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martedì 24 settembre 2019

I dieci momenti che hanno cambiato la storia della chiesa

I dieci momenti che hanno cambiato la storia della chiesa
di Andrea Antonioli
pp. 576, € 14,90
Newton Compton, 2019
ISBN: 9788822726124
 
La storia della Chiesa è stata, fin dai suoi albori, estrema¬mente travagliata. Questo libro ne ripercorre le vicende approfondendo i principali “momenti” che hanno talvolta portato quest’istituzione a fortificarsi, altre volte a indebolirsi ma, in ogni caso, a cambiare in relazione ai vari contesti storici. Si va dalla “rivoluzione” attuata da Costantino, si passa per Carlo Magno con cui, nel primo millennio, l’impero assunse un carattere sacro, si arriva al Grande Scisma, alla lotta per le investiture, alla riforma protestante dilagata dal nord Europa, fi no a giungere al Concilio Vaticano II. È vero che senza la Chiesa non ci sarebbero state crociate, né scismi, né guerre di religione, né movimenti riformisti, ma nemmeno l’assistenza tramite ospedali e orfanotrofi, la rotazione delle colture, la conservazione di antichi manoscritti, musica e arte sacra. Quella della Chiesa è una storia molteplice e varia, a volte contraddittoria, che ha cercato di superare le divisioni ritrovando la propria unità nella figura di Gesù, che ne costituisce il patrimonio spirituale e religioso.
Andrea Antonioli è un archeologo, uno storico e un museologo romagnolo, esperto di etruscologia e civiltà protostoriche. Ha condotto ricerche specifiche sul Medioevo e sul Rinascimento e ha progettato e coordinato l’allestimento del Museo Renzi, del quale è direttore, e organizza e cura mostre, convegni ed eventi culturali. Collabora con importanti istituzioni culturali ed è autore e curatore di articoli, guide e saggi, tra cui: Gli Etruschi in Romagna, Alle origini della civiltà etrusca, Ramberto Malatesta. Mente sublime & Anima oscura, Il Museo e Biblioteca Don Francesco Renzi. Storia personaggi avvenimenti, Garibaldi nelle terre del Rubicone, Una rosa per Anita. Il tributo della Romagna ad Anita Garibaldi, Da Palladio al Palladianesimo. Architettura d’imitazione tra Uso e Rubicone. Con la Newton ha già pubblicato Il secolo d’oro del Rinascimento e Cesare Borgia. Il principe in maschera nera.

martedì 23 ottobre 2018

I grandi imperi del Medioevo

I grandi imperi del Medioevo
Da Costantino, primo imperatore cristiano a Carlo Magno, il padre dell'Europa moderna
di Barbara Frale
pp. 384, € 12,00
Newton Compton, 2018
ISBN: 9788822723642

L’impero non è semplicemen¬te una forma di governo o di organizzazione politica: ha radici divine, perciò lo si ritiene immortale. Questo libro racconta il modo in cui si è trasformato il concetto di impero nei secoli che vanno dalla caduta dell’impero romano d’Occidente a quella di Costantinopoli (1453).   Con una prosa agile e continui rinvii alle fonti storiche, l’autrice guida il lettore in un lungo e affascinante viaggio attraverso gli imperi che si susseguirono durante il Medioevo: da Costantino, il primo imperatore cristiano, a Carlo Magno, considerato il padre dell’Europa moderna, dai fasti del mondo bizantino alla dinastia degli Ottoni che regnò sullo scorcio dell’Anno Mille, nel drammatico “secolo di ferro”, fino alla riforma gregoriana della Chiesa e allo scontro epocale che vide su fronti avversi i papi e i grandi imperatori tedeschi: Enrico IV, Federico il Barbarossa, il geniale e sregolato Federico II di Svevia, soprannominato “stupor mundi”. Come una Fenice immortale, che arde  ma non muore, l’idea del potere  universale sopravvisse ai grandi sconvolgimenti che travagliarono la civiltà occidentale dopo la fine dell’impero di Roma,  si eclissò in epoche di crisi per poi risorgere, ogni volta splendida, negli imperi del Medioevo.
Barbara Frale (Viterbo, 1970) è una storica del Medioevo nota in tutto il mondo per le sue ricerche sui Templari. Autrice di varie monografie, ha partecipato a trasmissioni televisive e documentari storici sul processo ai Templari e sulla Sindone di Torino. Insieme a Franco Cardini è consulente storica della serie in onda sulla RAI I Medici. Lorenzo il Magnifico, e autrice del saggio La Congiura. Dopo il successo di I sotterranei di Notre Dame, con la Newton Compton ha pubblicato anche In nome dei Medici. Il romanzo di Lorenzo il Magnifico e I grandi imperi del medioevo.

martedì 27 dicembre 2016

Milano allo specchio

Milano allo specchio
da Costantino al Barbarossa l'autopercezione di una capitale
a cura di Ivan Foletti, Irene Quadri e Marco Rossi
pp. 176, € 32,00 (Acquista online con lo sconto del 15%)
Viella, 2016
ISBN: 9788867287093

L’autoreferenzialità quale prisma attraverso cui leggere la Milano tardoantica e medievale è il filo rosso sotteso ai sette saggi che compongono questo libro. Capitale dell’impero segnata dall’episcopato di Ambrogio, metropoli ecclesiastica di prim’ordine e potente Comune, la Milano medievale ha uno sviluppo eccezionale sulla lunga durata. Solo sporadicamente, però, tale stratificazione – storica, culturale e materiale – è stata indagata in una prospettiva di autoreferenzialità, centrale invece per la mentalità medievale e soprattutto per una città come Milano, dove la tradizione diviene garante del ruolo chiave che il capoluogo lombardo intende assumere nel corso del Medioevo.
Il patrimonio immateriale e materiale della città – significativamente rappresentato dalla basilica di Sant’Ambrogio, fulcro della cultura e della coscienza milanese – è indagato da un punto di vista pluridisciplinare. L’analisi di storici, archeologi, storici dell’arte e filologi permette d’individuare i punti nodali di questo meccanismo, fornendo una visione a tutto tondo per molti aspetti innovativa, al fine di meglio comprendere in che modo Milano si relazioni al proprio passato e come questo passato costituisca una continuità attraverso la quale plasmare un’immagine di sé, diventando un aggregatore identitario fondamentale.
Ivan Foletti insegna all’Università Masaryk di Brno. Si è perfezionato ed è stato assistente in storia dell’arte all’Università di Losanna. I suoi interessi scientifici si concentrano sulla nascita degli studi bizantini in Russia e in Occidente e sulle relazioni tra iconografia e liturgia in epoca paleocristiana.I suoi interessi scientifici si concentrano sulla nascita degli studi bizantini in Russia e in Occidente e sulle relazioni tra iconografia e liturgia in epoca paleocristiana.
Marco Rossi è professore di storia dell’arte medievale presso l'Università Cattolica di Milano.

mercoledì 25 maggio 2016

Contro Ambrogio

Contro Ambrogio
Una sublime, tromentosa grandezza
di Franco Cardini
pp. 136, € 11,00
Salerno Editrice, 2016
ISBN: 978-88-6973-140-2

Ambrogio è, con Gerolamo e Agostino, il fondatore della Chiesa latina emersa, dopo Costantino, dal buio e dal sangue dell’era delle persecuzioni, assurta poi, con Teodosio al rango di unica religione ammessa nell’Impero. Arrivato a Milano con un prestigioso incarico di governo – secondo la tradizione, elevato a furor di popolo alla cattedra episcopale – trasferí nella sua funzione di vescovo il santo orgoglio che gli derivava dall’appartenere alla piú alta nobiltà dell’Urbe e impiantò con forza sul tronco dell’Impero, al posto della pax deorum che lo avrebbe eternamente protetto, la croce del Cristo. Fu inflessibile nel combattere eretici, ebrei e pagani; impose che l’ara della vittoria fosse tolta dall’aula senatoria; umiliò perfino il grande Teodosio ricordandogli che anche l’imperatore era membro della Chiesa ma non aveva il diritto né di guidarla, né di controllarla. Senza il fondamento del suo pensiero, forse, mai si sarebbe sviluppata una teoria egemonica del papato sulla Chiesa. Leggendo di lui, a volte ci si domanda dove fosse quella carità sulla quale peraltro ha saputo scrivere pagine bellissime. La sua grandezza fu davvero sublime e tormentosa.
Franco Cardini, professore emerito di Storia medievale, ha insegnato nell’Università di Firenze, nell’Istituto Italiano di Scienze Umane (oggi confluito nella Scuola Normale Superiore) e presso L’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi; attualmente prosegue la sua attività d’insegnante e di ricercatore, incentrata anzitutto sui rapporti fra Europa cristiana e Islam. Nel volume Cristiani perseguitati e persecutori (Salerno Editrice 2011) ha posto con forza l’interrogativo circa il rapporto fra tolleranza e intolleranza, tra carità e persecuzione, all’interno della Chiesa cattolica.

venerdì 15 aprile 2016

La leggenda del Santo Imperatore

La leggenda del Santo Imperatore
di Natale Benazzi
pp. 342, € 17,00
Villaggio Maori Editore, 2016
ISBN: 9788898119677

Vatileaks è solo l'ultimo degli scandali che scuotono periodicamente la Chiesa nella sua forma temporale. A partire dal “sogno” di Costantino, fino alle vicende che hanno portato alla nascita dell'impero carolingio, la storia mette in luce i controversi rapporti, tuttora in atto, tra fede e potere. Può la società contemporanea fare a meno del Vaticano come struttura economica e politica? Dall'autore de Il libro nero dell'Inquisizione, Natale Benazzi, una nuova inchiesta, appassionante come un romanzo, accurata come un saggio storico.
Natale Benazzi è nato nel 1961 a Legnano. Vive a Milano. Teologo, collabora con l'Ufficio beni culturali della Conferenza Episcopale Italiana (ha curato, tra l'altro, l'antologia Arte e Teologia per i tipi di EDB, 2003). Nell'ambito della storia della Chiesa ha curato l'antologia Archivum. Documenti della storia della Chiesa dal I secolo a oggi (Piemme, 2000). Ha pubblicato tra l'altro: Il libro nero dell'inquisizione (Piemme, 1998); Il caso del monastero indemoniato (Piemme, 2000); La Chiesa non risponde (Piemme, 2002); Il Natale del 1943. Esercizi di cristianesimo sulle lettere di Bonhoeffer da Tegel (Centro Ambrosiano, 2003); Dieci domande scomode a Gesù (Piemme, 2005), La leggenda del Santo Imperatore (Villaggio Maori edizioni, 2015). Per le Edizioni San Paolo ricordiamo: 1001 fatti della storia della Chiesa (2009), Il terzo cantico (2012).