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venerdì 15 novembre 2024

Regimi di cittadinanza nell’Italia comunale

Regimi di cittadinanza nell’Italia comunale
di Massimo Vallerani
pp. 340; € 25,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254696729

Nelle città medievali abitare o nascere in un luogo non fanno diventare le persone dei cittadini e non garantiscono l’assegnazione di diritti civici in via definitiva. Diventare cittadini resta un lavoro faticoso, una condizione temporanea da mantenere con azioni ripetute nel tempo che mostrano la volontà di essere civis (abitare, pagare le tasse, militare nell’esercito, lavorare). In questa concezione dinamica e attiva di cittadinanza, non tutti avevano le stesse risorse.Tra Duecento e Quattrocento si affermano regimi diversi di cittadinanza, graduati secondo la possibilità o meno di partecipare alla vita politica.

Questo libro ricostruisce la lenta trasformazione della civilitas da sistema di controllo dell’appartenenza a filtro selettivo di élites politiche riprodotte per via familiare.
La divisione della cittadinanza in sfere di diritti differenziati aiuta a comprendere le complesse dinamiche di inclusione e di esclusione che ancora oggi caratterizzano il mondo contemporaneo.
Massimo Vallerani insegna storia medievale all’università di Torino. Ha studiato i sistemi politici e giudiziari di età comunale (Medieval public justice, 2012), e coordinato ricerche sui poteri eccettuativi nel basso medioevo (Sistemi di eccezione, 2009), le relazioni tra fiscalità e cittadinanza (Valore delle cose e valore delle persone, 2018) e in generale le forme di appartenenza alla città. Ha pubblicato il manuale Storia medievale, con Luigi Provero, nel 2022. È membro della direzione di «Quaderni storici» e direttore de «L’Indice dei libri del mese».

venerdì 30 agosto 2024

Celle sul Rigo

Celle sul Rigo
Un castello di confine tra diversi «potentati», un comune tra diversi Stati, una comunità tra memoria e futuro
a cura di Patrizia Turrini, Raffaele Rocchi
pp. 304; € 26,00
Extempora, 2024
EAN: 9791281286306

"La realizzazione di un libro sulla storia di Celle si lega profondamente alle finalità che l'Associazione Pro-Loco di Celle sul Rigo persegue da sempre: il legame e l'amore nei confronti del nostro paese, uniti all'impegno e alla certezza che questa piccola realtà possa continuare a vivere, a conservare e a consolidare la propria identità e il senso di appartenenza ad una comunità che, nonostante le difficoltà legate nel corso degli anni ad una oggettiva diminuzione demografica, è riuscita comunque a mantenere vive e attive le memorie e le tradizioni cellesi. L'obiettivo della pubblicazione è anche quello di narrare la storia di un luogo e di una comunità, che seppur "minore" rispetto alle grandi storie di altri centri della provincia di Siena, è riferita ad un lungo periodo, ricco di avvenimenti e di interazione con un vasto territorio." Dall'introduzione di Raffaele Rocchi. Con: la postfazione di Fausto Tanzarella, il saggio storico di Patrizia Turrini e i contributi di Andrea Brogi e Paolo Morelli.

lunedì 22 aprile 2024

L'acqua e il diritto: la gestione dell'acqua nell'ordinamento statutario dell'Italia comunale

L'acqua e il diritto: la gestione dell'acqua nell'ordinamento statutario dell'Italia comunale
di Francesco Salvestrini
pp. 178; € 38,00 (Open access PDF / EBook clicca qui !)
Archeopress, 2024
ISBN: 9781803277363

Il volume offre un’ampia panoramica, estesa a gran parte del territorio italiano e condotta in una dimensione comparativa, del rapporto esistente tra insediamenti umani e gestione delle acque nell’Italia della tarda età comunale, privilegiando la prospettiva della fonte legislativa (statuti di comunità cittadine e rurali, di associazioni, di enti e di consorzi). Questa, infatti, è l’unica prospettiva che appare in grado di coprire, con riferimento a tipologie documentarie relativamente omogenee, ambiti territoriali molto ampi e diversificati. Inoltre, il testo si inserisce in un dibattito storiografico alimentato da recenti pubblicazioni circa l’impiego dell’acqua nei centri urbani e nelle campagne, evidenziando una netta distinzione tra Italia continentale o padana e Italia peninsulare-insulare. In questo senso il libro adotta una nuova prospettiva di analisi e lo fa attraverso la lettura parallela di testimonianze legislative e realizzazioni architettoniche di committenza pubblica, come ponti, fontane, acquedotti e canali, intesi come espressione monumentale del potere politico. Infine il libro si occupa del problema delle acque reflue e della salute pubblica connessa all’uso dell’elemento, sottolineando l’assenza, per i secoli XIII-XIV, di una prospettiva ‘igienico-sanitaria’ a vantaggio di una più ampia tutela del decoro, implicante una concezione non solo fisica ma anche ‘morale’ dell’acqua presso i legislatori e la più vasta società del periodo.
Francesco Siavestrini insegna Storia Medievale all’Università di Firenze. Si occupa di storia del monachesimo benedettino, segnatamente vallombrosano, camaldolese e cistercense, con particolare attenzione alla storia delle istituzioni ecclesiastiche, ma ha dedicato lavori anche allo studio del rapporto fra insediamenti umani ed aree boschive e fluviali, alla storia della storiografia e dell’erudizione nella Toscana d’Ancien Régime, alla normativa delle città comunali italiane. Fra le sue monografie si segnala: Libera città su fiume regale. Firenze e l’Arno dall’Antichità al Quattrocento, Firenze, 2005; Disciplina caritatis. Il monachesimo vallombrosano tra medioevo e prima età moderna, Roma, 2008; Il carisma della magnificenza. L’abate vallombrosano Biagio Milanesi e la tradizione benedettina nell’Italia del Rinascimento, Roma, 2017. Studi sulle abbazie storiche e ordini religiosi della Toscana, vol. 6. - (settembre 2020).

mercoledì 28 febbraio 2024

I tribunali mercantili nei comuni italiani

I tribunali mercantili nei comuni italiani
Giustizia, politica, economia (secoli XII-XV)
di Elena Maccioni
pp. 300; € 30,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254695593 

Fra XII e XIII secolo nelle città dell’Italia centro-settentrionale (e non solo) iniziarono a sorgere universitates mercantili dalla natura sfuggente. Assunsero la forma del tribunale, della corporazione, dell’ufficio comunale; ed ebbero in molti casi un ruolo cruciale nelle vicende politiche urbane ed extraurbane.

Attraverso un prolifico ricorso alla comparazione, questo saggio ne rintraccia le tipologie, le modalità di azione, il ruolo politico, diplomatico, giudiziario e amministrativo; e restituisce un’immagine estremamente complessa delle dinamiche di potere, in corrispondenza sia dell’emergere del comune podestarile e popolare che dei domini personali.
Il risultato va al cuore pulsante stesso della vita associata tardomedievale, nutrito dal dialogo continuo fra le ragioni della giustizia, della politica e dell’economia.
Elena Maccioni è assegnista di ricerca presso l’Università di Cagliari. Si occupa di storia economica, giuridica e politica della Corona d’Aragona e delle città italiane, con un particolare riguardo per Genova. Fra le sue pubblicazioni si segnala Il Consolato del mare di Barcellona: tribunale e corporazione di mercanti (1394-1462), Viella-IRCVUM, 2019.

mercoledì 8 marzo 2023

Parlar bene e vivere male

Parlar bene e vivere male
L’etica dell’uomo pubblico nella precettistica politica dell’Italia comunale (XIII sec.)
di Federica Cengarle
pp. 144, € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254693155

Quattro opere fondamentali scandiscono l’elaborazione di un’etica pubblica nei comuni italiani del Duecento: l’Oculus pastoralis, il De regimine civitatum di Giovanni da Viterbo, il De regimine et sapientia potestatis di Orfino da Lodi e la cosiddetta Politica di Brunetto Latini.
Nelle loro pagine si legge il passaggio dall’ethos cetuale del podestà come aristocratico cavaliere a una specifica deontologia pensata per il giudice e reggitore della città. Ancora, dall’iniziale preoccupazione di sradicare i vizi umani del governante (Giovanni da Viterbo) si segue l’aprirsi a una concezione più ottimistica, che culmina nella fiducia di Brunetto nell’agire virtuoso dell’uomo politico.
A partire da questi nuclei tematici, il libro mostra come gli autori abbiano partecipato al più generale dibattito di una stagione di fervida creatività istituzionale e intellettuale, che ha affrontato in modi estremamente vivi i grandi dilemmi della responsabilità, della libertà, della coscienza personale del bene e del male nello spazio concreto della convivenza civile.
Federica Cengarle insegna Storia medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Studiosa di storia delle istituzioni e della cultura politica, ha pubblicato, tra l’altro, Immagine di potere e prassi di governo. La politica feudale di Filippo Maria Visconti (Roma 2006); Feudi e feudatari del duca Filippo Maria Visconti. Repertorio (Milano 2007); Lesa maestà all’ombra del Biscione. Dalle città lombarde ad una ‘monarchia’ europea (1335-1447) (Roma 2014).

sabato 17 settembre 2022

Il Comune medievale

Il Comune medievale
Istituzioni e conflitti politici (secoli XII-XIV)
a cura di Lorenzo Tanzini
pp. 224, € 18,00
Clueb, 2022
ISBN: 978-88-491-5730-7
 
Il comune è una delle grandi peculiarità della storia italiana del basso medioevo: allo stesso tempo è un laboratorio di ricerca e analisi documentaria vivissimo e un tema fortunato nel dibattito storiografico, anche perché la conoscenza approfondita di questo importante capitolo di storia offre l’occasione per riflettere sulla natura delle istituzioni e del potere pubblico anche al di là dello specifico ambito cronologico bassomedievale.
Questo volume, frutto della collaborazione di un gruppo di specialisti di diversa estrazione, vuole andare oltre la mera narrazione di storia politica e offrire un punto di vista metodologicamente aggiornato, in particolare per gli studenti che si affacciano agli studi di storia comunale. La scelta di fondo del libro è quella di rinunciare agli schematismi delle ricostruzioni più tradizionali, ponendo il punto d’osservazione sulle pratiche che definivano la vita delle istituzioni nelle città dell’Italia centro-settentrionale tra XII e XIV secolo, con una speciale attenzione per il Duecento. Il gioco complesso dei ruoli di governo, la relazione tra forme associative e uffici pubblici, i meccanismi partecipativi e decisionali, le pratiche di violenza e conflitto politico sono altrettante componenti che vengono qui adottate per una presentazione articolata ma coerente di una fase storica in tutta la sua originalità.
Lorenzo Tanzini è professore associato di Storia Medievale all'Università di Cagliari.

mercoledì 14 settembre 2022

Il Comune dopo il Comune

Il Comune dopo il Comune
Le istituzioni municipali in Toscana (secc. XV-XVIII)
Atti della giornata di studi (Montevarchi, 22 maggio 2021)
A cura di Daniele Edigati e Lorenzo Tanzini
pp. VIIi-186, € 30,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2022
ISBN: 9788822268365
 
La storia comunale dei secoli del Basso Medioevo ha marcato le città toscane in maniera profonda. I saggi di questo volume vogliono indagare la continuità delle istituzioni municipali di età comunale dopo il XV secolo, cioè all’interno delle strutture politiche dell’Antico Regime.

Si coglie così la rilevanza della cultura comunale in un lunghissimo periodo che arriva fino alla stagione del riformismo settecentesco, attraverso le esperienze sia dello stato territoriale fiorentino – poi mediceo –, sia di città quali Siena, Lucca, Pisa, Pistoia, Arezzo e Prato, che a partire dal Quattrocento elaborano le proprie istituzioni cittadine sempre orgogliosamente nel solco di un passato che era portatore di prestigio e riconoscimento anche di fronte a Firenze.
I saggi consentono quindi di riscoprire i temi di una importante fase della storia toscana, di mettere in luce le potenzialità documentarie ancora inespresse e soprattutto di ridiscutere le tradizionali scansioni cronologiche alla luce di una nuova prospettiva di ricerca.
Daniele Edigati è professore ordinario di Storia del diritto medievale e moderno all'Universtà di Bergamo.
Lorenzo Tanzini è professore associato di Storia Medievale all'Università di Cagliari.

giovedì 27 maggio 2021

Dives episcopus

Dives episcopus
La signoria dei vescovi di Volterra nel Duecento
di Jacopo Paganelli
pp. 216, € 23,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2021
ISBN: 9788833137964
 
Quali erano le risorse di un signore rurale nella Toscana dei comuni? Quanta ricchezza riusciva a drenare tramite i suoi poteri di comando? E a quanto ammontavano, nel complesso, le sue entrate? Ecco gli interrogativi cruciali da cui ha preso avvio la ricerca, focalizzata sul dominato dei vescovi di Volterra nella seconda metà del Duecento.
 
La signoria, intesa come il controllo sulle risorse, sugli uomini e sui luoghi, riempì i forzieri di quei prelati, consentendo loro di essere ricchi. A dispetto della narrazione consueta che assegna ai comuni cittadini il ruolo di protagonisti nell’Italia duecentesca, dalla documentazione volterrana la signoria emerge come un fenomeno centrale, non trascurabile e non relegabile alla periferia del medioevo toscano.
Jacopo Paganelli ha conseguito il dottorato in Storia presso l’Università degli Studi di Pisa, dove è attualmente assegnista di ricerca.

venerdì 25 dicembre 2020

Officium Spiarum

Officium Spiarum
Spionaggio e gestione delle informazioni a Bologna (secoli XIII-XIV)
di Edward Loss
pp. 252, € 26,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833137155
 
Nell’Italia comunale, l’informazione – soprattutto se riservata e se capace di portare vantaggio politico e militare contro i nemici – occupava un ruolo centrale, e i governi cittadini dedicarono sostanziali energie e risorse per il suo ottenimento. A partire dagli ultimi anni del Duecento si assiste nei Comuni alla creazione e diffusione di istituzioni volte alla gestione di «spias vel exploratores», soggetti dedicati al reperimento di informazioni di varia natura sui nemici, e spinti, quando necessario, anche a compiere azioni varie, quale il sabotaggio.
 
Il presente volume si occupa di una di queste istituzioni originali, appartenente a uno dei pochi Comuni la cui abbondanza di fonti documentarie e archivistiche ne consente lo studio: l’Officium Spiarum di Bologna.
Edward Loss è dottore di ricerca in Storia medievale presso l’Università di Bologna e borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici. Si occupa di storia della diplomazia, dello spionaggio e della denuncia nel tardo medioevo italiano, con riferimento soprattutto alla realtà bolognese.

giovedì 15 ottobre 2020

Senigallia medievale

Senigallia medievale
La città perduta. Vicende politiche e urbanistiche dall'età comunale all'età malatestiana. Secoli XII-XV
di Virgilio Villani
pp. 288, € 27,00
Tecnostampa, 2020
ISBN: 978-8887379174
 
Il centro storico di Senigallia, nonostante le trasformazioni subite negli ultimi due secoli e i pesanti danni arrecati dal terremoto del 1930, conserva tuttora molto visibile l'impronta degli interventi cinque-settecenteschi che ne hanno determinato l'aspetto e la forma attuale, sia nell'andamento della cinta murata, come nell'orientamento ortogonale di parte del suo impianto e nello stile architettonico della maggior parte dei suoi edifici. La ricostruzione radicale subita dalla città a partire dalla metà del '400, dopo due secoli di decadenza, ha comportato però la distruzione di quanto restava o comunque era visibile della città romana e medievale, i cui resti giacciono ora ad una profondità variabile da 1 a 4 metri: questa è appunto la città perduta.

venerdì 28 agosto 2020

Barbarossa. I comuni italiani e l’impero germanico

Barbarossa. I comuni italiani e l’impero germanico
di Rudolph Wahi
pp. 340, € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Res Gestae, 2020
ISBN: 9788866972822

Il saggio di uno dei massimi studiosi dell’Europa del XII secolo, Rudolph Wahl, offre la chiave di lettura per comprendere la figura del grande Federico I Barbarossa. In un’epoca contraddittoria e densa di avvenimenti, il carattere fermo e deciso dell’imperatore fu messo strenuamente alla prova da una serie di circostanze di portata epocale, che avrebbero di lì a poco portato a una profonda crisi: dall’evoluzione del concetto di stato medievale alla nascita dei primi comuni e, ancora, al ruolo egemonico cui la Chiesa ambiva. Dalle pagine di Wahl, l’imperatore Barbarossa emerge così in tutta la sua complessità quale assertore degli ideali dell’impero nella lotta contro il papato e i comuni.
Rudolph Wahl (Colonia, 1894 – Monaco di Baviera, 1961), studioso e autore di romanzi storici sulle vite degli imperatori medievali. Tra tutti, i soggetti che preferì e su cui si concentrarono le sue ricerche furono Carlo Magno, Enrico IV e Federico Barbarossa.

sabato 25 aprile 2020

Studi sulla transazione penale nell’opera di Alberto da Gandino e Angelo Gambiglioni

Studi sulla transazione penale nell’opera di Alberto da Gandino e Angelo Gambiglioni
Prime indagini sulla composizione amichevole delle liti nell’età di diritto comune
di Daniela Buccomino
pp. 228, € 14,00
Aracne Edirice, 2020
ISBN: 978-88-255-0260-2

Il volume ricostruisce il valore attributo all’istituto della transazione penale nell’opera Tractatus de maleficiis di Alberto da Gandino e Angelo Gambiglioni, due dei più importanti giuristi di diritto criminale medievale, analizzando al contempo le implicazioni che su tale formulazione hanno avuto le pratiche giudiziarie e l’evoluzione politica e istituzionale dei comuni nell’Italia del Basso Medioevo.
Daniela Buccomino ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano e attualmente è iscritta al corso di dottorato in Scienze storiche e archeologiche. È collaboratrice, in qualità di cultore della materia, presso il Dipartimento di Diritto Pubblico Italiano e Sovranazionale dell’Ateneo milanese. Nel 2019 ha altresì conseguito il diploma in Archivistica presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica. 

lunedì 20 aprile 2020

Federico II e i trovatori

Federico II e i trovatori
di Francesco Saverio Annunziata
pp. ?, € 29,00
Viella, 2020
ISBN: 9788833132907 

Dalla lotta per la conquista dell’impero alla crociata in Terrasanta, dai conflitti con i comuni lombardi al ruolo giocato nel Sud della Francia, le poesie dei trovatori consentono di ricostruire la ricezione dei principali avvenimenti di cui Federico II di Svevia fu protagonista. Il presente volume costituisce la prima analisi sistematica delle liriche trobadoriche relative all’imperatore.
Questa “storia poetica” consente non solo di gettare nuova luce sui rapporti di Federico II con i poeti provenzali ma anche di esaminare alcuni aspetti della poesia occitanica nel corso del XIII secolo, quali la diaspora italiana dei trovatori e il loro rapporto con il potere, la progressiva politicizzazione del trobar e il ruolo di modello che esso ha svolto per le tradizioni poetiche successive, in primis per la Scuola siciliana.
Francesco Saverio Annunziata ha conseguito il dottorato di ricerca in Filologia presso l’Università di Napoli Federico II; si occupa di lirica occitana e dei rapporti tra storia, lingua e letteratura.

sabato 7 marzo 2020

La mobilità sociale nel Medioevo italiano 4

La mobilità sociale nel Medioevo italiano 4
Cambiamento economico e dinamiche sociali (secoli XI-XV)
a cura di  Simone M. Collavini, Giuseppe Petralia
pp. 372, € 39,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2019
ISBN: 9788867289356

Come e in che misura trasformazioni economiche strutturali e mutamenti congiunturali influirono sulla mobilità sociale medievale? Nella “Italia comunale” sono state le città il teatro privilegiato delle interazioni tra cambiamento economico e mobilità sociale nei secoli XI-XIII? Fino a che punto, venuta meno la spinta della grande crescita, quell’interazione si fece più debole, mentre cresceva l’importanza della sfera politica? La “crisi” di metà Trecento fu uno spartiacque, o sono possibili periodizzazioni meno scontate? Come può l’archeologia aiutarci a produrre quadri interpretativi più articolati in tema di mobilità sociale?
Lavorando su questi nodi, il volume cerca di rinnovare le nostre conoscenze, con particolare riguardo allo spazio sociale della Toscana, forse il principale terreno di costruzione delle narrazioni dominanti, ma allargando lo sguardo anche ad altri contesti, le città fiamminghe e quelle venete, il mondo lombardo, tutti cruciali in un’ottica comparativa.
Simone M. Collavini insegna Storia medievale all’Università di Pisa.
Giuseppe Petralia insegna Storia medievale all’Università di Pisa.

giovedì 6 giugno 2019

Lo statuto duecentesco del Comune di Radicofani

Lo statuto duecentesco del Comune di Radicofani
a cura di Mario Marrocchi
pp. 132, € 24,00
Clueb, 2019
ISBN: 978-88-491-5614-0

Lo statuto di Radicofani del 1255, sebbene giunto fino ai nostri giorni privo di una parte iniziale, porta informazioni utili a conoscere meglio le vicende di questo castello, posto in una posizione strategica a controllo della Francigena, la strada che nel medioevo collegava il nord Europa a Roma. All’epoca, Radicofani era sotto il controllo pontificio e rappresentava la punta avanzata a settentrione delle terre papali, continuando altresì a tessere relazioni con altri centri del territorio. Come è proprio degli statuti, anche questo – di cui si presenta l’edizione, accompagnata da una traduzione in italiano – è prodigo di informazioni sulla vita quotidiana della comunità, sulla sua organizzazione istituzionale, sulle opere di edilizia pubblica, di manutenzione delle strade e di gestione del territorio, sulle pratiche di agricoltura e di allevamento e su molti altri temi di storia sociale ed economica. Oltre ai testi e agli apparati predisposti dal curatore del volume, l’introduzione di Alfio Cortonesi espone gli elementi di maggior interesse del testo, con particolare riguardo alla storia agraria, mentre lo studio in appendice di Angela Lanconelli fornisce un inquadramento delle vicende di Radicofani tra Due e Trecento.

venerdì 8 febbraio 2019

Statuti medievali di comunità urbane, rurali e montane

Statuti medievali di comunità urbane, rurali e montane
di Gian Paolo Giusepper Scharf
prefazione di Mario Ascheri
pp. 508, € 25,00
Aracne Editrice, 2019
ISBN: 978-88-255-2030-9
 
Il volume raccoglie alcuni saggi, in parte inediti, frutto di un percorso di ricerca durato quattordici anni sugli statuti di differenti comunità, principalmente di Toscana e Lombardia. Le indagini condotte sulla normativa cittadina e su quella rurale degli ultimi secoli del Medioevo (dal XII al XV), mostrano una particolare compenetrazione di temi e procedure di gestione fra città e campagna, in un dialogo che, seppure con sfumature diverse, è sempre presente nei casi studiati. Lo statuto diventa quindi un modello — più o meno condiviso — di controllo e governo del territorio.
Gian Paolo Giuseppe Scharf, laureato in Storia medievale nel 1997 presso l’Università degli Studi di Milano, ha conseguito il dottorato in Storia nel 2002 presso l’Università degli Studi di Perugia. Dal 1994 svolge ricerca in Storia medievale, con particolare preferenza per quella istituzionale basso–medievale. Dal 2007 collabora stabilmente con il Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria con la qualifica di tecnico scientifico. Ha al suo attivo un centinaio pubblicazioni.
Mario Ascheri, storico del diritto e delle istituzioni, consigliere del Max-Planck-Institut, ha ottenuto durante la sua lunga carriera massimi riconoscimenti civici a Siena e Ventimiglia. È Senior Fellow presso la University of California Berkeley e membro di numerose accademie e società storiche italiane e spagnole

martedì 17 luglio 2018

Tracce di pietra

Tracce di pietra
Stemmi, orgoglio e potere nel Medioevo di Feltre
di Laura Pontin
pp. 276, € 17,00
Antiche Porte Editrice, 2018
ISBN: 978-88-96183-37-3
 
Uno studio attento sul comune (città e contado) costellato di simboli e segni antecedenti al 1510 e capaci di raccontare - col loro linguaggio - una storia fatta di privilegi, giochi di potere, equilibri politici, faide, lotte intestine e famiglie importanti. Momenti di storia feltrina immortalati nella roccia.
La storia della città narrata attraverso gli stemmi lasciati dai secoli nelle piazze, palazzi e vie del centro bellunese. Un ricco elenco tra arte, cultura e passato che testimonia l'importanza di queste "tracce" scolpite e dipinte per sempre nel territorio.

mercoledì 11 luglio 2018

Pagine di Medioevo nell'Oltrepò Pavese e nel Piacentino

Pagine di Medioevo nell'Oltrepò Pavese e nel Piacentino
di Romeo Pavoni
pp. 184, € 18,00
Sagep Editori, 2018
ISBN: 978-8863735710

La storia del Monastero di Bobbio e di San Paolo di Mezzano, con brevi riferimenti al monachesimo irlandese, unitamente alle vicende storiche medievali dell'Oltrepò pavese e delle limitrofe zone del Tortonese e Piacentino sono l'oggetto di questa pubblicazione, che ci offre uno spaccato esemplare dei complessi rapporti e delle relative dinamiche politiche delle più classiche Istituzioni medievali, Papato, Impero, Feudi, Comuni, Monasteri e Abbazie.
Tutto il racconto è corredato da un densissimo apparato di note con lo scopo di spiegare scientificamente le varie affermazioni e conclusioni dell'autore, apparato che diventa quasi un affascinante libro nel libro e che ci consente di comprendere l'importanza storica di questa zona geografica proprio alle spalle della Liguria, con la quale i legami sono ancora evidenti.

giovedì 5 luglio 2018

Italica gens

Italica gens
Memoria e immaginario politico dei cavalieri cittadini (secoli XII-XIII)
di Enrico Faini
pp. 232, € 27,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2018
ISBN: 9788867289998

Perché gli intellettuali dell’età comunale cominciarono a scrivere la storia della propria città? Forse anche per insegnare ai più giovani i rudimenti della cultura politica e della comunicazione pubblica: bisognava abituarli a pensare e a parlare come un collettivo, spingendoli alla tutela dell’honor della loro città, e le storie locali costituivano un formidabile veicolo per la trasmissione dei valori.
In un’epoca celebre per la conflittualità e la violenza, lasciare la parola alle cronache e ai personaggi che le popolano permette di riconoscere spazi di confronto dialogici, diversi dalla singola realtà urbana e più vasti di essa. Permette inoltre di apprezzare l’estensione che possedevano concetti come libertà ed eguaglianza: non tra le persone, ma tra i poteri e i soggetti collettivi.
Enrico Faini insegna Storia medievale e Storia culturale dell’età medievale presso l’Università di Firenze. Tra i suoi libri ricordiamo Firenze nell’età romanica (1000-1211). L’espansione urbana, lo sviluppo istituzionale, il rapporto con il territorio (Firenze 2010) e, con Jean-Claude Maire Vigueur, Il sistema politico dei comuni italiani (secoli XII-XIV) (Milano 2010).

giovedì 21 giugno 2018

Cultura di popolo. L'iconografia politica a Pisa nel XIV secolo

Cultura di popolo
L'iconografia politica a Pisa nel XIV secolo
di Cecilia Iannella
pp. 252, € 23,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Edizioni ETS, 2018
ISBN: 9788846751812

La constatazione della vivacità di produzione artistica che caratterizzò Pisa nel XIV secolo ha indotto a precisare, dal punto di vista storico, il significato meno apparente di alcune delle più interessanti testimonianze iconografiche prodotte in ambito pisano durante il Trecento. Le riflessioni sull’ambiente sociale e politico di Pisa alla fine del Medioevo e sull’equilbrio tra le più antiche istituzioni comunali e le nuove forme di potere hanno consentito di ricostruire il sistema di comunicazione politica attuato dal ceto eminente attraverso l’impiego delle immagini. Ne è emerso un quadro cittadino dinamico e propulsivo, i cui indirizzi espressivi furono orientati dalla profonda cultura civica di popolo che, da secoli, animava la città.
Cecilia Iannella lavora presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, dove insegna Storia medievale. I principali intressi di ricerca riguardano la storia della cultura tardo medievale in rapporto alla politica e alla società e, più in generale, lo studio di fonti narrative e iconografiche di ambito pisano.