Visualizzazione post con etichetta regesto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta regesto. Mostra tutti i post

sabato 4 luglio 2020

Ai confini dell'Occidente

Ai confini dell'Occidente
Regesti degli atti dei notai veneziani a Tana nel Trecento (1359-1388)
di Francesca Pucci Donati
pp. 264, € 24,00
Forum Editrice, 2020
ISBN: 978-88-3283-162-7
 
Il volume è il risultato di una ricerca che riguarda gran parte della ricchissima documentazione notarile veneziana trecentesca custodita presso l’Archivio di Stato della città lagunare. Esso presenta in forma di regesto analitico 592 atti rogati a Tana fra il 1359 e il 1388: si tratta della più ampia edizione di fonti dell’epoca relative al remoto insediamento della Serenissima sul Mare d’Azov, di cui illustra con dovizia di particolari la vita sociale, le strutture economiche, i traffici commerciali, l’organizzazione amministrativa, la composizione etnica e l’assetto urbano.
Francesca Pucci Donati è ricercatrice in Storia medievale all’Università di Bologna, si occupa di storia economica e sociale e di storia dell’alimentazione, temi sui quali ha pubblicato articoli e monografie. Ha conseguito l’abilitazione nazionale francese per ‘maître de conférence’ nel 2016 e quella italiana per professore associato nel 2017. Ha ottenuto contratti di ricerca in Francia e in Inghilterra.

domenica 3 giugno 2018

Le pergamene dell’Archivio Savardo

Le pergamene dell’Archivio Savardo
Regesto ed edizioni di documenti vicentini (1308-1430)
a cura di Francesco Bianchi
pp. 200, € 29,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2018
ISBN: 9788833130293

La Fondazione di Storia - Onlus - Vicenza custodisce un notevole archivio di famiglia, l’Archivio Savardo, che è stato di recente riordinato per rendere maggiormente fruibile la sua ricchezza documentaria e recuperare così altre importanti testimonianze sulla storia della città berica e del suo contado. I documenti più antichi dell’archivio sono atti notarili rogati su pergamene a partire dall’inizio del XIV secolo. Questi istromenti provengono dai fondi di due nobili casate vicentine ‒ le famiglie Capra e Monza ‒ e sono qui regestati e in parte editi per l’intervallo 1308-1430.