lunedì 15 luglio 2024

Il cavallo da guerra e lo Stato del Rinascimento

Il cavallo da guerra e lo Stato del Rinascimento
di Fabrizio Ansani
pp. 504; € 38,00
Il Mulino, 2024
ISBN: 978-88-15-38937-4

Immaginiamo una giornata in una città rinascimentale o nelle campagne circostanti: muovendoci nelle strade, nei mercati, osservando il lavoro dei contadini, assistendo a una battuta di caccia non potremmo non notare la presenza costante, accanto all’uomo, del cavallo. Questo libro indaga il complesso mercato dei «corsieri» da guerra nel Quattrocento, soffermandosi sulle nuove dinamiche politiche ed economiche dello Stato in costruzione. Sono via via affrontati temi cruciali come il crescente coinvolgimento dei ceti produttivi e dei grandi mercanti nella formazione degli eserciti e del loro armamento, i conflitti sociali tra attori politici, come i grandi feudatari e le comunità cittadine, i modi di rappresentarsi dei principi nelle sfarzose architetture delle stalle e nella creazione di una nuova arte equestre legata all’ethos aristocratico del cortigiano.

Fabrizio Ansani è British Academy Newton International Fellow nell’Università di Exeter. Si occupa di storia italiana del basso Medioevo e della prima età moderna, storia del Rinascimento, storia economica e militare.

domenica 14 luglio 2024

Caterina da Siena

Caterina da Siena
Una mistica trasgressiva
di Andrè Vauchez
pp. 232; € 18,00
Laterza, 2024
ISBN: 9788858154830

Nel racconto del grande storico André Vauchez, la straordinaria modernità di Caterina da Siena. In rottura con la famiglia e con tutti gli affetti ‘carnali’, pur convinta sostenitrice della superiorità della vita contemplativa nei confronti della vita attiva, Caterina ha mantenuto fino alla fine la sua condizione di penitente che viveva in modo autonomo in mezzo al mondo, sempre in movimento, per poter essere più libera ed efficace nella sua azione a favore della Chiesa e della sua riforma. Favorita da una crisi profonda delle istituzioni e dei poteri del suo tempo, la sua azione innovativa, insieme a quella di altre donne coeve, ha inaugurato una nuova stagione nella storia dell’Occidente, aprendo la strada a un ‘cattolicesimo al femminile’.
André Vauchez è uno dei più importanti medievisti francesi. Professore emerito di Storia medievale all’Università di Paris X-Nanterre, è stato Direttore dell’École Française di Roma dal 1995 al 2003. Membro dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres e socio straniero dell’Accademia dei Lincei, nel 2013 ha vinto il Premio Balzan per la Storia del Medioevo. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Esperienze religiose nel Medio Evo (Viella); La spiritualità dell’Occidente medioevale (Vita e Pensiero); La santità nel Medioevo (Il Mulino); Francesco d’Assisi. Tra storia e memoria (Einaudi). Per i nostri tipi ha curato Storia dell’Italia religiosa. 1. Antichità e Medio Evo (con G. De Rosa e T. Gregory) e Roma medievale ed è autore di Il mito di Roma. Da Carlo Magno a Mussolini (con A. Giardina), Caterina da Siena. Una mistica trasgressivaSulle orme del sacro. I santuari dell'Europa occidentale. IV-XVI secolo.

sabato 13 luglio 2024

Frate Jacopone

Frate Jacopone
di Natalino Sapegno

Postfazione di Germana Gandino
pp. 252; € 28,00 (Acquista online con il 5% sdi sconto)
Edizioni di Storia e Letteratura, 2024
ISBN: 9788893598927

Tratto dalla tesi di laurea, Frate Jacopone di Natalino Sapegno, tra i più importanti critici letterari del secondo dopoguerra, fu pubblicato dalle Edizioni del Baretti nei mesi che portarono nel 1926 alla tragica fine di Gobetti. Sapegno era stato figura di tutto rilievo del circolo gobettiano, collaboratore di «Energie Nove» già nel 1919 e poi della «Rivoluzione Liberale». Così, ben più dell’analisi estetica delle Laude ispirata ai criteri crociani della poesia, conta in questa sua prima opera l’intrecciarsi della vicenda storico-biografica di Jacopone con quella dell’editore torinese. Nella critica agli «atteggiamenti consueti dello scismatico e del ribelle» e alla solitudine orgogliosamente settaria del frate si può leggere infatti in filigrana, come gli scrisse l’amico Mario Fubini, il non facile rapporto con l’intrasigenza etico-politica di Gobetti, che pure, confessò poi Sapegno ad Ada, smaschera «le nostre coscienze» e «la nostra viltà».
Germana Gandino è stata professoressa ordinaria di Storia medievale e Paleografia all’Università del Piemonte Orientale. È autrice di monografie e saggi dedicati ai rapporti tra intellettuali e potere nei secoli VIII-XI, alle relazioni tra impero e papato, alle persistenze e trasformazioni dell’ideologia politica tra tarda antichità e medioevo. Si è occupata anche di cinema e medioevo, tema indagato attraverso l’analisi delle cinematografie nazionali di ieri e di oggi, ma pure di singoli film come L’armata Brancaleone di Mario Monicelli.

giovedì 11 luglio 2024

Folgóre da San Gimignano

Folgóre da San Gimignano
Historia di un poeta cavaliere
di Luciana Benotto
pp. 400; € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
La Vita Felice, 2024
ISBN: 9788893468008

«Tutto intorno si fece silenzio e fu così che lui cominciò a leggere con brio ciò che aveva creato, intervallato di tanto in tanto dal flauto di Lapo, e man mano che declamava cresceva la meraviglia degli astanti. Poiché i suoi erano versi giocosi che parlavano dell’onore, della virtù e del coraggio di un cavaliere urbano che è lieto di stare al servizio della collettività comunale, piacquero molto, e se ne parlò così tanto che nei giorni successivi Jacopo di Michele fu soprannominato “Folgóre”, perché fulgida era stata la sua poetica alla tavola del podestà Goccio de’ Manneri, e quello pseudonimo lo avrebbe accompagnato piacevolmente per tutta la vita.»

Sappiamo poco di Folgóre, di lui ci sono rimasti solo trentacinque sonetti sopravvissuti all’oblio del tempo; e tuttavia da essi, dalla loro forza, dalla profonda carica emotiva e spirituale che li caratterizza, emerge l’uomo che egli fu, il tempo storico in cui visse, il suo trascorso esistenziale e politico.
Il romanzo delinea la personalità e le gesta di Jacopo di Michele, ribattezzato “Folgóre” dai contemporanei per le sue qualità poetiche e militari, nonché lo spirito del Medioevo comunale a cavallo tra il XIII e il XIV secolo, contraddistinto da eventi rilevanti quali le guerre tra guelfi e ghibellini e tra guelfi bianchi e guelfi neri che hanno influenzato non solo la vita del protagonista, ma anche la storia dell’Italia tutta. Il romanzo racconta la sua vita e il suo destino che si intreccia indissolubilmente con quello della sua città, la mirabilissima San Gimignano, narrandone gli ultimi anni di splendore prima del suo assoggettamento a Firenze e della successiva decadenza seguita alla terribile pestilenza del 1348.

Luciana Benotto laureata in Lettere moderne, ha insegnato letteratura italiana e storia in una scuola superiore. Come giornalista pubblicista ha collaborato con «Tuttoturismo», nelle rubriche culturali di alcuni settimanali tra cui «L’Altomilanese» e «Città Oggi» e nei quotidiani «Il Giorno» e «Il Giornale». Attualmente, tiene una rubrica su «Alessandria Today WordPress». Ha pubblicato Il Carnevale dei misteri, Armonia Mundi e, per le nostre edizioni, i romanzi storici Il Duca e il Cortigiano, A bon droit e Sofonisba. La turbinosa giovinezza di una pittrice. Organizza, con l’associazione culturale equiLibri, eventi letterari e artistici.

mercoledì 10 luglio 2024

Nuove ricerche sul Codex Brixianus

Nuove ricerche sul Codex Brixianus
a cura di Carla Falluomini e Patrizia Stoppacci
pp. XXII-258; € 45,00
Cisam, 2024
ISBN: 9788868094201

Il volume raccoglie una serie di ricerche dedicate al Codex Brixianus (BRESCIA, Biblioteca Queriniana, s.n.), uno dei manoscritti più rappresentativi dell’intreccio di culture che caratterizza l’Italia ostrogota. Purpureo, costituito da tre parti rilegate insieme in un periodo imprecisato, trasmette i canoni eusebiani (ff. 1-34), corredati dagli initia canonum, qui tratti da un perduto testimone della Vetus Latina (VL 10a); segue la seconda parte (ff. 35-38), che va sotto il nome ormai consolidato di Praefatio, in cui l’anonimo autore, probabilmente un Goto, fa riferimento al confronto tra la versione biblica gotica e i corrispettivi testi in greco e latino, e alle loro varianti, evidenziate attraverso un sistema di annotazioni definite con il termine gotico latinizzato uulthres; continua con la terza parte (ff. 39-418), che tramanda i Vangeli (Vetus Latina 10 o f ), molto simile – dal punto di vista codicologico e testuale – al Codex Argenteus gotico (UPPSALA, Universitetsbiblioteket, DG 1 + SPEYER, Historisches Museum der Pfalz, s.n.), anch’esso purpureo. Studiosi di formazione diversa (M. Aceto e la sua équipe, F. Crivello, C. Falluomini, E. Ferraglio, S. Gavinelli, F. Lo Monaco, A. Piras, P. Stoppacci e A. Zironi) hanno qui analizzato il prezioso cimelio alla luce delle proprie competenze e dei progressi della ricerca.
Carla Falluomini è una filologa italiana specializzata in paleografia, lingue e culture gotiche e lombarde. Attualmente è docente presso l'Università degli studi di Perugia.
Paola Stoppacci è professoressa associata di Letteratura latina medievale e umanistica all'Università di Perugia.

martedì 9 luglio 2024

Le "prime" stelle di Dante: astronomia e astrologia fra Vita Nova e Convivio

Le "prime" stelle di Dante: astronomia e astrologia fra Vita Nova e Convivio
di Anna Gabriella Chisena
pp. 312; € 28,00
Angelo Longo Editore, 2024
ISBN: ISBN 978-88-9350-132-3

La vita e l’opera di Dante sono contrassegnate dal movimento dei cieli e dal bagliore delle stelle. L’astronomia è pertanto il sapere che permette al poeta di orientarsi nella propria esperienza, biografica e letteraria. Il moto ciclico e perfetto del cosmo, mosso da Dio-Amore, scandisce i momenti più importanti di tale cammino. Inaugurato all’inizio della Vita Nova, attraverso la descrizione dei ‘giri’ dei cieli che segnano la nascita e l’incontro di Dante e Beatrice, il percorso si chiude alla fine della Commedia con «il sole e l’altre stelle». La scienza astrale, che gode nel Medioevo di uno statuto epistemologico differente da quello attuale, costituisce un sapere tecnico la cui padronanza richiede una lunga dedizione, come dimostrano le digressioni astronomiche che strutturano il Convivio. Questo libro intende mostrare in che modo la scientia astrorum poté strutturare la visione poetica e filosofica dell’Alighieri durante il periodo di formazione fiorentina e i primi anni di esilio. Il focus è pertanto posto sulle due opere più importanti prodotte in tale arco cronologico, la Vita Nova e il Convivio. L’esame dei passaggi ‘celesti’ dei due scritti è tuttavia preceduto dalla ricostruzione dei contesti culturali in cui essi vennero elaborati. Il volume presenta, per la prima volta, i dati relativi alla diffusione scritta e orale delle idee, delle dottrine e degli scritti di tema astronomico e cosmologico circolanti a Firenze e a Bologna tra la seconda metà del Duecento e i primi decenni del Trecento, in latino e in volgare. Esso intende così fornire un panorama aggiornato dei «vocabuli d’autori e di scienze e di libri» che sostentarono la peculiare visione del cosmo di Dante, in cui il sapere scientifico si fonde con i principi della dottrina cristiana.
Anna Gabriella Chisena è Assegnista di ricerca per il progetto PRIN «Books of Science. Vernacular Mathematics and Medicine Books in Fourteenth Century Italy». Ha collaborato al progetto Hypermedia Dante network. Associate Fellow presso il L. Boltzmann Institute for Neo-Latin Studies di Innsbruck, dove ha ideato il progetto di edizione digitale dell'Hesperis di Basinio da Parma (dal 2018).

lunedì 8 luglio 2024

Scritti brevi II di Gioacchino da Fiore

Scritti brevi II
di Gioacchino da Fiore
a cura di Paolo Cherubini
Testi critici a cura di Alexander Patschovsky, Kurt-Victor Selge (†), Lorenzo Braca
pp. 256; € 29,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254695777

Gli scritti brevi di Gioacchino sono uno strumento importante per comprendere il suo pensiero nelle sue line più decisive, che qui, rispetto alle grandi opere, si possono cogliere in una lettura sintetica e veloce. In questo volume (che, dopo la prima parte già apparsa in questa stessa collana, ne completa la raccolta) si trovano: Soliloquio, una meditazione sulla vita dell’uomo, di miseria, e sul suo futuro di gloria; Le tribolazioni ultime, che rappresenta un compendio maturo della previsioni sugli eventi della fine dei tempi, ritenuta prossima; le Lettere, che costituiscono una testimonianza preziosa dell’autocoscienza dell’abate come autore e come membro della gerarchia ecclesiastica; la Visione della storia e l’Inno sul regno della patria celeste, che sotto la veste poetica mostrano, in sintesi e con immagini potenti, elementi significativi della sua speculazione. Alla traduzione annotata dei tre scritti è affiancato il testo latino, tratto dall’edizione critica degli Scripta breviora (2014) curata da Alexander Patschovsky e Gian Luca Potestà.

domenica 7 luglio 2024

Tractatus predicandus in ciuitate pestilenciata

Tractatus predicandus in ciuitate pestilenciata
di Bartolomeo da Ferrara
Edizione critica a cura di Giovanni Paolo Maggioni.
Introduzione a cura di Chiara Crisciani, Tommaso Duranti e Giovanni Paolo Maggioni
pp. VI-304; € 70,00
Sismel, 2024
ISBN: 978-88-9290-316-6

Il Tractatus moralis predicandus in ciuitate pestilenciata di Bartolomeo da Ferrara, domenicano e inquisitore nella città, scritto nel 1424 durante uno dei focolai di peste che colpirono Ferrara e l’Europa nel Quattrocento, consta di quattro libri dedicati alle cause indicative, induttive, espulsive, rimediative della peste, secondo lo schema dei testi medici. Esso risulta essere, tra i non molti sermoni sulla pestilenza del sec. XV, la più ampia trattazione de peste finora reperita nell’oratoria sacra. Il testo, pur offrendo osservazioni pertinenti anche su temi naturalistici e medici, tratta l’argomento in termini religiosi, pastorali, scritturali e teologici e ha per fine l’incitamento alla penitenza e alla correzione morale, veri rimedi contro i peccati – male dell’anima – che provocano il male del corpo e in particolare la peste. Il Tractatus si propone così quasi come una Pestchrift moralis, o anche come un manuale di predicazione possibile in città colpite dalla peste.

L’ampia introduzione all’edizione critica, curata da Giovanni Paolo Maggioni, pone lo scritto di Bartolomeo in relazione alla situazione storica delle città di Padova, Ferrara e Bologna, colpite dalla peste, e lo rapporta alla trattatistica medica locale e contemporanea (Tommaso Duranti). Il confronto con i sermoni de peste dei predicatori del Quattrocento – Bernardino da Siena, Giovanni da Capestrano, Antonio Bettini, Bernardino de Busti – permette di individuare la specifica cifra del trattato, scritturale e teologica, di ‘medicina spirituale’ offerta alla città ‘pestilenziata’ (Chiara Crisciani). 
Giovanni Paolo Maggioni è professore associato di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione all'Università del Molise.

sabato 6 luglio 2024

In cammino con Matilde

In cammino con Matilde
Canossa e gli altri luoghi della donna che sconfisse l’Imperatore
di Paolo Ciampi
pp. 220: € 17,00
Ugo Mursia Editore, 2024
EAN: 9788842566786

È una delle donne più straordinarie dell’intero Medioevo, capace di sovvertire regole e ruoli di un’epoca tutta al maschile, di battere gli eserciti imperiali, di essere amica fedele di uno dei più grandi papi. Eppure su Matilde di Canossa e sui suoi domini che andavano dall’Adriatico al Tirreno, dal lago di Garda alla Tuscia, pare calato il silenzio che spesso è destino anche delle grandi donne della Storia.

Chi era davvero Matilde e cosa è rimasto di lei? Paolo Ciampi, scrittore di viaggio, prova a rispondere a questa domanda non con le ricerche dello specialista, ma da uomo in cammino attraverso le Terre di Matilde. Sui sentieri dell’Emilia e della Toscana trova pievi, castelli, ostelli che ancora testimoniano della grandezza e della modernità di quella che fu detta Signora d’Europa.
Paolo Ciampi (Firenze, 1963), giornalista e scrittore fiorentino, si divide tra la passione per i viaggi lenti – soprattutto a piedi e in bicicletta – e i personaggi storici dimenticati o trascurati. È autore di una quarantina di libri con diversi riconoscimenti nazionali e adattamenti teatrali. È molto attivo nella promozione della lettura e partecipa a molte iniziative nelle scuole. Con Mursia ha pubblicato La strada delle legioni (2014), L’uomo che ci regalò i numeri (2016), In compagnia di Re Artù (2019).

venerdì 5 luglio 2024

Umbria. Viaggio nel Medioevo

Umbria. Viaggio nel Medioevo
di A.A.V.V.
pp. 140, € 28,00
Ciabochi Editore, 2024
ISBN: 978-88-98879-79-3
 
Questo progetto editoriale vuole essere un viaggio alla scoperta dell´Umbria seguendo un ipotetico viaggio lun¬go i secoli del Medioevo. Borghi fortificati cinti da alte mura, rocche, castelli, torri a difesa di mulini, abbazie, eremi sono stati costruiti o ricostruiti un po´ ovunque in Umbria sul finire del Medioevo, e segnano ancora oggi inscindibilmente il paesaggio della regione. I castelli di epoca medievale nascono per esigenze di tipo difensi¬vo, attorno ai quali potevano formarsi piccoli borghi fortificati. Erano situati in luoghi talvolta poco accessibili, se non addirittura inaccessibili, come promontori o dossi appenninici, in molti casi posti a chiusura di valichi o percorsi stradali. Si assistette a un´eccezionale proliferazione di questi impianti fortificati, apparentemente spropositata in rapporto alla densità abitativa dell´epoca, ma resa necessaria a causa delle difficoltà nelle vie di comunicazione. Figure che hanno avuto i propri natali in Umbria come San Benedetto da Norcia, e San Francesco d´Assisi, hanno inciso profondamente nella cultura del Medioevo ben al di fuori dei confini nazionali.

Il volume, con copertina cartonata, presenta un ampio corredo fotografico (oltre 100 immagini), e bibliografia finale.

giovedì 4 luglio 2024

Contadini e proprietari nelle grandi aziende agrarie toscane

Contadini e proprietari nelle grandi aziende agrarie toscane
Tardo Medioevo - prima Età Moderna 
A cura di Francesco Borghero e Sergio Tognetti
pp. VI-228; € 25,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2024
ISBN: 9788822269324

Le trasformazioni del paesaggio agrario, la configurazione della grande proprietà, le forme di conduzione della terra, l’evoluzione dei canoni fondiari, i rapporti più o meno conflittuali tra contadini e proprietari: questi i temi affrontati nella giornata di studio svoltasi il 7 ottobre 2023 a Montevarchi presso l’Accademia valdarnese del Poggio e incentrata sulle condizioni di lavoro dei contadini nelle grandi aziende agrarie toscane dei secoli XIV-XVII. Per lungo tempo trascurato dalle recenti tendenze storiografiche, l’universo agrario emerge qui come la struttura portante delle società tardomedievali e di antico regime, analizzata grazie al paziente vaglio di una ricca documentazione notarile, fiscale e soprattutto amministrativa.
Francesco Borghero dottore di ricerca in Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Firenze e in seguito borsista e assegnista di ricerca presso il medesimo ateneo e l’Università degli Studi di Siena, si occupa di storia socio-economica e istituzionale del tardo Medioevo italiano, con una focalizzazione sul notariato, sulle istituzioni ecclesiastiche e religiose della Toscana e sulle realtà istituzionali e sociali della Sardegna. Oltre ad articoli e recensioni su riviste scientifiche e volumi miscellanei, è autore della monografia Ser Lando di Fortino dalla Cicogna. Notariato e ascesa sociale a Firenze nel tardo Medioevo, Firenze, Olschki, 2024. Dal 2022 è membro della segreteria di redazione della rivista «Archivio Storico Italiano». - (gennaio 2024).
Sergio Tognetti insegna Storia medievale e Storia economica e sociale del Medioevo presso l’Università di Cagliari. I suoi studi sono rivolti soprattutto alla storia economica del basso Medioevo e del Rinascimento, con particolare riguardo per le vicende del commercio, della banca e delle manifatture. Recentemente si è interessato alla gestione amministrativa e contabile degli ospedali e degli enti religiosi. La sua ultima monografia è Osservanza e partita doppia. La contabilità della Badia fiorentina nel primo Rinascimento, Firenze, Edifir, 2023. Attualmente coordina due progetti di ricerca: “Redde rationem”: ordine, calcolo e ragione nelle società urbane dell’Italia tardo medievale (PRIN) e La ricchezza della Chiesa e dei “luoghi pii” in  Italia dal tardo Medioevo all’età contemporanea (progetto finanziato dalla Fondazione di Sardegna).

mercoledì 3 luglio 2024

Astronomicon libri duo

Astronomicon libri duo
di Basinio da Parma
Edizione critica, traduzione e commento a cura di Anna Gabriella Chisena
pp. VI-573,; € 82,00
Sismel, 2024
ISBN: 978-88-9290-330-2

Con il primo poema astronomico composto nel Quattrocento, Basinio da Parma inaugura la rinascenza del genere didascalico di argomento celeste, inserendosi in una tradizione millenaria che vantava illustri predecessori quali Arato, Ovidio e Manilio. Gli Astronomicon libri, scritti intorno al 1455 presso la corte di Sigismondo Malatesta, forniscono una descrizione dettagliata del cosmo e dei princìpi che lo regolano e illustrano in maniera puntuale l’astrotesia, la levata e il tramonto di ciascuna costellazione. Sulla scorta dei Caelestia di Cleomede, l’autore discute per la prima volta in esametri la diversa durata dei giorni e delle notti durante l’anno e il moto contrario dei pianeti. Il rigore scientifico e la grande perizia poetica di Basinio riescono a modellare anche i più complessi argomenti in versi raffinati e retoricamente perfetti. Il volume presenta la prima edizione critica del poema, corredata dalla traduzione italiana e dal commento integrale dei due libri, che dedica larga attenzione agli argomenti ‘tecnici’ e astronomici e all’esame dell’apparato iconografico. La ricostruzione dell’ambiente storico e culturale in cui gli Astronomicon libri vennero elaborati mostra come l’operazione di Basinio fu una delle esperienze più innovative nel panorama dell’Umanesimo italiano.
Anna Gabriella Chisena Assegnista di ricerca per il progetto PRIN «Books of Science. Vernacular Mathematics and Medicine Books in Fourteenth Century Italy». Ha collaborato al progetto Hypermedia Dante network. Associate Fellow presso il L. Boltzmann Institute for Neo-Latin Studies di Innsbruck, dove ha ideato il progetto di edizione digitale dell'Hesperis di Basinio da Parma (dal 2018). Ha conseguito il dottorato di ricerca in Civiltà dell'Umanesimo e del Rinascimento presso l'università di Firenze (2016), presentando la prima edizione critica degli Astronomicon Libri di Basinio da Parma. È stata "F. Yates Short term Fellow" presso il Warburg Institute di Londra (2016) e "Post-Doctoral Fellow" presso la Herzog August Bibliothek di Wölfenbuttel (2018).

martedì 2 luglio 2024

Il trovatore Blacasset

Il trovatore Blacasset
A cura di: Barbara Francioni
pp. 293; € 28,00
Ledizioni, 2024
ISBN: 9791256001880

L’opera di Blacasset, figlio del più noto trovatore e protettore di trovatori Blacatz, appartenente a una delle ultime generazioni di poeti in lingua d’oc, attivo all’incirca tra gli anni Venti e Quaranta del XIII secolo, ha conosciuto la sua unica edizione di corpus nel 1887 per opera di Otto Klein. A distanza di più di un secolo, il volume propone un nuovo studio integrale sulla produzione del giovane signore di Aups, che non manca di picchi di originalità e ricercatezza stilistica e retorica e mostra di coprire un’ampia gamma di generi (dalla canso al gap, dalla cobla esparsa al sirventes). La restitutio textus è preceduta da un ampio inquadramento biografico e storico del trovatore ed è completata da uno studio stilistico e linguistico sui tratti localizzanti, oltre che da una precisa analisi della tradizione manoscritta, che si dimostra spesso eccentrica rispetto ai modelli canonici generalmente attestati. Le liriche sono accompagnate da schede tecniche relative a metrica, rime e bibliografia pertinente, sono introdotte ciascuna da un inquadramento storico-contenutistico e seguite da una traduzione in prosa con apparato negativo e note puntuali. Il volume include, infine, un breve glossario che presenta le scelte lessicali più significative del poeta provenzale.
Barbara Francioni laureatasi presso l’Università degli Studi di Bari nel 2019 con una tesi sull’edizione critica del trovatore Blacasset sotto la direzione del Prof. Riccardo Viel, Barbara Francioni ha ottenuto il titolo di Dottoressa di Ricerca nel 2023 presso l’Università degli Studi di Siena, in cotutela con l’Université de Lorraine e il laboratorio ATILF, con una tesi sulla stratigrafia linguistica del canzoniere estense (D-Da) diretta dal Prof. Fabrizio Cigni e dal Prof. Yan Greub.

lunedì 1 luglio 2024

L’arte dei cristiani d’Oriente

L’arte dei cristiani d’Oriente
Dall'Eufrate al Nilo
di Raphaëlle Ziadé
pp. X - 508; € 150,00
Einaudi, 2024
iSBN: 9788806263331

Seguendo le tracce del cristianesimo orientale, sorto e cresciuto nei tempi e nei luoghi stessi in cui Gesú Cristo era nato, vissuto e morto, Raphaëlle Ziadé ci conduce alla scoperta di un sorprendente patrimonio artistico, culturale e religioso che, per la ricchezza e la varietà delle testimonianze giunte fino a noi nel corso di due millenni di storia, si presenta al lettore italiano con il fascino di un continente pressoché inesplorato. Pittura, scultura e architettura, certo, ma anche oreficeria e arti del libro, tessuti e intagli in avorio e in legno, icone e miniature: nell’ampio respiro del percorso cronologico seguito dall’autrice si passa dall’affascinante unicum della sinagoga di Dura Europos, con le sue straordinarie pitture murali, ai codici purpurei tardoantichi come la Genesi di Vienna e l’Evangeliario di Rossano. Programmi iconografici di grande complessità e sottigliezza si sposano con la fresca e variopinta immediatezza delle miniature siriane e, accanto agli scontri militari e dottrinali, troviamo episodi di pacifica coabitazione e collaborazione tra la cultura figurativa cristiana e quella islamica, all’ombra dell’Impero bizantino e poi di quello ottomano, per giungere infine, attraverso le mirabolanti icone del Sei e Settecento, alla vigilia della Grande Guerra. Il panorama umano non è meno ricco: incontriamo pittori itineranti e monaci stiliti, patriarchi illuminati e tipografi avventurosi, cavalieri crociati nei loro castelli, pellegrini di ogni dove e letterati che fanno la spola tra Roma e i territori orientali, in una fitta rete di contatti e scambi, artistici e culturali, con l’Occidente cristiano. Ziadé ci ricorda con insistenza la fragilità di questo grande patrimonio, minacciato e gravemente depauperato, nel passato, nel presente e, si teme, anche nel futuro, da guerre, catastrofi, vandalismi iconoclasti, oltre che dalla insufficiente conoscenza che ancora oggi ne possediamo. Questo libro, aggiornato alle ultimissime ricerche, si avvale di un ricco e prezioso corredo iconografico, e mira a colmare almeno in parte tali lacune; l’auspicio è quello di rendere piú vicino il patrimonio artistico lontano e affascinante dei cristiani d’Oriente, sottolineando al contempo l’urgenza della sua difficile tutela.
Raphaëlle Ziadé è conservatrice delle collezioni bizantine del Petit Palais di Parigi, nonché curatrice della sala dedicata alle icone bizantine inaugurata nel 2017 nello stesso museo. Studiosa di storia delle religioni, già allieva dell'École biblique et archéologique française de Jérusalem, è membro statutario del laboratorio di ricerca Orient Mediterranée e membro del Comité français des études byzantines. Ha curato per il Petit Palais diverse esposizioni (Le Mont Athos et l'Empire byzantin. Trésors de la Sainte Montagne nel 2009, Dieu(x), modes d'emploi nel 2012) e ha ideato l'epocale mostra Chrétiens d'Orient. 2000 ans d'histoire (Parigi, Institut du Monde Arabe, 2017-18). Per Einaudi ha pubblicato L'arte dei cristiani d'Oriente. Dall'Eufrate al Nilo (2024).

domenica 30 giugno 2024

Tanto gentile e tanto onesta pare: la donna nel Medioevo

Tanto gentile e tanto onesta pare: la donna nel Medioevo
di Marco Vozzolo
pp. 158; € 15,00
Ali Ribelli Edizioni, 2024
ISBN: 979-12-5540-143-8

Se alzate lo sguardo verso le stelle, puntate verso Venere. Lassù, a distanza di migliaia di anni luce, c’è una formazione che prende il nome di Trotula Corona. Pensate, ha un diametro di ben 145 km. E se è vero il detto che chi non ha la luce dentro non diventerà mai una stella, allora sappiate che la protagonista della storia che sto per raccontarvi, come anche tutte le altre portate alla luce in questo libro, l’avevano eccome la luce dentro. Stiamo parlando della prima ginecologa conosciuta nella storia. Immaginate di trovarvi nella sua epoca! Le sue vedute sulla cura e l’igiene del corpo femminile, rivoluzionarie per il periodo storico, verranno racchiuse nei trattati Trotula major e Trotula minor. La sua storia, vedrete, vi appassionerà.
Marco Vozzolo è nato a Minturno (LT) il 12 settembre 1972. Cresciuto a Castelforte, un piccolo paese della provincia di Latina, con pochi abitanti, un po’ retrò. Si divide tra la Toscana, Castelforte e la Provenza.

sabato 29 giugno 2024

Immagini della pace ovvero la giustizia dimenticata

Immagini della pace ovvero la giustizia dimenticata
di Hasso Hofmann
A cura di Matteo Bozzon
pp. 140; € 12,00 (Acquista onlne con il 5% di sconto)
Mimesis Edizioni, 2024
ISBN: 9791222305509

Può la giustizia rappresentare ancora la via verso la pace? Di fronte agli sconvolgimenti politici che hanno seguito la caduta della cortina di ferro, il costituzionalista e filosofo tedesco Hasso Hofmann ripropone con forza tale interrogativo alla luce della questione della giustizia sociale, che si impone nel presente come ineludibile. In questo saggio magistrale, capace di intrecciare sapientemente comprensione storico-concettuale della politica e iconologia, Hofmann mira a rendere visibile nello specchio dell’arte perché, nella concezione moderna della politica, la questione della giustizia sia stata dimenticata in virtù dell’imporsi di un concetto autoreferenziale di libertà e dell’idea di progresso. L’Allegoria del Buon Governo del Lorenzetti, l’incisione sul frontespizio del Leviatano di Hobbes e le allegorie dei continenti del Tiepolo scandiscono icasticamente le tappe che rammemorano questa via smarrita verso la pace.

venerdì 28 giugno 2024

Guglielmo di Palermo

Guglielmo di Palermo
Guillaume de Palerne
Romanzo del XIII secolo
a cura di Margherita Lecco
pp. 124; € 20,00
Edizioni dell'Orso, 2024
ISBN: 978-88-3613-491-5

A Palermo, nel XIII secolo, il re e la regina osservano con gioia il figlioletto Guglielmo mentre coglie fiori nei prati della reggia, quando un lupo irrompe e prende il bambino, trascinandolo in un lungo viaggio che porterà l’uno e l’altro a Roma, alla corte dell’imperatore. Da quel momento prenderà avvio un’avventura densa di insospettati eventi, che porterà Guglielmo a incontrare una bella sposa, a divenire re e a riconoscere nel lupo – che si svelerà come erede del trono di Spagna così trasformato dagli incantesimi di una cattiva matrigna che vuole sostituire a lui il figlio – il suo più caro amico. Sotto questo fantasioso racconto, Guglielmo di Palermo offre però una seria riflessione sulla condizione del re nell’età di trasformazione e, per certi versi, di decadenza del feudalesimo, che attualizza con un sottile spirito razionale e ironico.

Margherita Lecco (Università di Genova) si occupa di letteratura medievale francese, provenzale, italiana narrativa e satirica. In questa Collana ha pubblicato Saggi sul romanzo del XIII secolo, vol. I e II (2003 e 2007), Studi sui Cantari e su altri testi italiani fra Medioevo e Rinascimento (2015), e curato Studi sulla Letteratura Cavalleresca in Francia e in Italia (secoli XIII-XVI), voll.I-II-III (2017-2019-2020).

giovedì 27 giugno 2024

L'Orlando di Barbaro

L'Orlando di Barbaro
L'ultima Chanson de geste tramandata oralmente in Europa
di Carmine Lupia, Raffaella Lupia
pp. 68; € 12,00
Città Calabria Edizioni, 2024
EAN: 9788888948997

L’Orlando di Barbaro è l’ultima Chanson de geste tramandata oralmente in Europa, sulle pendici della Sila in Calabria, dove ancora oggi la toponomastica ne mantiene l’eredità e ne conserva la memoria. Questa tradizione orale, recuperata dopo anni di studio e ricerca, è tutto ciò che è stato tramandato da padre in figlio, dal Medioevo fino ai nostri giorni. Questa chanson della tradizione calabrese è molto importante perché non è altro che l’eredità della tradizione popolare di quello che è stato il ciclo carolingio calabrese, non solo nei luoghi della cultura e nelle dimore aristocratiche, ma anche presso il popolo. La tradizione carolingia in Calabria è rappresentata da molti poemi e inizia con la famosa Chanson d’Aspremont, colonna portante di tutto il ciclo letterario carolingio europeo insieme alla celebre Chanson de Roland. L’Orlando di Barbaro è ambientata intorno al territorio dell’omonima città, che era stata conquistata dai Saraceni e successivamente liberata dai cavalieri cristiani guidati da Orlando, dopo numerose battaglie durante le quali perdono la vita tutti i Paladini di Carlo Magno, tranne Orlando, che riuscirà a sconfiggere i musulmani e riportare nelle mani della cristianità la città. Orlando non dovrà combattere solo contro i cavalieri saraceni ma anche contro gli incantesimi della strega di Barbaro, che lui riuscirà a ingannare, scoprendo il suo punto debole e avendo pertanto la meglio sulla città di Barbaro. Particolarmente interessante è la descrizione del paesaggio forestale e soprattutto agrario, che diviene la sintesi dove l’Oriente, l’Occidente, il Mediterraneo e l’Europa si incontrano e si intrecciano nelle peculiari colture agrarie di un tempo ormai lontano.

mercoledì 26 giugno 2024

«Suavissimus modernus poeta»

«Suavissimus modernus poeta»
Indagini sulle opere in versi di Giovanni Boccaccio
di Niccolò Gensini
pp. 200; € 25,00
Bologna University Press, 2024
ISBN: 9791254774359

«Non si intende la storia della lingua e la letteratura italiana fuori di Toscana, e in parte nella stessa Toscana, ove non si tenga conto del poderoso influsso che fino al primo Cinquecento (…) esercitarono le cosiddette opere minori del Boccaccio» (Carlo Dionisotti).

Prove di uno sperimentalismo metrico che va dalla proposta di una nuova veste per la terza rima dantesca, alla modellizzazione dell’ottava, fino all’impiego di forme brevi come il madrigale e il sonetto, opere ‘minori’ come l’Amorosa visione, il Teseida e le Rime sono testimonianze dell’impegno di Boccaccio nel trovare nuove soluzioni per forme antiche o recenti, tramite le quali raccontare storie, presentare modelli, esprimere sentimenti o veicolare messaggi etici e filosofici con i quali descrivere e strutturare il mondo.
I saggi qui raccolti indagano proprio quella straordinaria capacità della scrittura poetica di Boccaccio – «suavissimus modernus poeta», secondo Benvenuto da Imola – nell’innovare tradizioni letterarie antiche con orizzonti culturali e letterari nuovi.
Niccolò Gensini è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e professore a contratto di ‘Filologia e linguistica romanza’ presso il medesimo dipartimento.

martedì 25 giugno 2024

Christophe

Christophe
L'avventura di un pellegrino tra Medioevo e Rinascimento
di Fabio Persico
illustrazioni di Toni Spagone
pp. 216; € 22,00
Lisianthus Editore, 2024
EAN: 9791280789440

Da Canterbury a Roma, lungo la Via Francigena, si svolge la saga di una famiglia di scultori normanni, alla ricerca della propria identità. Martin, figlio illegittimo di un alto dignitario della corte inglese e apprendista alla Cattedrale di Rouen trasmette al figlio Christophe tutta la fede, la cultura e quel desiderio irrefrenabile di bello e di giusto appreso in convento. Christophe si arruola nell’esercito popolare di Jeanne d’Arc e la segue fino a Compiègne. Impotente assiste al processo farsa che porta alla condanna al rogo e, disgustato, intraprende il grande pellegrinaggio per appellarsi al Papa. Tra avventure e incontri di ogni tipo, subendo soprusi e risollevandosi con grande determinazione, prosegue con due amici incontrati lungo il cammino.

lunedì 24 giugno 2024

I valdesi medievali come “comunità”: nuove prospettive di ricerca

I valdesi medievali come “comunità”: nuove prospettive di ricerca
di Micol Long
pp. 57; € 8,00
Claudiana, 2024
ISBN: 9788868984113 

Il filo conduttore di questa riflessione è la scelta di guardare ai valdesi e ai valdismi medievali come “comunità”, sulla base della convinzione che la dimensione sociale sia metodologicamente cruciale: siamo di fronte prima di tutto a gruppi di persone accomunate da qualcosa che le distingueva dagli altri, e le portava a interagire tra loro con un fine specifico, per raggiungere il quale il gruppo si organizzava in un modo che lo rendeva qualcosa di più della semplice somma di individui. Sulla base di approcci e metodologie che sono state applicate a campi d’indagine diversi e lontani, si presentano qui alcuni modelli di «comunità» che possono aiutarci a comprendere e descrivere i valdesi medievali, dalle “comunità testuali” alle “comunità di pratica”, dalle “comunità emozionali” a quelle sensoriali.

«Si potrebbe sostenere che alcuni “valdesi” sono per noi definibili come tali semplicemente sulla base del fatto di essere stati accusati di esserlo (cosa sulla quale potevano non concordare), ma così il rischio è di includere individui che non avevano quasi nulla in comune. Un’alternativa è offerta dalla possibilità di concentrarsi sulle pratiche piuttosto che sulle credenze (dato che è sempre difficile ricostruire cosa gli individui effettivamente credessero e pensassero), rilevando per esempio chi aveva partecipato a determinate attività o eventi e come – secondo le fonti – agiva e si comportava. In fondo, la Nobla Leiçon, il più noto tra i testi poetici valdesi medievali, invita il suo pubblico innanzitutto all’osservanza di determinate pratiche: “O fratelli, ascoltate una nobile lezione: dobbiamo spesso vegliare e stare in preghiera”».
Micol Long ha conseguito il Perfezionamento in Discipline Storiche presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e attualmente è assegnista di ricerca all’Università degli Studi di Padova. Si interessa alla storia culturale e religiosa del Medioevo occidentale con particolare riferimento ai secoli XI-XIII, specialmente di monachesimo, educazione, epistolografia, storia delle emozioni e dei processi cognitivi, e cultura materiale. Fra le sue pubblicazioni figurano Autografia ed epistolografia tra XI e XIII secolo. Per un’analisi delle testimonianze sulla “scrittura di propria mano” (Ledizioni, Milano 2014) e Learning as Shared Practice in Monastic Communities 1170-1180 (Brill, Leiden 2021).

domenica 23 giugno 2024

Roma e gli Ottoni

Roma e gli Ottoni
Strategie politiche e linguaggi simbolici (951-1002)
di Stefano Manganaro
pp. VI-382; € 52,00
Cisam, 2024
ISBN: 978-88-6809-412-6

"Roma e l’Impero medievale è un tema classico della storiografia. Prevalentemente inquadrato entro grandi schemi interpretativi, esso attende accertamenti circoscritti e analitici come quello proposto in questo volume. Al centro della indagine sta il rapporto della città – quindi della Sede Apostolica, degli ufficiali lateranensi e dell’aristocrazia urbana – con gli imperatori sassoni Ottone I, Ottone II e Ottone III tra il 951 e il 1002. Lungi dall’essere un epifenomeno nella storia di Roma, questo rapporto si presenta con caratteri di spiccata vitalità e originalità, sebbene i suoi esiti siano stati costantemente minati dai malintesi che di volta in volta sorsero tra i poteri romani e la corte imperiale. Roma sotto Ottone I è la città delle solenni sinodi papali-imperiali, utili per provare a governare la Reichskirche dall’esterno. Roma sotto Ottone II è la porta del Mediterraneo, da cui lanciare una sfida a Costantinopoli, poi monumentalizzata in un sepolcro imperiale di eccezione nell’atrio di S. Pietro. Roma sotto Ottone III è città apostolica ma anche urbs regia, la cui nuova centralità si coglie nell’allestimento di un palatium imperiale al di qua delle mura aureliane".
Stefano Manganaro (Torino, 1983) è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Civiltà e forme del sapere - Dipartimento di Eccellenza dell'Università di Pisa, dove conduce il progetto dal titolo: "I 'palatia' dei re e imperatori nel 'regnum Italicum'. Forme, funzioni, tempi e spazi dei centri del potere regio dall’età carolingia a quella sveva (secc. VIII-XIII)".

sabato 22 giugno 2024

Matelica 1473

Matelica 1473
I primordi inediti dell'arte della stampa nelle Marche
Atti del convegno 2023
di Luchina Branciani, Franco Mariani, Pietro Masturzo
pp. 100; € 10,00
Claudio Ciabochi, 2024
EAN: 9788898879762

Matelica, oggi a tutti conosciuta per il suo eccellente vino e per essere la città dove crebbe ed è sepolto l’imprenditore Enrico Mattei, vanta nella sua storia un vicenda di grande rilievo: l’arrivo della stampa a caratteri mobili. Un fatto che avvenne nel 1473, lo stesso anno di una città come Cracovia e appena nove anni dopo quella nel monastero di Santa Scolastica a Subiaco, che fu la prima in Italia, ovvero sette anni dopo Colonia e sei dopo Roma, tre dopo Parigi e Napoli, quindi un anno prima di Valencia e quattro anni prima di Londra. Si tratta di un avvenimento importante, per tutto quello che ne conseguì in termini culturali, sociali ed economici.
Luchina Branciani è Ricercatrice con ottime capacità comunicative sia scritte sia orali. Ha competenze ed esperienza nel campo della ricerca storico-archeologica e paleografica.

venerdì 21 giugno 2024

Architettura a Genova nel tempo

Architettura a Genova nel tempo
Tecniche costruttive e strumenti di datazione
di Anna Boato
pp. 154; € 42,00
All'Insegna del Giglio, 2024
ISBN: 9788892852907

Il libro propone una lettura del costruito storico che è insieme un viaggio nello spazio, Genova e in parte la Liguria, e nel tempo, dall’epoca medievale alle soglie della contemporaneità, riflettendo una concezione dello sviluppo del costruire caratterizzata da permanenze, consuetudini, tradizioni, riprese e anche imitazioni. Dall’organizzazione del volume in schede tematiche traspare una tensione quasi enciclopedica, tuttavia, il rigoroso e serrato gioco di rimandi tra i termini che denotano i vari elementi costruttivi e i materiali, i ricchi e puntuali riferimenti bibliografici incrociati tra le schede e la presenza del fattore tempo, al loro interno e nella parte finale del volume, superano la meccanica dissezione autoptica dell’edificio esistente e la sua eccessiva frammentazione analitica. Il volume, per questo, offre anzitutto un contributo diretto alla conoscenza del costruito storico genovese e ligure, ma fornisce anche interessanti spunti metodologici per analoghe ricerche in altri contesti geografici e culturali (tratto dalla prefazione di Stefano F. Musso).
Anna Boato insegna Laboratorio di Restauro architettonico nel corso di Architettura del Dipartimento Architettura e Design dell’Università di Genova e Archeologia dell’architettura presso le Scuole di Specializzazione in Beni architettonici e del paesaggio di Genova e di Milano. È responsabile della Sezione di Archeologia dell’Architettura del Laboratorio marsc (Metodiche Analitiche per il Restauro e la Storia del Costruito), attivo presso tale Dipartimento. Tra i numerosi lavori pubblicati si segnala il volume Costruire “alla moderna”. Materiali e tecniche a Genova tra XV e XVI secolo (2005).

giovedì 20 giugno 2024

Demoni nel medioevo

Demoni nel medioevo
di Juanita Feros Ruiz
Traduzione italiana di Marcello Grifò
pp. 192; € 16,50
Officina di Studi Medievali, 2024
ISBN-10: 8864851704
 
I demoni – angeli malvagi o angeli caduti – compongono una parte fondamentale del paesaggio religioso e culturale del Medioevo europeo. Questo libro esplora il loro significato attraverso millecinquecento anni di storia europea: dalle dimore degli eremiti del deserto nordafricano nel periodo tardo antico, ai racconti miracolosi dei monasteri medievali dell’Europa occidentale, dalle dispute accademiche degli Scolastici, alle evocazioni dei negromanti nel tardo Medioevo. L’obiettivo è evidenziare come, comunque, i demoni costituissero, nei vari contesti, una parte necessaria della struttura cosmica, svolgendo un ruolo nell’universo correttamente ordinato di Dio. Alla fine del Medioevo, la preoccupazione per il mondo demoniaco e la sua connessione con l’eresia avrebbero portato al fenomeno della caccia alle streghe che interessò l’Europa e il Nuovo Mondo all’inizio dell’Età moderna.

mercoledì 19 giugno 2024

I due Ladroni e i quattro Re

I due Ladroni e i quattro Re
Storie oltre il Medioevo
di Massimo Oldoni
pp. 224; € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Donzelli Editore, 2024
ISBN: 9788855225632

I protagonisti di questo libro sono come sei personaggi «in cerca d’autore» sul palcoscenico della Storia. Sono i Tre Re sapienti venuti da lontano e giunti a Betlemme seguendo una stella. E sono i due Ladroni, crocefissi alla sinistra e alla destra di Gesù, ultimi a parlargli. E c’è un quarto re fantasma, che si fa chiamare Prete e manda al mondo una Lettera gentile e minacciosa: sulle sue terre sconfinate nessuno ha più potere di lui. Sono le figure fuggevoli di una condizione umana che supera i limiti temporali degli eventi e celebra gli atti del Bene o le stirpi di Caino. Il viaggio sulle loro tracce va al di là del Mediterraneo, attraversa popoli e paesi verso la Terrasanta, dall’Eurasia all’Africa e al Medio ed Estremo Oriente, mentre le voci, le tradizioni orali e i racconti popolari descrivono un mutevole universo. Ebraismo, Cristianesimo e Islam misurano l’immenso orizzonte di deserti, regioni e distanze mai percorse prima. Questo brulicare di presenze, comunità, linguaggi e abitudini perenni trasmette emozioni che giungono fino ai tempi nostri. Dalla Galilea di Erode e Ponzio Pilato si arriva all’Europa di Goethe, Kafka, Pirandello e Beckett, fino alle strade di Mosca raccontate da Bulgakov. E sempre la domanda ritorna: è bastata la nascita del bambino di Betlemme a cambiare il mondo? Occidente e Oriente se lo chiedono ancora. E se lo chiede la letteratura fra Vangeli, antichi testi, Apocrifi, opere medievali e Libro dei Tre Re, qui tradotto integralmente. Le genti di perdute città, i nomadi delle steppe dell’Asia centrale mandano notizie di sconosciute realtà fra paure, speranze e misteri. Così, ogni anno, i Tre Re si mettono in viaggio per il più antico pellegrinaggio del tempo nuovo. Ogni anno la Lettera del Prete re provoca e ammalia i nemici e, ogni anno, i due Ladroni, crocefissi con Gesù, muoiono insieme a lui, ripetendo il dramma della sofferenza umana o l’ansia incessante per la salvezza. I sei personaggi mettono in discussione i temi del Bene e del Male. Sono attori sempre in scena: la loro storia sta fissata in una realtà che ancora oggi, più di duemila anni dopo, riguarda tutti.
Massimo Oldoni, storico e autore di fama internazionale, apre con i suoi libri prospettive nuove su letteratura e storia del Medioevo, sull’analisi dei testi, l’immaginario medievale e i circuiti delle culture orali e popolari. Tra gli ultimi libri: La Storia dei Franchi di Gregorio di Tours, 2 voll. (2005), Gerberto e il suo fantasma (2009), Il mathematicus di Arles (2015), L’ingannevole Medioevo, 2 voll. (2017), Gloria Magistri (2018), La Famiglia di Arlecchino (2021), L’incantesimo della scienza (2022), L’ora del tè (2022), Essere Marta nel Medioevo (2023), Le tre culture del Medioevo (2023).

martedì 18 giugno 2024

Bergamo città medievale

Bergamo città medievale
Da libero comune a dominio dei Visconti
di Alberto Gamassi
pp. 404; € 30,00
Autopubblicato, 2024
EAN: 9791221057621

Nel cuore dell’Italia medievale, la città di Bergamo emerge come un baluardo di autonomia e di resistenza. Dopo aver subito numerose occupazioni straniere, si è trasformata in un “Libero Comune”, un organismo autonomo e indipendente che si è protratto sino a quando, a causa delle lotte fratricide tra Guelfi e Ghibellini, è stata consegnata alla signoria dei Visconti. Sotto i signori di Milano, tra vizi, uccisioni e violenze, i bergamaschi si ribellarono a queste prepotenze e vessazioni tanto che, dopo un secolo di mal governo, si offrirono spontaneamente alla Repubblica di Venezia. Al centro di questa narrazione il lettore scoprirà l’importanza delle nostre mura, le risorse del nostro territorio e la tenacia della nostra gente, conoscerà la crudeltà dei Visconti, i loro intrighi e complotti per conquistare sempre più territori in un’epoca dove il potere era misurato attraverso terre, titoli e alleanze. Sarà un viaggio fantastico attraverso le vie, le piazze e gli angoli nascosti della città dove, tra spiritualità e arte, scoprirete le bellezze che l’hanno resa capitale italiana della cultura.

lunedì 17 giugno 2024

Fernan Gonçalvez de Seabra, “Cantigas”

Fernan Gonçalvez de Seabra, “Cantigas”
Edizione critica a cura di Mariagrazia Staffieri
pp. 217; € 28,00 (Scarica il PDF gratuito qui)
Ledizioni, 2024
ISBN: 9791256001798

Fernan Gonçalvez de Seabra, trovatore galego-portoghese di origini leonesi, è autore di sedici canzoni d’amore, di cui quindici cantigas de amor e una cantiga de amigo. Raffinato cantore della poesia di argomento amoroso-cortese, tipica della scuola trobadorica galego-portoghese, Seabra colloca al centro del suo corpus poetico la forza inarrestabile di un amore estremamente angosciante e doloroso. Le sue cantigas, infatti, seguono le tradizionali sfumature di questo genere e ne riecheggiano i topoi più comuni, non rinunciando comunque a parziali impulsi innovativi. Si può così apprezzare una sottile eleganza retorica e tecnica, ben notevole nella tendenza all’omogeneità testuale e nelle accurate sperimentazioni offerte dal trovatore, il quale mostra un raffinato gusto per la variatio tematica, nonché per i continui monologhi interiori. L’edizione monografica che qui si offre mira a restituire i testi del trovatore mediante una sicura metodologia filologica di stampo lachmanniano, nonché a fornire una precisa caratterizzazione storico-letteraria e linguistica del poeta, attraverso il corposo studio introduttivo, che implica anche un approfondito esame della tradizione manoscritta, volto a spiegare eventuali lacune e problemi legati alla trasmissione dei testi.
Mariagrazia Staffieri è dottoranda di ricerca in “Scienze del testo dal Medioevo alla modernità: filologie medievali, paleografia, studi romanzi” presso La Sapienza – Università degli Studi di Roma (XXXVIII ciclo). Il suo progetto scientifico verte sull’analisi della sintassi nella lirica trobadorica provenzale. I suoi interessi di ricerca sono orientati verso la lirica galego-portoghese, la linguistica romanza e le digital humanities.

domenica 16 giugno 2024

L’antigiudaismo

L’antigiudaismo
Nella letteratura cristiana antica e medievale
di Gianna Gardenal
pp. 342; € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Jouvence, 2024
ISBN: 9791256220137

Da dove nasce l’antisemitismo? Quali sono le sue origini? Nel corso di millequattrocento anni nasce e si sviluppa l’antigiudaismo, l’insieme di pregiudizi e di preclusioni culturali e intellettuali nutriti nell’Europa cristiana nei confronti del popolo ebraico. La presente opera è un’accurata selezione di testi e di documenti sull’antigiudaismo nel periodo che va dagli albori del cristianesimo alle soglie dell’epoca moderna. Il lavoro insiste nella ricerca di fonti letterarie o paraletterarie con l’intento di individuare l’evolversi o l’involversi della percezione e della concezione degli ebrei nel mondo occidentale. Questo libro intende dunque essere una testimonianza delle difficoltà che durante i secoli dominarono i rapporti tra ebrei e cristiani.

Gianna Gardenal, allieva di Vittore Branca, ha insegnato Letteratura umanistica alla Facoltà di Lettere di Padova. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Il Poliziano e Svetonio (1975) e Poesia latina medievale (a cura di, 1993).