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martedì 27 maggio 2025

Rimini città ducale della Pentapoli

Rimini città ducale della Pentapoli
Processi di trasformazione del paesaggio rurale in Romània dal Tardoantico al basso Medioevo, nuovi dati sull’incastellamento e sul Breviarium Ecclesiae Ravennatis
di Daniele Sacco
pp. 482; € 110,00
All'Insegna del Giglio, 2025
ISBN: 9788892853706
 
Nuovi studi condotti sul Breviarium Ecclesiae Ravennatis (e sulla documentazione posteriore) attuati attraverso un metodo sperimentale che ha previsto l’osmosi tra topografia, archeologia, geomorfologia, toponomastica e informatica, permettono di proporre un inedito modello evolutivo per le campagne della Pentapoli romana-orientale. Lo sviluppo di una vasta banca dati toponomastica e informatizzata, che copre il territorio pentapolitano, affiancata da informazioni di ordine archeologico, ha rischiarato i processi di trasformazione dell’habitat e del popolamento, tra Tardoantico e alto Medioevo, nella Romagna meridionale (e nelle Marche settentrionali). Il territorio della città di Rimini è osservato nella lunga diacronia sotto ogni aspetto: riassegnazioni fondiarie tardoantiche, cristianizzazione, sviluppo del sistema per casali, emersione di masse fondiarie, fondazione di edifici plebani, trasformazione di villaggi in castelli, diffusione di tombe e ville bassomedievali. Dall’opera scaturisce un rinnovato quadro interpretativo, frutto dell’attività di ricerca ormai trentennale svolta dall’Insegnamento di Archeologia Medievale dell’Università degli Studi di Urbino tra la Romagna e le Marche.
Daniele Sacco è professore associato di Archeologia Cristiana, Tardo Antico e Medievale all'unversità di Urbino.

venerdì 14 febbraio 2025

Lineamenti di storia dell'arte medievale

Lineamenti di storia dell'arte medievale
(Dall'età tardo-antica al primo Quattrocento)
di Luciano Pappalardo
pp. 114; € 12,00
LED Edizioni Universitarie, 2025
ISBN: 978-88-5513-165-0
 
Ormai da qualche anno, complice l’esplosione di una vera e propria febbre divulgativa, il Medioevo sembra godere di una popolarità mai sperimentata. Tuttavia, nonostante lo spazio crescente nelle abitudini culturali del pubblico italiano, il primo approccio alle testimonianze artistiche di questo periodo continua a rappresentare un problema per centinaia di studenti e appassionati. D’altra parte, come navigare lungo un millennio di trasformazioni? Come far confluire decine di linguaggi così distanti dal nostro immaginario in un sistema coerente e organizzato? Attraverso una ricostruzione sintetica ma rigorosa, priva di retorica e sempre collocata dalla parte del lettore, il testo si ripromette di colmare questa lacuna, fornendo gli strumenti per accedere alla comprensione dell’arte medievale nelle sue linee fondamentali. Il testo si conclude con un breve dizionario di termini tecnici, una bibliografia e – tramite un codice QR – rimanda a un’ampia sitografia che dà accesso, oltre che a vari link di approfondimento, a tutte le immagini citate nel volume.

Luciano Pappalardo (Catania 1994), laureato in Beni culturali e specializzato in Storia dell’arte con il massimo dei voti, ha poi conseguito un Master di II livello in Teoria e metodi della storia dell’arte. Vanta un’esperienza pluriennale nell’ambito dell’insegnamento e della progettazione didattica. Attualmente ricopre incarichi di consulenza e svolge attività di divulgazione.

mercoledì 15 gennaio 2025

Mani e scritture, simboli e testi

Mani e scritture, simboli e testi
Ricerche su fonti documentarie ed epigrafiche tardoantiche
a cura di Maria Boccuzzi
pp. XVI-264; € 45,00
Edizioni di Storia e Letteratura, 2024
ISBN: 9788893599146

Le indagini riunite in questa raccolta di studi analizzano da diverse prospettive i simboli grafici nelle testimonianze documentarie tardoantiche e alto medievali. Tra i temi presenti nei vari contributi: l’autografia nelle sottoscrizioni testimoniali e contrattuali, le abbreviature nei papiri documentari greci di provenienza egiziana in età tardoantica, l’evoluzione del ‘documento doppio’ romano nella prassi giuridica tra I e V secolo d.C., la presenza di particolari segni nei testi epigrafici greci in prosa di origine egiziana.
Maria Boccuzzi lavora presso l'Archivio di Stato di Roma (Ministero della Cultura). Ha conseguito il PhD in Paleografia ed è stata assegnista di ricerca in Paleografia presso Sapienza Università di Roma, e membro del progetto ERC-AdG-NOTAE; collabora anche con il progetto nazionale Inscriptiones Medii Aevi Italiae promosso dal Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo. Si occupa principalmente di autografia, alfabetismo e cultura scritta nell’Occidente tardoantico e altomedievale sul fondamento delle relative evidenze librarie e documentarie. Tra le sue pubblicazioni su rivista più recenti: I fondamenti materiali della tradizione degli opuscula di Cipriano: la tarda antichità («Segno e Testo», 2018); Communes et omnibus notas. Sulla relazione tra litterae communes e rudimenta litterarum fra età tardoantica e precarolingia («Scrineum», 2021).

domenica 16 giugno 2024

L’antigiudaismo

L’antigiudaismo
Nella letteratura cristiana antica e medievale
di Gianna Gardenal
pp. 342; € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Jouvence, 2024
ISBN: 9791256220137

Da dove nasce l’antisemitismo? Quali sono le sue origini? Nel corso di millequattrocento anni nasce e si sviluppa l’antigiudaismo, l’insieme di pregiudizi e di preclusioni culturali e intellettuali nutriti nell’Europa cristiana nei confronti del popolo ebraico. La presente opera è un’accurata selezione di testi e di documenti sull’antigiudaismo nel periodo che va dagli albori del cristianesimo alle soglie dell’epoca moderna. Il lavoro insiste nella ricerca di fonti letterarie o paraletterarie con l’intento di individuare l’evolversi o l’involversi della percezione e della concezione degli ebrei nel mondo occidentale. Questo libro intende dunque essere una testimonianza delle difficoltà che durante i secoli dominarono i rapporti tra ebrei e cristiani.

Gianna Gardenal, allieva di Vittore Branca, ha insegnato Letteratura umanistica alla Facoltà di Lettere di Padova. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Il Poliziano e Svetonio (1975) e Poesia latina medievale (a cura di, 1993).

lunedì 3 giugno 2024

Sacra Silva

Sacra Silva
Bosco e religione tra tarda antichità e medioevo
a cura Francesco Carta, Raimondo Michetti, Carla Noce
pp. 600; € 49,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254695739

Il bosco nella sua dimensione economica, sociale, giuridica, è stato già oggetto di studio di numerose pubblicazioni. Questo volume si concentra invece sulla sua valenza sacrale e religiosa nella lunga durata che va dalla tarda antichità al medioevo. Luogo di confine in cui gli uomini si perdono o si ritrovano, paesaggio affollato di creature spaventose, di eremiti e briganti, spazio in cui l’uomo convive con gli animali e con le piante, il bosco è anche momento di incontro tra uomo, naturale e sovrannaturale, ambiente in cui l’umano incontra il divino nelle sue più varie manifestazioni. Questo sistema di relazioni, già esistente nei boschi sacri dell’antichità, permane ancora per il periodo in esame? O, piuttosto, siamo in presenza di uno spazio desacralizzato in cui gli esseri che lo abitano vivono secondo le leggi della natura, sovvertite solo temporaneamente dall’irruzione del miracoloso? Il libro cerca di rispondere a queste e ad altre domande, interrogando le fonti storiche, la tradizione iconografica e archeologica, la fortuna letteraria e la dimensione filosofica attraverso concreti e verificabili casi di studio.
Carla Noce è professore associato di Storia del Cristianesimo antico presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Roma Tre. I suoi principali interessi scientifici sono Origene e la tradizione alessandrina, edizioni e traduzioni di testi cristiani antichi, testi normativi e pratiche del cristianesimo delle origini, la traduzione dei Padri greci in latino e siriaco.
Francesco Carta, dottore di ricerca in storia medievale, è assegnista di ricerca alla Università Palacký di Olomouc, in Repubblica Ceca. Le sue pubblicazioni vertono sulla storia culturale e religiosa bassomedievale con particolare attenzione all’Ordine dei frati Minori e alle missioni cristiane di evangelizzazione.
Raimondo Michetti insegna Storia medievale presso l’Università di Roma Tre. Per i nostri tipi ha curato, tra l’altro, Cesare Baronio tra santità e scrittura storica (con G.A. Guazzelli e F. Scorza Barcellona, 2012) e Italia sacra (con T. Caliò e M. Duranti, 2014)

giovedì 4 aprile 2024

Filosofie medievali

Filosofie medievali
Dalla tarda antichità all'Umanesimo
di Giovanni Catapano
pp. 308; € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829023912

Il Medioevo è l’epoca dell’espansione della filosofia al di là dei confini della grecità e della sua penetrazione in nuovi contesti culturali, linguistici e religiosi. È l’età aurea della riflessione monoteistica, dei commentari e delle dispute. Il libro inquadra in modo chiaro e aggiornato autori, opere e temi principali del pensiero filosofico sviluppatosi in area mediterranea, mediorientale ed europea nei secoli IV-XV, dal platonismo latino tardoantico sino all’Umanesimo italiano. Se da un lato il teismo e il legame con testi autorevoli del passato sono elementi che accomunano i pensatori di questi secoli, dall’altro lato operano nel Medioevo fattori che introducono profonde differenze nella maniera di concepire e praticare la filosofia, primo fra tutti l’università, un’istituzione che sorge nel mondo latino tra il XII e il XIII secolo. I sei capitoli in cui si articola il volume sono divisi in due parti: i primi tre riguardano le filosofie preuniversitarie dalla tarda antichità in avanti, includendo quelle di bizantini, arabi ed ebrei; i restanti tre, invece, concernono le filosofie medievali in epoca universitaria, dai primi maestri di Parigi e Oxford agli aristotelici padovani, senza tralasciare il pensiero di mistiche, laici e umanisti.
Giovanni Catapano è professore ordinario di Storia della filosofia medievale all’Università degli Studi di Padova e condirettore di “Medioevo. Rivista di storia della filosofia medievale”. È autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche.

giovedì 7 dicembre 2023

Alata viaggiatrice

Alata viaggiatrice
L’anima ascetica e mistica tra Greci e Arabi
di Egle Lauzi
pp. XVI-365; € 59,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-271-8

L’anima umana, dotata di ali, che spicca il volo verso l’alto dei cieli o, al contrario, perdendole, è costretta a soffrire nelle bassure terrestri o, peggio, è condannata a precipitare negli inferi abissali, è metafora millenaria e spesso presente nel mondo antico. Il suo punto di avvio sembra essere l’Atene estiva, dove Platone ambienta il Fedro tra cori di cicale; si trasforma e adatta alle nuove sensibilità simbolico-letterarie di filosofi e credenti al termine dell’età classica; infine, per metamorfosi inattese, lungo vie talvolta oscure e contraddittorie, approda nella Baghdad dei secoli II/VIII-IV/X, dove vari cultori della filosofia greca (falsafa) la fanno propria usando i sempre vivi strumenti del commento e della paraphrasis creativa.

Il volume prova a ripercorrere questo lungo viaggiare, esaminando e confrontando testi letterari greci e arabi, cristiani e islamici, talvolta poco studiati come quelli di alcuni asceti e mistici musulmani che, avendo per guida la parola coranica, hanno promosso la formazione del sufismo; evidenzia e sottolinea usi, riusi, riappropriazioni di antichi stilemi, che ogni autore ha ricreato e fatto rivivere per meglio fondare il suo pensiero su tradizioni prestigiose e meglio sorreggere il suo anelito alla contemplazione del sublime e all’annientamento nell’ineffabile.

martedì 17 ottobre 2023

Il sito della Piana di San Martino a Pianello Val Tidone

Il sito della Piana di San Martino a Pianello Val Tidone
Dal castrum tardoantico all’abbandono nel XVIII secolo. Scavi e ricerche 2018-2021
a cura di Roberta Conversi
pp. 332; € 59,00
All'Insegna del Giglio, 2023
ISBN: 9788892851894
 
Il volume, a due anni dalla chiusura dell’ultima campagna di scavo del 2021, presenta per la prima volta una lettura coordinata dei dati vecchi e nuovi emersi dalle ricerche, con metodo interdisciplinare, che associa alla presentazione dei dati di scavo, approfondimenti storici e scientifici. Il risultato che si propone è la ricostruzione della genesi e dell’evoluzione di epoca storica del sito della Piana di San Martino, del quale sono state individuate ora sei fasi, dal V alla metà del XVIII secolo, con un’eccezionale testimonianza della presenza di edificato ligneo dal VII secolo al pieno Medioevo. Da castrum tardoantico e ostrogoto, con significativi confronti con i castra d’altura, come il vicino Sant’Antonino in Perti, fondato sul limite fluido goto/bizantino, di cui restano imponenti strutture murarie difensive, residenziali e di servizio, tra cui due cisterne e manufatti significativi, vasellame ceramico di importazione, monete e pesi monetali, dopo la demolizione parziale di alcune strutture a seguito della guerra greco gotica, le evidenze archeologiche rinvenute attestano che il sito si struttura nell’altomedievale come villaggio e appena dopo il Mille come centro castrense d’altura di signori locali di tradizione longobarda, quel castrum Poncianum citato dalle fonti archivistiche dall’inizio del IX secolo. Il sito assume esclusivamente la funzione di luogo di culto e funerario dal pieno Medioevo alla scomparsa per la chiusura al culto della chiesa di San Martino, con perdita di memoria del luogo dal XVIII secolo fino alla riscoperta intorno al 1990 grazie a ricognizioni di volontari dell’Associazione Pandora di Pianello. Con le ricerche 2018-2021 si è potuto ricostruire un matrix stratigrafico ed elaborare ex novo piante di fase e di strutture, mettendo in relazione dati vecchi e nuovi, che hanno consentito per la prima volta di distinguere e di dare una lettura in estensione delle fasi di occupazione e dei contesti afferenti. Lo studio sistematico dei dati permette ora di porre il sito nel quadro delle trasformazioni storiche avvenute in un ampio torno di secoli, fin ora poco documentate per il piacentino, in un territorio, la Val Tidone, rivolto per contatti e influenze culturali verso il Piemonte, la Liguria e Piacenza e con legami evidenti con il monastero di Bobbio e coi più grandi centri urbani, quali Brescia, Pavia, Milano e con la corte di Ravenna in epoca tardoantica e altomedievale. Il sito della Piana di San Martino, dichiarato di importante interesse archeologico, insiste su un pianoro in una suggestiva cornice paesaggistica sulla cima del Monte San Martino. Fin dai primi sondaggi è emersa una complessa stratigrafia antropica attestante la presenza di due periodi discontinui di frequentazione: uno dall’età del Bronzo Finale alla seconda età del Ferro, un altro che va dall’età tardoantica fino alla metà del XVIII secolo. Le prime indagini svolte dal 2000 al 2012 sul deposito stratigrafico di epoca storica hanno portato in luce manufatti mobili notevoli e consistenti resti di mura di edifici dal tardoantico alla fine del XVIII secolo. Dal 2018 la Soprintendenza ha condotto campagne di scavo sistematiche con fondi ministeriali, su un progetto di ricerca che prevede ulteriori approfondimenti stratigrafici, rilievo 3D e rinterro dei resti già messi in luce, altrimenti a rischio di scomparsa per deterioramento a causa delle caratteristiche del luogo e delle condizioni climatiche avverse alla conservazione open air.
Roberta Conversi è funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza.

giovedì 28 settembre 2023

Il valore dei gesti e degli oggetti

Il valore dei gesti e degli oggetti
Monete e altri elementi in contesti funerari
a cura di Noé Conejo Delgado
pp. 242; € 80,00
All'Insegna del Giglio, 2023
ISBN: 9788892852167

I rituali funerari delle società antiche e medievali sono ricchi di piccoli gesti che non possono passare inosservati. Negli ultimi anni, molti ricercatori che si dedicano all’archeologia della morte hanno concentrato la loro attenzione sulla traccia di questi comportamenti, analizzando in dettaglio molti dei materiali rinvenuti nelle sepolture. Monete, gioielli, ceramiche, ossa, cibo e fiori sono alcuni degli oggetti che venivano frequentemente utilizzati per dare l’addio al defunto. L’analisi dettagliata di questi materiali in ampi contesti funerari dimostra che la loro scelta e collocazione nelle tombe era ricca di significati che variavano a seconda delle epoche, delle regioni e delle comunità. Questo volume riflette proprio su questi ultimi aspetti, studiando in dettaglio la scelta, la collocazione e il valore ideologico di piccoli oggetti tradizionalmente associati a concetti ormai superati. È per questo motivo che gran parte dei lavori presenti in questo volume sono dedicati all’analisi delle monete nelle tombe, poiché si tratta di un oggetto utilizzato con una certa frequenza nei riti funerari di varie culture. Accanto a questi studi numismatici, altri contributi sono dedicati all’esame, secondo approcci aggiornati, degli elementi di decorazione e consumo personale in contesti funerari, fornendo così nuovi dati che permettono di ricostruire e di ripensare con maggiore precisione le concezioni della morte in epoca antica e medievale.
Noé Conejo Delgado ha una laurea in Storia presso l'Università dell'Estremadura, un Master in Archeologia presso le Università di Siviglia e Granada (con un premio straordinario) e un Dottorato in Storia, con specializzazione in Archeologia, presso le Università di Siviglia e Lisbona. La sua principale linea di ricerca è l'economia antica, concentrandosi sull'uso e la circolazione delle monete di epoca romana, medievale e moderna. Ha studiato importanti collezioni monetarie provenienti da vari scavi archeologici e ha collaborato con numerosi musei spagnoli e portoghesi.

martedì 22 agosto 2023

Consolazione della filosofia

Consolazione della filosofia
di Boezio
a cura di Peter Dronke
traduzione di Michela Pereira, Piero Boitani
pp. 464, € 50,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Fondazione Lorenzo Valla, 2023
ISBN: 9788804764847

La Consolazione della Filosofia è l’ultima grande opera che, ormai alla fine, l’antichità affida alle civiltà che la seguono. Il suo successo è clamoroso, con traduzioni e commenti in tutta Europa. Esso è dovuto a una serie di fattori: la situazione drammatica del dialogo tra Filosofia e Boezio, che si trova in prigione in attesa di essere giustiziato; l’affascinante alternarsi di prosa e versi, di ragionamento serrato e di canto; il platonismo spiccato venato di aristotelismo; il sottofondo cristiano. Filosofia appare a Boezio in una vera e propria epifania, ma subito mostra una forte personalità drammatica: irritabile, pronta al rimprovero, ma anche protettiva e consolante, ella si fa portavoce di una sapienza tutta umana, erede forse di Parmenide, certo di Platone, Plotino, Proclo e dei libri sapienziali della Bibbia.

Il fascino di Boezio è dovuto anche ai temi che la Consolazione discute, in particolare quelli più urgenti per un uomo in attesa della morte: la fortuna, che viene addirittura personificata; il destino; la provvidenza divina; la felicità dell’uomo; l’importanza della virtù; l’abbandono delle aspirazioni puramente umane alla ricchezza e alla gloria. Tutto è discusso con esemplare profondità di pensiero, ma in termini comprensibili a ognuno; tutto viene immerso in una prospettiva cosmica, nella quale le cose sono viste alla luce dell’eterno e del perpetuo, dell’universale che tocca ciascun individuo – come nel famoso carme IX del libro III, l’inno di intonazione platonica, «quasi un’epitome del Timeo», che invoca il fondatore del mondo e la sua opera di perfezione, armonia, e bellezza: «Tu che il mondo governi con perpetua ragione, / che hai piantato il cielo e la terra, che al tempo / comandi dal perenne di muovere, che fisso / restando a tutto dai moto … tu, bellissimo, il mondo bello / nella mente portando a tua immagine formi / e ordini alle parti sue perfette di farlo perfetto».
L’edizione Valla si avvale di un testo appositamente creato, di traduzioni di grande spessore, e di un commento della qualità alla quale Peter Dronke ha abituato i suoi lettori.
Peter Dronke ha insegnato letteratura latina medievale all’Università di Cambridge.
Michela Pereira è stata professore di storia della filosofia medievale all’Università di Siena e Frances Yates Fellow presso il Warburg Institute.
Piero Boitani è stato professore di letterature comparate all’Università “La Sapienza” di Roma e all’Università della Svizzera italiana (USI). Ha insegnato anche a Cambridge, Berkeley, Harvard, Toronto, dove è stato Northrop Frye Professor of Comparative Literature, e alla University of Notre Dame (Indiana). Anglista, biblista, studioso del mito e delle sue riscritture, ha vinto il premio Balzan nel 2016. È direttore letterario della Fondazione Valla.

venerdì 21 luglio 2023

Porti antichi e retroterra produttivi

Porti antichi e retroterra produttivi
Strutture, rotte, merci
a cura di Antonino Facella, Marinella Pasquinucci
pp. 480, € 44,00
Pisa University Press, 2023
ISBN: 9788833397399 
 
Sono qui editi gli atti del Congresso internazionale Porti antichi e retroterra produttivi (Livorno, Museo di Storia naturale del Mediterraneo, 2009) promosso da Università di Pisa, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Provincia di Livorno, in collaborazione con British School at Rome, École Française de Rome, CNRS-Centre Camille Jullian e Centre Jean Bérard-Napoli.

I 43 casi di studio qui presentati sono incentrati su siti e tematiche mediterraneo-occidentali nell’arco cronologico esteso dall’età tardo repubblicana all’alto medioevo.
Il volume è dedicato ad Antoinette Hesnard e a Simon Keay, nel ricordo del loro fondamentale contributo all’avanzamento degli studi sul patrimonio marittimo del Mediterraneo antico.
Antonino Facella è professore associato in Archeologia Classica all’Università di Genova. Si occupa di archeologia dei paesaggi urbani e rurali. È stato responsabile di diversi progetti di scavo e survey in Liguria, Calabria e Sicilia. Attualmente dirige gli scavi di Cifali (RG).
Marinella Pasquinucci, già professore ordinario di Topografia Antica e docente di Archeologia subacquea presso l’Università di Pisa, è autrice di numerosi contributi prevalentemente inerenti l’archeologia del territorio e dei paesaggi in aree etrusche, liguri e picene, l’urbanistica di città etrusche e romane, i porti e gli approdi nei contesti paleogeografici, l’archeologia della produzione e del commercio.

mercoledì 28 giugno 2023

La chiesa di Santa Maria di Lugo a Campagna Lupia (VE)

La chiesa di Santa Maria di Lugo a Campagna Lupia (VE)
Scavi archeologici 2008-2010
a cura di Alejandra Chavarría Arnau
pp. 178, € 45,00
SAP Società Archeologica, 2023
ISBN: 9788899547592

La chiesa di Santa Maria di Lugo, ubicata a Campagna Lupia, comune Veneto in provincia di Venezia, viene ricordata per la prima volta in un documento del 1397 in occasione della nomina di un certo prete Tommaso Suon fu Riccardo da parte di fra Giovanni da Padova, priore del monastero di San Benedetto e vicario generale del vescovo Stefano da Carrara. Durante le guerre tra veneziani e padovani, questi ultimi costruirono alcune fortificazioni (denominate nelle fonti bastie o bastite) a difesa dei loro territori, tra cui una a Santa Maria di Lugo edificata intorno al 1370. Gli scavi archeologici svolti dall’Università di Padova tra il 2008 e il 2010 hanno svelato una storia più ampia e complessa che parte dal rinvenimento di una necropoli paleoveneta dell’VIII secolo a.C. e una serie di depositi romani che includono una grande quantità di anfore e ceramica databile tra II e III secolo. Lo scavo ha anche individuato un cimitero e resti della struttura difensiva della bastia del XIV secolo. Il volume presenta i risultati degli scavi e li analizza nel contesto di un più ampio studio del territorio.
Alejandra Chavarria Arnau è professore di Archeologia Medievale presso l'Università degli Studi di Padova, dove sviluppa ricerche relative al periodo tardoantico e altomedievale (insediamenti, chiese e cimiteri principalmente).

mercoledì 24 maggio 2023

Donne e costumi nella Variae di Cassiodoro

Donne e costumi nella Variae di Cassiodoro
di Rossana Cosco
pp. 124, € 19,00
Edizioni Anicia, 2023
ISBN: 9788867097128

Sullo sfondo del rapporto tra il mondo barbarico e le ultime propaggini della civiltà romana, il saggio delinea i più significativi temi, problemi e possibilità di riflessione sulle donne e i costumi rinvenibili nelle Variae di Cassiodoro Senatore. Opera una virtuale “saldatura” tra la civiltà cassiodorea e quella contemporanea, attraverso l’esplorazione della geografia dell’animo di Cassiodoro. L’esame delle figure femminili (la regina gotica Amalasunta, l’imperatrice di Bisanzio Teodora) e l’attenzione dedicata al trinomio matrimonio, adulterio e diritto, compongono un mosaico che ci restituisce, in felice sintesi, l’immagine della donna e dei costumi della civiltà gotica. L’autrice ha saputo stabilire con Cassiodoro un fitto e profondo colloquio attraverso il quale ha rinvenuto il pensiero e la sensibilità dell’erudito su una dimensione fino ad oggi notevolmente trascurata.
Rossana Cosco, conseguita la laurea in lettere classiche ad indirizzo archeologico, implementa la sua formazione conseguendo Master e specializzazioni pertinenti alla sua cultura professionale. Attualmente insegna discipline classiche nel liceo “B. Telesio” di Cosenza. Peculiarmente vocata al servizio della persona e dedita ad una costante azione di formazione ed auto-formazione, arricchisce la sua professionalità con una vivace attività di volontariato ed un notevole impegno sociale. É frequentemente protagonista di eventi dedicati alla presentazione di opere poetiche, narrative, di carattere sociale e didattico-educativo.

martedì 16 maggio 2023

Ennodio di Pavia: cultura, letteratura, stile fra V e VI secolo

Ennodio di Pavia: cultura, letteratura, stile fra V e VI secolo
a cura di Fabio Gasti
pp. XIII-317, € 52,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-212-1

V. Zarini, La beauté chez Ennode: mondanité et spiritualité – J. Hernández Lobato, Oblatio litteraria. la objetualización del lenguaje en Ennodio de Pavia – G. Scafoglio, Ennodio e il mito – S. Mollea, Ennodio e l’humanitas: tra romanità e cristianesimo – A. Bruzzone, Lo spettacolo di Teoderico. Dinamiche dello sguardo nel panegirico di Ennodio – B.-J. Schröder, Clavis verborum: a ‘Language Key’ for Bishop Maximus (on Ennod. dict. 2-4) – N. Bernabeu Torreblanca, El Eucharisticum de Ennodio como literaturización del ritual de la confessio: hacia una nueva lectura – F. Rosaci, Teoderico filius vester: gli ariani come possibili destinatari delle epistole di Ennodio? (a proposito dell’epistola In Christi signo) – S. Fascione, Ratio litterarum e concordia discors in Ennodio, epist. 3,12 – A. A. Raschieri, Il nomen tragicum di matrigna: l’esito estremo di un motivo declamatorio (Ennod. dict. 15) – L. Mondin, La concezione della poesia nell’opera di Ennodio (ipotesi su carm. 2, 66-68) – M. Onorato, Occultus sapor. Ennodio e il potere della parola – S. Condorelli, Presenze catulliane nella poesia di Ennodio – F. E. Consolino, Un viaggio non descritto: l’Itinerarium Brigantionis castelli (carm. 1, 1) – É. Wolff, Quelques réflexions sur le texte et le sens du carm. 1, 9 (= 42 Vogel) d’Ennode – D di Rienzo, La kithára e l'aulós: Apollo e Marsia nel carme 1, 3 di Ennodio – E. R. D’Amanti, Portenti erotici in Ennodio (carm. 2, 52 H.) – A. Prontera, Il gusto dell’orrido in Ennodio: carm. 2, 112 H: De caeco quodam et luxuriosoG. Cattaneo, Johann Jakob Grynaeus, Matthias Flacius e l’editio princeps di Ennodio – M. Neri, Il vescovo Ennodio e il pallium: storia di un privilegio (e di un equivoco).

domenica 14 maggio 2023

L’esegesi aristotelica alla prova dell’esegesi biblica

L’esegesi aristotelica alla prova dell’esegesi biblica
Il De opificio mundi di Giovanni Filopono
a cura di Angela Longo, Tiziano Ottobrini
pp. XXII-262
Edizioni di Storia e Letteratura, 2023
ISBN: 9788893597296

I contributi raccolti in questa silloge intendono offrire un punto di vista privilegiato sul fertile rapporto tra il logos filosofico e il logos rivelato nel cruciale torno cronologico della metà del VI secolo. Il volume mette al centro dell’attenzione un’opera poco studiata ma fecondissima di spunti storico-esegetici qual è il De opificio mundi di Giovanni Filopono, figura assolutamente eccezionale di aristotelico cristiano, parimenti versato qual era sia nell’indagine filosofica sia nell’àmbito teologico e che, con la sua opera, mette pienamente in evidenza l’intreccio tra la tradizione aristotelica e la rivelazione biblica nella temperie tardoantica.
Angela Longo insegna Storia della filosofia antica all’Università dell’Aquila. Si occupa di Platone e di Aristotele, unitamente alle rispettive tradizioni nella tarda antichità. Tra i suoi scritti recenti: Henri Bergson, Plotino. Corso del 1898-1899 all’École Normale Supérieure (Pescara 2019).
Tiziano Ottobrini insegna Storia della scienza e delle tecniche all’Università di Bergamo. Si interessa del rapporto tra la filosofia greca e la patristica. Tra i suoi scritti più recenti: Giovanni Filopono e l’esegesi biblica di matrice aristotelica: il “De opificio mundi” (Milano 2019).

sabato 6 maggio 2023

I secoli delle donne

I secoli delle donne
Fonti e materiali per la didattica della storia
a cura di Franca Bellucci, Alessandra F. Celi, Liviana Gazzetta
con la collaborazione di Monica Di Barbora
pp. 264, € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254691632
 
Questo volume si presenta come una sorta di ‘mappa interattiva’ in cui i nodi concettuali, evidenziati attraverso alcuni saggi diacronici intro­duttivi, interagiscono con le fonti storiche. Fonti anche trasversali alle discipline e scelte per la loro potenzialità di essere veicoli di una nuova prospettiva d’indagine; ancora, fonti che consentono l’analisi delle norme (etiche, religiose, sociali, giuridiche) su cui si costruisce il dover essere fem­minile; fonti che mostrano le espressioni della soggettività femminile nei secoli, portando alla luce voci più o meno note della cultura europea.

La rilettura storiografica passa attraverso la valorizzazione delle tracce che le donne del passato hanno lasciato, a cominciare proprio dalle parole che hanno usato per esprimersi e definirsi. È proprio l’intreccio tra i discorsi che hanno costruito l’identità di genere femminile – prodotti da uomini d’autorità – e i discorsi che le donne hanno impiegato a mostrare le forme assunte dalla disuguaglianza e dalla subalternità. I testi raccolti ricordano (ma ai più giovani svelano) l’accidentato percorso per affermare principi di uguaglianza, bandire le discriminazioni e le violenze che hanno nutrito le società patriarcali, conseguire diritti e promuovere le donne dentro la famiglia, la società, il mondo del lavoro, le istituzioni.
Franca Bellucci è insegnante di latino e greco nel liceo classico. Nel 2004 ha conseguito la seconda laurea in Storia contemporanea presso l’Università di Pisa con una tesi intitolata Asimmetrie concertate. Le lettere di donne a Vincenzo ed Antonio Salvagnoli nell’Archivio Salvagnoli-Marchetti. Da qui la nuova collaborazione con le riviste storiche locali («Miscellanea storica della Valdelsa», «Bullettino storico empolese») ed altre riviste di varia saggistica (quale «Erba d’Arno»).
Liviana Gazzetta è una studiosa della storia dei movimenti femminili nell’Italia contemporanea. Con Viella ha pubblicato Cattoliche durante il fascismo. Ordine sociale e organizzazioni femminili nelle Venezie (Roma, 2011).

mercoledì 22 marzo 2023

Donne al potere

Donne al potere
In Oriente e Occidente tra Tardoantico e Medioevo
di Mariarosaria Barbera
pp. 144, € 16,90 (Acquista online con il 5% di sconto)
Officina Libraria, 2022
ISBN: 9788833671970
 
In Oriente e in Occidente, fino a tempi recenti, il potere si è trasmesso di norma per via maschile. Fa eccezione un limitato numero di figure femminili che, poste sul trono in carenza di eredi maschi, rispondevano allo scopo di proseguire la linea di sangue utile a legittimare il potere del marito o del figlio. In un mondo di donne prive di diritti politici, la posizione di regine e imperatrici era spesso precaria. Sfila nel libro una galleria di quattordici donne vissute fra il V e il VII secolo d.C., quando l’Impero romano d’Occidente si disarticolava, lasciando il posto a ciò che si avviava a diventare il glorioso Impero bizantino. Alcune delle donne descritte hanno solo sfiorato il trono, come Anicia Giuliana, ma altre hanno regnato esercitando il potere nella modalità consentite da tempi e cultura politica: in Oriente Pulcheria e Ariadne, in Italia Galla Placidia, Amalasunta e Teodolinda. Con l’affermarsi dei regni cosiddetti romano-barbarici, emergono in Occidente donne forti come Gosvinta e la figlia Brunilde, affiancata in eterno dalla storia alla rivale Fredegonda. Si definisce così nel tempo un modello di trasmissione del potere, che proprio in questo periodo affonda le radici.

Mariarosaria Barbera è archeologa, già Soprintendente della Toscana e di Roma, da ultimo direttore del Parco archeologico di Ostia antica, è stata per il MiBACT presidente del Comitato tecnico-scientifico per l’Archeologia e rappresentante presso l’Accademia dei Lincei. Attualmente è consigliere scientifico della Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività Culturali con sede a Roma. Autrice di più di un centinaio di lavori sull'età antica, tra i suoi libri più recenti si segnalano: Minerva Medica. Ricerche, scavi e restauri (Electa, 2019); Il rinnovato Museo Ostiense: progetto del nuovo museo archeologico di Ostia antica, numero speciale del Bollettino di Archeologia online e Donne romane in esilio a Ventotene. L'opposizione politica tra Augusto e Domiziano (Ultima spiaggia, 2ª ed., 2022).

lunedì 16 gennaio 2023

Maleficia

Maleficia
Storie di streghe dall'Antichità al Rinascimento
di Marina Montesano
pp. 284, € 26,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829016501
 
Il libro esplora le relazioni tra la stregoneria antica e la sua incarnazione moderna, colmando così un’importante lacuna nella storiografia. Si è spesso notato che storie di streghe circolavano nei testi classici greci e latini e che i trattati tardomedievali e moderni che si occupavano di credenze in materia di malefici, discutendo del volo magico e della metamorfosi dei corpi, vi facevano riferimento. Tuttavia, il ruolo della cultura umanistica e del revival classico nello sviluppo della caccia alle streghe finora non era stato ancora studiato a fondo. Dalla letteratura di età classica alcune descrizioni di malefici sono state trasmesse attraverso il Medioevo fino al XV secolo e al Rinascimento, quando i primi processi italiani richiamano il mito della strix, comune tanto nelle fonti dotte quanto nella memoria e nelle credenze popolari. Nell’Italia rinascimentale e anche oltre, nell’Europa moderna, il revival classico patrocinato dalla cultura umanistica dava nuovo spessore e ricontestualizzava i racconti antichi, che cessarono così di essere solo storie, come erano stati in precedenza, e divennero una prova cogente dei poteri del demonio e delle sue seguaci.
Marina Montesano insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Messina ed è fellow di Villa I Tatti – The Harvard University Center for Italian Renaissance. Si occupa di storia culturale, con particolare riguardo alla magia e alla stregoneria; su questi temi ha pubblicato Caccia alle streghe (Salerno Editrice, 2012) e ha curato Folklore, Magic, and Witchcraft: Cultural Exchanges from the Twelfth to Eighteenth Century (Routledge, 2021).

lunedì 12 dicembre 2022

Governi e forme della politica nelle Venezie

Governi e forme della politica nelle Venezie
Storia delle Venezie | terzo volume
a cura di Francesco Bianchi, Walter Panciera
pp. 388, € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9791254692165

Questo volume ricostruisce l’alternarsi delle diverse istituzioni politiche che hanno interessato i territori delle Venezie, dall’antichità fino ai giorni nostri. Resta così definito uno spazio macroregionale dai confini certo mutevoli, di quelle Venetiae che papa Gregorio Magno riconobbe già alla fine del VI secolo come un ambito omogeneo e che si dimostra ancora adatto a riconoscere continuità e discontinuità, in senso cronologico e territoriale. L’ordinamento dei tredici saggi che lo compongono segue il classico asse diacronico dell’età antica, medievale, moderna e contemporanea, con l’eccezione di una cesura all’inizio del XV secolo, segnato dalle conquiste veneziane in terraferma. I caratteri fondamentali dei diversi periodi storici sono indicati dalle “parole chiave” del titolo dei singoli contributi, che riassumono il significato complessivo dell’interpretazione storica.
Francesco Bianchi è dottore di ricerca in Storia, specializzato in temi di storia economica e sociale del medioevo, con particolare interesse per le istituzioni caritative e le politiche assistenziali. Collabora con le Università di Padova e di Verona, ed è coordinatore del Comitato scientifico della Fondazione di Storia – Onlus di Vicenza. Ha partecipato a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali, a volte li ha coordinati, approdando a numerose pubblicazioni scientifiche, in Italia e all’estero, fra cui la monografia Ospedali e politiche assistenziali a Vicenza nel Quattrocento (Firenze 2014).
Walter Panciera insegna Storia moderna e Storia della Repubblica di Venezia nell’Università di Padova. Autore di saggi monografici sulla storia della Repubblica di Venezia in età moderna, nonché di manuali per gli studenti e per la formazione dei docenti di Storia, con i nostri tipi ha pubblicato La Repubblica di Venezia nel Settecento (2014).

lunedì 21 novembre 2022

Immagine e culto

Immagine e culto
Una storia dell’immagine prima dell’età dell’arte
di Hans Belting
Nuova edizione e traduzione italiana a cura di Luca Vargiu
pp. 900, € 100,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829010769
 
Hans Belting ha dato un contributo fondamentale allo studio della cultura figurativa e della funzione delle immagini nel mondo occidentale, per l’originalità della sua impostazione interpretativa. Ne è un esempio eminente Bild und Kult, distintosi tra i libri che hanno impresso una svolta negli studi storico-artistici per avere avviato una trattazione delle immagini di culto dall’avvento del cristianesimo alla Riforma protestante che prescinde dal concetto stesso di arte. A più di trent’anni dalla prima pubblicazione in lingua tedesca, questa nuova edizione italiana presenta, oltre a una traduzione e a una veste grafica completamente riviste, un corredo iconografico a colori arricchito anche rispetto all’edizione originale. Torna disponibile così un volume imprescindibile – un classico ormai – per chiunque voglia approfondire il tema delle immagini fra Tarda Antichità e Rinascimento.
Luca Vargiu è ricercatore confermato di Estetica nell'Università degli Studi di Cagliari. I suoi interessi di studio riguardano le teorie medievali e contemporanee dell'immagine, il rapporto tra estetica ed ermeneutica, la riflessione teorica sulla storia dell'arte e la filosofia del paesaggio.