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martedì 6 febbraio 2024

Fra Cielo e Terra

Fra Cielo e Terra
Gerusalemme e l'Occidente medievale
di Antonio Musarra
pp. 296; € 29,00 (Acquista online con il 5% sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829022168

Cuore sacrale delle principali religioni monoteiste, cantata da salmisti e profeti, Gerusalemme vive da sempre una dicotomia. Sospesa fra Cielo e Terra, possiede due volti, spirituale e materiale, in perenne dialettica tra loro. Ciò, a maggior ragione, in quel Medioevo latino-germanico che fece della città il fulcro della propria concezione del mondo. L’Europa cristiana guardava alla Città Santa come alla propria meta ideale. Chierici, pellegrini, crociati, intellettuali e artisti, nobili e popolani, manifestavano il desiderio di andarci se non d’appropriarsene con la forza. Altri, invece, preferivano esaltarne il carattere spirituale. Nel tempo, tale tensione avrebbe dato adito al tentativo di traslarne in Occidente la sacralità attraverso l’erezione di santuari ad instar Sepulchri o la ricerca di reliquie eminenti. Il libro esplora la storia di Gerusalemme nei secoli medievali, con particolare riguardo alle sue molteplici dimensioni e al ruolo rivestito nei quadri culturali dell’Occidente medievale.
Antonio Musarra è professore associato di Storia medievale alla Sapienza Università di Roma. Tra le sue pubblicazioni si segnala Le crociate. L’idea, la storia, il mito (Il Mulino, 2022).

martedì 27 giugno 2023

Il profanatore di tesori perduti

Il profanatore di tesori perduti
di Marcello Simoni
pp. 336, € 9,90
Newton Compton, 2023
ISBN: 9788822745859
 
Gerusalemme è appena caduta nelle mani dei cavalieri crociati quando, in un affollato caravanserraglio vicino ai sobborghi del Cairo, giunge un uomo avvolto dal mistero. È alla ricerca di un’antica città sotto la quale – così narra la leggenda – si nasconderebbe un inestimabile tesoro. Molto poco si sa di lui, se non che il suo nome è Sufrah e che, attraverso l’arte divinatoria della geomanzia, domina le menti umane e sottomette gli spiriti maligni. Nel viaggio lo accompagna Alif, un giovane servo dal passato di ladro, sul quale ricadranno inaspettatamente le sorti della spedizione. Raggiungere le rovine maledette di Zarzourah si rivelerà un’insidiosa caccia al tesoro, capace di attirare uno sciame di avventurieri: infidi cammellieri, spie cristiane, sicari della setta degli assassini.

Ambientata nel deserto egiziano, uno dei luoghi più inospitali del Medioevo, questa storia dal sapore esotico fa rivivere un mondo affascinante, in cui, attraverso personaggi dall’ammaliante bellezza, risuonano gli echi di meravigliose, antiche culture.
Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, suo romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. Ha vinto inoltre il premio Stampa Ferrara, il premio Salgari, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste. La saga che narra le avventure di Ignazio da Toledo ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici: i diritti di traduzione sono stati acquistati in venti Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller tra cui la trilogia Codice Millenarius Saga e la Secretum Saga, vendendo oltre un milione e mezzo di copie.

martedì 14 marzo 2023

La Chanson de Jérusalem: l’epopea dei crociati cannibali

La Chanson de Jérusalem: l’epopea dei crociati cannibali
La storia dei “fanatici dell’Apocalisse”
di Davide Esposito
pp. 244, € 26,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829018703

Nel XII secolo compare, da qualche parte nel Nord della Francia, una chanson de geste, anonima, sull’impresa più grande di tutte: la liberazione del Santo Sepolcro. Ciò che colpisce è la presenza, tra i protagonisti, dei Tafuri, ossia crociati cannibali. Invece di essere disprezzati per la loro condotta, sono esaltati e incoraggiati dall’autore. Perché succede questo? Perché hanno enorme importanza nel racconto? E qual è il loro ruolo nella battaglia apocalittica contro le armate del diavolo? La Chanson de Jérusalem fa parte del ciclo della crociata, un insieme di racconti che mitizzano le vicende dei crociati dall’appello al sinodo di Clermont del 1095 fino a Saladino. Il volume analizza il significato propagandistico dell’opera, dove si intrecciano avvenimenti realmente accaduti ed elementi leggendari.

Davide Esposito ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze storiche nell’Università di Napoli “Federico II”. È postdoc nella Scuola superiore di Studi storici dell’Università della Repubblica di San Marino. I suoi attuali interessi di ricerca riguardano l’idea di crociata nelle lettere di papa Innocenzo IV. Collabora con la trasmissione di divulgazione storica Passato e Presente prodotta da Rai Cultura. Ha pubblicato Il mito di Carlo Magno. Alle origini dell’identità francese (Avellino 2015).

sabato 5 marzo 2022

Come a Gerusalemme

Come a Gerusalemme
Reliquie, oggetti sacri e devozione nella Bologna medievale
di Beatrice Borghi
pp. 244, € 26,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829013265
 
L’elevato numero di reliquie conservato nel complesso monumentale dedicato al protomartire cristiano testimonia la devozione manifestata per secoli da chi raggiunse la basilica di Santo Stefano, la “Santa Gerusalemme” di Bologna. La storia delle sue reliquie attesta come i retaggi della venerazione dei sacri pegni, le cui origini risalgono a secoli remoti, perdurino da oltre mille anni. È nella città che le memorie del sacro assumono il loro più alto grado simbolico ed emblematico; è qui che non solo si destinano luoghi per custodirle, ma – grazie alla loro presenza – si alimenta anche l’orgoglio civico. Bologna come Gerusalemme: sedi di culti radicati in preesistenti edificazioni del sacro e che si sono evoluti, modificati, adattati e ricreati in geografie e paesaggi cristiani che serbano memoria di millenarie storie di fede.
Beatrice Borghi insegna Storia medievale all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Si occupa di storia del pellegrinaggio, in particolare dei santuari nell’area euromediterranea a partire dai modelli gerosolimitani. Tra le sue pubblicazioni: Viaggio in Terrasanta. La basilica di Santo Stefano in Bologna (Bologna 2010), San Domenico. Un patrimonio secolare di arte, fede e cultura (Bologna 2012), Il Mediterraneo di Anselmo Adorno. Una testimonianza di pellegrinaggio del tardo medioevo (Bologna 2019), I Præcepta del Cardinale Anglic Grimoard de Grisac (Spoleto 2021).

martedì 27 ottobre 2020

La crociata degli innocenti

La crociata degli innocenti
di Chloé Cruchaudet
pp. 176 a colori, € 22,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Coconino Press, 2020
ISBN: 9788876185397
 
“Gli adulti tradiscono, sono volgari… e poi sono bruttissimi!”
 
Colas ha avuto una visione: Gesù gli ha ordinato di andare a Gerusalemme per liberare il Santo Sepolcro. Solo dei bambini come lui, puri di cuore, possono riuscire nell’impresa… e sono in tanti a credergli e a seguirlo. Piccoli diseredati in cammino attraverso la Francia del Medioevo: in cerca del paradiso, ma soprattutto in fuga da fame, freddo, povertà, abusi e violenze dei grandi. 
Il nuovo e attesissimo romanzo storico a fumetti dell’autrice che ha conquistato il cuore di tantissime lettrici e lettori con Poco Raccomandabile. 
Francia, inizi del XIII secolo. Il dodicenne Colas vive con i genitori e la sorella in un clima di povertà e terrore. Per sottrarsi alla violenza del padre, scappa di casa e trova rifugio in un birrificio tra altri bambini sfruttati. Ma un giorno ha una visione: Gesù gli appare e gli ordina di andare a Gerusalemme a liberare il Santo Sepolcro. Con l’aiuto del suo amico Camille, riesce a convincere tanti piccoli compagni e compagne a mettersi in cammino per attraversare la Francia e raggiungere il porto di Marsiglia. Lungo la strada molti altri si uniscono al gruppo iniziale. La loro Crociata senza adulti e senza potenti cavalieri è prima di tutto un tentativo di fuga dalla fame, dalla miseria, dagli abusi degli adulti… Quale sarà il loro destino? 
Traendo ispirazione da un episodio storico piuttosto oscuro e controverso, Chloé Cruchaudet racconta la condizione dei bambini nel Medioevo, mettendo in luce tante situazioni di infanzia negata e violata che persistono ancora oggi. Un intenso, commovente racconto di sopravvivenza che interroga gli adulti sulle loro responsabilità nell’offrire un’istruzione e una speranza alle generazioni future. E ci propone anche una profonda riflessione sulla religione, sulle paure e le speranze che ci rendono umani.

domenica 25 ottobre 2020

Il sultano Saladino

Il sultano Saladino
Tra vita e leggenda
di Jonathan Phillips
pp. 552, € 32,00
Mondadori, 2020
ISBN: 9788804718499
 
La fama di Saladino in Occidente affonda le sue radici nel 1187, quando «il re vincitore» riconquistò Gerusalemme sconfiggendo i cristiani, che la detenevano da quasi novant’anni. Nonostante li avesse sconfitti, il sultano si guadagnò il rispetto e l’ammirazione dei «franchi» perché non si era lasciato andare al massacro efferato dei nemici, in stridente contrasto con le violenze brutali e ingiustificate perpetrate dagli eserciti della Prima crociata.
Jonathan Phillips, uno dei maggiori esperti di storia delle crociate, parte da qui per riscoprire le origini lontane dell’eccezionale popolarità di cui godette Saladino, indagando una vasta quantità di fonti arabe ed europee. In due decenni, il fondatore della dinastia degli Ayyubidi unificò Egitto e Siria, dando vita a un impero compatto e leale che abbracciava tutto il Vicino Oriente.
Affrontò la rabbia prorompente dei soldati della Terza crociata, tra le cui file spiccava Riccardo Cuor di Leone, e fu ricordato, nelle cronache coeve e nei resoconti successivi, come un uomo generoso, onesto, devoto e colto. Il suo animo quasi cavalleresco lo rese un condottiero stimato al punto da meritarsi un posto tra gli spiriti di grande valore della Divina Commedia, impossibilitati a salvarsi soltanto perché non cristiani.
Tolleranza, sobrietà e generosità furono le virtù che rinvigorirono il suo prestigio nel XIX secolo, quando la fascinazione europea verso il Medioevo fu condivisa da storia, letteratura e teatro. La sapienza militare e politica, che non risparmiò di contrastare gli eretici e gli infedeli con un obiettivo unificatore, fu invece alla base della celebrità del sultano, assurto a simbolo della resistenza e della vittoria sull’Occidente invasore, nella cultura di massa del mondo islamico.
Saladino ebbe un ascendente ancora maggiore quando il nazionalismo arabo cominciò la sua ascesa e Nasser, Saddam Hussein, bin Laden cercarono di sfruttarne l’eredità richiamandosi a lui nei modi più disparati. A seconda dei casi, dunque, Saladino fu ricordato come un sovrano mite ed erudito, oppure spregiudicato e senza scrupoli.
Il sultano Saladino ci consegna un resoconto prezioso, spogliato di qualsiasi pregiudizio, di un uomo che dopo otto secoli può ancora contare su un’eredità vibrante che mescola storia e leggenda, e ci aiuta a capire quanto possa essere ambiguo, nella contemporaneità, il travisamento della realtà storica.
Jonathan Phillips è professore di Storia delle crociate al Royal Holloway dell'Università di Londra. Già autore di numerosi libri sul tema, collabora con BBC History e History Today ed è co-curatore della rivista accademica «Crusades».

sabato 18 luglio 2020

Goffredo di Buglione

Goffredo di Buglione
di Sergio Ferdinandi
pp. 200, € 15,00
Graphe Edizioni, 2020
ISBN: 9788893720984

Goffredo di Buglione (1060 circa-1100), Duca di Bassa Lotaringia, è il protagonista assoluto della Prima crociata (1096-1099), straordinaria epopea che oltre a restituire alla cristianità il venerato Sepolcro di Cristo dopo secoli di dominazione musulmana, ha, per le conseguenze che ne sono derivate, fortemente contribuito alla definizione dell’identità Europea.
Discendente di Carlo Magno, figlio di illustri personaggi del tempo quali Eustachio II di Boulogne, protagonista nella battaglia di Hastings, e Ida di Lorena, era nipote di Matilde di Canossa. La ricca produzione cronachistica, le chansons de geste e la storiografia ci restituiscono il ritratto di un uomo di raro spessore umano, pietà religiosa, valore e perizia militare. Eletto dai suoi compagni d’armi, primo sovrano latino di Gerusalemme, adotta anche il titolo di Advocatus Sancti Sepulchri.
La storia di questo grande feudale, complice la propaganda della Chiesa romana che lo ha rappresentato quale modello di perfezione della cavalleria cristiana, ha rapidamente alimentato un processo di mitizzazione. Prematuramente scomparso, prima di entrare nella leggenda Goffredo getta le fondamenta territoriali e istituzionali di un Regno che con alterne vicende sarebbe durato fino al 1291 con la conquista musulmana di San Giovanni d’Acri, ultima postazione crociata in Palestina.
Sergio Ferdinandi (Sedan 1963), archeologo e storico medievista, dirigente generale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ha ricoperto diversi incarichi governativi.
Componente del Consiglio Superiore per i beni e le attività culturali e paesaggistici del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, esperto della Commissione nazionale italiana UNESCO per le crociate e Bisanzio, è membro di diversi istituti di ricerca storica e archeologica internazionali fra i quali l’ISMEO-Associazione internazionale di studi sul Mediterraneo e l’Oriente e la Scuola Archeologica Italiana di Cartagine (SAIC).
Docente e relatore in convegni nazionali e internazionali, è autore di numerosi saggi e contributi scientifici in particolare sull’Oriente Crociato; tra i lavori più recenti il volume La Contea Franca di Edessa. Fondazione e profilo storico del primo principato crociato nel Levante (1098-1150), edito dalla Pontificia Università Antonianum.

domenica 28 giugno 2020

La guerra dei templari

La guerra dei templari
di K. M. Ashman
pp. 384, € 9,90
Newton Compton, 2020
ISBN: 9788822740618

1177 d.C. Un vento di guerra soffia verso la Terrasanta e tutto il regno di Gerusalemme teme un’immi­nente invasione da parte delle orde di Saladino. Voci, infatti, parlano di guerrieri saraceni che hanno già devastato con la loro furia città e villaggi. E così il panico si diffonde rapi­damente, come un male oscu­ro che serpeggia fino al trono di Baldovino, il re adolescente afflitto dalla lebbra. Nel tenta­tivo disperato di contrastare la minaccia, il sovrano si rivol­ge all’unico uomo in grado di scoprire le reali intenzioni di Saladino. Perché nessuno sa davvero dove si trovino le for­ze nemiche e quando abbiano intenzione di colpire. E, con l’esercito impegnato a nord e i templari dispersi a sud nel ten­tativo di difendere il confine, il cavaliere Thomas Cronin è l’ul­tima speranza che resta. Cronin non ha molto tempo se vuole scoprire dove si sta radunando l’esercito nemico. Riuscirà a tra­smettere le informazioni al re per impedire la caduta di Geru­salemme?
K. M. Ashman è nato e cresciuto in Galles e si dedica alla scrittura a tempo pie­no. Ha pubblicato con successo oltre sedici libri, spaziando dal romanzo storico all’urban fan­tasy. È sposato, ha quattro figli e ama andare in bicicletta, nuotare e guardare il rugby. La Newton Compton ha pubblicato Il trionfo dell’impero. La caduta della Britannia, il primo di una serie di romanzi dedicati alla conquista romana della Britannia, e La guerra dei templari. Il suo sito internet è www.kmashman.com.

domenica 15 dicembre 2019

Il soffio di Saint Denis

Il soffio di Saint Denis
Romanzo medievale d'arte, di amori, di delitti nella Gerusalemme crociata
di Marco Bonora
pp. 168, € 15,00
Freccia d'Oro Edizioni, 2019
ISBN: 8832015447

A cavallo fra XI e XII secolo in pieno Medioevo, all'alba dell'epopea delle prime Crociate e della grande rivoluzione architettonica, frutto dell'intuito di un influente monaco francese amico fraterno dei Re di Francia, un esperto soffiatore di vetro e artista pittore di Vetrate Istoriate di nome Willelmo, protagonista e narratore nel romanzo della sua vita, viene risucchiato nel vortice della Grande Storia che influenzerà proprio in quel secolo il destino del mondo conosciuto. All'interno dell'Abbazia cluniacense di Saint Denis, sacra alla corona francese, e della Città Santa di Gerusalemme, Willelmo avrà l'opportunità di vivere, fra gli accadimenti professionali, i molteplici avvenimenti della sua intensa storia personale dalle altalenanti fatalità che lo porteranno a conoscere imperatori, re, papi, prìncipi, condottieri, abati e futuri santi del suo tempo. La brutale violenza, esplosa in Terrasanta fra cristiani, ebrei e musulmani nella liberazione di Gerusalemme nel 1099, darà spazio all'odio e a tragici mai dimenticati efferati delitti di affetti insostituibili, ma che faranno emergere prepotentemente sul palcoscenico della vita i valori e i veri sentimenti umani puri e sinceri: quelli che restano per tutta la vita.

giovedì 5 dicembre 2019

Storia dei templari in otto oggetti

Storia dei templari in otto oggetti
di Simonetta Cerrini, Franco Cardini
pp. 388, € 20,00
Utet, 2019
ISBN: 9788851166182

Gerusalemme, 1120: nel cielo chiaro del mattino, dove prima risuonava il canto del muezzin, ora vibrano i rintocchi bronzei della campana del Tempio di Salomone. In questo luogo mistico, crocevia dei fedeli di varie confessioni, hanno da poco preso dimora i chierici guardiani dei caravanserragli e delle vie di pellegrinaggio verso la Città Santa. Da questa nuova casa hanno tratto il nome: templari. Ma di quella campana che tenne a battesimo i milites Christi oggi non resta che una fotografia in bianco e nero, scovata tra le carte d’archivio ora al museo Rockefeller.
Con questa campana comincia la Storia dei templari in otto oggetti di Franco Cardini e Simonetta Cerrini, entrambi convinti che la Storia non si trovi soltanto racchiusa nei libri, ma anche e forse soprattutto nei reperti che il tempo lascia dietro di sé. Così una chiave, un cucchiaio, un sigillo, una formula magica, un reliquiario, un portale si rivelano scrigni prosaici di verità liberate dalla polvere del passato, dalle incrostazioni delle leggende.
Questi oggetti raccontano in modo nuovo e originale la vicenda dei templari, ripercorrendone gli snodi principali e le sottotrame più segrete: conosceremo la reliquia della Vera Croce rubata da un sacerdote che, pentito,  decide di lasciarla in custodia ai templari di Brindisi prima di essere gettato tra le onde; seguiremo le rocambolesche peripezie di Ruggero di Flor, il templare che si fece corsaro, e assisteremo alla retata francese in cui furono catturati più di mille milites tra cui Jacques de Molay, ultimo gran maestro dell’ordine. Risolveremo l’enigma dell’architettura templare, scopriremo che cosa aprivano le chiavi del Tempio e che cosa significa l’immagine dei due cavalieri sul loro misterioso sigillo; vivremo la quotidianità dei riti del cibo e del vino, la fedeltà che legava ogni templare al suo cavallo. Infine, sulla scia delle fantomatiche logge massoniche e rosacrociane, evocheremo la resurrezione postuma del loro mito tra verità e mistero, complotti e chimere, tutto infuso idealmente nell’ultimo oggetto, una preziosa tiara neotemplare del XIX secolo.
Con rigore storiografico e viva curiosità, Cardini e Cerrini guidano il lettore tra le teche illuminate di un museo ideale, mostrando ancora una volta come la Storia si nasconda nei dettagli, spesso superando di slancio la fantasia dei romanzi.
Simonetta Cerrini si occupa di storia della cultura e della spiritualità dei laici nel Medioevo ed è considerata una delle maggiori studiose dei templari. Tra i suoi saggi sul tema ricordiamo La rivoluzione dei templari (Mondadori, 2008), L’apocalisse dei templari (Mondadori, 2012) e La passione dei templari (Mondadori, 2016).
Franco Cardini è uno dei più importanti storici italiani, esperto di storia delle crociate, di pellegrinaggi e dei rapporti fra Europa e Oriente. Professore emerito di Storia medievale nell’Istituto Italiano di Scienze Umane della Scuola Normale Superiore di Pisa, è Directeur d’Études nell’EHSS di Parigi, vicedirettore della Scuola Superiore di Studi storici dell’Università di San Marino e Fellow della Harvard University – Fondazione I Tatti. Collabora con la Rai e con numerose testate nazionali. Tra i suoi saggi ricordiamo Alle radici della cavalleria medievale (il Mulino, 2002), L’invenzione del Nemico (Sellerio, 2006), I templari (Giunti, 2011), Gerusalemme (il Mulino, 2012), L’ipocrisia dell’Occidente (Laterza, 2015). Con Utet ha pubblicato Il califfato e l’Europa (2015), vincitore del Premio Città delle Rose 2016, e I giorni del sacro (2016).

mercoledì 4 dicembre 2019

Le regine di Gerusalemme. La colomba e i leoni: 3

Le regine di Gerusalemme. La colomba e i leoni: 3
di Cristina M. Cavaliere
pp. 623, € 16,00
Independently published, 2019
ISBN: 1085941647

Terzo capitolo della saga "La Colomba e i Leoni" di Cristina M. Cavaliere.
Marrakech, 1109. Nel palazzo del sovrano almoravide, lo schiavo cristiano Francesco ha la visione di tre donne, riflesse nell’ametista del suo anello, e di un’infinità di croci contro il cielo azzurro. È la Città Santa di Gerusalemme. La spirale del tempo si riavvolge su se stessa. Una regina innamorata attende il ritorno di un cavaliere, leggende di sante e streghe balenano dallo specchio di una donna morta e una fanciulla siciliana, ricamando una triscele, si prepara al viaggio oltremare. Nelle nuove avventure che attendono i protagonisti del ciclo La Colomba e i Leoni, i Saint-Omer padre e figlio entreranno nel cerchio di fuoco dell’eros, poiché “Forte come la morte è l'amore, tenace come gli inferi è la passione.” Ma l’amore e i ricordi del passato non saranno gli unici pericoli da affrontare. Presenze demoniache si nascondono nelle profondità del Tempio di Salomone, impazienti di liberarsi dalle loro antiche catene, e uccidere.

sabato 23 novembre 2019

Il grande racconto delle crociate

Il grande racconto delle crociate
di Franco Cardini, Antonio Musarra
pp. 520, € 48,00
Il Mulino, 2019
ISBN: 978-88-15-28523-2 

«Mi raccontò l’emiro Husām al-Dīn: il re di Francia era un uomo savio e assai intelligente; e in una delle mie conversazioni io gli dissi: “Come è mai venuto in mente a Vostra Maestà, con tutta la virtù e il senno e il buon senso che vedo in lui, di montare su di un legno, cavalcare il dorso di questo mare, e venire in questo paese così popolato di musulmani e di truppe, nella convinzione di poterlo conquistare e farsene signore?”. Quest’impresa è il maggior rischio cui poteva esporre se stesso e i suoi sudditi. Il Re sorrise e non rispose. “Nella nostra legge – aggiunsi – per chi percorre più volte questo mare, mettendo a repentaglio la sua persona e il suo avere, non è accolta come valida la sua testimonianza in giudizio”. “E perché?”, domandò il re. “Perché da quel modo d’agire noi deduciamo che sia deficiente di senno, e di chi è deficiente di senno non si conviene accogliere la testimonianza”. E il re, di rimando, con un sorriso: “Perdio, bene ha detto chi ha detto così, e non ha errato chi così ha giudicato”.»
Ibn Wāṣil, metà XIII sec.
All’inizio ci sono i pellegrini, i crucesignati diretti a Gerusalemme che recano cucita o ricamata sulla spalla, sul petto, o sulla bisaccia, una croce. La crociata è stata iter, peregrinatio, passagium: spedizione militare, viaggio religioso, itinerario marittimo. Se ai tempi della prima spedizione (1096-99) la volontà di liberare dall’occupazione musulmana le terre in cui era vissuto Gesù si accompagnò a un grande fervore religioso, in seguito altri fattori decisivi motivarono le campagne militari in Terrasanta. Per le repubbliche marinare, la possibilità di ottenere il controllo strategico di rotte e porti mediterranei; per il papato, di aumentare il proprio prestigio; per i sovrani laici, di liberarsi di folle insofferenti e aristocratici riottosi; senza contare il desiderio di avventura, molto sentito nella società feudale, e il richiamo dei tesori d’oriente. Fede, interesse economico, attrazione per l’ignoto spingono dunque l’Europa cristiana in Oltremare. Più tardi la crociata diventerà lotta all’eresia, strumento di controllo politico, atto di difesa dell’antemurale balcanico e mediterraneo-orientale contro le offensive ottomane, custodia maris contro i corsari barbareschi, impegno di cristianizzazione del Nuovo Mondo. Un potente affresco che tesse in un’ampia narrazione una storia della crociata che, come idea e fatto, giunge fino ai giorni nostri.
Franco Cardini, professore emerito di Storia medievale, con il Mulino ha tra l’altro pubblicato «Gerusalemme» (2012), «Istanbul» (2014), «Andare per le Gerusalemme d’Italia» (2015), «Samarcanda» (2016), «La via della seta» (con A. Vanoli, 2017), «Andalusia» (2018).
Antonio Musarrra insegna Storia medievale alla Sapienza Università di Roma. Con il Mulino ha pubblicato «Genova e il mare nel Medioevo» (2015), «Acri 1291. La caduta degli stati crociati» (2017), «Il crepuscolo della crociata» (2018).

giovedì 11 luglio 2019

Baldovino IV di Gerusalemme

Baldovino IV di Gerusalemme
di Ilaria Pagani
pp. 184, € 15,00
Graphe Edizioni, 2019
ISBN: 9788893720748

Conosciuto come il Re lebbroso, Baldovino IV fu il giovane re di Gerusalemme che, pur se affetto da una gravissima malattia, difese le terre conquistate dai cristiani affrontando le armate del suo grande rivale Saladino.
Figlio di Amalric e Agnese di Courtenay, Baldovino divenne re ad appena tredici anni nel 1174, per decisione della corte, accettato dai capi dei crociati che lo ritenevano debole a causa di una forma devastante di lebbra che si era manifestata sin dalla fanciullezza. Un re che non sarebbe dovuto durare e che non avrebbe dovuto avere alcun peso nella feroce guerra tra le fazioni politiche per il controllo della Terra Santa.
La storia di Baldovino IV fu invece sorprendente: un giovane cavaliere crociato che vide la sua giovinezza e la sua forza divorate dalla lebbra e che tuttavia mai si arrese al male, che prese su di sé come una croce da portare in battaglia. Invece di chiudersi nella difesa di Gerusalemme, Baldovino decise di attaccare, invece di essere docile strumento nelle mani di duchi e conti, tenne loro testa; malato e ormai in punto di morte si pose alla testa del suo esercito nella battaglia di Montgisard. Vinse issando la reliquia della Vera Croce. Il re lebbroso si spense il 16 maggio 1185 a soli ventiquattro anni e riposa nel Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Ilaria Pagani è storico dell’arte, saggista e pubblicista, ha lavorato alla RAI, per il quotidiano Il Tempo di Roma, per Zetema Progetto Cultura e collaborato con la cattedra di Storia generale dell'Università “Neofit Rilski” di Blagoevgrad (Bulgaria).
Tra le pubblicazioni in volume segnaliamo I ponti fortificati del suburbio (Aracne 2004); Globalizzazione e valori. Il mondo romano davanti a nuove culture e nuovi valori (Blagoevgrad 2007); Constitutum Costantini. Riflessi nell’arte figurativa (Museo Diocesano Albano Laziale, 2016).
Suoi interventi sono stati pubblicati in riviste e collettanee: La chiesa di S. Filippo Neri in via Giulia (in “Studi sul Settecento Romano”, n. 15 a cura di E. Debenedetti, Roma 2000); Frammenti scultorei del lapidario di Grottaferrata (in “Documenta Albana” 09/2003); voce Matteo di Giovannello (in Saur 05/ 2006); Note introduttive per una iconografia dell’esilio (in “Flussi migratori e accoglienza”, a cura di P. Celozzi Baldelli e E. Baldassarri, Aracne 2009); Caterina Cornaro. Mitografia di una regina dalla Repubblica di Venezia al Risorgimento italiano (in “Studi sull’Oriente Cristiano” 16, 2 [2012]).

mercoledì 28 novembre 2018

Il crociato infedele

Il crociato infedele
di Davide Mosca
pp. 320, € 13,00
BUR, 2018
ISBN: 9788817095549

Il giovane Cuffaro è stato addestrato alla guerra, ma l’ambiente mercantile in cui si è formato lo ha equipaggiato di solide doti diplomatiche e di una spiccata capacità di persuasione. Eppure la sua Genova, schiacciata tra la marina dell’impero bizantino a Oriente e i pirati berberi a Occidente, non riesce a trovare nel Mediterraneo lo spazio che le servirebbe per diventare una vera potenza marinara. Per questo quando lui e Guglielmo – amico fraterno e compagno di sogni e avventure – ascoltano i racconti dei crociati di ritorno dall’assedio di Antiochia, vedono nella conquista di Gerusalemme la possibilità di far entrare Genova nel novero delle grandi potenze europee, di offrirle finalmente quel futuro glorioso che le spetta. Davanti alle mura della città santa, però, si rendono conto che il compito è senza speranza, quasi come l’amore di Cuffaro per Adelaide, la donna che lo ha aiutato a ingaggiare gli uomini utili a conquistare la città, scegliendoli tra gli innumerevoli disperati che sono accorsi al richiamo della crociata. Con un ritmo indiavolato e un’ironia tagliente, Davide Mosca racconta l’assedio più importante di tutto il Medioevo, e la storia degli uomini che, nel pieno dei loro vent’anni, vi hanno preso parte. Perché nessuno esce illeso dalla guerra, anche se sopravvive alla battaglia.
Davide Mosca (Savona, 1979) è autore di diversi romanzi storici, tra i quali, pubblicati da Newton Compton, i best-seller Il profanatore di biblioteche proibite (2012) e La cripta dei libri profetici (2013).

martedì 10 luglio 2018

Il povero d'Oriente

Il povero d'Oriente
di Alain Absire
pp. 304, € 22,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Edizioni Terra Santa, 2018
ISBN: 978-88-6240-493-8

Primavera 1219: Francesco d’Assisi, assetato di Dio, salpa per la crociata. Sulle orme di Cristo, parte per predicare il pentimento sotto le mura assediate di Damietta. Desideroso di calmare i lupi che si contendono la Terra Santa, in Gerusalemme, città ferita ma splendente, intravede il compimento della sua ricerca.
Nel corso del viaggio, lasciato il campo cristiano, il Poverello va incontro al potente sultano d’Egitto, al-Malik al-Kāmil. Sullo sfondo di una folle spirale di massacri e di sangue, mentre si susseguono assedi e battaglie, questi due personaggi fuori dal comune instaurano un dialogo del tutto particolare. Senza arma alcuna che non sia la fede, due visioni del mondo vengono a contatto, si sollecitano a vicenda, arrivano a sfiorarsi… Fragili momenti di grazia dove tutto sembra possibile, in cui il potente re e il santo straccione, ignorando l’odio dei guerrieri di Dio, intravedono all’improvviso l’unica strada possibile della pace.
Un romanzo straordinario in cui si mescolano sapientemente storia e finzione, e che sviluppa il tema di una ricerca quanto mai attuale: quella dell’incontro, brusco ma fecondo, tra islam e cristianesimo.
Traduzione dal francese di Francesca Cosi e Alessandra Repossi.
Alain Absire (Rouen 1950), scrittore e saggista francese, è autore di diversi romanzi e racconti per Fayard, Gallimard, Flammarion e Callman-Lévy. Nel 1987 è stato insignito del Prix Fémina per il romanzo L’Égal de Dieu. Questo è il suo secondo libro pubblicato in italiano.

giovedì 4 maggio 2017

De peregrinatione

De peregrinatione
Studi in onore di Paolo Caucci von Sauken
a cura di Giuseppe Arlotta
pp. 976, € 100,00
Edizioni Compostellane, 2016
ISBN: 978-88-95945-19-4

De peregrinatione è una collectanea compilata in occasione del 75° genetliaco del professor Paolo Caucci von Saucken, e raccoglie i saggi dei più noti esperti del pellegrinaggio provenienti da Università e Centri di ricerca di tutta Europa.
Gli Studiosi affrontano, nell’ambito delle proprie competenze, questioni primarie relative, prevalentemente, alle origini del pellegrinaggio a Roma, a Santiago e a Gerusalemme, alle principali manifestazioni ed interpretazioni del pellegrinaggio medievale, alla civiltà sorta intorno alle vie che hanno articolato questa complessa realtà e alla iconografia che ne ha raccolto il senso e il significato.
Ne è derivato un libro unico nel suo genere, che costituisce uno snodo essenziale per i rinnovati studi sulla tematica dei pellegrinaggi, e rappresenta una precisa espressione della comunità scientifica internazionale che negli ultimi trent’anni ha approfondito e condiviso, nei centri di ricerca, nei convegni e nelle pubblicazioni, l’intera materia.
Hanno preso parte alla stesura del libro: Giuseppe Arlotta, Pablo Arribas Briones, Paolo Asolan, Maria José Azevedo Santos, Julián Barrio Barrio, Simon Barton, Rosanna Bianco, Ada Campione, Anna Sulai Capponi, Franco Cardini, Manuel A. Castiñeiras González, Jacopo Caucci von Saucken, Franco Cinti, Monica D’Atti, Brunello Natale De Cusatis, Xerardo Denís Estévez Fernández, Lucia Gai, Dianella Gambini, Paolo Giulietti, Maurizio C.A. Gorra, Klaus Herbers, Pasquale Iacobone, Humbert Jacomet, Luisa Lofoco, Fernando López Alsina, Franco Moriconi, Alberto Núñez Feijóo, Giorgio Otranto, Segundo L. Pérez López, Marco Piccat, Robert Plötz, Antón Pombo Rodríguez, Carmen Pugliese, Francisco Puy Muñoz, Alejandro Rebollo Matías, Claudio Ricci, Adeline Rucquoi, Rafael Sánchez Bargiela, Francisco Singul Lorenzo, Paolo Spolaore, Renato Stopani, Miguel Taín Guzmán, Guido Tamburlini, Dragan Umek, Benedetto Vetere, Juan Viaño Rey.

venerdì 13 gennaio 2017

Acri 1291. La caduta degli stati crociati

Acri 1291
La caduta degli stati crociati
di Antonio Musarra
pp. 340, € 24,00
Il Mulino, 2017
ISBN: 978-88-15-26739-9

«Sappiate, bei signori, che nessuno potrebbe dire né raccontare il pianto e il dolore che vi fu quel giorno, e la pietà per i piccoli massacrati e sventrati dai cavalli, che gli passavano sopra, né c’è persona al mondo, pur con cuore duro, che non piangesse a vedere quella punizione, e perciò sono sicuro che tutti i cristiani piangevano quel giorno, vedendo ciò, poiché anche i Saraceni, come si è saputo, avevano poi provato pietà e piangevano»
Templare di Tiro
Il 18 maggio del 1291, dopo un drammatico assedio, Acri, l’opulenta capitale del regno crociato di Gerusalemme, cadeva sotto i colpi d’un giovane ma ambizioso sultano mamelucco, seguita dieci giorni dopo dal castelletto templare, teatro dell’estrema difesa cittadina. Cessava così, dopo quasi due secoli, la presenza crociata in Terrasanta. L’Occidente metabolizzò il fatto con un gran vociare e molte recriminazioni, ma senza impegnarsi attivamente per recuperare quanto perduto. In questo libro, la fine degli stati crociati è letta nel contesto più generale dei sommovimenti che interessarono il territorio siro-palestinese nel corso del XIII secolo: un’area contesa a vario titolo fra Mongoli e Mamelucchi, Genovesi, Pisani e Veneziani, papi e imperatori, Templari e Ospitalieri, re, regine e reggenti, e difesa da nugoli di crociati sovente indisciplinati che finiranno per decretarne la rovina.
Antonio Musarra è dottore di ricerca in Storia medievale e Fellow di Harvard (Villa I Tatti). Tra i suoi libri: «La guerra di San Saba» (Pacini, 2009), «Gli Italiani e la Terrasanta» (a cura di; SISMEL, 2014), «Genova e il mare nel Medioevo» (Il Mulino, 2015), «In partibus Ultramaris. I Genovesi, la crociata e la Terrasanta» (ISIME, in corso di stampa).

giovedì 10 novembre 2016

La leggenda nera dei Templari

La leggenda nera dei Templari
di Barbara Frale
pp. 240, € 18,00
Laterza, 2016
ISBN: 9788858125793

La storia di un mito può essere ancora più interessante della storia che il mito racconta... Soprattutto se la storia è quella leggendaria dei Templari…
Nell’anno 1099 i crociati venuti dall’Occidente conquistano Gerusalemme e fondano un regno cristiano nella Città Santa. Pochi anni dopo il re di Gerusalemme patrocina la formazione di una milizia religiosa, un corpo di combattenti che dovranno difendere i pellegrini in viaggio verso i luoghi santi. E sposta il quartier generale di questo corpo scelto presso il luogo più carismatico di Gerusalemme: le rovine del Tempio del Signore, quello edificato duemila anni prima da re Salomone con l’aiuto del leggendario architetto fenicio Hiram.
Circonfuso da un’aura di leggenda sin dalle sue origini, l’ordine dei Templari conosce un’espansione incredibile che lo porta a diventare una vastissima multinazionale finalizzata alla difesa della Terrasanta. I Templari non sono soltanto gloriosi combattenti, sono anche abilissimi banchieri che gestiscono la tesoreria di vari regni cristiani. Il loro successo incrementa la leggenda che li circonda, e quando nel 1307 il re di Francia Filippo IV detto il Bello li accuserà di eresia con l’aiuto dell’Inquisizione, la storia si tingerà di toni oscuri.
Sciolto da papa Clemente V nel 1312, l’ordine dei Templari non avrebbe mai smesso di affascinare il mondo e di vivere nella leggenda postuma, rinnovandosi nei secoli in forme diverse, fino alle pagine de Il codice da Vinci di Dan Brown. Ma cosa ha permesso a questo mito di non estinguersi, anzi di trarre forza dal trascorrere del tempo accrescendosi di dettagli nuovi?
Barbara Frale, storica del Medioevo ed esperta di documenti antichi, è Ufficiale presso l’Archivio Segreto Vaticano. Ha collaborato con vari quotidiani ed emittenti televisive italiane ed estere per la realizzazione di servizi e documentari storici. Tra le sue più recenti pubblicazioni: La sindone di Gesù Nazareno (Il Mulino 2009); Il principe e il pescatore. Pio XII, il nazismo e la tomba di San Pietro (Mondadori 2011); La lingua segreta degli dei (Mondadori 2012); L’inganno del gran rifiuto. La vera storia di Celestino V, papa dimissionario (UTET 2013); Andare per la Roma dei Templari (Il Mulino 2014); Crimine di Stato. La diffamazione dei Templari (Giunti 2014); La guerra di Francesco. Gioventù di un santo ribelle (UTET 2016).

giovedì 24 marzo 2016

L'immaginario delle crociate

L'immaginario delle crociate
Dalla liberazione di Gerusalemme alla guerra globale
di Pedro García Martín
a cura di Saverio Russo
pp. 292, € 40,00
Edipuglia, 2016
ISBN: 978-88-7228-772-9

Il volume costituisce la traduzione e il riadattamento dell’originale studio di Pedro García Martín dedicato alle crociate per tutta la loro durata storica, passando attraverso l’individuazione di tre fasi cronologiche distinte. Una classica, che va dall’appello del papa Urbano II nel 1095 alla morte di San Luigi nel 1270, nel quale si tennero otto campagne per liberare Gerusalemme. Una moderna, collocabile tra la caduta di Costantinopoli nel 1453 e il secondo assedio di Vienna del 1683, durante la quale i due rami della famiglia Asburgo frenarono l’avanzata turca. E un’altra contemporanea, che arriva fino ai giorni nostri, in una forma distorta del concetto originale, adottata dagli estremisti nelle loro azioni armate e dal linguaggio subliminale della pubblicità.
Saverio Russo è Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Foggia e condirettore della collana "Mediterranea" dell'editoreEdipuglia (Bari) e di "Mezzogiorno adriatico", edita da Grenzia Foggia.

lunedì 4 gennaio 2016

Andare per le Gerusalemme d'Italia

Andare per le Gerusalemme d'Italia
di Franco Cardini
pp. 168, € 12,00
Il Mulino, 2015
ISBN: 978-88-15-25793-2

Archeologa «ante litteram», nel 326 l’ottantenne imperatrice Elena partì alla volta della Terra Santa per riscoprire i Luoghi Santi nascosti e profanati. Individuò un sepolcro scavato nella roccia, una collina e una grotta. Tre elementi che ritornano costantemente nelle varie Gerusalemme «succedanee» disseminate lungo la penisola sotto forma di santuari.
Gerusalemme è dappertutto. Una presenza di cui l’Italia è investita per intero, grazie a un dialogo intessuto da secoli che trova espressione in ogni rigo della sua storia, in ogni pietra delle sue città. Una volta divenuti inaccessibili i Luoghi Santi, lembi di Terra Santa vennero infatti ricreati nel nostro paese. E intraprendere il cammino penitenziale attraverso santuari come il Sacro Monte di Varallo, il complesso delle Sette Chiese a Bologna, il Santo Volto di Lucca, San Vivaldo, Acquapendente nel Senese, il Santo Sepolcro di Brindisi significa ritrovarne le memorie e rivivere le emozioni di quel primitivo pellegrinaggio.
Franco Cardini è professore emerito di Storia medievale nell’Istituto Italiano di Scienze Umane/Scuola Normale Superiore; è Directeur de Recherches nell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e Fellow della Harvard University. Con il Mulino ha pubblicato «Castel del Monte» (2000), «In Terrasanta» (2002), «Gerusalemme» (2012), «Quell’antica festa crudele» (2013), «Alle radici della cavalleria medievale» (2014) e «Istanbul» (2014).