15 giugno 2020

Il manoscritto Saibante-Hamilton 390

Il manoscritto Saibante-Hamilton 390
Volume diretto da Maria Luisa Meneghetti e coordinato da Roberto Tagliani
pp. CCXVI-622, € 148,00
Salerno Editrice, 2020
ISBN: 978-88-6973-440-3
  
L’illustre codice Hamilton 390 della Staatsbibliothek zu Berlin (già Saibante), che qui si pubblica in edizione critica, ha destato l’interesse di alcuni tra i più grandi filologi romanzi dell’Otto e Novecento. Realizzato verosimilmente a Treviso nei primissimi anni Ottanta del Duecento, conserva un florilegio di testi latini e volgari di straordinaria importanza: è infatti «il primo manoscritto italiano a proporsi in forma di raccolta coerente, e i testi volgari in esso contenuti (spesso degli unica) rappresentano il più antico corpus di opere di carattere didattico-moraleggiante dell’Italia settentrionale. Le numerose miniature del codice intrecciano un fitto dialogo con i testi e hanno funzione non solo decorativa, ma anche, e ancor più, di complemento esegetico» (dall’Avvertenza, p. v).
Il volume raccoglie, per la prima volta, l’edizione critica integrale di questo monumentum delle Origini italiane, accompagnato da uno studio multiprospettico che ripercorre la storia antica e moderna del codice, facendo emergere le particolarità del suo assetto materiale, ma anche i molti – e finora poco valorizzati – pregi letterari, artistici, storico-culturali che ne determinano la fisionomia. L’edizione complessiva, che permette in primo luogo di osservare l’oggetto nella sua materialità e nella sua realtà testimoniale, consente anche, da un lato, la piena intelligenza dei testi che lo compongono, esaminati nella loro peculiare stratificazione testuale e linguistica; dall’altro, offre l’opportunità d’indagare compiutamente il rapporto tra i testi e le illustrazioni che li corredano: un rapporto vistoso ed esplicito, che fa del manoscritto un caso pressoché unico nel panorama della produzione libraria dei primi secoli della letteratura italiana (ma anche europea).
Le note introduttive e i commenti puntuali a ciascuna delle opere, insieme al formario analitico completo (volgare e latino) relativo a tutti i testi contenuti, offrono un impianto esegetico il più aggiornato e sistematico possibile; gli studi codicologici e storicoartistici, nonché l’indagine sui paratesti e sull’impianto illustrativo, che alla parte propriamente esegetica si integrano in modo coerente, propongono, nel loro complesso, un nuovo ed efficace paradigma per lo studio dei grandi manoscritti letterari medievali.
Maria Luisa Meneghetti insegna Filologia romanza nell’Università degli Studi di Milano. È autrice, tra l’altro, de Il pubblico dei trovatori (Torino 1992), Le origini delle letterature medievali romanze (Roma-Bari 2007), Il romanzo nel Medioevo. Francia, Spagna, Italia (Bologna 2010) e Storie al muro. Temi e personaggi della letteratura profana nell’arte medievale (Torino 2015).
Roberto Tagliani insegna Filologia e Linguistica romanza nell’Università degli Studi di Milano. Ha indagato, in particolare, la diffusione della letteratura arturiana in Francia e in Italia, il romanzo medievale francese e la letteratura didattico-religiosa del basso Medioevo italiano settentrionale. Ha curato l’edizione critica del Tristano Corsiniano (Roma 2011).

domenica 14 giugno 2020

La lotta per le investiture

La lotta per le investiture
Una rivoluzione medievale (998-1122)
di Nicolangelo D'Acunto
pp. 256, € 19,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788829000708

Nella storiografia recente si è affacciata l’ipotesi che la lotta per le investiture sia la prima rivoluzione dell’Occidente: una forzatura dovuta all’ennesimo uso analogico o metaforico di un’espressione a effetto oppure davvero nel secolo XI si verificarono cambiamenti epocali e repentini tali da smentire l’idea che le rivoluzioni siano un prodotto solo della modernità? La lotta tra papi e imperatori per il controllo delle nomine ecclesiastiche fu solo uno dei molti conflitti che sconvolsero l’Occidente dopo l’anno Mille. Mentre il ruolo centrale del papato, nuove forme di vita religiosa e il celibato del clero ridisegnarono il volto della Chiesa, la desacralizzazione del potere politico sancì infatti la separazione tra spirituale e temporale e insieme con essa la nascita della specificità dell’Occidente. Fu una rivoluzione letteralmente inenarrabile per i suoi protagonisti, costretti a nasconderla sotto il velo del ritorno al passato, della riforma.
Nicolangelo D'Acunto è ordinario di Storia medievale e direttore del Dipartimento di Studi medievali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Studia le istituzioni dei secoli X-XIII.

sabato 13 giugno 2020

Olivicoltura a Bitonto nel XV secolo

Olivicoltura a Bitonto nel XV secolo
Terre, uomini, produzioni
di Vito Ricci
pp. 196, € 12,00
Secop Edizioni, 2020
ISBN: 978-88-94862-74-4

Sin dalla fine del XII secolo Bitonto fu un importante centro di olivicoltura e di produzione olearia. L’olio bitontino godeva di particolare fama, ed era apprezzato tanto sul mercato interno quanto su quello estero.
Questo volume segna una tappa interessante in quanto la storia è sempre la storia dei percorsi umani, dei momenti di crescita, degli ingegni delle collettività che ci hanno preceduto. Non esiste la storia ‘locale’, quasi esaurita in quel ‘luogo’ stesso, questo studio ce lo conferma. Pur se apparentemente localizzata, un’esperienza storica ed economica vale anche per la conoscenza delle altre perché ci dona strumenti utili alla comprensione dei più vari fenomeni sociali nella storia stessa.
Vito Ricci si occupa di Ordini religioso-militari in Puglia e nel Mezzogiorno italiano, con particolare riguardo agli aspetti economici e alle strategie insediative; paesaggio agrario e storia economica e sociale in Terra di Bari tra Medioevo e prima età moderna (XI-XVI secc.).

venerdì 12 giugno 2020

La cattedrale nella città medievale: i rituali

La cattedrale nella città medievale: i rituali
a cura di Vinni Lucherini, Gerardo Boto Varela
pp. 396, € 60,00 (Acquista online con il 5% di Sconto) 
Viella, 2020
ISBN: 9788833131269

Le architetture di una città medievale costituivano un immobile palcoscenico dei rituali urbani, di qualsiasi tipo essi fossero, o ne diventavano invece parte integrante? Un’immagine della Madonna col Bambino portata in processione lungo le vie e le piazze di una città era intercambiabile con un’altra dallo stesso soggetto, o il rituale si sostanziava proprio della sua unicità iconografica e materica? Quei rituali riuscivano a esercitare una carica trasformatrice sulla topografia della città e sull’allestimento della sua ecclesia maior, o piuttosto erano i cambiamenti intervenuti sull’assetto viario e sugli edifici monumentali a modificare i rituali?
Pur partendo dalla premessa che siamo ancora lontani dal poter interpretare pienamente il valore della testualità medievale in relazione a tali questioni, bisogna ormai convenire che nel Medioevo non esisteva rituale facente capo a una cattedrale nel quale non si prevedesse l’entrata in gioco di una o più opere d’arte, di una o più architetture. Questo volume propone una serie di letture che possano consentire di comprendere meglio, in un ampio spettro geografico e cronologico, il nesso città-cattedrali-rituali, da un punto di vista storico e storico-artistico. 
Vinni Lucherini è professore di Storia dell’arte medievale all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Ha pubblicato studi sull’architettura e la pittura medievale, sui monumenti e i rituali funerari regali, sulle relazioni politiche e artistiche tra i regni angioini di Napoli e d’Ungheria, sulla storiografia otto-novecentesca dell’arte medievale.
Gerardo Boto Varela è professore di Storia dell’arte medievale all’Universitat de Girona. Guida il gruppo di ricerca internazionale TEMPLA ed è editore scientifico di Codex Aquilarensis. Revista de Arte Medieval. Le sue ricerche si concentrano sulla Penisola Iberica medievale, in particolare sugli aspetti spaziali, pittorici e liturgici dell’architettura tra X e XIII secolo, sulle tombe dinastiche e sulla cultura memoriale. È membro della Catalan Liturgical Studies Society e del consiglio del Campus Condorcet - Cité des humanités et des sciences sociales (Paris-Aubervilliers).

giovedì 11 giugno 2020

La Via Francisca del Lucomagno

La Via Francisca del Lucomagno
di Alberto Conte, Marco Giovannelli
pp. 96, € 15 (Acquista online con il 5% di sconto)
Terre di Mezzo Editore, 2020
ISBN: 9788861896260

La prima guida ufficiale al tratto italiano dell’antica via che da Costanza attraversava la Svizzera e la Lombardia per collegarsi alla Via Francigena.
Un tracciato romano-longobardo che, dal lago di Lugano al Sacro Monte di Varese fino all’abbazia di Morimondo, si snoda tra beni del Patrimonio Unesco e del Fai, parchi naturali e vie d’acqua.
Un solo giorno o un’intera settimana a piedi, in bici o in handbike.
Con la cartografia dettagliata, i contatti delle ospitalità e tutte le informazioni utili per mettersi in viaggio.
E in più, un’appendice dedicata alle tappe in Germania e Svizzera, e le indicazioni per immettersi sulla Via Francigena.
Alberto Conte è fondatore del Movimento Lento, di SloWays e di itinerAria, da oltre 10 anni si occupa della progettazione di cammini e della divulgazione del viaggio lento come stile di vita. Con Terre di mezzo, Alberto Conte ha pubblicato “Il Cammino di Oropa. A piedi da Santhià al Sacro Monte”,
Marco Giovannelli, giornalista e appassionato camminatore, vive a Varese da trent’anni.
Ha fondato VareseNews ed è presidente dell’Associazione Nazionale della Stampa Online.