giovedì 9 aprile 2020

L'epoca, padishah della scienza Nasiraddin Tusi

L'epoca, padishah della scienza Nasiraddin Tusi
Islam e scienza nel Medioevo  
di Ramiz Daniz
pp. 68, € 39,90
Edizioni Accademiche Italiane, 2020
ISBN: 978-620-0-83290-0
 
Questa III parte degli schizzi della serie "Il genio della scienza Muhammed Nasiraddin Tusi": Nasiraddin Tusi è un eccezionale scienziato-ecclopedista del XIII secolo, che ha dato un grande contributo allo sviluppo di tutti i rami del sapere della sua epoca. La fama di questa grande personalità e scienziato, che ha lasciato un segno indelebile nella scienza, con i suoi successi e le sue conquiste ha dato un enorme impulso allo sviluppo futuro della scienza mondiale, si è diffusa in tutto il mondo. Era un'epoca in cui la scienza, la letteratura, l'arte e la cultura fiorivano. Per conoscere le opere di famosi scienziati dell'antichità e del Medioevo, Tusi studia contemporaneamente diverse lingue e allo stesso tempo ha una profonda conoscenza di diversi campi della scienza. Era un'epoca in cui l'Azerbaigian era famoso in tutto il Medio Oriente per i suoi brillanti e famosi scienziati: Babakuhi Bakuvi, Shihabaddin Sukhraverdi, Hatran Tabrizi, Khatib Tabrizi, Afzaladdin Khagani, Adjami Nakhchivani, M. Zendjani, Sheikh Nizami Ganjavi, Mehseti Ganjavi e altri.

mercoledì 8 aprile 2020

Roma 1347-1527

Roma 1347-1527
Linee di un'evoluzione
Atti del Convegno Internazionale di Studi (Roma, 13-15 novembre 2017)
a cura di Massimo Miglio - Isa Lori Sanfilippo
pp. 311, € 25,50
Istituto Storico Italiano per il Medioevo, 2020
ISBN: 978-88-98079-97-1

Indice
G.Galasso, Roma e l’Europa. Dall’ ”avara Babilonia” alla “nuova Babilonia”
A. Esch, Sviluppo e affermazione del papato a Roma
F. Tateo, Umanisti romani
I. Ait, Mercanti a Roma e mercanti di Roma tra finanza e impresa (secoli XV-XVI)
M. Caffiero, Le minoranze. Gli ebrei prima del ghetto
A. Esposito, Famiglie romane
M.G. Muzzarelli, “Portamenti romani”: note sull’abbigliamento della legislazione suntuaria 
A.G. Cassani, Descriptio urbis Romae. Storiografie a confronto
R. Guarino, Feste e spettacoli a Roma nel primo Rinascimento. Tradizioni, spazi, poteri
G. Del Buono, Ricerche archeologiche su Roma tardo-medievale dal 1981 ad oggi
S. Notari, Statuti di Roma tra governo repubblicano e signoria pontificia
D. Internullo, Biblioteche, libri e lettori
P. Farenga, «Et impressores librorum multiplicantur in terra». Considerazioni sulla stampa romana del Quattrocento
A. De Vincentiis, I romani sudditi dei papi nell’Umanesimo (XIV-XV secc.). Profilo storico di uno stereotipo critico
A. Modigliani, Tra curia e città P. D’Achille, Il volgare romanesco: evoluzione e ambiti d’uso M. Miglio, Roma racconta. Autobiografia e storia
Le relazioni di Claudio Strinati, Giovanna Curcio e Anna Benvenuti non sono state presentate per gli Atti.

martedì 7 aprile 2020

Il Mercato delle Gaite

Il Mercato delle Gaite
di A.A.V.V.
pp. 395, € 30,00
Il Formichiere edizioni, 2019
EAN: 9788894805956
 
In questo libro il lettore, sia bevanate sia visitatore-turista, troverà il senso e la storia del Mercato delle Gaite, una kermesse dove la passione del popolo dei rioni, dal longobardo gaite, si situa al centro della città in festa. E lo spirito della festa di popolo dura tutto l’anno. È incistata nel cuore degli animatori appassionati che si dividono e lottano per la conquista della vittoria, del Palio. Un paese intero che ritrova vitalità, creatività e identità storica, riscopre le proprie tradizioni, lette e rilette negli Statuti che nei secoli furono scritti per regolare e dirimere la vita economica e sociale della comunità, e come per miracolo il Medio Evo, a torto definito dei secoli bui, nello specifico 1250-1350, qui viene rievocato da un passato presente come memoria. Il Mercato delle Gaite, nato nel 1982 come esposizione principalmente di prodotti di artigianato alimentare, via via è cresciuto, tutti hanno studiato in compagnia di esperti, hanno letto libri e documenti; costumi, usi, attrezzi, macchine, metodi di lavoro, ricostruzioni materiali e scenografiche si sono ispirati, a prezzo di sacrifici e sforzi finanziari, sempre in maniera filologicamente e scrupolosamente corretta, sì che la manifestazione ha stupito in Umbria, in Italia e anche all’estero, cogliendo il plauso di illustri medievisti e del pubblico che affolla le piazze, le vie e i vicoli del centro storico, insomma di chi entra dalle porte della città per tuffarsi in un’epoca affascinante. Il Mercato delle Gaite ha significato anche, e non è secondario, la nascita dal deserto, di un tessuto ricettivo di prim’ordine, ramificato e accogliente. Tutto questo, e molto altro ancora, racconta questo libro, voluto dal Comune, dalle Gaite e dal cuore dei bevanati. A futura memoria.

lunedì 6 aprile 2020

La principessa d'Irlanda

La principessa d'Irlanda
di Elizabeth Chadwick
traduzione di Ilaria Katerinov
pp. 480, € 16,90
TRE60 edizioni, 2020
EAN: 9788867025916

Irlanda, 1166. Dotata di una bellezza straordinaria, di una voce incantevole e di un'intelligenza fuori del comune, Aoife, fglia di Diarmait, re d'Irlanda, ha soli 14 anni quando suo padre viene deposto ed è costretta a seguirlo in esilio in Inghilterra. Solo conquistando il favore e l'appoggio di re Enrico II, padre e figlia potranno tornare in patria e scacciare i loro nemici. E Diarmait sa che Aoife può avere un ruolo fondamentale nell'impresa. Ed è infatti proprio grazie al suo fascino che la ragazza riesce a sedurre il sovrano inglese, il quale accetta di aiutarli. Un'alleanza che li condurrà al carismatico Richard de Clare, conte di Pembroke e di Striguil, un giovane al servizio del re, ambizioso e affamato di potere. Diarmait promette a Richard ricchezza, terre e addirittura la mano di Aoife in cambio del suo aiuto in Irlanda. Ma Aoife non vuole essere una pedina nelle mani dei potenti; consapevole delle sue doti, sarà lei a voler condurre il gioco, a suo vantaggio e alle sue condizioni...
Elizabeth Chadwick è nata a Bury, nel Lancashire. Dopo un breve periodo trascorso in Scozia, si è trasferita a Notthingam, dove vive tuttora. Ha coltivato la passione per la scrittura fin da giovanissima e ha scritto vari romanzi ispirati a grandi vicende storiche, che ha sempre ricostruito con estrema cura. I suoi libri sono stati tradotti in 24 Paesi e la Historical Novel Society la considera una delle migliori autrici di fiction medievali dei nostri tempi. Dopo La regina ribelle (TRE60), primo capitolo di una trilogia dedicata a Eleonora d’Aquitania, nel 2019 escono La corona d'inverno e Il trono d'Autunno, episodio conclusivo della saga Il romanzo di Eleonora d'Aquitania.

domenica 5 aprile 2020

Oralità, scrittura, potere

Oralità, scrittura, potere
Sardegna e Mediterraneo tra antichità e medioevo
a cura di Lorenzo Tanzini
pp. 352, € 42,00 (Acquista onine con il 15% di sconto) 
Viella, 2020
ISBN: 9788833133294 

I saggi raccolti in questo volume, elaborati da un gruppo di ricerca di antichisti e medievisti, hanno l’intento di indagare in una prospettiva diacronica, dalla Grecia classica al XV secolo, le circostanze e le modalità di interazione della parola orale e del testo scritto con le dinamiche dei poteri, a partire dal punto d’osservazione prevalente della Sardegna e delle sue relazioni mediterranee. Vengono valorizzate soprattutto due circostanze tipiche dell’interazione orale-scritto, cioè la giustizia, in particolare quella politica, e la comunicazione epistolare. Una serie di approfondimenti molto vari che aprono altrettante prospettive metodologiche e tematiche su un ambito di studi di grande vitalità.
Lorenzo Tanzini, professore associato di Storia medievale presso l’Università degli Studi di Cagliari, si occupa di storia delle istituzioni e della politica nell’Italia tardomedievale. Ha pubblicato di recente 1345. La bancarotta di Firenze (Roma 2018) e A consiglio. La vita politica nell’Italia dei comuni (Roma-Bari 2014), e curato, con Sergio Tognetti, La mobilità sociale nel Medioevo italiano, 1. Competenze, conoscenze e saperi tra professioni e ruoli sociali (Roma 2016). 

sabato 4 aprile 2020

Chiara da Montefalco

Chiara da Montefalco
Una monaca medievale con il cuore aperto al mondo
di Marino Pagano
pp. 80, € 14,00
Fede e cultura, 2020
ISBN: 9788864097749
   
Chiara da Montefalco (1268-1308), monaca agostiniana, è una mistica venerata in Umbria e nel Centro Italia. La sua esperienza biografica e storica si inserisce nel solco del ramo femminile del monachesimo medievale, quello delle recluse innamorate di Cristo. La sua vita è stata improntata all’ascetismo, all’adorazione del Signore e alla fuga da ogni possibile peccato, e contiene perciò i caratteri del modello di perfezione degli exempla medievali: umile e solidale con chiunque si avvicinasse al suo monastero, lottò contro l’eresia e ogni individualismo slegato da Roma. Tuttavia è possibile leggere Chiara anche in una dimensione sociale, vista la sua anticipazione del declino del proprio tempo e delle sue strutture di appartenenza. Senza dimenticare i punti di contatto con le donne mistiche e filosofe del Novecento, che legano la santa ai più grandi ambienti culturali e teologici di ogni epoca.

venerdì 3 aprile 2020

Orvieto nel Quattrocento

Orvieto nel Quattrocento
di Antonio Santilli
pp. 195, € 25,00
Il Formichiere editore, 2019
EAN: 9788831248181

Il XV secolo si dimostra per Orvieto, già tra i più potenti comuni dell’Italia centrale, un momento di transizione cruciale, perché proprio nel corso del Quattrocento si ebbe il ritorno della città sotto il papato e il suo inserimento, questa volta definitivo, nello Stato della Chiesa. Tale processo non fu né lineare né privo di contrasti: scopo principale dell’opera è proprio quello di capire i tempi, i modi e i risultati effettivamente raggiunti dal rafforzamento del potere pontificio sul comune. In questo contesto generale Orvieto, grazie all’amplissima documentazione disponibile, viene studiata sotto diversi aspetti istituzionali, economici e sociali, ponendo in rilievo episodi e avvenimenti appena accennati dalla storiografia precedente o del tutto inediti, quali la rivolta del 1430, la fine del predominio delle fazioni, la ricostruzione della rocca pontificia, la visita di un papa (Pio II), l’istituzione del Monte di Pietà nel 1463. Ne emerge il quadro di una città che si può dire sia sospesa, ancora alla fine del Quattrocento, tra il realismo della sua attuale situazione e il richiamo alla passata grandezza.
Antonio Santilli è dottore di ricerca in “Società, politica e culture dal tardo medioevo all’età contemporanea” (“Sapienza” Università di Roma). Si occupa prevalentemente di lavori editoriali (editing, impaginazione, revisione di testi) presso diverse case editrici. Ha collaborato e collabora con enti di ricerca e associazioni culturali: in particolare ha partecipato al progetto di ricerca dell’École Française de Rome su piazza Navona (Du stade de Domitien à l’actuelle piazza Navona, genèse d’un quartier de Rome). Ha pubblicato diversi contributi in riviste scientifiche, miscellanee e atti di convegni. È inoltre autore, insieme a Emilio Lucci, del libro Lugnano in Teverina nel basso medioevo. Appunti per una storia, Orvieto, Intermedia Edizioni, 2017.

giovedì 2 aprile 2020

Liguria medievale ritrovata

Liguria medievale ritrovata
Un viaggio attraverso l’archeologia della Liguria medievale
a cura di Fabrizio Benente e Massimo Minella
con contributi di Giada Molinari, Enrico Cipollina e Andrea Pollastro
pp. 96, E-book scaricabile gratuitamente cliccando qui !
Genova University Press, 2020
ISBN: 978-88-3618-003-5
Alla base di questo libro c’è un patto, quello fra l’Università di Genova e la redazione ligure di Repubblica. Un patto in cui si decide di percorrere insieme un tratto di strada, quello che punta a far emergere il valore del patrimonio archeologico di questa regione. Raccontare la Liguria del Medioevo, attraverso ciò che è visibile e ciò che si può immaginare, non è però un’operazione che guarda al passato in modo esclusivo. L’intento, dichiarato fin dalle prime pagine di questo testo, è quello di proporre chiavi di lettura e riflessioni che possano rivelarsi utili anche nel presente.
Scorrendo le pagine del viaggio archeologico nella Liguria Medievale c’è proprio questo, con una proposta articolata di luoghi da scoprire e da visitare che tocca tutti i territori della regione. Il Medioevo ligure è una continua fucina di proposte e di progetti di ricerca e valorizzazione. Una bellezza a lungo nascosta che è fondamentale riportare alla luce e conoscere.
Fabrizio Benente è professore ordinario di Archeologia cristiana e medievale presso l’Università degli Studi di Genova. Si è formato e ha svolto attività di ricerca presso le Università di Genova, Pisa, Roma, Siena, e presso il W.F. Albright Institute of Archaeological Research di Gerusalemme. Ha partecipato a missioni archeologiche in Corsica, Grecia, Tunisia, Libano, Palestina, Inner Mongolia e Crimea. Ha diretto il Museo archeologico di Sestri Levante (MuSel) e il Polo archeominerario di Castiglione Chiavarese (MuCast).
Massimo Minella è vicecaporedattore dell’edizione genovese di Repubblica. Si occupa di economia marittima, industria e finanza, ma nel tempo libero ama sconfinare nella storia o, meglio, nelle storie, soprattutto quelle dimenticate e meno note. Dai suoi libri nascono mostre fotografiche e racconti teatrali messi in scena dal Teatro Pubblico Ligure. Ha fornito la consulenza storica e preso parte al docufilm “Il nostro Papa”, prodotto da Red Film e Lazos de Sangre in collaborazione con Rai Cinema.

mercoledì 1 aprile 2020

Amori dell'altro mondo

Amori dell'altro mondo
Storie di fate e cavalieri del Medioevo francese
di Domenico D'Alessandro
pp. 138, € 12,00
Francesco D'Amato Editore, 2020
ISBN: 8855250221
 
Il volume raccoglie alcuni "lais" anonimi medievali, composti tra il XII e il XIII secolo nel nord della Francia da autori anonimi, sulla scia dell'opera di Marie de France. Gli uomini del Medioevo erano più di noi coscienti di vivere in un mondo a metà, una faccia della medaglia del tutto: il trascendente sembrava loro molto più presente nel quotidiano di quanto non ci appaia oggi. La dimensione magica, divina, meravigliosa era componente tangibile del mondo e parte integrante dell'immaginario artistico del tempo. Si trattava spesso di un altro mondo riconducibile alla codificazione della religione rivelata dominante, segnatamente dunque di stampo cristiano: le vetrate delle cattedrali, le miniature dei manoscritti, i testi in latino, slavo o volgare popolavano il mondo europeo medievale di santi, demoni, visioni, miracoli e reliquie. Gli oggetti e i personaggi provenienti dall'altrove non costituivano una novità neppure per le numerose aree del mondo arabo che in quello stesso periodo mostravano interesse per i passi del Corano più ricchi di suggestioni ultraterrene. Nei "lais" però domina la contaminazione culturale. Il Cristianesimo riscopre e si ricopre del fascino delle leggende celtiche e più generalmente precristiane, dando vita a un mondo fatato destinato a durare in letteratura ben oltre il Medioevo.

martedì 31 marzo 2020

Un punto di approdo

Un punto di approdo
di Hisham Matar
pp. 128, € 16,00
Giulio Einaudi Editore, 2020
ISBN: 9788806243913

Il primo folgorante incontro di Hisham Matar con la pittura della Scuola senese risale ai suoi giorni da studente a Londra, poco dopo che il padre era sparito nelle prigioni di Gheddafi senza piú fare ritorno. Venticinque anni piú tardi, in cerca di rigenerazione e quiete, Matar parte infine per la città che di quella tradizione artistica fu la culla. Il suo viaggio a Siena dura trenta giorni, durante i quali le visite quotidiane alle opere di Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti e gli altri si alternano a lunghe passeggiate senza meta. I vicoli e le piazze della città sono membra di un «organismo vivente» dove un incontro fortuito scatena un ricordo, un’architettura rimanda a un dipinto, nel tracimare continuo di un’esperienza nell’altra che restituisce una visione, compiuta e commovente, del rapporto fra l’arte e la condizione umana.
Alla National Gallery di Londra, nel 1990, pochi mesi dopo che suo padre Jaballa è stato sequestrato dalla polizia segreta libica e fatto sparire per sempre, un Hisham Matar diciannovenne si avvicina per la prima volta all’arte pittorica senese del tredicesimo, quattordicesimo e quindicesimo secolo, e ne rimane affascinato. È la promessa di un incontro che dovrà attendere a lungo. Solo un quarto di secolo piú tardi, estenuato dalla stesura del memoir Il ritorno, che della sua tragedia familiare e collettiva racconta, e bisognoso del potere lenitivo dell’arte sulle anime tormentate, Matar decide di presentarsi all’appuntamento preso tanto tempo prima con quella tradizione pittorica, e di partire alla volta di Siena. Qui per un mese intero guarda, cammina, interroga, intesse relazioni. Con i dipinti innanzitutto – la Madonna dei francescani di Duccio di Buoninsegna, espressione di una prospettiva tutta umana; gli affreschi del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, densi di impegno civile; il Paradiso di Giovanni di Paolo, e la sua sublime promessa di ricongiungimenti amorosi – e poi con le architetture e gli spazi della città, con le sue persone, la sua lingua e la sua storia. Su tutto Matar posa uno sguardo intimo e teso che fa di questa fervida flânerie un incessante incontro con l’altro – tela, scorcio o individuo che sia -, capace di stimolare i sensi e proliferare in altri incontri e storie e riflessioni. Piazza del Campo è lo straordinario «gheriglio» che tutto vede e da cui tutto si vede, a ricordarci l’impossibilità di esistere da soli. Nello sguardo del Davide con la testa di Golia di Caravaggio vi è lo stesso inesaudibile desiderio di vedere con gli occhi dell’altro che accomuna acerrimi nemici e vecchi amanti. L’ombra della Peste Nera del 1348 si proietta sulla cappella del Palazzo Pubblico di Siena come sulla Damasco di Ibn Battuta. Ed è dallo sconosciuto Adam e dalla sua ospitale famiglia giordana che Matar apprende l’esatto funzionamento delle contrade nel Palio. Tela, scorcio e individuo sono cose ugualmente vive e comunicanti, nel viaggio di Hisham Matar, che proprio dalla «convinzione che quanto ci accomuna sia piú di quanto ci separa» trae un conquistato sentimento di speranza.