martedì 21 settembre 2021

Rupecanina

Rupecanina
Storia e archeologia di un villaggio medievale in Campania
a cura di Alessia Frisetti
pp. (?), € 60,00
Volturnia Edizioni, 2021
ISBN: 9788831339391
 
L'incastellamento è stato un fenomeno travolgente dal punto di vista economico, militare sociale e l'insediamento di Rupecanina ha costituito uno dei capisaldi del controllo territoriale nella valle del Volturno. Nel Xli secolo, quando sulla scena politica del Mezzogiorno si impone la forte personalità di Ruggero II, il castrum S. Angeli è all'apice della sua potenza. Le indagini archeologiche recenti, svolte dal team dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, hanno rappresentato un'occasione più unica che rara poiché ad oggi il castello di Rupecanina è uno dei pochi insediamenti castrensi oggetto di scavo nella Campania interna. La pubblicazione dei risultati di queste ricerche assume, quindi, un valore ancor più pregnante nel panorama scientifico e divulgativo. Il volume ripercorre gli studi e le ricerche storico-archeologiche che hanno interessato il sito dal secolo scorso agli anni più recenti, con l'obiettivo di proporre una sintesi delle fasi di vita del castello ed un approfondimento sui reperti rinvenuti in fase di scavo.
 
Alessia Frisetti, Latem (Laboratori di Archeologia Tardoantica e Medioevale, Università degli Studi Orsola Benincasa di Napoli).
Specializzata in archeologia tardoantica e medioevale alla Scuola di Specializzazione di Matera (nel 2009), PhD in Archeologia presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza (nel 2016), docente a contratto nel biennio 2012-2013 e 2011-2012 per la cattedra di “Storia degli Insediamenti tardoantichi e medioevali”, presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Dal 2005 è cultore della materia nello stesso Ateneo, per la Cattedra di Archeologia Cristiana e Medioevale, nell’ambito della quale ha seguito come correlatore diverse tesi di laurea magistrale e specialistica. Ha condotto diverse campagne di scavo didattico come Field Director presso il sito del castello di Rupecanina (Sant’Angelo d’Alife, CE) di cui sta curando la pubblicazione dei dati di scavo, ed è responsabile dal 2005 della documentazione grafica presso il sito monastico di San Vincenzo al Volturno (IS).

lunedì 20 settembre 2021

Dante a Verona

Dante a Verona
1321-2021. Il mito della città tra presenza dantesca e tradizione shakespeariana
a cura di Francesca Rossi, Tiziana Franco, Fausta Piccoli
pp. 344, € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2021
ISBN: 9788836648344
 
Nella biografia di Dante Alighieri, Verona riveste un importante ruolo avendo accolto per prima il Poeta fuggito dalla nativa Firenze: la città fu “lo primo tuo refugio e ’l primo ostello” come ricorda egli stesso nella Commedia (Paradiso, XVII, 70) rievocando il suo esilio.

Il volume, nel settimo centenario dalla morte dell’Alighieri, rievoca il rapporto tra Dante e la città, offrendo un quadro della cultura artistica del territorio scaligero nel primo Trecento. Se presunto e ammantato di leggenda è stato l’incontro tra Giotto e Dante a Padova, certamente profonda fu l’amicizia che legò il Poeta a Cangrande della Scala, cui dedicò il Paradiso. Questo rapporto ha alimentato, nei secoli successivi, una costante attenzione dell’ambiente veronese verso la sua figura e le sue opere, che ha dato origine a una ricca produzione artistica di cui si dà conto in queste pagine.
Ma nella cornice di una Verona medievale si svolge anche la celebre storia d’amore di Giulietta e Romeo, nati dalla penna di Luigi da Porto nel Cinquecento e resi celebri da William Shakespeare. Proprio sul filo di questi percorsi - reale quello dantesco e immaginario quello shakespeariano - si costruisce l’identità ottocentesca di Verona e si definisce un tratto saliente della sua fisionomia urbana e culturale ancor oggi ben riconoscibile, come illustrato dai contributi in catalogo. 

domenica 19 settembre 2021

La transizione dall'antichità al Medioevo nel Mediterraneo centro-orientale

La transizione dall'antichità al Medioevo nel Mediterraneo centro-orientale
A cura di Giovanni Salmeri e Paolo Tomei
pp. 116, € 19,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni ETS, 2021
ISBN: 9788846747150
 
Il tema della transizione dall'antichità al medioevo è un tema classico della ricerca storica e archeologica, e in questo volume viene declinato attraverso indagini mirate relative alla Toscana, alla provincia di El Kef (Tunisia nord-occidentale), alla Cilicia (Turchia sud-orientale). La collaborazione della ricerca più propriamente storica con quella archeologica risulta fondamentale per vagliare le trasformazioni di ordine istituzionale, economico, sociale e culturale nelle aree in esame con l'ausilio di strumenti non omogenei quali le fonti documentarie, le iscrizioni, lo scavo di insediamenti, necropoli, strutture templari, i materiali archeologici. La dislocazione inoltre dei punti di osservazione in tre regioni diverse del Mediterraneo centro-orientale consente l'applicazione di una prospettiva comparativa volta a riscontrare eventuali coincidenze e/o differenze nelle velocità e nelle modalità con cui vi si sono sviluppati i processi di trasformazione nei secoli tra il IV e l'VIII, e fino al X. In breve, i lavori raccolti in questo volume danno testimonianza della complessità spazio-temporale - con elementi condivisi e non tra le varie aree - della transizione dall'antichità al medioevo nell'ambito mediterraneo, e possono offrire un utile contributo alla costruzione di un modello differenziato di tale processo.
Giovanni Salmeri insegna Storia romana all’Università di Pisa. È autore di numerosi volumi e articoli sull’amministrazione provinciale dell’impero romano, sui percorsi della cultura greca nel mondo antico e moderno, sulla storia dell’Asia Minore e della Sicilia nell’antichità, sulla storiografia moderna relativa al mondo antico.
Paolo Tomei ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia medievale presso l’Università di Pisa. Attualmente è assegnista di ricerca presso la stessa università in forza al PRIN 2017 Fiscal Estate in Medieval Italy: Continuity and Change (9th - 12th centuries). I suoi principali temi di ricerca sono il processo di differenziazione sociale e le strutture materiali e simboliche del potere nel Regno Italico fra VIII e XII secolo. È autore di due monografie: Locus est famosus. Come nacque San Miniato al Tedesco (secoli VIII-XII) (Pisa 2018) e Milites elegantes. Le strutture aristocratiche nel territorio di Lucca (800-1100 c.) (Firenze 2019). 

sabato 18 settembre 2021

Donne medievali

Donne medievali
Sole, indomite, avventurose
di Chiara Frugoni
pp. 424, € 40,00
Il Mulino, 2021
ISBN: 978-88-15-29410-4 
 
«Ma d’ongni chosa mi darei pace, pure che fosi chognosciuto la metà di quello ch’io fo» Margherita Datini, lettera del 28 agosto 1398
Nella società medievale, guerriera e violenta, la presenza femminile rimane in ombra: le donne, per lo più analfabete e sottomesse, offese e abusate, a volte addirittura considerate specie a parte rispetto agli uomini, come gli animali, non hanno voce. A meno di non essere obbligate al monastero, dove possono vivere in modo più dignitoso, imparando a leggere e scrivere. Da dove viene tanta misoginia? Una volta affermatosi il celibato dei preti con Gregorio VII, ogni donna è una Eva tentatrice, non compagna dell’uomo ma incarnazione del peccato da cui fuggire. Eppure, da questa folla negletta emergono alcune personalità eccezionali, capaci di rompere le barriere di un destino rigidamente segnato. Illuminate dalla finezza decifratoria di Chiara Frugoni, oltre che da un bellissimo corredo di immagini, incontriamole: sono monache e regine come Radegonda di Poitiers, scrittrici geniali come Christine de Pizan, personaggi leggendari come la papessa Giovanna, figure potenti come Matilde di Canossa, donne comuni ma talentuose come Margherita Datini. Tutte hanno scontato con la solitudine il coraggio e la determinazione con cui hanno ricercato la piena realizzazione di sé. 
Chiara Frugoni ha insegnato Storia medievale nelle Università di Pisa, Roma e Parigi. Tra i suoi numerosi libri segnaliamo, per il Mulino, «Vivere nel Medioevo. Donne, uomini e soprattutto bambini» (2017), «Uomini e animali nel Medioevo. Storie fantastiche e feroci» (2018), «Paradiso vista Inferno. Buon governo e tirannide nel Medioevo di Ambrogio Lorenzetti» (2019), «Paure medievali. Epidemie, prodigi, fine del tempo» (2020). I suoi saggi sono tradotti nelle principali lingue europee, oltre che in giapponese e in coreano.

venerdì 17 settembre 2021

Il monastero e la città

Il monastero e la città
Architettura francescana femminile nell’Italia medievale
di Davide Tramarin
pp. 362, € 45,00
Il Prato edizioni, 2021
ISBN: 9788863365573
 
Il francescanesimo ebbe una cruciale portata storica, sociale e culturale nell’Italia medievale. Gli effetti dell’azione e della presenza dei frati Minori nelle città sono ormai noti alla storiografia e, ancor oggi, ben percepibili dalla monumentale presenza delle loro architetture religiose negli spazi urbani.
In tale quadro, rimangono tuttavia molti aspetti da chiarire circa il ruolo svolto dalla componente femminile, ovvero dall’Ordine delle clarisse. La silente immanenza del monastero e la clausura: sono le principali caratteristiche alla base dell’idea che, a causa dell’ordinamento patriarcale medievale, le religiose vivessero in un mondo a parte. Eppure l’isolamento fisico delle comunità non corrispondeva alla cancellazione della significativa funzione culturale e sociale determinata dalla loro esistenza.
Questo volume offre una lettura del rapporto fra il monastero e la città. Un’osservazione compiuta sia dall’esterno, sia dall’interno, attraverso un percorso di analisi architettonica fra i pochi edifici delle clarisse sopravvissuti ai secoli nell’Italia nordorientale. Un numero contenuto di chiese e strutture claustrali, spesso estremamente rimaneggiate o destinate a nuovo uso, esaminate in maniera approfondita e poi poste a confronto con le architetture dell’Ordine presenti in altre regioni d’Italia. Monumenti rari, talvolta dimenticati, che furono luoghi rilevanti per le città e, al contempo, spazi speciali della spiritualità medievale.
Davide Tramarin ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia, critica e conservazione dei beni culturali presso l’Università degli Studi di Padova. Le sue pubblicazioni e ricerche, presentate in vari convegni nazionali e internazionali, sono in particolare dedicate al rapporto fra le arti e la donna nel Medioevo.

giovedì 16 settembre 2021

Dante: le muse e le lettrici

Dante: le muse e le lettrici
di Francesca Allegri
€ 12,00
Carmignani Editrice, 2021
ISBN: 9788893831901
 
Le figure femminili nella Divina Commedia sono numerosissime, i caratteri più svariati, le personalità più diverse trovano ampio spazio nelle tre cantiche. [...] Chi ha voce ha in mano la propria sorte e le donne dantesche, nel bene e nel male, sono padrone di se stesse, proprio in quanto dotate di parola: nessuno parla per loro, sono loro stesse che raccontano le loro particolari vicende e ne danno quindi la propria interpretazione; aver diritto di parola significa aver diritto all’individualità, è la parola che fa l’essere umano nella sua singolare specificità. Ognuna di loro, in tutte e tre le cantiche, sono soggettività profondamente originali, nessuna diviene mai un tipo: dal più profondo dell’Inferno alla luce più alta del Paradiso, non personaggi, ma persone. (Dalla prefazione dell’autrice).
Francesca Allegri è stata docente di Lingua e Letteratura Latina ed ex-direttrice della Biblioteca di Casa del Boccaccio. Ha ideato e coordinato il progetto Le Case della Memoria per la Regione Toscana. Collabora con la rivista “De strata francigena” e il Centro Studi Romei. Tra le sue numerose pubblicazioni: Boccaccio e francigena (Certaldo, 2008), Storie misteri e leggende lungo la via francigena (Firenze, 2009), Donne e pellegrine, dall’antichità al medioevo, (Milano, 2012). Ha curato e tradotto la prima versione italiana di Asia Minore e Siria di Cristina Trivulzio di Belgioioso (Carmignani Editrice, 2014). Sempre per Carmignani Editrice ha pubblicato nel 2019 Fuori dall’ombra. Le donne nei retroscena della Grande Storia e l’anno successivo Voci dal silenzio. La memoria di grandi donne all’ombra di uomini del passato; nel 2021 Sante prime donne libere.

mercoledì 15 settembre 2021

Presenza-Assenza

Presenza-Assenza
Meccanismi dell'Istituzionalità nella 'societas christiana' (secoli IX-XIII)
a cura di Guido Cariboni, Nicolangelo D'Acunto, Elisabetta Filippini
pp. 560, € 38,00
Vita e Pensiero, 2021
ISBN: 9788834346242
 
Con quali strumenti le istituzioni medievali cercarono di produrre forme di presenza che prescindessero da quella fisica? È il tema al centro del saggio Presenza-Assenza a cura di Guido Cariboni, Nicolangelo D'Acunto, Elisabetta Filippini. I papi integrarono l’itineranza tipica dell’Impero con l’invenzione di legati che generavano una presenza fittizia ma in tutto equivalente a quella dei sovrani, come accadeva anche attraverso le immagini, l’epistolografia, le performances a metà fra il teatro e la liturgia e i documenti intesi come generatori di presenza. Apparizioni, esperienze mistiche e possessioni diaboliche popolavano l’immaginario dell’uomo medievale, che credeva nella compresenza dei vivi e dei morti e la ritualizzava. Anche monaci ed eremiti, per definizione assenti dal mondo, sentivano il bisogno di giustificare la propria funzione ecclesiale e di essere in qualche modo presenti nella Chiesa e nella società. Gli ordini religiosi introdussero così innovazioni organizzative accompagnate dalla diffusione sistematica di usi liturgici, culti e norme capaci di generare un’istituzionalità presente e pervasiva anche attraverso le pratiche di simbolizzazione. Si compiva così un processo di riduzione progressiva dell’importanza della presenza fisica a vantaggio di meccanismi ‘transpersonali’ capaci di generare presenza fittizia.

Le "Settimane internazionali della Mendola. Nuova Serie" hanno avuto origine nel 2007, ponendosi in continuità con la fondamentale tradizione scientifica delle sedici precedenti Settimane ideate da Cinzio Violante, che costituiscono un luogo necessario della medievistica europea. L’Editrice Vita e Pensiero, pubblicando gli atti di questa Nuova Serie, vuole aprire il campo a ricerche di grande attualità, che si ritengono di particolare interesse per una più approfondita conoscenza dei secoli centrali del Medioevo europeo.
Nicolangelo D’Acunto è professore ordinario di Storia medievale presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia, dove dirige il Dipartimento di Studi medioevali, umanistici e rinascimentali e il Centro studi sulla storia degli insedia­menti monastici europei (CESIME). Tra i suoi volumi: Cumanulo et baculo. Vescovi dell’Italia medievale dal protagonismo politico alla complementarietà istituzionale, Spoleto 2019; La lotta per le investiture. Una rivoluzione medievale (998-1122), Roma 2020.
Elisabetta Filippini è dottore di ricerca abilitata a professore universitario di II fascia in Storia medievale. Autrice di Questua e carità. I canonici di Sant’Antonio di Vienne nella Lombardia medievale, Novara 2013, ha curato il volume Oliverio de Salarolis. Percorsi di studio su un notaio cremonese del Duecento, Selci-Lama (PG) 2020.
Guido Cariboni, è professore associato presso l’Università Cattolica di Milano, sede di Brescia, dove insegna Storia medievale ed Esegesi delle fonti medievali. È stato Mitarbeiter presso la TU Dresden e Von Humboldt Stipendiat. Si occupa di Storia comparata degli ordini religiosi e di dinamiche della comunicazione simbolica nel tardo Medioevo. Tra i suoi lavori: La via migliore, Münster 2005 e ll nostro ordine è la Carità, Milano 2012.

martedì 14 settembre 2021

Voci sull'Inferno di Dante

Voci sull'Inferno di Dante
Una nuova lettura della prima cantica
a cura di Zygmunt G. Baranski, Maria Antonietta Terzoli
pp. 1064, € 135,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2021
ISBN: 9788829010660
 
Lettura completa dell’Inferno, organizzata dall’Università di Basilea e dall’Università di Notre Dame in occasione del centenario dantesco, svoltasi in cinque incontri tra il marzo 2019 e il marzo 2021. Le lecturae dei singoli canti (34), firmate dai migliori specialisti, sono arricchite da un’ampia discussione. Completano il volume cinque lezioni su un tema attinente all’Inferno, in rapporto anche con altre opere dantesche, e una sintetica biografi a del poeta.
Zygmunt G. Baranski, studioso di Dante, ha insegnato alle Università di Aberdeen, Reading e Cambridge nonché Lingue e letterature romanze all’Università di Notre Dame.
Maria Antonietta Terzoli è professoressa ordinaria di Letteratura italiana all’Università di Basilea.

lunedì 13 settembre 2021

Breviarium Sancti Francisci

Breviarium Sancti Francisci
Un manoscritto tra liturgia e santità
di Pietro Messa
pp. 352, € 30,00
Libreria Editrice Vaticana, 2021
ISBN: 978-88-266-0577-9
 
Non si può non riconoscere che, in un certo qual senso, Francesco d’Assisi ha avuto una fortuna invidiabile rispetto ad altri santi: dichiarato nel 1992 dal Time Magazine uno degli uomini più rappresentativi del secondo millennio, studiato da centri di ricerca universitari laici e non, innumerevoli pubblicazioni scientifiche e divulgative inerenti alla sua storia, diversi film a lui dedicati, riconosciuto come riferimento ideale da persone di diverse culture e religioni. L’Autore studia il breviario di san Francesco, uno strumento prezioso per chi desidera approfondire il messaggio e la tematica del pensiero del Santo di Assisi. Il codice, denominato Breviarium sancti Francisci, consiste fondamentalmente in un breviario, il salterio e l’evangeliario; la prima parte è la più consistente ed è costituita dal breviario della Curia romana riformato da Innocenzo III. L’antichità del testo, che lo rende un testimone privilegiato di tale riforma e quindi della storia dei libri liturgici in generale, è confermata dalla presenza, soprattutto nelle solennità mariane o di santi legati al ministero pontificio, come Pietro, Paolo e Gregorio Magno, di letture tratte dai sermoni dello stesso Innocenzo III; tali letture dopo la sua morte nel 1216 saranno rese facoltative dal successore, papa Onorio III, e immediatamente scompariranno dal breviario. Infatti il Breviario di san Francesco è l’unico breviario vero e proprio che contiene tali letture per esteso. Questo codice fu usato da Francesco e certamente cooperò a formare in lui una seppur rudimentale cultura teologica che gli permise di esprimere la sua spiritualità e il suo pensiero in alcuni scritti, tre dei quali sono ancora in nostro possesso in formato autografo.
Pietro Messa, frate minore, è professore di Storia del francescanesimo presso la Pontificia Università Antonianum di Roma dove dal 2005 al 2017 è stato preside della Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani.

domenica 12 settembre 2021

Allegoria

Allegoria
Una breve storia dall’antichità a Dante
di Francesco Zambon
pp. 180, € 17,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2021
ISBN: 9788829010981
 
L’allegoria non gode in genere di una buona reputazione fra scrittori, critici e teorici della letteratura, tanto da essere stata definita da Borges addirittura un «errore estetico». Malgrado le importanti rivalutazioni novecentesche (come quelle, decisive, di Curtius e Auerbach per la letteratura medievale e di Benjamin per quella barocca), forse sussiste ancora una certa confusione riguardo alla sua precisa natura, nel suo duplice aspetto di metodo ermeneutico (la cosiddetta “allegoresi”) e di forma espressiva, e mancano anche panoramiche esaurienti dei suoi sviluppi nel corso dei secoli e nelle diverse letterature. Lo scopo del libro è quello di ricostruire, in un’agile sintesi, la storia dell’allegoria nella fase più creativa, dalle sue origini nella letteratura greca e latina fino alla nascita dell’esegesi biblica in ambito ebraico e poi cristiano e alla fioritura, nella tarda antichità e nel Medioevo, di una vera e propria produzione allegorica, che avrà uno splendido coronamento nel Duecento e nel Trecento con capolavori come il Roman de la Rose e la Commedia di Dante, vero culmine di questa tradizione.
Francesco Zambon è professore emerito dell’Università di Trento. Ha dedicato i suoi studi alla letteratura allegorica e religiosa del Medioevo latino e romanzo, alla narrativa francese medievale, ai trovatori, alla mistica amorosa dei secoli XII e XIII, alla dottrina e ai testi catari, alla letteratura italiana delle origini e alla poesia contemporanea italiana ed europea. Fra le sue pubblicazioni più recenti: Bestiari tardoantichi e medievali. I testi fondamentali della zoologia sacra cristiana (Bompiani, 2018), La mistica cristiana (Mondadori, 2020-21).