giovedì 28 febbraio 2019

Il Tancredi di Rodolfo di Caen

Il Tancredi di Rodolfo di Caen
L'epopea italonormanna della Prima Crociata
di Giovanni Amatuccio
pp. 182, € 15,00 (Acquista su Amazon)
Independently published, 2019
ISBN: 1796570346

Una delle cronache della Prima Crociata, forse tra le meno conosciute. Nota in passato come 'Gesta Tancredi', scritta in latino dal normanno Rodolfo di Caen, poco dopo quegli avvenimenti, sulla base di racconti da lui raccolti presso molti dei protagonisti di quella impresa. Per la prima volta essa viene qui riproposta integralmente nella sua traduzione italiana, con un'introduzione e un ampio apparato di note esplicative. L'opera ha come protagonista Tancredi d'Altavilla, e il suo cugino Boemondo, entrambi discendenti di Roberto il Guiscardo, il conquistatore normanno del Mezzogiorno d'Italia; e segue le vicende della prima grande e vittoriosa spedizione crociata dal punto di vista del contingente italonormanno, che ebbe un ruolo determinante nel compimento di quell'impresa epocale. A differenza di altre cronache coeve, il Tancredi, presenta la materia del narrare con uno stile decisamente epico, attento ai fatti bellici e alla suggestioni delle Chansons de Geste, che proprio allora cominciavano a circolare nell'Europa cristiana.

mercoledì 27 febbraio 2019

La necessità del segreto

La necessità del segreto
Indagini sullo spazio politico nell’Italia medievale ed oltre
a cura di Jacques Chiffoleau, Etienne Hubert, Roberta Mucciarelli
pp. 388, € 34,00 (Acquista online con il 15% di sconoto)
Viella, 2018
ISBN: 9788833130880

Il segreto, come dice la sua etimologia, opera in senso selettivo, distintivo, azionando processi di inclusione e di esclusione, rapporti di forza, dinamiche di potere. Ingrediente costitutivo nella definizione del soggetto/suddito, il segreto è una leva fondamentale nella costruzione del pubblico.
I saggi proposti in questo volume cercano di afferrarne alcune traiettorie che dall’Italia delle città-stato (che ne costituisce il centro privilegiato) si spingono fino alla Cina dell’XI secolo e all’Etiopia del XVII secolo, per esplorarne rituali, configurazioni, valenze.
Costruzione dello spazio politico, governo degli uomini, comportamenti e agire sociale, tecniche della visibilità e del nascondimento, linguaggi, sapienze commerciali e artigiane, memoria e comunicazione, rapporti di famiglia sono le sfere su cui il segreto dispiega la sua necessità.
Jacques Chiffoleau è directeur d’études all’EHESS. I suoi studi sono rivolti alla storia delle costruzioni istituzionali e normative e all’economia dell’istituzione ecclesiale tra XII e XV secolo.

martedì 26 febbraio 2019

La mente inquieta

La mente inquieta
Saggio sull'Umanesimo
di Massimo Cacciari
pp. 128, € 18,00
Piccola Biblioteca Einaudi, 2019
ISBN: 9788806240851

Predomina ancora una visione del periodo dell’Umanesimo che ne esalta, da un lato, i valori estetico-artistici, e tende a ridurne, dall’altro, il pensiero a elementi retorico-filologici. Massimo Cacciari ci fa capire come le cose siano piú complesse e meno schematiche, e come la stessa filologia umanistica vada in realtà inserita in un progetto culturale piú ampio nel quale l’attenzione al passato è complementare alla riflessione sul futuro, mondano e ultramondano. Dunque una filologia che è intimamente filosofia e teologia. E i nodi filosofici affrontati dagli umanisti (che in quest’ottica non iniziano con Petrarca o con i padovani, ma con lo stesso Dante) sono difficilmente ascrivibili a sistemi armonici o pacificanti, secondo una visione tradizionale del Rinascimento. C’è un nucleo tragico del pensiero umanistico, fortemente «anti-dialettico», in cui le polarità opposte non si armonizzano né vengono sintetizzate.
Massimo Cacciari è uno dei massimi filosofi contemporanei, dopo Krisis, del 1976, le sue opere piú importanti, molte delle quali pubblicate solo all'estero, sono Icone della legge (1985), Geofilosofia dell'Europa (1994), L'Arcipelago (1996), uscite presso Adelphi, cosí come la sua riflessione teoretica contenuta nel trittico Dell'Inizio (1990), Della cosa ultima (2004) e Labirinto filosofico (2014). Per Einaudi ha pubblicato, con Aldo Bonimi e Giuseppe De Rita, Che fine ha fatto la borghesia? (2004) e La mente inquieta (2019).

lunedì 25 febbraio 2019

Firenze e la cultura islamica

Firenze e la cultura islamica
Una guida essenziale
a cura di Laboratori Archeologici San Gallo
pp. 50 € 14,00
All'Insegna del Giglio, 2019
ISBN: 9788878149076

Questa guida nasce da un’idea che ha iniziato a prendere corpo durante la progettazione della mostra internazionale Da Petra a Shawbak, archeologia di una frontiera, svoltasi nella Limonaia di Palazzo Pitti nel 2009. Nel percorso furono integrate le “citazioni fiorentine”, dei rimandi che, partendo da specifici manufatti presenti in mostra, portavano alla scoperta di parte di quel patrimonio − strumenti della vita civile, militare ed economica − prodotto dalla cultura islamica medievale e rinascimentale e conservato nei musei della città. Quei Percorsi Orientali Fiorentini, arricchiti da riflessioni, contributi ed esperienze recenti, hanno ispirato questi itinerari fra arte e storia.

domenica 24 febbraio 2019

Il tesoro segreto dei templari

Il tesoro segreto dei templari
di Sabine Martin
pp. 432, € 12,00
Newton Compton, 2019
ISBN: 9788822725776
 
1305. Elva è la figlia di un facoltoso commerciante di Treviri, che ha deciso di darla in moglie al conte Arnulf von Arras. Ma arrivata nel castello del marito, Elva si trova ad assistere a strani eventi che la convincono che qualcuno desidera sbarazzarsi di lei. Quando viene addirittura accusata dell’omicidio del conte, morto in circostanze violente, è costretta a fuggire per sottrarsi alla condanna capitale. Il cavaliere templare Amiel de Lescaux si è già fatto notare nonostante la sua giovane età. Il capo dell’ordine gli ha affidato il preziosissimo tesoro dei Templari, da custodire mentre sono in corso trattative segrete per fare ritorno in Terrasanta. Ma l’intero ordine è in pericolo. Il re di Francia, infatti, vuole distruggere i Templari e impossessarsi delle loro ricchezze. E per riuscirci si rivolge a uno dei suoi uomini più leali, Guillaume de Nogaret, animato da un antico rancore verso i monaci guerrieri. Quando le strade di Elva e Amiel si incroceranno, la catastrofe potrebbe farsi imminente.
Sabine Martin è lo pseudonimo con cui si firmano i due autori Sabile Klewe e Martin Conrath. Di solito scrivono da soli, ma di tanto in tanto si siedono e costruiscono una storia insieme, che poi pubblicano con lo pseudonimo di Sabine Martin. Il tesoro segreto dei templari è il primo libro pubblicato dalla Newton Compton. Per saperne di più: www.sabinemartin.com.

sabato 23 febbraio 2019

I poeti del medio evo

I poeti del medio evo
Italia ed Europa (secoli XII-XIV)
di Franco Suitner
pp. 352, € 16,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Carocci, 2019
ISBN: 9788843094691

La letteratura che si è sviluppata in Europa fra il XII e il XIV secolo presenta molte differenze locali, ma anche straordinarie coincidenze. Spesso i temi affrontati sono gli stessi, su uno sfondo storico caratterizzato da grandi fenomeni comuni. In questo volume uno dei migliori conoscitori della poesia del medio evo ci conduce in un viaggio suggestivo attraverso paesi e lingue diverse. Ogni capitolo è dedicato a una categoria di poeti, dagli autori dell’epica ai giullari, dai clerici vagantes ai poeti che incitano alla crociata, dagli autori di laude sacre a quelli toccati dall’eresia, dalle donne-trovatrici ai frati-poeti. Si delinea così un ritratto delle loro caratteristiche, del pubblico cui si rivolgono, dei motivi che determinano la nascita di un certo tipo di poesia, illustrando brani significativi di testi esemplari, attinti alle varie letterature europee, in una prospettiva saldamente comparata. Gli accostamenti sono spesso rivelatori, e fanno emergere gli stessi testi letterari italiani in una prospettiva rinnovata. Il libro offre a suo modo anche un’originale introduzione alla poesia del medio evo europeo.
Franco Suitner è professore di Letteratura italiana all’Università di Roma Tre, dopo avere insegnato nelle Università di Leida e di Venezia. Si è occupato in particolare di letteratura del medio evo, anche in prospettiva comparata, e di letteratura e teoria della critica moderna. È autore di noti volumi su Dante, Petrarca, la poesia satirica e giocosa, Iacopone da Todi.

venerdì 22 febbraio 2019

La spada e la scimitarra

La spada e la scimitarra
di Renzo Deganello
pp. 132, € 13,00
Fara Editore, 2018
ISBN: 978 88 94903 36 2

Una storia avventurosa e ricca di colpi di scena che ci immerge nell’intricato periodo delle Crociate sulle orme del cristiano Amedeo, del musulmano Salim, dell’ebrea Sara e di altri sorprendenti personaggi: duelli, scontri, fughe, battaglie per mare e per terra… ma anche impossibili relazioni amorose e fondamentali incontri con persone sagge appartenenti a tutte e tre le religioni che hanno per patriarca Abramo. Una riflessione sulla possibilià di costruire ponti fra mondi lontani assolutmente attuale anche ai nostri giorni, in questo Mediterraneo solcato da disperati, pervaso da conflitti che sembrano non avere mai fine nel Vicino Oriente. Guerre fatte anche in nome di una religione, dimenticandone il nucleo essenziale che è la parola Pace: «Ecco, SHALOM o SALAM sono come il cono di luce che illumina il centro di questa caverna. È la luce che proviene dalla stessa radice di queste due parole che illumina e dà senso a tutto quello che ci circonda. Queste pareti attorno a noi rappresentano le nostre azioni quotidiane: è però la luce che proviene dall’alto che ci permette di vederle ed apprezzarle, altrimenti tutto apparirebbe deforme, o immerso nel buio, nero come il vuoto eterno. Se il nostro agire quotidiano non è di Pace, non siamo né Musulmani, né Ebrei e nemmeno Cristiani. Perché tradiamo la prima unica e più importante Parola che quel Mistero che chiamiamo Allah, Jahweh o Dio ci ha rivolto e continua e rivolgerci ogni giorno.»
Renzo Deganello è nato e vive a Piovene Rocchette (VI). Nel 2009 ha pubblicato Cieli grigi un libro che attraversa drammaticamente sia la prima guerra mondiale che la seconda. Per anni è stato corrispondente dal territorio per alcune testate giornalistiche. Dopo quarantadue anni e dieci mesi di onesto lavoro in varie aziende è andato in pensione e ha ripreso la sua grande passione: scrivere romanzi storici.

giovedì 21 febbraio 2019

I Templari e l'ordine monastico di Santa Maria della Valle di Josaphat

I Templari e l'ordine monastico di Santa Maria della Valle di Josaphat
di Massimo Scalisi
pp. 171, € 18,00 (Acquista online su Amazon)
Officina della Stampa Edizioni, 2018
ISBN: 9788862821988
 
Il profondo legame dei "Poveri Cavalieri di Cristo", più noti come templari, con l’ordine benedettino di Santa Maria della Valle di Josaphat, non è stato finora oggetto di una ricerca specifica. Le cause di questa trascuratezza sembrano diverse e i documenti editi o comunque conosciuti risultano accantonati o dimenticati. Pochissimi studiosi si sono occupati in modo sufficientemente ampio di queste vicende storiche. In effetti, l’alone di mistero e le tante leggende che circondano le ricerche sulle origini dei templari, oltre alla scarsità e alla contraddittorietà delle notizie che gravano sull’enigmatica figura del fondatore, Hugo de Paganis, coinvolgono in modo parallelo la storia e la genesi dei frati del sodalizio monastico di Santa Maria della Valle di Josaphat considerato, molto probabilmente, il vero precursore dei primi ordini a carattere religioso-militare, stanziato in Terra Santa e caratterizzato da una forte presenza nell’Italia meridionale, soprattutto in Calabria e in Sicilia già negli anni della prima Crociata.
Questo particolare cenobio venne fondato da Goffredo di Buglione all’indomani della conquista di Gerusalemme, avvenuta nel 1099, insieme alle altre confraternite gerosolimitane del Santo Sepolcro, del Monte Sion e dell’Ospedale di San Giovanni. Uno dei membri dell’ordine benedettino di Josaphat era Hugo de Paganis, un cavaliere monaco, molto probabilmente di origini normanne, forse insoddisfatto del suo generico ruolo di milites Petri. Egli, preso da un fervore religioso mistico unito ad un forte pragmatismo politico, basato sulle nuove necessità del regno cristiano di Gerusalemme, avrebbe creato, con l’appoggio e il beneplacito di Bernardo di Chiaravalle, una “nuova” figura, capace non solo di pregare ma anche di combattere e di uccidere gli infedeli, qualora ce ne fosse stato bisogno; realtà questa, assolutamente innovativa nel panorama della cavalleria e del monachesimo occidentale del XII secolo.
Questo testo, perciò, prende insieme le vicende dell’ordine del Tempio e della comunità monastica dei benedettini di Santa Maria della Valle di Josaphat, nel periodo delle crociate. Inoltre, ai fini di analizzare attentamente gli elementi prodromici è stato necessario interrogarsi sulla vera natura e sulla funzione originaria di questa sconosciuta e misteriosa confraternita benedettina, utilizzando anche fonti, documenti, tracce ed indizi che non sono mai stati presi in considerazione. E in effetti, i dati sin qui raccolti, rendono la congregazione gerosolimitana di Santa Maria della Valle di Josaphat l’anello di congiunzione tra gli ordini monastici e i templari e risolvono, forse definitivamente, il problema tanto dibattuto dagli studiosi della genesi dell’ordine del Tempio, svelando così uno dei segreti meglio conservati della storia.
Massimo Scalisi è laureato in Scienze Politiche, indirizzo storico-politico presso l’Università degli Studi di Catania. Ha superato l’esame di ammissione al Dottorato di ricerca in Storia-Università degli Studi di Catania. Ha conseguito una Specializzazione in “Conservazione dei Beni Culturali e Archeologici” presso l’Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa” e un Master in “Islamistica” presso l’ “Istituto Universitario Orientale” di Napoli. Inoltre, è socio ordinario dell’Associazione Italia Medievale e del CERM (Centro Europeo Ricerche Medievali) di Trieste.

mercoledì 20 febbraio 2019

Incantamenta latina et romanica

Incantamenta latina et romanica
Scongiuri e formule magiche dei secoli V-XV
a cura di Marcello Barbato
pp. cxliv-148, € 30,00
Salerno Editrice, 2019
ISBN: 978-88-6973-333-8

Incantesimi e scongiuri: il ‘malocchio’ tra tradizione popolare e letteraria.
Che cos’hanno in comune le filastrocche infantili e la pubblicità? Che cos’è un incantesimo e come si tramandano le credenze popolari sulla magia?
In questo libro scopriremo le radici del fascino eterno degli ‘incantamenta’ che nessun progresso scientifico riesce a scalfire.
Un alto funzionario della Gallia tardo-imperiale, monaci amanuensi, giovani chierici della cattedrale di Verona, medici anglonormanni, guaritrici catalane, un orafo fiorentino, un curato della campagna pado­vana: sono alcuni dei protagonisti di questo libro.
Gli scritti di cui l’autore ci parla invece si riferisco­no a iscrizioni su ardesia sepolta nei campi di Astu­ria, formule scribacchiate sui margini di manoscritti patristici, un pezzo di pergamena che la partoriente deve recare indosso, verbali di processi.
Si tratta di incantesimi o scongiuri, di solito dotati di una elementare struttura poetica, volti a produrre un bene o più spesso ad allontanare un male: una malattia, ma anche il morso del serpente, il lupo, la tempesta.
L’introduzione del libro tratta il problema della for­ma scongiuro, ne studia l’evoluzione nell’arco di un millennio (V-XV sec.), si occupa delle varietà e dei registri di lingua impiegati, delle caratteristiche me­triche e stilistiche dei testi, della loro trasmissione scritta, orale o mista.
Seguono circa cinquanta testi (latini, italiani, fran­cesi, occitani, catalani) in ordine cronologico, con note filologiche e linguistiche, traduzione e com­mento. Chiudono il volume Indici di manoscritti, varietà linguistiche, tipi funzionali, voci notevoli.
Marcello Barbato insegna Filologia e linguistica romanza all’Università di Napoli “L’O­rientale”. I suoi campi di ricerca sono la grammatica e la lessicologia storica, gli antichi volgari italiani, i dialetti meridionali, la letteratura spagnola medievale. Tra le sue pubbli­cazioni recenti: Le lingue romanze. Profilo storico-comparativo (Roma-Bari, 2017).

martedì 19 febbraio 2019

Il sogno di Desiderio re dei Longobardi

Il sogno di Desiderio re dei Longobardi
di Angelo Baronio
pp. XXII-328, € 40,00
Fondazione Civiltà Bresciana, 2018
ISBN: 9788868091996

Il bel libro di Angelo Baronio riesce a rileggere l’opera di Desiderio, in tutta la sua complessità, nei termini di un lucido e organico progetto politico, riannodandone i molteplici fili per restituire la coerenza di un disegno che sembra aver avuto la forza di un vero e proprio «sogno», di una visione dalla larga prospettiva. Ciò che colpisce di questo lavoro è la capacità dell’autore di vagliare criticamente ogni tipo di fonte utile, letteraria, documentaria, archeologica, iconografica, epigrafica, e di abbracciare e discutere nella l oro totalità sia la bibliografia scientifica moderna sia la tradizione erudita e locale. Claudio Azzara, Università degli Studi, Salerno.
L’indagine condotta da Angelo Baronio non è quella tradizionale tratteggiata dalla storiografia, ma segue sentieri inusuali che permettono di osservare da punti di vista inattesi la biografia desideriana, le scelte di governo del re e le sue strategie culturali. Ciò avviene attraverso un uso audace delle fonti storico-artistiche e archeologiche che, spaziando in modo cronico e diacronico, vengono in soccorso della documentazione scritta. Ne risulta uno spaccato complesso che cerca di spiegare lo sviluppo storico non solo in base alle attestazioni dei vincitori, ma prova a osservare gli accadimenti dalla parte dei longobardi e a immaginare una parabola esistenziale del profilo desideriano più coerente e, forse, più vicina alla storia. L’esito non può dirsi ultimativo, costituisce però una delle opzioni possibili e meglio sostenibile perché meno dissonante di fronte all’incongruità documentaria. Gabriele Archetti, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano.
Indice:
- Claudio Azzara, Prefazione
- Gabriele Archetti, Premessa. “Rex pacificus et omne bonitate conspicuus”
- Introduzione

lunedì 18 febbraio 2019

Arti minori e arti maggiori

Arti minori e arti maggiori
Relazioni e interazioni tra Tarda Antichità e Alto Medioevo
a cura di Fabrizio Bisconti, Matteo Braconi, Mariarita Sgarlata
pp. 760, € 58,00
Tau Editrice, 2019
IBAN: 8862447620

Uno studio, frutto di Convegno, accurato sull'arte antica e tardoantica, nato dall'incontro tra iconografia e storia del collezionismo. Un intreccio di idee e un incontro di eminenti opizioni a partire da un tracciato intelligente, nel senso etimologico del termine, di classe in classe: dalla più corrente "archeologia della produzione" al più sofisticato artigianato liturgico; dai manoscritti ai tesori; dalle lucerne d'uso quotidiano alle colombe argentee; dalle gemme alla macro-orificeria bizantina. Ne emerge un mondo figurativo complesso, intrecciato, colmo di allusioni e analogie, di copie e "fotocopie": insomma un mondo ancora tutto da scoprire.

domenica 17 febbraio 2019

Antonello da Messina

Antonello da Messina
di A.A.V.V.
pp. 304, € 40,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Skira, 2019
ISBN: 885723927

Una monografia completa su Antonello da Messina, uno degli artisti più importanti della storia dell’arte occidentale.
Antonello da Messina fu un artista eccelso e inconfondibile, considerato il più grande ritrattista del Quattrocento, autore di una traccia indelebile nella storia della pittura italiana. Giorgio Vasari lo racconta, nelle sue celeberrime Vite, come colui che carpì il segreto della pittura a olio a Jan van Eyck, e da Bruges lo portò nel Mediterraneo. Di Antonello restano purtroppo poche straordinarie opere, scampate a tragici avvenimenti naturali e all’incuria; quelle rimaste sono disperse in varie raccolte e musei fra Tirreno e Adriatico, oltre la Manica, di là dall’Atlantico. Pubblicato in occasione della straordinaria mostra a lui dedicata a Palazzo Reale di Milano, il volume presenta l’intero corpus di opere del maestro messinese e costituisce un’occasione unica e speciale per entrare nel mondo di questo artista di fondamentale importanza per la comprensione dell’arte europea.
La monografia offre una lettura originale dell’opera di Antonello avvalendosi anche di occhi diversi da quelli degli storici dell’arte: ai saggi che introducono e offrono il taglio critico del catalogo dell’artista (con le intuizioni e letture di Giovan Battista Cavalcaselle a farci da guida nel catalogo di Antonello, lui che ne fu il moderno esegeta) e al contributo di uno storico, Renzo Villa, che ricostruisce la vicenda del siciliano collocandola nel suo tempo, si affiancano infatti i testi di cinque scrittori che raccontano l’opera prediletta dell’intero corpus antonelliano. Ne scaturisce un mosaico del tutto insolito, che vede accanto Roberto Alajmo, Nicola Gardini, Jhumpa Lahiri, Giorgio Montefoschi ed Elisabetta Rasy. Ognuno con la sua scrittura, ognuno con una diversa impostazione ma tutti con una grande e comune passione: Antonello da Messina. Giovanni C.F. Villa, storico dell’arte, studioso di pittura veneta del Rinascimento e museologo, è professore di Storia dell’arte moderna e di Museologia e Critica d’arte all’Università degli Studi di Bergamo.

sabato 16 febbraio 2019

Lo specchio delle anime semplici

Lo specchio delle anime semplici
di Margherita Porete
a cura di Marco Vannini, Giovanna Fozzer
pp. 470, € 24,50 (Acquista online con il 15% di sconto)
Le Lettere Edizioni, 2018
ISBN: 9788893660624

Solo ai nostri giorni lo Specchio delle anime semplici è stato attribuito a Margherita Porete, straordinaria personalità di donna, di cui, peraltro, sappiamo solo quel poco che risulta dal processo per eresia, per il quale fu bruciata a Parigi nel 1310.
Tra prosa e poesia, in forma di dialogo - anzi, di “contrasto” - il libro descrive i gradi del cammino d’amore dell’ anima che cerca Dio, scoprendo la necessità di andare, per amore, oltre l’amore, ovvero, per Dio, oltre Dio, finché, nel completo distacco da se stessa, fattasi nulla, si trasforma in Dio stesso. Giudicata pericolosa e perciò occultata per secoli dalla condanna ecclesiastica, l’opera fu però nota ed amata da alcune grandi personalità della storia della mistica, come ad esempio santa Caterina da Genova, ed oggi, libera da censure, appare in tutto il suo rilievo. Non a caso anche Meister Eckhart, presente a Parigi nel medesimo periodo del processo e della morte di Margherita, trasse proprio dallo Specchio alcune delle sue tesi più radicali e paradossali sul nulla dell’ anima e sul nulla divino.
La presente versione in lingua italiana, con originale a fronte, introduzione e un ricchissimo apparato di note, permette al lettore l’incontro con un libro ai vertici della spiritualità cristiana.
Marco Vannini (1948) è il maggior studioso italiano di mistica speculativa, della quale ha edito numerosi autori: Eckhart, Silesius, Margherita Porete, Fénelon, ecc. Tra i suoi lavori: La mistica delle grandi religioni (2003); Storia della mistica occidentale. Dall’Iliade a Simone Weil (2005). Per Le Lettere ha curato il volume di Meister Eckhart, Il ritorno all'origine (2007) e ha pubblicato La morte dell’anima. Dalla mistica alla psicologia (2004), Tesi per una riforma religiosa (2006), Sulla grazia (2009), La mistica delle grandi religioni (2010), Dialettica della fede (2011), Lessico mistico (2013), Introduzione a Eckhart (2014).
Giovanna Fozzer (Trento 1932), cultrice di poesia, musica e arti figurative, narratrice, saggista, traduttrice e poeta, vive a Firenze.

venerdì 15 febbraio 2019

Federico II

Federico II
Stupor Mundi
di Mario Barboni
pp. 208, € 15,00
Rusconi, 2019
EAN: 9788818031218

Federico II Hohenstaufen, imperatore del Sacro romano impero, re di Germania, di Sicilia, di Gerusalemme, Stupor Mundi, come lo chiamarono i suoi contemporanei, è forse la figura più affascinante di sovrano che l'Europa abbia mai conosciuto. La sua personalità poliedrica, carismatica, liberissima suscitò grande amore ed enorme odio, rendendolo un vero e proprio mito, intorno al quale si sono prodotte molte leggende popolari. Discendente di Costantino e Federico Barbarossa, coltissimo, amante delle lettere, delle arti e della filosofia, fu egli stesso scrittore e musicista, oltre che grandissimo legislatore (forse il più grande del Medioevo, dopo Giustiniano), fondò università e riuscì a ridare ai cristiani la città di Gerusalemme senza perseguire la logica violenta delle crociate. Ospitò alla sua corte i più grandi intellettuali cristiani, arabi ed ebrei dell'epoca a rappresentare i tre grandi popoli monoteisti che, durante il suo regno, come mai prima, vissero in pace e armonia.
Mario Barboni è insegnante e traduttore letterario. Ha curato la traduzione di vari titoli della collana “Arte” pubblicata da Keybook ed è stato coordinatore linguistico della prima edizione (2005) de Il primissimo Zanichelli di inglese. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni in ambito storico tra cui alcune biografie edite da Rusconi Libri.

giovedì 14 febbraio 2019

I diavoli nell'Inferno di Dante

I diavoli nell'Inferno di Dante
di Marco Chiariglione
pag. X-266, € 34,00
Cisam, 2018
ISBN: 9788868091866

Il grande tema degli angeli caduti attraversa un amplissimo orizzonte di culture: le fonti ebraiche, bibliche e apocrife, le mitologie indigene del Nord Europa, come quelle celtiche o scandinave, le culture orali e scritte delle tradizioni medievali e non, le applicazioni filosofiche della demonologia patristica, scolastica e dantesca. Si tratta di un argomento dominante i cui riflessi descrivono l’atteggiamento dell’uomo medievale, rinascimentale e poi moderno verso i diavoli. Questo libro sviluppa questioni essenziali nella cultura occidentale dove i diavoli appaiono come evocati dalle colpe degli individui, quali la superbia, la menzogna, la sete di potere. Tuttavia, dopo l’opera di Chiariglione su Satana – ovvero il Lucifero di Dante – le ricerche qui raccolte guardano con un benevolo distacco l’incontro dantesco con gli angeli del «cattivo coro» fino a suggerire un tentativo di accoglienza, un modo d’intendere quel «perdono atteso e mai concesso agli angeli decaduti rimasti sospesi». Corredato da contributi d’esegesi testuale non solo dantesca, questo volume si presenta  innovativo nel capitolo dedicato agli «Inferni di Primo Levi e Dante Alighieri». Ormai si prefigura un possibile sviluppo verso l’esperienza del Purgatorio dantesco.

mercoledì 13 febbraio 2019

Templari

Templari
Storia, mito e mistero
di Fabrizio Diciotti, Katia Bernacci
pp. 176, € 15,00
Yume Edizioni, 2018
ISBN: 978-88-98862-90-0
 
Convinzioni e credenze sui Templari: reliquie, riti, simboli. Che rapporto hanno avuto i rossocrociati con il Graal? Perché sono stati accusati di eresia? Vi sono loro tracce in America? Sono riusciti ad occultare un tesoro? Hanno nascosto messaggi esoterici in chiese e cattedrali?
Vi proponiamo un viaggio ai margini della storia ufficiale, lungo quel filo sottile che lega leggenda, miti e storia, in un saggio dove gli autori osservano lo stesso fenomeno lasciandosi meravigliare da aspetti diversi. Nelle pagine che leggerete, l’entusiasmo e la passione per il mistero si confrontano, senza scontrarsi, con il rigore storico e lo scetticismo.
Integrando le proprie rispettive esperienze, Fabrizio Diciotti e Katia Bernacci hanno realizzato un testo sincretico, in cui – volutamente – non sempre è facile distinguere le diverse mani e che propone differenti livelli di lettura.
Fabrizio Diciotti è nato a Torino nel 1967. Lavora nel settore grafico. Dall’età di 17 anni milita come volontario nelle fila del GAT, Gruppo Archeologico Torinese. Autore e coautore di prodotti editoriali, mostre, cicli di conferenze, percorsi di visite guidate.
Katia Bernacci, studi umanistici, da dieci anni lavora nel campo dell’editoria. Ha collaborato con Accademia Vis Vitalis ed è direttore editoriale della casa editrice Yume di Torino. È presidente del Comitato Editori Piemonte.

martedì 12 febbraio 2019

Immagini degli spirituali

Immagini degli spirituali
Il significato delle immagini nelle chiese francescane di Assisi
di Elvio Lunghi
pp. 314, € 20,00
Il Formichiere, 2019
ISBN:  9788894805864
 
Questo libro raccoglie sette studi usciti tra il 1996 e il 2017, più un testo finale ancora inedito […]. Oggetto di questi studi sono le immagini presenti in luoghi di Assisi legati alla memoria di Francesco, il santo di Assisi: San Damiano dove ebbe inizio la sua esperienza di vita cristiana, Rivotorto dove fu raggiunto dai primi compagni, la Porziuncola che fu la prima residenza ufficiale dei frati, San Francesco sul colle del Paradiso che ne glorificò i resti mortali e fu eletta da Gregorio IX «caput et mater» dei frati Minori. Ma vi compare anche una confraternita che raccolse penitenti laici di Assisi sotto la protezione di Napoleone Orsini, e la chiesa della Rocchicciola nel contado che conserva intatte le immagini delle origini. Un filo rosso lega questi diversi scritti d’arte: vi si parla molto d’immagini e moltissimo di testi, poco di storia dell’arte. Si parla più di letteratura religiosa che di storiografia artistica. Più di frati Minori che di Francesco d’Assisi: Francesco è il mondo percorso incessantemente dai suoi frati. I protagonisti di queste storie si chiamano Pietro di Giovanni Olivi, Corrado da Offida, Ubertino da Casale, Angelo Clareno, Michele da Cesena. Ma anche Napoleone Orsini e Giovanni XXII. Sono papi, cardinali, frati «conventuali» e frati «spirituali». C’è una storia ufficiale: gli affreschi nella basilica papale di Assisi, risultato di continui ripensamenti della vita di Francesco riferita da differenti biografi e approvata in differenti capitoli generali. E c’è una storia diversa, presente nelle altre chiese francescane di Assisi: ad Assisi Francesco non parla una sola lingua, non mostra una sola immagine.

lunedì 11 febbraio 2019

1268 La battaglia di Tagliacozzo

1268 La battaglia di Tagliacozzo
di Federico Canaccini
pp. 184, € 18,00
Laterza, 2019
ISBN: 9788858134160

23 agosto 1268. In una sperduta località della Marsica, Tagliacozzo, i cavalieri si preparano alla battaglia. Da un lato troviamo schierati i soldati tedeschi e i ghibellini italiani, raccolti attorno al duca di Svevia, legittimo pretendente del Regno di Sicilia, il giovanissimo Corradino. Dall’altro le truppe francesi e i guelfi della Penisola sotto le insegne del sedicente sovrano del Mezzogiorno, lo spregiudicato e ambizioso Carlo d’Angiò. Lo scontro che ne segue è destinato a segnare il futuro dell’Italia: di fatto da questo momento il Sacro Romano Impero perderà ogni ruolo nel nostro paese e per lunghi secoli il Papato si troverà a svolgere un ruolo egemonico. Non solo, da ora il Mezzogiorno si troverà ad avere nuovi sovrani stranieri, francesi o spagnoli, che ne separeranno interessi e destini dal resto della Penisola. L’introduzione, per la prima volta in Europa, delle tattiche apprese dai saraceni nel corso delle crociate, contribuisce a rendere unica questa battaglia anche da un punto di vista militare. Il mondo cavalleresco, con i suoi riti e i suoi vincoli, viene cancellato e sostituito da forme di guerra brutali e prive di remore.
Federico Canaccini, medievista, si occupa da anni di storia comunale italiana, con una particolare attenzione al conflitto tra le fazioni dei guelfi e dei ghibellini. Ha insegnato Storia della guerra nel Medioevo alla Catholic University of America di Washington, Paleografia latina alla LUMSA di Roma e collabora attualmente con l’Università Pontificia Salesiana. In qualità di ricercatore all’Università di Princeton ha intrapreso un lavoro di edizione critica di questioni quodlibetali inedite. Tra le sue pubblicazioni, Ghibellini e ghibellinismo in Toscana da Montaperti a Campaldino (2007), Matteo d’Acquasparta tra Dante e Bonifacio VIII (2008) e Al cuore del primo Giubileo (2016). Da anni è assiduo collaboratore della rivista “Medioevo”.

domenica 10 febbraio 2019

Atti del XXXVI Convegno di Ricerche Templari a cura della L.A.R.T.I.

Atti del XXXVI Convegno di Ricerche Templari a cura della L.A.R.T.I.
di A.A.V.V.
pag. 144. € 11,00
Penne e Papiri, 2019
ISBN: 978-88-89336-75-5

Il volume contiene le relazioni presentate al XXXVI Convegno di Ricerche Templari, organizzato dalla L.A.R.T.I. (Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani) nel 2018 a Ravenna: Loredana Imperio: "Gérard de Ridefort (1185-1189), un capro espiatorio"; Vito Ricci: "Templari e giovanniti a Trani (secc. XII-XVI)"; Fabio Serafini: "Il soggiorno di Rinaldo da Concorezzo in Francia"; Enzo Valentini: "Le monete della precettoria templare di Payns (Champagne)"; Giampiero Bagni: "Dante, Pietro da Bologna, l'arcivescovo Rinaldo da Concorezzo e papa Clemente a Bologna e Ravenna: l'influenza dei loro rapporti nel processo ai templari"; Sergio Sammarco: "La presenza dei templari a Terracina"; Fernando Lanzi: "La devozione nell'Ordine del Tempio: ulteriori approfondimenti"; Fabio Serafini: "Falsi e inesattezze nella ricerca templare".

sabato 9 febbraio 2019

Le scritture delle donne in Europa

Le scritture delle donne in Europa
Pratiche quotidiane e ambizioni letterarie (secoli XIII-XX)
di Tiziana Plebani
pp. 368, € 32,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Carocci, 2019
ISBN: 9788843094189

Fu la possibilità di scrivere nella propria lingua madre ad aprire la strada alle scritture femminili. Da quel momento, le donne iniziarono ad appuntare note, inviare lettere, consegnare volontà ai testamenti e più vivo si fece in alcune il desiderio di sperimentare registri letterari ed esprimere le proprie propensioni spirituali e politiche. Quante più donne accedevano all'istruzione, per lo più ostacolata ma sempre da loro rivendicata e ricercata anche attraverso percorsi di autoapprendimento, tanto più numerose diventavano quelle che ambivano a utilizzare la scrittura anche al di fuori delle pratiche quotidiane. Una scarsa padronanza della penna e della grammatica non fu di eccessivo ingombro e la confidenza maturò nel tempo un’originale relazione con la propria intimità. Ma le donne scrissero di tutto, dai pamphlet ai romanzi, dalle petizioni ai trattati, dalle poesie ai libri di cucina; scegliendo il mezzo di comunicazione più efficace e più in voga, intervenendo in ogni momento di rinnovamento sociale e partecipando al confronto tra i sessi attorno all'eterna interrogazione sulla differenza dei generi: una delle grandi narrazioni dell’umanità.
Tiziana Plebani, storica e saggista, ha insegnato Conservazione dei materiali librari e documentari all'Università Ca’ Foscari di Venezia ed è stata responsabile del Dipartimento Storia e Didattica della Biblioteca Nazionale Marciana. Si occupa di storia del libro, della lettura e della scrittura, di sociabilità e storia dei sentimenti. Tra le sue pubblicazioni: L’Almanacco delle donne (Venezia 1991); Il «genere» dei libri. Storie e rappresentazioni della lettura al femminile e al maschile tra Medioevo ed età moderna (Milano 2001); Venezia 1469. La legge e la stampa (Venezia 2004); Storia di Venezia città delle donne. Guida ai tempi, luoghi e presenze femminili (Venezia 2008); Un secolo di sentimenti. Amori e conflitti generazionali nella Venezia del Settecento (Venezia 2012).

venerdì 8 febbraio 2019

Statuti medievali di comunità urbane, rurali e montane

Statuti medievali di comunità urbane, rurali e montane
di Gian Paolo Giusepper Scharf
prefazione di Mario Ascheri
pp. 508, € 25,00
Aracne Editrice, 2019
ISBN: 978-88-255-2030-9
 
Il volume raccoglie alcuni saggi, in parte inediti, frutto di un percorso di ricerca durato quattordici anni sugli statuti di differenti comunità, principalmente di Toscana e Lombardia. Le indagini condotte sulla normativa cittadina e su quella rurale degli ultimi secoli del Medioevo (dal XII al XV), mostrano una particolare compenetrazione di temi e procedure di gestione fra città e campagna, in un dialogo che, seppure con sfumature diverse, è sempre presente nei casi studiati. Lo statuto diventa quindi un modello — più o meno condiviso — di controllo e governo del territorio.
Gian Paolo Giuseppe Scharf, laureato in Storia medievale nel 1997 presso l’Università degli Studi di Milano, ha conseguito il dottorato in Storia nel 2002 presso l’Università degli Studi di Perugia. Dal 1994 svolge ricerca in Storia medievale, con particolare preferenza per quella istituzionale basso–medievale. Dal 2007 collabora stabilmente con il Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria con la qualifica di tecnico scientifico. Ha al suo attivo un centinaio pubblicazioni.
Mario Ascheri, storico del diritto e delle istituzioni, consigliere del Max-Planck-Institut, ha ottenuto durante la sua lunga carriera massimi riconoscimenti civici a Siena e Ventimiglia. È Senior Fellow presso la University of California Berkeley e membro di numerose accademie e società storiche italiane e spagnole

giovedì 7 febbraio 2019

Il manuale dell'inquisitore

Il manuale dell'inquisitore
di Bernardo Gui
Introduzione storica di Marcello Simoni
pp. 320, € 5,90 (Acquista online con il 15% di sconto)
Newton Compton, 2019
ISBN: 9788822730183

La fama di Bernardo Gui, inquisitore del Trecento, è stata enormemente amplificata dal personaggio di Il nome della rosa che porta il suo nome. Il suo Manuale dell’inquisitore, un documento unico, non poteva non affascinare un cultore del Medioevo come Umberto Eco. Marcello Simoni, l’autore bestseller di thriller storici, ci introduce ai segreti di un testo che raccoglie le istruzioni da seguire per interrogare i sospettati di eresia: un piccolo vademecum delle specificità di ciascuna setta eretica, ma anche una guida per istruire il processo. Alle astuzie tipiche di chi venera un falso dio, infatti, Bernardo Gui indica come reagire con astuzia retorica ancora maggiore. I sofismi, i falsi ragionamenti, gli inganni da smascherare per arrivare infine a estorcere una piena confessione e l’abiura. In quale ordine andranno poste le domande, su quali di esse bisognerà calcare la mano, senza mai accontentarsi della prima risposta, perché potrebbe essere capziosa. Il serpente del Maligno, infatti, si annida ovunque ed è necessario essere ben accorti per evitare che i figli delle tenebre abbiano il sopravvento.
Bernardo Gui in latino Bernardus Guidonis (1261-1331), francese, fu frate domenicano e vescovo di Lodève. Come inquisitore, pronunciò ben 938 sentenze di condanna contro gli eretici, tra cui 45 esecuzioni capitali. È considerato uno degli scrittori più prolifici del Medioevo.

mercoledì 6 febbraio 2019

Il guerriero templare

Il guerriero templare
di Romulo Felippe
pp. 384, € 12,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Newton Compton, 2019
ISBN: 9788822725523
 
1238. Guerre e battaglie per il rafforzamento del Cristianesimo devastano l’Europa nel periodo più buio del XIII secolo. Il cavaliere templare Bastian Neville, dopo aver combattuto da crociato in Terra Santa, si è ritirato in un monastero nel cuore della Grecia, per vivere da eremita. Ma il suo destino non è ancora compiuto. Un’importante reliquia, infatti, deve essere consegnata nelle mani del re di Francia, Luigi IX. E Bastian dovrà affrontare tutti i suoi demoni, tornando a brandire la vecchia spada Viacrucis, per affrontare la missione più difficile che gli sia mai stata assegnata. Una corsa contro il tempo per raggiungere i suoi ex fratelli del tempio, appoggiati dalle più potenti corone del mondo, mentre una nuova minaccia prende forma all’orizzonte: il re pagano Mondragone intende ridurre in cenere le nazioni cristiane, grazie all’aiuto di un potente mago. Il monaco guerriero affronterà epiche battaglie e sfide sovrumane in un viaggio segreto che il mondo non è ancora pronto a conoscere.
Romulo Felippe è un giornalista e uno scrittore brasiliano. Dopo il grande successo in Brasile, arriva finalmente in Italia il suo romanzo Il guerriero templare, acclamato dalla critica e dai lettori. Per saperne di più: www.romulofelippe.com.

martedì 5 febbraio 2019

Purgatorio e Antipurgatorio

Purgatorio e Antipurgatorio
Un'indagine dantesca
di Gennaro Sasso
pp. 200, € 25,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2019
ISBN: 9788833130958

La struttura del Purgatorio è studiata, in questo nuovo saggio che Gennaro Sasso dedica alla Commedia, non tanto in base alla divisione delle sue parti e dei criteri teologici che Dante adottò nel costruirla, quanto piuttosto attraverso il lavoro compiuto dalle anime per pervenire al luogo deputato alla loro purgazione.
Grande attenzione è consacrata all’Antipurgatorio, cioè al­la zona che si trova al di qua della porta che immette nel Purgatorio vero e proprio. Le questioni che questa zona pone all’interprete sono molteplici e insidiose e Sasso ha cercato di individuarle insistendo su quello che sembra essere il loro tratto fondamentale, cioè l’assenza di rigide divisioni e la “libertà” di movimento che caratterizza la condizione delle anime: di qui la sua differenza dalla parte della montagna che costituisce il vero e proprio Purgatorio; ma anche dal cosiddetto Antinferno, che appartiene all’Inferno a tutti gli effetti e ne costituisce il primo cerchio.
Gennaro Sasso è professore emerito (già ordinario di Filosofia teoretica) presso la Sapienza-Università di Roma, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, direttore dell’Istituto italiano per gli studi storici di Napoli. Autore di molti libri sul pensiero politico (Machiavelli, Guicciardini, Lucrezio) e filosofico (Platone, l’idealismo italiano), con i nostri tipi ha pubblicato Dante, Guido e Francesca (2008), Ulisse e il desiderio (2011) e Storiografia e decadenza (2012). 

lunedì 4 febbraio 2019

Inferno

Inferno
di Dante Alighieri
Commentato da Franco Nembrini
Illustrato da Gabriele Dell'Otto
pp. 728, € 28,00
Mondadori, 2018
ISBN: 9788804703013
  
Franco Nembrini, da anni, tiene per tutta l’Italia un ciclo di lezioni su Dante e la Commedia. Alla fine di uno di questi incontri, a Roma, Nembrini è stato avvicinato da un ragazzo che gli ha detto che le sue parole gli avevano cambiato la vita. Questo ragazzo era Gabriele Dell’Otto, uno dei più importanti disegnatori del mondo, artista di punta delle due grandi casi editrici americane di supereroi, Marvel e DC. È nato così un progetto che è anche un sogno. Rivestire la Divina Commedia per portarla al grande pubblico, nel millennio che è appena iniziato. Dopo l’introduzione di Alessandro D’Avenia, ogni canto ha un’introduzione alla lettura scritta da Nembrini, il testo originale di Dante e, a fronte, una parafrasi in italiano contemporaneo, e una riproduzione delle meravigliose tavole di Gabriele Dell’Otto che illustrano il contenuto del canto. Un grande progetto, che continuerà, ovviamente, con Purgatorio e Paradiso.
Franco Nembrini nasce a Trescore Balneario (BG) nel 1955. Durante gli studi universitari inizia a insegnare religione, nel 1982 si laurea e diventa insegnante di letteratura nelle scuole superiori. Dopo aver lasciato La Traccia, la scuola partitaria che ha fondato insieme ad un gruppo di genitori nel 1984, oggi gira il mondo a parlare a chiunque lo inviti di Dante, educazione e delle altre sue passioni letterarie. Tutti i suoi libri (Dante poeta del desiderio, 3 voll. Itacalibri 2011-13; Di padre in figlio, Ares 2011, Miguel Manara, Centocanti 2014; In cammino con Dante, Garzanti 2017) hanno origine da questi mille incontri, e negli ultimi anni dalla fortunata collaborazione con Tv2000. Visita il sito di Franco Nembrini !
Gabriele Dell'Otto (Roma 1973) è considerato uno dei più importanti disegnatori di fumetti del mondo. Stabile la sua collaborazione con Marvel e DC, ha disegnato tavole e copertine con tutti i più noti supereroi, da Batman a Spiderman. Al Lucca Comics ogni anno migliaia di fan si affollano al suo stand per avere una sua tavola autografata.