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sabato 15 marzo 2025

Tracciare il passato

Tracciare il passato
I graffiti come fonte per la storia medievale e moderna
di Giuseppe Mrozek Eliszezynski
pp. 232; € 28,00
Edizioni di Storia e Letteratura, 2025
EAN: 9788893599931
 
Tradizionalmente interpretati come segno di una spontaneità estemporanea e libera da restrizioni o, ancora più spesso, come risultato di atti di contestazione o di semplice vandalismo, i graffiti sono una costante della civiltà umana, capaci di fornire innumerevoli informazioni sull'evoluzione sociale, politica, linguistica, religiosa e culturale delle società umane. In questo libro, lo sguardo si concentra sui secoli del Medioevo e dell'Età moderna, rispetto ai quali i graffiti si pongono come fonti storiche a tutti gli effetti: incisi o a volte disegnati da pellegrini, viandanti e prigionieri, i graffiti analizzati si riferiscono a diversi casi di studio e contesti geografici e temporali, tutti capaci però di gettare maggior luce sulla nostra conoscenza del passato e di alcuni specifici aspetti di esso.
Giuseppe Mrozek Eliszezynski è ricercatore in Storia moderna presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara. Si occupa di storia politica e culturale nello specifico contesto della monarchia degli Asburgo di Spagna (secoli XVI-XVII), del governo dei mi­nistri favoriti iberici e delle relazioni tra la corte di Madrid e i ter­ritori italiani, con particolare attenzione al regno di Napoli. Per i nostri tipi ha pubblicato Ascanio Filomarino. Nobil­tà, Chiesa e potere nell’Italia del Seicento (2017). 

venerdì 9 giugno 2023

Medioevo disvelato

Medioevo disvelato
Fede, eros e autorappresentazione nei graffiti della Genova dei secoli XI-XIV
di Cristina Croce
pp. 304, € 30,00
Sagep, 2023
EAN: 9788863739879

Il contributo offre uno sguardo assolutamente inedito sulla Genova di epoca medievale. Per la prima volta sono qui raccolti i graffiti incisi su tutti i monumenti religiosi medievali di una città italiana e per la prima volta di tali testimonianze si offre una lettura storico-artistica, anche attraverso confronti con manufatti coevi, genovesi e allogeni, con particolare attenzione all’aspetto formale e al significato iconografico. I graffiti sono vere e proprie fonti storiche alternative, usualmente trascurate dalla storiografia ufficiale. Dalle tracce genovesi emerge una città viva e “parlante”: forse non troppo devota ma pronta a sfidare l’ignoto imbarcandosi sotto la protezione divina; una città operosa e bellicosa, con sogni aristocratici e pragmatismo mercantile, divisa nelle appartenenze politiche e passionale nello schierarsi. I segni sulla pietra restituiscono scorci di Storia e di piccole storie: imprese di guerra e di pace, pratiche devozionali di cittadini e di pellegrini giunti d’Oltralpe, odi ed alleanze delle famiglie eccellenti in un lungo periodo, glorioso e travagliato, ma anche la quotidianità più umile...

venerdì 20 aprile 2018

Graffiti malatestiani

Graffiti malatestiani
Storie di donne, uomini, muri e banchi (secoli XV-XXI)
di Paola Errani, Marco Palma
pp. 140,  25,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2018
ISBN: 9788833130071

Scrivere su superfici non concepite per l’esposizione di scritture è notoriamente un fatto antico quanto l’uomo, o almeno l’essere umano capace di espressione grafica. Nemmeno i mezzi messi a disposizione dalle cosiddette nuove tecnologie sono riusciti a sostituire l’espressione libera e immediata di chi vuole lasciare un segno del suo pensiero e dei suoi sentimenti, ma soprattutto di sé, a chi, presto o tardi, per un tempo indefinito, potrà leggere, prendere nota, valutare, giudicare.
Questo volume dà conto dei graffiti presenti all’interno della Biblioteca Malatestiana, fondata a metà del Quattrocento e conservatasi intatta fino ad oggi nell’edificio, negli arredi e nel patrimonio librario. Le firme, le date, i disegni, che si leggono sulle pareti, sui davanzali, sui banchi, costituiscono una preziosa testimonianza lasciata dai frequentatori della biblioteca dal momento della sua apertura fino ai giorni nostri.
Nella Malatestiana che accoglie oggi i visitatori l’aura quasi religiosa che pervade l’ambiente può forse apparire perfino asettica nel suo rigore conservativo: attraverso l’indagine sui graffiti si può popolare questo silenzio con la presenza discreta ma al tempo stesso vivace delle persone che quegli spazi hanno percorso e quei codici hanno consultato, lasciando la propria indelebile traccia sui muri e sui plutei e ricordandoci così che la storia dei libri è anche e soprattutto una storia di uomini.
Marco Palma insegna Paleografia latina nella Facoltà di Lettere dell’Università di Cassino. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la morfologia e lo sviluppo di diverse scritture librarie e documentarie del medioevo occidentale. Lavora anche sugli aspetti materiali dei manoscritti e sulla trasmissione di testi classici e medievali prima dell’invenzione della stampa. Si interessa particolarmente ai problemi teorici e pratici della descrizione dei manoscritti medievali e alla diffusione in rete dell’informazione didattica e scientifica. Il catalogo aperto dei manoscritti, il suo progetto più recente, concepito alcuni anni fa insieme ad Antonio Cartelli, è stato finora realizzato, con diverse modalità, da tre biblioteche storiche italiane (la Laurenziana di Firenze, la Malatestiana di Cesena e la Lancisiana di Roma).