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giovedì 31 ottobre 2024

Le vie degli ebrei

Le vie degli ebrei
di Anna Foa
pp. 184; € 15,00
Il Mulino, 2024
ISBN: 978-88-15-38805-6

Da Gerusalemme a Gerusalemme: il cammino di una lunga interminabile diaspora in cui si rispecchia la storia d’Europa.

Ritrovare i luoghi degli ebrei implica guardare alla storia dell’Europa dal punto di vista di una minoranza, l’unica cui, pur con pesanti limitazioni e discriminazioni, sia stato permesso di vivere in quel mondo cristiano: in epoca medievale e moderna: entro precisi confini sociali (tra cui i ghetti), emancipati nella condizione di cittadini negli stati nazionali. Da Roma, la culla della presenza ebraica dopo l’originaria Gerusalemme, l’itinerario si snoda tra le comunità più fiorenti e significative per la cultura europea lungo i secoli: dalla Puglia a Toledo e la Spagna, da Colonia e dalla Germania renana a Palermo e all’Italia settentrionale; da Lisbona a Venezia e Amsterdam per giungere a Berlino, il cuore dell’illuminismo ebraico nell’800. Da Amburgo a Parigi, con il caso Dreyfus, a Odessa e Weimar, il momento più alto della creatività ebraica distrutta poi dal nazismo, per arrivare ai drammatici eventi di questi giorni.
Anna Foa ha insegnato Storia moderna all’Università di Roma La Sapienza. Si è occupata di storia della cultura nella prima età moderna, di storia della mentalità, di storia degli ebrei. Tra i suoi libri con il Mulino «Giordano Bruno» (20162), «Eretici. Storie di streghe, ebrei e convertiti» (2011), «Andare per ghetti e giudecche» (2014), «Andare per i luoghi di confino» (2018). Per Laterza è autrice, tra l’altro, di «Ebrei in Europa» (2014), «Ebrei in Italia» (2022) e «Il suicidio di Israele» (2024).

sabato 1 giugno 2024

Palermo ebraica

Palermo ebraica
Spazio urbano, cultura e società nel medioevo
di Giuseppe Mandalà, Angela Scandaliato
presentazione di Henri Bresc | postfazione di Shlomo Simonsohn
pp. 264; € 26,00
Viella, 2024
ISBN: 9788833132099

Il volume è un percorso esplorativo nella Palermo ebraica che inizia nel tardoantico, prosegue nel periodo islamico e giunge fino all’espulsione del 1492-1493. Un’indagine storica e topografica effettuata attraverso una rilettura delle fonti, l’utilizzazione di sparse e frammentarie informazioni, l’analisi critica di studi parziali e talvolta fuorvianti, per avviare un tentativo di ricomposizione orientato a fornire un’immagine il più possibile organica, ma anche sfaccettata nella sua complessa fisionomia.

Si tratta di un lavoro attento di contestualizzazione dei siti istituzionali e dei luoghi-simbolo dell’ebraismo nella Palermo medievale dove, sulla scena della storia, traspaiono il protagonismo dei maggiorenti, le dinamiche dei conflitti interni ed esterni, la vocazione mercantile, la specificità linguistica, lo spessore culturale di medici e rabbini, la circolazione di libri, il lavoro meticoloso dei traduttori e la trasmissione dei saperi. Un viaggio nel vissuto della minoranza che forse ha più segnato la storia della Sicilia “isola-mondo”, rafforzandone l’impronta transculturale, la vocazione mediterranea, cosmopolita e poliglotta.
Giuseppe Mandalà è professore associato di Storia dei paesi islamici presso l’Università degli Studi di Milano, dove insegna Storia culturale del Mediterraneo; è specializzato nella storia intellettuale e nella trasmissione culturale dei testi e nello studio dei loro processi di produzione, diffusione e ricezione; ha pubblicato studi transculturali medievali, in particolare sulla Sicilia e sul Mediterraneo.
Angela Scandaliato (1945-2023), studiosa del medioevo siciliano e della cultura ebraica, è stata socia dell’Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo (AISG) e dell’European Association for Jewish Studies (EAJS); ha pubblicato estesamente sull’ebraismo siciliano e sulla sua storia millenaria.

domenica 25 giugno 2023

Storia di un ebreo convertito

Storia di un ebreo convertito
Arte, criminalità e religione nell’Italia del Rinascimento
di Tamar Herzig
traduzione di Stefano U. Baldassarri e Donatella Downey
pp. 320, € 29,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254692325
 
Nato a Firenze a metà del Quattrocento da una famiglia ebraica, l’orafo Salomone da Sessa si trasferì a Ferrara, dove i suoi raffinati gioielli e le sue spade riccamente decorate erano ritenute di altissimo pregio dalle donne e dagli uomini di potere allora più importanti in Italia.

Voci scandalose sul suo conto iniziarono a circolare all’interno della comunità ebraica, che lo denunciò alle autorità civili. Accusato di sodomia, Salomone fu condannato a morte e accettò di convertirsi per avere salva la vita. Nel 1491 venne così battezzato e prese il nome di Ercole de’ Fedeli. Grazie al sostegno di potenti mecenati come la duchessa Eleonora d’Aragona e il suo omonimo duca d’Este, Ercole visse poi da cattolico praticante per oltre un trentennio.
Attraverso la drammatica vicenda di Salomone/Ercole e della sua famiglia, ricostruita sulla base di fonti archivistiche mai utilizzate prima, Tamar Herzig getta luce sulle relazioni ebraico-cristiane, il mecenatismo e l’omosessualità nelle città italiane del XV e XVI secolo e dimostra per la prima volta quanto la conversione degli ebrei fosse una questione centrale nella politica del Rinascimento, già cinquanta anni prima che la Chiesa ne facesse una priorità.
Tamar Herzig è professoressa di Storia e vicedecano della Facoltà di Lettere presso la Tel Aviv University. Fra le sue monografie ricordiamo Le donne di Savonarola. Spiritualità e devozione nell’Italia del Rinascimento (Carocci 2014) e, in lingua inglese, Christ Transformed into a Virgin Woman (Edizioni di Storia e Letteratura 2013).

mercoledì 1 febbraio 2023

Gli ebrei nella Maremma e la Comunità di Pitigliano

Gli ebrei nella Maremma e la Comunità di Pitigliano
di Angelo Biondi
pp. 448, € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Effigi, 2022
ISBN: 978-88-5524-497-8 
 
Molti hanno creduto che la presenza ebraica a Pitigliano sia cominciata intorno alla metà del Cinquecento, per alcuni in relazione alla venuta del medico David De Pomis al servizio del conte Niccolò IV Orsini; invece si è potuto stabilire, sulla base di nuovi documenti, un insediamento significativo di ebrei a Pitigliano fin dal XV secolo. Dunque la Comunità ebraica pitiglianese ha avuto una lunghissima durata di almeno mezzo millennio. Negli ultimi decenni si sono moltiplicati gli studi sulle Comunità ebraiche sia in Toscana che nel Lazio e nell’Umbria, che hanno messo in luce una presenza ebraica molto più estesa, ma con notevoli diversità nel corso del tempo.

giovedì 24 novembre 2022

Gli ebrei a Padova dal Medioevo ai giorni nostri

Gli ebrei a Padova dal Medioevo ai giorni nostri
A cura di: Pier Cesare Ioly Zorattini, Adolfo Locci, Stefano Zaggia
pp. 306, € 30,00
Giuntina, 2022
ISBN: 9788880579663
 
Gli ebrei a Padova dal Medioevo ai giorni nostri. Il valore di una presenza
raccoglie una serie di saggi che raccontano e approfondiscono il rapporto, antico e prezioso, tra la città veneta e il mondo ebraico. La pubblicazione è stata coordinata da un Comitato scientifico composto dal dott. Gadi Luzzato Voghera, direttore del CDEC di Milano, dal dott. Adolfo Locci, rabbino capo della Comunità ebraica di Padova, dalla prof. Maddalena Del Bianco Cotrozzi, ordinaria di Storia dell’ebraismo nell’Università di Udine, e dal prof. Pier Cesare Ioly Zorattini, già ordinario di Storia delle Religioni nell’Università di Udine. Il testo presenta contributi di: Mariuccia Bevilacqua Krasner, Alessia Fontanella e Mauro Perani, Daniele Nissim, Antonio Spagnuolo, Pia Settimi, Ariel Viterbo, Rebecca Locci, Stefano Zaggia, Natascia Danieli, Adolfo Locci, Riccardo Di Segni, Maddalena Del Bianco Cotrozzi, Pietro Ioly Zorattini, Martina Massaro, Pier Cesare Ioly Zorattini, Giuliano Tamani, Giulia Simone, Mariarosa Davi, Gadi Luzzatto Voghera.
Pier Cesare Ioly Zorattini si è laureato in Filosofia a Padova dove ha iniziato la sua carriera accademica, proseguita a Bologna, Ferrara, Trieste, Udine. Nell’Ateneo friulano Zorattini ha insegnato a partire dal 1978, diventando promotore e direttore del primo Dipartimento di Scienze Storiche e Documentarie e titolare della prima cattedra di Storia dell’ebraismo. La sua ricerca si è incentrata sulla storia del Cristianesimo e sugli aspetti meno noti dell’ebraismo in Italia. Ha pubblicato tutti i procedimenti del S. Uffizio di Venezia contro Ebrei e Giudaizzanti dal Cinque al Settecento nella collana «Storia dell’Ebraismo in Italia», da lui diretta (14 volumi, dal 1980 al 1999, Olschki). In oltre quarant’anni di ricerca Ioly Zorattini si è occupato di tutte le componenti del giudaismo – askenazita, sefardita e italiana – in oltre novanta pubblicazioni.
Rav Adolfo Aharon Locci, nasce a Roma il 29.8.1967. Consegue prima il diploma di “Maskil” e poi la “Semikhà” con il titolo di “Chachàm” al Collegio Rabbinici Italiano di Roma nel 2002. Ha conseguito un attestato di studi (Niddà e Issùr ve-Hetter) presso il Kollel della “Yeshìvat ha- Kotel” di Gerusalemme. Dal 2002 è docente di Storia dell’Ebraismo, in collaborazione con il Prof. G. B. Lanfranchi, presso il dipartimento di Storia dell’Università di Padova. Dal 2007 è docente in Cultura Ebraica presso la Fondazione dell’Università di Mantova ed è Rabbino di riferimento della Comunità Ebraica di Mantova.
Stefano Zaggia è Professore Ordinario in Storia dell'Architettura (settore ICAR/18) presso il Dipartimento ICEA dell'Università degli Studi di Padova.

domenica 23 ottobre 2022

Gli ebrei in Italia

Gli ebrei in Italia
I primi 2000 anni
di Anna Foa
pp. 312, € 24,00
Laterza, 2022
ISBN: 9788858149201
 
La storia degli ebrei in Italia è antichissima e affascinante. È difficile immaginare il nostro paese, la sua storia, la sua identità senza il loro contributo.
La storia degli ebrei in Italia è antichissima: nessuna comunità in Occidente ha una presenza così costante, dalla Roma antica fino a oggi. Soprattutto, la storia degli ebrei in Italia è una storia fortemente specifica e in parte diversa rispetto a quella dei centri della diaspora europea. Distinta da una netta continuità attraverso oltre venti secoli; prima culla, all’inizio dell’era volgare, dell’ebraismo diasporico. Caratterizzata da una forte integrazione nella società cristiana, sia nel Medioevo che nei secoli successivi, nonostante le mura dei ghetti; poco toccata, nei secoli, dai fenomeni più estremi di antisemitismo; segnata da una forte partecipazione degli ebrei, nel XIX secolo, alla costruzione risorgimentale; e infine colpita durante l’occupazione nazista da arresti e deportazioni a cui partecipano attivamente i fascisti della Repubblica di Salò. E ancora, almeno fino al secondo dopoguerra, poco impegnata nel progetto sionista e anche successivamente poco coinvolta in una concreta emigrazione in Israele, anche se molto condizionata e segnata dalla presenza dello Stato ebraico. Una storia che, a essere compendiata in una sola frase, potrebbe esser definita come ‘una storia italiana’.
Anna Foa ha insegnato Storia moderna all’Università di Roma La Sapienza. Si è occupata di storia della cultura nella prima età moderna, di storia della mentalità, di storia degli ebrei. Tra le sue pubblicazioni: Ateismo e magia; Giordano Bruno; Eretici. Storie di streghe, ebrei e convertiti; Andare per ghetti e giudecche; Cicerone o il Regno della parola (con V. Pavoncello); Andare per i luoghi di confino. Per Laterza è autrice, tra l’altro, di: Ebrei in Europa. Dalla Peste Nera all’emancipazione XIV-XIX secolo; Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento; Portico dOttavia 13. Una casa del ghetto nel lungo inverno del ’43; La famiglia F.

giovedì 1 aprile 2021

Italya

Italya
Storie di ebrei, storia italiana
di Germano Maifreda
pp. 352, € 24,00
Laterza, 2021
ISBN: 9788858143896
 
Dalla raffinata corte dei Gonzaga al ghetto di Venezia; dal Piemonte sabaudo alla Sicilia risorgimentale; dalla curia papale ai porti e alle botteghe: in queste pagine rivive un vero e proprio caleidoscopio di storie di ogni giorno, che hanno come protagonisti donne e uomini ebrei. Troveremo banchieri e sovrane, imperatori e gioiellieri, esorcisti e poetesse, librai e massoni, parlamentari, pittori, ciarlatani e musicisti. Storie di ebrei, tutte parte di un’unica, sorprendente, storia italiana.
La maggior parte degli italiani non è abituata a pensare alla lunga storia del proprio Paese (tra Medioevo e Rinascimento, Controriforma e Risorgimento) anche come storia degli ebrei che pure, fin dall’epoca romana, lo abitarono ininterrottamente. Né, al contrario, la vitalissima storia ebraica nella nostra penisola è di solito concepita come parte integrante della storia italiana: la si pensa piuttosto come la parabola speciale di una minoranza emarginata, isolata, perseguitata; passiva di fronte agli eventi della ‘Grande storia’ o colpita in negativo da essi in ondate ininterrotte di antisemitismo. Germano Maifreda rovescia questo paradigma, sostenendo che conoscere la storia degli ebrei è indispensabile per capire la storia d’Italia nel suo complesso. Ripercorrendo, anche tramite documenti inediti, tante vicende piccole e grandi nell’arco di diversi secoli, l’autore dimostra che il passato italiano nei diversi ambiti (politico, economico, sociale, culturale, religioso) può essere visto con occhi nuovi se si tiene conto dell’azione costruttiva di donne e uomini ebrei; nonché delle influenze reciproche e delle tante forme di interazione avvenute tra loro e tutti gli altri abitanti della penisola.
Germano Maifreda è professore ordinario di Storia economica all’Università degli Studi di Milano.Tra le sue più recenti pubblicazioni: From Oikonomia to Political Economy: Constructing Economic Knowledge from the Renaissance to the Scientific Revolution (Ashgate 2012); I denari dell’inquisitore. Affari e giustizia di fede nell’Italia moderna (Einaudi 2014, edizione inglese Routledge2017); L’eretico che salvò la Chiesa. Il cardinale Giovanni Morone e le origini della Controriforma (con Massimo Firpo, Einaudi 2019). Per Laterza è autore di Io dirò la verità. Il processo a Giordano Bruno (2018).

mercoledì 8 aprile 2020

Roma 1347-1527

Roma 1347-1527
Linee di un'evoluzione
Atti del Convegno Internazionale di Studi (Roma, 13-15 novembre 2017)
a cura di Massimo Miglio - Isa Lori Sanfilippo
pp. 311, € 25,50
Istituto Storico Italiano per il Medioevo, 2020
ISBN: 978-88-98079-97-1

Indice
G.Galasso, Roma e l’Europa. Dall’ ”avara Babilonia” alla “nuova Babilonia”
A. Esch, Sviluppo e affermazione del papato a Roma
F. Tateo, Umanisti romani
I. Ait, Mercanti a Roma e mercanti di Roma tra finanza e impresa (secoli XV-XVI)
M. Caffiero, Le minoranze. Gli ebrei prima del ghetto
A. Esposito, Famiglie romane
M.G. Muzzarelli, “Portamenti romani”: note sull’abbigliamento della legislazione suntuaria 
A.G. Cassani, Descriptio urbis Romae. Storiografie a confronto
R. Guarino, Feste e spettacoli a Roma nel primo Rinascimento. Tradizioni, spazi, poteri
G. Del Buono, Ricerche archeologiche su Roma tardo-medievale dal 1981 ad oggi
S. Notari, Statuti di Roma tra governo repubblicano e signoria pontificia
D. Internullo, Biblioteche, libri e lettori
P. Farenga, «Et impressores librorum multiplicantur in terra». Considerazioni sulla stampa romana del Quattrocento
A. De Vincentiis, I romani sudditi dei papi nell’Umanesimo (XIV-XV secc.). Profilo storico di uno stereotipo critico
A. Modigliani, Tra curia e città P. D’Achille, Il volgare romanesco: evoluzione e ambiti d’uso M. Miglio, Roma racconta. Autobiografia e storia
Le relazioni di Claudio Strinati, Giovanna Curcio e Anna Benvenuti non sono state presentate per gli Atti.