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sabato 8 giugno 2024

Per visibilia ad invisibilia

Per visibilia ad invisibilia
L'itinerario estetico di Ugo di San Vittore
di Marina Messeri
PDF gratuito al seguente link !
Vita e pensiero, 2024
ISBN: 9788834357460

La riflessione medievale sul bello e la bellezza si inserisce in un orizzonte che abbraccia non solo l’arte, ma anche la metafisica e la teologia. Il libro Per visibilia ad invisibilia. L’itinerario estetico di Ugo di San Vittore si prefigge l’obiettivo di indagare, sondando quanti più testi possibili di Ugo di San Vittore (1096 ca, - 1141), l’idea dell’Autore nei confronti della bellezza delle realtà create, influenzata da tradizioni agostiniane e neoplatoniche. Nell’opera di Ugo di San Vittore la bellezza sensibile è considerata elemento fondamentale per accorciare la distanza che separa l’uomo da Dio: la bellezza, attributo distintivo della Sapienza divina, aiuta a cogliere le manifestazioni del divino tramite la meraviglia e la fascinazione e l’esperienza del bello sensibile non è vista come esperienza negativa in senso assoluto, ma come un punto di partenza per un viaggio spirituale. L’autrice Marina Messeri passa, poi, a una ricognizione storica delle idee medievali sulla bellezza e il simbolismo. Infine, dopo una breve storia della Scuola di San Vittore e una panoramica della vita e delle opere di Ugo, analizza il De Tribus Diebus e altri scritti teologici mettendo in luce come la bellezza del mondo rifletta la bellezza dell’anima umana.

Partendo da un’acuta analisi delle parole chiave (estetica, bellezza, esperienza estetica), l’autrice arriva a chiedersi se sia più corretto parlare di teologia estetica o di estetica teologica secondo la proposta di Hans Urs Von Balthasar e, dopo aver inquadrato il tema dell’esperienza del bello nell’Alto Medioevo latino, propone uno stimolante itinerario, che intreccia sapientemente l’indagine storica e l’attenta lettura dei testi con una spiccata sensibilità estetica, che permette di individuare, da un lato, le modalità con cui è possibile esperire il bello e la bellezza e, dall’altro, i termini con cui è possibile parlare di bello e bellezza.
Marina Messeri nel 2023 ha ricevuto il “Premio Agostino Gemelli” e l’ulteriore riconoscimento della casa editrice Vita e Pensiero che ha selezionato la sua tesi di laurea per la pubblicazione.
Prefazione di Paola Muller, docente di Storia della Filosofia medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica. Nota introduttiva di Andrea Patanè, Presidente di Alumni Cattolica-Associazione Ludovico Necchi.

venerdì 18 agosto 2023

L’estetica indiana

L’estetica indiana
La scuola di Abhinavagupta
di Raniero Gnoli
pp. 152, € 17,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829019953

Abhinavagupta (X-XI sec.) occupa un posto eminente nel panorama filosofico-religioso dell’India premoderna ed è universalmente noto, in India e anche in Occidente, come il più grande maestro spirituale del Tantrismo hindu. Può destare sorpresa il ritrovare il suo nome stagliarsi con grande rilievo anche in un campo del sapere così formalmente distante come quello della poetica e più in generale dell’estetica. Uno dei molti meriti del presente volume è di avere incrociato l’opera più propriamente estetica di Abhinavagupta – il commento al Natya-sastra (“Scienza del Teatro”) intitolato Abhinavabharatī – con le sue opere espressamente filosofico-religiose, implicitamente rivelando la forte matrice estetica che si annida in queste ultime. Fulcro di questo libro è la traduzione, ampiamente commentata e basata su un testo sanscrito significativamente migliorato rispetto alle edizioni esistenti, del geniale commento al cosiddetto rasa-sutra, una lunga e acutissima indagine sull’essenza dell’esperienza estetica (rasa, appunto) che condizionerà tutto il pensiero estetico dell’India fino ai nostri giorni, aprendosi a inaspettati quanto fecondi spunti comparativi con la tradizione occidentale classica e moderna.
Raniero Gnoil è uno dei grandi maestri dell’indologia internazionale. Allievo di Giuseppe Tucci, ha insegnato per decenni Indologia alla Sapienza Università di Roma. La sua attività di studioso ha toccato i campi più disparati degli studi indiani – dal Tantrismo sivaita e buddhista alle scuole logico-epistemologiche del buddhismo, alla letteratura ornata, all’estetica, fino all’epigrafia – spesso aprendo nuove prospettive di ricerca e dovunque lasciando un’impronta profonda e duratura. Illustre quanto lo Gnoli indologo è poi lo Gnoli esperto di marmi colorati romani. Tra le sue opere fondamentali vanno almeno menzionate la traduzione del Tantraloka di Abhinavagupta (l’unica disponibile di questa grandiosa summa del Tantrismo sivaita), l’edizione critica dello Svarthanumana-pariccheda di Dharmak rti e lo splendido Marmora Romana.

domenica 1 novembre 2020

Esperienze e interpretazioni della morte tra Medioevo e Rinascimento

Esperienze e interpretazioni della morte tra Medioevo e Rinascimento
a cura di Alberto Virdis, Luca Vargiu
pp. 194, € 18,00
Affinità Elettive Edizioni, 2020
ISBN: 978-88-7326-493-4
 
I secoli fra tardo Medioevo e Rinascimento manifestano il passaggio dalla concezione premoderna a quella moderna della morte. Per gli studi di estetica e storia dell'arte tali secoli costituiscono pertanto un laboratorio fecondo, all'interno del quale si collocano anche i contributi di questo volume. A una rilettura di alcuni nodi teorici dello scritto di Erwin Panofsky sull'imago pietatis si affianca un esame del problema della rappresentazione e della rappresentanza degli ex voto; fanno seguito uno studio sul rapporto tra corpo e immagine nei coperchi e nelle fronti delle casse sante e un'indagine sul "laboratorio" di immagini che ha portato alla nascita del Purgatorio come "terzo luogo". Si presentano successivamente alcuni approfondimenti più squisitamente iconografici, che riguardano le illustrazioni del Tractatus artis bene moriendi, del XV secolo, le raffigurazioni dell'Apocalisse nelle miniature dei Beatos, manoscritti realizzati tra IX e XIII secolo, l'immagine dell'Incontro dei tre vivi e dei tre morti nella sua resa in un ciclo pittorico trecentesco in Sardegna, infine l'analisi di alcuni turiboli del XIII secolo utilizzati per l'incensazione nella liturgia funebre. 

domenica 30 giugno 2019

Estetica medievale

Estetica medievale
Dell'eros, della mensa, della città
di Frances Eiximenis
A cura di Gabriella Zanoletti. Presentazione di Rosario Assunto
pp. 206, € 20,00
Jaca Book, 2019
IABN: 978-88-16-41550-8

Frate minore dell’ordine francescano, nato a Girona nel 1330, Eiximenis fu nominato diacono nel 1352. Viaggiò a lungo fra i principali centri universitari del suo tempo, da Parigi a Colonia, da Oxford a Roma. Teologo presso l’Università di Leida, era assai stimato da Pietro il Cerimonioso, re di Catalogna e Aragona, che lo volle al suo fianco come consigliere a Barcellona. Spinto da un interesse teologico ed etico, Eiximenis si dedicò con passione a descrivere la vita del suo tempo, tramandandoci così informazioni preziose sul costume, in particolare sull’estetica femminile, sulla convivenza privata esaminata nel momento centrale della mensa, dove non soltanto ci si ciba ma si discorre anche di amicizia o d’amore... E infine sui problemi della convivenza pubblica, in quel luogo particolare creato dall’uomo che è la città, «luogo di sapienza e di virtù, costruita a scopo di informazione e di dottrina, in cui l’uomo possa vivere con sicurezza... poiché le città sono edificate per consolare e rallegrare l’uomo.