mercoledì 17 agosto 2022

Federico da Montefeltro. Alla scoperta del Ducato di Urbino

Federico da Montefeltro. Alla scoperta del Ducato di Urbino
di Sara Marinucci
pp. 192, € 9,50
Claudio Ciabochi Editore, 2022
ISBN: 9788898879588
 
Il territorio dell’antico Ducato di Urbino (tra il nord delle Marche, parte della Romagna e l’Umbria con la città di Gubbio), raccontato attraverso i luoghi e i personaggi collegati alla figura di Federico da Montefeltro, tra i principali protagonisti del Rinascimento italiano. I luoghi e le vicende narrati nella pubblicazione sono collegati al Duca Federico sia in modo diretto, ma non solo (anche per motivi familiari, dinastici o militari). Come estensione dei territori del ducato (i cui confini furono spesso labili e soggetti a repentine modifiche, soprattutto nel periodo in cui fu presente Federico), abbiamo preso come riferimento le mappe di Giovanni Battista Urints (Anversa 1552 ca) Ducatus Urbini Nova /Et Exacta Descriptio, / (1606), e di Henricus Hondinus, Jan Jansson, Ducato di Urbino (1635). - Nelle terre contese contro Sigismondo Malatesti - Tra la valle del Metauro e la Massa Trabaria - Seguendo la Via Flaminia fino in Umbria - Tra il monte Catria e la valle del Cesano - Tra la valle del Foglia e il Montefeltro storico.

martedì 16 agosto 2022

Confini e stranieri nell’Italia longobarda

Confini e stranieri nell’Italia longobarda
di Tommaso Indelli
pp. 124, € 35,00
Volturnia Edizioni, 2022
EAN:  9788831339728 
 
L’analisi degli ordinamenti giuridici e amministrativi del regno e dei principati longobardi del Mezzogiorno d’Italia consente di fare chiarezza sulla reale natura dei confini politico-territoriali di alcune delle compagini politiche più significative dell’Europa altomedievale. Un’indagine del genere dovrebbe mirare a contestualizzare e a storicizzare le relative problematiche, evitando paragoni insostenibili con le entità statuali odierne, frutto di un processo di progressivo accentramento dei poteri di governo, iniziato in epoca tardomedievale e proseguito, con successo, in età moderna e contemporanea (XVI-XIX secolo), a scapito delle autonomie locali e delle aristocrazie fondiarie. La contestualizzazione è d’obbligo in tale materia, perché è ovvio che sia totalmente improponibile alcuna seria comparazione diacronica tra i regni altomedievali e le compagini politiche odierne, risultanti dalla combinazione sinergica di tre fattori: territorio, nazione, sovranità.
Tommaso Indelli è Assegnista di Ricerca in Storia Medievale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno. Si occupa di storia del Mezzogiorno medievale longobardo e normanno (VI-XII sec.). Di formazione storico-giuridica, specializzatosi a Pavia con un dottorato sulla cultura giuridica della Tarda Antichità e dell’Europa medievale, si occupa di ricerca e problematiche inerenti le strutture e le forme di organizzazione del potere pubblico e statale. Tra le sue monografie: Bellum Piraticum e pirateria. Aspetti giuridico-politici del fenomeno piratico dall’età Romana al XVIII secolo; La conquista normanna del Meridione d’Italia. Dall’arrivo dei primi conquistatori alla fondazione del Regno; La condizione del servo nell’Occidente medievale. Aspetti giuridici e sociali (V-XV sec.); Strutture socio-politiche dell’Italia Meridionale nel XII secolo, da Ruggero II a Guglielmo II (1105-1189), I Bizantini nel Mezzogiorno d’Italia (VI- XI sec.) Istituzioni, politica e società; Storia politica della Langobardia minore. I Principati di Benevento, Salerno e Capua (VI-XI sec.); Arechi II, un principe longobardo tra due città; Langobardìa. I Longobardi in Italia (VI-XI sec.); Odoacre. La fine di un impero (476 d. C.); Il tramonto della Langobardìa minor. Longobardi, Saraceni e  Normanni nel Mezzogiorno (IX-XI sec.). Collabora con alcune riviste di settore, quali “Medioevo”, “Rassegna Storica Salernitana”, “Salternum. Rivista di informazione storica, culturale e archeologica”, “Rivista di Storia della Chiesa in Italia”.

lunedì 15 agosto 2022

Il Castello e il Borgo di Roccascalegna nella Valle del Sangro-Aventino

Il Castello e il Borgo di Roccascalegna nella Valle del Sangro-Aventino
di Federico Fattore
pp. 172, € 26,00
Casa Editrice Carabba, 2022
ISBN: 978-88-6344-674-6
 
Il volume costituisce un significativo approfondimento sul Castello e sul Borgo di Roccascalegna. L’autore, accompagnando il lettore alla scoperta dell’assetto paesaggistico della provincia di Chieti, approfondisce l’evoluzione del Borgo di Roccascalegna, che non fa eccezione rispetto alla stragrande parte dei centri storici abruzzesi accomunati dal fenomeno dell’incastellamento e segnato da domini feudali. Il tessuto urbano di Roccascalegna, infatti, si chiude compatto con le case-mura perimetrali a costituire un impenetrabile recinto difensivo. L’impianto del Borgo si svluppa su vie parallele disposte su terrazzamenti che costituiscono i vari livelli di sviluppo dell’insendiamento. Di notevole importanza vi è l’austera chiesa di San Pietro, prossima al Castello, che h ala funzione di cerniera tra il Borgo e il Castello stesso. Altro sito di interesse il complesso abbaziale di San Pancrazio (prima gravitante nell’orbita cassinese, poi in quella di San Giovanni in Venere), che nel tempo ha avuto un ruolo di assoluto rilievo. Nel’opera sono prese in considerazione anche le molteplici fasi costruttive del manufatto architettonico; il fortilizio, ampliamento della preesistente torre longobarda, è circondato da una folta vegetazione, coronato da torri e feritoie e ha la forma di un rettangolo irregolare, con l’asse maggiore che si sviluppa in direzione dello sperone roccioso. Il volume si conclude con un’analitica descrizione dell’imponente castello, con efficaci riscostruzioni 3D che ne evidenziano l’evoluzione nel tempo fino ai giorni nostri.

domenica 14 agosto 2022

«La voie de prose»

«La voie de prose»
La materia antica nel romanzo francese in prosa medievale
a cura di Jacopo Fois
pp. 168, € 25,00
Bologna Universty Press, 2022
ISBN: 9791254770658 
 
Sommario Giuseppina Brunetti; Premessa Jacopo Fois; Introduzione; Catherine Croizy-Naquet Mettre en prose le passé, pluralité des pratiques; Luca Barbieri Ovidio e le epistole ovidiane nel romanzo francese in prosa; Luca Di Sabatino Dal Roman de Thèbes al Roman de Edipus; Jacopo Fois Organizzazione del racconto e partizioni narrative nel Roman de Troie en prose (Prose 2); Stefano Benenati La fortuna di un aneddoto: la fondazione di Alessandria di Egitto nel Roman d'Alexandre in prosa francese.
Jacopo Fois Dottorando di ricerca presso l’Università di Venezia. Si è laureato all’Università di Bologna con una tesi dedicata all’analisi paleografica e testuale del codice Grenoble, Bibliothèque Municipale, 861, testimone della prosificazione franco-italiana del Roman de Troie, di cui sta ora curando l’edizione critica. Si occupa di ricezione del romanzo francese di materia antica in Italia fra i secoli XIII e XIV.

sabato 13 agosto 2022

I Della Robbia e i Buglioni a Montepulciano

I Della Robbia e i Buglioni a Montepulciano
di Antonio Sigillo
pp. 176, € 20,00
Effigi Ediioni, 2022
ISBN: 978-88-9804-814-4
 
Antonio Sigillo è stato per molti anni a Montepulciano, vera e propria ‘anima del Museo’: era colui che ti accompagnava nell’itinerario di visita quando aveva ancora una connotazione da antica dimora gentilizia e per annunciare la tua presenza dovevi suonare il campanello, come se andassi a trovare un caro amico.

Lavorando per il Museo si è innamorato dell’arte e in particolare delle terrecotte robbiane, una passione che lo ha spronato a dedicarsi con rigore allo studio di questa antichissima tecnica e dei vari esponenti che vi si dedicarono portando alla ribalta questa prassi.
In questo testo, che Antonio dedica a tutti i lavori presenti nel territorio e nella città di Montepulciano, parte dal capostipite Luca Della Robbia, colui che, come ci racconta il Vasari nelle sue ‘Vite’, ‘inventò’ l’arte della terracotta invetriata policroma.
In questo testo troverete citati tutti i suoi prosecutori, parenti e non, di questa affascinante tecnica che hanno lasciato a Montepulciano un novero davvero ingente di opere.

venerdì 12 agosto 2022

In cammino tra castelli e fortezze dell'Imperiese

In cammino tra castelli e fortezze dell'Imperiese
di Claudio Priarone
pp. 170, € 12,00
Erga Edizioni, 2022
ISBN: 978-88-3298-356-2
 
La guida presenta nove itinerari che si sviluppano lungo i sentieri del Ponente ligure. Si parte dalle località che si affacciano sul mare, Cervo, Imperia, Civezza, San Lorenzo al Mare, Cipressa, Santo Stefano al Mare, Pompeiana, Terzorio, Riva Ligure, Taggia, Bussana Vecchia, Sanremo e Ventimiglia, per poi spostarsi nell’entroterra in val Nervia a Dolceacqua, Perinaldo, Apricale e Isolabona, e finire in valle Arroscia a Rezzo ed al Colle di Nava.
Lungo il cammino antichi castelli, torri di avvistamento, fortificazioni militari, pittoreschi borghi medievali, luoghi di culto, con la loro storia e le loro leggende, rendono questi percorsi che si sviluppano tra mari e monti, con muretti a secco e terrazzamenti, uliveti e coltivazioni di fiori, ancora più interessanti e suggestivi.
Claudio Priarone, Docente di Educazione Fisica laureato in pedagogia, con la passione della montagna, dall’alpinismo all’escursionismo che ha cercato di trasmettere ai suoi alunni con innumerevoli iniziative legate alle attività in ambiente naturale. E’ stato giornalista pubblicista e si è occupato di didattica, collaborando con riviste specializzate e partecipando come relatore a numerosi corsi di formazione e convegni. Ha sempre avuto grande interesse per castelli e fortificazioni, è stato coautore di una collana sui Castelli del Piemonte e di libri per la scuola.

giovedì 11 agosto 2022

Cursus in fabula

Cursus in fabula
Ritmo e retorica nella novellistica da Boccaccio al Cinquecento
di Paola Mondani
pp. 236, € 30,00
Franco Cesati Editore, 2022
ISBN: 978-88-7667-959-9
 
L'esercizio retorico del cursus nella letteratura volgare è davvero circoscrivibile alla prosa letteraria delle origini o tracce di un suo re-impiego più moderno sopravvivono in tutto il Medioevo e nel Rinascimento? La diffusa cura del dettato, nel Novelliere di Sercambi, l'insistita versificazione nel Pecorone, le calibrate cadenze nei Ragionamenti di Firenzuola e negli Ecatommiti di Giraldi Cinzio, o, ancora, l'aggettivazione esasperata e le puntuali corrispondenze ritmiche tra membri e chiuse di frase nel Paradiso degli Alberti sono solo alcuni degli aspetti della novellistica post-boccacciana che sembrano confermarne la discendenza stilistica dal Decameron. Il libro, dopo una ricostruzione della storia del cursus e dei principali studi dedicati a questo antico artificio retorico - volta a metterne in rilievo la particolare natura fonico-acustica e gestuale e l'importante funzione mimetica - delinea gli elementi chiave e "modellizzanti" del ritmo prosastico nella principale opera di Boccaccio, marcando così una possibile direttrice di recupero, sviluppo ed evoluzione del cursus nella novellistica italiana.
Paola Mondani è nata a Tivoli nel 1990 e ha conseguito la Laurea Magistrale in Discipline Letterarie presso l’Università di Siena (Sede di Arezzo) con una tesi in Storia della lingua italiana dal titolo "Aspetti della Lingua del Principe di Niccolò Machiavelli" sotto la guida di Giuseppe Patota. Dal 2014 al 2015 ha lavorato presso la Sede di Arezzo della Biblioteca di Area Umanistica dell’Università di Siena; dal settembre 2015 al settembre 2017 è stata Tutor scolastico per il latino, il francese, l’inglese e le materie letterarie; dal novembre 2017 è Dottoranda di Ricerca presso l’Università per Stranieri di Siena con un progetto di ricerca volto a indagare la pratica del cursus nella prosa letteraria italiana al fine di ricostruirne la storia e l’evoluzione.

mercoledì 10 agosto 2022

Contro gli avversari delle icone

Contro gli avversari delle icone
di Teodoro Lo Studita
Introduzione, traduzione, note di Antonio Calisi
Prefazione di Emanuela Fogliadini
pp. 168, € 20,00
Jaca Book, 2022
ISBN: 978-88-16-41755-7
 
Le tre Confutazioni contro di iconoclasti di Teodoro lo Studita, monaco bizantino vissuto tra l’VIII e il IX secolo, sono un trattato in forma dialogica che testimonia tutta la forza spirituale del Santo nell’affrontare, con franchezza d’animo e profonda convinzione, l’eresia iconoclasta. Le argomentazioni dell’autore, esposte secondo la logica del sillogismo di tradizione greca, manifestano la sua straordinaria cultura, dimostrandosi fondate e inattaccabili, non lasciando spazio al dibattimento perché la verità è unica ed eterna. Il libro di Antonio Calisi noto iconografo e conoscitore della teologia e della liturgia bizantina è la prima traduzione in lingua italiana del testo antico edito da Migne nella Patrologia Graeca (vol. 99) e offre un notevole contributo alla conoscenza della questione delle icone e del dibattito sull’ipostasi di Cristo. Un utile supporto di studio per gli appassionati della teologia dei Santi Padri e della storia della Chiesa nell’impero bizantino ai tempi di Teodoro lo Studita. La prefazione è opera di Emanuela Fogliadini.
Teodoro lo Studita nacque a Costantinopoli nel 759 da nobile famiglia. Suo padre, Fotino, era un amministratore del fisco imperiale e Teodoro avrebbe quasi certamente intrapreso lo stesso mestiere, se non fosse intervenuto Platone, fratello di sua madre Teoctista, ad appassionare tutta la famiglia alla vita monastica. Nel 781, con il padre e i due fratelli (Giuseppe, il futuro metropolita di Tessalonica, ed Eutimio), Teodoro fu accolto nel monastero di Saccudion in Bitinia sotto la guida dello zio; qui la sua autorità spirituale gli procurò gran fama e numerosi seguaci. Essendosi opposto al ripudio che Costantino VI fece della legittima moglie Maria per impalmare Teodota, fu esiliato a Salonicco donde uscì alla morte del monarca. Trasferitosi in seguito a Costantinopoli per fuggire all'incursione araba, ebbe dall'imperatrice Irene assegnato il monastero di Studion, che egli ampliò e riformò facendone un modello di vita monastica). Un nuovo esilio ebbe a soffrire sotto Niceforo, e un terzo sotto Leone l'Armeno, quando infierì la lotta iconoclasta Ma cessata questa, alla morte di Leone (820), Teodoro riebbe la libertà e poté morire in pace nella sua cara solitudine del monte Olimpo l'11 novembre 826. Le sue ceneri furono trasportate al monastero di Studion nell'844.
Antonio Calisi diacono della Chiesa cattolica di rito bizantino dell’Eparchia degli italo-albanesi dell’Italia continentale di Lungro (CS), vive a Bari dove insegna Religione Cattolica al Liceo Classico Statale Socrate. È Dottore in Sacra Teologia, laureato in Scienze Storico-Religiose all’Università La Sapienza di Roma. Maestro iconografo, dipinge icone secondo la tradizione bizantina, appresa nei numerosi viaggi in Russia, Romania, Grecia e presso il complesso monastico del Monte Athos.
Emanuela Fogliadini si occupa di Storia e Teologia bizantino-ortodossa. Ha conseguito il Dottorato di ricerca presso la Facoltà teologica dell'Italia Settentrionale di Milano e la Laurea magistrale in Storia presso l'Università degli Studi di Torino. È socia della Associazione Italiana di Studi Bizantini.

martedì 9 agosto 2022

Il castello di Condojanni

Il castello di Condojanni
Storia e restauro
di Vincenzo de Nittis
pp. 142, € 18,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Rubettino, 2022
ISBN: 9788849873504
 
Il castello di Condojanni (RC) è stato interessato di recente da un primo intervento di restauro delle strutture di epoca normanna: la torre-mastio e la cisterna. I risultati sono raccolti in questo volume, diviso in due sezioni: la prima dedicata alla Storia, la seconda al Restauro. Nella prima sezione sono illustrati i periodi che hanno interessato l’evoluzione dell’insediamento e della fortificazione sulla rupe. La seconda sezione affronta le metodologie e le tematiche del recupero e illustra le indagini e gli interventi eseguiti. Le testimonianze delle fonti storiche e dei documenti di archivio sono state confrontate con le nuove scoperte. Gli esiti delle ricerche hanno indirizzato le scelte progettuali dell’intervento di restauro architettonico e ne hanno determinato l’evoluzione in corso d’opera.
Vincenzo de Nittis, Architetto PhD, si occupa di interventi di conservazione e restauro del patrimonio architettonico monumentale tra cui, di recente, il restauro dei castelli di Condojanni, Monasterace e Aiello Calabro. È membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Italiano dei Castelli – Sez. Calabria e del Comitato permanente per gli incontri di Studi bizantini. È socio cultore del Circolo di Studi Storici Le Calabrie. È autore di numerosi saggi e articoli su temi di architettura dall’antichità classica al XIX sec. e curatela di volumi. Per Rubbettino Monasterace. Storia, Architettura, Arte e Archeologia (2016) e con F. Martorano la curatela di Monasterace. Feudo, Abitato, Fortificazione e Restauro (2020).

lunedì 8 agosto 2022

35 castelli imperdibili del Lazio

35 castelli imperdibili del Lazio
di Elena Percivaldi, Mario Galloni
pp. 160, € 15,00
Edizioni del Capricorno, 2022
ISBN: 978-88-7707-651-9
 
I fasti imperiali di Roma, è vero, non smetteranno mai di incantare. Ma da qualche decennio un «altro Lazio» è uscito dal cono d’ombra dell’Urbe per mostrare al mondo gli innumerevoli tesori che si dipanano lungo le sue strade antiche, nella Tuscia viterbese come nell’Agro Falisco, nella Sabina come in Ciociaria.
Tra questi svettano i castelli, baluardi di pietra segnati in maniera indelebile dal blasone delle dinastie che li hanno eretti o conquistati, difesi oppure rasi al suolo per poi ricostruirli e magari trasformarli in splendide dimore signorili, emblemi di raffinatezza e sfavillante potenza.
Nei secoli le roccaforti laziali hanno ospitato imperatori e pontefici, prelati e condottieri, nobildonne e mecenati, vedendo consumarsi tra le loro mura le imprese, le passioni, i tradimenti dei grandi casati – i Colonna e i Caetani, i Borgia e i Della Rovere, gli Orsini e i Ruspoli, i Farnese e i Baglioni – che hanno plasmato nel profondo l’identità di questi luoghi scrivendone la storia.
Giunti alla modernità con qualche ferita, gli splendidi castelli laziali tornano in queste pagine a far sentire la loro voce, raccontando le loro vicende e facendone rivivere i protagonisti. 
Elena Percivaldi è storica medievista e giornalista professionista. Da sempre impegnata nella divulgazione di qualità, è spesso relatrice in conferenze e convegni, collabora con varie riviste di settore e ha pubblicato una quindicina di libri, alcuni dei quali tradotti all’estero. All’amore per la storia affianca quello per i viaggi, l’arte, la buona musica e la gastronomia di qualità. Per le Edizioni del Capricorno ha scritto il fortunato 35 Castelli imperdibili. Lombardia. Il suo sito è: www.perceval-archeostoria.com.
Mario Galloni, giornalista con la passione per la storia, ha iniziato a occuparsi di cronaca per il quotidiano milanese La Notte, per il quale ha scritto di nera, giudiziaria e sport. È stato caporedattore di testate nazionali e attualmente collabora con varie riviste di settore. Tra i suoi libri, Alla scoperta dei luoghi segreti del Medioevo (Roma, 2018), scritto a quattro mani con Elena Percivaldi. Ama i viaggi e la buona tavola, hobby che coltiva nel tempo libero.