Visualizzazione post con etichetta sante. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sante. Mostra tutti i post

venerdì 7 marzo 2025

Cinque sante bizantine

Cinque sante bizantine
Storie di cortigiane, travestite, eremite, imperatrici
di Laura Franco
pp. 150; € 20,00
SE, 2025
EAN: 9788867238194
 
Nel Medioevo le Vite dei santi erano raccontate e continuamente rielaborate, arricchite ogni volta di dettagli nuovi e diversi, che diedero corpo a un gran numero di varianti della medesima storia. Alcune leggende agiografiche ebbero un’enorme diffusione, paragonabile a quella che oggi hanno i romanzi, o certe biografie romanzate. I cinque testi tradotti in questo volume sono molto diversi tra loro, sia per il registro linguistico sia perché appartengono a epoche differenti; li accomuna il fatto che le protagoniste sono donne e alcune di esse scelgono di travestirsi da monaco. Proprio in ragione di questa diversità possono offrire un quadro, naturalmente parziale, della santità femminile nel Medioevo greco e della varietà di tipologie che la caratterizza. Ecco allora Pelagia, prostituta convertita e poi redenta. Maria ed Eufrosine, entrambe orfane di madre, compiono la scelta di entrare in un monastero maschile travestendosi, l’una per non separarsi dal padre, l’altra per evitare il matrimonio. Teoctista, presa prigioniera dagli Arabi, riesce a sfuggire in modo rocambolesco ai suoi rapitori e diviene eremita su un’isola deserta. L’imperatrice Teodora, l’unico personaggio realmente esistito, si assicura la santità riabilitando il culto delle icone proibito dagli imperatori iconoclasti.
Laura Franco, laureata in filologia bizantina all’Università Statale di Milano. Ha proseguito gli studi al King’s College, Londra, con un MA in Late Antique and Byzantine Studies e al Royal Holloway, University of London, con un PhD in Paleografia e Filologia bizantina. È professore a contratto a Tor Vergata e insegna paleografia greca alla London International Palaeography School (School of Advanced Study, University of London).

domenica 25 dicembre 2022

"Personae" Microstorie medievali di vita religiosa

"Personae" Microstorie medievali di vita religiosa
A cura di Maria Teresa Brolis e Silvia Carraro
con un’introduzione di Franco Cardini
pp. 208, € 24,00
Biblioteca Francescana, 2022
ISBN: 9788879623940
 
«La medievistica religiosa è ben avvezza alla dimensione biografica: numerosissimi sono i profili dedicati a santi, a maestri del pensiero, a grandi personaggi della Chiesa; e a sante, scrittrici, mistiche di prima grandezza. Nell'ideazione di questo volume, ci si è chiesti se non fosse possibile applicare la stessa attenzione e gli stessi parametri a persone "qualsiasi"... Rispetto agli studi precedenti, il volume si propone di evidenziare la centralità della persona, intesa non solo come il prodotto e il risultato del suo stato sociale, ma come protagonista della storia in quanto individuo libero che agisce in un contesto storico rispetto al quale può operare delle scelte... Grazie agli scritti di molti autori, si è cercato di tracciare un affresco della vita religiosa medievale che tenga in considerazione molteplici punti di vista su persone appartenenti a diversi ambienti sociali: dal mercante sognatore al console convertito, dal bestemmiatore pentito al talent scout di santi, dalla vedova devota a quella prostituta, dalla ladra di reliquie alla serva eroica e così via...» Dalla nota delle curatrici.
Maria Teresa Brolis (PhD in storia medievale dal 1989) è una studiosa del medioevo italiano.
Dal 2017 fa parte del Comitato Scientifico della collana periodica “Quaderni di Storia Religiosa medievale” e, dal 15 dicembre 2017, è Socio della Società Internazionale di Studi Francescani. Nel 2018 ha vinto il Premio Italia Medievale.
Silvia Carraro è al Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università Cà Foscari di Venezia.

lunedì 11 aprile 2022

Eretiche

Eretiche
Donne che riflettono, osano, resistono
di Adriana Valerio
pp. 168, € 14,00
Il Mulino, 2022
ISBN: 978-88-15-29573-6
 
Profetesse, mistiche, false sante, streghe, riformatrici, libere pensatrici animano il vasto popolo delle eretiche, di quante si sono ribellate in cerca di verità.
Le donne che hanno provocato scosse inaspettate e scardinato gli equilibri del loro tempo hanno pagato a caro prezzo le proprie scelte. Tante di loro sono state considerate eretiche e per questo condannate, perseguitate, ridotte al silenzio. L’eresia è stata studiata attraverso i protagonisti maschili, mentre poca attenzione è stata riservata alle provocatorie e alternative esperienze femminili. Per colmare questo vuoto e restituire al concetto di eresia il valore originario di scelta, Adriana Valerio ripercorre due millenni di storia raccontandoci le vite di donne – dalle montaniste a Margherita Porete, da Giovanna d’Arco a Marta Fiascaris fino alle donne dell’Anticoncilio del 1869 e alle moderniste – tutte decise a lottare, conoscere, predicare ed esercitare ministeri in nome di una nuova chiesa inclusiva e senza confini.
Adriana Valerio ha insegnato Storia del cristianesimo e delle chiese nell’Università Federico II di Napoli. Dirige il progetto internazionale e interconfessionale «La Bibbia e le donne». Tra le sue ultime pubblicazioni: «Donne e Chiesa» (Carocci, 2016), «Il potere delle donne nella Chiesa» (Laterza, 2017) e, per il Mulino, «Maria di Nazaret» (2017) e «Maria Maddalena» (2020).

mercoledì 4 dicembre 2019

Le regine di Gerusalemme. La colomba e i leoni: 3

Le regine di Gerusalemme. La colomba e i leoni: 3
di Cristina M. Cavaliere
pp. 623, € 16,00
Independently published, 2019
ISBN: 1085941647

Terzo capitolo della saga "La Colomba e i Leoni" di Cristina M. Cavaliere.
Marrakech, 1109. Nel palazzo del sovrano almoravide, lo schiavo cristiano Francesco ha la visione di tre donne, riflesse nell’ametista del suo anello, e di un’infinità di croci contro il cielo azzurro. È la Città Santa di Gerusalemme. La spirale del tempo si riavvolge su se stessa. Una regina innamorata attende il ritorno di un cavaliere, leggende di sante e streghe balenano dallo specchio di una donna morta e una fanciulla siciliana, ricamando una triscele, si prepara al viaggio oltremare. Nelle nuove avventure che attendono i protagonisti del ciclo La Colomba e i Leoni, i Saint-Omer padre e figlio entreranno nel cerchio di fuoco dell’eros, poiché “Forte come la morte è l'amore, tenace come gli inferi è la passione.” Ma l’amore e i ricordi del passato non saranno gli unici pericoli da affrontare. Presenze demoniache si nascondono nelle profondità del Tempio di Salomone, impazienti di liberarsi dalle loro antiche catene, e uccidere.

sabato 22 dicembre 2018

Sante donne di Toscana. Il Medioevo

Sante donne di Toscana
Il Medioevo
di Anna Benvenuti
pp. 244, € 38,00
SISMEL, 2018
ISBN:978-88-8450-894-2
 
Iconografia a cura di Raffaele Argenziano. La Toscana medievale si caratterizzò, tra XIII e XIV secolo, per una vivacissima dinamica religiosa e per la grande quantità di sante donne che incarnarono istanze locali di devozione. Si trattò di un fenomeno riconducibile al rinnovamento spirituale promosso dai Mendicanti che diffusero una pastorale speciale per le donne, contribuendo a dare volto femminile alla pietà. Il fenomeno risentiva di una lunga tradizione devozionale che aveva trovato la sua espressione ideale non solo nel culto della Madonna ma anche nel vasto sedimento popolare dell'affabulazione sacra. Le donne che in Toscana vissero in fama di santità e si imposero alla memoria devozionale dei fedeli rappresentano una trasformazione storica: così alle aristocratiche badesse del pieno medioevo 'monastico' subentrò la rappresentazione di una santità 'irregolare' e laica che rivitalizzò formule antiche della penitenza canonica, come la reclusione volontaria, o dette vita a nuove sperimentazioni religiose.
Anna Benvenuti ha insegnato Storia medievale presso l’Università di Firenze. La sua ricerca è indirizzata alla storia degli atteggiamenti religioso-devozionali del mondo cristiano e del culto dei santi.

mercoledì 9 maggio 2018

Le grandi donne del Medioevo

Le grandi donne del Medioevo
di Ludovico Gatto
pp. 480, € 12,00
Newton Compton, 2018
ISBN: 9788822719614
 
Regine e imperatrici, religiose e sante, intellettuali e letterate: un viaggio nella storia dei secoli bui alla scoperta delle personalità femminili più illuminate. Le donne vissute in epoca medievale sembrano non avere ancora un volto definito e la loro vita concreta sfugge anche allo sguardo più attento. Più volte ravvisiamo in quell'epoca "l'universo femminile" come un mondo in buona parte oscuro, in cui le donne vengono rappresentate come "ombre incerte, prive di contorno, di profondità, di accento", figure dunque inafferrabili, indefinibili. Ma è in questo vuoto solo apparente, in questo silenzio fin troppo ingannevole che lo storico si inoltra alla ricerca di tracce e voci tutt'altro che marginali. Un viaggio nella storia, dunque, per comprendere come le donne abbiano vissuto nella società antica e medievale, come l'abbiano modificata, condizionata e definita con la forza dell'ostinazione e la finezza dell'intelletto. Un'immersione nei testi e negli studi di chi cerca di afferrare le implicazioni profonde, le ambiguità più o meno note e le conseguenze che l'attività, il pensiero e il ruolo delle donne hanno avuto nella società medievale mettendo in luce quanto il loro contributo e le loro scelte abbiano influenzato le epoche successive.
Ludovico Gatto è professore emerito di Storia medievale presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Roma la Sapienza, è autore, fra l’altro, di L’atelier del medievista, Viaggio intorno al concetto di Medioevo. Con la Newton Compton ha pubblicato: La grande storia del Medioevo, Storia di Roma nel Medioevo, Gli imperi del Medioevo e Il Medioevo giorno per giorno.

mercoledì 3 gennaio 2018

Lo scettro deposto

Lo scettro deposto
Santità penitenziale e potere regale nella tradizione agiografica italo-porteghese di Isabel de Aragão Rhaina santa del Portogallo
di Luca Capannolo
Preazione di Giulia Lanciani
pp. 428, € 22,00
Aracne Editrice, 2017
ISBN: 978-88-255-0527-6 
 
Il “mito isabellino” è un fenomeno complesso, trasversale nel tempo e nello spazio. La tradizione agiografica di Isabel de Aragão, regina del Portogallo e santa per la chiesa cattolica, è stata misconosciuta a lungo dalla critica letteraria e dagli studi agiografici e, di conseguenza, relegata nel più semplice ambito devozionale. La sua è invece una figura poliedrica, “migrante” e in continua trasformazione. Isabel sfugge a facili definizioni di stato o di genere riuscendo abilmente a declinarsi in condizioni diverse e nuove: infanta prodigiosa e inattesa sposa, giovane delicata e mulier virilis, saggia regnante del Portogallo e sovrana penitente, abile amministratrice e moglie esemplare dell’inquieto don Dinis. Gli autori cercano di delineare un personaggio di transizione, oscillante, in precario equilibrio tra la ristretta logica monarchica medievale e la complessità moderna dell’apparato imperiale. Le biografie, non così numerose, possono vantare un profondo valore letterario. Nel libro sono analizzate le principali espressioni della raccolta testuale sulla rainha santa, nata con l’anonima Lenda del XIV secolo e sviluppatasi nei secoli successivi nelle due culture portoghese e italiana. Sono esaminate anche le principali tematiche, i topoi e i motivi agiografici, legati alla santità penitenziale, al potere regale e all’elemento miracolistico.
Luca Capannolo nasce all’Aquila l’8 agosto 1983. Dopo la maturità classica, frequenta la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi dell’Aquila dove consegue nel 2006 la laurea triennale in Letterature Europee e nel 2009 la laurea specialistica in Studi Filologici e Letterari (curriculum Letterature Comparate), discutendo una tesi dal titolo Dall’oratoria antica alla predica: Giovanni Crisostomo, Bernardino da Siena e Padre António Vieira. Nel 2006 inizia gli studi presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Aquila ‘Fides et Ratio’, affiliato alla Pontificia Università Lateranense, e nel 2010 ottiene il baccellierato in Scienze Religiose con una tesi su O sermão pelo bom sucesso das armas de Portugal contra às da Holanda di Padre António Vieira. Il 3 giugno 2013 consegue il Dottorato in Culture e Letterature Comparate presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tre con la tesi dottorale Lo scettro deposto. Santità penitenziale e potere regale nella tradizione agiografica isabellina italo-portoghese. Dall’ottobre 2009 è redattore di ‘Vola L’Aquila’, quindicinale aquilano, e il 25 gennaio 2012 entra a far parte dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo come giornalista pubblicista. Collabora attivamente con alcune riviste italiane ed estere: per la rivista Nord Cultural dell’Università di Baia Mare (Romania) ha pubblicato La festa del perdono di L'Aquila (2012); Il dilemma del vivere in città o in campagna nella letteratura del Cinquecento, (2012); Isabel de Aragão Rainha Santa di Vitorino Nemésio: l’agiografia laica di una santa della tradizione portoghese (2013); Terre-motos. L’Aquila 1703 e Lisbona 1755, rappresentazioni letterarie della città terremotata (2015). Per la rivista «Saeculum Christianum» (Polonia) ha pubblicato Severo di Interocrium, modello di santità rustica nei Dialogi di Gregorio Magno (2014); In re obscura versantes. La complessa questione agiografica dei Martiri Amiternini e nuove prospettive di interpretazione (2016). Per la rivista «Prospettiva Persona» (Italia) ha pubblicato Dorothy Day: Delighted me. La narrazione del meticciato cristiano (2016). Ulteriori articoli sono attualmente in corso di stampa. Nel 2013 partecipa a ‘Letture in Corso’, Convegno dei Dottorandi in Culture e Letterature Comparate dell’Università di Roma Tre con il seguente intervento: Com devotos passos. Geografia, itinerari, spazi, e ambienti del meraviglioso nella tradizione agiografica su santa Isabel de Aragão. Nel 2015 è inserito nel comitato scientifico del convegno internazionale “Tradizione e innovazione. Unità e diversità nel contesto europeo” dell’Università di Baia Mare (Romania).
Giulia Lanciani è professoressa ordinaria di Lingua e letteratura portoghese e brasiliana presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi Roma Tre. Ha insegnato nelle Università Ca' Foscari Venezia e la Sapienza — Università di Roma. È Dottore Honoris causa dell'Universidade Nova (2003) e dell'Universidade Clássica di Lisbona (2011), socio dell'Arcadia, membro della giuria del Premio Mondello e del Premi Nazionali per la Traduzione. Ha creato e gestisce la cattedra “José Saramago”, finanziata dall’Instituto Camões, presso l'Università degli Studi Roma Tre e collabora con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Si è occupata di letteratura medievale galega e portoghese, di problemi, autori e testi iberici del secolo XVI, in particolare della letteratura di viaggio, di poeti e prosatori moderni e contemporanei portoghesi, brasiliani, galeghi, catalani (da Fernando Pessoa a José Saramago, da Manuel Bandeira a Guimarães Rosa, a Salvador Espriu), di critica genetica, di problemi della traduzione. Insignita di vari premi nazionali e internazionali e del grado di Grande Ufficiale dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique, è altresì “académico de honra” della Real Academia Galega.

giovedì 6 luglio 2017

Di regine, di sante e di streghe

Di regine, di sante e di streghe
Storie di donne del Medioevo
di Susanna Berti Franceschi
pp. 124, € 14,00
Umberto Soletti Editore, 2017
ISBN: 978-88-956289-9-8

L’altra metà del Medioevo, un’epoca della quale persiste un’immagine esclusivamente maschile, come se essa potesse essere raccontata soltanto attraverso la rassegna di una serie di personaggi rigorosamente di sesso maschile. Naturalmente così non è, né potrebbe essere. Il tema del ruolo assunto dalle donne nel Medioevo compone un’agenda tutta da scrivere. In questo vuoto si inserisce il lavoro di Susanna Berti Franceschi che parte dalla risposta all’interrogativo di fondo (“Fu il Medioevo un’epoca esclusivamente maschile?”) e va oltre. Proponendo un percorso attraverso storie di figure femminili rilevanti, cerca di correggere l’ottica, ma anche l’interrogativo medesimo. A questo scopo, l’autrice allestisce una galleria di figure femminili di diversa estrazione, ma tutte egualmente significative e preziose nel contribuire a comporre un affresco diverso di quell’epoca storica, e a delineare un quadro meno vago riguardo all’equilibrio nel rapporto fra sessi che in essa vigeva.
Susanna Berti Franceschi è vicepresidente della Fondazione storica nazionale “Angiolo e Maria Teresa Berti”. Tra i congressi gestiti da lei nell’ultimo anno spiccano: “Gli attentati anarchici a Mussolini” e “Carlo Pisacane: l’azione e il pensiero rivoluzionario” in cui presenta una tesi sulla figura di Enrichetta Di Lorenzo. Si occupa di storia “di genere”, studiando con sguardo attento il ruolo delle donne nel potere e nella cultura, in particolare nel periodo medioevale.