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venerdì 31 luglio 2020

L’Ordine teutonico e le vie d’acqua nel Friuli medievale

L’Ordine teutonico e le vie d’acqua nel Friuli medievale
di Massimo Capulli, Elisabetta Scarton
pp. 164, € 16,00
Forum Editrice UniversitaraUdinese, 2020
ISBN: 978-88-3283-179-5
 
Fino all’età moderna le ‘strade d’acqua’, opportunamente integrate con i percorsi terrestri, hanno formato una rete capillare per la circolazione di uomini e merci, ma anche di idee. In questo panorama le terre del Friuli hanno costituito per secoli un ponte tra il Nord Europa e l’Adriatico. Una volta raggiunta Venezia, era facile trovare un imbarco per i principali porti del Mediterraneo ed è probabilmente per questa ragione che, sin dagli inizi del XIII secolo, l’Ordine teutonico stabilì nel Patriarcato di Aquileia una delle sue più antiche e floride commende. Il piccolo borgo di Precenicco, ancorato sulle rive del fiume Stella e a pochi colpi di remo dal mare, era la sede ideale per un ordine monastico-cavalleresco sorto per assistere i pellegrini diretti in Terrasanta. Il faro su questa zona si è riacceso alcuni anni fa, quando da una trincea di scavo sulle rive del fiume Stella è spuntata dall’acqua un’imbarcazione medievale dalle fattezze originali. Unendo i loro diversi saperi, gli autori avviano un dialogo tra fonti storiche e indagini archeologiche che consente di fissare alcune tessere di un mosaico ancora lacunoso ma ricco di sfaccettature: parliamo di ordini monastico-cavallereschi, di crociati, di un imperatore come Federico II, di pellegrini e facoltosi mercanti, di ricerche subacquee e di un relitto raro.
Massimo Capulli, archeologo, si interessa di tecniche di lavoro e documentazione archeologica in ambiente subacqueo, di principi e metodi della costruzione navale antica e della ricostruzione dei paesaggi d’acque. Attualmente è ricercatore presso l’Università di Udine, dove è docente di Metodologie della ricerca archeologica e di Archeologia subacquea e navale, e Research Associate dell’Institute of Nautical Archaeology (Stati Uniti).
Elisabetta Scarton è professore associato di Storia medievale presso l’Università di Udine. I suoi interessi di ricerca spaziano dal Patriarcato di Aquileia al Regno aragonese di Napoli, dalla diplomazia quattrocentesca alle istituzioni cittadine. Ha recentemente pubblicato una monografia sui Parlamenti generali a Napoli in età aragonese (Napoli 2018) e vari saggi incentrati sulle terre friulane di Udine e Cividale.

giovedì 26 marzo 2020

Le armate di Dio

Le armate di Dio 
Templari, ospitalieri e teutonici in Terra Santa
di Giuseppe Ligato
pp. 150, € 14,00
Salerno Editrice, 2020
ISBN: 9788869734106
Destinati a segnare le sorti del proprio tempo, gli Ordini militari compaiono in Terra Santa nel XII secolo, per difendere i possedimenti dei latini durante le crociate e assistere i pellegrini.
Tra le formazioni principali spiccano i  cavalieri del Tempio, meglio noti come templari, i cavalieri di san Giovanni detti anche ospitalieri e i cavalieri teutonici. Ma perché nacquero e come acquisirono potere e ricchezza?
In parte monaci e in parte guerrieri, questi milites Christi sconvolsero l’ordinamento etico-morale della Cristianità latina, rappresentando una straordinaria novità militare per una società, come quella medievale, che in nome della Guerra Santa seppe riunire uomini di preghiera e uomini d’armi.
Questo libro indaga la storia, la struttura e la formazione dei principali Ordini religioso-militari, confrontando sistemi di potere, missioni e costumi, e restituendo, al di là delle leggende e delle fantasie popolari, la vera storia delle armate di Dio.
Giuseppe Ligato si occupa di storia delle crociate e dei pellegrinaggi in Terra Santa. Fa parte della Society for the Study of the Crusades and the Latin East, collabora con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e ha partecipato ad alcune delle missioni archeologiche dell’Università di Firenze per la tutela dei castelli crociati in Giordania. Tra le sue pubblicazioni piú recenti ricordiamo Fortezze crociate. La storia avventurosa dei grandi costruttori medievali, dai Templari ai Cavalieri Teutonici (Milano 2016).

giovedì 13 febbraio 2020

L'avventura sarda di Re Enzo von Hohenstaufen

L'avventura sarda di Re Enzo von Hohenstaufen
Cavalieri teutonici e cavalieri templari nella Sardegna medievale
di Massimo Falchi Delitala
pp. 92, € 10,00
Penne e papiri, 2019
ISBN: 9788889336779
 
Nel contrasto fra Chiesa e Impero vennero coinvolti anche gli Ordini templare e teutonico: mentre il primo rimaneva un fidato alleato della Curia pontificia, nel XII e XIII secolo quello teutonico aveva preso parte, diventandone attore non secondario -specie in riferimento alla strategia imperiale in Italia-, nel conflitto tra il predominio politico del papato e quello dell’impero.
In questo contesto l’Ordine teutonico si era inoltre inserito nelle vicende dinastiche dei giudicati sardi, sostenendo, anche militarmente, la politica antipapale di Federico II che, nominando il proprio figlio naturale Enzo quale re di Sardegna, intendeva riportare l’Isola nell’alveo imperiale. Iniziativa con evidente risvolto politico che collideva con le mire e gli interessi del papato, e che perciò non poteva lasciare indifferenti o neutrali i templari, che di questo erano considerati il braccio armato.
Inoltre, durante il medioevo, nell’Isola esistevano quattro stati nazionali (giudicati), retti da un sovrano non necessariamente ereditario (giudice): la peculiare conformazione istituzionale di questi stati imponeva perciò forme peculiari di presenza nell’Isola di re Enzo e dei teutonici del suo seguito. Per questo motivo i templari non potevano, a loro volta, che assecondare gli interessi pontifici volti a estendere l’influenza del papato sull’Isola, entrando in contrasto con quelli filo imperiali dei teutonici che, viceversa assicuravano il loro sostegno al giovane re Enzo von Hohenstaufen.
Massimo Falchi Delitala è stato l’Avvocato del Consiglio Regionale della Sardegna (Capo Ufficio Legale) sino all’agosto 2019, nonché già per molti anni Ispettore Onorario della Sovrintendenza Archeologica di Cagliari e Oristano.
Per le Edizioni Penne & Papiri ha pubblicato "La leggenda medievale di Mastro Hiram" (Latina, 2002) (non disponibile attualmente) e "I templari nei Giudicati sardi" (Latina, 2003).

sabato 10 settembre 2016

Fortezze Crociate

Fortezze Crociate
La storia avventurosa dei grandi costruttori medievali,
dai Templari ai  Cavalieri Teutonici
di Giuseppe Ligato
pp. 194, € 18,00 (Aquista online a 15,00 €)
Edizioni Terra Santa, 2016
ISBN: 978-88-6240-440-2

La Terra Santa e le crociate: non soltanto una controversa e spesso violenta pagina del nostro passato ma anche storie di uomini e delle loro imprese, in una fitta trama di fervore religioso, strategie militari e ingegno edilizio e architettonico.
Ancora oggi molti siti del Vicino Oriente mostrano al turista e al pellegrino il volto impresso loro dagli eserciti cristiani: imponenti fortezze come il Crac des Chevaliers in Siria o il castello di Belvoir in Galilea, ma anche basiliche ed edifici pubblici, non ultima la basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme.
Questo volume restringe il campo ad alcune fortezze crociate per raccontare storie di pietre ma soprattutto di uomini. Con l’accuratezza dello storico e la passione del pellegrino, l’Autore accompagna i lettori attraverso luoghi e memorie spesso dimenticati anche dagli itinerari turistici, restituendone tutto il fascino e il valore storico e archeologico.
Con un Saggio introduttivo di FRANCO CARDINI.
Giuseppe Ligato è uno storico che si occupa di crociate, Ordini monasticocavallereschi e pellegrinaggi in Terra Santa. Collabora da diversi anni con la Custodia francescana di Terra Santa e lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e ha condotto ricerche sui castelli crociati in Giordania. Fra le sue pubblicazioni: La croce in catene. Prigionieri e ostaggi cristiani nelle guerre di Saladino (1169-1193) (2005) e Sibilla regina crociata: guerra, amore e diplomazia per il trono di Gerusalemme (2005).