sabato 2 marzo 2024

Il Santo Graal

Il Santo Graal
Storia del calice di Cristo da Re Artù a Indiana Jones
di Mathias Egeler
pp. 144; € 15,00
Il Mulino, 2024
ISBN: 978-88-15-38854-4

Un’affascinante storia d’avventura lunga ottocento anni: è la leggenda del Santo Graal, nata con la letteratura medievale del ciclo di Artù e giunta fino a noi, che possiamo riviverla nella saga dell’impareggiabile Indiana Jones. Il libro ricostruisce l’appassionante vicenda seguendo le tracce di questo oggetto di profondo desiderio religioso, che più e più volte ha acceso l’immaginazione di scrittori e artisti d’Europa. Ogni epoca ha avuto il suo Graal. In Robert de Boron è il calice dell’Ultima Cena che smaschera i peccatori. In Wolfram von Eschenbach è una pietra magica che anticipa il banchetto del regno dei cieli. Il Lohengrin e il Parsifal di Wagner riuscirono persino a ispirare i nazisti avidi di mito inducendoli ad andare a cercare la sacra coppa nei Pirenei. Una storia che continua ancora oggi, seminando tracce nella cultura pop internazionale e nella religiosità neopagana del nostro tempo.

Matthias Egeler insegna nell’Istituto di Filologia norrena della Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco. Fra i suoi libri segnaliamo «Islands in the West. Classical Myth and the Medieval Norse and Irish Geographical Imagination» (2017).

venerdì 1 marzo 2024

Il pellegrinaggio nel Medioevo

Il pellegrinaggio nel Medioevo
La Via Francigena. Storia, percorsi, testimonianze, devozione popolare
di Giorgio Massola
pp. 366; € 34,00
EBS Print, 2024
EAN. 9791255853442

Giorgio Massola aveva l'abitudine di utilizzare il suo sito-web come una sorta di archivio in cui riversare tutti i suoi lavori, fossero essi articoli di giornali, lezioni, interventi in vari convegni o articolate dispense monografiche. Tutto questo materiale veniva messo a disposizione dei suoi studenti al fine di completare al meglio la formazione dei corsi di studi. Questa miscellanea di scritti ha attinto a mani basse dal sito in questione e vengono riproposti in forma cartacea proprio per offrire al lettore l'opportunità di gustare la bellezza e la ricchezza dei lavori elaborati dallo studioso. I lavori sono stati organizzati con un profondo lavoro redazionale dalla moglie dell'autore Paola Ferrazza. Il tutto, come scrive Giorgio Massola stesso nell'intestazione del sito, "ad perpetuam rei memoriam".
Giorgio Massola (1953-2023), laureato in filosofia, insegnante, si è dedicato per oltre quarant'anni allo studio approfondito del Medioevo, soprattutto del pellegrinaggio medioevale, in tutti i suoi aspetti. É stato collaboratore della prestigiosa rivista "De strata francigena", a cura del Centro Studi Romei; ha partecipato come relatore a numerosi convegni di studio sul Medioevo, oltre ad aver promosso in prima persona, sotto l'egida del Centro Studi Romei, due convegni di studio tenutisi a Trino Vercellese e a Crescentino.

giovedì 29 febbraio 2024

Calabria angioina (1266-1382)

Calabria angioina (1266-1382)
Novità gotiche e tradizione bizantina al tramonto del Medioevo
a cura di Stefania Paone
pp. 372; € 34,00
Rubbettino, 2024
ISBN: 9788849878424

La mostra Calabria angioina si concentra su un periodo poco battuto ma assolutamente unico e sorprendente: l’arte gotica (nei diversi ambiti dell’architettura, scultura, pittura e oreficeria) nella Calabria del tardo Medioevo che viene affiancata, esaltandone i contrasti, alla più nota arte bizantina già presente sul territorio da secoli. L’esposizione è allestita nel Museo Civico di Altomonte, che si trova nei locali dell’antico Convento dei Domenicani e che è attiguo alla Chiesa di Santa Maria della Consolazione, edificio dalle forme gotiche che riprende i modelli delle chiese provenzali trecentesche. Ma la ricchezza della mostra non si esaurisce nella collocazione d’eccellenza, anzi si sostanzia nei numerosi manufatti esposti: non solo oreficerie, sculture, dipinti, ma anche monete, documenti e manoscritti, molti dei quali assolutamente inediti perché mai esposti in precedenza. A simboleggiare l’intera produzione di epoca angioina sono due opere in particolare: il Monumento di Isabella d’Aragona, nella cattedrale di Cosenza, e l’affresco con la Deèsis nella chiesa di San Zaccaria a Caulonia riprodotti in loco attraverso proiezioni digitali di grande efficacia realizzati da 3D Research, spin-off dell’Università della Calabria, al quale spetta anche l’avvincente racconto immersivo all’interno della chiesa, fruibile attraverso l’uso di visori. Si tratta, quindi, di un’occasione davvero unica per conoscere e apprezzare tesori nascosti della nostra terra, presentati, in modo magistrale, grazie al sapiente e meticoloso lavoro di grandi Professionisti. Questo catalogo resterà come testimonianza scritta ed illustrata anche di questo grande lavoro, e siamo certi che il lettore continuerà a sfogliarlo nel momento assai prossimo nel quale i semi piantati ad Altomonte germoglieranno in tutta la Calabria.
Stefania Paone è Professore Associato di Storia dell’arte medievale (SSD L-ART/01) presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria, dove ha ricoperto il ruolo di Ricercatore a tempo indeterminato dal 2011 al 2018.

mercoledì 28 febbraio 2024

I tribunali mercantili nei comuni italiani

I tribunali mercantili nei comuni italiani
Giustizia, politica, economia (secoli XII-XV)
di Elena Maccioni
pp. 300; € 30,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254695593 

Fra XII e XIII secolo nelle città dell’Italia centro-settentrionale (e non solo) iniziarono a sorgere universitates mercantili dalla natura sfuggente. Assunsero la forma del tribunale, della corporazione, dell’ufficio comunale; ed ebbero in molti casi un ruolo cruciale nelle vicende politiche urbane ed extraurbane.

Attraverso un prolifico ricorso alla comparazione, questo saggio ne rintraccia le tipologie, le modalità di azione, il ruolo politico, diplomatico, giudiziario e amministrativo; e restituisce un’immagine estremamente complessa delle dinamiche di potere, in corrispondenza sia dell’emergere del comune podestarile e popolare che dei domini personali.
Il risultato va al cuore pulsante stesso della vita associata tardomedievale, nutrito dal dialogo continuo fra le ragioni della giustizia, della politica e dell’economia.
Elena Maccioni è assegnista di ricerca presso l’Università di Cagliari. Si occupa di storia economica, giuridica e politica della Corona d’Aragona e delle città italiane, con un particolare riguardo per Genova. Fra le sue pubblicazioni si segnala Il Consolato del mare di Barcellona: tribunale e corporazione di mercanti (1394-1462), Viella-IRCVUM, 2019.

martedì 27 febbraio 2024

Il mare che corrompe

Il mare che corrompe
Per una storia del Mediterraneo dall'età del ferro all'età moderna
di Peregrine Horden, Nicholas Purcell
traduzione italiana di Federico Santangelo
pp. 608; € 54,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocc, 2024
ISBN: 9788829020607

Secondo la mitologia antica, nell’Età dell’oro non esistevano né la navigazione né il commercio. Fu la leggendaria nave Argo a solcare per la prima volta il mare, dando inizio alla corruzione dell’uomo. Sin dall’antichità, sono frequenti le rappresentazioni del mare come fonte di ricchezza e quindi di tentazione. Eppure, come suggeriscono Peregrine Horden e Nicholas Purcell, è proprio la mobilità marittima a essere il più grande elemento di continuità nella storia mediterranea: ciò che permise all’uomo di far fronte ai rischi dell’isolamento geografico e dell’instabilità climatica, ambientale e produttiva. Dopo i lavori di Fernand Braudel, The Corrupting Sea è stato il primo studio ad affrontare il rapporto fra uomo e ambiente nella regione del Mediterraneo nell’arco di circa tremila anni. A oltre venti anni dalla sua pubblicazione originale, questa edizione italiana, corredata di una nuova introduzione degli autori, sottolinea la dimensione ecologica e il ruolo della connettività nella storia mediterranea, testimoniando la lungimiranza e attualità del modello interpretativo di Horden e Purcell.
Peregrine Horden è professore di Storia medievale alla Royal Holloway, Università di Londra.
Nicholas Purcell è professore emerito Camden di Storia antica all’Università di Oxford e fellow del Brasenose College e della British Academy.

lunedì 26 febbraio 2024

Breve storia del diritto in Europa

Breve storia del diritto in Europa
Dal diritto romano al diritto europeo
di Tamar Herzog
pp. 336; € 28,00
Il Mulino, 2024
ISBN: 978-88-15-38821-6

La storia del diritto tracciata in questo volume presenta due caratteristiche che la distinguono dalle trattazioni più tradizionali: delinea in parallelo la storia del diritto continentale (civil law) e quello inglese (common law) nel loro evolversi e saldamente originarsi dal diritto romano. Inoltre, considera l’interazione fra eventi storico-sociali e diritto anche negli imperi coloniali spagnoli e britannici, spiegando come quei domini non furono meri recettori delle tradizioni legali europee bensì incubatori di nuove idee, potenziandone la duttilità in contesti diversi e aprendo così la strada anche alle più recenti applicazioni globali. Il volume copre un arco temporale che spazia dal diritto romano sino alla fine dell’800, con un breve epilogo dedicato alla nascita dell’ordine giuridico europeo nel secondo dopoguerra.
Tamar Herzog, storica e giurista, è Monroe Gutman Professor of Latin American Affairs and Radcliffe Alumnae Professor nel Dipartimento di Storia della Harvard University, e membro della Harvard Law School. Tra i suoi libri, «Frontiers of Possession: Spain and Portugal in Europe and the Americas» (Harvard University Press, 2015).

domenica 25 febbraio 2024

La Richinvelda

La Richinvelda
Una congiura medievale
di Piergiovanni Sempio
pp. 326; € 18,00 (Acquista online con il 55 di sconto)
Porto Seguro Editore, 2024
ISBN: 9791256161171

Udine, 1344. Il Patriarcato di Aquileia è in serio pericolo: scontri sanguinosi lacerano dall’interno e dall’esterno la gloria che un tempo caratterizzava questi territori. Feudatari ribelli tramano di destituire il Patriarca Bertrando di Saint Geniès, che governa sulla Patria del Friuli su nomina papale, mentre da tempo gli Asburgo e Venezia ambiscono ad annettere i territori del Patriarcato. Ma nessun ostacolo indurrebbe Aymar, il giovane consigliere e comandante degli eserciti aquileiesi, a venir meno alla promessa di fedeltà che lo lega all’anziano Patriarca: da quando, appena sedicenne, si è votato al servizio di Bertrando, non ha mai smesso di vederlo come una guida e una figura paterna. Aymar deve prestare fede al suo giuramento e mostrare gratitudine a Bertrando, ma questo non significa che non soffra per le razzie, i saccheggi, le battaglie sanguinose, la perdita dei compagni d’arme e le lunghe assenze dagli affetti. Fin quando il senso del dovere reggerà di fronte a tutto questo?

Piergiovanni Sempio, nato a Milano nel 1947, economista e appassionato di storia antica nonché vincitore di numerosi premi di poesia, ha già pubblicato due romanzi di narrativa storica: nel 2005 Il corvo sulla neve e nel 2021 L’ultimo vichingo.


sabato 24 febbraio 2024

Aedilvulf De abbatibus

Aedilvulf De abbatibus
Storia degli abati. Poesia di comunità nell’Inghilterra altomedievale
a cura di Paola Mocella
pp. 328; € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Pacini Editore, 2023
ISBN: 979-12-5486-228-5

Esempio emblematico del genere letterario definito “epica delle comunità”, il De abbatibus narra in versi la storia di una cella monastica di Lindisfarne, situata in Northumbria, dalla sua fondazione agli inizi dell’VIII secolo fino all’entrata nel monastero, circa un secolo più tardi, dell’autore del poema, Aedilvulf, formatosi a York al tempo di Alcuino.

«Intertextual poem» – come è stato definito da Sharon Rowley – per la coniugazione di elementi classici, cristiani e anglolatini, il De abbatibus rappresenta una fonte essenziale sulla cultura monastica e letteraria, nonché sull’arte e sulla cultura materiale dell’Inghilterra altomedievale.
Si offre qui una nuova edizione critica del poema, accompagnata dalla prima traduzione in italiano e da un ampio commento sui dati linguistici, stilistici ma anche storici, archeologici e liturgici.
Paola Mocella, laureata all’Università degli Studi di Siena nel 2021 in Filologia Latina Medievale, frequenta attualmente il Corso di Perfezionamento in Filologia Mediolatina della SISMEL, dove svolge un progetto di ricerca sulla poesia epigrafica di Alcuino di York.
Con Pacini ha pubblicato nel 2022 Giovanni de’ Marignolli, Relatio. Un frate francescano nella Cina e nell’India del XIV secolo.

venerdì 23 febbraio 2024

I rivestimenti degli scafi dall’antichità all’età moderna

I rivestimenti degli scafi dall’antichità all’età moderna
Introduzione alle tecniche e alle maestranze
di Elisa Costa
pp. 86; € 34,00
All'Insegna del Giglio, 2024
ISBN: 9788892852655
 
Il presente lavoro di Elisa Costa, primo volume di questa nuova collana, propone una panoramica sul tema dei rivestimenti degli scafi lignei dall’antichità all’epoca moderna al fine di rendere stagno lo scafo e di proteggere il legno. L’argomento viene affrontato attraverso lo studio sia delle fonti archeologiche che delle fonti storiche: mentre le prime ci permettono lo studio dell’evoluzione dei sistemi di protezione e impermeabilizzazione degli scafi, le seconde documentano le maestranze impiegate nello sfruttamento delle risorse, nella lavorazione di pece e canapa e nelle tecniche di impermeabilizzazione.
Elisa Costa si è laureata in Archeologia, ha conseguito un master in Archeologia marittima. Archeologia, storia marittima e tecniche della ricerca archeologica subacquea, un PhD in Storia delle Arti, con un dottorato interateneo presso le Università Ca’ Foscari e Iuav di Venezia. È attualmente Ricercatrice in Metodologie della Ricerca Archeologica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si occupa prevalentemente di archeologia marittima e subacquea, con particolare interesse alla costruzione navale, coniugando gli aspetti archeologici con quelli etnografici. Si occupa inoltre di rilievo attraverso tecniche digitali per la documentazione, lo studio e la divulgazione del patrimonio archeologico.

giovedì 22 febbraio 2024

Le isole del rifugio

Le isole del rifugio
Venezia prima di Venezia
di Stefano Gasparri, Sauro Gelichi
pp. 336; € 24,00
Laterza, 2024
ISBN: 9788858153529

Venezia prima di Venezia è l’arcipelago dalle tante isole sulle quali, secondo il mito di fondazione di una delle pochissime città nate durante il medioevo, avrebbero trovato rifugio le popolazioni in fuga dai barbari. Ma la realtà storica è diversa dal mito. All’inizio del medioevo si formò lentamente nella laguna veneta un centro urbano, prima chiamato Rialto e poi Venezia. Un piccolo insediamento lagunare dell’alto Adriatico, erede di una vasta regione dell’impero romano, la Venetia et Histria, che un tempo si estendeva dall’Istria al fiume Adda. Il libro ricostruisce lo sviluppo del ducato veneziano nel corso dei secoli VI-VIII a partire dalle strutture militari bizantine, in un rapporto dinamico sia con i poteri di terraferma (il regno longobardo e poi l’impero carolingio), sia con quelli con base in Oriente e sul mare (Bisanzio, e poi gli Slavi e i Saraceni). Si formò così una comunità politica che nel corso dei secoli IX e X seppe creare le basi per la sua straordinaria crescita commerciale nel Mediterraneo. Il libro mostra anche il volto materiale della nuova città: le case, le chiese, gli edifici del potere pubblico e religioso. Una città che era quasi esclusivamente di legno, con pochi edifici in mattone e pietra, e che – per quanto costruita sull’acqua – di acqua era povera. Così come aveva bisogno di terra e perciò di bonifiche per stare all’asciutto e per allargare lo spazio abitabile. Non meno importante è la descrizione delle traiettorie degli altri insediamenti ‘perdenti’ della laguna – Metamauco, Torcello, Equilo, Cittanova – in un momento in cui la competizione all’interno della laguna non aveva ancora decretato un vincitore.
Stefano Gasparri è professore emerito di Storia medievale dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Tra le sue più recenti pubblicazioni Voci dai secoli oscuri. Un percorso nelle fonti dell’alto medioevo(Carocci 2017) e Desiderio(Salerno Editrice 2019). Per Laterza è autore di Italia longobarda. Il regno, i Franchi, il papato (2012).
Sauro Gelichi è professore ordinario di Archeologia medievale dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Ha diretto missioni archeologiche in Italia e all’estero e si occupa di storia dell’insediamento e di storia della ‘cultura materiale’. Per Laterza è autore di La città nell’alto medioevo italiano. Archeologia e storia (con G.P. Brogiolo, 1998).