sabato 28 maggio 2022

Landolfo vescovo di Ferrara al tempo di Matilde di Canossa

Landolfo vescovo di Ferrara al tempo di Matilde di Canossa
Dal castello di Ficarolo alla costruzione della nuova cattedrale
di Luciano Pigaiani
pp. 156, € 20,00
All'Insegna del Giglio, 2022
ISBN: 9788892851122
 
Nella Ferrara medievale diversi vescovi hanno avuto una valenza più o meno importante nella loro azione pastorale o politica e probabilmente il vescovo che ha lasciato l’impronta più grande in questo excursus plurisecolare è stato Landolfo, che ha retto l’episcopato nella Ferrara di inizio XII secolo. Ma chi era Landolfo, da dove e da quale famiglia proveniva? Proveniente dal castello di Ficarolo, dove risiedeva la famiglia, e insediato dalla contessa Matilde come vescovo di Ferrara, con il suo lungo episcopato svoltosi nel periodo della riforma gregoriana e della lotta per le investiture, ha attraversato gran parte della prima metà del XII secolo nel passaggio dalla dominazione matildica all’emergere in Ferrara delle nuove forze comunali. Abile politico, Landolfo combatté per tutta la sua vita per conseguire l’autonomia politica e religiosa da Ravenna: getta le basi, sfrutta il momento storico favorevole, ottiene una prima volta l’autonomia; cambiano i rapporti, deve cedere, non senza una strenua resistenza, al dominio di Ravenna. Ma non demorde e quando si presenta ancora l’occasione sfrutta la congiuntura favorevole per stabilire un cordiale rapporto con il nuovo papa Innocenzo II, pone il problema dell’autonomia come determinante per Ferrara e dare inizio alla nuova cattedrale. Le citazioni e i documenti in latino riportati nel testo sono stati tradotti quasi sempre in forma strettamente letterale. In appendice sono riportati ventisette documenti (alcuni inediti) che rendono palese il ruolo da lui svolto in campo religioso, nelle relazioni politiche e come amministratore dei beni della sua Chiesa.

venerdì 27 maggio 2022

Lucca nel Medioevo

Lucca nel Medioevo
Mille anni di storia della città
di Eugenio Lenzi
pp. 208, € 15,00
Maria Pacini Fazi Editore, 2022
ISBN: 978-88-6550-826-8
 
Dai Longobardi a Castruccio, dalle invasioni barbariche alla repubblica; un viaggio tra impero romano, sacro romano impero e l’età dei comuni; in compagnia di re, margravi, duchi e signori.

Cambiamenti sociali e sconvolgimenti politici in cui spesso Lucca assume il ruolo di guida del territorio. Genti diverse, guerrieri, santi e predicatori che hanno plasmato il territorio e lasciato e opere d’arte di un millennio indimenticabile.
Lenzi è riuscito a ricostruire, con tre saggi qui riuniti, l’epopea di una città e delle sue genti, dai secoli bui dopo caduta dell’impero romano all’indipendenza della città alle soglie dell’era moderna.

giovedì 26 maggio 2022

Gli imperi del Medioevo

Gli imperi del Medioevo
Da Carlo Magno alla caduta di Costantinopoli
di Ludovico Gatto
pp. 256, € 15,90
Newton Compton, 2022
ISBN: 9788822771599
 
Nel 476 d.C. cadde l'impero romano d'occidente ed ebbe così termine l'estrema fase della vita imperiale contraddistinta dalla presenza di sovrani che rivestirono di aspetti cristiani l'intima struttura dello stato pagano. Fra il VI e l'VIII secolo, però, la tradizione dell'antico Impero si mantenne viva e rappresentò con la Chiesa uno dei princìpi universali che guidarono Roma e l'Occidente. Con l'800 l'Impero rinacque poi con Carlo Magno e i successori e, sotto contenuti politici differenziati e dinastie diverse - Ottoni, casa di Franconia, Svevi, casato di Lussemburgo e di Boemia -, giunse fino a Massimiliano d'Asburgo, il cui nipote Carlo V ebbe in sorte il premio di ravvivare, nel XVI secolo, la fiaccola imperiale. La stessa idea risultò scolpita alla base dell'Impero d'Oriente rimasto in vita per un millennio, sino al 1453, fondando a Costantinopoli la "seconda Roma". Anche quella bulgara fu, a suo modo, una formazione imperiale. L'autore si domanda, quindi, quale sia stato lo spirito che animò questa istituzione, quali le condizioni ideali della sua nascita, che tipo di ordinamenti abbiano preso corpo, come sia stata fondata e a quali progressive trasformazioni sia risultata sottoposta. Gli argomenti di questo libro: Il concetto di impero L'impero d'occidente; la realizzazione del nuovo soggetto politico: l'impero di Carlo Magno; il sacro romano impero della nazione germanica e gli ottoni; l'impero della casata salica; l'impero della casata sveva; il tramonto della potenza sveva e dell'impero; l'impero dalla seconda metà del trecento alla fine del medioevo L'impero bizantino; l'impero d'oriente e il suo periodo "romano"; Giustiniano imperatore (527-565); l'impero d'oriente nel periodo "arabo"; Bisanzio dalla conquista latina alla restaurazione greca (1204-1264); l'impero bizantino nel trecento; l'assalto turco all'occidente; la caduta di Costantinopoli: la fine del millenario impero Gli imperi bulgari.
Lodovico Gatto è stato professore emerito di Storia medievale presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Roma la Sapienza, è autore, fra l’altro, di L’atelier del medievista, Viaggio intorno al concetto di Medioevo. Con la Newton Compton ha pubblicato: La grande storia del Medioevo, Le grandi donne del Medioevo, Storia di Roma nel Medioevo, Gli imperi del Medioevo e Il Medioevo giorno per giorno.

mercoledì 25 maggio 2022

Bagnaia e Villa Lante

Bagnaia e Villa Lante
Dal castrum medievale a luogo di delizie
di Marco Zanardi
pp. 351, € 30,00
Archeoares Edizioni, 2021
ISBN: 9788899822750
 
Per la prima volta le curiosità, la storia e la ricchezza artistica di Bagnaia sono illustrate insieme al capolavoro rinascimentale di Villa Lante e dei suoi giardini all’italiana, tra i più importanti al mondo.
 
Nuove scoperte, approfondimenti e documentazioni inedite fanno di questo volume uno strumento completo, scientifico e aggiornato, ricco di descrizioni, immagini in alta risoluzione e mappe che aiutano il visitatore ad orientarsi tra le numerose scene dipinte all’interno dei monumenti del borgo e nelle palazzine della villa, grazie a un linguaggio chiaro ed efficace. 
Per la prima volta tutti gli ambienti dipinti di Villa Lante e tutte le sale affrescate di Palazzo delle Logge sono documentati nella loro interezza: il ricchissimo corpus fotografico mette in stretta relazione i due monumenti più importanti di Bagnaia, descritti in maniera organica, accompagnando il lettore passo dopo passo alla scoperta di aneddoti, curiosità ed enigmatici simbolismi. 
Il lavoro di ricerca ha voluto evidenziare il progetto originale del cardinal Gambara per Villa Lante, attraverso un percorso mai affrontato prima, mettendo in relazione le precise geometrie dei giardini formali, arricchiti dai giochi d’acqua e dalle palazzine gemelle, con le fontane e le simbologie del parco, emblema quest’ultimo dell’armonia primitiva tra uomo e natura, rievocazione rinascimentale dell’Età dell’Oro. 
Ancora oggi Bagnaia è ricordata, infatti, per le terrazze del suo Giardino delle Delizie, impreziosito da fontane monumentali alimentate dalle fresche e limpidissime acque che scendono dai monti Cimini: una combinazione di natura e artificio umano che impressionò gli illustri visitatori del passato come papa Gregorio XIII che, tramite le parole di Fabio Arditio, ci descrive il suo stupore: “Nel primo aspetto non si rappresenta una fontana sola, ma mille, anzi tutto un colle, ornato di purissimo cristallo”.  (F. Arditio, 1578)
Marco zanardi è guida turistica abilitata per la provincia di Viterbo e Roma, laureato in Storia dell’Arte e Archeologia presso l’Università Cattolica di Milano col massimo dei voti.

martedì 24 maggio 2022

Chronicon. Libri XXII-XXXI

Chronicon. Libri XXII-XXXI
di  Francesco Pipino
Edizione critica e commento a cura di Sara Crea
pp. VIII-1022, € 148,00
Sismel, 2021
ISBN: 978-88-9290-069-1
 
Francesco Pipino, frate domenicano bolognese vissuto tra la seconda metà del XIII e la prima del XIV secolo, è autore di un ponderoso Chronicon in trentuno libri. L’opera, trasmessa da un unico manoscritto, conservato presso la Biblioteca Estense di Modena, si rivela di grande interesse sia per la vastità sia per la varietà degli argomenti trattati, che coprono un arco cronologico che si estende dall’età di Carlo Magno fino agli anni in cui visse il suo autore. I libri XXII-XXXI, qui pubblicati, che interessano il periodo compreso tra l’impero di Federico I e quello di Enrico VII, sono stati già editi, seppure parzialmente, dal Muratori. La nuova edizione – condotta ora per la prima volta secondo i criteri della moderna filologia – e lo studio approfondito delle fonti ci permettono di cogliere appieno la vivida immagine del laboratorio di un “professionista della storiografia”, consentendo, rispetto alla lettura muratoriana, una più chiara individuazione delle strategie di costruzione della memoria storica. In tal modo è possibile non solo comprendere le peculiari forme narrative adottate di volta in volta dall’autore, ma anche ricomporre la biblioteca di un cronista esemplare, che raccolse e manipolò con riconoscibile competenza fonti di natura assai varia.
Sara Crea ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia, culture e saperi dall’antichità all’età contemporanea presso l’Università degli Studi della Basilicata.

lunedì 23 maggio 2022

Breve storia del Medioevo

Breve storia del Medioevo
di Roberto Roveda, Michele Pellegrini
pp. 288, € 12,00
Newton Compton, 2022
ISBN: 9788822764560
 
Nessuno degli uomini o delle donne vissuti tra i secoli V e XV ebbe mai la consapevolezza di vivere nel Medioevo. L’idea di “età di mezzo” nacque per identificare un periodo di sospensione e di separazione tra il mondo classico e il mondo rinascimentale.

Sin dall’origine della definizione, il Medioevo acquisì dunque una sua fisionomia non tanto grazie ai caratteri che lo contraddistinguevano, quanto in base a quelli che gli mancavano. Una connotazione che assai rapidamente si sviluppò in senso negativo. Secondo gli Umanisti, al Medioevo mancava la base culturale del mondo antico; i seguaci della Riforma di Lutero lo criticarono duramente per l’egemonia opprimente della Chiesa cattolica e, infine, gli Illuministi lo connotarono come epoca dominata da oscure superstizioni e credenze. Quasi come reazione a queste posizioni, nei secoli seguenti si sviluppò invece il mito di un Medioevo ricco di fascino e mistero, culla di molte delle istituzioni per come le conosciamo oggi. Questo libro è un viaggio alla scoperta di un’epoca fondamentale e complessa, che ha contribuito a delineare la fisionomia culturale e politica d’Europa.
Roberto Roveda (Milano 1970) è cultore della materia in Storia medievale presso l’Università di Bergamo. Collabora con «Focus Storia», «Unione sarda», «Limes», «Medioevo», «Meridiani» e con il magazine svizzero «Ticino 7». È consulente e autore per le maggiori case editrici italiane di ambito scolastico. Tra le pubblicazioni: Il confine settentrionale. Austria e Svizzera alle porte d’Italia; L’Alto Adige conteso. Insieme a Michele Pellegrini ha pubblicato I grandi eretici che hanno cambiato la storia e Breve storia del Medioevo.
Michele Pellegrini (Milano 1981) laureato in Storia all’Università degli Studi di Milano, è dottore di ricerca in Storia del Cristianesimo e delle Chiese cristiane. Insegna Storia e Italiano in un centro di formazione professionale. Tra le sue monografie: L’ordo maior della Chiesa di Milano (1166-1230); Il confine occidentale. Dalla langue d’oc al movimento No Tav; Il confine settentrionale. Austria e Svizzera alle porte d’Italia. Insieme a Roberto Roveda ha pubblicato I grandi eretici che hanno cambiato la storia e Breve storia del Medioevo.

domenica 22 maggio 2022

Iter, peregrinatio, passagium

Iter, peregrinatio, passagium
Ripensare la crociata
di Franco Cardini
a cura di Christian Grasso, Giuseppe Ligato, Antonio Musarra e Luigi Russo
pp. XVIII-326, € 50,00
CISAM, 2022
ISBN: 9788868093549 

Il volume raccoglie diciotto saggi d’argomento crociatistico redatti da Franco Cardini nell’arco di circa un ventennio di feconda attività accademica e scientifica. Lo studioso accompagna il lettore in un lungo percorso, presentandoci, da un lato, lo sviluppo dell’idea di crociata – cui è dedicata la prima parte del libro –, dall’altro, la sua peculiare applicazione in contesti specifici, passando attraverso una galleria di personaggi che con la crociata, nella propria vita, bene o male hanno avuto a che fare: da Innocenzo III a Dante, da Raimondo Lullo a Roger de Flor, da Eugenio IV a Benedetto Accolti, da Pio II ad Alessandro VI, da Torquato Tasso a Gabriele D’Annunzio. In questo percorso, un elemento emerge prepotentemente: quella della crociata è una “lunga storia”, che non può comprimersi nei limiti, stretti, del “medioevo” comunemente inteso.

sabato 21 maggio 2022

Bisanzio e Firenze

Bisanzio e Firenze
La Romània fiorentina nel Quattrocento
di Giorgio Vespignani
pp. XXIV-188, € 38,00
CISAM, 2022
ISBN: 978-88-6809-353-2
 
La passione per lo studio del greco, già riscontrabile nella seconda metà del Trecento, la fondazione della Accademia neoplatonica, la propensione verso il collezionismo di prestigio di codici manoscritti greci, oggetti d’arte ed icone provenienti dall’impero romano d’Oriente, in via di dissoluzione tra 1453 e 1465, fenomeni propri del Quattrocento, qui rimangono sullo sfondo di un grande progetto che impegnò la oligarchia di finanzieri, banchieri e grandi mercanti che governava il Comune di Firenze, a partire dall’entrata in possesso del porto di Pisa nel 1404, ma la cui origine va cercata nei possessi signorili e negli interessi finanziari degli Acciaiuoli fiorentini nella penisola Ellenica: il progetto di dare vita ad una Romània fiorentina da sviluppare in concorrenza con quelle veneziana e genovese. La concessione da parte del basileus dei Romani Giovanni VIII Paleologo di privilegi commerciali al termine dei lavori del Concilio che sancì l’unione delle chiese che Firenze si era premurata di ospitare nell’inverno-primavera del 1439, si configurò come l’obiettivo e il momento centrale del progetto. Una pagina di storia delle relazioni tra le città italiane e l’impero romano Orientale nell’ultima fase della sua esistenza territoriale poco frequentata, ma che tra Costantinopoli e Firenze passa per Atene, Corinto, le isole dell’Egeo, Venezia e Milano.
Giorgio Vespignani è Professore Associato di Civiltà bizantina presso la Università di Bologna, sede di Ravenna. Già Ricercatore confermato e Dottore di ricerca in «Bisanzio ed Eurasia», sempre presso la Università di Bologna.

venerdì 20 maggio 2022

Le fortune di un patriarca

Le fortune di un patriarca
Grado altomedievale e il “testamento” di Fortunato II
di Yuri A. Marano
pp. 244, € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9788833138978 
 
Lo scorcio dell’VIII e gli inizi del IX secolo segnarono nell’alto Adriatico una fase di intenso confronto politico e diplomatico tra Franchi e Bizantini, gli uni impegnati nel tentativo di imporre la loro supremazia sull’area istriano-dalmata e pannonica, gli altri decisi alla tenace difesa dei propri interessi nella regione. È sullo sfondo di questi avvenimenti che il patriarca Fortunato di Grado intraprese una politica di spregiudicate alleanze che avrebbe dovuto garantire la salvaguardia degli interessi della sua Chiesa, schierandosi con l’una o con l’altra parte ogniqualvolta il mutamento degli scenari “internazionali” mettesse a repentaglio il perseguimento di tale obiettivo. Il “testamento” di Fortunato, di cui si presentano qui una traduzione e un commento, costituisce una fonte di eccezionale interesse e fascino per la ricostruzione della parabola politica e umana di questo personaggio e di un capitolo di cruciale importanza nella storia dell’Adriatico altomedievale.
Yuri A. Marano collabora con la cattedra di Archeologia Medievale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. I suoi principali interessi scientifici vertono sull’evoluzione dell’urbanesimo, delle pratiche funerarie e delle produzioni nell’Adriatico e nel Mediterraneo tra la tarda Antichità e l’alto Medioevo.

giovedì 19 maggio 2022

Le cure di santa Ildegarda di Bingen e di Trotula da Salerno

Le cure di santa Ildegarda di Bingen e di Trotula da Salerno
Consigli terapeutici ed estetici per le donne
di Marcello Stanzione, Bianca Bianchini
pp. 130, € 18,00
Il Cerchio, 2022
ISBN: 8884746418
 
Questo libro, frutto della collaudata collaborazione tra un sacerdote, autore di molti testi su spiriti celesti, santi e mistici, e una cardiologa con interessi in campo nutrizionale, intende comparare due straordinarie figure femminili vissute agli albori dell’XI secolo. Trotula De Ruggiero, moglie, madre e stimato medico della più famosa scuola medica del Medioevo, la Scuola medica salernitana, e Ildegarda di Bingen, badessa tedesca proclamata dottore della Chiesa sotto il pontificato di papa Benedetto XVI. Questa mistica e musicista, autrice di opere che trattano di erbe, minerali e medicina, ha trattato con un occhio particolarmente attento e una ampiezza di vedute che la accomuna alla laica Trotula i problemi femminili, dando a chi come noi vive agli albori del XXI secolo una visione del Medioevo meno oscurata da pregiudizi.
Don Marcello Stanzione, ordinato sacerdote nel 1990 e Parroco di Santa Maria La Nova nel comune di Campagna (Salerno), è rifondatore della Associazione Cattolica Milizia di San Michele Arcangelo. Massimo esperto italiano in Angelologia è autore di numerosissimi libri.
Bianca Bianchini, medico cardiologo con interessi in campo nutrizionale è autrice di due libri di ricette ed educazione alimentare: “Salute a tavola” (2004) e “A tavola con la Compagnia delle Orecchie Volanti” (2005).