lunedì 15 luglio 2024

Il cavallo da guerra e lo Stato del Rinascimento

Il cavallo da guerra e lo Stato del Rinascimento
di Fabrizio Ansani
pp. 504; € 38,00
Il Mulino, 2024
ISBN: 978-88-15-38937-4

Immaginiamo una giornata in una città rinascimentale o nelle campagne circostanti: muovendoci nelle strade, nei mercati, osservando il lavoro dei contadini, assistendo a una battuta di caccia non potremmo non notare la presenza costante, accanto all’uomo, del cavallo. Questo libro indaga il complesso mercato dei «corsieri» da guerra nel Quattrocento, soffermandosi sulle nuove dinamiche politiche ed economiche dello Stato in costruzione. Sono via via affrontati temi cruciali come il crescente coinvolgimento dei ceti produttivi e dei grandi mercanti nella formazione degli eserciti e del loro armamento, i conflitti sociali tra attori politici, come i grandi feudatari e le comunità cittadine, i modi di rappresentarsi dei principi nelle sfarzose architetture delle stalle e nella creazione di una nuova arte equestre legata all’ethos aristocratico del cortigiano.

Fabrizio Ansani è British Academy Newton International Fellow nell’Università di Exeter. Si occupa di storia italiana del basso Medioevo e della prima età moderna, storia del Rinascimento, storia economica e militare.

domenica 14 luglio 2024

Caterina da Siena

Caterina da Siena
Una mistica trasgressiva
di Andrè Vauchez
pp. 232; € 18,00
Laterza, 2024
ISBN: 9788858154830

Nel racconto del grande storico André Vauchez, la straordinaria modernità di Caterina da Siena. In rottura con la famiglia e con tutti gli affetti ‘carnali’, pur convinta sostenitrice della superiorità della vita contemplativa nei confronti della vita attiva, Caterina ha mantenuto fino alla fine la sua condizione di penitente che viveva in modo autonomo in mezzo al mondo, sempre in movimento, per poter essere più libera ed efficace nella sua azione a favore della Chiesa e della sua riforma. Favorita da una crisi profonda delle istituzioni e dei poteri del suo tempo, la sua azione innovativa, insieme a quella di altre donne coeve, ha inaugurato una nuova stagione nella storia dell’Occidente, aprendo la strada a un ‘cattolicesimo al femminile’.
André Vauchez è uno dei più importanti medievisti francesi. Professore emerito di Storia medievale all’Università di Paris X-Nanterre, è stato Direttore dell’École Française di Roma dal 1995 al 2003. Membro dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres e socio straniero dell’Accademia dei Lincei, nel 2013 ha vinto il Premio Balzan per la Storia del Medioevo. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Esperienze religiose nel Medio Evo (Viella); La spiritualità dell’Occidente medioevale (Vita e Pensiero); La santità nel Medioevo (Il Mulino); Francesco d’Assisi. Tra storia e memoria (Einaudi). Per i nostri tipi ha curato Storia dell’Italia religiosa. 1. Antichità e Medio Evo (con G. De Rosa e T. Gregory) e Roma medievale ed è autore di Il mito di Roma. Da Carlo Magno a Mussolini (con A. Giardina), Caterina da Siena. Una mistica trasgressivaSulle orme del sacro. I santuari dell'Europa occidentale. IV-XVI secolo.

sabato 13 luglio 2024

Frate Jacopone

Frate Jacopone
di Natalino Sapegno

Postfazione di Germana Gandino
pp. 252; € 28,00 (Acquista online con il 5% sdi sconto)
Edizioni di Storia e Letteratura, 2024
ISBN: 9788893598927

Tratto dalla tesi di laurea, Frate Jacopone di Natalino Sapegno, tra i più importanti critici letterari del secondo dopoguerra, fu pubblicato dalle Edizioni del Baretti nei mesi che portarono nel 1926 alla tragica fine di Gobetti. Sapegno era stato figura di tutto rilievo del circolo gobettiano, collaboratore di «Energie Nove» già nel 1919 e poi della «Rivoluzione Liberale». Così, ben più dell’analisi estetica delle Laude ispirata ai criteri crociani della poesia, conta in questa sua prima opera l’intrecciarsi della vicenda storico-biografica di Jacopone con quella dell’editore torinese. Nella critica agli «atteggiamenti consueti dello scismatico e del ribelle» e alla solitudine orgogliosamente settaria del frate si può leggere infatti in filigrana, come gli scrisse l’amico Mario Fubini, il non facile rapporto con l’intrasigenza etico-politica di Gobetti, che pure, confessò poi Sapegno ad Ada, smaschera «le nostre coscienze» e «la nostra viltà».
Germana Gandino è stata professoressa ordinaria di Storia medievale e Paleografia all’Università del Piemonte Orientale. È autrice di monografie e saggi dedicati ai rapporti tra intellettuali e potere nei secoli VIII-XI, alle relazioni tra impero e papato, alle persistenze e trasformazioni dell’ideologia politica tra tarda antichità e medioevo. Si è occupata anche di cinema e medioevo, tema indagato attraverso l’analisi delle cinematografie nazionali di ieri e di oggi, ma pure di singoli film come L’armata Brancaleone di Mario Monicelli.

giovedì 11 luglio 2024

Folgóre da San Gimignano

Folgóre da San Gimignano
Historia di un poeta cavaliere
di Luciana Benotto
pp. 400; € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
La Vita Felice, 2024
ISBN: 9788893468008

«Tutto intorno si fece silenzio e fu così che lui cominciò a leggere con brio ciò che aveva creato, intervallato di tanto in tanto dal flauto di Lapo, e man mano che declamava cresceva la meraviglia degli astanti. Poiché i suoi erano versi giocosi che parlavano dell’onore, della virtù e del coraggio di un cavaliere urbano che è lieto di stare al servizio della collettività comunale, piacquero molto, e se ne parlò così tanto che nei giorni successivi Jacopo di Michele fu soprannominato “Folgóre”, perché fulgida era stata la sua poetica alla tavola del podestà Goccio de’ Manneri, e quello pseudonimo lo avrebbe accompagnato piacevolmente per tutta la vita.»

Sappiamo poco di Folgóre, di lui ci sono rimasti solo trentacinque sonetti sopravvissuti all’oblio del tempo; e tuttavia da essi, dalla loro forza, dalla profonda carica emotiva e spirituale che li caratterizza, emerge l’uomo che egli fu, il tempo storico in cui visse, il suo trascorso esistenziale e politico.
Il romanzo delinea la personalità e le gesta di Jacopo di Michele, ribattezzato “Folgóre” dai contemporanei per le sue qualità poetiche e militari, nonché lo spirito del Medioevo comunale a cavallo tra il XIII e il XIV secolo, contraddistinto da eventi rilevanti quali le guerre tra guelfi e ghibellini e tra guelfi bianchi e guelfi neri che hanno influenzato non solo la vita del protagonista, ma anche la storia dell’Italia tutta. Il romanzo racconta la sua vita e il suo destino che si intreccia indissolubilmente con quello della sua città, la mirabilissima San Gimignano, narrandone gli ultimi anni di splendore prima del suo assoggettamento a Firenze e della successiva decadenza seguita alla terribile pestilenza del 1348.

Luciana Benotto laureata in Lettere moderne, ha insegnato letteratura italiana e storia in una scuola superiore. Come giornalista pubblicista ha collaborato con «Tuttoturismo», nelle rubriche culturali di alcuni settimanali tra cui «L’Altomilanese» e «Città Oggi» e nei quotidiani «Il Giorno» e «Il Giornale». Attualmente, tiene una rubrica su «Alessandria Today WordPress». Ha pubblicato Il Carnevale dei misteri, Armonia Mundi e, per le nostre edizioni, i romanzi storici Il Duca e il Cortigiano, A bon droit e Sofonisba. La turbinosa giovinezza di una pittrice. Organizza, con l’associazione culturale equiLibri, eventi letterari e artistici.

mercoledì 10 luglio 2024

Nuove ricerche sul Codex Brixianus

Nuove ricerche sul Codex Brixianus
a cura di Carla Falluomini e Patrizia Stoppacci
pp. XXII-258; € 45,00
Cisam, 2024
ISBN: 9788868094201

Il volume raccoglie una serie di ricerche dedicate al Codex Brixianus (BRESCIA, Biblioteca Queriniana, s.n.), uno dei manoscritti più rappresentativi dell’intreccio di culture che caratterizza l’Italia ostrogota. Purpureo, costituito da tre parti rilegate insieme in un periodo imprecisato, trasmette i canoni eusebiani (ff. 1-34), corredati dagli initia canonum, qui tratti da un perduto testimone della Vetus Latina (VL 10a); segue la seconda parte (ff. 35-38), che va sotto il nome ormai consolidato di Praefatio, in cui l’anonimo autore, probabilmente un Goto, fa riferimento al confronto tra la versione biblica gotica e i corrispettivi testi in greco e latino, e alle loro varianti, evidenziate attraverso un sistema di annotazioni definite con il termine gotico latinizzato uulthres; continua con la terza parte (ff. 39-418), che tramanda i Vangeli (Vetus Latina 10 o f ), molto simile – dal punto di vista codicologico e testuale – al Codex Argenteus gotico (UPPSALA, Universitetsbiblioteket, DG 1 + SPEYER, Historisches Museum der Pfalz, s.n.), anch’esso purpureo. Studiosi di formazione diversa (M. Aceto e la sua équipe, F. Crivello, C. Falluomini, E. Ferraglio, S. Gavinelli, F. Lo Monaco, A. Piras, P. Stoppacci e A. Zironi) hanno qui analizzato il prezioso cimelio alla luce delle proprie competenze e dei progressi della ricerca.
Carla Falluomini è una filologa italiana specializzata in paleografia, lingue e culture gotiche e lombarde. Attualmente è docente presso l'Università degli studi di Perugia.
Paola Stoppacci è professoressa associata di Letteratura latina medievale e umanistica all'Università di Perugia.

martedì 9 luglio 2024

Le "prime" stelle di Dante: astronomia e astrologia fra Vita Nova e Convivio

Le "prime" stelle di Dante: astronomia e astrologia fra Vita Nova e Convivio
di Anna Gabriella Chisena
pp. 312; € 28,00
Angelo Longo Editore, 2024
ISBN: ISBN 978-88-9350-132-3

La vita e l’opera di Dante sono contrassegnate dal movimento dei cieli e dal bagliore delle stelle. L’astronomia è pertanto il sapere che permette al poeta di orientarsi nella propria esperienza, biografica e letteraria. Il moto ciclico e perfetto del cosmo, mosso da Dio-Amore, scandisce i momenti più importanti di tale cammino. Inaugurato all’inizio della Vita Nova, attraverso la descrizione dei ‘giri’ dei cieli che segnano la nascita e l’incontro di Dante e Beatrice, il percorso si chiude alla fine della Commedia con «il sole e l’altre stelle». La scienza astrale, che gode nel Medioevo di uno statuto epistemologico differente da quello attuale, costituisce un sapere tecnico la cui padronanza richiede una lunga dedizione, come dimostrano le digressioni astronomiche che strutturano il Convivio. Questo libro intende mostrare in che modo la scientia astrorum poté strutturare la visione poetica e filosofica dell’Alighieri durante il periodo di formazione fiorentina e i primi anni di esilio. Il focus è pertanto posto sulle due opere più importanti prodotte in tale arco cronologico, la Vita Nova e il Convivio. L’esame dei passaggi ‘celesti’ dei due scritti è tuttavia preceduto dalla ricostruzione dei contesti culturali in cui essi vennero elaborati. Il volume presenta, per la prima volta, i dati relativi alla diffusione scritta e orale delle idee, delle dottrine e degli scritti di tema astronomico e cosmologico circolanti a Firenze e a Bologna tra la seconda metà del Duecento e i primi decenni del Trecento, in latino e in volgare. Esso intende così fornire un panorama aggiornato dei «vocabuli d’autori e di scienze e di libri» che sostentarono la peculiare visione del cosmo di Dante, in cui il sapere scientifico si fonde con i principi della dottrina cristiana.
Anna Gabriella Chisena è Assegnista di ricerca per il progetto PRIN «Books of Science. Vernacular Mathematics and Medicine Books in Fourteenth Century Italy». Ha collaborato al progetto Hypermedia Dante network. Associate Fellow presso il L. Boltzmann Institute for Neo-Latin Studies di Innsbruck, dove ha ideato il progetto di edizione digitale dell'Hesperis di Basinio da Parma (dal 2018).

lunedì 8 luglio 2024

Scritti brevi II di Gioacchino da Fiore

Scritti brevi II
di Gioacchino da Fiore
a cura di Paolo Cherubini
Testi critici a cura di Alexander Patschovsky, Kurt-Victor Selge (†), Lorenzo Braca
pp. 256; € 29,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254695777

Gli scritti brevi di Gioacchino sono uno strumento importante per comprendere il suo pensiero nelle sue line più decisive, che qui, rispetto alle grandi opere, si possono cogliere in una lettura sintetica e veloce. In questo volume (che, dopo la prima parte già apparsa in questa stessa collana, ne completa la raccolta) si trovano: Soliloquio, una meditazione sulla vita dell’uomo, di miseria, e sul suo futuro di gloria; Le tribolazioni ultime, che rappresenta un compendio maturo della previsioni sugli eventi della fine dei tempi, ritenuta prossima; le Lettere, che costituiscono una testimonianza preziosa dell’autocoscienza dell’abate come autore e come membro della gerarchia ecclesiastica; la Visione della storia e l’Inno sul regno della patria celeste, che sotto la veste poetica mostrano, in sintesi e con immagini potenti, elementi significativi della sua speculazione. Alla traduzione annotata dei tre scritti è affiancato il testo latino, tratto dall’edizione critica degli Scripta breviora (2014) curata da Alexander Patschovsky e Gian Luca Potestà.

domenica 7 luglio 2024

Tractatus predicandus in ciuitate pestilenciata

Tractatus predicandus in ciuitate pestilenciata
di Bartolomeo da Ferrara
Edizione critica a cura di Giovanni Paolo Maggioni.
Introduzione a cura di Chiara Crisciani, Tommaso Duranti e Giovanni Paolo Maggioni
pp. VI-304; € 70,00
Sismel, 2024
ISBN: 978-88-9290-316-6

Il Tractatus moralis predicandus in ciuitate pestilenciata di Bartolomeo da Ferrara, domenicano e inquisitore nella città, scritto nel 1424 durante uno dei focolai di peste che colpirono Ferrara e l’Europa nel Quattrocento, consta di quattro libri dedicati alle cause indicative, induttive, espulsive, rimediative della peste, secondo lo schema dei testi medici. Esso risulta essere, tra i non molti sermoni sulla pestilenza del sec. XV, la più ampia trattazione de peste finora reperita nell’oratoria sacra. Il testo, pur offrendo osservazioni pertinenti anche su temi naturalistici e medici, tratta l’argomento in termini religiosi, pastorali, scritturali e teologici e ha per fine l’incitamento alla penitenza e alla correzione morale, veri rimedi contro i peccati – male dell’anima – che provocano il male del corpo e in particolare la peste. Il Tractatus si propone così quasi come una Pestchrift moralis, o anche come un manuale di predicazione possibile in città colpite dalla peste.

L’ampia introduzione all’edizione critica, curata da Giovanni Paolo Maggioni, pone lo scritto di Bartolomeo in relazione alla situazione storica delle città di Padova, Ferrara e Bologna, colpite dalla peste, e lo rapporta alla trattatistica medica locale e contemporanea (Tommaso Duranti). Il confronto con i sermoni de peste dei predicatori del Quattrocento – Bernardino da Siena, Giovanni da Capestrano, Antonio Bettini, Bernardino de Busti – permette di individuare la specifica cifra del trattato, scritturale e teologica, di ‘medicina spirituale’ offerta alla città ‘pestilenziata’ (Chiara Crisciani). 
Giovanni Paolo Maggioni è professore associato di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione all'Università del Molise.

sabato 6 luglio 2024

In cammino con Matilde

In cammino con Matilde
Canossa e gli altri luoghi della donna che sconfisse l’Imperatore
di Paolo Ciampi
pp. 220: € 17,00
Ugo Mursia Editore, 2024
EAN: 9788842566786

È una delle donne più straordinarie dell’intero Medioevo, capace di sovvertire regole e ruoli di un’epoca tutta al maschile, di battere gli eserciti imperiali, di essere amica fedele di uno dei più grandi papi. Eppure su Matilde di Canossa e sui suoi domini che andavano dall’Adriatico al Tirreno, dal lago di Garda alla Tuscia, pare calato il silenzio che spesso è destino anche delle grandi donne della Storia.

Chi era davvero Matilde e cosa è rimasto di lei? Paolo Ciampi, scrittore di viaggio, prova a rispondere a questa domanda non con le ricerche dello specialista, ma da uomo in cammino attraverso le Terre di Matilde. Sui sentieri dell’Emilia e della Toscana trova pievi, castelli, ostelli che ancora testimoniano della grandezza e della modernità di quella che fu detta Signora d’Europa.
Paolo Ciampi (Firenze, 1963), giornalista e scrittore fiorentino, si divide tra la passione per i viaggi lenti – soprattutto a piedi e in bicicletta – e i personaggi storici dimenticati o trascurati. È autore di una quarantina di libri con diversi riconoscimenti nazionali e adattamenti teatrali. È molto attivo nella promozione della lettura e partecipa a molte iniziative nelle scuole. Con Mursia ha pubblicato La strada delle legioni (2014), L’uomo che ci regalò i numeri (2016), In compagnia di Re Artù (2019).

venerdì 5 luglio 2024

Umbria. Viaggio nel Medioevo

Umbria. Viaggio nel Medioevo
di A.A.V.V.
pp. 140, € 28,00
Ciabochi Editore, 2024
ISBN: 978-88-98879-79-3
 
Questo progetto editoriale vuole essere un viaggio alla scoperta dell´Umbria seguendo un ipotetico viaggio lun¬go i secoli del Medioevo. Borghi fortificati cinti da alte mura, rocche, castelli, torri a difesa di mulini, abbazie, eremi sono stati costruiti o ricostruiti un po´ ovunque in Umbria sul finire del Medioevo, e segnano ancora oggi inscindibilmente il paesaggio della regione. I castelli di epoca medievale nascono per esigenze di tipo difensi¬vo, attorno ai quali potevano formarsi piccoli borghi fortificati. Erano situati in luoghi talvolta poco accessibili, se non addirittura inaccessibili, come promontori o dossi appenninici, in molti casi posti a chiusura di valichi o percorsi stradali. Si assistette a un´eccezionale proliferazione di questi impianti fortificati, apparentemente spropositata in rapporto alla densità abitativa dell´epoca, ma resa necessaria a causa delle difficoltà nelle vie di comunicazione. Figure che hanno avuto i propri natali in Umbria come San Benedetto da Norcia, e San Francesco d´Assisi, hanno inciso profondamente nella cultura del Medioevo ben al di fuori dei confini nazionali.

Il volume, con copertina cartonata, presenta un ampio corredo fotografico (oltre 100 immagini), e bibliografia finale.