martedì 23 aprile 2024
La montagna e i principi
venerdì 5 aprile 2024
Medicina e scienze della natura alla corte dei papi nel Duecento
La nuova introduzione al volume, edito per la prima volta nel 1991, riassume con cura il lungo percorso di ricerca che l’autore e la storiografia più qualificata hanno svolto su questi temi nel corso degli ultimi tre decenni.
Elenco dei saggi contenuti nel volume: Medici e ricette mediche alla corte papale del Duecento – Federico II e la corte dei papi: scambi culturali e scientifici – Campano da Novara e il mondo scientifico romano duecentesco – Witelo et la science optique à la cour pontificale de Viterbe – Guillaume de Moerbeke et la cour pontificale – Cultura e scienza araba nella Roma del Duecento – Medicina e scienze della natura alla corte di Bonifacio VIII – La papauté du XIIIe siècle et la renaissance de l’anatomie – Il mito della prolongatio vitae e la corte pontificia del Duecento. Il De retardatione accidentium senectutis – Ruggero Bacone, Bonifacio VIII e la teoria della prolongatio vitae – La fondazione dello Studium Curiae. Una rilettura critica – A proposito dell’insegnamento di medicina allo Studium Curiae – La provenienza ‘angioina’ dei codici greci della biblioteca di Bonifacio VIII. Una revisione critica. INDICI. Indice dei manoscritti. Indice delle cose notevoli. Indice degli incipit. Indice dei nomi di persona e di luogo.
venerdì 2 ottobre 2020
Principi e corti nel Rinascimento meridionale
Fulvio Delle Donne insegna Letteratura latina medievale e Storia medievale all’Università della Basilicata. Sul periodo federiciano ha pubblicato Città e Monarchia nel Regno svevo di Sicilia, Salerno 1998; Il potere e la sua legittimazione, Arce 2005; Storia dello Studium di Napoli in età sveva, Bari 2010 (vincitore del Förderpreis della Stauferstiftung di Göppingen).
venerdì 18 settembre 2020
Poeti della corte di Federico II
di Donato Pirovano
pp. LXXVIII-730,€ 24,00
Salerno Editrice, 2020
ISBN: 978-88-6973-270-6
La lirica laica in volgare italiano nasce alla corte di Federico II. È una splendida poesia d’amore, che s’inscrive in modo originale nel florido filone del canto cortese, e che si presenta in uno strumento linguistico nuovo.
Tema quasi esclusivo è l’amore cortese della tradizione trobadorica con i suoi codici, i suoi ideali di purezza e di misura, e i suoi valori di cortesia e di raffinatezza spirituale, che rendono possibile la tensione del desiderio e in alcuni casi il suo compimento.
Rispetto ai loro predecessori occitanici, anche per la diversa realtà sociale e per il diverso pubblico, i Siciliani si concentrano, tuttavia, più sull’analisi dell’interiorità del soggetto lirico che sullo scambio interpersonale. Soprattutto Giacomo da Lentini – il più grande di questi poeti – inaugura una poetica dell’io, in cui vengono esaminate le emozioni suscitate dal pensiero ossessivo dell’amata “dipinta” nel cuore, per usare una sua fortunata metafora.
Questa nuova antologia di 147 testi comprende l’intera produzione del Notaro e di tutti gli altri poeti che la più accreditata tradizione critica lega alla corte di Federico e dei suoi figli. Per la prima volta rispetto alle edizioni correnti sono anche compresi i testi dei poeti occitanici marcatamente tradotti o meglio riscritti dai siciliani.
Il cappello introduttivo a ogni lirica e il fitto commento a piè di pagina intendono in primo luogo chiarire il testo e poi mettono in rilievo i legami dei siciliani con i loro antecessori e continuatori. La lunga Nota al Testo elenca e discute i numerosi cambiamenti di questa nuova edizione rispetto alle più recenti edizioni critiche.
Donato Pirovano insegna Filologia e critica dantesca e Filologia della Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Torino. Si occupa di novellistica, di Dante e di poesia italiana delle Origini. Per la Salerno Editrice ha curato il Diamante dei Poeti del Dolce stil novo e la nuova edizione criticamente rivista e commentata della Vita nuova nell’àmbito della NECOD (Nuova Edizione Commentata delle Opere di Dante).



