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martedì 16 maggio 2017

Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri

Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri
di Thomas Malory
a cura di Gabriella Agrati, Maria Letizia Magini
pp. 910, € 14,00
Oscar Mondadori, 2017
ISBN: 9788804681380
 
Al tempo della Guerra delle Due Rose, ser Thomas Malory, riandando con la memoria al regno di un mitico sovrano e all'epoca ormai lontana dei grandi ideali cavallereschi, scriveva in carcere la Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri, otto romanzi tratti dal più celebre ciclo di leggende medievali. Rivivono così la mitica spada Excalibur infitta nella roccia, gli incantesimi di Merlino e di Morgana la Fata, gli amori di Lancillotto e Ginevra e di Tristano e Isotta, la ricerca del Sangrail. Vicende di onore e passione, scontri feroci e incantesimi potenti, lotte e ricerche infinite per la conquista del potere, della gloria, dell'amore. Il fascino delle antiche saghe si unisce con il ritmo rapinoso e la prosa tersa del primo romanzo moderno d'avventura.
Thomas Malory (Inghilterra 1405-16 ca - 1471). Eletto al Parlamento, ebbe una vita movimentata, tra denunce per violenza e rapina e fughe rocambolesche dal carcere. Terminata nel 1469 e pubblicata nel 1485, la sua opera ispirò tutte le successive riletture del mito arturiano.

venerdì 17 febbraio 2017

Lancellotto

Lancellotto
Versione italiana inedita del «Lancelot en prose»
Edizione critica a cura di Luca Cadioli
pp. XIV-470, € 68,00
Sismel, 2016
ISBN: 978-88-8450-718-1

Il ritrovamento fortuito di cinquantasei fogli di pergamena dimenticati nella soffitta di una villa signorile consente oggi di leggere il Lancellotto, l'unica traduzione in antico italiano a noi pervenuta del Lancelot propre. Il ciclo della Vulgata ebbe diffusione vastissima nella Francia dei secoli XIII e XIV, ma la storia dell'amore di Lancillotto e Ginevra e della ricerca del Santo Graal travalicò ben presto le Alpi per giungere in Italia, e qui diffondersi in maniera capillare, sia in lingua originale sia in traduzione: possediamo infatti le versioni dell'Estoire del Saint Graal, della Queste del Saint Graal e della Mort Artu. Mancava però, fino ad oggi, una traduzione italiana del nucleo fondativo del ciclo. Il lungo frammento ritrovato (ora conservato nella Biblioteca della Fondazione Ezio Franceschini) è tratto da un codice allestito a Firenze alla fine del sec. XIV; è composto da otto quaderni non rilegati, e tutti i fogli risultano palinsesti, provenienti da almeno quattro diversi manoscritti di ambito giuridico-notarile. Il testo tramanda una parte delle Suites de la Charrette e una dell'Agravain, secondo la versione lunga del romanzo. La traduzione dal francese procede in maniera letterale, e la lingua abbonda di gallicismi e calchi dal francese. L'edizione critica del romanzo, inquadrata dallo studio delle fonti francesi e delle modalità di traduzione e copia del testo, apre così un importante nuovo capitolo nella storia della tradizione arturiana in Italia.