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venerdì 23 agosto 2024

Dante nel Rinascimento europeo

Dante nel Rinascimento europeo
Religione e politica
A cura di: Erminia Ardissino, Giovanna Cordibella
pp. XVIII-230; € 38,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni di Storia e Letteratura, 2024
EAN: 9788893597678
 
Concentrandosi sull'interazione dell'opera di Dante con il pensiero (e le turbolenze) politiche e religiose del Rinascimento europeo, e considerando pubblicazioni provenienti da Italia, Francia, Svizzera, Germania, Inghilterra, il volume mostra come l'opera di Dante sia stata diffusa, tradotta, interpretata e rifunzionalizzata, ma anche sottoposta a manipolazioni nel periodo di fondazione del mondo politico moderno. Se alla fine del XV secolo, in un momento in cui Dante era già ben noto, la stampa aveva valorizzato erroneamente il poeta come traduttore dei sette salmi penitenziali e autore di un Credo, pubblicati con successo e con varie ristampe, appare evidente che di quest'autore si potesse varare ciò che meglio rispondeva alle richieste del mercato editoriale e agli interessi dei lettori. Non è un caso, quindi, che nel secolo successivo la Commedia e il trattato politico De Monarchia furono portati a esempio di posizioni antipapali, in special modo nel mondo riformato e in ambienti eterodossi. Proprio in questa congiuntura culturale e religiosa l'uso dell'opera dantesca, in particolare del trattato politico, si presenta come decisiva nelle controversie confessionali, quindi anche nel processo di fondazione di una nuova scienza politica in Europa, indipendente dalla religione.
Erminia Ardissino professore associato presso l’Università di Torino. Ha insegnato anche in diverse università statunitensi. Si occupa prevalentemente della letteratura da Dante al Seicento, con particolare attenzione al rapporto con la storia delle idee e l’esperienza religiosa, su cui ha pubblicato numerosi contributi, oltre a edizioni critiche di testi antichi e saggi sulla didattica della letteratura e dell’Italiano per stranieri. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti.
Giovanna Cordibella è professoressa di Letteratura Italiana presso l’Università di Berna. Si occupa di Letteratura italiana moderna e contemporanea e di Letteratura del Rinascimento, con l’impiego anche di prospettive d’indagine transculturali e interdisciplinari.

martedì 20 agosto 2024

Medioevo Europeo e Mediterraneo

Medioevo Europeo e Mediterraneo
Scambi, circolazione e mobilità artistica
a cura di Roberta Cerone e Manuela Gianandrea
pp. 840; € 80,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Campisano Editore, 2024
ISBN: 979-12-80956-52-1

“Eppure se la maggior parte degli uomini dell’Occidente medievale ha per orizzonte, talvolta per tutta la vita, il confine di una foresta, non bisogna immaginare la società medievale come un mondo di sedentari... la mobilità degli uomini del Medioevo è stata estrema, sconcertante”. Dell’assunto di Jacques le Goff (La Civiltà dell’Occidente medievale), il presente volume fornisce riprova in ambito artistico, grazie ai contributi dei quaranta studiosi coinvolti – dottorandi, dottori di ricerca e docenti – espressione della vi- vacità dei dottorati di ricerca in Storia dell’arte delle università italiane, qui coinvolti in un seminario che si ripete con cadenza annuale e che nel 2022 è stato organizzato da Sapienza Università di Roma. Rispecchia una visione imperniata sui concetti di mobilità artistica, dialogo culturale, rapporti tra luoghi anche distanti tra loro, la struttura del libro, suddiviso in sezioni che ripartiscono i molteplici argomenti affrontati con il criterio di evidenziare le relazioni che li inficiano: Europa e Italia. Una fitta rete di relazioni; Circolazione di oggetti, maestranze e idee nel continente europeo; Tirreno e Adriatico: un crocevia marittimo; Regnum e zone liminari: un’officina di scambi e rielaborazioni; Dialoghi mediterranei: Bisanzio, Europa e Levante; L’Italia del Nord tra istanze locali e modelli allogeni.
Roberta Cerone si è formata alla Sapienza Università di Roma dove ha conseguito la laurea in Lettere (2003), la specializzazione in Storia dell’arte medievale e moderna (2007), dunque il dottorato di ricerca in Storia dell’arte (2011). Fin dagli esordi, si è dedicata alla storia dell’arte medievale, con un particolare interesse nei confronti della produzione artistica di ambito monastico e dell’architettura civile e militare con specifico, ma non esclusivo, riferimento al periodo bassomedievale e al contesto centro-italiano. Ha pubblicato numerosi saggi in riviste italiane e straniere e ha partecipato a convegni di carattere nazionale e internazionale. Dal 2018 è ricercatore a tempo determinato di tipo B in Storia dell’arte medievale (L-Art/01) presso il dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte e Spettacolo della Sapienza.
Manuela Gianandrea insegna Storia dell’arte medievale presso la Sapienza Università di Roma, dove attualmente è anche coordinatore del Dottorato di ricerca in Storia dell’arte e vicedirettore del Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte e Spettacolo. Ha insegnato presso il corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, è stata visiting professor presso la International Itinerant Paleographic School (École des Hautes Études en Sciences Sociales, Paris) e presso la Winter School 2019 Transcodification: A Multidisciplinary Approach (Università degli Studi dell’Aquila); è stata, inoltre, research fellow presso la Masarykova Univerzita di Brno.