mercoledì 8 dicembre 2021

Medioevo a Pistoia

Medioevo a Pistoia
Crocevia di artisti fra Romanico e Gotico
a cura di Angelo Tartuferi, Enrica Neri Lusanna e Ada Labriola
pp. 336, € 60,00
Mandragora edizioni, 2021
ISBN: 978-88-7461-573-5
 
Catalogo della mostra
Pistoia, Antico Palazzo dei Vescovi/Museo Civico, 27 novembre 2021-8 maggio 2022.
Tra le maggiori città toscane ricche di opere d’arte, Pistoia è stata una protagonista di primo piano della cultura figurativa del tardo Medioevo, il suo patrimonio artistico è da sempre oggetto di studi critici che non si sono mai interrotti. La mostra “Medioevo a Pistoia. Crocevia di artisti fra Romanico e Gotico” vuole riportare in primo piano il valore dell’arte pistoiese alla luce dei risultati di studi decennali.
Pistoia si mostra come un laboratorio di esperienze artistiche in tutti i campi della storia dell’arte, i grandi maestri che hanno lavorato a Pistoia tra la fine del XII secolo e gli inizi del XV hanno voluto onorare il culto della reliquia di san Jacopo, acquisita da Santiago di Compostela, e affermare con le arti figurative il prestigio della città.
Grandi personalità della storia dell’arte come Nicola e Giovanni Pisano, Pacino di Bonaguida, Pietro Lorenzetti, Taddeo Gaddi, Mariotto di Nardo e Lorenzo Ghiberti sono solo i nomi più noti di un contesto artistico di livello altissimo.
Il catalogo crea un dialogo tra le varie espressioni artistiche, valorizzando le sessantotto opere che vi sono presenti.

martedì 7 dicembre 2021

Historia Gothorum

Historia Gothorum
di Enea Silvio Piccolomini
a cura di Francesca Sivo
pp. XXII-240, € 46,00
Sismel, 2021
ISBN: 978-88-8450-979-6
 
Verso la fine del 1452 o, più probabilmente, agli inizi del 1453, Enea Silvio Piccolomini inviava da Vienna al cardinale Giovanni di Carvajal la copia di uno scritto appena portato a termine: l’Historia Gothorum, un’epitome dei Getica dello storiografo Giordane (VI sec.), di cui qui si propone la prima edizione critica, fondata sull’esame completo dei sei testimoni manoscritti superstiti e dell’unica edizione a stampa, apparsa a Francoforte nel 1730. Nella lettera di accompagnamento, l’allora vescovo di Siena, in missione diplomatica nella capitale austriaca, spiegava le circostanze e le ragioni che ne avevano propiziato la redazione: il fortuito ritrovamento, nella biblioteca del monastero benedettino di Goettweig, nella Bassa Austria, di un esemplare dell’opera altomedievale, e la curiositas che da tempo lo sollecitava ad approfondire, sulla base di autorevoli testimonianze scritte, la conoscenza della storia del popolo goto, su cui circolavano notizie imprecise e inadeguate; una curiositas che non aveva ancora soddisfatto, non essendo riuscito a procurarsi il De bello Italico adversus Gothos gesto libri quattuor di Leonardo Bruni, e che gli consentì di ampliare le proprie conoscenze storiche, considerate come un patrimonio di erudizione di grande importanza su cui fondare la sua intensa attività diplomatica e la sua futura politica pontificia, all’interno della quale la lotta contro i Turchi avrebbe assunto un ruolo centrale. Il grande interesse dell’umanista per le vicende del passato e per la storia dei popoli si inseriva peraltro in un pluriennale, denso impegno di studio e di scrittura che, tra il 1450 e il 1458, si concretizzò nella stesura di numerose opere di contenuto pedagogico-formativo, storiografico e geografico.
Francesca Sivo è professore associato di Letteratura latina medievale e umanistica all'Università di Foggia.

lunedì 6 dicembre 2021

La famiglia di Arlecchino

La famiglia di Arlecchino
Il demonio prima della maschera
di Massimo Oldoni
pp. 332, € 35,00
Donzelli Editore, 2021
ISBN: 9788855222914
 
Normandia, 1° gennaio 1091: in una notte di luna il prete Gualchelino sta tornando a casa dopo essersi recato presso un malato in una contrada lontana. All’improvviso sente un chiasso che s’avvicina: Gualchelino ha paura, cerca di nascondersi, ma qualcuno gli sbarra la strada… Comincia la più bella e incredibile storia vera del Medioevo. Giganti, Nani, Etiopi, demoni, morti redivivi, carovane di viandanti misteriosi, uomini, donne, animali, e poi paesaggi, caverne, grotte e incantesimi… Tutto in obbedienza ad Arlecchino, signore dell’impossibile e del fuoco, nell’immenso palcoscenico colorato della terra e del cielo dove si muove la sua interminabile Famiglia. Il libro racconta il drammatico circuito di emozioni che dall’antichità e dal Medioevo patiscono intrecci d’esistenze privi di certezze e intrisi di paure e rimorsi. Nella giostra delle apparizioni i protagonisti s’interrogano in un disperato colloquio sulla vita e la morte, in un incessante paesaggio di cortei, treni apocalittici all’intersezione di due mondi. E Gualchelino porta in faccia il segno fisico di quell’esperienza, dove diventano reali perfino le dimensioni di un immaginario che affollerà i sentieri, le strade e le piazze fino a recite grottesche. Un indimenticabile universo, abitato da chi riflette sulla vera destinazione dell’individuo oltre il tempo suo. Come se Gualchelino abbia visto le sorprendenti e complesse profondità di un Medioevo che svela il proprio abisso.
Massimo Oldoni, storico della cultura medievale e scrittore, insegna all’Università di Roma Sapienza e in molte università in Europa e negli Usa. Studioso di fama internazionale su letteratura e storia del Medioevo europeo e italiano, storiografia, cronache di viaggio, teatro medievale, storia della fantasia, eredità classica e tradizioni scolastiche, storia della medicina e della scienza medievali. Fondamentali i suoi contributi sull’immaginario dei secoli IX-XIV e sulla valorizzazione delle culture orali e popolari. Tra le sue pubblicazioni, anche un romanzo e cinque libri di poesia. 

domenica 5 dicembre 2021

Il Montalbano nel Medioevo

Il Montalbano nel Medioevo 
Storia e archeologia di un territorio di frontiera
di Lapo Somigli
pp. 236, € 14,90
Firenze University Press, 2021
ISBN: 978-88-5518-353-6
 
Il presente volume analizza le dinamiche insediative e del potere nel Montalbano medievale, per secoli area di frontiera contesa da poteri concorrenti. Le testimonianze architettoniche, in particolare religiose, vengono indagate archeologicamente come manifestazioni del potere. Partendo dallo studio dei saperi tecnici delle maestranze medievali si sono ricostruite le dinamiche culturali, economiche e politiche di un'area a cui la frontiera ha dato centralità e ruolo negli scambi sovraregionali, soprattutto nel corso dell'XI secolo. Centralità che non a caso diminuì già dal secolo successivo, quando alla crescente influenza comunale pistoiese corrispose anche una standardizzazione materiale. Fondamentale anche l'apporto dato alla ricerca e all'analisi dei dati dall'uso, anche sperimentale, di strumenti informatici (3D, GIS). 

sabato 4 dicembre 2021

L'Assedio di Ancona, 1173

L'Assedio di Ancona, 1173
Monografia con copertina a colori, 4 tavole a colori, 20 foto in b/n
di Mauro Fiorentini
pp. 36, € 12,00
Edizioni Chillemi, 2021
ISBN 978-88-99374-67-9

In una fredda alba di primavera del 1173 Ancona si sveglia circondata per mare e per terra da forze ostili. È l’inizio di un durissimo assedio che durerà mesi, condotto da un’alleanza di eserciti filoimperiali guidati dal cancelliere tedesco Cristiano di Magonza. Grazie principalmente alla cronaca di Boncompagno da Signa oggi conosciamo le sofferenze, le tribolazioni e le paure vissute in quel remoto passato dai cittadini di Ancona, chiamati a difendere l’indipendenza della città nel quadro generale di un’epoca segnata dal conflitto tra i Comuni italiani ed il Sacro Romano Impero. In quest’opera vengono esaminate e descritte numerose fonti storiche e moderne, con lo scopo di prendere per mano i lettori e guidarli in maniera semplice e diretta attraverso alcune delle pagine più interessanti di tutto il medioevo Italiano.

venerdì 3 dicembre 2021

L'ascesa al Parnaso

L'ascesa al Parnaso
Petrarca e Boccaccio alle origini dell'Umanesimo
di Paolo Viti
pp. 198, € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Milella Edizioni, 2021
ISBN: 9788833291079
 
Il volume raccoglie quattro studi su Francesco Petrarca e quattro su Giovanni Boccaccio, volti a sottolineare certi aspetti significativi e qualificanti del loro pensiero. Costante in tutti e due gli scrittori è il comune rapporto con gli studi e con i libri, classici e moderni, intesi come fondamentali strumenti dell’impegno culturale e del programma letterario a cui entrambi si rifanno. Sono anni decisivi per il rinnovo e per la riforma intellettuale, singola e collettiva, rispetto alle epoche precedenti nella formazione e nel compimento delle nuove realizzazioni dotte e ricercate. In tal senso sia Petrarca sia Boccaccio idealmente si rifanno al Parnaso, anche se mai sono saliti su questo monte della Grecia: ma famoso, nella mitologia classica, perché simbolo della poesia, consacrato al culto di Apollo e ritenuto sede delle Muse. Appare irrinunciabile e determinante il rapporto di Petrarca e di Boccaccio con la produzione classica: da essa sono dedotti e ricavati aspetti, fonti e modulazioni che trovano spazio e ripresa nei momenti d’esordio della letteratura italiana e, in tal modo, riescono vitali e particolarmente fruttosi. Sia Petrarca sia Boccaccio ripercorrono e rimaneggiano simili elementi perché, dalla poesia degli antichi e dei moderni, traggono ispirazione per il lavoro e per le convinzioni abituali, ed anche per la corretta impostazione del rapporto tra politica ed ideologia: al quale concorrono con diversi ma considerevoli contributi, in una produzione letteraria rivolta a novità di schemi e di elaborazione. Sotto tale aspetto si presenta basilare ed essenziale la connessione di Petrarca e di Boccaccio proprio con gli inizi della letteratura dell’età umanistica. In quegli anni e pure con le più differenti realizzazioni si incomincia ad operare soprattutto con sempre maggiore e più precisa consapevolezza della rinascita. Si cerca cioè di attuare un riscatto morale e spirituale incapace d’ignorare lo straordinario patrimonio del mondo classico, ora riscoperto e rivalutato, accolto e studiato. Valori, così, esaminati e sottolineati attraverso una lettura di testi e di frammenti idonei a ricostruire almeno tratti salienti e principali dell’attività di Petrarca e di Boccaccio.
Paolo Viti è docente presso il Dottorato di ricerca in Lingue, Letterature e Culture moderne e classiche con sede presso l’Università del Salento, e il Perfezionamento in Filologia mediolatina presso la SISMEL di Firenze; è responsabile di uno dei due gruppi della Redazione leccese di “Medioevo Latino”; fa parte della Redazione delle riviste “Interpres”, “Memorie domenicane” e “Humanistica”; è membro delle Commissioni scientifiche per le Edizioni Nazionali dei Testi Mediolatini, della Storiografia umanistica, delle Traduzioni umanistiche dal greco (Segretario), delle opere di Angelo Poliziano (Presidente). E’ Presidente del Centro internazionale di studi storico-letterari sulle terme. È condirettore della rivista “Archivum mentis”, della collana “Teatro umanistico” presso la Sismel di Firenze, della collana “Aquae” presso Olschki di Firenze.

giovedì 2 dicembre 2021

Milano dei Visconti e degli Sforza

Milano dei Visconti e degli Sforza
Il racconto delle gesta delle due dinastie più importanti della storia milanese
di Gian Luca Margheriti
pp. 384, € 12,90
Newton Compton, 2021
ISBN: 9788822758163
 
A partire dal 1277, quando Ottone Visconti entra da trionfatore in città e ne prende il controllo, Milano è stata sottoposta al dominio della famiglia Visconti, prima, e della famiglia Sforza, poi. La loro egemonia termina solo duecentocinquant’anni dopo, quando Francesco II Sforza muore senza eredi e lascia la città nelle mani degli spagnoli di Carlo V. La storia di quegli anni è piena di feroci lotte dinastiche, incesti e delitti compiuti nel nome del potere. E anche di leggende: patti con il demonio, tombe che rifiutano le persone che vi sono seppellite, magia nera usata per liberarsi di scomodi nemici, fantasmi vendicativi e draghi capaci di divorare un uomo in un solo boccone. Gian Luca Margheriti racconta due secoli e mezzo di storia milanese: i personaggi che l’hanno plasmata, gli eventi più importanti che l’hanno caratterizzata, e le storie e gli aneddoti che l’hanno colorita.
Gian Luca Margheriti è nato a Milano nel 1976, è fotografo e scrittore. Ha curato la rubrica “Milano segreta”, sulle pagine del «Corriere della Sera». Con la Newton Compton ha pubblicato 101 tesori nascosti di Milano da vedere almeno una volta nella vita; I personaggi più misteriosi della storia; 1001 cose da vedere a Milano almeno una volta nella vita; Le incredibili curiosità di Milano e, con Francesca Belotti, Milano segreta e 101 storie su Milano che non ti hanno mai raccontato. Ha scritto anche Lettere dall’Inferno, la storia di Jack lo Squartatore e La Milano dei miracoli. Ha un canale YouTube, Milano in 90 secondi (o quasi), dedicato alla scoperta delle leggende e delle curiosità di Milano. Il suo sito è www.gianlucamargheriti.com.

mercoledì 1 dicembre 2021

Lectura Dantis Ferrariensis

Lectura Dantis Ferrariensis
di Benvenuto da Imola
Edizione critica a cura di Carlo Paolazzi, Paolo Pasquino, Fabio Sartorio
pp. 948, € 60,00
Angelo Longo Editore, 2021
ISBN: 978-88-9350-014-2
 
La Commedia di Dante Alighieri fu in Italia il caso letterario del secolo XIV. A promuoverne la legittimazione nell’ambito della cultura “alta” provvide anche il mondo della scuola, grazie alla figura del magister Benvenuto Rambaldi da Imola, docente specializzato nella spiegazione dei testi della latinità e, fra il 1375 e il 1376, anche del poema dell’illustre Fiorentino: proprio in questo periodo infatti ne fece l’oggetto di due cicli di lezioni (ossia due lecturae), a Bologna prima e a Ferrara poi, esperimenti didattici a partire dalla cui rielaborazione l’Imolese produrrà uno dei principali monumenti della storia dell’esegesi dantesca, quel Comentum super Dantis Comoediam per cui è giustamente conosciuto.

Delle lezioni di Ferrara – fonte essenziale per il lavoro di un altro esegeta dantesco, Giovanni da Serravalle, che vi assistette – Benvenuto rielaborò successivamente alcune chiose, riscrivendole in versioni piú ampie e meglio formalizzate, con l’intento di produrre un testo “di servizio”, un provvisorio dossier di conoscenze. Ma il fascicolo cosí formato sfuggí al controllo del suo autore, e in qualche modo giunse, senza l’autorizzazione di quest’ultimo, nelle mani di due interessati lettori danteschi, Tedaldo della Casa e Filippo Villani, che seppero utilmente fare uso, ciascuno a suo modo, dei suoi preziosi contenuti.

martedì 30 novembre 2021

Nella terra del genio

Nella terra del genio
Il Rinascimento, un fenomeno italiano
di Marco Pellegrini
pp. 304, € 22,00
Salerno Editrice, 2021
ISBN:978-88-6973-641-4
 
Il Medioevo non fu affatto un’età oscura, eppure esso apparve squallido e obsoleto a un gruppo di spiriti visionari e insoddisfatti, che nell’Italia del primo Quattrocento sentirono il bisogno di lasciarsi il passato alle spalle e inaugurare un’epoca di creatività senza precedenti. Sostenitori di una missione al tempo stesso culturale e civile, costoro non esitarono a buttare all’aria un intero assetto di valori, tradizioni e idee, giudicandolo al tramonto. Fu grazie a questo atto di ribellione che prese vita il Rinascimento. Ma in che modo sopraggiunse tale svolta? Quali furono i fattori che innescarono il cambiamento? E perché esso nacque proprio in Italia, e non altrove? Contributi provenienti da epoche e culture diverse confluirono nel grande mito della renovatio universale, che indusse i suoi adepti a osare il salto verso l’impensabile. Il presente libro conduce il lettore fra i sentieri esplorativi di un emozionante movimento di risveglio: un’avventura dello spirito grandiosa, raccontata attraverso l’esame delle cause, delle condizioni e degli elementi che resero possibile il «miracolo» rinascimentale.
Marco Pellegrini è professore ordinario di Storia rinascimentale e Storia moderna all’Università di Bergamo. Tra i maggiori esperti di Rinascimento italiano, è autore di numerose monografie tra le quali: Religione e umanesimo nel primo Rinascimento (Firenze 2012); Umanesimo. Il lato incompiuto della modernità (Brescia 2015); Le guerre d’Italia, 1494-1559 (Bologna 2017). Per la Salerno Editrice ha pubblicato Savonarola (2020).

lunedì 29 novembre 2021

Il Medioevo nascosto di Locorotondo

Il Medioevo nascosto di Locorotondo
di Vito Telesca
pp. 116, € 21,50
Youcanprint, 2021
ISBN: 9791220356268
 
C'è un buco di quasi mille anni nella storia di Locorotondo. Dagli importanti ritrovamenti archeologici di età classica (messapici, peuceti e greci) fino al 1195 non si hanno notizie su Locorotondo. L'autore tenta, attraverso fonti diverse, di ricostruire il periodo che va dalla caduta dell'Impero Romano fino ai Del Balzo Orsini, narrando l'arrivo di Bizantini e Normanni, fino alle famiglie nobiliari del XV secolo. svelando il medioevo nascosto di uno dei borghi più affascinanti della Puglia. "L'Autore ci regala un sicuro manuale alla (ri)scoperta di Locorotondo. Telesca dipinge un quadro d'insieme con il rigore dello studioso e con un linguaggio che ammalia anche il lettore più refrattario. La scrupolosità della ricostruzione storica si lascia contaminare - ed è un merito - da parole intrise d'amore verso il paese natio". Il libro si completa con le splendide foto di Emanuele Colabello.
Vito Telesca è scrittore e divulgatore storico. Conduttore radiofonico di “Sharing-Popoli che scelgono di incontrarsi”. Ha pubblicato diversi saggi: “Di padre in padre ”; “Francesco e Federico, due giganti allo specchio” (13) saggio pubblicato sulla rivista ufficiale dei francescani “San Francesco Patrono d'Italia” e sul mensile dei Papaboys. Ha pubblicato una trilogia su Monte Sant’Angelo per ManifestoCultura: “Siponto e il Protoromanico” (17), “Il Castello di Monte Sant’Angelo” (18) e “L’abbazia di Santa Maria di Pulsano” (19). Nel 2019 “Il sogno orientale, nascita e declino del rito bizantino in Terra d’Otranto”. Nel 2021 “Il Medioevo nascosto di Locorotondo. Storia del Locus dalla fine dell’Impero Romano ai Del Balzo Orsini”. Ha collaborato per il libro di Mimmo Minno “Locorotondo, Diario degli anni ‘60” (2020). Ha scritto per Cronache del Mezzogiorno e per ArcheoArte. Collabora con diverse testate Il Roma-Cronache Lucane, Il Paese Nuovo, Quotidiano di Puglia, Talenti Lucani e con Paese Vivrai.