giovedì 29 ottobre 2020

La pittura murale tra XI e XIII secolo in Canton Ticino

La pittura murale tra XI e XIII secolo in Canton Ticino
Tra gli intonaci medievali di un'altra Lombardia
di Irene Quadri
pp. 352, € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2020
ISBN: 9788836645985
 
Questo libro è un viaggio all’interno della pittura murale di una zona della Lombardia medievale – l’attuale Canton Ticino – tuttora poco conosciuta e fin qui studiata soprattutto nel suo complesso, nonostante la ricchezza e la varietà delle testimonianze che ancora custodisce. Il percorso si snoda dall’inizio dell’XI alla fine del XIII secolo, in un’epoca in cui le terre ticinesi costituivano la propaggine delle diocesi e dei comuni di Como e Milano. Attraverso il censimento e l’analisi degli episodi pittorici esistenti, o conosciuti tramite copie o riproduzioni visive, si è ritracciata la fisionomia artistica di una regione per lungo tempo considerata culturalmente marginale, a causa della sua posizione periferica rispetto ai grandi centri lombardi. La prospettiva, l’approccio e la metodologia adottati hanno permesso di disegnare un quadro d’insieme in buona parte inedito che dimostra come questo territorio, porta di collegamento tra il Nord e il Sud delle Alpi, partecipi appieno alle vicende artistiche della Lombardia dell’epoca e, quindi, alle grandi questioni dell’arte medievale.
Irene Quadri è Maître Assistant all’Università di Losanna, dove insegna Storia dell’arte medievale. I suoi studi vertono sulla pittura lombarda e delle valli alpine tra XI e XIII secolo.

mercoledì 28 ottobre 2020

Ruggero II

Ruggero II
Il conquistatore normanno che fondo il Regno di Sicilia
di Glauco Maria Cantarella
pp. 304, € 22,00
Salerno Editrice, 2020
ISBN: 978-88-6973-527-1
 
Ruggero II è l’artefice di un cambiamento epocale. Senza la sua azione non soltanto la storia d’Italia ma quella dell’intera Europa sarebbe stata totalmente diversa.

A lui si deve la creazione del nuovo Regno di Sicilia che durò circa un ventennio e fu tutt’altro che incontrastata e irresistibile, ma alla fine produsse una delle maraviglie della storia: un’entità che non cessa di incantare e stupire, intrisa, come le grandi opere d’arte, dei corredi della dignità regia; dell’imponente e moderno corpo di leggi sistematizzato nel XIII secolo; dei personaggi di diversa provenienza ed estrazione che sono stati le braccia e gli occhi del re ma anche il suo cervello, indirizzando spesso le sue decisioni.
Ma chi era davvero Ruggero il Normanno? Guerriero, legislatore, statista, promotore delle arti. Il suo mito supera, come sempre avviene, la realtà storica, ben più complessa e significativa. Il fondatore del Regnum Sicialiae non ha scritto lettere e quanto ai pochi documenti che ha lasciato non si può essere certi che siano stati dettati da lui (anzi, c’è perfino chi sospetta non fosse alfabetizzato). Le testimonianze sono tutte esterne, sono cronache amiche e nemiche, documenti e lettere ora ostili, ora apologetiche, e passi delle storie generali scritte a partire dal secolo XIII nei Paesi islamici.
Da queste basi l’autore ha tentato di ricostruire la traiettoria di Ruggero II anno per anno, nel tentativo di stabilire le circostanze, le progressioni e le intermittenze del suo operato. Che ha dato vita, pur con difficoltà e contraddizioni, all’entità statuale più longeva nella storia d’Italia dopo la fine dell’Impero di Roma.
Glauco Maria Cantarella ha insegnato Storia medievale presso l’Università di Bologna ed è membro del consiglio scientifico dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo di Roma. Ha studiato la dominazione normanna nell’Italia meridionale, le relazioni tra papato e impero. Per la Salerno Editrice ha pubblicato Gregorio VII (Roma 2018), premio .Livio Giuseppe Borghese 2019.

martedì 27 ottobre 2020

La crociata degli innocenti

La crociata degli innocenti
di Chloé Cruchaudet
pp. 176 a colori, € 22,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Coconino Press, 2020
ISBN: 9788876185397
 
“Gli adulti tradiscono, sono volgari… e poi sono bruttissimi!”
 
Colas ha avuto una visione: Gesù gli ha ordinato di andare a Gerusalemme per liberare il Santo Sepolcro. Solo dei bambini come lui, puri di cuore, possono riuscire nell’impresa… e sono in tanti a credergli e a seguirlo. Piccoli diseredati in cammino attraverso la Francia del Medioevo: in cerca del paradiso, ma soprattutto in fuga da fame, freddo, povertà, abusi e violenze dei grandi. 
Il nuovo e attesissimo romanzo storico a fumetti dell’autrice che ha conquistato il cuore di tantissime lettrici e lettori con Poco Raccomandabile. 
Francia, inizi del XIII secolo. Il dodicenne Colas vive con i genitori e la sorella in un clima di povertà e terrore. Per sottrarsi alla violenza del padre, scappa di casa e trova rifugio in un birrificio tra altri bambini sfruttati. Ma un giorno ha una visione: Gesù gli appare e gli ordina di andare a Gerusalemme a liberare il Santo Sepolcro. Con l’aiuto del suo amico Camille, riesce a convincere tanti piccoli compagni e compagne a mettersi in cammino per attraversare la Francia e raggiungere il porto di Marsiglia. Lungo la strada molti altri si uniscono al gruppo iniziale. La loro Crociata senza adulti e senza potenti cavalieri è prima di tutto un tentativo di fuga dalla fame, dalla miseria, dagli abusi degli adulti… Quale sarà il loro destino? 
Traendo ispirazione da un episodio storico piuttosto oscuro e controverso, Chloé Cruchaudet racconta la condizione dei bambini nel Medioevo, mettendo in luce tante situazioni di infanzia negata e violata che persistono ancora oggi. Un intenso, commovente racconto di sopravvivenza che interroga gli adulti sulle loro responsabilità nell’offrire un’istruzione e una speranza alle generazioni future. E ci propone anche una profonda riflessione sulla religione, sulle paure e le speranze che ci rendono umani.

lunedì 26 ottobre 2020

Empoli, novecento anni

Empoli, novecento anni
Nascita e formazione di un grande castello medievale (1119-2019)
a cura di Francesco Salvestrini
pp. XX-236, € 20,00
Olschki, 2020
ISBN: 9788822267160
 
La celebrazione dei novecento anni dalla stipula dell’atto con cui i conti Guidi sancirono l’incastellamento dell’antica pieve di Sant’Andrea a Empoli (1119) è stata occasione per un team di studiosi di tornare a riflettere sui primi due secoli della storia empolese. Gli approfondimenti offerti dagli autori prendono spunto dalla peculiarità di questo castello, ossia la sua posizione baricentrica rispetto al territorio toscano,traValdarno e Valdelsa e presso la via Romea, la direttrice Pisa-Firenze e l’arteria navigabile co
stituita dall’Arno. I saggi sono, quindi, dedicati, alle dinamiche insediative, allo sviluppo dell’assetto urbanistico, alle basi dell’economia, al ruolo della pieve collegiata e dagli altri enti ecclesiastici, all’evoluzione dalla preminenza dei nuclei signorili – segnatamente le famiglie dei conti Guidi, Alberti e Cadolingi – alla crescita del comune sotto il controllo di Firenze. Il tutto senza trascurare la vita culturale e le espressioni artistiche e architettoniche emerse dall’antichità al XIV secolo.
Francesco Salvestrini insegna Storia Medievale all’Università di Firenze. Si occupa di storia del monachesimo benedettino, segnatamente vallombrosano, camaldolese e cistercense, con particolare attenzione alla storia delle istituzioni ecclesiastiche, ma ha dedicato lavori anche allo studio del rapporto fra insediamenti umani ed aree boschive e fluviali, alla storia della storiografia e dell’erudizione nella Toscana d’Ancien Régime, alla normativa delle città comunali italiane. Fra le sue monografie si segnala: Libera città su fiume regale. Firenze e l’Arno dall’Antichità al Quattrocento, Firenze, 2005; Disciplina caritatis. Il monachesimo vallombrosano tra medioevo e prima età moderna, Roma, 2008; Il carisma della magnificenza. L’abate vallombrosano Biagio Milanesi e la tradizione benedettina nell’Italia del Rinascimento, Roma, 2017. Studi sulle abbazie storiche e ordini religiosi della Toscana, vol. 6. - (settembre 2020).

domenica 25 ottobre 2020

Il sultano Saladino

Il sultano Saladino
Tra vita e leggenda
di Jonathan Phillips
pp. 552, € 32,00
Mondadori, 2020
ISBN: 9788804718499
 
La fama di Saladino in Occidente affonda le sue radici nel 1187, quando «il re vincitore» riconquistò Gerusalemme sconfiggendo i cristiani, che la detenevano da quasi novant’anni. Nonostante li avesse sconfitti, il sultano si guadagnò il rispetto e l’ammirazione dei «franchi» perché non si era lasciato andare al massacro efferato dei nemici, in stridente contrasto con le violenze brutali e ingiustificate perpetrate dagli eserciti della Prima crociata.
Jonathan Phillips, uno dei maggiori esperti di storia delle crociate, parte da qui per riscoprire le origini lontane dell’eccezionale popolarità di cui godette Saladino, indagando una vasta quantità di fonti arabe ed europee. In due decenni, il fondatore della dinastia degli Ayyubidi unificò Egitto e Siria, dando vita a un impero compatto e leale che abbracciava tutto il Vicino Oriente.
Affrontò la rabbia prorompente dei soldati della Terza crociata, tra le cui file spiccava Riccardo Cuor di Leone, e fu ricordato, nelle cronache coeve e nei resoconti successivi, come un uomo generoso, onesto, devoto e colto. Il suo animo quasi cavalleresco lo rese un condottiero stimato al punto da meritarsi un posto tra gli spiriti di grande valore della Divina Commedia, impossibilitati a salvarsi soltanto perché non cristiani.
Tolleranza, sobrietà e generosità furono le virtù che rinvigorirono il suo prestigio nel XIX secolo, quando la fascinazione europea verso il Medioevo fu condivisa da storia, letteratura e teatro. La sapienza militare e politica, che non risparmiò di contrastare gli eretici e gli infedeli con un obiettivo unificatore, fu invece alla base della celebrità del sultano, assurto a simbolo della resistenza e della vittoria sull’Occidente invasore, nella cultura di massa del mondo islamico.
Saladino ebbe un ascendente ancora maggiore quando il nazionalismo arabo cominciò la sua ascesa e Nasser, Saddam Hussein, bin Laden cercarono di sfruttarne l’eredità richiamandosi a lui nei modi più disparati. A seconda dei casi, dunque, Saladino fu ricordato come un sovrano mite ed erudito, oppure spregiudicato e senza scrupoli.
Il sultano Saladino ci consegna un resoconto prezioso, spogliato di qualsiasi pregiudizio, di un uomo che dopo otto secoli può ancora contare su un’eredità vibrante che mescola storia e leggenda, e ci aiuta a capire quanto possa essere ambiguo, nella contemporaneità, il travisamento della realtà storica.
Jonathan Phillips è professore di Storia delle crociate al Royal Holloway dell'Università di Londra. Già autore di numerosi libri sul tema, collabora con BBC History e History Today ed è co-curatore della rivista accademica «Crusades».

sabato 24 ottobre 2020

Leonardo ingegnere

Leonardo ingegnere
di Andrea Bernardoni
pp. 236, € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788843095001
 
L’idea che abbiamo oggi di Leonardo ingegnere è una conseguenza del suo straordinario lascito manoscritto e della singolare storia che vide protagonisti i suoi quaderni, in gran parte smembrati e dispersi in varie parti d’Europa. Con la loro riscoperta, avvenuta alle soglie del XX secolo, la diffusione dei disegni di macchine e attrezzature in essi contenute portò alla nascita del mito di Leonardo inventore e anticipatore della nostra modernità tecnologica, favorendo, fuori dai ristretti ambiti specialistici, una percezione distorta della sua opera ingegneristica. Divincolandosi dagli approcci sensazionalistici talvolta riservati alle sue macchine, il volume propone una biografia di Leonardo ripercorrendone la carriera che da “garzone di bottega” lo portò a essere pittore, ingegnere e filosofo alla corte di Francesco I di Valois, uno dei più importanti sovrani europei dell’epoca. Una rilettura dei suoi manoscritti che restituisce prima gli sforzi di Leonardo nell'acquisizione delle tecniche artistiche e ingegneristiche, poi quelli nel tentativo di imporsi come ingegnere e infine il suo singolare percorso di ricerca che, attraverso la pratica e lo studio dell’ingegneria, lo portò a interrogarsi sulla concezione tradizionale del sapere.
Andrea Bernardoni è ricercatore all'Istituto e Museo di Storia della Scienza (Museo Galileo) di Firenze e condirettore del gruppo di ricerca in filologia macchinale Artes Mechanicae. È autore di numerose pubblicazioni di storia della tecnologia e della scienza medievale e rinascimentale.

venerdì 23 ottobre 2020

Terracina nel Medioevo

Terracina nel Medioevo
La cattedrale e la città
Atti del Convegno internazionale di studi (Terracina, 9-10 febbraio 2018)
a cura di Maria Teresa Gigliozzi e Mariella Nuzzo
pp. 296+32 ill. col., € 48,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833132303
 
Le novità emerse dai restauri condotti nella cattedrale nell’ultimo decennio e i dati forniti dalle recenti ricerche hanno portato in maggior luce la storia medievale di Terracina, centro di confine e crocevia nevralgico nel quale si ripercuotono le principali vicende del papato e delle famiglie romane, in rapporto con il potente cenobio cassinese e con il Regno meridionale.
La prima parte di questo volume è incentrata sulla cattedrale di S. Cesareo, la cui articolata storia costruttiva e artistica presenta interessanti snodi critici, mentre la seconda è dedicata al contesto urbano, attraverso lo sviluppo di temi storici e lo studio del patrimonio artistico e architettonico.
Alla ricchezza degli argomenti corrisponde anche l’apertura metodologica interdisciplinare e condivisa. I saggi qui pubblicati rappresentano il risultato di un appassionato e costante confronto, di un lavoro sinergico orientato a rafforzare la conoscenza del Medioevo a Terracina e insieme la coscienza del valore della ricerca.
Maria Teresa Gigliozzi insegna Storia dell’arte medievale all’Università degli studi di Macerata e alla Pontificia Università Gregoriana. Con Viella ha pubblicato I palazzi del papa. Architettura e ideologia: il Duecento (2003).
Mariella Nuzzo è funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma (Mibac). Dottore di ricerca in Storia e conservazione dell’oggetto d’arte e d’architettura.

giovedì 22 ottobre 2020

Niccolò Acciaiuoli, Boccaccio e la Certosa del Galluzzo

Niccolò Acciaiuoli, Boccaccio e la Certosa del Galluzzo
Politica, religione ed economia nell’Italia del Trecento
a cura di Alessandro Andreini, Susanna Barsella, Elsa Filosa, Jason Houston, Sergio Tognetti
pp. 318, € 38,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833134468
 
Niccolò Acciaiuoli (1310-1365), rampollo di una potente famiglia fiorentina di uomini d’affari (e poi di alti prelati), amico di gioventù di Giovanni Boccaccio, fu Gran Siniscalco del regno di Napoli.
Durante il regno di Giovanna d’Angiò, fu al centro di una rete politico-diplomatica e culturale di respiro italiano se non addirittura mediterraneo. Tuttavia, la notorietà del personaggio, più che alla sua straordinaria carriera di mercante e di spregiudicato tessitore di alleanze internazionali, è certamente legata alla fondazione di un immenso monastero certosino, costruito nei pressi del borgo del Galluzzo. 
La Certosa, nella cui cripta diversi esponenti della consorteria vennero seppelliti in sontuosi e raffinatissimi sepolcri, sarebbe rimasta sotto il patronato degli Acciaiuoli per secoli. Come affermò proprio Boccaccio, «cercare con edifici perpetua fama» era stato uno degli obiettivi ultimi di messer Niccolò.
Alessandro Andreini, presbitero della Comunità di San Leolino, è docente di Religious Studies presso la Gonzaga University di Firenze. Ha concentrato la sua ricerca sulla teologia del XIX e XX secolo, con particolare riferimento alle prospettive aperte dal concilio ecumenico Vaticano II. Ha al suo attivo varie pubblicazioni tra le quali lo studio Dietrich Bonhoeffer. L’etica come confessione (Milano 2001) e numerosi contributi su riviste specializzate.
Susanna Barsella è docente di letteratura italiana presso la Fordham University (New York). Ha pubblicato vari studi sulle “Tre Corone”, tra cui la monografia In the Light of the Angels. Angelology and Cosmology in Dante’s Divina Commedia (Firenze 2010). Insieme con Francesco Ciabattoni ha curato il volume The Humanist’ Workshop. Essays in Honor of Salvatore Camporeale o.p.. (numero speciale di «Italian Quarterly», 2012).
Elsa Filosa insegna Lingua e letteratura italiana presso la Vanderbilt University a Nashville, Tennessee, USA. Ha pubblicato numerosi articoli e contributi sulle “Tre corone”, con particolare enfasi su Giovanni Boccaccio, e Tre studi sul De mulieribus claris (Milano 2012). Ha co-curato anche Boccaccio in America (Ravenna 2012) e Boccaccio 1313-2013 (Ravenna 2015).
Jason Houston è docente di Letteratura italiana presso la Gonzaga University (Spokane) e Dean della Gonzaga in Florence (Firenze). Ha pubblicato vari studi su Boccaccio e la cultura letteraria del Trecento, tra cui Building a Monument to Dante: Boccaccio as Dantista (Toronto, 2010). Con Sam Huskey ha in corso di stampa per I Tatti Renaissance Library il volume Boccaccio’s Shorter Latin Works, una raccolta di testi latini di Boccaccio tradotti in inglese.
Sergio Tognetti insegna Storia medievale e Storia economica e sociale del Medioevo presso l’Università di Cagliari. Per i nostri tipi ha curato numerosi volumi. Tra i più recenti si segnalano: La mobilità sociale nel Medioevo italiano. 1. Competenze, conoscenze e saperi tra professioni e ruoli sociali (secoli XII-XV) (con Lorenzo Tanzini, 2016); Commercio, finanza e guerra nella Sardegna tardomedievale (con Olivetta Schena, 2017). 

mercoledì 21 ottobre 2020

Carne e macellai tra Italia e Spagna nel Medioevo

Carne e macellai tra Italia e Spagna nel Medioevo
Economia, politica, società
a cura di Beatrice Del Bo, Igor Santos Salazar
pp. 344, € 30,00
Franco Angeli Edizioni, 2020
ISBN: 9788835107941
 
Consumo di carne e macellai nel Medioevo costituiscono i temi su cui studiosi di matrice diversa si sono confrontati smantellando alcuni cliché (sporcizia delle città, carne alimento per pochi, barbarie dei macellai) e illustrando per Italia e Spagna, grazie allo studio di ossa e scrittura, le metamorfosi dei paesaggi scomparsi dettate dal cambiamento delle abitudini alimentari, i conflitti, il nesso forte tra campagna e città, il variare delle economie e la convivenza tra i macellai delle religioni del Libro.

Beatrice Del Bo è una medievista specializzata in temi economici e sociali per i secoli XII-XVI, dall'artigianato all'immigrazione, dalla schiavitù femminile alla banca. È autrice di alcune monografie tra cui: Banca e politica a Milano a metà Quattrocento (Roma 2010); Il valore di un castello. Il controllo del territorio in Valle d'Aosta fra XIII e XV secolo (Milano 2016). Ha curato diversi volumi tra cui: Cittadinanza e mestieri. Radicamento urbano e integrazione nelle città bassomedievali, secc. XIII-XVI (Roma 2014); con A.A. Settia, Facino Cane. Predone, condottiero e politico (Milano 2014); con A. Bassani, Schiave e schiavi. Riflessioni storiche e giuridiche (Milano 2020).
Igor Santos Salazar è un medievista che studia potere, istituzioni e territorio per i secoli VI-X in un'ottica di storia comparata tra Spagna (Castiglia, Paesi Baschi) e Italia (Emilia, Lombardia, Toscana) e in stretto dialogo con l'archeologia. Ha pubblicato in italiano, spagnolo e inglese presso le principali riviste e collettanee internazionali. È autore di due monografie Una terra contesa: spazi, poteri e società nell'Emilia orientale dei secoli VI-X (Firenze 2011) e Governare la Lombardia carolingia (774-924), in corso di pubblicazione.

martedì 20 ottobre 2020

L'orgoglio del falco

L'orgoglio del falco
di Marina Trastulla
pp. 396, € 16,00
Phasar Edizioni, 2020
ISBN: 978-88-6358-592-6
 
Dove ci conduce l'orgoglio? Ci aiuta a inseguire il sogno di una vita perfetta o ci sprofonda in una palude di solitudine? E mentre il partito Ghibellino si spacca, diviso tra la fedeltà al Bavaro o all'Asburgo, anche l'armonia che regna nella famiglia dei Conti di Acquapendente rischia di sgretolarsi. L'ultimo, avvincente capitolo della saga del falco ci trascina in un Trecento fitto di lotte di potere, dispute ideologiche, eresie e caccia alla streghe.

Marina Trastulla è nata a Perugia nel 1968, dove si è laureata in Lettere con una tesi in Storia dell’arte medievale e vive a Perugia con il marito e il figlio, insegna Lettere nella Scuola Secondaria di primo grado.