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domenica 20 dicembre 2020

La Taffureria

La Taffureria
Il gioco d'azzardo ad Alghero nel Medio Evo e nei periodi successivi
di Giacomo Oppia
pp. 128, € 15,00
Edizioni del Sole, 2020
ISBN: 8894930068
 
Il gioco d’azzardo, esclusivamente o prevalentemente legato al caso e alla fortuna, che ha sempre rappresentato un’attività connaturata alla psiche e alle pulsioni dell’essere umano, fece registrare uno straordinario sviluppo nel Tardo Medio Evo, quando ebbe una larghissima diffusione in tutta l’Europa.
 
Furono allora istituite, per meglio regolamentare i comportamenti dei giocatori – spesso violenti, rissosi e blasfemi – apposite case da gioco pubbliche, diversamente denominate e gestite nei vari paesi, comunque utilizzate per incrementare le entrate fiscali. Anche ad Alghero, nella seconda metà del XIV secolo, dopo la conquista aragonese, fu introdotta una casa da gioco di tipo catalano, chiamata taffureria, attiva fino alla fine del 1400, sulla quale non solo non esistevano finora studi specifici, ma neppure notizie o informazioni di qualche importanza.
A seguito di apposite ricerche effettuate presso l’Archivio di Stato di Cagliari, l’autore ha portato alla luce un’ampia documentazione, consistente in numerosi contratti di arrendamento – così allora era chiamato l’appalto – della taffureria di Alghero, stipulati nel corso del XV secolo e annotati nei Registri della Procurazione Reale del Capo di Logudoro. Sulla base di questa documentazione, nel libro di Giacomo Oppia è stato possibile delineare con una certa attendibilità la situazione del gioco d’azzardo nella villa di Alghero nel XV secolo e le sue regole, ed esprimere alcune osservazioni di carattere sociale ed economico sui soggetti coinvolti nella gestione e nella pratica di tale gioco.
Viene così messo in evidenza un singolare e intrigante aspetto della vita sociale della comunità algherese con particolare riferimento all’epoca medievale, finora completamente trascurato negli studi sulla storia locale, ma pur sempre meritevole di essere portato alla conoscenza e all’attenzione di tutti coloro che sono interessati alle vicende storiche della propria terra.

sabato 30 novembre 2019

Giocare tra Medioevo ed età moderna

Giocare tra Medioevo ed età moderna
Modelli etici ed estetici per l’Europa
a cura di Francesca Aceto, Francesco Lucioli
pp. 248, € 35,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2019
ISBN: 9788833132785 
I saggi qui pubblicati intendono proporre una nuova riflessione, anche di carattere storiografico, sulla funzione etica attribuita all’attività ludica tra Medioevo ed età moderna, sulle sue molteplici forme di espressione e di rappresentazione, e sulle modalità con le quali il gioco viene interpretato e utilizzato in chiave morale. Il volume ragiona dunque sulle dinamiche di relazione tra donne, uomini e prassi ludica, per analizzare gli spazi, i tempi e le modalità di accesso al gioco nel lungo periodo che va dalla teorizzazione medievale dell’eutrapelia alle riflessioni gesuitiche sull’educazione dei fanciulli. L’analisi di fenomeni di grande interesse antropologico, come quello ludico, merita infatti di essere condotta in un’ottica ampia, tesa a indagare prospettive generali, e capace quindi di individuare elementi strutturali che si ripercuotono a lungo termine e possono così rivelarsi indicatori di cambiamenti significativi negli assetti sociali, istituzionali e culturali delle società medievali e moderne. Il lettore è così condotto a seguire le fila della storia di un’esperienza culturale straordinaria, tra morale e religione, tra etica e politica.
Francesco Lucioli è Assistant Professor in Italian Studies presso lo University College Dublin. È autore di alcune monografie dedicate alla letteratura italiana di età umanistico-rinascimentale, sul doppio versante volgare e neolatino. Ha inoltre curato l’edizione moderna dei trattati dell’Instituzione d’ogni stato lodevole delle donne cristiane di Agostino Valier e del poemetto in ottava rima Aedificatio Romae di Giuliano Dati.
Francesca Aceto. Holder of a PhD in Medieval History from the École des Hautes Études en Sciences Sociales, Paris, Aceto’s contribution links in with her doctoral research focusing in particular on an analysis of the treaties De viribus quantitatis by the Franciscan mathematician Luca Pacioli (1445-1517) and more generally on the forms and functions of word and gesture in play during the period from the Middle Ages to the modern era.