domenica 17 gennaio 2021

Magi, infanti e martiri nella letteratura cristiana antica

Magi, infanti e martiri nella letteratura cristiana antica
di Francesco Scorza Barcellona
a cura di Tommaso Caliò e Elena Zocca
pp. 336, € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833137186
 
Gli studi raccolti nel volume sono rappresentativi del pluridecennale percorso di ricerca di Francesco Scorza Barcellona e del suo peculiare approccio all’agiografia antica. Una prima sezione propone tre saggi pionieristici sulla santità infantile, indagata attraverso la vicenda omiletica dei santi Innocenti e quella agiografica dei martiri bambini. Nella seconda si ripercorre il culto dei Magi, in un viaggio ideale fra Oriente ed Occidente, dalla letteratura patristica al Milione di Marco Polo. La terza e ultima sezione manifesta il particolare interesse del nostro autore per le identità agiografiche complesse o liminali: Vittore, il martirio femminile e quello donatista. Gli articoli inclusi nella raccolta rimangono a tutt’oggi punti di riferimento obbligati sui soggetti trattati.

Francesco Scorza Barcellona è stato professore ordinario di Storia del cristianesimo e delle Chiese, e di Agiografia, presso le Università di Roma La Sapienza e Tor Vergata. I suoi interessi esplorano l’intero ambito cronologico dell’agiografia, dal tardoantico alla contemporaneità.

sabato 16 gennaio 2021

I generi letterari nel tardo medioevo: contaminazione, mescolanza, normatività tra Italia e Francia

I generi letterari nel tardo medioevo: contaminazione, mescolanza, normatività tra Italia e Francia
a cura di Antonio Sotgiu
pp. 172, ® 15,00
Aracne Editrice, 2021
ISBN: 978-88-255-3963-9
 
La critica romantica ha restituito un’immagine della letteratura medievale fondata sulla libertà creativa dei grandi autori e del loro rifiuto di ogni estetica normativa e di ogni criterio di genere o di stile. Se da un lato tale immagine ha permesso di valorizzare i grandi capolavori del basso medioevo, dall’altro essa mette in sordina la presenza di una riflessione sui generi e sulle forme poetiche. A partire da una pluralità di approcci che rinnovano lo studio dei generi letterari — dalla narratologia all’estetica della ricezione, dall’intertestualità alla nuova retorica — i contributi del presente volume indagano il ruolo delle coordinate di genere e di stile nella concezione, nell’interpretazione e nella ricezione dei grandi capolavori delle tre corone e di autori francesi medievali.
Antonio Sotgiu è dottore di ricerca in letteratura italiana medievale (Université Sorbonne Nouvelle – Paris 3). È membro associato del CERLIM (Centre d’études et de recherches sur la littérature italienne médiévale) e collabora con l’Università del Piemonte Orientale. Si occupa principalmente di questioni di teoria e di storia letteraria, dell’opera di Giovanni Boccaccio e della sua fortuna europea.

venerdì 15 gennaio 2021

Roma dal Medioevo al Rinascimento (1378-1484)

Roma dal Medioevo al Rinascimento (1378-1484)
di Arnold Esch
pp. 416, € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella 2021
ISBN: 9788833134536 
 
Arnold Esch ricostruisce magistralmente uno degli snodi più importanti della storia di Roma: il passaggio dalla città del tardo Medioevo a quella, affascinante, del Rinascimento. Il secolo che inizia con il Grande Scisma (1378) e si chiude, in pieno Rinascimento, alla fine del pontificato di Sisto IV (1484) è un secolo decisivo: il papa diventa padrone della città ribelle e la vita sociale ed economica ruota sempre più intorno alla sua corte. Gli umanisti diffondono uno sguardo nuovo sull’antichità. La vita religiosa acquista sfumature inedite grazie ai pellegrini che accorrono in città negli anni santi e alla crescente pietà laica femminile. La vivace attività edilizia e l’intensa committenza artistica di papi e cardinali rinnovano l’aspetto di Roma e la sua attrattiva.
 
La storia di Roma, in quanto capitale della cristianità, assume una dimensione ulteriore: è storia di una città e allo stesso tempo storia mondiale. Continuando la lunga tradizione della storiografia tedesca su Roma, Arnold Esch ripercorre con maestria questa trasformazione, che è insieme ecclesiastica, sociale, economica e culturale.
Arnold Esch è stato professore ordinario di Storia medievale all’Università di Berna e direttore dell’Istituto Storico Germanico di Roma (1988-2001). È socio dell’Accademia dei Lincei e della Pontificia Accademia Romana di Archeologia. 

giovedì 14 gennaio 2021

Il cuore nel pugno

Il cuore nel pugno
di Beatrice Micheluzzi
pp. 276, € 18,90
Book Sprint Edizioni, 2021
ISBN: 9788824952156
 
Inghilterra 1189/1194. Sir Richard de Clare, figlio cadetto di una nobile famiglia e come tale non destinato a ereditare titoli e terre, viene ferito nell’orgoglio dalla bellissima lady Elizabeth Morley che, dopo aver amoreggiato con lui, gli preferisce il più ricco e potente lord Barklet. Per ripicca Richard comincia a corteggiare pubblicamente sua sorella minore, l’insignificante e giovanissima Christiane, destinata a diventare monaca. Dopo averla sedotta, l’abbandona e parte per la III Crociata. Al suo ritorno scopre di non aver mai dimenticato la piccola Christiane. In un turbine di incomprensioni, equivoci, inganni e vendette, la vicenda porta i protagonisti a scoprire i loro veri sentimenti e capire come anche il più grande dei cuori possa essere imprigionato da un piccolo pugno.

Beatrice Micheluzzi. Sovrintendente di Polizia Locale, vive e lavora nel varesotto. Appassionata da sempre del periodo medievale e di tiro con l’arco storico, ha fatto parte per anni di una compagnia di rievocazione storica nelle vesti di arciere, piazzandosi al II e III posto durante il torneo nazionale medievale di tiro con l’arco a S. Marino negli anni 2004/2005.

mercoledì 13 gennaio 2021

La grande pandemia

La grande pandemia
Come la peste nera generò il nuovo mondo
di Klaus Bergdolt
traduzione di Anna Frisan
postfazione di Alessandro Barbero
pp. 311, € 18,90
Pienogiorno Edizioni, 2020
EAN: 9791280229007
 
«Quegli eventi spaventosi, che comportarono un momentaneo imbarbarimento di tutti gli standard morali e un carico atroce di sofferenze, non si lasciarono dietro un mondo istupidito e in declino, bensì una società formicolante di energie e d'una ritrovata voglia di vivere» (Alessandro Barbero). Nata nelle sconfinate steppe asiatiche e diffusasi attraverso la Cina, la peste nera che ha travolto il pianeta nella metà del Quattordicesimo Secolo è la più terribile pandemia che l'umanità ricordi. Un terzo della popolazione europea ne cadde vittima, un dato che equivarrebbe oggi a oltre 200 milioni di persone. L'Italia fu il primo paese dell'Europa occidentale ad esserne colpito, e mentre le altre nazioni poterono affrontarla perlomeno con una minima esperienza, l'epidemia si abbatté sulle città che si affacciavano sul mare come una vera sciagura. Per cinque terribili anni, la morte proiettò la sua sinistra ombra ovunque. Ma alla fine di quel cupo incubo, tutta l'Europa, da Venezia e alla penisola iberica, da Messina a Milano, dai paesi di lingua tedesca a Londra, Parigi e Firenze, si sarebbe destata profondamente diversa: quella tragica epopea avrebbe rappresentato l'imprevisto crogiuolo di concepimento di tutta l'età moderna, liberando energie inespresse, modificando costumi, ridistribuendo ricchezze. Il Vecchio Mondo si accingeva al tramonto, e il rinascimento di una nuova alba sorgeva su quello Nuovo.
Klaus Bergdolt è uno storico della medicina tedesco. Oltre ai segreti della medicina di Ippocrate e Galeno, ha studiato anche l’arte del Trecento e la poesia italiana del tardo Medioevo, Petrarca in particolare. È stato proprio il poeta toscano a indicargli la via: approfondire la grande epidemia di peste che dal 1347 al 1351 devastò l’Europa arrivando dalle steppe asiatiche lungo la via della seta. Pochi si ricordano che Petrarca fu un grande testimone della peste, epidemia che uccise anche la sua amata Laura ad Avignone.

martedì 12 gennaio 2021

Primavera

Primavera
La stagione inquieta
di Alessandro Vanoli
pp. 280, € 16,00
Il Mulino, 2020
ISBN: 978-88-15-28589-8
 
In bilico tra il gelo dell’inverno e il caldo dell’estate, periodo di profumi, di piogge e di vento, di sconforto e di speranza, la primavera è per sua natura inquieta. Raccontarla significa narrare di feste dedicate alla vita che rinasce e di luce che ritorna: dai greci agli ebrei, sino alla Pasqua dei cristiani. Ma anche di eserciti e di mercanti – che per secoli hanno atteso che i mari si facessero calmi per ripartire –, di rivoluzioni, di diritti e conquiste. La primavera è però prima di tutto ciclo terrestre, equinozio, risvegliarsi di sensi e di corpi, di fiori, erbe, insetti, uccelli, in un’ansia di desiderio dove tutto sembra rimandare in realtà a qualcosa di più antico e profondo: forse alle origini del mondo, a quella natura primordiale alla quale ci lega la nostra stessa biologia. La primavera racconta una sorta di struggente nostalgia, di quando, alle origini, noi e il mondo eravamo una cosa sola, legati dallo stesso ritmo e dallo stesso ordine delle cose.

Alessandro Vanoli è esperto di storia mediterranea. Tra i suoi libri per il Mulino: «Andare per l’Italia araba» (2014), «Quando guidavano le stelle» (2015), «La Sicilia musulmana» (2016), «L’ignoto davanti a noi (2017)», «La via della seta» (con F. Cardini, 2017) e in questa stessa serie «Inverno» (2018).

lunedì 11 gennaio 2021

Storia di Ambrogio

Storia di Ambrogio
Da Treviri a Milano
di Giovanna Ferrante
pp. 104, € 13,00
Ancora Edizioni, 2020
ISBN: 9788851422271
 
La biografia romanzata di una delle più grandi figure del Cristianesimo.

Il vescovo, il santo, il patrono di Milano; questo è l’Ambrogio che conosciamo. Ma ci fu anche l’Ambrogio uomo, con i suoi dubbi e i suoi travagli. A partire dai dati storici, Giovanna Ferrante narra la vita di Ambrogio fino alla sua consacrazione a vescovo, indagando tra le pieghe della sua anima, donandogli pensieri e parole che rappresentano uno scandaglio psicologico, una ricostruzione appassionata che ci restituisce il personaggio con vivide pennellate. Avviato a una brillante carriera nella magistratura, Ambrogio si troverà invece a compiere un “salto nel vuoto” per volontà di Dio, alla scoperta di una nuova esistenza, contro ogni dubbio e resistenza della propria anima. Sullo sfondo, i personaggi storici, l’ambiente, le vicende politiche che agitarono quei secoli.
Giovanna Ferrante è scrittrice, giornalista, autrice e conduttrice di trasmissioni radiofoniche. Milanese innamorata della sua città, è impegnata nel farla conoscere attraverso romanzi e conferenze che tiene sui personaggi e sulla storia di Milano. Nel 2007 le è stato conferito l’Ambrogino d’Oro. Nel 2011 ha ricevuto il Premio «La mia vita per Milano» dalla Società del Giardino - Famiglia Meneghina. Nel 2013 ha ricevuto il Premio FIDAPA «per aver inserito la sua cultura e la sua professionalità a favore della ricerca e della sperimentazione nel campo della Leucemia Linfatica Cronica». Nel 2011 ha dato avvio alla Fondazione Renata Quattropani, impegnata nel sostegno della ricerca sulla Leucemia Linfatica Cronica, nel ricordo della madre; e al Fondo Vasco Ferrante, nel ricordo del padre, per sostenere l’insegnamento delle arti artigiane ai giovani.

domenica 10 gennaio 2021

Terre di confine tra Toscana, Romagna e Umbria

Terre di confine tra Toscana, Romagna e Umbria
Dinamiche politiche, assetti amministrativi, società locali (secoli XII-XVI)
a cura di Paolo Pirillo e Lorenzo Tanzini
pp. VIII-464, € 48,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2020
ISBN: 9788822267306
 
Il confine è una categoria fondamentale della storia politica: nelle discussioni e nelle tensioni del presente come nelle dinamiche dei poteri dei secoli passati. Così come tutte le categorie della politica ha conosciuto però trasformazioni profonde, che rendono illusorio ogni discorso sui confini che attribuisca al termine il medesimo significato attraverso i secoli. Questo volume, frutto di due diversi convegni di studio (Firenze e Perugia), raccoglie saggi dedicati alla fenomenologia del confine in una parte dell’Italia tardomedievale che per ricchezza documentaria e articolazione geopolitica si presenta come esemplare. Affiancando l’accurata analisi documentaria dei casi di studio e una spiccata attenzione per i concetti chiave messi in gioco, i saggi focalizzano in particolare l’approccio dei governi cittadini nei confronti delle situazioni liminali sul piano territoriale, e la rilevanza in un simile contesto dei poteri signorili nel loro ambiguo gioco ‘ai margini’ delle sfere di dominio urbano. Ne risulta una complessa e innovativa riformulazione del problema dei rapporti tra poteri e territorio in una fase cruciale della storia italiana, tra la vicenda comunale e gli Stati dell’Antico Regime.
Paolo Pirillo (Firenze, 1951) allievo di Elio Conti, è professore ordinario di Storia medievale all’università di Bologna. Si occupa di storia sociale ed economica delle campagne, di politica territoriale cittadina, delle dinamiche del popolamento e degli insediamenti in età medievale. A questi temi ha dedicato alcuni saggi comparsi su riviste, contributi miscellanei e atti di convegni e alcuni volumi tra i quali: Famiglia e mobilità sociale nella Toscana medievale. I Franzesi della Foresta da Figline Valdarno (secoli xii-xv), Firenze 1992; Costruzione di un contado. I Fiorentini e il loro territorio nel Basso Medioevo, Firenze 2001. Di recente si è occupato della fondazione di nuovi centri abitati nella Toscana medievale, raccogliendo dei saggi nel volume Creare comunità. Firenze e i centri di nuova fondazione della Toscana medievale, Roma 2007 e curando la sezione storica del Museo regionale delle Terre Nuove toscane di San Giovanni Valdarno.
Lorenzo Tanzini (Montevarchi 1976) è professore associato Storia medievale presso l’Università di Cagliari e membro della redazione dell'Archivio storico italiano. Si interessa soprattutto di storia delle istituzioni e della cultura politica tra Medioevo e prima età moderna, con particolare riguardo a Firenze e alla Toscana: tra i suoi lavori più recenti A consiglio. La vita politica nell'Italia dei comuni (Roma-Bari, 2014) e 1345. La bancarotta di Firenze (Roma, 2018). Per Olschki ha pubblicato vari volumi tra cui Alle origini della Toscana moderna (2007).

sabato 9 gennaio 2021

Il restauro della facciata della basilica di san Michele Maggiore a Pavia e l’opera di Piero Sanpaolesi

Il restauro della facciata della basilica di san Michele Maggiore a Pavia e l’opera di Piero Sanpaolesi
di Nora Lombardini
prefazioni di Vittorio Vicari, don Giulio Lunati
pp. 196, € 16,00
Aracne Editrice, 2021
ISBN: 978-88-255-3775-8
 
La fama della basilica di San Michele Maggiore a Pavia non si lega solo ai sui caratteri storici e artistici, che ne fanno una delle architetture più significative dell’alto medioevo lombardo, ma anche a quelle vicende costruttive che segnano le tappe dei diversi restauri che l’hanno interessata nel tempo. L’importanza di questo esempio di stile romanico lombardo, in relazione alla storia della cultura italiana del restauro, si dimostra inesauribile, soprattutto se si pensa al suo valore sul piano storico e su metodologico. Inoltre, il lavoro compiuto da Sanpaolesi in quegli anni, e non solo, sulla basilica pavese è il riflesso del dibattito della cultura, “storica” e “scientifica” italiana del dopo guerra. Nel passare in rassegna il restauro della facciata del San Michele Maggiore a Pavia, lo studio all’interno del volume spera di porsi come uno strumento che possa essere di qualche utilità sia agli auspicabili interventi periodici di manutenzione, sia ai programmi di studio e progetti di conservazione. 

Nora Lombardini, dottore di ricerca in Restauro architettonico, lavora come professore associato in Restauro presso il Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura, Ambiente Costruito e Ingegneria civile (Dabc). La sua attività di ricerca ruota intorno alla storia e teoria del restauro di edifici storici e beni culturali, all’analisi del sistema costruttivo tradizionale e moderno, all’analisi del comportamento meccanico delle strutture storiche, agli studi sulla conservazione dei centri storici. In particolare, prima di intraprendere gli studi sulla basilica di san Michele Maggiore a Pavia, ha studiato la basilica di San Vitale a Ravenna (VI sec.), comparandola con le coeve costruzioni costantinopolitane e, in particolare, con il museo, oggi moschea, di Hagia Sophia. Autrice di articoli scientifici, ha anche esperienza internazionale nell’organizzazione di attività didattiche e di ricerca internazionali, collaborando con i colleghi stranieri, in Turchia, Ucraina, Bulgaria, Serbia, Azerbaigian, Georgia, Cina e Giappone.

venerdì 8 gennaio 2021

I Lupi di Roma

I Lupi di Roma
Un grande romanzo storico. La saga della famiglia Orsini
di Andrea Frediani
pp. 416, € 12,00
Newton Compton, 2021
ISBN: 9788822749840
 
Nel 1277, una feroce lotta per il po­tere si scatena in occasione del con­clave. Dopo sei mesi di sede vacante, la famiglia Orsini riesce a far eleg­gere un proprio esponente. Il nuovo pontefice, Niccolò III, si propone di arginare lo strapotere di Carlo D’An­giò, re francese di Napoli e senatore di Roma, ma mira anche a consoli­dare le fortune della famiglia. In bre­ve gli Orsini assumono il controllo di Roma, di Viterbo e del collegio cardinalizio. Tuttavia le ambizioni del papa e di suo cugino, il cardina­le Matteo Rubeo, obbligano alcuni membri della famiglia, come Orso, podestà di Viterbo, e Perna, spinta da un amore proibito, a sacrificare i loro stessi sentimenti. Ma l’ascesa della dinastia viene interrotta da un evento imprevedibile, che esporrà gli Orsini alla vendetta dei loro tanti nemici. In cerca di riscatto, gli Orsini scopriran­no che farsi campioni degli ideali di libertà può essere un obiettivo più gratificante del dominio. Da Bolo­gna a Palermo, passando per Firenze, Viterbo e Roma, si faranno quindi protagonisti delle lotte tra guelfi e ghibellini, per le autonomie comunali e dei Vespri siciliani, imprimendo la loro mano sul ricco affresco dell’Italia tardomedievale. Questa è una storia di potere, di fede, di amore e di san­gue. Questa è la storia della famiglia Orsini, i Lupi di Roma.
Andrea Frediani è nato a Roma nel 1963. Divulga­tore storico tra i più noti d’Italia, ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Com­pton ha pubblicato diversi saggi e romanzi storici, tra i quali: Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilo­gia Dictator (L’ombra di Cesare, Il ne­mico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); Mara­thon; La dinastia; 300 guerrieri; 300. Nascita di un impero; I 300 di Roma; Missione impossibile; L’enigma del ge­suita. Ha firmato le serie Gli invin­cibili e Roma Caput Mundi; i thriller storici Il custode dei 99 manoscritti e La spia dei Borgia; Lo chiamavano Gladiatore, con Massimo Lugli; Il co­spiratore, La guerra infinita, Il biblio­tecario di AuschwitzI tre cavalieri di Roma. Invasion Saga e I Lupi di Roma. Le sue opere sono state tradotte in sette lingue. Il suo sito è www.andreafrediani.it.

giovedì 7 gennaio 2021

Pittura medievale rupestre in Sicilia

Pittura medievale rupestre in Sicilia
Il territorio di Siracusa tra Oriente e Occidente
di Giulia Arcidiacono
pp. 396, € 98,00
Cisam, 2020
ISBN: 978-88-6809-293-1
 
Il volume indaga le relazioni artistiche intessute tra la Sicilia e i paesi del Mediterraneo medievale, assumendo come oggetto di osservazione specifica la pittura murale del territorio di Siracusa. L'area prescelta è definita nei suoi confini dalla consistenza stessa del patrimonio pittorico sopravvissuto nell'isola e dalla sua distribuzione: sono specialmente le chiese rupestri siracusane a conservare infatti i loro originali, seppur frammentari, corredi decorativi, spesso perduti o attestati in modo sparso nelle altre aree del territorio siciliano. L'analisi mirata e comparativa delle testimonianze pittoriche rintracciate consente, di volta in volta, di precisarne la cronologia, di chiarirne il contenuto iconografico, di dedurne informazioni circa l'origine e la fortuna dei culti correlati, di coglierne gli aspetti stilistici, i modelli di riferimento e i loro potenziali tramiti. Trasversalmente interrogati, i dati ottenuti rinviano alle complesse dinamiche storiche e politiche che mettono in relazione la Sicilia e il mondo mediterraneo, specialmente nei secoli in cui le Crociate accelerano i rapporti tra Bisanzio, largamente intesa, e l'Occidente.
Giulia Arcidiacono è docente a contratto di Storia dell’Architettura e di Iconografia cristiana e medievale presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania. Insegna inoltre Storia dell’Arte Medievale presso il Dipartimento di Scienze della Formazione della stessa Università. 

mercoledì 6 gennaio 2021

Per questa selva oscura

Per questa selva oscura
La teologia poetica di Dante
di Giulio d'Onofrio
pp. 708, € 30,00
Città Nuova, 2020
ISBN: 9788831115537
 
Uno studio originale, che apre prospettive inedite e rivoluzionarie sulle fonti del pensiero e dell'opera di Dante Alighieri. Da una invocazione nascosta in un antico e poco conosciuto commento alto-medievale ai primi libri della Bibbia, composto dal monaco italiano Bruno di Segni verso la metà del secolo XI, emerge inattesa la fonte che suggerisce a Dante la prima idea della «selva oscura», «amara», «aspra», «forte» e deviante dalla «diritta via», sulla cui tragica descrizione si apre la Commedia. Tale scoperta si traduce nell'occasione per aprire una nuova prospettiva di approccio al pensiero filosofico e teologico dell'Alighieri. Il lettore scopre così che fonti dirette del sapere di Dante non sono solo i classici antichi, poeti, scienziati o filosofi, o i magistri universitari suoi contemporanei, ma anche alcuni tra i tipici rappresentanti della letteratura patristica (da Ambrogio e Agostino a Girolamo) e della sapienza monastica dell'alto Medioevo (dai 'fondatori' come Boezio, Cassiodoro e Gregorio Magno ai più recenti e luminosi modelli di pensiero teologico come Giovanni Scoto, Anselmo d'Aosta e Bernardo di Chiaravalle, dagli eruditi Isidoro di Siviglia e Rabano Mauro al contemplativo Riccardo di San Vittore). La nuova luce proveniente dalla densa teoresi e dall'intima spiritualità meditativa e mistica di questa tradizione di pensiero, dominata dal principio unificante, in senso platonico, della caritas universale, evidenzia nell'intera opera di Dante i tratti precisi della sua vocazione di poeta-teologo: la coscienza, cioè di essere chiamato, nel «mezzo» della sua esistenza terrena, al compimento di un'alta missione, teoretica ed etica, di rieducazione dell'umanità.
Giulio d’Onofrio vive a Roma e insegna Storia della filosofia medievale all’Università di Salerno, dove ha fondato e coordina il «Dottorato di ricerca in filosofia, scienze e cultura dell’età tardo-antica, medievale e umanistica» (FiTMU). Dal dicembre 2007 è Presidente della Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale (SISPM). Specialista di storia del pensiero in epoca tardo-antica, alto-medievale e rinascimentale, si è occupato di storia del metodo teologico, di logica e metodologia del sapere in epoca età tardo-antica e alto-medievale.

martedì 5 gennaio 2021

Alle origini del welfare

Alle origini del welfare
Radici medievali e moderne della cultura europea dell’assistenza
a cura di Gabriella Piccinni
pp. 660, € 58,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833137346
 
L’assistenza, le forme di protezione sociale e di credito soli­dale hanno, in Europa, radici antiche che trovano il loro fon­damento nel medioevo e nella prima età moderna. Fu allora, infatti, che si sperimentarono strumenti nuovi per far fronte alle debolezze prodotte prima da una tumultuosa crescita e poi da una lunga recessione. In Italia, in particolare, una serie di nuove pratiche e di sensibilità si tradussero in un poderoso sforzo per dare forma di sistema alle politiche di contrasto al disagio sociale. Si crearono così le basi perché nascessero o si rinnovassero istituti con funzione di lotta agli effetti delle crisi sulla popolazio­ne più fragile: ospedali, ceppi, confraternite, corporazioni, enti elemosinieri, Misericordie, lebbrosari, brefotrofi, Monti di Pietà, che ricoprirono un ruolo a mano a mano più importante come risposta pubblica, cioè sociale, al bisogno. Gli studi rac­colti in questo volume sono inquadrati nella storia profonda di quell’insieme di istituti giuridici, di politiche, di strutture operative e culture che chiamiamo oggi welfare system.

Gabriella Piccinni insegna Storia medievale all’Università di Siena. Si occupa prevalentemente di storia della società italiana del medioevo. Tra i suoi studi: Il banco dell’ospedale di Santa Maria della Scala e il mercato del denaro nella Siena del Trecento (Pisa 2012); Violenza alle donne. Una prospettiva medievale (a cura di, con Anna Esposito e Franco Franceschi, Bologna 2018); Nascita e morte di un quartiere medievale. Siena e il Borgo Nuovo di Santa Maria a cavallo della peste del 1348 (Pisa 2019); Ospedali, affari e credito prima del Monte di Pietà, in Credito e Monti di Pietà tra Medioevo ed età moderna (a cura di P. Del Corno e I. Zavattero, Bologna 2020).

lunedì 4 gennaio 2021

Magnificenza monastica a gloria di Dio

Magnificenza monastica a gloria di Dio
L’abbazia di Santa Giustina nel suo secolare cammino storico e artistico
a cura di Giovanna Baldissin Molli e Francesco G. B. Trolese
pp. 604, € 75,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833133133
 
La sintesi benedettina Ora, labora et lege corre sottesa a questo volume dedicato al complesso monastico di Santa Giustina, uno tra i più importanti d’Italia, per illustrare la storia plurisecolare del cenobio, considerata sempre in uno stretto rapporto con quella della città.
 
I numerosi studiosi coinvolti hanno tracciato la storia costruttiva, religiosa, liturgica, culturale e artistica del complesso, a partire dal primo suo costituirsi come sito di culto ad corpus della protomartire padovana, e di seguito nella costruzione romanico-gotica, sostituita, e solo parzialmente conservata, dal nuovo edificio cinquecentesco e dal suo arredo di pregio. La storia del complesso, fino alle vicende della soppressione e del successivo ritorno dei monaci, estesa a toccare la quotidianità dell’oggi, è illustrata anche mediante l’analisi delle sue strutture più qualificate: la biblioteca, la spezieria, la dotazione della sacrestia.

domenica 3 gennaio 2021

Tacete, o maschi

Tacete, o maschi
Le poetesse marchigiane del ‘300
di Ortensia de Guglielmo, Leonora della Genga e Giustina Levi Perotti, in dialogo con Mariangela Gualtieri, Antonella Anedda e Franca Mancinelli
pp. 64, € 18,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Argo, 2020
ISBN: 978-88-31225-04-5
 
Nel Trecento, in Italia, più precisamente nel territorio marchigiano, quando nel porto di Ancona arriva la «bianca carta» dall’Oriente e sorgono, a Fabriano, le prime cartiere del mondo cristiano, alcune giovani autrici, probabilmente le prime in Italia a costituire un vero nucleo letterario composto di sole donne, si scrivono l’un l’altra messaggi in forma di sonetto, affrontando, in netto anticipo sulla «Querelle des femmes» che avrebbe infiammato il Rinascimento, temi specifici quali la contestazione delle norme patriarcali e la particolarità della loro condizione di subordinazione alla poetica e al dominio maschile nel mondo della Politica e delle Lettere. Settecento anni dopo, nella complessità dell’odierno globalizzato, la questione di genere è ancora, con una forza e una vitalità senza precedenti, una questione fondamentale per l’intera società. Proprio per questo, abbiamo chiesto a Mariangela Gualtieri, Antonella Anedda e Franca Mancinelli, poetesse tra le più autorevoli del nostro tempo, di rispondere in versi, secondo l’uso antico, alle scrittrici marchigiane, ciascuna secondo il proprio stile e le proprie affinità, in un dialogo intimo, ma apertissimo, tra epoche, scritture e, appunto, tra
generi. A scandire il dialogo, valicando la «bianca carta» come un confine aperto, le visioni senza tempo dell’artista Simone Pellegrini, che estendono il discorso intrapreso verso il superamento di ogni distinzione, trapassando i generi nell’intreccio dei corpi e delle parole.

sabato 2 gennaio 2021

Clemente V e l’arresto dei Templari

Clemente V e l’arresto dei Templari
di Filippo Grammauta
pp. 156, € 16,00
Thiperet Edizioni, 2020
ISBN: 978-88-6496-550-5
 
Gli arresti scattarono all’alba del 13 ottobre 1307 e riguardarono tutti i Templari in quel momento presenti nel regno di Francia. Il papa apprese la notizia con grande stupore: l’Ordine dipendeva da lui e se le accuse rivolte ai Templari fossero risultate vere, avrebbe dovuto prendere seri provvedimenti. Clemente, però, aveva capito fin dall’inizio a cosa miravano le azioni di Filippo IV e, facendosi scudo dei suoi problemi di salute, assunse un atteggiamento sfuggente nei confronti del re e dei suoi astuti ministri. La posizione del papa e della Chiesa era piuttosto delicata; egli poteva adottare iniziative forti, magari scomunicando il re, ma avrebbe aperto un conflitto istituzionale. L’immagine del Tempio era ormai distrutta e ogni iniziativa a sua difesa sarebbe risultata non credibile e avrebbe aperto una profonda crisi con l’autorità regia, e comunque, non avrebbe salvato l’Ordine. In questo libro, corredato da parecchi documenti, l’autore ripercorre le vicende storiche che riguardano l’arresto e i processi ai Templari nel periodo compreso tra il 1307 e il maggio del 1311, mese in cui si conclusero ufficialmente i lavori della Commissione pontificia incaricata di indagare in Francia sull’Ordine in generale.

Filippo Grammauta, laureato in Ingegneria Civile con lode, vive e lavora tra Palermo e Roma. Cultore della Storia antica e moderna, ha pubblicato diversi articoli sui Templari in varie riviste. Tra cui: “La verità dei Templari”, “Il privilegio pontificio OMNE DATUM OPTIMUM”, “La pergamena di Chinon”, “L’ARRESTO DEI TEMPLARI – I martiri di una Giustizia soffocata da vili interessi economici”. È socio fondatore e Segretario Generale dell’Accademia Templare-Templar Academy di Roma, Gran Maniscalco (Responsabile nazionale per la diffusione della cultura) del Gran Priorato d’Italia dell’O.S.M.T.H. (Ordo Supremus Militaris Templi Hièrosolymitani) e socio fondatore e Segretario Generale dell’Associazione di promozione sociale “FARO’” di Roma. È stato relatore in diversi convegni sui Templari che si sono svolti in diverse località nazionali e docente in un master di storia templare svoltosi a Santa Maria Capua Vetere. Tra il 2000 ed il 2001 ha pubblicato su Grand Tour, rivista di turismo, storia, arte e cultura, numerosi articoli sulla storia siciliana.

venerdì 1 gennaio 2021

La guerra dei Templari

La guerra dei Templari
di  K.M. Ashman
pp. 384, € 9,90
Newton Compton, 2020
ISBN: 9788822740618
 
1177 d.C. Un vento di guerra soffia verso la Terrasanta e tutto il regno di Gerusalemme teme un'imminente invasione da parte delle orde di Saladino. Voci, infatti, parlano di guerrieri saraceni che hanno già devastato con la loro furia città e villaggi. E così il panico si diffonde rapidamente, come un male oscuro che serpeggia fino al trono di Baldovino, il re adolescente afflitto dalla lebbra. Nel tentativo disperato di contrastare la minaccia, il sovrano si rivolge all'unico uomo in grado di scoprire le reali intenzioni di Saladino. Perché nessuno sa davvero dove si trovino le forze nemiche e quando abbiano intenzione di colpire. E, con l'esercito impegnato a nord e i templari dispersi a sud nel tentativo di difendere il confine, il cavaliere Thomas Cronin è l'ultima speranza che resta. Cronin non ha molto tempo se vuole scoprire dove si sta radunando l'esercito nemico. Riuscirà a trasmettere le informazioni al re per impedire la caduta di Gerusalemme?
 
K.M. Ashman È nato e cresciuto in Galles e si dedica alla scrittura a tempo pie­no. Ha pubblicato con successo oltre sedici libri, spaziando dal romanzo storico all’urban fan­tasy. È sposato, ha quattro figli e ama andare in bicicletta, nuotare e guardare il rugby. La Newton Compton ha pubblicato Il trionfo dell’impero. La caduta della Britannia, il primo di una serie di romanzi dedicati alla conquista romana della Britannia, e La guerra dei templari. Il suo sito internet è www.kmashman.com.