giovedì 29 febbraio 2024

Calabria angioina (1266-1382)

Calabria angioina (1266-1382)
Novità gotiche e tradizione bizantina al tramonto del Medioevo
a cura di Stefania Paone
pp. 372; € 34,00
Rubbettino, 2024
ISBN: 9788849878424

La mostra Calabria angioina si concentra su un periodo poco battuto ma assolutamente unico e sorprendente: l’arte gotica (nei diversi ambiti dell’architettura, scultura, pittura e oreficeria) nella Calabria del tardo Medioevo che viene affiancata, esaltandone i contrasti, alla più nota arte bizantina già presente sul territorio da secoli. L’esposizione è allestita nel Museo Civico di Altomonte, che si trova nei locali dell’antico Convento dei Domenicani e che è attiguo alla Chiesa di Santa Maria della Consolazione, edificio dalle forme gotiche che riprende i modelli delle chiese provenzali trecentesche. Ma la ricchezza della mostra non si esaurisce nella collocazione d’eccellenza, anzi si sostanzia nei numerosi manufatti esposti: non solo oreficerie, sculture, dipinti, ma anche monete, documenti e manoscritti, molti dei quali assolutamente inediti perché mai esposti in precedenza. A simboleggiare l’intera produzione di epoca angioina sono due opere in particolare: il Monumento di Isabella d’Aragona, nella cattedrale di Cosenza, e l’affresco con la Deèsis nella chiesa di San Zaccaria a Caulonia riprodotti in loco attraverso proiezioni digitali di grande efficacia realizzati da 3D Research, spin-off dell’Università della Calabria, al quale spetta anche l’avvincente racconto immersivo all’interno della chiesa, fruibile attraverso l’uso di visori. Si tratta, quindi, di un’occasione davvero unica per conoscere e apprezzare tesori nascosti della nostra terra, presentati, in modo magistrale, grazie al sapiente e meticoloso lavoro di grandi Professionisti. Questo catalogo resterà come testimonianza scritta ed illustrata anche di questo grande lavoro, e siamo certi che il lettore continuerà a sfogliarlo nel momento assai prossimo nel quale i semi piantati ad Altomonte germoglieranno in tutta la Calabria.
Stefania Paone è Professore Associato di Storia dell’arte medievale (SSD L-ART/01) presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria, dove ha ricoperto il ruolo di Ricercatore a tempo indeterminato dal 2011 al 2018.

mercoledì 28 febbraio 2024

I tribunali mercantili nei comuni italiani

I tribunali mercantili nei comuni italiani
Giustizia, politica, economia (secoli XII-XV)
di Elena Maccioni
pp. 300; € 30,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254695593 

Fra XII e XIII secolo nelle città dell’Italia centro-settentrionale (e non solo) iniziarono a sorgere universitates mercantili dalla natura sfuggente. Assunsero la forma del tribunale, della corporazione, dell’ufficio comunale; ed ebbero in molti casi un ruolo cruciale nelle vicende politiche urbane ed extraurbane.

Attraverso un prolifico ricorso alla comparazione, questo saggio ne rintraccia le tipologie, le modalità di azione, il ruolo politico, diplomatico, giudiziario e amministrativo; e restituisce un’immagine estremamente complessa delle dinamiche di potere, in corrispondenza sia dell’emergere del comune podestarile e popolare che dei domini personali.
Il risultato va al cuore pulsante stesso della vita associata tardomedievale, nutrito dal dialogo continuo fra le ragioni della giustizia, della politica e dell’economia.
Elena Maccioni è assegnista di ricerca presso l’Università di Cagliari. Si occupa di storia economica, giuridica e politica della Corona d’Aragona e delle città italiane, con un particolare riguardo per Genova. Fra le sue pubblicazioni si segnala Il Consolato del mare di Barcellona: tribunale e corporazione di mercanti (1394-1462), Viella-IRCVUM, 2019.

martedì 27 febbraio 2024

Il mare che corrompe

Il mare che corrompe
Per una storia del Mediterraneo dall'età del ferro all'età moderna
di Peregrine Horden, Nicholas Purcell
traduzione italiana di Federico Santangelo
pp. 608; € 54,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocc, 2024
ISBN: 9788829020607

Secondo la mitologia antica, nell’Età dell’oro non esistevano né la navigazione né il commercio. Fu la leggendaria nave Argo a solcare per la prima volta il mare, dando inizio alla corruzione dell’uomo. Sin dall’antichità, sono frequenti le rappresentazioni del mare come fonte di ricchezza e quindi di tentazione. Eppure, come suggeriscono Peregrine Horden e Nicholas Purcell, è proprio la mobilità marittima a essere il più grande elemento di continuità nella storia mediterranea: ciò che permise all’uomo di far fronte ai rischi dell’isolamento geografico e dell’instabilità climatica, ambientale e produttiva. Dopo i lavori di Fernand Braudel, The Corrupting Sea è stato il primo studio ad affrontare il rapporto fra uomo e ambiente nella regione del Mediterraneo nell’arco di circa tremila anni. A oltre venti anni dalla sua pubblicazione originale, questa edizione italiana, corredata di una nuova introduzione degli autori, sottolinea la dimensione ecologica e il ruolo della connettività nella storia mediterranea, testimoniando la lungimiranza e attualità del modello interpretativo di Horden e Purcell.
Peregrine Horden è professore di Storia medievale alla Royal Holloway, Università di Londra.
Nicholas Purcell è professore emerito Camden di Storia antica all’Università di Oxford e fellow del Brasenose College e della British Academy.

lunedì 26 febbraio 2024

Breve storia del diritto in Europa

Breve storia del diritto in Europa
Dal diritto romano al diritto europeo
di Tamar Herzog
pp. 336; € 28,00
Il Mulino, 2024
ISBN: 978-88-15-38821-6

La storia del diritto tracciata in questo volume presenta due caratteristiche che la distinguono dalle trattazioni più tradizionali: delinea in parallelo la storia del diritto continentale (civil law) e quello inglese (common law) nel loro evolversi e saldamente originarsi dal diritto romano. Inoltre, considera l’interazione fra eventi storico-sociali e diritto anche negli imperi coloniali spagnoli e britannici, spiegando come quei domini non furono meri recettori delle tradizioni legali europee bensì incubatori di nuove idee, potenziandone la duttilità in contesti diversi e aprendo così la strada anche alle più recenti applicazioni globali. Il volume copre un arco temporale che spazia dal diritto romano sino alla fine dell’800, con un breve epilogo dedicato alla nascita dell’ordine giuridico europeo nel secondo dopoguerra.
Tamar Herzog, storica e giurista, è Monroe Gutman Professor of Latin American Affairs and Radcliffe Alumnae Professor nel Dipartimento di Storia della Harvard University, e membro della Harvard Law School. Tra i suoi libri, «Frontiers of Possession: Spain and Portugal in Europe and the Americas» (Harvard University Press, 2015).

domenica 25 febbraio 2024

La Richinvelda

La Richinvelda
Una congiura medievale
di Piergiovanni Sempio
pp. 326; € 18,00 (Acquista online con il 55 di sconto)
Porto Seguro Editore, 2024
ISBN: 9791256161171

Udine, 1344. Il Patriarcato di Aquileia è in serio pericolo: scontri sanguinosi lacerano dall’interno e dall’esterno la gloria che un tempo caratterizzava questi territori. Feudatari ribelli tramano di destituire il Patriarca Bertrando di Saint Geniès, che governa sulla Patria del Friuli su nomina papale, mentre da tempo gli Asburgo e Venezia ambiscono ad annettere i territori del Patriarcato. Ma nessun ostacolo indurrebbe Aymar, il giovane consigliere e comandante degli eserciti aquileiesi, a venir meno alla promessa di fedeltà che lo lega all’anziano Patriarca: da quando, appena sedicenne, si è votato al servizio di Bertrando, non ha mai smesso di vederlo come una guida e una figura paterna. Aymar deve prestare fede al suo giuramento e mostrare gratitudine a Bertrando, ma questo non significa che non soffra per le razzie, i saccheggi, le battaglie sanguinose, la perdita dei compagni d’arme e le lunghe assenze dagli affetti. Fin quando il senso del dovere reggerà di fronte a tutto questo?

Piergiovanni Sempio, nato a Milano nel 1947, economista e appassionato di storia antica nonché vincitore di numerosi premi di poesia, ha già pubblicato due romanzi di narrativa storica: nel 2005 Il corvo sulla neve e nel 2021 L’ultimo vichingo.


sabato 24 febbraio 2024

Aedilvulf De abbatibus

Aedilvulf De abbatibus
Storia degli abati. Poesia di comunità nell’Inghilterra altomedievale
a cura di Paola Mocella
pp. 328; € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Pacini Editore, 2023
ISBN: 979-12-5486-228-5

Esempio emblematico del genere letterario definito “epica delle comunità”, il De abbatibus narra in versi la storia di una cella monastica di Lindisfarne, situata in Northumbria, dalla sua fondazione agli inizi dell’VIII secolo fino all’entrata nel monastero, circa un secolo più tardi, dell’autore del poema, Aedilvulf, formatosi a York al tempo di Alcuino.

«Intertextual poem» – come è stato definito da Sharon Rowley – per la coniugazione di elementi classici, cristiani e anglolatini, il De abbatibus rappresenta una fonte essenziale sulla cultura monastica e letteraria, nonché sull’arte e sulla cultura materiale dell’Inghilterra altomedievale.
Si offre qui una nuova edizione critica del poema, accompagnata dalla prima traduzione in italiano e da un ampio commento sui dati linguistici, stilistici ma anche storici, archeologici e liturgici.
Paola Mocella, laureata all’Università degli Studi di Siena nel 2021 in Filologia Latina Medievale, frequenta attualmente il Corso di Perfezionamento in Filologia Mediolatina della SISMEL, dove svolge un progetto di ricerca sulla poesia epigrafica di Alcuino di York.
Con Pacini ha pubblicato nel 2022 Giovanni de’ Marignolli, Relatio. Un frate francescano nella Cina e nell’India del XIV secolo.

venerdì 23 febbraio 2024

I rivestimenti degli scafi dall’antichità all’età moderna

I rivestimenti degli scafi dall’antichità all’età moderna
Introduzione alle tecniche e alle maestranze
di Elisa Costa
pp. 86; € 34,00
All'Insegna del Giglio, 2024
ISBN: 9788892852655
 
Il presente lavoro di Elisa Costa, primo volume di questa nuova collana, propone una panoramica sul tema dei rivestimenti degli scafi lignei dall’antichità all’epoca moderna al fine di rendere stagno lo scafo e di proteggere il legno. L’argomento viene affrontato attraverso lo studio sia delle fonti archeologiche che delle fonti storiche: mentre le prime ci permettono lo studio dell’evoluzione dei sistemi di protezione e impermeabilizzazione degli scafi, le seconde documentano le maestranze impiegate nello sfruttamento delle risorse, nella lavorazione di pece e canapa e nelle tecniche di impermeabilizzazione.
Elisa Costa si è laureata in Archeologia, ha conseguito un master in Archeologia marittima. Archeologia, storia marittima e tecniche della ricerca archeologica subacquea, un PhD in Storia delle Arti, con un dottorato interateneo presso le Università Ca’ Foscari e Iuav di Venezia. È attualmente Ricercatrice in Metodologie della Ricerca Archeologica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si occupa prevalentemente di archeologia marittima e subacquea, con particolare interesse alla costruzione navale, coniugando gli aspetti archeologici con quelli etnografici. Si occupa inoltre di rilievo attraverso tecniche digitali per la documentazione, lo studio e la divulgazione del patrimonio archeologico.

giovedì 22 febbraio 2024

Le isole del rifugio

Le isole del rifugio
Venezia prima di Venezia
di Stefano Gasparri, Sauro Gelichi
pp. 336; € 24,00
Laterza, 2024
ISBN: 9788858153529

Venezia prima di Venezia è l’arcipelago dalle tante isole sulle quali, secondo il mito di fondazione di una delle pochissime città nate durante il medioevo, avrebbero trovato rifugio le popolazioni in fuga dai barbari. Ma la realtà storica è diversa dal mito. All’inizio del medioevo si formò lentamente nella laguna veneta un centro urbano, prima chiamato Rialto e poi Venezia. Un piccolo insediamento lagunare dell’alto Adriatico, erede di una vasta regione dell’impero romano, la Venetia et Histria, che un tempo si estendeva dall’Istria al fiume Adda. Il libro ricostruisce lo sviluppo del ducato veneziano nel corso dei secoli VI-VIII a partire dalle strutture militari bizantine, in un rapporto dinamico sia con i poteri di terraferma (il regno longobardo e poi l’impero carolingio), sia con quelli con base in Oriente e sul mare (Bisanzio, e poi gli Slavi e i Saraceni). Si formò così una comunità politica che nel corso dei secoli IX e X seppe creare le basi per la sua straordinaria crescita commerciale nel Mediterraneo. Il libro mostra anche il volto materiale della nuova città: le case, le chiese, gli edifici del potere pubblico e religioso. Una città che era quasi esclusivamente di legno, con pochi edifici in mattone e pietra, e che – per quanto costruita sull’acqua – di acqua era povera. Così come aveva bisogno di terra e perciò di bonifiche per stare all’asciutto e per allargare lo spazio abitabile. Non meno importante è la descrizione delle traiettorie degli altri insediamenti ‘perdenti’ della laguna – Metamauco, Torcello, Equilo, Cittanova – in un momento in cui la competizione all’interno della laguna non aveva ancora decretato un vincitore.
Stefano Gasparri è professore emerito di Storia medievale dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Tra le sue più recenti pubblicazioni Voci dai secoli oscuri. Un percorso nelle fonti dell’alto medioevo(Carocci 2017) e Desiderio(Salerno Editrice 2019). Per Laterza è autore di Italia longobarda. Il regno, i Franchi, il papato (2012).
Sauro Gelichi è professore ordinario di Archeologia medievale dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Ha diretto missioni archeologiche in Italia e all’estero e si occupa di storia dell’insediamento e di storia della ‘cultura materiale’. Per Laterza è autore di La città nell’alto medioevo italiano. Archeologia e storia (con G.P. Brogiolo, 1998).

mercoledì 21 febbraio 2024

Mercenari

Mercenari
Il mestiere della guerra dall'antica Grecia al Gruppo Wagner
di Domenico Vecchioni
pp. 304; € 19,00
Diarkos, 2024
EAN: 9788836163397
 
La storia del mercenariato è la storia della guerra. Dai Diecimila guerrieri greci andati a combattere in Asia sotto le insegne di Ciro il giovane ai moderni contractors delle compagnie private americane e russe, il mestiere delle armi – offerte al miglior offerente – si è reso protagonista ovunque un campo di battaglia avesse bisogno dei suoi servizi: versare sangue, il proprio e quello del nemico, per una paga, o semplicemente un bottino. Come, nel Medioevo, la Guardia variaga dell’imperatore di Bisanzio, composta da guerrieri vichinghi, o nel Rinascimento le italiche compagnie di ventura, guidate da celebri condottieri al soldo del Principe, passando per i sanguinari lanzichenecchi tedeschi e i famigerati quadrati svizzeri. Con l’ascesa dello Stato moderno, e quindi degli Eserciti nazionali, i professionisti della guerra perdono terreno, per poi riemergere dalla seconda metà del XX secolo nei conflitti decoloniali, nelle guerre civili e nelle “società di sicurezza”. Il “soldato di fortuna” è tornato di recente al centro dell’iniziativa bellica, dai teatri dell’Africa a quello ucraino, apparentemente deciso a restarci e ad accompagnare le tragiche trasformazioni della guerra. Domenico Vecchioni racconta non solo la storia, ma le storie dei mercenari, del loro impiego nelle situazioni più eclatanti e del loro attuale inquadramento giuridico, con riferimento alle particolari situazioni esistenti nei principali Paesi, con ritratti di uomini (il francese Bob Denard, il tedesco Siegfried Muller, l’italiano Daniele Zanata, il britannico Michael Hoare, e tanti altri) dalla vita avventurosa, complicata, piena di colpi di scena e che vale senz’altro la pena di raccontare.
Domenico Vecchioni, diplomatico, ha ricoperto importanti incarichi alla Farnesina e all’estero. La sua ultima missione è stata quella di ambasciatore d’Italia a Cuba. Dopo aver lasciato il servizio attivo, si è dedicato alla divulgazione storica, con particolare predilezione per le biografie politiche e il mondo dello spionaggio. Collabora con diverse riviste di storia, in particolare «Bbc History Italia» e Conoscerelastoria.it. È autore di una trentina di libri. Per Diarkos ha pubblicato I signori della truffa. Inganni e raggiri che hanno fatto epoca (2021), Pablo Escobar. Vita, amori e morte del “re della cocaina” (2021),  Legione Straniera. Storia, regole e personaggi (2022) e Lo sbarco in Normandia (2023).

martedì 20 febbraio 2024

Abbadia Isola

Abbadia Isola
Il borgo e il monastero
di Roberto Farinelli
pp. 142; € 14,00
Betti Editrice, 2024
ISBN: 9788875768591

Accogliamo con particolare soddisfazione questo terzo volume della collana incentrata sui centri storici “minori” del comune di Monteriggioni, anche perché esce all’indomani dell’apertura del MaM – Museo archeologico di Monteriggioni – ospitato proprio nei locali dell’antico monastero. Infatti, questo libro delinea le vicende del borgo e quelle del monastero, per poi concentrarsi su tre temi chiave: il legame con il territorio circostante, con i laghi e gli acquitrini bonificati dai monaci benedettini, in grado di convogliarne le acque per alimentare il loro mulino; la relazione con la Francigena e le strutture destinate all’ospitalità di pellegrini e viandanti; il rapporto con il confine tra il dominio fiorentino e senese e le conseguente evoluzione dei sistemi di difesa militare. Non ultimo, il testo raccoglie una messe di materiali di cui il nuovo museo e i suoi visitatori potranno far tesoro, come ad esempio la celebre novella quattrocentesca ambientata nel palazzo dell’abate e dedicata a Mattano, contadino incittadinato, oppure una serie di norme confluite nello statuto del comune di Abbadia Isola, che illustrano le produzioni locali e la vita quotidiana della comunità nella lunga durata.
Roberto Farinelli è Ricercatore e Professore Associato di Archeologia cristiana e medievale all'Università di Siena.

lunedì 19 febbraio 2024

Chiese e sacralità del gotico

Chiese e sacralità del gotico
I luoghi della spiritualità
pp. 128; € 16,90
White Stars, 2024
ISBN: 9788854054028

Verticalità e leggerezza, pinnacoli e archi rampanti, vetrate e rosoni che creano pareti di luce: con l’avvento del Goti­co, l’architettura religiosa medievale si stacca dalla solidità “terrena” delle mura romaniche e si slancia verso l’alto, a rappresentare l’anelito umano verso la perfezione celeste. Da Vercelli a Napoli, da Assisi a Siena, l’inconfondibile traccia stilistica di un’architettura protesa al Cielo.

• Il viaggio alla scoperta dei luoghi del Sacro in Italia percorre in questo volume la suggestiva bellezza delle architetture gotiche.
• Dal Duomo di Orvieto a Castel del Monte, da Santa Ma­ria del Fiore al Duomo di Monza, un itinerario in cui luce e verticalità sono rappresentazioni dello slancio dell’uomo verso il Divino.
• Il ricchissimo apparato fotografico National Geographic mostra la bellezza di questi luoghi di fede.

domenica 18 febbraio 2024

Quel vecchio rasoio ancora buono

Quel vecchio rasoio ancora buono
Storia dal Medioevo per capire il presente
di Stefano Ciliberti
pp. 192; € 17,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
edizioni Dedalo, 2024
ISBN: 9788822063533

Perché non riusciamo a scrollarci di dosso l’immagine di un Medioevo buio e violento? Come possiamo apprezzare le sfumature di un periodo storico che ha posto le basi della società moderna occidentale? Dodici brevi storie, con un approccio vivace e diretto, mettono di volta in volta l’accento su un diverso aspetto della società, e non mancheranno le sorprese.

Scopriremo che cosa hanno in comune il granduca di Toscana nel Seicento e l’odierno sceicco di Dubai; quando, come e perché abbiamo cominciato a leggere in silenzio; come mai le crisi finanziarie di oggi sono incredibilmente simili a quelle medievali; che cosa lega il filosofo del Trecento Ockham, il premio Nobel per la Fisica Enrico Fermi e l’intelligenza artificiale. In questa eterogenea folla di personaggi scorgiamo tutta la complessità di un’epoca ancora poco compresa e le radici del mondo contemporaneo.
Stefano Ciliberti è dottore di ricerca in fisica, ha collaborato con il premio Nobel Giorgio Parisi, ma in seguito ha intrapreso una carriera in finanza quantitativa. Dopo 15 anni, molti viaggi e circa 30 pubblicazioni scientifiche, si è laureato in storia medievale.

sabato 17 febbraio 2024

Sulle divinazioni dei demoni

Sulle divinazioni dei demoni
di Agostino d’Ippona
a cura di Roberto Limonta
pp. 132; € 14,00 (Acquista onlne con il 5% di sconto)
La Vita Felice, 2024
ISBN: 9788877991232

«Sono molti gli eventi futuri che i demoni predicono e molti anche i prodigi che compiono. E poiché gli uomini non sono in grado di dire né [tantomeno] di compiere azioni simili, alcuni ritengono che i demoni vadano serviti e venerati come dei.»
Composto fra il 406 e il 411 d.C., il De divinatione daemonum ha come obiettivo polemico gli oracoli e le divinazioni dei demoni del paganesimo: se è vero che nessuno ne sa “una più del diavolo”, come sentenzia il proverbio, che genere di conoscenza è quella dei demoni ? Intelligenza, saggezza, profezia, prescienza, sapere pratico o semplice astuzia? Come si concilia con l’onnipotenza di Dio e in che modo si differenzia dalla sua infinita sapienza? E che rapporto ha con la morale e con la natura malvagia delle creature demoniache ?
Il volume, curato da Roberto Limonta, presenta una nuova traduzione del De divinatione daemonum, con l’originale latino a fronte, ed è accompagnato da un apparato introduttivo che ricostruisce il contesto storico, la struttura del testo, la sua storia editoriale e fortuna nella letteratura teologica medievale e moderna.
Roberto Limonta (Monza 1970) è storico della filosofia medievale e cultore della materia presso l’Università di Bologna. La sua attività di ricerca è rivolta al pensiero monastico, alla teologia e alla filosofia del linguaggio medievale, con particolare riferimento alle teorie della profezia e ai temi della divinazione, della prescienza e dell’onnipotenza divina. È fra gli autori della Storia della civiltà europea curata da Umberto Eco.

venerdì 16 febbraio 2024

Un mare connesso

Un mare connesso
Europa e mondo islamico nel Mediterraneo (secoli XV-XIX)
A cura di Jake Dyble, Alessandro Lo Bartolo, Elia Morelli
pp. 352; € 37,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829021697

Il Mediterraneo è un imprescindibile spazio di connessione al centro di un contesto geografico e socio-culturale estremamente dinamico, e le sue acque dividono e uniscono comunità differenti. La diffusione di racconti e visioni tra le sue molte sponde contribuì in Europa alla produzione di un discorso dai contorni spesso favolosi, capace di suscitare sentimenti contrastanti, in cui la presunta natura diabolica del “turco” si intrecciava ai turbamenti generati dal sensuale fascino esercitato dall’Oriente. Tali narrazioni si cristallizzarono nell’immaginario collettivo europeo, determinando una rappresentazione dell’Altro destinata a sconvolgere l’autopercezione degli “occidentali”. D’altro canto, la circolazione di merci e persone spinse gli operatori economici e politici a confrontarsi con crescenti esigenze di integrazione, sia nell’ambito dei traffici interni al bacino sia di questi nel sistema globale. All’insegna di un approccio interdisciplinare, i saggi raccolti nel volume offrono uno sguardo innovativo sugli scambi intramediterranei dell’età moderna e sulla loro concreta organizzazione, mettendo a fuoco gli strumenti politici, militari, commerciali, finanziari, giuridici, linguistici e culturali mobilitati nello spostamento di merci, persone e idee tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente.
Jake Dyble PhD 2021, è assegnista di ricerca in Storia del diritto all’Università degli Studi di Padova nell’ambito del progetto ERC “micoll– Migrating Commercial Law and Language: Rethinking Lex Mercatoria”.
Alessandro Lo Bartolo, PhD 2020, già assegnista di ricerca in Storia moderna all’Università di Pisa, si occupa di storia politica, istituzionale e amministrativa.
Elia Morelli, PhD 2021, già assegnista di ricerca in Storia moderna all’Università di Pisa, si occupa di storia culturale, politico-economica e geopolitica.

giovedì 15 febbraio 2024

Furti e insulti

Furti e insulti
Il conflitto città-campagna tra immaginario e realtà nell’Italia tardomedievale
di Filippo Ribani
pp. 236; € 26,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254694923

La satira del o contro il villano ha attraversato molti generi e testi della letteratura tardomedievale e poi moderna. Fioriscono nel tardo medioevo, infatti, molti degli stereotipi sui contadini – furbi, bugiardi e ladri, oltre che ignoranti, puzzolenti e irascibili – che trovarono nella modernità nuova linfa vitale, sopravvivendo fino ai giorni nostri in detti e figure popolari. Questo libro esplora il rapporto con la realtà di alcune di queste immagini al momento del loro emergere letterario, indagandone il grado di realismo e l’impatto sociale, nella misura in cui politiche anticontadine basate su argomenti analoghi a quelli esposti in letteratura confluirono negli statuti comunali, e tracce degli stessi insulti e delitti riportati dalla satira si possono leggere nella documentazione giudiziaria delle città italiane del Tre-Quattrocento.
Filippo Ribani si è formato come medievista presso l’Università di Bologna, dove ha conseguito il dottorato ed è attualmente assegnista di ricerca. Il filo conduttore dei suoi studi è il rapporto tra città e campagna nel tardo medioevo, declinato da diverse prospettive nell’ambito soprattutto della storia sociale.

mercoledì 14 febbraio 2024

I Re Poeti

I Re Poeti
Atti del Convegno Internazionale L’Aquila (16-17 marzo 2022)
A cura di Paolo Canettieri, Magdalena Leon Gomez, Lucilla Spetia
pp. 452; € 75,00
L'ERMA di Bretschneider, 2023
ISBN: 9788891332554

Il Convegno internazionale organizzato in concomitanza della mostra promossa dal Consello da Cultura Gallega su Alfonso X e la Galizia svoltasi all’Aquila, è stata l’occasione per un confronto tra specialisti di diversa provenienza (Italia, Francia e Spagna) sui re del Medioevo romanzo che furono anche poeti, tutti debitori nella loro attività di scrittura della grande lezione della scuola dei trovatori, cui si deve la formazione sentimentale dell’Europa. I contributori hanno così esaminato la produzione di Riccardo Cuor di Leone, re d’Inghilterra;Thibaut de Champagne re di Navarra; l’imperatore Federico II; Alfonso X re di Castiglia; Carlo d’Angiò re di Sicilia; infine Don Denis re di Portogallo. Inoltre si è scelto anche di volgere lo sguardo alla produzione del re anglosassone Alfredo in una volontà interdisciplinare di allargare l’orizzonte di studio e di confronto. Particolarmente importante è lo spazio riservato alla componente musicale delle liriche, elemento consustanziale alla produzione poetica medievale.
Paolo Canettieri è prof. ordinario di Filologia e linguistica romanza alla Sapienza. Si occupa di letterature medievali (provenzale, francese, galego-portoghese e italiana), con particolare riguardo alle strutture formali, alla storia delle idee, delle mentalità e alla dimensione prosopografica. Ha scritto su Guglielmo IX, Jaufre Rudel, Arnaut Daniel, Iacopone da Todi, Dante Alighieri, Francesco Petrarca. Ha inaugurato la prospettiva degli studi filologici in direzione cognitiva.
Lucilla Spetia è professore associato di Filologia e linguistica romanza all’Università dell’Aquila. Si occupa di letterature francese e provenzale medievali in rapporto con la coeva produzione mediolatina, in particolare nell’ambito della lirica, dei canzonieri francesi esemplati o giunti in Italia, del genere pastorella, e del troviere Thibaut de Champagne; mentre, nell’ambito della scrittura narrativa, dell’Yvain di Chrétien de Troyes, dell’anonimo Partenopeus de Blois, e della chantefable Aucassin e Nicolette.

martedì 13 febbraio 2024

Uomini d'affari tra Italia ed Europa

Uomini d'affari tra Italia ed Europa
Lombardi, credito e cittadinanza (secoli XIII-XVII)
di Ezio Claudio Pia
pp. VI-158; € 22,00
Cisam, 2023
ISBN: 9788868094096

Lo stretto legame tra appartenenza civica e pratiche economiche, intese come rapporti di credibilità e fiducia, innerva le relazioni sociali e politiche del pieno Medioevo. Un quadro testimoniato dalla vicenda dei lombardi, gli uomini d’affari originari dell’Italia settentrionale attivi tra Duecento e Seicento nel mercato finanziario europeo. Reputati «viri providi et discreti», necessario sostegno di città e regni, o al contrario stigmatizzati come usurai e avvicinati agli stereotipi del credito ebraico, i lombardi sono caratterizzati sul lungo periodo da un’inclusione patteggiata, onerosa e a termine. È la conferma del nesso tra cittadinanza, credito e politica, fondato sulla valutazione dei comportamenti economici che orienta o definisce un ordine comunitario. Un itinerario che presenta permanenze e mutamenti e che può essere decodificato attraverso i lessici politici, teologici e creditizi che per secoli hanno modellato criteri e pratiche di inclusione ed esclusione sociale.

Indice:
Introduzione - I. Lombardi in Europa: una lettura storiografica -1. Un percorso tra intersezioni e cesure - 2. Storiografia locale e valutazioni di rango - 3. Prospettive della nuova medievistica: le scuole di Torino e di Trier - 4. Un punto di avvio: le fiere di Champagne - 5. L’avvicinamento all’attività creditizia - 6. Un’identità articolata - 7. «Viri providi et discreti» o usurai manifesti? - II. «Multam pecuniam (…) multa mala»: tra credito e politica - 1. Lombardi e altri operatori: convergenze e peculiarità - 2. Politica e finanza: un quadro conflittuale - 3. Pratiche, costi e linguaggi del credito: tensioni e sperimentazioni - III. Radicamento e marginalizzazione: Paesi Bassi, secoli XIV-XVII - 1. L’acme dell’attività lombarda - 2. Tra Inghilterra e continente - 3. Brabante e Fiandra: un laboratorio tra politica ed economia - 4. Etica economica e xenofobia - IV. Ai limiti della cittadinanza: lombardi come ebrei - 1. Ebrei e «cristiani giudaizzanti» - 2. Lombardi: uno status incerto - 3. Ebrei: «sicut cives» - 4. Esiti di una controversa appartenenza - V. Restituzione: i lessici della reintegrazione e della Cittadinanza - 1. «Bonum caritatis et societatis»: la ricostruzione di un ordine - 2. Usura e società - 3. Valutare per restituire: mercanti “probati” - 4. Teoria e pratica della restituzione - 5. Credito e contabilità tra appartenenza ed esclusione - 6. Paradigmi di una cittadinanza incerta - Conclusioni. Tra pratiche creditizie e stereotipi - Bibliografia - Indice dei nomi di persona e luogo.

lunedì 12 febbraio 2024

Segurano o il Cavaliere del drago

Segurano o il Cavaliere del drago
di Anonimo
Edizione critica e traduzione di Emanuele Arioli
pp. 264; € 13,00
Oscar Mondadori, 2023
ISBN: 9788804778493

Segurano il Bruno lascia la sua patria, l’Isola Che Non Sa, per incontrare re Artù e sfidare i suoi campioni. Lungo il tragitto vince innumerevoli tornei destando l’ammirazione dei cavalieri della Tavola Rotonda. Ma due maghe, Morgana e Sibilla, fanno apparire l’immagine di un drago; credendolo reale, Segurano si lancia al suo inseguimento e scompare.

Nella vicenda del Cavaliere del drago si è imbattuto nel 2010 Emanuele Arioli: Segurano è il protagonista di un romanzo del ciclo arturiano composto in antico francese nell’Italia del Duecento, tanto celebre nell’Europa del Medioevo e fino al Rinascimento inoltrato quanto dimenticato nei secoli successivi. E così anche lo studioso è partito alla sua quête, individuando le tracce di Segurano in ventotto manoscritti dispersi per le biblioteche di mezza Europa e oltre.
Dieci anni di paziente ed entusiasmante lavoro filologico che hanno portato all’edizione critica del romanzo di Segurano e a questa traduzione, la prima italiana, che restituisce al pubblico un tassello finora ignorato del ciclo arturiano, una narrazione avventurosa ed enigmatica che si rivela crocevia di leggende, culture, valori assimilati con grande originalità.
Emanuele Arioli è professore associato di lingue e letterature medievali presso l'Université Polytechnique Hauts-de-France.

domenica 11 febbraio 2024

La chiesa di San Francesco a Pescia

La chiesa di San Francesco a Pescia
Itinerari d'arte
di Paolo Vitali
pp. 64; € 13,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni ETS, 2023
ISBN: 9788846768353

Tra le chiese della città di Pescia quella di san Francesco in prato è la più amata dalla popolazione locale. Il visitatore nell’oltrepassare la soglia di questo tempio deve essere consapevole che si trova di fronte ad una straordinaria testimonianza cristiana, ricca di storia, paragonabile oltremodo ad una galleria d’arte. Un’affascinante leggenda, legata all’edificio, narra che nel 1211 l’Assisiate abitò presso tre giorni a Pescia e fece fondare un piccolo oratorio, origine dell’attuale chiesa. All’interno tra le meraviglie d’arte spicca per notorietà e bellezza il dipinto a fondo oro che illustra San Francesco e le sue storie. La tavola del 1235, risulta a tutt’oggi l’unica pittura certa dedicata al santo assisiate del lucchese Bonaventura Berlinghieri (Lucca, 1210 circa – ivi 1287). La visita a questo tempio francescano è come immergersi nella spiritualità più autentica della storia medievale.

Paolo Vitali (1963) è direttore della Biblioteca Capitolare di Pescia e insegna storia dell’arte nei licei. Autore di diversi saggi di iconografia medievale e di storia locale; si ricordano: Gli Affreschi di Pietro Scorzini. La volta della Biblioteca Capitolare di Pescia, ETS 1999; e le numerose guide sul territorio valdinievolino, tra cui Pescia dentro e fuori piazza, 2001; Tra la Cassia e la Francigena, ETS 2000; Pescia. Itinerari tra la piazza e la collina / Suggested itineraries around the piazza, the river and the hill, ETS 2009; La Cattedrale di Pescia itinerari di fede e d’arte, ETS 2013; (a cura di), La Diocesi di Pescia. Studi per V centenario, ETS 2019.

sabato 10 febbraio 2024

La caduta di Costantinopoli 1453

La caduta di Costantinopoli 1453
di Stephen Tumbull, David Nicolle
pp. 208, € 28,00
Leg, 2023
EAN: 9791255211075
 
Il libro presenta due aspetti chiave della storia di Costantinopoli e dell’Impero bizantino: dopo una prima parte dedicata all’analisi minuziosa del sistema di fortificazioni della capitale, una seconda segue le ultime tappe che condussero gli ottomani alla conquista della città nel 1453, segnando la fine di un impero che era durato oltre mille anni. Un fondamentale scontro della storia viene ripercorso nel dettaglio delle strategie, delle tattiche, delle forze in campo e degli armamenti, con l’ausilio di un ricco apparato di illustrazioni e mappe che completano le illuminanti informazioni testuali.

Stephen Turnbull è considerato uno dei maggiori esperti di storia militare orientale ed europea in epoca medievale e moderna. Tra le sue pubblicazioni presso Leg, ricordiamo Pirati in Oriente (2019).
David Nicolle ha lavorato per i servizi arabi della BBC e studiato presso la School of Oriental and African Studies di Londra e l’Università di Edimburgo.

venerdì 9 febbraio 2024

L'impavida

L'impavida
La vita ribelle di Cia degli Ordelaffi, la donna che sfidò il Papa
di Rita Coruzzi
pp. 390; € 19,90
Piemme, 2024
ISBN: 978885669466

È il 1334 quando la giovane e bellissima Marzia degli Ubaldini, detta Cia, sposa Francesco degli Ordelaffi, signore di Forlì e di Cesena. E con quel matrimonio sancisce l'abbandono a tutto ciò che è stata la sua vita fino a quel momento. È sempre stata un'abile cavallerizza, amante più dei giochi d'armi che del ricamo e della pittura, ma più come fossero uno svago, un divertimento. Accanto al marito, invece, dovrà affrontare prove durissime, inganni e tradimenti, sconfitte, a cui però non si piegherà mai. Quando papa Innocenzo VI, da Avignone, decide che è giunto il momento di restaurare lo Stato Pontificio e di rimpossessarsi delle terre di Emilia e Marca, Cia e Francesco non abbassano la testa: quella è la loro terra e, se il Pontefice la vuole, dovrà prenderla col ferro e con il fuoco. Per contrastare le truppe inviate da Roma, i due sono costretti a separarsi e a difendere ognuno una città: lui resta a Forlì, il feudo di maggior prestigio, mentre lei, sola, insieme ai figli e a uno sparuto manipolo di soldati, si chiude nella Rocca di Cesena in attesa della battaglia. Sarà un assedio terribile, con una popolazione stremata che alla fine cederà alle lusinghe dei guelfi, ribellandosi alla sua signora in nome del Papa, ma Cia non lascerà mai il posto nelle prime linee, accanto ai suoi soldati neanche quando la sua vita sarà in pericolo. Dopo Matilde di Canossa ed Eleonora di Arborea, Rita Coruzzi riporta in vita una donna straordinaria e impavida, un personaggio storico femminile modernissimo da riscoprire.
Rita Coruzzi è nata il 2 giugno 1986 a Reggio Emilia, dove tuttora risiede. Affetta da tetraparesi, in conseguenza di un intervento chirurgico andato male, dall’età di dieci anni è sulla sedia a rotelle. Diplomatasi al liceo classico della sua città, ha conseguito la laurea triennale in Lettere e si è specializzata in giornalismo presso l’università di Parma. Della sua esistenza ha fatto una battaglia quotidiana per dimostrare che non ci si deve arrendere mai e che è sempre possibile trovare in sé la forza interiore per affrontare qualsiasi prova. Con Piemme ha pubblicato diversi libri dedicati alla sua storia e alla sua scelta di fede e Matilde, vincitore del Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti, del Premio Internazionale Stefano Zangheri e del Premio Internazionale Città di Cattolica, e l’Eretica di Dio.

giovedì 8 febbraio 2024

Virdimura

Virdimura
di Simona Lo Iacono
pp. 224; € 16,90
Guanda, 2024
ISBN: 9788823533998

Nata in un giorno di pioggia e di presagi, Virdimura porta il nome del muschio che affiora tenace dalle mura di Catania e della sua nascita non sa quasi nulla. A crescerla è suo padre, il maestro Urìa, medico ed ebreo, « il più alto dei giudei, il più forte, il più santo ». Un uomo che conosce i segreti delle spezie e i progressi delle scienze, che parla molte lingue, che sa che da tutto bisogna imparare: dalla natura, dalla strada, dalla poesia. A Virdimura insegna a guarire sia i corpi sia le anime, senza distinguere tra musulmani, cristiani o ebrei. E soprattutto le trasmette il segreto più importante: « La medicina non esige bravura. Solo coraggio ». Queste parole Virdimura ripete, ormai anziana, alla Commissione di giudici riunita per decidere se concederle, prima donna della storia, la « licenza per curare ». E davanti a loro Virdimura ripercorre, in un racconto vividissimo, tutta la sua vita: la lotta di suo padre contro l'epidemia di tifo che infesta la città, la solitudine dopo la sua scomparsa, gli studi instancabili sui libri che le ha lasciato, le donne visitate in segreto e operate di notte, le accuse di stregoneria da cui deve difendersi, e soprattutto il legame con Pasquale, l'amico d'infanzia che torna al suo fianco dopo un lungo apprendistato in Oriente, anche lui medico, per restarle accanto sempre, alleato fedele contro tutti gli attacchi della sorte.
Sullo sfondo di una Catania fiammeggiante di vita, commerci, religioni, dove i destini si incrociano all'ombra dell'Etna ribollente, Simona Lo Iacono ci regala il grandioso ritratto di una protagonista indimenticabile, fiera e coraggiosa, che combatte le superstizioni e le leggi degli uomini per affermare il diritto di tutti a essere curati e delle donne a essere libere.
Simona Lo Iacono è nata a Siracusa nel 1970, è magistrato e presta servizio presso la corte d’appello di Catania, sezione minori e famiglia. Tra i suoi romanzi, Le streghe di Lenzavacche, vincitore del Premio Chianti e selezionato tra i dodici ­finalisti del Premio Strega 2016, Il morso, L’albatro, La tigre di Noto, vincitore del Premio Letterario Città di Erice 2022, e Il mistero di Anna.

mercoledì 7 febbraio 2024

Il Cogito nel Medioevo

Il Cogito nel Medioevo
a cura di Alain Contat, Rafael Pascual
pp. 286; € 25,00
If Press, 2024
EAN: 9788867883394

Almeno sin dai lavori di Étienne Gilson sulle origini scolastiche della filosofia cartesiana, sappiamo che il Cogito non è apparso per generazione spontanea nella mente di Cartesio, ma che esso passò attraverso una lunga storia che abbraccia tutto il Medioevo. Il presente volume esplora i maggiori momenti di questo itinerario. Presso sant’Agostino e san Bonaventura, il Cogito viene tematizzato in chiave squisitamente teologica, come segno dell’immagine trinitaria nell’uomo. Con i Domenicani del Duecento e del Trecento – quindi sant’Alberto Magno, san Tommaso d’Aquino e pure Meister Eckhart – la riflessione sull’autocoscienza assume un carattere più direttamente filosofico anche se, ben lungi dall’opporsi alla sua integrazione nella sacra doctrina, essa ne elabora i fondamenti gnoseologici e metafisici. Giovanni Duns Scoto si muove ancora in questa prospettiva. Invece, i pensatori francescani successivi, come Guglielmo di Ockham e la sua posterità nominalista, utilizzeranno in maniera crescente il Cogito come uno strumento epistemologico destinato a misurare il campo del possibile. Nel presente volume vengono pubblicati gli atti del Convegno Internazionale Il Cogito nel Medioevo, organizzato dalla Cattedra Marco Arosio e la Facoltà di Filosofia dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum a Roma, i giorni 13-14 ottobre 2020, con i contributi dei professori Alain Contat, Christian Ferraro, Juan Antonio Gaytán, Alessandro Ghisalberti, Rupert Mayer, Carmelo Pandolfi, Graziano Perillo, Davide Riserbato.

martedì 6 febbraio 2024

Fra Cielo e Terra

Fra Cielo e Terra
Gerusalemme e l'Occidente medievale
di Antonio Musarra
pp. 296; € 29,00 (Acquista online con il 5% sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829022168

Cuore sacrale delle principali religioni monoteiste, cantata da salmisti e profeti, Gerusalemme vive da sempre una dicotomia. Sospesa fra Cielo e Terra, possiede due volti, spirituale e materiale, in perenne dialettica tra loro. Ciò, a maggior ragione, in quel Medioevo latino-germanico che fece della città il fulcro della propria concezione del mondo. L’Europa cristiana guardava alla Città Santa come alla propria meta ideale. Chierici, pellegrini, crociati, intellettuali e artisti, nobili e popolani, manifestavano il desiderio di andarci se non d’appropriarsene con la forza. Altri, invece, preferivano esaltarne il carattere spirituale. Nel tempo, tale tensione avrebbe dato adito al tentativo di traslarne in Occidente la sacralità attraverso l’erezione di santuari ad instar Sepulchri o la ricerca di reliquie eminenti. Il libro esplora la storia di Gerusalemme nei secoli medievali, con particolare riguardo alle sue molteplici dimensioni e al ruolo rivestito nei quadri culturali dell’Occidente medievale.
Antonio Musarra è professore associato di Storia medievale alla Sapienza Università di Roma. Tra le sue pubblicazioni si segnala Le crociate. L’idea, la storia, il mito (Il Mulino, 2022).

lunedì 5 febbraio 2024

«Nel dolce tempo de la prima etade»

«Nel dolce tempo de la prima etade»
Petrarchismo e affetti tra Quattrocento e Cinquecento
a cura di Bernhard Huss e Nicolas Longinotti
pp. 238; € 30,00
Franco Cesati Editore, 2023
ISBN: 979-12-5496-112-4

Nei Rerum vulgarium fragmenta Francesco Petrarca presenta il momento dell’innamoramento offrendo ai lettori un ventaglio di possibili interpretazioni: l’innamoramento è una colpa di cui vergognarsi perché in quel momento l’io lirico ha definitivamente perso la propria libertà? Oppure amore e altri affetti sono comunque portatori di un valore positivo per l’autorialità petrarchesca e la comunità a cui si rivolge?

I saggi raccolti nel volume approfondiscono il ruolo degli affetti nell’opera volgare di Petrarca attraverso testi esemplari della sua ricezione nel XV e XVI secolo, dall’opera latina di Alberti ai petrarchismi di Michelangelo e Marino, attraverso antologie liriche, commenti ai Fragmenta e biografie petrarchesche.
I contributori dedicano particolare attenzione al ruolo degli affetti nella fondazione di comunità culturali e alle modalità con cui queste si relazionano, sia attraverso scambi espliciti che per riprese intertestuali nella tradizione. In questo modo, attraverso Petrarca e la sua ricezione, il volume getta nuova luce sulla storia della letteratura come storia dei sentimenti.

domenica 4 febbraio 2024

Dante inattuale

Dante inattuale
Studi sul testo e sulla fortuna della Commedia
di Giorgio Masi
pp. 178; € 22,00
Pisa University Press, 2024
ISBN: 9788833399164 

La Commedia di Dante non è un classico perché è attuale: non lo è affatto, è un capolavoro letterario medievale profondamente immerso nel suo tempo ed esprime una visione del mondo, una cultura e concezioni morali e spirituali radicalmente diverse dalle nostre. Tali differenze non possono essere ignorate (o, peggio, cancellate), pena il tradimento della volontà dell’autore o il fraintendimento del significato dell’opera.

Nella presente monografia si propongono alcune nuove letture del testo dantesco iUxta propria principia, messe a confronto con esempi di esegesi attualizzante, appropriazioni strumentali e anacronistiche, ma anche felicissime riscritture creative, fra letteratura e arte.
Giorgio Masi, nato a Firenze nel 1962, insegna Letteratura italiana all’Università di Pisa dal 1998. Autore di saggi e curatore di edizioni di diversi autori (fra gli altri, Doni, Guicciardini, Machiavelli, Michelangelo, Tomasi di Lampedusa), ultimamente si è dedicato all’opera di Dante.

sabato 3 febbraio 2024

L’arte della scoperta

L’arte della scoperta
Scavare nel passato nell’Europa del Rinascimento
di Maren Elisabeth Schwab, Anthony Grafton
pp. 280; € 24,00 (Acquista onlne con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829022106

Agli albori del XV secolo, in un’abbazia benedettina di Padova, fu rinvenuta una teca contenente i resti mortali dello storico romano Tito Livio. La scoperta fu accolta con lo stesso entusiasmo riservato alle reliquie di un santo cristiano e servì a stabilire una serie di modelli e pratiche rivelatisi durevoli. Il volume racconta le storie degli antiquari rinascimentali, i quali trasformarono i resti materiali del mondo antico in fonte d’ispirazione per studiosi e artisti, esempi per le decorazioni di palazzi e chiese, oggetti di culto e luoghi di pellegrinaggio. Gli autori accompagnano il lettore all’interno di scantinati, caverne e cisterne, spiegando come venivano intrapresi gli scavi e facendo luce sui metodi che gli antiquari – nonché gli alchimisti e gli artigiani da loro consultati – utilizzavano per interpretare le loro scoperte. Ne emerge non tanto una storia delle origini dell’archeologia moderna o della storia dell’arte, quanto un resoconto del modo in cui le abilità artigianali e le competenze tecniche dell’Età moderna furono utilizzate per creare nuove conoscenze sul passato e ispirare nuove forme di arte, erudizione e devozione nel presente.
Maren Elisabeth Schwab Insegna Latino postclassico e Storia della conoscenza all’Università di Kiel.
Anthony Grafton Ricopre la cattedra Henry Putnam di Storia alla Princeton University.

venerdì 2 febbraio 2024

Seneca tragico fra Medioevo e Umanesimo

Seneca tragico fra Medioevo e Umanesimo
Esegesi e fortuna
di Sara Fazion
pp. 678; open access (scarica gratuitamente l'E Book)
Franco Angeli, 2023
ISBN: 9788835156864

La fortuna delle Tragoediae di Seneca conobbe un momento decisivo nel corso del Trecento e all'inizio del Quattrocento. In questo periodo l'opera, riscoperta da poco tempo e destinata a conoscere in seguito straordinaria circolazione in Europa durante il Rinascimento, attrasse l'attenzione di letterati e poeti, ma anche di commentatori attivi nelle Università e nelle scuole italiane. Tali vivaci ambienti rappresentarono un formidabile medium di diffusione delle Tragoediae e dei loro materiali esegetici. Infatti, se Petrarca e Boccaccio lessero i drammi latini e li rievocarono nei loro scritti, alcuni importanti esegeti-professori come Giovanni del Virgilio, Pietro da Moglio, Domenico Bandini, Bartolomeo del Regno e Petrus Parmensis commentarono i versi di Seneca e li discussero a lezione. Questa esegesi continua, multiforme e aperta pure al dialogo con l'arte della miniatura costituì un imprescindibile punto di riferimento per gli allievi di tali maestri. Tra di essi figurano Coluccio Salutati, Francesco da Fiano e Francesco Piendibeni da Montepulciano, che diverranno i primi rappresentati dell'Umanesimo. I percorsi seguiti dall'esegesi e dalla fortuna delle Tragoediae nel XIV secolo e agli albori del XV, analizzati nel presente volume, offrono dunque un esempio delle molteplici strade della tradizione del testo, e un efficace paradigma di quanto Medioevo e Umanesimo, lungi dall'essere concepite come categorie storiche, poterono in quest'epoca dialogare proficuamente sul piano dell'ermeneutica e della diffusione della conoscenza.

Sara Fazion è Assegnista di Ricerca presso il Dipartimento di Filologia Classica e Italianista dell'Università di Bologna, dove ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Culture letterarie e filologiche. Le sue indagini sono focalizzate sulla ricezione dei classici in epoca medievale e umanistica, e sull'edizione di testi esegetici prodotti in questi secoli.

giovedì 1 febbraio 2024

Dictamina

Dictamina
di Bonfiglio d'Arezzo
edizione critica a cura di Gian Carlo Alessio
pp. VII-292, € 66,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-218-3
 
Di Bonfiglio d’Arezzo, maestro ‘municipale’ di ars dictaminis nei decenni centrali del XIII secolo, non interviene a consentire un adeguato tratteggio della biografia e dell’attività didattica nemmeno l’edizione integrale, che qui si presenta, di tutta la produzione di modelli epistolografici a lui con certa o ragionevole supposizione attribuibili. Il corpus dittaminale assevera tuttavia la sua presenza in funzione di maestro di retorica nel comune di Borgo San Sepolcro e successivamente, o forse in contemporanea, ad Arezzo, pur ascrivendosi solo alla congettura plausibile che il suo insegnamento si sia svolto entro le strutture didattiche dello Studium aretino. Dalla silloge di dictamina, in particolare da quelli di indubbia attribuzione a Bonfiglio, appare invece in luce non incerta la sua cifra stilistica, abbastanza isolata nel contesto della produzione modellistica del XIII secolo italiano, lontana dalle dominanti suggestioni della scuola retorica bolognese e centrata sull’esasperazione dei toni propri dell’alta epistolografia curiale, laica ed ecclesiastica.
Gian Carlo Alessio, professore ordinario di Filologia medievale e umanistica all'Università Ca' Foscari di Venezia, si occupa di edizioni di testi grammaticali e retorici nel Medioevo e nell'Umanesiomo e di storia della retorica medievale e umanistica; di commenti ai testi classici e medievali tra XI e XIV secolo; di testi storiografici medievali (secc. X-XII); occasionalmente di studi danteschi (De vulgari eloquentia); del trattamento digitale dei testi della letteratura latina medievale.