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giovedì 2 febbraio 2023

Un enigma medievale al tempo di Marco Polo

Un enigma medievale al tempo di Marco Polo
L’incontro in Cina tra il missionario Giovanni da Montecorvino e un discendente del prete Gianni
di Maurizio Paolillo
pp. 184, € 19,50
Guerini e Associati, 2023
EAN: 9788862508698
 
Nel 1293, due anni dopo la partenza di Marco Polo dal Catai, il missionario francescano Giovanni da Montecorvino incontrava a Qanbaliq (Pechino) Giorgio, sovrano cristiano nestoriano degli Önggüd alleati dei Mongoli. L’indagine investigativa del volume, basata sulle fonti occidentali e cinesi, si concentra sui retroscena di questo eccezionale episodio storico da cui emerge l’intreccio geopolitico, culturale e religioso che a partire dall’epoca delle Crociate ha messo in contatto Occidente e Oriente.
Ne è scaturito un quadro della realtà del tempo più complesso dell’abituale narrazione storica, in cui strategia e fede si confondono e si celano dietro l’apparente casualità di un incontro; così come, forse, la perduta Chiesa del misterioso re Giorgio, eroico e colto cavaliere cristiano discendente del Prete Gianni, si cela sotto le remote sabbie della Mongolia Interna.
Maurizio Paolillo è  Professore associato di Lingua Cinese presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università del Salento, in cui ha prestato servizio come Ricercatore dal 2005. Attualmente, è docente incaricato dei Corsi di Lingua e traduzione - Lingua Cinese e di Storia e cultura dell'Asia Orientale.

martedì 5 novembre 2019

Le porte del mondo

Le porte del mondo
L'Europa e la globalizzazione medievale
di Paolo Grillo
pp. 288, € 22,00
Mondadori, 2019
ISBN: 9788804717430

«Per colonizzare un territorio non è sufficiente disporre di capacità tecniche e risorse economiche, bisogna anche valutare che l’impresa valga la spesa e la fatica», per questo non c’è da stupirsi se imprese come l’arrivo dei vichinghi in Nordamerica poco dopo l’anno Mille o la feroce irruzione mongola in Occidente rimasero episodi circoscritti. Ben diverso, invece, fu lo scenario a partire dalla seconda metà del Duecento.
Quando la curiosità per il mondo circostante, la sete di guadagno e la fede spinsero molti a intraprendere viaggi e spedizioni rischiose, e i contatti e le transazioni si fecero sempre più intensi al punto di dar vita a una vera e propria «globalizzazione» ante litteram. Ma è un errore, per noi occidentali affascinati dalla figura di Marco Polo, mettere l’Europa al centro di questo processo di connessione come se fossimo stati noi a «scoprire» il resto del mondo. Non fu così. Contrariamente a quanto si pensa, gli europei del Medioevo erano consci di vivere alla periferia di un mondo ricco, colto, civilizzato e multipolare, dove avrebbero dovuto ritagliarsi un ruolo sviluppando il dialogo e i commerci, non certo cercando di imporsi con gli eserciti. Quelli che Paolo Grillo ci descrive nelle pagine de Le porte del mondo sono mercanti, missionari, uomini di cultura e avventurieri, non conquistatori. Soltanto così l’Europa riuscì a inserirsi pacificamente e fruttuosamente in un mondo più vasto e, spesso, più prospero e tecnologicamente avanzato, e ad arricchirsi di nuove risorse e di nuove conoscenze.
Paolo Grillo ci conduce in un viaggio attraverso le infinite pianure mongole, il continente indiano e l’Africa, alla scoperta di quella globalizzazione che permise all’Europa di respirare per decenni un’aria nuova, un’aria destinata a condizionare la cultura e l’economia dell’Occidente latino per i secoli a venire.
Paolo Grillo insegna Storia medievale all'Università degli Studi di Milano. Si occupa della storia delle città italiane tra XII e XIV secolo. Fra i suoi libri più recenti Milano guelfa (1302-1310) (Roma, 2013), Le guerre del Barbarossa. I comuni contro l'imperatore (Roma-Bari, 2014) e L'aquila e il giglio. 1266: la battaglia di Benevento (Roma, 2015).