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martedì 6 maggio 2025

La scultura romanica novarese tra XI e XIII secolo

La scultura romanica novarese tra XI e XIII secolo
di Silvia Muzzin Prada
pp. 308; € 55,00
All'Insegna del Giglio, 2025
ISBN: 9788899547837
 
La scultura romanica novarese tra XI e XIII secolo è ampiamente testimoniata dagli apparati decorativi di numerosi edifici che sorgono tra la pianura circostante il centro cittadino e l’Ossola. Essa si inserisce nell’alveo del romanico lombardo e ha delle peculiarità ben precise, che la connotano come arcaizzante e in buona parte di stampo geometrizzante, sebbene non manchino alcune opere di alto valore artistico. Nel volume sono presi in esame i singoli edifici, che vengono analizzati nelle diverse schede, e il loro apparato decorativo scolpito, descritto e studiato nel dettaglio, creando una serie di relazioni iconografiche e stilistiche all’interno del territorio in esame e nel più ampio bacino di produzione lombarda. In tal modo è possibile fornire nuovi dati utili alla comprensione dei contesti cui appartengono le sculture, identificare un carattere specifico della produzione locale, non valutando unicamente le emergenze ben note alla storiografia, che hanno tratti minoritari in un’indagine capillare, e infine creare una rete di relazioni nell’ambito del più esteso territorio della Regio Insubrica, luogo di attività delle ‘maestranze dei laghi’. Il volume è dotato di un dettagliato catalogo di tutte le sculture prese in esame nelle rispettive schede, utile per un’adeguata comprensione della scultura monumentale novarese in epoca romanica, ma anche propedeutico per future e più estese ricerche.

mercoledì 19 febbraio 2025

Il reimpiego della scultura preziosa medievale in Età moderna

Il reimpiego della scultura preziosa medievale in Età moderna
A cura di Gianluca Ameri
pp. 176; € 22,00
Dario Cimorelli Editore, 2024
ISBN: 9791255612766
 
Il volume, parte della collana Scritti, presenta una raccolta di saggi che hanno per oggetto un fenomeno assai poco studiato: il reimpiego di sculture preziose medievali in Età moderna. Le opere qui indagate, realizzate in materiali pregiati e con tecniche raffinate quali l’oreficeria, la lavorazione delle pietre dure, l’intaglio dell’avorio, appartengono a svariate tipologie (reliquiari e arredi liturgici, cammei, intagli, dittici e trittici, pastorali, microsculture a tutto tondo) e sono testimoni di processi storici complessi. La pubblicazione prosegue la raccolta degli esiti della giornata di studi in onore di Anna Rosa Calderoni Masetti tenutasi nell’ambito di un progetto di ricerca biennale (2021-2023), presentando casi rintracciati in ambito italiano ed europeo, a documentare il largo interesse per i manufatti più preziosi ereditati dai lunghi secoli medievali.
Gianluca Ameri è  Professore Associato in Storia dell'arte medievale all'Università di Genova.

lunedì 2 gennaio 2023

Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio

Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio
Urbino crocevia delle arti
a cura di Giovanni Russo, Gabriele Fattorini, Alessandro Angelini
pp. 320, € 40,00
Marsilio Editori, 2022
ISBN: 979-12-546-3039-6 
 
Il volume, realizzato come l'omonima mostra (Galleria Nazionale delle Marche - Palazzo Ducale di Urbino, 23 giugno - 9 ottobre 2022) in occasione delle celebrazioni in onore dei 600 anni dalla nascita di Federico da Montefeltro, duca di Urbino, indaga a fondo il rapporto privilegiato che si strinse per quasi un ventennio tra il duca e il suo architetto di fiducia, Francesco di Giorgio Martini (1439-1501). Architetto, pittore e scultore, oltre che autore di trattati e ingegnere civile e militare, è assoluto protagonista del Rinascimento italiano ed europeo in architettura e nella scultura in bronzo. Egli fu "architettore" e regista delle imprese decorative del Palazzo Ducale, i cui ambienti monumentali aprirono le porte ad artisti quali Piero della Francesca, Fra Carnevale, al secolo Bartolomeo Corradini, Bartolomeo della Gatta, e poi ancora Pedro Berruguete, Melozzo da Forlì, Luca Signorelli. Il libro è riccamente illustrato dalle opere di questi grandi artisti, figure cruciali per restituire un contesto artistico e intellettuale il più possibile coerente e compatto e per rievocare la centralità che la corte di Federico ebbe nello sviluppo delle arti nel Rinascimento. Il volume racconta la vita di corte, analizza lo studio della prospettiva e della scienza matematica, la pittura "ponentina" giunta dalle Fiandre, la riscoperta dell'antichità classica nella progettazione architettonica e nella decorazione scultorea, per mettere a fuoco la figura di Francesco di Giorgio, facendola emergere in tutta la sua complessità di artista e intellettuale poliedrico. Arricchiscono il volume i testi di Luigi Gallo, Alessandro Angelini, Gabriele Fattorini, Giovanni Russo, Mauro Mussolin, Paolo Parmiggiani, Cecilia Martinelli, Emanuele Zappasodi, Gianluca Amato e le foto di Claudio Ripalti.
Giovanni Russo è funzionario storico dell’arte in servizio dal 2017 presso la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino. Suoi recenti contributi hanno indagato la produzione artistica romana del Quattrocento in rapporto con la diffusione di immagini sacre.
Gabriele Fattorini è professore associato in storia dell’arte moderna presso l’Università degli Studi di Firenze dal 2020. Dal 2021 è membro del Comitato scientifico della Galleria Nazionale dell’Umbria. Ha contribuito a importanti mostre a Siena, Firenze, Perugia, Roma, Londra e Praga.
Alessandro Angelini è Professore Ordinario in Storia dell’Arte Moderna all'Università di Siena. I suoi interessi di studio si sono concentrati per lo più sulla pittura del Rinascimento a Siena e in Toscana e sulla scultura del Seicento a Roma, pubblicando articoli e saggi, curando cataloghi di mostre e studi monografici.

martedì 9 novembre 2021

Pietre Matildiche

Pietre Matildiche
Monaci e scultori medievali  delle terre di Canossa
di Gian Luca Malatrasi
pp. 190, € 18,50 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni San Lorenzo, 2021
EAN: 9788880712671
 
In questo libro l’autore ripercorre le tappe di un percorso frutto di passione, di studio e di lavoro sul campo. Un ricco intreccio la cui direzione è stata tracciata dal tentativo di fornire un’indicazione più precisa sugli artefici di alcune sculture presenti a Canossa e in zone limitrofe, databili tra la fine dell’undicesimo secolo e gli inizi del dodicesimo, cioè il periodo in cui si svolsero le vicende più note legate alla contessa Matilde. La tesi, sostenuta e riccamente argomentata, è che in quel periodo sia stata attiva un’officina di scultori locali strettamente connessa con il monastero voluto da Beatrice e da Matilde nel castello della Rupe. Sullo sfondo di uno studio d’ambiente che si muove tra più piani, in cui s’intersecano elementi culturali, sociali e politici, l’attenzione è concentrata in modo specifico su due questioni: una inerente i significati simbolici delle sculture con il loro carico di profonde implicazioni filosofiche e teologiche; l’altro riguardante l’analisi delle modalità espressive di un stile scultoreo caratterizzato da forme semplici, ruvide ma fortemente evocative. Una duplice lettura che in realtà è andata a costituire il punto d’incontro tra quella che viene definita una “parlata” locale e il variegato universo d’influenze che si muovono lungo i tortuosi ma fecondi sentieri della cultura medievale.  Uno studio che restituisce un’immagine di Canossa come luogo di transiti, di incontri e di scontri, specchio di quegli intrecci in cui ciò che è comune si delineò non come ciò che si disperde nell’indifferente proliferazione di un astratto universalismo, ma come  una tensione in cui la relazione con l’altro si materializzò in un modo unico, specifico ed irripetibile. Nel tempo che fu di Dio e nella terra che forgiò i suoi uomini.
Gian Luca Malatrasi dopo la laurea in filosofia è stato membro del comitato di redazione della rivista di filosofia Con-tratto dal 1998 al 2001. Ha scritto diverse recensioni ed articoli in ambito filosofico e ha collaborato al volume Ars didactica (Cleup, 2007). 
E’ coautore dei volumi Abecedario filosofico (2019) e I giardini di Adone (2020) dell’editore San Lorenzo. Dal 2005 fino alla sua chiusura nel 2009 è stato collaboratore del sito www.artemedievale.net, nel 2007 ha pubblicato l’inventario del romanico della provincia di Reggio Emilia sul sito spagnolo www.amigosdelromanico.org Tra il 2007 e il 2015 ha scritto alcuni articoli inerenti il romanico locale e ha tenuto relazioni nell’ambito di iniziative culturali presso Canossa. Insegna filosofia e storia presso l’Istituto Cattaneo-Dall’Aglio di Castelnovo Monti (RE).

sabato 29 maggio 2021

Dante. La visione dell'arte

Dante. La visione dell'arte
a cura di Gianfranco Brunelli, Fernando Mazzocca, Antonio Paolucci, Eike D. Schmidt
pp. 528, € 34,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2021
ISBN: 9788836647637
 
La cultura e la civiltà italiana hanno in Dante Alighieri una delle sue colonne portanti. La sua opera, per quanto espressione di una concezione medievale del mondo, racchiude princìpi e valori universali che l’hanno resa oggetto di riflessione in ogni tempo e presso culture diverse, affascinate del pensiero sotteso ai suoi capolavori – La Divina Commedia in primis, ma non solo – considerati un monumento della cultura occidentale.

Anche l’arte è rimasta sedotta dalla fascinazione dantesca e, per celebrare il settimo centenario della morte del Poeta (Firenze, 1265 - Ravenna, 1321), il volume – edito in occasione di una mostra, frutto di una coproduzione fra la Galleria degli Uffizi e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì – accompagna il lettore in un affascinante viaggio proprio nel mondo dell’arte: l’intento è quello di rievocare pittori e scultori che si sono cimentati nella grande sfida di tradurre in immagini la potenza visionaria della Divina Commedia, o hanno indagato tematiche affini a quelle dantesche, o ancora hanno tratto da lui episodi o personaggi, facendoli vivere di vita propria.
Dalle prime edizioni miniate della Commedia alle rappresentazioni offerte dai manieristi, dalla ripresa in chiave patriottica del ritratto del Poeta fino alla grande fortuna che dall’età romantica in poi conobbero i protagonisti del poema – Beatrice, Paolo e Francesca, Farinata, Ugolino, Pia de’ Tolomei, Ulisse – le cui vicende e le cui passioni sono state rappresentate negli atelier di tutta Europa, traghettando il mito di Dante nella modernità. 

sabato 24 aprile 2021

Medioevo d'autore

Medioevo d'autore
Per una rassegna permanente della scultura medievale pisana
di Piero Pierotti
pp. 96, € 8,00
Pisa University Press, 2021
ISBN: 978-883339-4848 
 
La scuola di scultura che si forma a Pisa nell’età d’oro della repubblica marinara si estende per tre secoli, dal XII al XIV, culminando in Giovanni Pisano, vero gigante dell’arte medievale. Segna la riconquista del massimo della perfezione tecnica nella scultura su pietra. Il fenomeno è però mal conosciuto e sottostimato, in termini di conoscenza diffusa. Data la ricchezza del materiale disponibile se ne propone una rassegna, ossia una serie di eventi variamente articolati, progettabili museograficamente senza rimuovere gli originali dalle loro sedi, tramite l’adozione di tecniche specifiche di presentazione: dalle copie fisiche alle olografie, dal commento georeferenziato a quello interattivo. La proposta culturale ha tra i suoi obiettivi il passaggio dalla visita alla conoscenza, con la massima limitazione del turismo veloce.
Piero Pierotti ha svolto la sua attività didattica presso l’Università di Pisa dal 1960 al 2008. Ha insegnato Storia dell’urbanistica, Storia dell’architettura e Storia dell’architettura medievale. E’ stato il fondatore del metodo ecostorico, che ha cominciato ad applicare dal 1975. E’ presidente di ArtWatch Italia e membro del Comitato scientifico del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, dove ha curato in maniera specifica temi concernenti la storia del paesaggio, le culture sismiche locali e l’architettura medievale.  Sono notissimi i suoi studi sulla Torre di Pisa.

sabato 7 novembre 2020

«Pigliare occhi, per aver la mente»

«Pigliare occhi, per aver la mente»
Dante, la Commedia e le arti figurative
di Laura Pasquini
pp. 288, € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788829002887

Quali immagini ha visto Dante? Su quali di esse si è soffermato a pensare? Che ruolo hanno avuto nella scrittura della Commedia? In questo volume, Laura Pasquini ci guida come in un ideale viaggio (Firenze, Roma, Padova, Ravenna, Venezia) attraverso le opere che hanno agito sulla principale creazione dantesca. Mosaici, affreschi, sculture, di cui Dante non parla direttamente, ma che di certo hanno catturato la sua attenzione, finendo per concorrere in vario modo alla costruzione dell’immagine poetica. Talvolta presenza emersa dalla memoria, talvolta riconoscibile spunto figurativo consapevolmente amplificato. Ne risulta un libro fitto di richiami testuali e di prospettive inedite su quello che dovette essere l’immaginario dell’Alighieri; un libro ricco di suggestioni e di scoperte affascinanti (in particolare sul suo soggiorno romano in occasione del Giubileo del 1300) corredato di un denso e prezioso apparato iconografico.
Laura Pasquini è storica dell’arte presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Interessata agli esiti iconologici della produzione artistica di epoca tardoantica e medievale, ha affrontato in varie pubblicazioni studi attinenti all’archeologia cristiana, riservando particolare attenzione all’iconografia dantesca, alle immagini del diavolo e dell’aldilà nel Medioevo oltre che alla rappresentazione figurata della sua città. Tra i suoi volumi: Iconografie dantesche (Ravenna 2008); Bologna delle torri. Uomini, pietre, artisti dal Medioevo a Giorgio Morandi (Firenze 2013) e Diavoli e inferni nel Medioevo (Padova 2015).

lunedì 17 agosto 2020

Sub tutela Virginis

Sub tutela Virginis
L’icona marmorea dell’abbazia di Santa Maria a Banzi e alcune note sull’arte del Trecento tra Puglia e Basilicata
di Marcello Mignozzi
pp. 112, € 13,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni Giannatelli, 2020
ISBN: 9788897906742

L’abbazia benedettina di Santa Maria a Banzi è la più antica della Basilicata. Poco è sopravvissuto della sua facies medievale: la chiesa, difatti, venne completamente ricostruita nel XVIII secolo, ma in tale occasione si decise di porre in facciata un’icona marmorea trecentesca di soggetto mariano; l’opera, mai dettagliatamente analizzata dalla critica, è qui al centro di uno studio che ne scandaglia ogni aspetto. Particolare attenzione è dedicata all’iscrizione alla base del manufatto, in cui vengono riportati l’anno di esecuzione, il nome del committente, quello dell’artista e persino la sua provenienza. Questo piccolo volume è dunque dedicato alla figura di Petrus de Baro, scultore ignoto al panorama degli studi e finalmente restituito agli onori della Storia. La disamina del singolo manufatto diventa un pretesto per indagare le dinamiche di contaminazione artistica attive nel Regno di Napoli tra Duecento e Trecento, al tempo degli Angioini.

giovedì 19 marzo 2020

Il bestiario divino

Il bestiario divino
di Giovanna Caselgrandi
pp. 64, € 9,00
Edizioni ArteStampa, 2019
ISBN: 9788864626420

Tra le sculture del Duomo di Modena e dell’Abbazia di Nonantola è presente una straordinaria quantità di animali: si tratta di leoni e felini feroci, uccelli, pesci, rettili, draghi, basilischi, manticore ed altri ancora, frutto di commistioni di esseri fantastici. Sorge spontanea la domanda sulla loro presenza così abbondante da superare numericamente qualsiasi altro soggetto. Lo stupore aumenta constatando che, in epoca moderna, gli edifici religiosi hanno ridotto drasticamente gli elementi di decoro, bandendo del tutto tali tipi di rappresentazioni. Cosa è cambiato? Quale significato rivestivano queste figure nella cultura degli uomini antichi? Perché nel Medioevo si pensava che anche le belve più feroci e temibili dovessero essere rappresentate nelle chiese? Non è semplice dare una risposta: è necessario conoscere il pensiero di coloro che costruirono e decorarono tali edifici facendo una scelta che a noi oggi pare bizzarra se non ardita. Questo libro vuole essere una breve guida di aiuto al lettore nella ricerca del senso nascosto e profondo di tali figure alla luce delle fonti mitologiche, bibliche e liturgiche.
Giovanna Caselgrandi, laureata in Archeologia cristiana presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna con una tesi sul Tesoro dell’Abbazia di Nonantola, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte Medievale presso l’Università Ca’Foscari di Venezia dove ha ricoperto incarichi di collaborazione esterna. Dal 1998 è docente di Storia e Simbologia dell’Arte presso l’Istituto Filosofico di Studi Tomistici di Modena. Attualmente è direttrice dei Musei del Duomo di Modena, collabora con il Museo Benedettino e Diocesano di Nonantola ed altri istituti. Membro della Commissione Diocesana di Arte Sacra, è autrice di diverse pubblicazioni di storia dell’arte.

lunedì 20 gennaio 2020

Da Nicola Pisano a Tino di Camaino

Da Nicola Pisano a Tino di Camaino
Momenti significativi della scultura gotica italiana
di Naoki Dan
pp. 274, € 42,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Pacini Editore, 2019
ISBN: 978-88-3379-140-1

Si tratta di nove capitoli, scritti dall’autore, Naoki Dan, professore emerito di Storia dell’Arte ed Estetica all’Università di Gunma, in Giappone. I capitoli riguardano alcuni scultori tra i più rappresentativi del panorama storico-artistico due-trecentesco italiano. Fra questi: Nicola e Giovanni Pisano, Tino di Camaino e Lupo di Francesco.
Il testo che qui presentiamo è una riformulazione di saggi pubblicati, in Giappone, in diversi tempi, a partire dal 1995 fino al 2015. Gli studi di Naoki Dan prendono l’avvio dai temi proposti dai più grandi storici dell’arte per poi distendersi in modo personale e particolarissimo, proponendo nuove chiavi di lettura e nuove prospettive e ricostruzioni basate spesso su reperti da lui stesso scoperti in musei, collezioni private e depositi d’arte.
Si può ben dire che questo saggio sia un’opera considerevole e coraggiosa che consentirà agli studiosi e agli storici dell’arte italiani di avere a disposizione uno strumento preziosissimo di conoscenza che costituirà, senz’altro, una tappa fondamentale per ogni successiva ricerca. 
Naoki Dan è nato a Tokyo nel 1948. Nel 1972 ha ottenuto il B.A. in Economia presso la Facoltà di Economia dell’Università Keio di Tokyo. Nel 1977 si è laureato in Storia dell’Arte all’Università di Firenze (Dottore in Materie Letterarie), presentando la Tesi di Laurea sul periodo pisano di Tino di Camaino. Dal 1989 fino al 2002 è stato professore associato di Storia dell’Arte presso il Dipartimento dell’Arte della Facoltà di Educazione dell’Università statale di Gunma (Giappone). Dal 2002 è stato fino al 2013 professore, e dal 2013 è professore emerito dello stesso Ateneo. Dal 2008 è vicepresidente dell’Associazione Tohoku di Studi di Arte e Cultura (Tohoku Society for Arts and Cultures). Nel 2015 e nel 2017 è stato membro della Giuria internazionale della “Florence Biennale di Arte Contemporanea”.

lunedì 13 gennaio 2020

Bisanzio. L'arte bizantina del medioevo dall'VIII al XV secolo

Bisanzio. L'arte bizantina del medioevo dall'VIII al XV secolo
di André Grabar
pp. 224, € 19,00
Ghibli Editore, 2020
ISBN: 8868012448
 
Il prestigio goduto dall'arte bizantina nel mondo medievale è immenso. E oggi non è certo da meno. Pitture, mosaici, sculture, manoscritti miniati, ma anche gioielli e sete istoriate costituiscono un patrimonio prezioso, a testimonianza dell'evoluzione di un'arte che è stata espressione di un profondo senso di universalità religiosa. André Grabar nella presente opera studia e mira a far conoscere l'arte bizantina del medioevo, dal tempo degli iconoclasti (726-843) alla caduta dell'Impero romano d'Oriente e alla presa di Costantinopoli da parte dei Turchi nel 1453. Attraverso un'attenta analisi del contesto storico e politico, Grabar indaga lo sviluppo di quest'arte e le ragioni dei suoi mutamenti e delle sue evoluzioni: ne emerge un panorama composito, frastagliato e affascinante, corredato di illustrazioni che restituiscono solo in minima parte l'incredibile ricchezza e complessità dell'arte bizantina.

venerdì 27 dicembre 2019

Imago Splendida

Imago Splendida
Capolavori di scultura lignea a Bologna dal Romanico al Duecento
a cura di Massimo Medica, Luca Mor
pp. 100, € 30,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Silvana Editoriale, 2019
ISBN: 9788836644919

A Bologna il Medioevo fu animato da un fiorente clima multiculturale, favorito sia dalla posizione strategica della città sulla Via Emilia – tra gli Appennini e le direttrici verso l’Oltralpe – sia dalla nascita nel tardo XI secolo di una celebre scuola giuridica: una realtà cosmopolita, che ha garantito un impulso costante agli scambi internazionali, ai commerci e allo sviluppo urbano, ma anche alle commissioni artistiche, tra cui quelle di arredi liturgici e tesori ecclesiastici destinati a soddisfare le crescenti esigenze devozionali.
Di questi manufatti rimane oggi assai poco, come documenta la scultura lignea medievale che, anche a causa della deperibilità del materiale, a Bologna conta soltanto pochi esempi, e ciò rende ancora più emblematico il valore delle testimonianze locali superstiti presentate in queste pagine: rarissimi capolavori lignei di elevata qualità esecutiva, alcuni dei quali sottoposti a una recente opera di restauro, che offrono il punto di partenza per l’approfondimento condotto in questo volume.

giovedì 12 settembre 2019

Gigli di Francia, pietre del Gargano

Gigli di Francia, pietre del Gargano
L'apparato scultoreo del Santuario micaelico in età angioina: un'antologia critica
di Marcello Mingozzi
pp. 308, € 30,00
Posa Edizioni, 2019
ISBN: 8894441822
 
Il volume ripercorre la storia del Santuario di San Michele a Monte Sant'Angelo sul Gargano in età angioina (1266-1442), mediante l'attenta analisi di tutte le sue componenti architettoniche e scultoree. L'apparato plastico dell'intero monumento, letto nelle sue componenti formali, iconografiche e stilistiche, rivela la pluralità di linguaggi con cui si espresse in Puglia il fenomeno artistico noto come 'Gotico', partendo dalla tarda età sveva per giungere agli albori dell'età aragonese, con particolare attenzione al ruolo svolto dai committenti. Emergono rapporti con la cultura adriatica, con quella abruzzese e, ovviamente, con quella della corte di Napoli, dove personaggi del calibro di Tino di Camaino e Antonio Baboccio da Piperno avevano dettato nuove regole. Sculture inedite vengono affiancate al repertorio meglio noto che, però, trova una nuova e più adeguata collocazione cronologica, sulla base di opportuni confronti con opere affini e grazie all'analisi di una documentazione di età moderna poco frequentata dalla critica di settore.

venerdì 12 aprile 2019

La figura de Jesu Christo

La figura de Jesu Christo 
Crocifissi lignei del XV secolo a Reggio Emilia
di Sara Cavatorti
pp. 80, € 14,00
Aguaplano, 2019
ISBN: 9788885803367

Il restauro di due sculture lignee offre l’occasione di approfondire un interessante capitolo della stagione artistica rinascimentale di Reggio Emilia. Si tratta del Crocifisso della Curia, ora ricoverato nei depositi del Museo Diocesano, e del Crocifisso conservato nella chiesa di San Giuseppe ma proveniente da San Francesco. La restituzione dei due intagli, la loro analisi stilistica e tecnologica e il loro inquadramento nella produzione scultorea delle botteghe vengono contestualizzati in una riflessione di più ampio respiro sulla statuaria in legno del Quattrocento a Reggio Emilia, una riflessione che ben si colloca nel solco della proficua riqualificazione della scultura lignea negli studi storico-artistici, e in particolare in quel segmento di ricerca incentrato sull’attività dei maestri tedeschi nella penisola durante il XV secolo.
Sara Cavatorti, laureata in Storia dell'arte all'Università degli Studi di Perugia dove sta concludendo il dottorato in Scienze Umane, ha svolto un anno da assegnista di ricerca incentrando i suoi studi sulla scultura lignea tedesca nell'Italia del secondo Quattrocento. Ha collaborato alla realizzazione di cataloghi di collezioni museali - Museo d'Arte Sacra di Orte e Collezione Alessandro Marabottini - e di cataloghi di mostre - Fece di scoltura di legname e colorì. La scultura del Quattrocento in legno dipinto a Firenze, Firenze, Galleria degli Uffizi, 21 marzo-28 agosto 2016. Ha pubblicato articoli e organizzato convegni inerenti al patrimonio artistico del Rinascimento e del Barocco tra Umbria, Marche e Lazio settentrionale.

domenica 20 gennaio 2019

Conversano nel Medioevo

Conversano nel Medioevo
Storia, arte e cultura del territorio tra IX e XIV secolo
a cura di Gaetano Curzi, Maria Antonella Madonna, Stefania Paone, Maria Cristina Ricci 
pp. 332, € 40,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Campisano Editore, 2019
ISBN: 978-88-85795-12-9

Il volume raccoglie gli atti del convegno tenuto a Conversano nel febbraio del 2017 e dedicato al ricco patrimonio artistico medievale della città pugliese e del suo contesto territoriale diriferimento. Dallo studio dell’abitato, della cattedrale, del complesso monastico di San Benedetto e della chiesa di Santa Caterina, lo sguardo si allarga dunque alla Terra di Bari e oltre, fino al Salento e alla Dalmazia. Tramite contributi su Barletta, Altamura, Brindisi, San Vito dei Normanni o Zara emerge così una fitta trama di nessi storico-artistici e di rapporti di committenza che descrivono un paesaggio culturale, fornendo prospettive di ricerca in gran parte originali che spaziano dalla topografia all’architettura, alle arti figurative.
Sommario
La ragioni del convegno, Maria Antonella Madonna, Maria Cristina Rossi - Il territorio di Conversano nell’Alto Medioevo, Daniela Uva - La cattedrale di Conversano in età angioina, Maria Teresa Gigliozzi - Decorazioni esterne a mosaico in Terra di Bari tra XI e XII secolo: il caso di San Benedetto a Conversano, Margherita Tabanelli - Il chiostro piccolo di San Benedetto a Conversano. Appunti sulla decorazione scultorea. - Maria Antonella Madonna - La chiesa di Santa Caterina fuori le Mura di Conversano: dal ‘mito’ orientale al contesto regnicolo - Antonino Tranchina - L’organizzazione della rete ecclesiastica nel territorio di Bari in età bizantina (IX-XI secolo) - Donatella Nuzzo - L’architrave istoriato della chiesa di San Benedetto a Brindisi: un problema iconografico - Teodoro De Giorgio - Il diavolo in mutande: metafora giudiziale ed enciclopedismo sul portale della cattedrale di Bisceglie - Valentino Pace - Frammenti di Pollice dalla cattedrale di Bitonto, Maurizio Ficari - Il portale della cattedrale di Altamura. La scultura nel contesto del Trecento pugliese - Maria Cristina Rossi - Produzione e importazione nella scultura lignea in Puglia tra XIII e XIV secolo: qualche spunto per una mappatura - Pierluigi Leone de Castris - La decorazione pittorica della chiesa di San Biagio presso San Vito dei Normanni, Stefania Paone - Ordini di Terrasanta a Brindisi: tracce materiali e documentarie, Gaetano Curzi - Documenta, Monumenta. Le Commende e i Baliaggi dell’Ordine di Malta in Puglia come sistema culturale territoriale dal Medioevo ad oggi, Valentina Burgassi, Valeria Vanesio - La scultura della cattedrale di Zara e della chiesa di San Crisogono a Zara tra IX e XVI secolo, Ivan Josipovic´ - Il convegno “Conversano nel Medioevo”. Conclusioni e prospettive di ricerca, Stefano Riccioni - Bibliografia

mercoledì 2 gennaio 2019

I Chiostri di Sant'Eustorgio

I Chiostri di Sant'Eustorgio
di Alessia Devitini, Nadia Righi
pp. 176, € 15,00
Silvana Editoriale, 2018
ISBN: 9788836642199
 
I Chiostri di Sant’Eustorgio sorgono in uno dei luoghi più significativi per la Chiesa ambrosiana: dell’antico complesso fanno parte la chiesa di Sant’Eustorgio, con il Museo della Basilica, il cimitero paleocristiano e la cappella Portinari, e il Museo Diocesano Carlo Maria Martini. Con immagini suggestive, il volume ripercorre la storia di un monumento tanto importante per Milano, partendo dalla basilica, con i suoi capolavori pittorici e scultorei, e con la splendida cappella Portinari, gioiello del Rinascimento lombardo. Le opere più significative del Museo Diocesano raccontano la storia dell’arte lombarda e delle raccolte degli antichi arcivescovi milanesi, ma anche quella del collezionismo illuminato ambrosiano.

lunedì 24 dicembre 2018

La firma d'artista nel Medioevo

La firma d'artista nel Medioevo
Il caso di Roberto, Ruggero e Nicodemo
di Giuseppe Ferrante
pp. 127, € 14,00
Prospettiva Editrice, 2018
ISBN: 9788894995213

Il periodo medievale è sostanzialmente privo di un genere letterario inteso come raccolta sistematica di informazioni paragonabile ad una letteratura artistica a vocazione storiografica: ne consegue che le sottoscrizioni, “vere e proprie fonti di prima mano”, sono i principali strumenti utilizzati per un’indagine comparativa tra il livello testuale e la dimensione storica ed artistica. Scopo di questa ricerca è fornire, attraverso l’analisi delle testimonianze - firme e tituli - autografe di una bottega di scultori di origine normanna attiva in Abruzzo nel XII secolo, spunti di riflessione sulla considerazione di cui godeva l’artifex medievale presso i suoi contemporanei e che esso stesso si attribuiva.
Giuseppe Ferrante classe 1982, residente a Lettomanoppello, si è laureato in Beni Culturali presso l’Università D’Annunzio di Chieti con una tesi in letteratura artistica e ha perfezionato gli studi con il master in Patrimonio Culturale ed Enogastronomia con un progetto di fruizione turistica per il borgo di Abbateggio. Collabora al premio nazionale di letteratura naturalistica “Parco Majella”, è guida turistica e socio dell’associazione Italia Medievale.

lunedì 19 novembre 2018

La chiesa di Santa Maria De'Russis o di San Giacomo in Trani

La chiesa di Santa Maria De'Russis o di San Giacomo in Trani
di Margherita Pasquale
pp. 102, € 15,00
Editrice Rotas, 2018
ISBN: 978-88-94983-23-4

Celebre per il brulichio scultoreo delle superfici esterne, parca nella documentazione, già nel titolo la piccola chiesa di Santa Maria de’ Russis, poi di San Giacomo, si annuncia enigmatica; di remota fondazione ma di riassetto ben più recente, cara alla devozione tranese, che le ha tradizionalmente attribuito mansioni importanti per la storia sacra e civile della città (luogo di riposizione delle reliquie di san Nicola il Pellegrino dal 1094 al 1142; antica cattedrale), è ricca di segni affascinanti ma slegati alquanto, cui si tenterà di dare in queste pagine un filo conduttore che rasenti la coerenza, procedendo per gradi. L’analisi delle sculture all’esterno della chiesa, caratterizzanti e di immediato impatto visivo, permette la loro identificazione individuale e ricomposizione ideale in due complessi decorativi non più esistenti, un protiro, struttura già sovrastante il portale maggiore, ed un cornicione, realizzati nella prima metà del XIII secolo; ad essi si associa un elemento pittorico affiorato all’interno della chiesa, un affresco raffigurante una santa imperatrice d’Oriente.

martedì 30 ottobre 2018

«Di Bisanzio dirai ciò che è passato, che passa e che sarà»

«Di Bisanzio dirai ciò che è passato, che passa e che sarà»
Scritti in onore di Alessandra Guiglia
a cura di Silvia Pedone, Andrea Paribeni
pp. 870, € 100,00
Bardi Edizioni, 2018
ISBN: 9788894810189

I due volumi dedicati ad Alessandra Guiglia - professore ordinario di Storia dell'Arte Bizantina - raccolgono i saggi di studiosi, colleghi e amici che, in occasione del suo congedo dall'attività accademica, intendono offrirle i risultati delle loro più recenti ricerche. Gli oltre cinquanta saggi che danno forma all'opera toccano filoni di studio relativi alla storia, alla storia dell'arte e alla cultura medievale tra Oriente e Occidente, rispecchiando, in larga misura, i campi di interesse della studiosa, la quale, nel corso della sua carriera, ha spaziato tra ambiti artistici diversi: scultura, architettura, decorazione musiva e pittorica. Nelle quattro sezioni dell'opera si affrontano questioni relative alla cultura artistica bizantina tra centro e periferia dell'impero; s'indagano aspetti inediti dell'attività delle maestranze attive a Roma e nell'Italia medievale, approfondendo tematiche iconografiche e tipologie di materiali riconducibili ad un'ampia cronologia che va dal Tardo Antico al Basso Medioevo.

martedì 7 agosto 2018

Le raffigurazioni della sirena

Le raffigurazioni della sirena
Simbolismo e naturalismo nell'arte italiana secoli XI-XIII
di Tiziana Poli
prefazione di Paolo Cammarosano
pp. 189, € 24,00
CERM edizioni, 2018
ISBN: 978-88-895368-29-0

L’immagine della sirena, simbolo di tentazione peccaminosa e al tempo stesso emblema fantastico della femminilità, è tra le più frequenti nell’arte dell’età romanica, in particolare nella scultura. Il libro espone in maniera esaustiva le testimonianze italiane e offre così uno screening largo e prezioso delle presenze dell’arte romanica del nostro paese.