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venerdì 21 aprile 2023

La papessa di Milano

La papessa di Milano
di Livio Gambarini
pp. 668, € 20,00
Piemme, 2023
ISBN: 978885668569


22 gennaio, Anno Domini 1277. Dopo quindici anni di guerra civile, un corteo trionfale entra a Milano e culmina nella piazza innevata di Sant'Ambrogio. È l'inizio di un periodo di splendore per il giovane Matteo Visconti, che con determinazione punta alla grandezza come signore della città. A sostenerlo e consigliarlo c'è Maifreda Pirovano, sua cugina e amore giovanile, che ha rinunciato ai privilegi aristocratici per mettersi al servizio di Cristo e degli oppressi. Ma le braci dell'odio non sono sopite, e gli antichi nemici attendono solo l'occasione giusta per infrangere quel sogno dorato. Guido della Torre, erede in esilio degli antichi signori di Milano, e l'astuto Cassono tramano da lontano per riguadagnare il potere perduto. E il fremito spirituale che serpeggia nelle strade e raccoglie adesioni perfino nelle case dei Visconti potrebbe rivolgersi a loro vantaggio. Da qualche tempo, infatti, i Figli dello Spirito Santo vanno predicando qualcosa che non si è mai sentito prima. Parlano di parità tra uomo e donna. Parlano della necessità di rifondare la Chiesa. Parlano di una Papessa. Livio Gambarini ci conduce con maestria tra intrighi politici e ideali religiosi, rendendoci spettatori privilegiati del più drammatico processo inquisitorio che il medioevo lombardo ricordi, e ci fa rivivere la durissima scelta tra ciò che è giusto e ciò che conviene, tra dovere e ambizione, tra chi si ama e chi si può sacrificare.

Livio Gambatini bergamasco classe 1986, è scrittore e divulgatore di Medioevo italiano. Da anni insegna narratologia e tecniche di scrittura in corsi, seminari e sessioni di mentorship; fondatore della realtà per aspiranti scrittori di "Rotte Narrative", è docente al corso di Alta Formazione "Il Piacere della Scrittura" dell'Università Cattolica di Milano. Già noto per Eternal War, la sua saga fantasy-storica su Dante e Guido Cavalcanti, tra i suoi altri interessi figurano la narrazione di GDR e videogiochi.

giovedì 14 marzo 2019

La battaglia di Desio 1277

La battaglia di Desio 1277
L'ascesa dei Visconti e la sconfitta dei Torriani
di Alberto Peruffo
illustrazioni di Luca Stefano Cristini
pp. 86, € 26,00
Luca Cristini Editore (Soldiershop), 2019
ISBN: 8893274140

Era una fredda notte del 21 gennaio 1277 quando una folta schiera d’armati, sui cui stendardi garriva la biscia viscontea, faceva inaspettatamente irruzione all’interno della cerchia murata del villaggio fortificato di Desio. A guidare gli incursori vi era l’arcivescovo di Milano Ottone Visconti, deciso a chiudere definitivamente la partita con i guelfi Torriani, signori, fino a quel momento, di Milano.Sebbene la battaglia si risolvesse in una serie di violenti scontri lungo le vie e le piazze cittadine, senza avere un preciso andamento tattico, la contesa notturna vedrà, una volta per tutte, il trionfo del partito ghibellino guidato dall’alto prelato milanese. Quest’ultima fazione era, fino alla battaglia di Desio, il partito più debole nella lotta, reduce da diverse sconfitte subite precedentemente e con un seguito limitato a un gruppo di fuoriusciti ghibellini. Lo scontro non era solo tra guelfi e ghibellini fuoriusciti ma, soprattutto, tra due famiglie: i Visconti e i Della Torre, o Torriani. In una circostanza in cui la fazione ghibellina, filo-imperiale, era guidata da un alto prelato, l’arcivescovo di Milano, contraddicendo il preconcetto secondo cui i guelfi fossero sempre legati alla curia papale mentre i ghibellini dei laici anticlericali. In realtà le lotte tra guelfi e ghibellini, di quegli anni, non prescindevano dalle complesse situazioni locali di lotte intestine tra famiglie per il potere. A ciò si deve aggiungere come la zona di Milano fosse ormai da molti anni terra di rifugio per eretici e predicatori di ogni sorta che non potevano far altro che arroventare ancor di più il clima di quel periodo, in cui, Milano, stava passando dalle libere magistrature comunali alla Signoria.
Alberto Peruffo è nato a Seregno nel 1968, laureato all’Università degli Studi di Milano. Ha cooperato con la Sovrintendenza archeologica di Milano. Collabora con alcune riviste di storia, insegnante di storia. Ha pubblicato i seguenti saggi storici: “I corsari del Kaiser” “Marvia editrice”, Lega Lombarda 1158 – 1162. La battaglia di Carcano, “Chillemi edizioni”, Il trionfo della Lega Lombarda 1174-1176, “Chillemi edizioni”, La supremazia di Roma, battaglie dei Cimbri e dei Teutoni, “Keltia editrice”, Storia militare degli Ostrogoti, da Teodorico a Totila, “Chillemi edizioni”. Le guerre dei Popoli del Mare, “Edizioni Arbor Sapientiae”, I soldati della divisione testa di morto, “Soldiershop edizioni”, Le battaglie dei Cimbri e dei Teutoni (113-101 a.C.),“Edizioni Arbor Sapientiae”.

venerdì 1 settembre 2017

I Signori di Milano

I Signori di Milano
di Guido Lopez
pp. 208,  9,90
Newton Compton, 2017
ISBN: 9788854193314

Le radici di Milano affondano in una storia nella quale si affollano cavalieri, prelati, donne, mercanti, papi e imperatori. E accanto a loro le fortune e sfortune dei Visconti e degli Sforza. È una sintesi storica movimentata tutta da raccontare, per ricercare il filo rosso che la riconduce ai nostri giorni, alle imprese di cui la città è ricca, forte di una eccezionale tradizione. A introdurci in questo viaggio è un vescovo guerriero, Ottone, che della contesa tra Impero, papato e dinastie approfitterà per sbaragliare i nemici Torriani e impadronirsi di Milano. È l’inizio di una vicenda ultrasecolare caratterizzata da quella pervicace volontà di affermazione politica ed economica che diverrà una caratteristica distintiva dell’intera città. Storie e Storia, dunque, sotto il segno di quello che nella tradizione popolare è un biscione ma nell’araldica viscontea una vipera. Ad accorgersene per primo fu Dante Alighieri, e Ottone, Galeazzo, Bernabò, Gian Galeazzo, Filippo Maria non lo smentirono con le proprie azioni. Né gli Sforza furono da meno: Francesco, Bianca Maria, Galeazzo e Ludovico il Moro sono altri protagonisti che si impara a conoscere in queste pagine che raccontano attraverso più di un secolo di battaglie, commerci e splendori, le vicende dei casati che fecero grande Milano.
Guido Lopez toscano di famiglia ma milanese di nascita (gennaio 1924), è sempre a Milano – salvo gli anni del dominio nazista. Esperto di storia della sua città, ha scritto tra l’altro: Milano in mano; Leonardo e Ludovico il Moro; la prefazione alla Enciclopedia di Milano; una serie di libri d’arte su Milano e Lombardia, due romanzi, e I verdi, i viola e gli arancioni – incontro con gli autori, da Montale a Faulkner. Le sue collaborazioni giornalistiche, a partire dal dopoguerra con «Epoca» e «Tempo», si sono concentrate dal ’79 sulle pagine milanesi di «la Repubblica» e su «Diario» dal ’98. Presidente dell’Università Popolare di Milano dal 1971 per trent’anni, è stato insignito dell’Ambrogino d’Oro dell’Assessorato alla Cultura e della Medaglia d’Oro della Provincia di Milano. Con la Newton Compton ha pubblicato I signori di Milano e Storia e storie di Milano. È scomparso nel 2010.