sabato 24 settembre 2022

Nel refettorio dei Templari

Nel refttorio dei Templari
di Enzo Valentini
pp. 144, € 13,00
Penne e Papiri, 2022
EAN: 9788889336847
 
“Nel refettorio dei Templari”, intende approfondire i tempi e i modi del mangiare dei cavalieri del Tempio. Si sofferma sui prodotti presenti sulle loro tavole, quelli proibiti e quelli permessi, e l’aspetto dei pasti in comunità. Il tutto analizzato attraverso la Regola del Tempio, documenti d’archivio dell’epoca e i risultati di scavi archeologici.
 
Ne emerge un “profilo alimentare” molto simile a quello voluto per i suoi confratelli da San Benedetto da Norcia, padre riconosciuto del monachesimo occidentale. I templari si discostano leggermente dai benedettini a causa della loro duplice natura di uomini di Chiesa e di uomini di guerra. Questa strana unione porta i cavalieri rossocrociati a mangiare carne più dei monaci e meno dei nobili, mitigando i rigori ascetici di digiuno e astinenza. Un regime alimentare che, secondo il parere di dietisti moderni, avrebbe permesso ai templari una vita media più lunga degli uomini del tempo. 
Pronti ad entrare nel refettorio dei cavalieri rossocrociati ?
Enzo Valentini, vive e lavora nella città medievale di Tuscania (Viterbo). Dal 1985 è socio della LARTI (Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani), e dal 1988 ne è Segretario Nazionale. Autore di articoli per riviste di settore e di saggi sull’argomento. Collabora con varie case editrici, come Keltia, Mattioli 1885, Edizioni Mediterranee e Newton Compton Editori. Con Penne e Papiri ha pubblicato “Cavalieri templari” e “I templari a Civitavecchia”.

venerdì 23 settembre 2022

Tamerlano

Tamerlano
di Michele Bernardini
pp. 576, € 32,00
Salerno Editrice, 2022
ISBN: 978-88-6973-703-9
 
Tamerlano nacque in Asia durante la disgregazione dell’impero mongolo, non lontano da Samarcanda, da una famiglia della piccola aristocrazia nomade locale. Riunì tribù e genti diverse in un poderoso esercito che attraversò l’Asia sottomettendo tutte le potenze che trovò sul proprio percorso. Fu per più di quarant’anni costantemente in guerra e il suo genio militare lo trasformò in una figura titanica, oggetto di odio, timore e venerazione sia in Oriente che in Occidente. Questo volume, oltre che ripercorrere le sue gesta straordinarie, intende illustrare il suo progetto politico, osservando da vicino non solo il guerriero e la sua leggenda ma anche l’uomo, con il suo attaccamento maniacale per la famiglia e la sua ossessione per la successione. Emergerà un quadro inedito dell’Oriente tardo medievale, con spaccati sensazionali sulla concezione geografica dell’epoca e sulle tante terre ignote che il Grande Emiro invase. Conosceremo i suoi avversari e i membri della sua irrequieta famiglia; e molti degli espedienti che costoro adottarono per sopravvivere in un tempo di estrema durezza. Con Tamerlano entreremo in un mondo remoto, raffinato, feroce e complesso, in cui si riflettono e si fondono il mito iranico, la tradizione turco-mongola, l’islamizzazione delle popolazioni centroasiatiche. Un mondo tanto vasto da lambire e toccare civiltà e terre molto distanti come l’India o la Georgia ma anche il mondo russo, quello lituano e polacco dominato dall’Orda d’Oro, e la Cina, oppure, non ultime, le agenzie italiane, la Francia, fino alla città di Costantinopoli. Il libro si chiude con la fama acquisita da Tamerlano in Asia e in Europa, riscontrabile in trattati politici e storici rinascimentali e in opere teatrali e musicali dell’età barocca. Una rifrazione che va dalle idee di Machiavelli e di Voltaire agli studi moderni inaugurati dal grande Vassilij Bartol’d e non ultimo, alla creazione del mito di Tamerlano come fondatore del moderno Uzbekistan.
Michele Bernardini insegna Lingua e letteratura persiana e Storia dell’Iran medievale e moderno e dell’Impero ottomano presso l’Università di Napoli “L’Orientale”. Dirige la rivista Eurasian Studies.

giovedì 22 settembre 2022

Torre Orsaia. Mille anni di storia

Torre Orsaia. Mille anni di storia
di Andrea Baldini, Giuseppe Capobianco, Raffaele Alliegro
pp. 168, € 10,00
Edizioni Spartaco, 2022
ISBN: 9791280955005
 
Torre Orsaia fu fondata nel 1301 dal vescovo Pagano, ma i primi insediamenti nella zona risalgono a un'epoca di poco successiva all'anno mille e già nel quarto secolo avanti Cristo "antiche fattorie" punteggiavano la carovaniera che univa la costa all'entroterra, tra le valli del Bussento e del Mingardo. L'intera regione della "piccola Mesopotamia cilentana", definita a oriente e a occidente dai due fiumi, "fu infatti punto di passaggio obbligato tra Policastro e il Vallo di Diano". Le incursioni saracene sulla costa provocarono poi ripetuti spostamenti di popolazioni dal mare verso l'area in cui attualmente si trova Torre Orsaia. Il 7 agosto 2021 Andrea Baldini, Giuseppe Capobianco e Raffaele Alliegro hanno raccontato i momenti principali della storia di Torre Orsaia in una serata all'aperto organizzata dall'Università popolare del Cilento. I diversi interventi sono stati trascritti, rielaborati e arricchiti dagli autori fino a realizzare questo libro. Prefazione di Domenico Ienna.
 
Andrea Baldini è avvocato e presidente dell’Università popolare del Cilento.
Giuseppe Capobianco è ex dirigente scolastico e scrittore, accademico dell’Università popolare del Cilento.
Raffaele Alliegro è giornalista e scrittore, caporedattore nel quotidiano “Il Messaggero” e accademico dell’Università popolare del Cilento.

mercoledì 21 settembre 2022

Il Dante di tutti. Un'icona pop

Il Dante di tutti. Un'icona pop
di Giuseppe Antonelli
pp. 104, € 12,00
Einaudi, 2022
EAN: 9788806257095
 
La fortuna popolare – cominciata già nel Trecento – ha finito col rendere Dante un'icona, nel senso di un simbolo legato a un immaginario condiviso. Il centenario appena celebrato ha dimostrato una volta di più quanto sia grande la vitalità di Dante a sette secoli dalla sua morte. Ma mai come in queste celebrazioni è stato chiaro che Dante sopravvivrà ancora a lungo anche grazie a quella percezione collettiva che lo ha reso ormai in tutto il mondo una straordinaria icona pop. C'è il Dante emblema della nostra identità culturale, la cui effigie passa dalle lire agli euro. C'è l'immagine di Dante usata già da tempo, non solo in Italia, come marchio commerciale e in chiave pubblicitaria. C'è il Dante personaggio che ritorna – fino in America, fino in Giappone – nelle trame di libri, film, fumetti, giochi di successo. Tutte proiezioni popolari di quell'inarrivabile poeta in grado di cantare con una potenza senza pari l'amore, la morte, la bellezza, l'orrore, la vita terrena e quella ultraterrena.

Giuseppe Antonelli è professore ordinario a tempo pieno presso il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Pavia. Precedentemente (come contrattista dal 1996; come ricercatore dal 1999; come professore associato dal 2002; come professore ordinario dal 2017) è stato in servizio presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale.

martedì 20 settembre 2022

Guerrieri & cavalieri

Guerrieri & cavalieri
Racconti di avventura dall'antica Roma al Medioevo
di Valerio Massimo Manfredi
pp. 232, € 17,00
Mondadori, 2022
EAN: 9788804754510
 
L'incontro fra due eroi: Annibale e Scipione, i più grandi condottieri dell'antichità, si ritrovano faccia a faccia nove anni dopo l'epica battaglia di Zama. Un tribuno romano è impegnato in un avventuroso viaggio sulla via Appia e involontariamente viene coinvolto in uno dei gialli più intricati della Roma repubblicana. Un abile soldato al seguito del console Attilio Regolo è costretto ad affrontare un nemico mostruoso e invisibile, responsabile della strage dei soldati in un accampamento. Un Romano e un Longobardo si fronteggiano per una questione di diritto di confine, dietro la quale in realtà si celano motivazioni inaspettate. Un templare sulla strada per Roncisvalle affida a un cavaliere una missione segreta e irta di pericoli, ma vitale per la sopravvivenza della cristianità. Cinque racconti avvincenti che hanno gli ingredienti delle grandi storie: avventura, mistero, battaglie e colpi di scena. Un viaggio epico attraverso i secoli, dall'antica Roma all'epoca della cavalleria, nati dalla penna di uno dei più grandi autori del nostro tempo.
Valerio Massimo Manfredi è un archeologo specializzato in topografia antica. Ha insegnato in prestigiosi atenei in Italia e all’estero e condotto spedizioni e scavi in vari siti del Mediterraneo, pubblicando in sede accademica numerosi articoli e saggi. Come autore di narrativa ha pubblicato con Mondadori i romanzi: Palladion, Lo scudo di Talos, L’Oracolo, Le paludi di Hesperia, La torre della Solitudine, Il faraone delle sabbie (premio Librai città di Padova), la trilogia Alèxandros pubblicata in trentanove lingue in tutto il mondo, Chimaira, L’ultima legione, da cui è tratto il film prodotto da Dino De Laurentiis, L’Impero dei draghi, Il tiranno (premio Corrado Alvaro, premio Vittorini), L’armata perduta (premio Bancarella), Idi di marzo (premio Scanno), Otel Bruni, i due volumi de Il mio nome è Nessuno, Teutoburgo, Quinto comandamento e Antica madre. Inoltre, tre raccolte di racconti e alcuni saggi, fra i quali Le meraviglie del mondo antico. Conduce programmi culturali televisivi in Italia e all’estero, e collabora con diverse prestigiose testate.

lunedì 19 settembre 2022

L'eredità degli Sforza

L'eredità degli Sforza
di G. L. Barone
pp. 352, € 12,90
Newton Compton, 2022
ISBN: 9788822770455
 
Ducato di Milano, 1494. È una fredda sera d’autunno quando la marchesa Marianna Tomaino Zandemaria fugge dal castello di Pavia, diretta a Milano. La sua missione è incontrare in segreto un certo Hermes. Da quell’incontro potrebbe dipendere il destino stesso del ducato. Nello stesso momento Salvo Lecce, il rude bargello del podestà, comincia a indagare su uno strano incidente, che sembra avere a che fare con una misteriosa quanto micidiale arma sperimentale. Nella Milano di Leonardo da Vinci al massimo del suo splendore, le sorti di Marianna e Lecce si intrecciano con quella del giovane curato don Isacco, che verrà catapultato insieme a loro in una fitta rete di intrighi che ha al centro la morte del duca Gian Galeazzo Sforza: il giovane nobile è stato avvelenato? E se è così, il mandante dell’omicidio è davvero Ludovico il Moro? Mentre l’esercito del re di Francia Carlo VIII attraversa il ducato, per i tre protagonisti la ricerca della verità diventerà anche una lotta per salvare la loro stessa vita…
G. L. Barone è nato a Varese nel 1974 e si è laureato in Giurisprudenza. Con la Newton Compton ha pubblicato La cospirazione degli Illuminati, Il sigillo dei tredici massoni, La chiave di Dante, I manoscritti perduti degli Illuminati, la Codice Fenice saga, L’alchimista di Venezia, La pergamena dei segreti, Cospirazione Gonzaga e L’eredità degli Sforza. È anche autore del serial ebook Il tesoro perduto dei templari e dell’ebook Reichland. L’aquila delle dodici stelle. I suoi libri sono tradotti nei Paesi di lingua anglosassone, portoghese e spagnola. Per saperne di più: www.glbarone.it

domenica 18 settembre 2022

Barbarossa e i comuni italiani

Barbarossa e i comuni italiani
di Giancarlo Andenna, Franco Cardini
pp. 240, € 25,00
Jaca Book, 2022
ISBN: 978-88-16-41748-9
 
Affermato il suo potere in Germania, Federico I Barbarossa nel 1154 discese in Italia e riunì a Roncaglia, presso Milano, una dieta, nella quale avvertì i comuni che era sua intenzione recuperare i diritti che gli spettavano come re d’Italia. I comuni lombardi insorsero non contro l’impero in sé, ma in difesa della propria autonomia politica e amministrativa goduta per consuetudine ormai da decenni. Si aprì così una lunga stagione di guerre con alterne vicende, conclusasi con la pace di Costanza nel 1183. Le cronache qui pubblicate riportano con dovizia di particolari le complesse fasi dello scontro diplomatico ed armato, dandone una interpretazione politica contrastante. Ottone ed Acerbo Morena a favore dell’imperatore, l’Anonimo milanese a vantaggio di Milano e delle città lombarde ribelli. Proprio in questo contraddittorio aspetto consiste l’importanza delle narrazioni, che stimolano il lettore a chiedersi quali siano le cause delle divergenti interpretazioni e a non fermarsi alle giustificazioni tradizionali.
Giancarlo Andenna, professore emerito dell’Università Cattolica di Milano, dove è stato ordinario di Storia medievale e direttore del Dipartimento di Studi medievali, umanistici e rinascimentali. Accademico dei Lincei, per Jaca Book ha curato anche, con Dorino Tuniz, il volume Storie dell’Anno Mille (1998, ult. ed. 2004).
Franco Cardini
, medievista, saggista, già ordinario di Storia medievale all’Università di Firenze, ha insegnato in atenei di Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti, Brasile e Israele. Alla professione di storico e saggista affianca un’intensa attività pubblicistica. Con Jaca Book ha pubblicato anche Guiberto di Nogent. Sogni e memorie di un abate medievale (con Nada Truci Cappelletti, 1998, ult. ed. 2017); Cassiodoro il Grande. Roma, i barbari e il monachesimo (2009, ult. ed. 2021); La società medievale (2012).

sabato 17 settembre 2022

Il Comune medievale

Il Comune medievale
Istituzioni e conflitti politici (secoli XII-XIV)
a cura di Lorenzo Tanzini
pp. 224, € 18,00
Clueb, 2022
ISBN: 978-88-491-5730-7
 
Il comune è una delle grandi peculiarità della storia italiana del basso medioevo: allo stesso tempo è un laboratorio di ricerca e analisi documentaria vivissimo e un tema fortunato nel dibattito storiografico, anche perché la conoscenza approfondita di questo importante capitolo di storia offre l’occasione per riflettere sulla natura delle istituzioni e del potere pubblico anche al di là dello specifico ambito cronologico bassomedievale.
Questo volume, frutto della collaborazione di un gruppo di specialisti di diversa estrazione, vuole andare oltre la mera narrazione di storia politica e offrire un punto di vista metodologicamente aggiornato, in particolare per gli studenti che si affacciano agli studi di storia comunale. La scelta di fondo del libro è quella di rinunciare agli schematismi delle ricostruzioni più tradizionali, ponendo il punto d’osservazione sulle pratiche che definivano la vita delle istituzioni nelle città dell’Italia centro-settentrionale tra XII e XIV secolo, con una speciale attenzione per il Duecento. Il gioco complesso dei ruoli di governo, la relazione tra forme associative e uffici pubblici, i meccanismi partecipativi e decisionali, le pratiche di violenza e conflitto politico sono altrettante componenti che vengono qui adottate per una presentazione articolata ma coerente di una fase storica in tutta la sua originalità.
Lorenzo Tanzini è professore associato di Storia Medievale all'Università di Cagliari.

venerdì 16 settembre 2022

Le civiltà letterarie del Medioevo germanico

Le civiltà letterarie del Medioevo germanico
a cura di Marco Battaglia
pp. 544, € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829015177
 
In un’epoca che non riconosce più la centralità della storia della letteratura, dilaniata dal dibattito tra estetica e storicismo e polverizzata in una miriade di generi, sistemi e correnti, il volume fa luce in modo approfondito su un patrimonio letterario poco noto, discontinuo ed eterogeneo, risalente alle culture germaniche dell’Alto Medioevo.  Al netto degli stereotipi barbarici, queste rappresentavano il risultato di un lungo processo di integrazione tra la miriade di società segmentarie del Ferro, dalle Alpi alla Scandinavia, e le varie forme in cui si declinò l’esperienza culturale romana, diffusa ben oltre i limiti cronologici dell’Impero.  Lungamente dominate dall’oralità o da fenomeni scritturali epigrafici – o spesso di natura pragmatica e talora troppo intermittenti per essere definiti “letteratura” –, queste culture seppero dar vita, con il contributo essenziale del Cristianesimo e delle sue prerogative di trasmissione scritta, a una densa tradizione letteraria dalle caratteristiche disomogenee,  qui indagata in sei studi di altrettante filologhe e filologi germanici italiani.
Marco Battaglia è docente di Filologia germanica nell’Università di Pisa. I suoi ambiti di ricerca comprendono la costituzione etno-linguistica dei Germani e i rapporti con la civiltà classica; la mitologia e il diritto germanici, la civiltà letteraria norrena, la relazione tra i meccanismi di oralità e la scrittura, la materia nibelungico-volsungica e la ricezione del Medioevo europeo tra Umanesimo e Pre-Romanticismo. Tra le sue pubblicazioni, La tradizione nibelungico-volsungica (a cura di, con M. G. Arcamone, ets, 2010), Medioevo volgare germanico (Pisa University Press, 1a rist. 2016).

giovedì 15 settembre 2022

I diritti del Medioevo italiano

I diritti del Medioevo italiano
Secoli XI-XV
di Mario Ascheri
pp. 452, € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829015993
 
Questo libro introduce al mondo giuridico del Medioevo, ai suoi testi e alla storiografia cui essi hanno dato vita, sottolineando il particolare rilievo che il diritto ebbe in quel tempo e la complessa eredità da esso lasciata non solo al nostro Paese ma a tutta l'Europa. Nelle prima delle tre parti di cui il volume si compone si dà un quadro della situazione preesistente al grande sviluppo inaugurato con il 1100: quali erano i testi normativi importanti, come si usavano, come si amministrava la giustizia nella frammentata Italia del tempo. Nella seconda si dà conto della straordinaria novità costituita dalle Università, a partire da quella di Bologna: la professionalizzazione degli operatori del diritto e la loro internazionalità furono un fatto nuovissimo, che configurò in modo peculiare lo stesso Papato, i Comuni e il Regno per antonomasia, tratti ad utilizzare ora in modo corposo lo strumento della legislazione. La terza parte, dedicata al consolidamento del sistema giuridico costruito dai giuristi, con i vari livelli di giuridicità (universale e locale, legislativa e dottrinale-giurisprudenziale), mostra la eccezionale vitalità di quella costruzione e la sua pervasività da metà Duecento al Quattrocento compreso. Da allora, si sostiene, ne è rimasta durevolmente caratterizzata la civiltà europea. Quel Medioevo con diritti e fonti molteplici, universitarie, consuetudinarie e legislative, preparò infatti gli Stati e le società moderne.
Mario Ascheri è stato professore di Storia del Diritto italiano nelle Università di Roma Tre, Sassari e Siena. Specialista di diritto e istituzioni medievali, ha pubblicato, tra l’altro, Tribunali, giuristi e istituzioni dal Medioevo all’Età moderna (Il Mulino, 1996), Le città-Stato (Il Mulino, 2006) e Introduzione storica al diritto moderno e contemporaneo (Giappichelli, 2008).