martedì 29 novembre 2022

Roma medievale. Itinerari da scoprire

Roma medievale. Itinerari da scoprire
di Maria Letizia Casanova
pp. 104, € 20,00
De Luca Editori d'Arte, 2022
ISBN: 978-88-6557-533-8
 
La storia turbolenta di Roma nei secoli medievali si intreccia indissolubilmente con quella della Chiesa attraverso una rete capillare di eventi che spaziano dalla nascita del papato carolingio all'avvento del Senato (1143-44). Spina dorsale della "nuova Roma", urbanisticamente intesa, rimangono le chiese. Oltre che come veicoli privilegiati del sacro, esse si pongono come le uniche testimonianze superstiti di un assetto civico che, in larga parte, sarebbe andato perduto nella furia del Sacco di Roma e nel revisionismo integrale dei cantieri di Sisto V. Ed è appunto attraverso le chiese, come unica strada percorribile, che si è qui tentato di recuperare alcuni tratti peculiari della città, legandola per quanto possibile al territorio o ad un progetto comune di difesa o semplicemente di percorribilità.
Maria Letizia Casanova ha diretto per molti anni il Museo Nazionale di Palazzo Venezia, con una intensa attività di studio, ricerca e organizzazione.

lunedì 28 novembre 2022

Pittura medievale a Tivoli

Pittura medievale a Tivoli
di Gaetano Curzi, Chiara Paniccia, Alessandro Tomei
pp, 224, € 26,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2022
ISBN: 9788836650811
 
Tivoli ha cristallizzato nel proprio tessuto urbano lo spazio di una memoria storica densa e stratificata. Pittura murale, tavole dipinte e libri miniati sono frammenti che, all'interno di questo palinsesto, restituiscono la fitta rete di rapporti culturali della città e le dinamiche del suo patronato artistico in età medievale. Artisti e committenti a Tivoli nel Medioevo si sono confrontati con l'imperiosità dell'Antico, con il contesto ambientale dell'abitato, con la numinosità del territorio e per il loro tramite hanno contribuito a costruire un'identità tiburtina: quella politica, quella urbanistica e civica. All'interno del volume si delinea così il paesaggio artistico di una città diaframma tra Patrimonium e Regnum la cui collocazione geografica a presidio della via Tiburtina-Valeria, nodo viario strategico che ne attraversa il tessuto urbano, ne determina in maniera significativa il quadro culturale.
Il volume contiene 175 illustrazioni.
Gaetano Curzi è professore ordinario di Storia dell'Arte Medievale all'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Chieti (PE).
Chiara Paniccia (Roma, 1987) è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara e docente a contratto di Storia dell’arte medievale presso l’Università degli Studi della Tuscia.
Alessandro Tomei ha studiato storia dell’arte a Roma e Parigi e dal 2000 è professore ordinario di storia dell’arte medievale all’Università di Chieti-Pescara dove, dal 2006 al 2012, è stato anche Direttore del Dipartimento di Studi medievali e moderni.

sabato 26 novembre 2022

I «dictamina» del Codice Fitalia

I «dictamina» del Codice Fitalia
Tra retorica, letteratura e storia
Edizione critica a cura di Pietro Colletta, Fulvio Delle Donne, Benoît Grévin.
Con la collaborazione di Orsola Amore
pp. VIII-624, € 98,00
Sismel, 2022
ISBN 978-88-9290-151-3
 
Il Codice Fitalia (Palermo, Società siciliana per la storia patria, ms. I.B.25) contiene una delle più importanti raccolte di dictamina (cioè di testi retorico-esemplari) del periodo che va dalla prima metà del XIII al primo trentennio del XIV secolo. I componimenti epistolari e poetici qui editi permettono di ricostruire non solo la storia d’Europa tra l’età sveva e il Vespro siciliano, ma anche la raffinata letteratura espressa dalle cancellerie e dalle scuole dell’Italia meridionale. Essi sono pienamente e chiaramente rappresentativi della forma di scrittura più peculiare di quei secoli: l’ars dictandi o ars dictaminis. Lo stile connesso con questo tipo di trattatistica retorica e con le sue esemplificazioni applicative influenzò profondamente il gusto letterario e la cultura di un’intera epoca; negli ultimi secoli del Medioevo divenne egemonico e lasciò un’impronta evidente anche in alcuni indiscussi padri della letteratura che, come Dante, a esso si educarono.
Pietro Colletta è professore associato di Letteratura latina medievale e umanistica presso l’università di Enna “Kore”. Tra i suoi interessi di studio: la Linguistica storica e il passaggio dal latino al romanzo, la tradizione storiografica meridionale dal Medioevo al Rinascimento, in latino e in volgare e la storiografia, politica, religione e cultura in età tardo-antica, medievale e umanistica.
Fulvio Delle Donne è professore di Letteratura latina medievale e umanistica presso l’Università degli Studi della Basilicata. Nella sua ampia produzione scientifica coniuga i metodi e gli interessi filologico-letterari con quelli storici, coprendo un arco cronologico che va dal VI al XVI sec. È autore di numerosissime edizioni critiche e volumi monografici: gli ultimi sono Tredici contro tredici. La Disfida di Barletta tra storia e mito nazionale (2020); La porta del sapere. Cultura alla corte di Federico II di Svevia (2019). È il presidente del Centro Europeo di Studi su Umanesimo e Rinascimento Aragonese - CESURA.
Benoît Grévin, direttore di ricerca al CNRS (Centre de Recherches Historiques, UMR 8558, Parigi), membro dell’École française de Rome tra il 2003 e il 2007, è specializzato nello studio comparativo delle culture linguistiche e retoriche euromediterranee durante il tardo medievo-Rinascimento, specie dell’ars dictaminis. Ha pubblicato, tra gli altri, Rhétorique du pouvoir médiéval. Les Lettres de Pierre de la Vigne et la formation du langage politique européen (XIIIe-XVe s.) (2008), e Al di là delle fonti “classiche”. Le lettere dantesche e la prassi duecentesca dell’ars dictaminis (2020).
Orsola Amore è membro del Collegio dei docenti della Scuola di Dottorato di ricerca in “Società, politica e culture dal tardo medioevo all’età contemporanea” dell’Università “La Sapienza”. È socio corrispondente della Società Romana di Storia Patria. È membro del Comitato scientifico della Collana didattica del Dipartimento di Storia, Culture Religioni.

venerdì 25 novembre 2022

I dolci al tempo di Caterina Sforza

I dolci al tempo di Caterina Sforza
Segreti e ricette della tradizione medievale e rinascimentale
di Cecilia Milantoni
pp. 168, € 15,00
Edizioni Il Ponte Vecchio, 2022
EAN: 9791259781642
 
Una donna vissuta tra la fine del Medioevo e l'inizio del Rinascimento è stata Musa ispiratrice di questa ricerca. Si tratta di Caterina Sforza (1463-1509), figura straordinaria per la sua capacità di essere donna, astuta, saggia, desiderosa di apprendere e curiosa di scoprire i segreti della natura. Avvolta da un fascino misterioso, ancora oggi si sente la necessità di indagare alcuni dei suoi interessi, talora sorprendenti, come il cibo. Cosa avremmo potuto trovare nelle meravigliose tavole imbandite degli Sforza, tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento? Esistevano dolci nel Medioevo e nel Rinascimento? Per rispondere proponiamo un viaggio attraverso 50 ricette di dolci, lungo il quale la storia dell'alimentazione si fa viva nei suoi profumi, colori e impasti: un'esperienza unica, dove ognuno può diventare protagonista attraverso le sperimentazioni di sapori antichi. 
Cecilia Milantoni è archeologa e professionista dei beni culturali.

giovedì 24 novembre 2022

Gli ebrei a Padova dal Medioevo ai giorni nostri

Gli ebrei a Padova dal Medioevo ai giorni nostri
A cura di: Pier Cesare Ioly Zorattini, Adolfo Locci, Stefano Zaggia
pp. 306, € 30,00
Giuntina, 2022
ISBN: 9788880579663
 
Gli ebrei a Padova dal Medioevo ai giorni nostri. Il valore di una presenza
raccoglie una serie di saggi che raccontano e approfondiscono il rapporto, antico e prezioso, tra la città veneta e il mondo ebraico. La pubblicazione è stata coordinata da un Comitato scientifico composto dal dott. Gadi Luzzato Voghera, direttore del CDEC di Milano, dal dott. Adolfo Locci, rabbino capo della Comunità ebraica di Padova, dalla prof. Maddalena Del Bianco Cotrozzi, ordinaria di Storia dell’ebraismo nell’Università di Udine, e dal prof. Pier Cesare Ioly Zorattini, già ordinario di Storia delle Religioni nell’Università di Udine. Il testo presenta contributi di: Mariuccia Bevilacqua Krasner, Alessia Fontanella e Mauro Perani, Daniele Nissim, Antonio Spagnuolo, Pia Settimi, Ariel Viterbo, Rebecca Locci, Stefano Zaggia, Natascia Danieli, Adolfo Locci, Riccardo Di Segni, Maddalena Del Bianco Cotrozzi, Pietro Ioly Zorattini, Martina Massaro, Pier Cesare Ioly Zorattini, Giuliano Tamani, Giulia Simone, Mariarosa Davi, Gadi Luzzatto Voghera.
Pier Cesare Ioly Zorattini si è laureato in Filosofia a Padova dove ha iniziato la sua carriera accademica, proseguita a Bologna, Ferrara, Trieste, Udine. Nell’Ateneo friulano Zorattini ha insegnato a partire dal 1978, diventando promotore e direttore del primo Dipartimento di Scienze Storiche e Documentarie e titolare della prima cattedra di Storia dell’ebraismo. La sua ricerca si è incentrata sulla storia del Cristianesimo e sugli aspetti meno noti dell’ebraismo in Italia. Ha pubblicato tutti i procedimenti del S. Uffizio di Venezia contro Ebrei e Giudaizzanti dal Cinque al Settecento nella collana «Storia dell’Ebraismo in Italia», da lui diretta (14 volumi, dal 1980 al 1999, Olschki). In oltre quarant’anni di ricerca Ioly Zorattini si è occupato di tutte le componenti del giudaismo – askenazita, sefardita e italiana – in oltre novanta pubblicazioni.
Rav Adolfo Aharon Locci, nasce a Roma il 29.8.1967. Consegue prima il diploma di “Maskil” e poi la “Semikhà” con il titolo di “Chachàm” al Collegio Rabbinici Italiano di Roma nel 2002. Ha conseguito un attestato di studi (Niddà e Issùr ve-Hetter) presso il Kollel della “Yeshìvat ha- Kotel” di Gerusalemme. Dal 2002 è docente di Storia dell’Ebraismo, in collaborazione con il Prof. G. B. Lanfranchi, presso il dipartimento di Storia dell’Università di Padova. Dal 2007 è docente in Cultura Ebraica presso la Fondazione dell’Università di Mantova ed è Rabbino di riferimento della Comunità Ebraica di Mantova.
Stefano Zaggia è Professore Ordinario in Storia dell'Architettura (settore ICAR/18) presso il Dipartimento ICEA dell'Università degli Studi di Padova.

mercoledì 23 novembre 2022

La scuola di San Vittore e la letteratura medievale

La scuola di San Vittore e la letteratura medievale
a cura e con introduzione di Corrado Bologna, Carlo Zacchetti
pp. XLI-527, € 30,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni della Normale, 2022
ISBN: 978-88-7642-699-5
 
I filosofi e teologi della Scuola di San Vittore, soprattutto Ugo e Riccardo, che Dante ricorda nel Paradiso dopo averli meditati in profondità, hanno esercitato un influsso notevole sul pensiero e sulla letteratura fra Medio Evo ed età moderna, specie per l’accento posto sul valore formativo delle emozioni e della memoria, delle immagini e di quella pratica spirituale applicata ai testi che essi definirono «esegesi figurativa». In questo volume si raccolgono, in una ricca e articolata dimensione multidisciplinare, gli interventi dei migliori specialisti dei Vittorini su scala internazionale, che i due curatori hanno riunito alla Scuola Normale Superiore per mettere a fuoco un orizzonte problematico finora quasi del tutto trascurato. Per la prima volta la cultura vittorina viene ripensata in un confronto con le vette della letteratura medioevale, dai trovatori provenzali a Jacopone, da Dante a Petrarca: ma la luce riflessa in questo prisma luminoso giunge fino a Ezra Pound.
Corrado Bologna nato, a Torino nel 1950, ha studiato nelle Università di Roma e di Ginevra; ha insegnato nelle Università di Ginevra, di Chieti, di Roma "La Sapienza"; è attualmente Prof. Ordinario di Filologia romanza nell´Università di Roma Tre.

martedì 22 novembre 2022

Storia costituzionale e amministrativa degli Stati moderni: l’Italia medievale e moderna

Storia costituzionale e amministrativa degli Stati moderni: l’Italia medievale e moderna
Trascrizione del manoscritto in lingua tedesca e traduzione italiana
di Otto Hintze
a cura di Gabriele Corti
pp. 300, € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9791254692073 
 
Si pubblicano in questo volume le lezioni di storia costituzionale e amministrativa sull’Italia tra medioevo ed età moderna che lo storico tedesco Otto Hintze tenne tra gli ultimi anni del XIX secolo e il 1920. Questi testi costituivano una parte del materiale preparatorio per l’«Allgemeine Verfassungs- und Verwaltungsgeschichte der Neueren Staaten» che l’autore intendeva pubblicare ma rimase incompiuta. Tra gli elementi di novità occorre ricordare: il metodo comparativo di Hintze, con cui sono presi in esame ordinamenti in territori ed epoche diverse per delineare una tipologia delle istituzioni; l’analisi degli uffici nel loro divenire storico con un’attenzione ai cambiamenti delle funzioni e strutture.
Otto Hintze (1861-1940) insegnò Storia costituzionale, amministrativa, economica e politica all’Università di Berlino dal 1902 al 1920. Inizialmente i suoi obiettivi di ricerca si focalizzarono sulla storia amministrativa dello Stato degli Hohenzollern, per poi estendersi alla storia dei poteri pubblici europei.
Gabriele Coltorti ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Storiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ha vinto il Premio Internazionale Santa Margherita Ligure 2008 con Cesare Beccaria visto da Fulvio e Gabriele Coltorti (Roma, 2007). Il suo libro più recente è Via Filodrammatici prima di Mediobanca (Milano, 2015).

lunedì 21 novembre 2022

Immagine e culto

Immagine e culto
Una storia dell’immagine prima dell’età dell’arte
di Hans Belting
Nuova edizione e traduzione italiana a cura di Luca Vargiu
pp. 900, € 100,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829010769
 
Hans Belting ha dato un contributo fondamentale allo studio della cultura figurativa e della funzione delle immagini nel mondo occidentale, per l’originalità della sua impostazione interpretativa. Ne è un esempio eminente Bild und Kult, distintosi tra i libri che hanno impresso una svolta negli studi storico-artistici per avere avviato una trattazione delle immagini di culto dall’avvento del cristianesimo alla Riforma protestante che prescinde dal concetto stesso di arte. A più di trent’anni dalla prima pubblicazione in lingua tedesca, questa nuova edizione italiana presenta, oltre a una traduzione e a una veste grafica completamente riviste, un corredo iconografico a colori arricchito anche rispetto all’edizione originale. Torna disponibile così un volume imprescindibile – un classico ormai – per chiunque voglia approfondire il tema delle immagini fra Tarda Antichità e Rinascimento.
Luca Vargiu è ricercatore confermato di Estetica nell'Università degli Studi di Cagliari. I suoi interessi di studio riguardano le teorie medievali e contemporanee dell'immagine, il rapporto tra estetica ed ermeneutica, la riflessione teorica sulla storia dell'arte e la filosofia del paesaggio.

domenica 20 novembre 2022

Osculetur me. Tre commentari anonimi al Cantico dei Cantici

Osculetur me. Tre commentari anonimi al Cantico dei Cantici
Edizioni critiche a cura di Cecilia Ambrosini, Federico De Dominicis e Maria Galli Presentazione di Francesco Santi
Introduzione di Rossana Guglielmetti
pp. XV-340, € 68,00
Sismel, 2022
ISBN: 978-88-9290-172-8 
 
Il volume raccoglie tre edizioni critiche di commenti al Cantico dei Cantici finora inediti, frutto delle tesi di laurea dei tre curatori.
Il primo appartiene alla ricca stagione dell’esegesi carolingia e dei suoi esperimenti di riuso del materiale patristico: unisce infatti un’epitome dal commentario di Origene e la trascrizione da quello di Giusto d’Urgell; è questa esposizione che Teodulfo d’Orléans scelse per il Cantico nella sua miscellanea, il celebre ms. Parigino lat. 15679.
Il secondo rappresenta un altro momento particolarmente felice per la storia dell’esegesi, la Francia del XII secolo, e integra la ripresa da Aimone d’Auxerre con il contributo di fonti tanto antiche quanto coeve, compresi i lavori della scuola di Laon.
Il terzo proviene invece dall’area napoletana del XII secolo e innesta sulla base data da un’altra esposizione anonima italiana appena precedente gli apporti di svariati altri autori. Ciascuno dei tre testi, dunque, testimonia l’inesauribile energia e creatività con cui i lettori medievali continuarono sia ad assimilare la tradizione esegetica, sia a innovarla con contributi originali, riadattandola a esigenze e contesti sempre diversi.

sabato 19 novembre 2022

Autopsia dei grandi del Medioevo

Autopsia dei grandi del Medioevo
di Elena Percivaldi, Francesco Maria Galassi
pp. 384, € 20,00
Diarkos, 2022
EAN: 9788836162437 
 
Un racconto vivido e appassionante che coglie come le patologie e le circostanze dei decessi delle grandi figure del Medioevo, al di là del lato meramente biografico, abbiano influito a volte in maniera determinante anche sul corso della “grande storia”.
 
Com'è morto Federico II, il celebre “Stupor mundi”? Fu davvero avvelenato oppure addirittura soffocato dal figlio Manfredi, come mostra una ben nota miniatura, o non fu piuttosto vittima di una grave patologia addominale dovuta a malattie trascurate? Fu davvero la malaria a stroncare la vita di Dante Alighieri? Cosa causava le visioni, terribili e sublimi insieme, di Giovanna d'Arco e Caterina da Siena? E cosa accadde alla salma di Guglielmo il Conquistatore durante il funerale, tanto da causare negli astanti malori e svenimenti? A questi e ad altri intriganti interrogativi prova a rispondere questo libro, che ripercorre la vita – e soprattutto la morte – di santi, papi, imperatori, sovrani, condottieri, letterati e artisti in modo originale e inedito. Combinando, con un approccio multidisciplinare, gli aspetti storico-archeologici a quelli medico-scientifici alla luce delle più recenti teorie e scoperte, gli autori ricostruiscono malattie, causa del decesso e destino delle spoglie mortali di alcuni dei grandi personaggi del Medioevo, non senza sovvertire dicerie e luoghi comuni largamente diffusi. Il risultato è un racconto vivido e appassionante che coglie come le patologie e le circostanze dei decessi, al di là del lato meramente biografico, abbiano influito a volte in maniera determinante anche sul corso della “grande storia”.
Elena Percivaldi, milanese, è storica medievista e giornalista professionista. Collabora con alcune delle principali riviste di alta divulgazione del settore storico tra cui “Medioevo”, “Archeo” e “BBC History” ed è direttore del notiziario “Storie & Archeostorie”. All'attività di relatrice in incontri e conferenze in Italia e in Canton Ticino affianca la curatela di mostre storico-archeologiche e di eventi sui Longobardi rivolti prevalentemente al vasto pubblico.  Membro di varie istituzioni e Comitati scientifici, è spesso ospite del prestigioso Festival del Medioevo di Gubbio (Pg) e ha all'attivo una quindicina di libri, alcuni dei quali tradotti anche all'estero. Sito web: www.perceval-archeostoria.com.
Francesco Maria Galassi è medico e paleopatologo, direttore del Fapab Research Center (Sicilia), si occupa dello studio delle malattie nel passato e della loro evoluzione. Esperto di mummie e cold case storici, afferisce alla sezione di archeologia della Flinders University (Australia) come professore associato. È autore di numerose pubblicazioni paleopatologiche e di studi di risonanza internazionale. Nel 2017 la rivista americana Forbes lo ha inserito tra i trenta scienziati under 30 più influenti in Europa.