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lunedì 27 novembre 2023

Saperi segreti

Saperi segreti
La conoscenza nascosta nel mondo cristiano, ebraico e musulmano tra Medioevo e Rinascimento
a cura di Flavia Buzzetta
pp. 248; € 25,00
Officina di studi Medievali, 2023
ISBN: 978-88-6485-144-0

La definizione di “sapere segreto” abbraccia l’insieme di quelle forme di conoscenza che hanno come oggetto di indagine ciò che è nascosto, misterioso e occulto, insieme a quelle sapienze che fondano sulla segretezza la loro dimensione essenziale. Attraverso l’esame di varie letture, si analizza la declinazione del concetto di “sapere segreto” nel mondo ebraico, cristiano e musulmano a cavallo tra la fine del Medioevo e il primo Rinascimento; una fase storica caratterizzata dalla coesistenza e dall’interazione di differenti tradizioni sapienziali, filosofiche e religiose che si sono cimentate costantemente in questioni concernenti la Divinità, la sua manifestazione nella natura, l’angelologia, la demonologia, la soteriologia. Da questo confronto appare chiaro che ciò che accomuna le diverse tradizioni è l’esigenza di accedere agli aspetti più profondi e reconditi del reale, ossia a quei saperi filosofico-teologici, mistico-sapienziali, magici, alchemici e cabalistici caratterizzati dal paradosso dell’“occultazione rivelata”: una tensione dialettica tra manifestazione e occultamento, tra esigenza di svelamento e rispetto dell’ascosità dei segreti, costantemente in bilico tra definizioni allusive e mai esaustive.
Flavia Buzzetta si è laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi di Palermo, dove ha conseguito anche un Dottorato di ricerca in cotutela con l’École Pratique des Hautes Études. Vincitrice della borsa Fernand Braudel-Hastec, di una residenza di ricerca presso l’Institut d’Études Avancées di Parigi e dell’Individual Fellowship Marie Sklodowska Curie, è attualmente ricercatrice a contratto presso il Centre National de la Recherche Scientifique. Le sue ricerche riguardano principalmente le interazioni e gli scambi intellettuali tra il mondo ebraico e il mondo cristiano nel Rinascimento, con particolare attenzione alla magia e alla cabbala cristiana.

lunedì 10 luglio 2023

Il cristianesimo bizantino

Il cristianesimo bizantino
Una introduzione
di Michelina Tenace
pp. 250, € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Lipa Edizioni, 2023
ISBN: 9788831282116
 
Il libro vuole essere un contributo ad una conoscenza introduttiva del cristianesimo bizantino, nella consapevolezza che, nonostante le difficoltà nel cammino di unità tra le Chiese, è solo l’incontro e il reciproco arricchimento tra di loro che può additare un futuro di fede per l’Europa e per le Chiese degli altri continenti, ispirandosi ai paradigmi creativi di inculturazione del primo millennio.
Il libro prevede capitoli che approfondiscono aspetti della storia dell’impero bizantino, la caratterizzazione della Chiesa bizantina come “Chiesa dei sette concili”, la sua liturgia e la sua tradizione iconografica. Ci sono poi approfondimenti teologici sulla Trinità, lo Spirito Santo, il Filioque e la Madre di Dio che aiutano a cogliere la tipicità teologica di questa tradizione. Una parte speciale è dedicata al monachesimo, al Monte Athos, a Palamas come esponente di questa teologia monastica e alla Filocalia. Infine, conclude il libro una parte dedicata alla tradizione bizantina nel suo rapporto con l’epoca contemporanea: le Chiese bizantine e la teologia ortodossa oggi.
Michelina Tenace è nata a San Marco in Lamis (FG) nel 1954, ha studiato filosofia a Parigi e si è laureata in letterature straniere alla Sapienza a Roma. Ha conseguito il dottorato in teologia alla Pontificia Università Gregoriana con una tesi su Vladimir Solov’ëv con p. Špidlík. È membro del Centro Aletti dall’inizio della sua missione. È professore ordinario presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana dove insegna materia attinenti all’antropologia teologica, all’Oriente cristiano e ella teologia spirituale. Nella stessa facoltà, é stata Direttore del Dipartimento di Teologia Fondamentale dal 2011 al 2018. Dal 2018 è consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.

martedì 1 marzo 2022

Christiana choreia

Christiana choreia
Danza e cristianesimo tra Antichità e Medioevo
di Donatella Tronca
pp. 180, € 27,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9788833138947 
 
Christiana choreia
è una chiave interpretativa delle forme e dei modi con cui gli intellettuali cristiani, dall’Antichità alle soglie del Medioevo, hanno percepito e tentato di regolamentare la danza.
Guidato da un’analisi di tipo storico-semantico e storico-culturale, questo libro offre, nelle prime pagine, una ricostruzione delle concezioni che i cristiani avevano ereditato dal mondo antico: in particolare le teorie platoniche relative alla choreia della Città ideale, il concetto di schema e il pregiudizio romano sul mestiere del danzatore, sempre marchiato dallo stigma di infamia.
L’ipotesi di fondo è che si sia giunti alla formulazione di un’antropologia cristiana della gestualità coreutica che invitava gli uomini a diventare i perfetti imitatori di una choreia angelica come anticipazione della Città celeste: i corpi degli uomini erano strumenti musicali che, correttamente istruiti all’imitazione del moto degli angeli, avrebbero dovuto produrre all’unisono quella melodia armonica capace di arrivare direttamente a Dio. Christiana choreia era dunque uno strumento cognitivo che consentiva di disciplinare le forme, i tempi e i modi di appartenenza alla comunità cristiana.
Donatella Tronca svolge attività di docenza e ricerca presso le Università di Bologna e Verona. Le discipline di riferimento del suo lavoro sono la storia del cristianesimo e la paleografia latina. Si occupa principalmente dello studio di testi cristiani tardoantichi e medievali, che analizza da un punto di vista storico-antropologico e materiale anche attraverso la storia della trasmissione manoscritta e delle biblioteche.

venerdì 31 dicembre 2021

Donne e sacro

Donne e sacro
Forme e immagini nel cristianesimo occidentale
a cura di Adelaide Ricci
pp. 284, € 29,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2021
ISBN: 9788833137773
 
In questo volume voci diverse per ambito tematico e cronologico, oltre che per metodo, si misurano con un tema difficile, che attraversa la storia di genere aprendosi a nuovi spazi di indagine lungo le vie del sacro. I contributi raccolti coprono un orizzonte assai vasto, che pone nuove domande su cesure e continuità storiche nell’ambito dell’Europa cristiana, dal tardo antico all’età contemporanea.
 
Nel percorso si incontrano persone e immagini, donne che agiscono in carne e ossa e al tempo stesso riflettono la loro cultura di appartenenza: vengono restituite le vicende di badesse, mistiche, fondatrici di movimenti religiosi, donne che scendono sui campi di battaglia veri e propri o in quelli della politica. Ne risulta illuminata la complessità e la ricchezza dell’esperienza femminile, il cui ruolo si muove tra uno specifico carisma e il trovar posto negli edifici concettuali e sociali della tradizione cristiana.
Adelaide Ricci, medievista, insegna presso l’Università di Pavia. Ha pubblicato studi su pauperes ed enti assistenziali nel medioevo, su temi di storia urbana e di toponomastica. Indaga la tradizione agiografica e il “meraviglioso” medievale, con attenzione particolare a immagini e immaginario. Per Viella ha pubblicato Carta e penna. Piccolo glossario di paleografia (2014).

lunedì 25 gennaio 2021

Geografie interiori: mappare l’interiorità nel cristianesimo, nell’ebraismo e nell’islam medievali

Geografie interiori: mappare l’interiorità nel cristianesimo, nell’ebraismo e nell’islam medievali
a cura di Isabella Gagliardi, Marco Biffi
pp. 240, € 22,00
Società Editrice Fiorentina, 2020
ISBN: 9788860325914
 
Il libro presenta i risultati di una ricerca finanziata dall’Ateneo di Firenze nel settore dei Progetti strategici, che è stata condotta da un’équipe di specialisti su testi di età medievale appartenenti alle tradizioni cristiana, ebraica e islamica che fossero accomunati dalla tipologia dell’educazione religiosa impartita, ricorrendo cioè a metafore spaziali e a tecniche di istruzione spirituale modellate sulla localizzazione e sui movimenti negli spazi immateriali e interiori. 
Testi molto diversi tra loro per finalità, ambiente di composizione, personalità degli autori, che sono stati resi comparabili attraverso la costruzione e l’uso di una griglia tematica popolata da “topologie”, ovvero da indicazioni spaziali associate a stati emozionali, intellettuali e spirituali. 
I saggi pubblicati presentano la griglia tematica, i risultati delle prime ricerche su testi specifici o su filoni culturali ben individuati, ma anche il progetto relativo alla costruzione di un corpus testuale interrogabile sul web che consenta di enucleare e mettere a confronto le localizzazioni interiori e/o immateriali prodotte dalle tre tradizioni religiose nella medesima epoca storica.
Isabella Gagliardi insegna Storia del Cristianesimo e delle Chiese all’Università di Firenze. Si occupa della storia dei movimenti religiosi indagandone le connessioni tra il livello istituzionale e quello carismatico; di storia delle donne; di storia di formazione delle coscienze anche in ottica interreligiosa.
Marco Biffi è professore associato di Linguistica italiana presso l’Università di Firenze e collabora con l’Accademia della Crusca dal 1996. Tra i suoi principali interessi di ricerca vi sono la lingua tecnica e artistica, l’italiano trasmesso, la linguistica informatica. Ha diretto la realizzazione di numerose banche dati di ambito linguistico.

sabato 1 febbraio 2020

Dal buio alla luce. Civiltà cristiana e Medioevo.

Dal buio alla luce. Civiltà cristiana e Medioevo
Dalle origini al 1303
di Massimo Viglione
pp. 480, € 28,00
Maniero del Mirto, 2019
ISBN: 883139102X
Non si tratta di un libro di mera ricostruzione storica del Medioevo, bensì di una generale esposizione della civiltà cristiana medievale, partendo peraltro dagli albori del Cristianesimo antico e arrivando agli inizi del XIV secolo (Schiaffo di Anagni), ovvero alle soglie dei grandi e drammatici mutamenti della prima modernità. Vengono quindi trattati tutti gli aspetti di questa civiltà, in modo tale da fornire un quadro completo e organico che permetta di acquistare cognizione precisa e puntuale di tutta la storia dei primi tredici secoli del Cristianesimo della società e civiltà medievali nelle sue varie e differenti fasi, dai drammatici inizi fino al suo pieno dispiegamento e alle profonde ragioni del suo declino, con una descrizione qualificata della luce spirituale, teologica, politica, giuridica, economica, sociale, culturale e artistica che quel mondo ha saputo produrre e donarci. Particolare attenzione viene data agli aspetti della vita quotidiana e dei progresso della cultura e della civiltà.
Massimo Viglione è docente a contratto presso l'Università Europea di Roma, dove ha insegnato per anni Storia Moderna, Pensiero e Istituzioni nella civiltà cristiana e Filosofia della Storia. Dal 2005 è ricercatore  presso l'Istituto di Storia dell'Europa mediterranea del Consiglio Nazionale delle Ricerche. «Le insorgenze controrivoluzionarie nella storiografia italiana. Dibattito scientifico e scontro ideologico (1799-2012)», «Rivolte dimenticate. Le insorgenze degli italiani dalle origini al 1815», «La Rivoluzione Italiana. Storia critica del Risorgimento» e «La Conquista della "Mela d'oro". Islām ottomano e Cristianità tra guerra di religione, politica e interessi commerciali (1299-1739)» sono i titoli di alcuni dei suoi volumi più noti. L'incontro è sarà introdotto dal suo presidente Andrea Papetti, presidente dell'Associazione Culturale San Michele Arcangelo.

venerdì 20 dicembre 2019

Civiltà cristiana e Medioevo

Civiltà cristiana e Medioevo
Dalle origini al 1303
di Massimo Viglione
pp. 480, € 33,00
Maniero del Mirto Edizioni, 2019
ISBN: 883139102X
 
Più che una mera ricostruzione storica del Medioevo, si tratta di una generale esposizione della civiltà cristiana medievale, partendo peraltro dagli albori del Cristianesimo antico e arrivando agli inizi del XIV secolo (Schiaffo di Anagni), ovvero alle soglie dei grandi e drammatici mutamenti della prima modernità. Vengono trattati tutti gli aspetti di questa civiltà in modo tale da fornire un quadro completo e organico che permetta di acquistare cognizione precisa e puntuale di tutta la storia dei primi tredici secoli del Cristianesimo della società e civiltà medievali nelle sue varie e differenti fasi, dai drammatici inizi fino al suo pieno dispiegamento e alle profonde ragioni del suo declino, con una descrizione qualificata dell’incomparabile luce spirituale, teologica, politica, giuridica, economica, sociale, culturale e artistica che quel mondo ha saputo produrre e donarci.
Ecco un quadro delle tematiche trattate:
Gesù Cristo – la nascita della Chiesa – i primi secoli del Cristianesimo – le eresie antiche – Roma e il Cristianesimo – la svolta di Costantino e quella di Teodosio – la Patristica e i Concili – il mondo barbarico-germanico – il monachesimo orientale e irlandese – san Benedetto e il suo mondo – Giustiniano e la società bizantina – Leone Magno, Gelasio e Gregorio Magno – l’invasione islamica – Clodoveo e il ruolo dei Franchi – i carolingi – Carlomagno e la renovatio-translatio Imperii – la rinascita carolingia – la cristianizzazione dei norreni, degli ungari e degli slavi – la monarchia sacrale – le origini e lo sviluppo del feudalesimo – la civiltà feudale – la trifunzionalità sociale – la Cavalleria – i Regni di Inghilterra, Francia e quelli iberici – l’Impero germanico – Cluny e l’apoteosi e crisi del monachesimo – la crisi della Chiesa feudale – la Reichskirche – Gregorio VII e la Riforma – san Bernardo e i cistercensi – l’epocale scontro Papato-Impero – le crociate e il loro reale significato – gli ordini monastico-cavallereschi – il Sacro Romano Impero – l’universalismo imperiale e gli Hohenstaufen – Innocenzo III e l’universalismo papale – Bonifacio VIII e lo Schiaffo di Anagni – l’affermazione dello Stato nazionale – la rinascita delle città e la civiltà comunale – il mondo dei mercanti e dei cittadini: confraternite e prime corporazioni – il mondo dei frati: Francesco e Domenico – la problematica francescana – le eresie pauperiste e gnostiche – l’Inquisizione – il millenarismo – gli ebrei e le minoranze – la rinascita della cultura dalle scholæ alle università – la Scolastica – la rinascita del diritto romano – il pensiero giuridico – il pensiero politico – il pensiero economico – la storiografia – la letteratura e la poesia – i cicli e le saghe – i grandi viaggiatori – l’arte protocristiana, romanica e gotica – la musica e le arti minori – la civiltà delle cattedrali – il simbolismo – san Tommaso d’Aquino, Dante e Giotto – il mondo dei pellegrini – il grande giubileo – l’universalismo vissuto – l’uomo medievale e la vita quotidiana – il comunitarismo – la santità – la mentalità: ordine, gerarchia, fedeltà – libertà e privilegio – Alimentazione, clima e medicina – il ruolo della donna – il progresso tecnico e scientifico – dall’universalismo all’individualismo – verso la modernità – il senso di una civiltà.
 

mercoledì 2 ottobre 2019

Streghe, sciamani, visionari

Streghe, sciamani, visionari
In margine a Storia notturna di Carlo Ginzburg
a cura di Cora Presezzi
pp. 464, € 39,00
Viella, 2019
ISBN: 9788833132129 

Esito di un lungo e tortuoso percorso di ricerca, Storia notturna è il capolavoro che Carlo Ginzburg ha consacrato al tentativo di spiegare la genesi storica dello stereotipo del sabba stregonesco nella forma in cui questo si cristallizzò, tra la fine del XIV e l’inizio del XVI secolo, durante i processi inquisitoriali contro uomini e donne accusati di stregoneria. Ciò che rende questa opera straordinaria è il fatto che lo studio del sabba venga affrontato con strumenti di tipo storiografico e, al contempo, con strumenti morfologici, a partire dallo studio di miti e riti provenienti da un vastissimo numero di culture sparse nello spazio e nel tempo.
Insieme a un saggio retrospettivo di Ginzburg, il volume raccoglie interventi di studiosi di varie discipline: ebraistica, storia del cristianesimo, storia delle religioni, filosofia. Gli studi qui raccolti testimoniano la persistente fecondità delle domande poste da Storia notturna, anche in campi meno segnati dal vasto dibattito internazionale che, da trent’anni, la riguarda.
Completa il volume la bibliografia integrale degli scritti di Carlo Ginzburg. Contributi di A. Annese, L. Arcari, F. Berno, S. Botta, L. Canetti, M. Casu, A. Catastini, R. Cavallaro, C. Ginzburg, G. Lettieri, D. Licusati, M. Mantovani, M. Mustè, C. Presezzi

martedì 20 agosto 2019

«Nessun dio è mai sceso quaggiù»

«Nessun dio è mai sceso quaggiù»
La polemica anticristiana dei filosofi antichi
di Marco Zambon
pp. 552, € 46,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Carocci, 2019
ISBN: 9788843095858

L’espansione del cristianesimo nell'Impero romano, tra II e VI secolo, è stata accompagnata da un processo multiforme di selezione, interpretazione e appropriazione del patrimonio culturale greco-latino da parte di coloro che si erano convertiti alla nuova religione o erano nati in essa. Tale processo ha provocato la reazione, spesso diffidente o ostile, delle persone comuni, delle autorità e degli intellettuali. Il libro si occupa delle ragioni per le quali, nel corso dell’età imperiale, un buon numero di filosofi di tradizione platonica ha preso posizione contro i cristiani e composto anche scritti destinati a confutarne la dottrina. Contro la pretesa dei cristiani di essere anch'essi filosofi, anzi, gli unici, i platonici loro avversari obiettavano che il cristianesimo è per sua natura una dottrina non filosofica, sia perché fondato sulla fede (quindi irrazionale), sia perché i suoi contenuti sono contraddittori e, in ciò che hanno di vero, non fanno che copiare insegnamenti provenienti da tradizioni più antiche e autorevoli, mentre, in ciò che hanno di originale, sono del tutto falsi e insensati.
Marco Zambon è ricercatore di Storia del cristianesimo e delle chiese nel Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità dell’Università di Padova e insegna Storia del cristianesimo antico e medievale e Storia delle dottrine teologiche. Tra le sue pubblicazioni: Porphyre et le moyen-platonisme (Paris 2002); Severino Boezio, La ricerca della felicità (Consolazione della Filosofia III) (a cura di, Venezia 2011).

venerdì 12 ottobre 2018

Maometto papa e imperatore

Maometto papa e imperatore
di Marco Cravina
pp. 176, € 18,00
Laterza, 2018
ISBN: 9788858133187

La caduta di Costantinopoli del 1453 nelle mani dei turchi segna la fine di un impero bimillenario e di un potere che si riteneva universale. È un evento epocale ma anche la fonte di sogni, di aspirazioni, di leggende e di profezie. Nel segno di un dialogo tra islam e cristianesimo, tra Oriente e Occidente.
La caduta di Costantinopoli nel 1453 apparve ai contemporanei come un evento epocale. Mentre gli eserciti turchi sembravano ormai destinati a conquistare Roma e a instaurare un nuovo impero islamico, in tutta l’Europa dilagò un clima di terrore in cui presero a diffondersi profezie che annunciavano conseguenze terribili e perfino la fine del mondo. Con la conquista della capitale imperiale, il sultano Maometto II poteva, a buon diritto, sostenere di essere l’erede del titolo di imperatore romano, e perciò l’unico candidato a ricostituire l’antico impero. Questa volta sotto il segno dell’islam. A nulla valse la lettera di papa Pio II, in cui gli prometteva il titolo e le terre dell’impero romano d’Oriente, a patto che si battezzasse e abbracciasse il cristianesimo. Ciò non impedì, tuttavia, la circolazione della leggenda secondo la quale Maometto il profeta sarebbe stato non solo cristiano, ma papa in pectore. Segno di quanto forte fosse il desiderio di porre fine alle violenze e realizzare un dialogo interreligioso fra cristianesimo e islam.
Marco Cavina è professore di Storia del diritto medievale e moderno presso l’Università di Bologna e ha insegnato nelle Università di Modena e di Udine. Dirige il Centro per la storia della giustizia criminale e il Centro interuniversitario per la storia delle Università italiane (CISUI). Ha pubblicato numerosi saggi e monografie sulla storia della cultura e del diritto in età moderna, sulla storia della giustizia criminale, del duello e della famiglia, tra cui Andarsene al momento giusto. Culture dell’eutanasia nella storia europea (Bologna 2015).

martedì 10 luglio 2018

Il povero d'Oriente

Il povero d'Oriente
di Alain Absire
pp. 304, € 22,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Edizioni Terra Santa, 2018
ISBN: 978-88-6240-493-8

Primavera 1219: Francesco d’Assisi, assetato di Dio, salpa per la crociata. Sulle orme di Cristo, parte per predicare il pentimento sotto le mura assediate di Damietta. Desideroso di calmare i lupi che si contendono la Terra Santa, in Gerusalemme, città ferita ma splendente, intravede il compimento della sua ricerca.
Nel corso del viaggio, lasciato il campo cristiano, il Poverello va incontro al potente sultano d’Egitto, al-Malik al-Kāmil. Sullo sfondo di una folle spirale di massacri e di sangue, mentre si susseguono assedi e battaglie, questi due personaggi fuori dal comune instaurano un dialogo del tutto particolare. Senza arma alcuna che non sia la fede, due visioni del mondo vengono a contatto, si sollecitano a vicenda, arrivano a sfiorarsi… Fragili momenti di grazia dove tutto sembra possibile, in cui il potente re e il santo straccione, ignorando l’odio dei guerrieri di Dio, intravedono all’improvviso l’unica strada possibile della pace.
Un romanzo straordinario in cui si mescolano sapientemente storia e finzione, e che sviluppa il tema di una ricerca quanto mai attuale: quella dell’incontro, brusco ma fecondo, tra islam e cristianesimo.
Traduzione dal francese di Francesca Cosi e Alessandra Repossi.
Alain Absire (Rouen 1950), scrittore e saggista francese, è autore di diversi romanzi e racconti per Fayard, Gallimard, Flammarion e Callman-Lévy. Nel 1987 è stato insignito del Prix Fémina per il romanzo L’Égal de Dieu. Questo è il suo secondo libro pubblicato in italiano.

mercoledì 4 luglio 2018

La sapienza cristiana

La sapienza cristiana
Collationes in Hexaemeron
di Bonaventura
Introduzione, traduzione e note di Vincenzo Cherubino Bigi 
pp. 352, € 30,00
Jaca Book, 2018
ISBN: 978-88-16-41481-5

Le Conferenze sull’Esamerone (Collationes in Hexaëmeron) che raccolsero per l’ascolto tutta la Parigi intellettuale dell’epoca sono l’ultimo e appassionato intervento di Bonaventura contro l’infatuazione suscitata nella facoltà delle arti a opera di Aristotele. Di fronte a una filosofia assoluta, che si istituisce in antitesi alla fede e si sottrae a ogni suo giudizio, Bonaventura ripresenta l’unità del sapere cristiano, secondo il modulo e la sensibilità che gli sono congeniali. In questa predicazione dal 9 aprile al 28 maggio 1273, Bonaventura lascia il suo testamento spirituale. La curatela, la traduzione e le note delle Collationes di Vincenzo Cherubino Bigi forniscono un’ottima guida alla comprensione e alla lettura di un’opera in cui polemica e contemplazione, dibattito e mistica, storia e verità si intrecciano, dando vita a un testo che rappresenta uno stimolante invito allo studio della Scolastica.

domenica 22 ottobre 2017

Nell'anno del Signore

Nell'anno del Signore
Date e nomi per la storia della Chiesa
di Emanuele Curzel
pp. 328, € 19,90
Ancora Editrice, 2017
EAN: 9788851418892

21 capitoli per 21 secoli di Storia della Chiesa e del cristianesimo, con particolare riferimento alla storia della Chiesa italiana. Esposizione sintetica e rigorosa, strumento intelligente e pratico per gli studenti di Storia del Cristianesimo e/o della Chiesa; utile compendio per gli "addetti ai lavori"; efficace guida per chiunque volesse avvicinarsi per la prima volta ad un percorso storico cominciato due millenni fa con la predicazione di Gesù e aperto ancora oggi nella storia della Chiesa moderna. Un dettagliato indice dei nomi aiuta la consultazione del volume.
Emanuele Curzel (1967) è professore associato di Storia medievale presso l’Università degli Studi di Trento e docente di Storia della Chiesa presso l’Istituto di Scienze Religiose di Bolzano. Ha dedicato gran parte della sua attività di ricerca alla storia delle istituzioni ecclesiastiche dell’area alpina. Collabora con «Rivista di Storia della Chiesa in Italia», «Quaderni di Storia Religiosa», «Geschichte und Region/Storia e regione» e dal 2010 dirige «Studi Trentini. Storia».

martedì 5 settembre 2017

L' Invenzione cristiana dei cinque sensi nella liturgia e nell'arte del Medioevo

L' Invenzione cristiana dei cinque sensi nella liturgia e nell'arte del Medioevo
di Eric Palazzo
pp. 448, € 45,00
Editrice Domenicana Italiana, 2017
ISBN: 9788898264858

Come rendere visibile l'invisibile? Quale ruolo possono avere i sensi nella scoperta dell'indicibile? La mistica passerebbe attraverso il sensibile? Il Medioevo si è posto queste domande con libertà e audacia insospettate in vista di entrare in dialogo con Dio attraverso il corpo. La lode sollecita, anima ed esalta la vista, l'udito, il gusto, l'olfatto, il tatto e il rito fa immergere nella contemplazione dell'invisibile, attraverso azioni, oggetti, affreschi, miniature, sculture, indumenti, libri, cose tutte attivate dai sensi...Questo libro-avvenimento, che rinnova l'approccio alla liturgia e all'arte del Medioevo, costituisce un contributo essenziale per l'antropologia cristiana.
Eric Palazzo è uno storico francese, specializzato in storia della liturgia del Medioevo, professore di storia dell’arte Medievale all’Università di Poitiers; è stato direttore (2000-2007) del CESCM (Centre d’Études Supérieures de Civilisation Médiévale) di Poitiers.

mercoledì 5 luglio 2017

La parabola dei tre anelli

La parabola dei tre anelli
Migrazioni e metamorfosi di un racconto tra Oriente e Occidente
di Roberto Celada Ballanti
pp. XVIII-254, € 18,00 (Acquista online con il 15 % di sconto)
Edizioni di Storia e Letteratura, 2017
ISBN: 9788893590280

Dalla più antica redazione conosciuta, la parabola della perla caduta nella notte, contenuta in un dialogo tra Timoteo I e al-Mahdī nella Baghdad del secolo VIII, alla terza novella della prima giornata del Decameron, fino al dramma teatrale illuminista Nathan il Saggio di Lessing, i racconti degli anelli, migrando tra Oriente e Occidente, trasformandosi, varcando confini identitari, ridisegnando mappe geopolitiche, schiudono nelle religioni del Libro – Ebraismo, Cristianesimo, Islam – un elemento di perturbante problematicità. Si tratta della ‘lacuna’ segnata dall’anello autentico confuso tra copie fatte forgiare da un buon padre – così nella versione di Boccaccio – per non mortificare nessuno dei tre figli, ugualmente amati, il cui esito è l’indistinguibilità del gioiello originale, il dubbio su chi lo possegga e sul luogo in cui rinvenirlo. È il ‘vuoto’ che, sospendendo la pretesa di un’origine esclusiva, ricorda alle religioni la vanità di ogni chiusura e intolleranza.
Roberto Celada Ballanti è professore associato di Filosofia della religione presso il Dipartimento di Antichità, Filosofia, Storia e Geografia dell’Università di Genova. Tra i suoi lavori ricordiamo: Libertà e mistero dell’essere. Saggio su Gabriel Marcel, Genova 1991; Fede filosofica e libertà religiosa. Karl Jaspers nel pensiero religioso liberale, Brescia 1998; Esistenza e destinazione etica. Studi sul pensiero contemporaneo, Alessandria 2001; Erudizione e teodicea. Saggio sulla concezione della storia di G.W. Leibniz, Napoli 2004; Pensiero religioso liberale. Lineamenti, figure, prospettive, Brescia 2009; Filosofia e religione. Studi su Karl Jaspers, Firenze 2012. È traduttore e curatore di opere di Leibniz, Marcel, Jaspers, K. Barth.

domenica 4 dicembre 2016

I giorni del Sacro

I giorni del Sacro
I riti e le feste del calendario dall'antichità ad oggi
di Franco Cardini
pp. 304, € 18,00
Utet, 2016
ISBN: 9788851141356

Il calendario raccoglie e racconta le stagioni della vita dell’uomo e della società. Lo fa attraverso i cicli della luna e del sole, le ricorrenze e le feste che celebrano, al contempo, il passare inarrestabile del tempo e il suo eterno, circolare ritorno.
Le feste delle civiltà del Mediterraneo, e in particolare quelle dell’Occidente cristiano, hanno una storia affascinante, antica e complessa. Nascono dalla trasfigurazione di culti antichi e di antichi rituali, che congiungevano, e ancora congiungono, la sfera religiosa con quella sociale: dai culti della fertilità alla scansione stagionale dei raccolti, il sacro si trasfigura nel quotidiano e il quotidiano nel sacro. Ma che cosa unisce i culti misterici, le religioni esotiche come il mitraismo, al paganesimo dell’antica Roma, e poi al Cristianesimo? Quale linea rossa congiunge le forme della lecita follia carnevalesca dei tempi antichi con il Carnevale cristiano, che preannuncia ed esorcizza il magro tempo della Quaresima? E ancora: quanto sono diverse le nostre feste da quelle delle altre religioni rivelate, come l’Islam e l’Ebraismo?
In questo saggio che sta a cavallo tra storia e antropologia, tra l’analisi della società e lo studio delle religioni del Mediterraneo occidentale e del Vicino Oriente, Franco Cardini offre una risposta ampia ed esaustiva a queste domande. Con il rigore dello studioso e la fantasia e la curiosità di chi indaga i percorsi sommersi della storia culturale, Cardini illustra le forme e i significati delle celebrazioni e dei riti, dalle radici antiche o più recenti, che scandiscono il nostro tempo e che al nostro tempo danno un nome.
Franco Cardini è Professore Emerito presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane della Scuola Normale Superiore di Pisa. Collabora con la Rai e con vari giornali tra cui “Avvenire”, “Quotidiano Nazionale”, “Il Sole 24 Ore”, “Il Secolo XIX”. Tra i suoi saggi storici ricordiamo: L’avventura di un povero crociato (Mondadori, 1997), Giovanna D’Arco (Mondadori, 1999), Europa e Islam (Laterza, 1999), I Re Magi (Marsilio, 2000), Astrea e i Titani (Laterza, 2003), Lawrence d’Arabia (Sellerio, 2006), I templari (Giunti, 2011), Gerusalemme (il Mulino, 2012), Istanbul (il Mulino, 2014), L’appetito dell’Imperatore (Mondadori, 2014), L’ipocrisia dell’Occidente (Laterza, 2015), Un uomo di nome Francesco (Mondadori, 2015), L’Islam è una minaccia (Falso!) (Laterza, 2016) e Contro Ambrogio. Una sublime, tormentosa grandezza (Salerno editrice, 2016). Con Utet ha pubblicato Il califfato e l’Europa (2015), vincitore del Premio Città delle Rose 2016.

mercoledì 25 maggio 2016

Contro Ambrogio

Contro Ambrogio
Una sublime, tromentosa grandezza
di Franco Cardini
pp. 136, € 11,00
Salerno Editrice, 2016
ISBN: 978-88-6973-140-2

Ambrogio è, con Gerolamo e Agostino, il fondatore della Chiesa latina emersa, dopo Costantino, dal buio e dal sangue dell’era delle persecuzioni, assurta poi, con Teodosio al rango di unica religione ammessa nell’Impero. Arrivato a Milano con un prestigioso incarico di governo – secondo la tradizione, elevato a furor di popolo alla cattedra episcopale – trasferí nella sua funzione di vescovo il santo orgoglio che gli derivava dall’appartenere alla piú alta nobiltà dell’Urbe e impiantò con forza sul tronco dell’Impero, al posto della pax deorum che lo avrebbe eternamente protetto, la croce del Cristo. Fu inflessibile nel combattere eretici, ebrei e pagani; impose che l’ara della vittoria fosse tolta dall’aula senatoria; umiliò perfino il grande Teodosio ricordandogli che anche l’imperatore era membro della Chiesa ma non aveva il diritto né di guidarla, né di controllarla. Senza il fondamento del suo pensiero, forse, mai si sarebbe sviluppata una teoria egemonica del papato sulla Chiesa. Leggendo di lui, a volte ci si domanda dove fosse quella carità sulla quale peraltro ha saputo scrivere pagine bellissime. La sua grandezza fu davvero sublime e tormentosa.
Franco Cardini, professore emerito di Storia medievale, ha insegnato nell’Università di Firenze, nell’Istituto Italiano di Scienze Umane (oggi confluito nella Scuola Normale Superiore) e presso L’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi; attualmente prosegue la sua attività d’insegnante e di ricercatore, incentrata anzitutto sui rapporti fra Europa cristiana e Islam. Nel volume Cristiani perseguitati e persecutori (Salerno Editrice 2011) ha posto con forza l’interrogativo circa il rapporto fra tolleranza e intolleranza, tra carità e persecuzione, all’interno della Chiesa cattolica.

lunedì 21 dicembre 2015

Cristiani e musulmani nella Sicilia normanna

Cristiani e musulmani nella Sicilia normanna
di Ferdinando Raffaele, Carlo Ruta, Sebastiano Tusa
pp. 96, € 12,00
Edizioni di Storia e Studi Sociali, 2015
ISBN: 8899168083

Tre saggi brevi sui rapporti complessi che intercorsero tra cristiani e musulmani nel Regnum Siciliae degli Altavilla. Le prospettive prescelte sono essenzialmente tre: quella storico-linguistica, esaminata da Raffaele, quella etnico-religiosa, analizzata da Ruta, e quella tecnico-scientifica, presa in esame da Tusa. I testi sono corredati da un ampio apparato iconografico su alcuni aspetti materiali e culturali della Sicilia in epoca normanna.

giovedì 28 maggio 2015

Storia del cristianesimo II. L’età medievale (secoli VIII-XV)

Storia del cristianesimo II. L’età medievale (secoli VIII-XV)
a cura di Marina Benedetti
pp. 480,€ 43,00
Carocci, 2015
ISBN: 9788843075089

Con i quattro volumi della Storia del cristianesimo s’intende rendere conto della straordinaria ricchezza di un fenomeno religioso che attraversa e permea duemila anni di storia, con un linguaggio che cerchi di restituirne complessità e fascino. Il progetto dei quattro volumi è unitario, tuttavia ciascuno di essi può essere letto come opera a sé stante. L’interazione del cristianesimo con i diversi ambiti culturali è oggetto di particolare attenzione e il lettore troverà capitoli dedicati alle arti, all’economia, alle scienze, alla filosofia in una prospettiva il più possibile interdisciplinare. 
In che modo nei secoli che vengono definiti medievali le parole di Gesù, detto il Cristo, vennero accolte e interpretate in nome del cristianesimo? Quali adattamenti e trasformazioni del messaggio religioso e culturale del vangelo hanno prodotto le istituzioni ecclesiastiche? Come vengono affrontati i nemici interni ed esterni di una società in movimento per difendersi e per diffonde si sempre in nome del Cristo? Il volume mostra iridescenze inconsuete, attraverso le tappe di consolidamento istituzionale dell’invisibile che, nel segno della croce e mediante suoni e immagini, si fa visibile realtà cristiana.
Marina Benedetti insegna Storia del cristianesimo all'Università degli Studi di Milano.

lunedì 11 maggio 2015

Rosa sine spina

Rosa sine spina
I fiori simbolo di Maria tra arte e mistica
di Sara Piccolo Paci
pp. 336, € 17,00
Ancora 2015
EAN: 9788851413019

“Ave, Rosa sine Spina”: così un inno del’XI secolo saluta la Madre di Dio. Poesia, mistica ed arte da secoli associano Maria ai fiori, al giglio ed alla rosa in particolare, in un intreccio straordinario di simboli che questo saggio aiuta a conoscere in tutta la loro ricchezza. Anche il mondo precristiano dava grande importanza al simbolismo floreale nei culti alle divinità; indubbiamente ciò è dovuto al potere taumaturgico – fisico e psicologico – attribuito ai fiori nelle loro infinite fragranze e nei loro colori. Ma nell’arte cristiana il legame di Maria con i fiori è particolare e profondo.
Se il simbolismo floreale del mondo classico e mediterraneo è stato ispirazione per alcune delle più famose iconografie mariane, allo stesso tempo il sincretismo cristiano ha dato vita ad interpretazioni mistiche e significati teologici completamente innovativi. Partendo da testi dei Padri della Chiesa come Ambrogio (che nei suoi Inni gioca sui molteplici registri simbolici tra semi e frutti umani, terrestri e spirituali) per giungere a importanti autori della letteratura fra Duecento e Quattrocento (su tutti, Jacopone da Todi e Petrarca), il libro analizza alcune opere d’arte la cui iconografia privilegia il rapporto tra Maria e i fiori, ricostruendone il significato mistico e teologico e la collocazione nel contesto del mondo culturale che le ha prodotte.
I pittori presenti in questa singolare “mariologia illustrata” sono celebri come Van Eyck, Brueghel il Vecchio, Rubens, Raffaello, Mantegna, ma a presentare maggiore interesse sono forse le opere di “minori” come Paolo Veneziano, Joos Van Cleeve e Stephan Lochner, con dipinti di straordinaria bellezza e ricchezza teologica. Un libro illustrato con grandi riproduzioni a colori di alta qualità, che introduce con il linguaggio dell’arte al mistero di Maria, vergine e madre.
Sara Piccolo Paci, nata a Firenze nel 1964, è da molti anni docente di Storia del costume e della moda, Iconografia e Antropologia Culturale presso vari Istituti, tra i quali il Polimoda di Firenze, il Fashion Institute of Technology di New York e l’Università degli Studi di Firenze. Consulente di storia del costume ed esperta di sartoria storica, dal 1992 ha organizzato e realizzato numerose mostre e cataloghi sul costume, sull’arte e sulla storia del territorio. Oltre a collaborare con riviste storico-artistiche a diffusione nazionale e internazionale, è autrice di numerosi saggi sulla storia dell’arte e della moda. Con Àncora ha pubblicato Le vesti del peccato. Eva, Salomé e Maria Maddalena nell’arte (2003) e Storia delle vesti liturgiche (2008).