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giovedì 17 aprile 2025

Il quinto sigillo

Il quinto sigillo
Un grande thriller storico
di Davide Cossu
pp. 288; € 9,90
Newton Compton, 2025
ISBN: 9788822781444
 
Firenze, 1439. Durante il delicatissimo concilio ecumenico, un inquietante evento rischia di creare ulteriori e pericolose tensioni tra la Chiesa latina e quella greca: un delegato greco, appena ventenne, precipita dalla cupola di Santa Maria del Fiore. Cosimo de’ Medici incarica subito Leon Battista Alberti, noto per il suo ingegno acuto, di indagare segretamente su quell’evento tanto violento. I segni sul collo della vittima costringono presto Leon Battista a informare Cosimo che l’ipotesi di suicidio inizialmente elaborata è da scartare. Non solo, infatti, il giovane è stato strangolato, ma il cadavere aveva in bocca un fiorino d’oro e un foglietto con su scritto “TIMEO”.

Alberti e Parentucelli, raffinato e dotto teologo che lo affianca nell’indagine, non impiegano molto tempo a scandagliare la vita della vittima, il giovane Teodoro, i suoi affari, le sue frequentazioni. Ma chi possa avere avuto interesse a ucciderlo resta un mistero. E soprattutto, perché? C’è forse qualcuno che trama perché l’unione tra le due Chiese fallisca?
Quando un altro crimine bagna di sangue le strade di Firenze, i due si rendono conto che dietro a quelle morti c’è uno schema concepito con diabolica precisione da una mente lucida e spietata. Se non troveranno al più presto l’assassino, non solo le morti finiranno per moltiplicarsi, ma il destino della cristianità sarà in grave pericolo.
Davide Cossu è nato a Cagliari nel 1987. Laureato in Storia del Cinema e Filosofia, ha studiato Scrittura Creativa presso la Scuola Holden di Torino. Il quinto sigillo, suo romanzo di esordio, è stato vincitore del Premio Selezione Bancarella 2023. La Newton Compton ha pubblicato anche Il castello delle congiure.

martedì 28 gennaio 2025

La spada e la memoria

La spada e la memoria
Giovanni Acuto e Niccolò da Tolentino: i condottieri del Duomo di Firenze fra storia, arte e conservazione
a cura di Lorenzo Fabbri
pp. 128; € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Officina Libraria, 2024
ISBN: 9788833672465
 
Nel Duomo di Firenze i laici non avevano diritto alla sepoltura, a meno che non si trattasse di personalità di spicco, che per particolari benemerenze avessero meritato il pubblico riconoscimento di eroi della patria. È il caso di due grandi condottieri, l’inglese John Hawkwood (alias Giovanni Acuto) e il marchigiano Niccolò da Tolentino, che fra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento perirono mentre erano al servizio della repubblica gigliata. Tuttavia la riconoscenza di Firenze andò oltre l’assegnazione del prestigioso luogo di sepoltura, giacché a distanza di pochi decenni la rappresentazione dipinta dei loro cenotafi, sormontati dalle loro figure a cavallo, fu commissionata a due grandi artisti come Paolo Uccello e Andrea del Castagno, i cui rispettivi capolavori a fresco decorano ancora oggi la parete sinistra di Santa Maria del Fiore. Nelle pagine di questo libro l’analisi storico-artistica e la ricostruzione della vicenda conservativa dei due dipinti si uniscono nel richiamare l’attenzione sulla loro straordinaria «capacità di esprimere la valenza non solo civica ma perfino patriottica della cattedrale fiorentina».
Lorenzo Fabbri è responsabile dell’archivio storico dell’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze e docente di Esegesi delle fonti per la ricerca storico-artistica all’Università di Firenze. Dirige la collana «Archivi di Santa Maria del Fiore» edita dalla casa editrice Olschki. È autore della monografia Alleanza matrimoniale e patriziato nella Firenze del'400. Studio sulla famiglia Strozzi (1991) e di numerosi saggi sulla storia sociale, politica e culturale di Firenze e della Toscana fra XIV e XVI secolo. Nel 1997 è stato cocuratore del catalogo della mostra I libri di Santa Maria del Fiore. Codici liturgici e Biblioteca di Santa Maria del Fiore (secoli XI-XVI), tenuta presso la Biblioteca Medicea Laurenziana. È stato borsista di Brown University, Ecole française de Rome, Villa I Tatti (Harvard University) e Beinecke Library (Yale University).

sabato 28 settembre 2024

Rinascimento giorno per giorno

Rinascimento giorno per giorno
di Maura Melis
pp. 320; € 14,90
Newton Compton, 2024
ISBN: 9788822777706

Il Rinascimento è uno degli argomenti prediletti della storiografia, specialmente italiana, e il perché è presto detto: questo straordinario periodo, nato proprio nella nostra penisola a cavallo tra XIV e XV secolo, ha rappresentato un momento di straordinaria fioritura culturale, ponendo le basi per il mondo che conosciamo oggi. Eppure, non tutti gli aspetti del Rinascimento sono stati trattati con la stessa attenzione. Molto si è scritto sulle grandi vicende artistiche e politiche rinascimentali, ma quasi mai si è posto l’accento su ciò che avveniva fuori dalle corti: le politiche di assistenza ai mendicanti, la vita di mercenari e condottieri di ventura, o quella di banchieri e artigiani. Ed è anche su questi aspetti misconosciuti, di vita quotidiana, che si concentra Maura Melis in questo prezioso libro. Dalla Firenze dei Medici alla Ferrara degli Este, dalla Roma papale ai Gonzaga a Mantova: un affascinante viaggio all’interno delle piccole e grandi storie del Rinascimento.

Maura Melis si è laureata all’Università di Cagliari in Storia dell’arte e si è poi specializzata a Macerata con un master sulla Comunicazione della storia e del patrimonio culturale. Attualmente lavora presso il progetto Sardegna Sacra, che si occupa dell’organizzazione di tour archeologici in Sardegna e in altre isole del Mediterraneo. Oltre che di storia dell’arte, è una grande appassionata di motorismo storico, argomento sul quale scrive articoli per varie riviste e su cui ha tenuto interventi all’Università di Cagliari e di Sassari.

lunedì 23 settembre 2024

Le passioni della politica

Le passioni della politica
Storia, storiografia ed emozioni a Firenze fra Quattro e Cinquecento
a cura di Lucio Biasiori, Giovanni Ferroni e Alessio Panichi
pp. 232; € 29,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254693032 

Invidia, ambizione, avidità, bramosia, lussuria, odio, paura, timore, spavento, speranza, desiderio, fede, amore: il vocabolario politico della Firenze quattro-cinquecentesca e la coeva interpretazione storica degli avvenimenti attingono ampiamente alle categorie che consentono di descrivere ed esprimere l’interiorità. Città divisa in fazioni e in contrapposte passioni, Firenze e la sua civiltà sono state segnate dal prorompere di emozioni individuali e collettive, dal tentativo di controllarle, da una costante riflessione sul loro potere di fare la storia. Da prospettive disciplinari diverse – storiche, filosofiche, linguistiche, letterarie ed artistiche – questo volume ripercorre vicende, autori, testi significativi della storia fiorentina fra Quattro e Cinquecento, ponendo loro inusuali domande sul valore, sulla storicità, sulle forme dell’emotività politica.
Lucio Biasiori, docente di Storia moderna e Presidente del corso di laurea in Storia all'Università di Padova, è stato recentemente insignito del prestigioso premio «Antonio Feltrinelli Giovani» per Storia e Geografia.
Giovanni Ferroni si è formato tra Firenze e Padova, dove insegna letteratura italiana dopo essere stato borsista in vari centri di ricerca europei. Ha dedicato due monografie alla tradizione letteraria cinquecentesca («Dulces lusus». Lirica pastorale e libri di poesia nel Cinquecento, Alessandria, 2012; L’amore, il riso, la sorte. Ricerche su Francesco Maria Molza, Manziana, Manziana, 2018) e una, implicata anche con la rappresentazione delle emozioni, a quella settecentesca (Voci metastasiane, Firenze, 2022).
Alessio Panichi svolge attività di ricerca presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Ha dedicato studi alla storia della filosofia e del pensiero politico in età moderna e contemporanea. Il suo ultimo libro è l’edizione e traduzione italiana della Paedia politices di Kaspar Schoppe (Roma, 2022).  

sabato 3 agosto 2024

Partecipare alla libertà nella legge

Partecipare alla libertà nella legge
Narrativa e giurisprudenza a Firenze fra Trecento e Quattrocento
di Mario Conetti
pp. 240; € 22,00
Mimesis, 2024
EAN: 9791222308746

Oggetto di questo saggio sono le novelle che parlano del diritto e della politica comprese nelle importanti raccolte composte a Firenze tra il 1360 e il 1430 (Trecentonovelle, Il Pecorone, Paradiso degli Alberti). A Firenze era il momento di massima fioritura per la narrativa in volgare e un periodo di esperimenti politici e istituzionali. Il testo delle novelle viene analizzato con gli strumenti della critica letteraria strutturalista (facendo riferimento a classici come Greimas, Lotman, Todorov, Genette), per far emergere i contenuti politici e giuridici. Le novelle, infatti, sono farcite di riferimenti al diritto, alle istituzioni, ai personaggi e alle vicende dell’attualità politica. In apparenza sono solo allusioni, ma in realtà costituiscono rimandi molto precisi, che possono permettersi di essere rapidi perché il lettore sapeva di che cosa si stava parlando. La narrazione vuole dire qualcosa di significativo riguardo al diritto e alla politica e lo fa con racconti avvincenti e accattivanti per catturare un pubblico vasto. Al centro dell’attenzione è l’amministrazione pubblica, in particolare la giustizia e i processi, ma anche la fiscalità. Emerge la polemica contro i poteri monarchici e le signorie, intesi in luce molto negativa, ma apprezzati per l’efficacia e la capacità decisionista di incidere nella società. Il contesto in cui si colloca questa narrativa è dato dalle vicende e dalla cultura politica e giuridica a Firenze fra Trecento e Quattrocento. L’esigenza fondamentale condivisa dagli autori e dai primi lettori di queste novelle era garantire la partecipazione di tutti al governo e l’efficienza del potere pubblico, di fronte a problemi come la corruzione e l’incompetenza dei funzionari, le storture del sistema giudiziario e tributario, le divisioni e le contrapposizioni politiche. I valori fondamentali che la politica e il diritto dovrebbero tutelare sono la pace e la libertà. Libertà vuol dire che le leggi devono essere fatte nell’interesse di tutti e che tutti devono obbedire ugualmente alle leggi. Questo studio è scritto col rigore della ricerca universitaria, ma si rivolge a un pubblico di lettori formato non solo da specialisti, dal momento che affronta problemi di sei secoli fa che sono tali anche oggi: costanti dell’esperienza italiana del diritto e della politica. Questa ricerca si colloca a cavallo tra discipline diverse: narratologia e critica letteraria, storia politica e istituzionale, storia del diritto.
Mario Conetti, dopo studi di diritto, filosofia e teologia, insegna da dieci anni Storia medievale all’Università degli studi dell’Insubria, sede di Como, nell’ambito del corso di laurea in Scienze del turismo. Il suo campo di studi più specifico è la storia delle istituzioni e delle idee giuridiche e politiche del medio evo maturo, cui affianca tante altre passioni: il rugby, la gastronomia, la scultura lignea, l’esoterismo e la letteratura del fantastico. Conetti è socio della Società italiana per lo studio del pensiero medievale e della Società internazionale per lo studio del Medio Evo latino.

venerdì 12 aprile 2024

Nuova opera

Nuova opera
Edizione critica e annotata
a cura di Arianna Capirossi
pp. 382; € 19,90
Firenze University Press, 2022
ISBN: 978-88-5518-529-5

Il fiorentino Giovanni Cavalcanti (1381-1451 ca.), membro di un ramo decaduto della famiglia, ebbe una vita segnata dal carcere per debiti. Il desiderio di giustizia e rivalsa informa i suoi scritti. La Nuova opera è un testo eterogeneo: punteggiato da novelle e aneddoti, fra cronaca storica e satira morale, narra e commenta gli eventi che coinvolsero Firenze negli anni 1440-1447. Memore di Dante, letto con profitto da Machiavelli, l’autore denuncia le cruente opposizioni tra fazioni e la degenerazione nei vizi della città, nonché la violenza e la tendenza alla tirannide dilaganti nella penisola, con punte polemiche verso Filippo Maria Visconti, Francesco Sforza, Cosimo de’ Medici. La nuova edizione critica e annotata guida i lettori attraverso la densa e vivace scrittura cavalcantiana.
La cronaca di Giovanni Cavalcanti è interessante e coraggiosa in quanto ha un piglio satirico ed è uno dei pochi testi del Quattrocento critici nei confronti di Cosimo de' Medici e della fazione medicea: forse proprio per questo ebbe una fortuna limitata, tant'è che a tutt’oggi l'autore risulta misconosciuto, nonostante sia stato poi una delle fonti di Machiavelli per le Istorie fiorentine. Il testo quattrocentesco, grazie alle numerose annotazioni, anche divulgative, di cui è corredato, è fruibile non solo da specialisti dell'argomento, ma anche da appassionati di storia.
Arianna Capirossi ha conseguito il dottorato in Italianistica presso l’Università di Firenze. È tutor didattico e cultrice di Letteratura italiana presso l’Università di Bologna. Per FUP ha pubblicato La ricezione di Seneca tragico tra Quattrocento e Cinquecento. Edizioni e volgarizzamenti (Firenze, 2020).

martedì 2 aprile 2024

Firenze prima di Firenze

Firenze prima di Firenze
Miti e fondazioni della città sull’Arno
di Lorenzo Tanzini
pp. 196; € 19,00
Salerno Editrice, 2024
ISBN: 9788869738326

La storia di Firenze ­ fino al XII secolo, cioè prima della sua spettacolare ­ fioritura bassomedievale, è una vicenda con molti vuoti, per la mancanza di fonti e per la scomparsa di molte testimonianze monumentali su quella Florentia che pure fu una città romana di un certo rilievo. Quei vuoti della memoria dei secoli lontani furono però riempiti tra Due e Quattrocento da una straordinaria stagione di ricostruzioni leggendarie, che raccontarono la storia della fondazione della città componendo suggestioni antiquarie con ambizioni politiche e di immagine. Il volume studia quelle mitiche “fondazioni”, affiancandole alla ricostruzione storico-archeologica della Firenze antica e altomedievale: una chiave di lettura per comprendere, in controluce, ciò che Firenze fu nei secoli più lontani e meno noti, e soprattutto una via preziosa per capire ciò che volle essere, costruendo – in una memoria a volte reinterpretata e spesso inventata – i lineamenti della propria identità.
Lorenzo Tanzini insegna Storia medievale presso l’Università di Cagliari. Al centro dei suoi studi sono la politica, il diritto e la cultura dell’Italia nel tardo Medioevo. Tra i suoi volumi si ricordano almeno A consiglio. La vita politica nell’Italia dei comuni (Roma 2014); Una Chiesa a giudizio. I tribunali vescovili nella Toscana del Trecento (Roma 2020).

lunedì 1 aprile 2024

Ser Lando di Fortino dalla Cicogna

Ser Lando di Fortino dalla Cicogna
Notariato e ascesa sociale a Firenze nel tardo Medioevo
di Francesco Borghero
pp. XXII-336; € 45,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2024
ISBN: 9788822269225

Partendo da fonti documentarie inedite e inserendosi nel filone storiografico inerente ai canali di mobilità sociale connessi alla ‘congiuntura’ del Trecento, il volume indaga la carriera professionale e l’ascesa sociale di ser Lando di Fortino dalla Cicogna (1345-1376), notaio altovaldarnese attivo, all’indomani della Peste Nera, per i maggiori enti ecclesiastici e religiosi della Toscana fiorentina. Inurbatosi a Firenze, egli divenne, da rappresentante della ‘borghesia di castello’, l’eponimo capostipite dei Fortini, ‘gente nuova’ che, fra Tre e Quattrocento, avrebbe vantato illustri esponenti dell’élite professionale, imprenditoriale e culturale fiorentina.
Francesco Borghero (Cagliari, 1992), dottore di ricerca in Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Firenze e in seguito borsista e assegnista di ricerca presso il medesimo ateneo e l’Università degli Studi di Siena, si occupa di storia socio-economica e istituzionale del tardo Medioevo italiano, con una focalizzazione sul notariato, sulle istituzioni ecclesiastiche e religiose della Toscana e sulle realtà istituzionali e sociali della Sardegna.

sabato 16 marzo 2024

Tessuti di seta tra Firenze e il Levante (ca. 1350-1550)

Tessuti di seta tra Firenze e il Levante (ca. 1350-1550)
di Marco Spallanzani, Francesco Guidi Bruscoli
pp- 440; download graruito clicca qui !
Firenze University Press, 2024
eISBN: 979-12-215-0086-8

Questo studio, utilizzando centinaia di documenti d’archivio per un periodo di circa due secoli, evidenzia il totale ribaltamento che si verificò a partire dall’inizio del XV secolo: i tessuti di seta non attraversavano più il Mediterraneo da Est a Ovest, come nei secoli precedenti, bensì da Ovest a Est. Mercanti ebrei, turchi, siriani e soprattutto la Sublime Porta mostrarono un continuo apprezzamento per i drappi fiorentini. Grazie alle fonti sono descritte nel dettaglio tutte le fasi di quel flusso di esportazioni: l’acquisto dei drappi a Firenze, la loro spedizione, il trasporto e infine l’intervento dei corrispondenti che a Costantinopoli curavano le vendite. Tale flusso di merci proseguì fino ai primi decenni del Cinquecento, per poi decadere rapidamente intorno alla metà del secolo.
Marco Spallanzani è stato professore di Storia economica e Storia marittima all’Università di Firenze. Ispettore onorario della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Firenze, è stato per molti anni Research associate presso I Tatti. Costante attenzione ha dedicato alla produzione e al commercio dei manufatti delle cosìddette ‘arti minori’ e agli scambi intercorsi tra Firenze e i paesi del Vicino ed Estremo Oriente nei secoli XIV-XVI e vanta numerose pubblicazioni in merito.
Francesco Guidi Bruscoli è professore associato di Storia economica presso l’Università di Firenze; è inoltre honorary professor a Queen Mary University of London e académico dell’Academia Portuguesa da História. Si occupa di storia del commercio e della banca nel Rinascimento.

venerdì 12 gennaio 2024

Il quinto sigillo

Il quinto sigillo
di Davide Cossu
pp. 288; € 7,92
Newton Compton, 2024
EAN: 2000000121932

Firenze, 1439. Durante il delicatissimo concilio ecumenico, un inquietante evento rischia di creare ulteriori e pericolose tensioni tra la Chiesa latina e quella greca: un delegato greco, appena ventenne, precipita dalla cupola di Santa Maria del Fiore. Cosimo de’ Medici incarica subito Leon Battista Alberti, noto per il suo ingegno acuto, di indagare segretamente su quell’evento tanto violento. I segni sul collo della vittima costringono presto Leon Battista a informare Cosimo che l’ipotesi di suicidio inizialmente elaborata è da scartare. Non solo, infatti, il giovane è stato strangolato, ma il cadavere aveva in bocca un fiorino d’oro e un foglietto con su scritto “TIMEO”.

Alberti e Parentucelli, raffinato e dotto teologo che lo affianca nell’indagine, non impiegano molto tempo a scandagliare la vita della vittima, il giovane Teodoro, i suoi affari, le sue frequentazioni. Ma chi possa avere avuto interesse a ucciderlo resta un mistero. E soprattutto, perché? C’è forse qualcuno che trama perché l’unione tra le due Chiese fallisca?
Quando un altro crimine bagna di sangue le strade di Firenze, i due si rendono conto che dietro a quelle morti c’è uno schema concepito con diabolica precisione da una mente lucida e spietata. Se non troveranno al più presto l’assassino, non solo le morti finiranno per moltiplicarsi, ma il destino della cristianità sarà in grave pericolo.
Davide Cossu è nato a Cagliari nel 1987. Laureato in Storia del Cinema e Filosofia, ha studiato Scrittura Creativa presso la Scuola Holden di Torino. Il quinto sigillo è il suo primo romanzo.

venerdì 3 novembre 2023

Chianciano tra la Repubblica di Siena e lo Stato Nuovo di Cosimo

Chianciano tra la Repubblica di Siena e lo Stato Nuovo di Cosimo
di Albo Fregoli
Prefazione di Mario Ascheri
pp. 432; € 22,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni Effigi, 2023
ISBN: 978-88-5524-668-2

La Chianciano di questo libro è così vista come un prezioso e singolare case study negli anni anteriori alla crisi finale del sistema statale senese e con un esame dettagliato delle nuove modalità di governo del territorio introdotto dal governo mediceo trionfante. Chianciano non poté più godere dell’auto-governo precedente e la documentazione ritrovata e pazientemente offerta anche integralmente da Fregoli ci offre un esempio di storia locale raro per il territorio senese. Albo sia ringraziato perché dalle sue pagine emergono nitidamente propositi ed efficacia degli interventi degli uffici centrali coinvolti, la radicata ‘resistenza’ dei chiancianesi, fedeli alla Repubblica, nonostante le difficoltà oggettive e le profferte e minacce da Montepulciano, e la politica medicea, di Cosimo e dei suoi comandanti. I documenti lasciano trasparire la drammatica incertezza vissuta quotidianamente.
Albo Fregoli è laureato, specializzato in dirigenza pubblica, dirigente aziendale in pensione, cultore di storia locale.

venerdì 12 maggio 2023

Il lauro folgorato

Il lauro folgorato
La Congiura dei Pazzi, le Stanze per la giostra, il Morgante
di Alessio Decaria
pp. 256, € 30,40 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni di Storia e Letteratura, 2023
ISBN: 9788893593540

Lettura coordinata del Morgante di Luigi Pulci e delle Stanze per la giostra di Angelo Poliziano, questo studio approda a una nuova interpretazione dei due maggiori poemi del Quattrocento fiorentino. L’analisi comparata dei due testi, svolta con gli strumenti della filologia e della critica letteraria, colloca infatti riferimenti espliciti e riscontri intertestuali nel quadro di una genesi e di una storia redazionale profondamente condizionate, per entrambi, dalla congiura dei Pazzi, il drammatico evento storico che sconvolse la civiltà laurenziana con l’uccisione di Giuliano de’ Medici. L’allargamento della ricerca ad altre opere di Pulci e Poliziano e all’evolversi nel corso del tempo dei loro rapporti consente inoltre di individuare ulteriori e insospettate affinità tra due intellettuali profondamente diversi per indole e cultura e contribuisce a illuminare alcuni momenti significativi delle varie stagioni culturali che la civiltà fiorentina conobbe negli anni di Lorenzo de’ Medici.
Alessio Decaria è professore associato di Filologia della letteratura italiana presso l’Università di Udine. Si occupa prevalentemente di filologia e letteratura medievale e rinascimentale. Ha curato le edizioni critiche della commedia Il filosofo di Pietro Aretino (Edizione Nazionale, Roma 2005; Paris 2012), delle rime di Francesco d’Altobianco Alberti (Bologna 2008), dei Sonetti extravaganti di Luigi Pulci (Firenze 2013), delle rime di Riccardo degli Albizzi (Firenze 2015), del Libro dei sonetti di Matteo Franco e Luigi Pulci (con Michelangelo Zaccarello, Firenze 2017). Ha pubblicato una monografia su Luigi Pulci (Luigi Pulci e Francesco di Matteo Castellani. Novità e testi inediti da uno zibaldone magliabechiano, Firenze 2009) e saggi filologici e critici su vari autori, tra cui Jacopone da Todi, Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Poggio Bracciolini, Burchiello, Matteo Maria Boiardo, Niccolò Machiavelli, Benedetto Varchi.

mercoledì 29 marzo 2023

Gli Statuti della Repubblica fiorentina del 1355 in volgare

Gli Statuti della Repubblica fiorentina del 1355 in volgare
A cura di Federigo Bambi, Francesco Salvestrini, Lorenzo Tanzini
Indici a cura di Federigo Bambi e Piero Gualtieri

I tomo VIII-648 pp con 8 tavv. a colori.; II tomo 654 pp.; III tomo 264 pp. € 350,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2023
ISBN: 9788822267825

Gli Statuti della Repubblica fiorentina del 1355 in volgare raccolgono per la prima volta i codici fondamentali del diritto municipale del xiv secolo, testi che rappresentano uno straordinario monumento della cultura politica fiorentina e della lingua italiana nelle sue forme più antiche. La volgarizzazione dei due precedenti latini (gli Statuti del Capitano del Popolo e gli Statuti del Podestà), che fin dalla sua prima realizzazione ebbe l’intento di rendere il diritto cittadino accessibile alla lettura di tutti i fiorentini, rappresentò un’impresa di grande impatto politico e comunicativo, con cui il comune di Firenze intese sottolineare la forza e la vitalità dell’identità urbana.
Il progetto di edizione che una équipe di studiosi ha realizzato, su iniziativa della Deputazione di Storia Patria per la Toscana, per la prima volta dopo oltre 650 anni mette a disposizione degli studiosi e della cittadinanza documenti di grande interesse per comprendere la vita del tempo in tutti i suoi risvolti, raccontata e regolata nello Statuto con la freschezza della prosa volgare. Presentata in una raffinata edizione in tre volumi in cofanetto per 1582 pagine, comprende nell’ordine lo Statuto del Capitano del Popolo preceduto da tre ampie introduzioni di carattere storico e linguistico, lo Statuto del Podestà e infine un terzo volume che ospita i diversi indici, nonché l’analisi linguistica dei lemmi in volgare occorrenti nel testo statutario.
Lorenzo Tanzini (Montevarchi 1976) è professore associato Storia medievale presso l’Università di Cagliari e membro della redazione dell'Archivio storico italiano. Si interessa soprattutto di storia delle istituzioni e della cultura politica tra Medioevo e prima età moderna, con particolare riguardo a Firenze e alla Toscana: tra i suoi lavori più recenti A consiglio. La vita politica nell'Italia dei comuni (Roma-Bari, 2014) e 1345. La bancarotta di Firenze (Roma, 2018). Per Olschki ha pubblicato vari volumi tra cui Alle origini della Toscana moderna (2007). - (dicembre 2018).
Francesco Silvestrini insegna Storia Medievale all’Università di Firenze. Si occupa di storia del monachesimo benedettino, segnatamente vallombrosano, camaldolese e cistercense, con particolare attenzione alla storia delle istituzioni ecclesiastiche, ma ha dedicato lavori anche allo studio del rapporto fra insediamenti umani ed aree boschive e fluviali, alla storia della storiografia e dell’erudizione nella Toscana d’Ancien Régime, alla normativa delle città comunali italiane. Fra le sue monografie si segnala: Libera città su fiume regale. Firenze e l’Arno dall’Antichità al Quattrocento, Firenze, 2005; Disciplina caritatis. Il monachesimo vallombrosano tra medioevo e prima età moderna, Roma, 2008; Il carisma della magnificenza. L’abate vallombrosano Biagio Milanesi e la tradizione benedettina nell’Italia del Rinascimento, Roma, 2017. Studi sulle abbazie storiche e ordini religiosi della Toscana, vol. 6. - (settembre 2020).
Federigo Bambi (Firenze, 1963), è professore associato a tempo pieno di storia del diritto medievale e moderno presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Firenze. È componente del Comitato di direzione e redattore della rivista dell’Accademia della Crusca Studi di lessicografia italiana. Si occupa prevalentemente di storia della lingua giuridica e di storia delle fonti. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo: Un secolo per la costituzione (1848-1948). Parole e concetti nello svolgersi del lessico costituzionale italiano, a cura di Federigo Bambi, Firenze, Accademia della Crusca, 2012 e Una nuova lingua per il diritto. Il lessico volgare di Andrea Lancia nelle provvisioni fiorentine del 1355-57, Milano, Giuffré, 2009.

giovedì 19 gennaio 2023

Il quinto sigillo

Il quinto sigillo
di Davide Cossu
pp. 288, € 9,90
Newton Compton, 2023
ISBN: 9788822767882
 
Firenze, 1439.
Durante il delicatissimo concilio ecumenico, un inquietante evento rischia di creare ulteriori e pericolose tensioni tra la Chiesa latina e quella greca: un delegato greco, appena ventenne, precipita dalla cupola di Santa Maria del Fiore. Cosimo de’ Medici incarica subito Leon Battista Alberti, noto per il suo ingegno acuto, di indagare segretamente su quell’evento tanto violento. I segni sul collo della vittima costringono presto Leon Battista a informare Cosimo che l’ipotesi di suicidio inizialmente elaborata è da scartare. Non solo, infatti, il giovane è stato strangolato, ma il cadavere aveva in bocca un fiorino d’oro e un foglietto con su scritto “TIMEO”.
Alberti e Parentucelli, raffinato e dotto teologo che lo affianca nell’indagine, non impiegano molto tempo a scandagliare la vita della vittima, il giovane Teodoro, i suoi affari, le sue frequentazioni. Ma chi possa avere avuto interesse a ucciderlo resta un mistero. E soprattutto, perché? C’è forse qualcuno che trama perché l’unione tra le due Chiese fallisca?
Quando un altro crimine bagna di sangue le strade di Firenze, i due si rendono conto che dietro a quelle morti c’è uno schema concepito con diabolica precisione da una mente lucida e spietata. Se non troveranno al più presto l’assassino, non solo le morti finiranno per moltiplicarsi, ma il destino della cristianità sarà in grave pericolo.
Davide Cossu è nato a Cagliari nel 1987. Laureato in Storia del Cinema e Filosofia, ha studiato Scrittura Creativa presso la Scuola Holden di Torino. Il quinto sigillo è il suo primo romanzo.

martedì 25 ottobre 2022

L'invenzione della Repubblica

L'invenzione della Repubblica
Storia e politica a Firenze (XV-XVI secolo)
di Andrea Salvo Rossi
pp. 176, € 20,00
Salerno Editrice, 2022
ISBN: 978-88-6973-764-0
 
I saggi raccolti in questo volume analizzano l’intreccio tra scrittura della storia e discorso politico a Firenze tra Quattro e Cinquecento, conseguente alla rifondazione retorica del sapere promossa dall’Umanesimo. Solo concependo la storiografia come una pratica autoriale – che non si limita a raccogliere dati, ma li seleziona e li interpreta – fu possibile riorganizzare le forme di razionalizzazione e legittimazione della vita civile su basi storiche. Le origini romane della repubblica fiorentina diventarono così il punto di appoggio per strategie molteplici di intervento nel presente politico di Firenze, riletto analogicamente alla luce del passato di Roma.
Il percorso proposto, che parte da Leonardo Bruni per arrivare al definitivo tramonto delle sperimentazioni repubblicane con l’avvento del Granducato, mostra efficacemente come l’idea che il sapere politico fosse indissociabile da quello storico consentisse di veicolare allo stesso tempo elementi di continuità e discontinuità nelle forme di autorappresentazione (e autopromozione) delle istituzioni fiorentine. Continuità nel riuso delle fonti come elemento strutturante della riflessione politica; discontinuità nei movimenti sul canone degli Antichi per dar conto di movimenti della vita istituzionale, delle crisi e dei mutamenti di stato che caratterizzarono la parabola repubblicana di Firenze. Ne emerge un quadro di grande stabilità nell’intendere le antiche historiae come linguaggio eminente della politica. Anche di fronte alle svolte e alle fratture con cui dovette fare i conti la generazione di autori che si trovò a scrivere le storie fiorentine negli anni delle guerre d’Italia (da Rucellai a Nardi, passando per i più celebri Machiavelli e Guicciardini) è possibile registrare una sostanziale tenuta metodologica, ancora ben visibile nella tradizione tardo-rinascimentale, tipicamente fiorentina e toscana, del tacitismo politico.
Andrea Salvo Rossi si è addottorato in Filologia presso l’Università «Federico II» di Napoli e in Études Italiennes presso l’Université Paris 8. Accanto ai suoi lavori su Machiavelli, si è occupato di storiografia umanistica, scrivendo contributi in rivista e in volume su Petrarca e Boccaccio, sui “cancellieri umanisti” di Firenze, su Bernardo Rucellai e su Francesco Guicciardini.
Attualmente è assegnista di ricerca presso la Scuola Superiore Meridionale di Napoli, con un progetto di ricerca inerente alla ricezione della storia antica nella riflessione politica di Antico Regime.

sabato 21 maggio 2022

Bisanzio e Firenze

Bisanzio e Firenze
La Romània fiorentina nel Quattrocento
di Giorgio Vespignani
pp. XXIV-188, € 38,00
CISAM, 2022
ISBN: 978-88-6809-353-2
 
La passione per lo studio del greco, già riscontrabile nella seconda metà del Trecento, la fondazione della Accademia neoplatonica, la propensione verso il collezionismo di prestigio di codici manoscritti greci, oggetti d’arte ed icone provenienti dall’impero romano d’Oriente, in via di dissoluzione tra 1453 e 1465, fenomeni propri del Quattrocento, qui rimangono sullo sfondo di un grande progetto che impegnò la oligarchia di finanzieri, banchieri e grandi mercanti che governava il Comune di Firenze, a partire dall’entrata in possesso del porto di Pisa nel 1404, ma la cui origine va cercata nei possessi signorili e negli interessi finanziari degli Acciaiuoli fiorentini nella penisola Ellenica: il progetto di dare vita ad una Romània fiorentina da sviluppare in concorrenza con quelle veneziana e genovese. La concessione da parte del basileus dei Romani Giovanni VIII Paleologo di privilegi commerciali al termine dei lavori del Concilio che sancì l’unione delle chiese che Firenze si era premurata di ospitare nell’inverno-primavera del 1439, si configurò come l’obiettivo e il momento centrale del progetto. Una pagina di storia delle relazioni tra le città italiane e l’impero romano Orientale nell’ultima fase della sua esistenza territoriale poco frequentata, ma che tra Costantinopoli e Firenze passa per Atene, Corinto, le isole dell’Egeo, Venezia e Milano.
Giorgio Vespignani è Professore Associato di Civiltà bizantina presso la Università di Bologna, sede di Ravenna. Già Ricercatore confermato e Dottore di ricerca in «Bisanzio ed Eurasia», sempre presso la Università di Bologna.

giovedì 28 aprile 2022

Cosimo de' Medici

Cosimo de' Medici
di Lorenzo Tanzini
pp. 376, € 25,00
Salerno Editrice, 2022
ISBN: 978-88-6973-697-1
 
‘Il Vecchio’, il ‘Padre della Patria’, ma soprattutto il nonno di Lorenzo il Magnifico: Cosimo de’ Medici (1389-1464) è un personaggio molto noto, soprattutto per la storia della sua famiglia. Si tratta invece di una figura che come poche altre incarna la supremazia politica e culturale della Firenze del primo Quattrocento. Cosimo fu innanzitutto uno straordinario uomo d’affari, il più grande banchiere dell’Europa del suo tempo: da questa esperienza e dalle relazioni finanziarie maturò anche le sue eccezionali doti politiche, che gli permisero di reggere le sorti della sua città e del suo Stato con uno stile originalissimo, grazie al quale giocò insieme il ruolo di leader e quello di tutore dei valori repubblicani. Banchiere e uomo politico, Cosimo coltivò una rete di amicizie e frequentazioni nell’ambito della cultura umanistica e investì risorse imponenti nell’arte, nella raccolta di libri e oggetti preziosi, nella promozione delle imprese assistenziali e delle comunità religiose. Questo libro affronta i tanti aspetti della poliedrica personalità di Cosimo, attingendo alla voce delle fonti del tempo e alle sue stesse parole, per restituire alla sua figura la freschezza e la vitalità con cui lo conobbero i contemporanei.
Lorenzo Tanzini, studioso di Storia delle istituzioni, delle pratiche giudiziarie, del pensiero politico tra Medioevo e Rinascimento, insegna Storia Medievale all’Università di Cagliari. Tra le sue pubblicazioni si ricorda almeno A consiglio. La vita politica nell’Italia dei comuni (Roma-Bari 2014).

domenica 6 febbraio 2022

Trasformazioni dell’habitat periurbano di Firenze nel Medioevo

Trasformazioni dell’habitat periurbano di Firenze nel Medioevo
di Marie-Ange Causarano
pp. 176, € 35,00
All'Insegna del Giglio, 2022
ISBN: 9788892851009
 
Il volume analizza le trasformazioni dell’habitat in un’area periurbana del contado fiorentino, corrispondente all’attuale territorio comunale di Bagno a Ripoli, con particolare attenzione al processo di trasformazione in residenze signorili dei castelli attestati in questa zona, contraddistinta – già alla metà del XII secolo – dall’influenza politica, economica e sociale esercitata dalla vicina città di Firenze che, fin dal secolo seguente, la scelse come una delle aree privilegiate per gli investimenti del capitale cittadino, provocando una massiccia ristrutturazione dell’intero assetto territoriale. Le dinamiche di tale processo non determinarono la distruzione degli insediamenti precedenti ma il loro riutilizzo, realizzatosi tramite la nascita e lo sviluppo di nuove tipologie di edilizia signorile “alternative” al castello, a vantaggio della classe dirigente cittadina: dimore che, spesso dotate di elementi difensivi o fortificate, sono state a lungo obliterate dalla generica definizione di “casa da signore”. Questa parte di contado, infatti, si andò velocemente caratterizzando per la presenza, dal XIII secolo in poi, di tutta una serie di ‘nuove’ strutture di popolamento, edifici signorili di matrice cittadina (casetorri, “palagi”, fortilitia) che si affiancarono ai castra, e, in breve tempo, si sostituirono ad essi, all’interno di un paesaggio stratificato e complesso, ormai profondamente antropizzato e urbanizzato.
Marie-Ange Causarano, Archeologa medievista specializzata in archeologia dell'architettura, si è laureata all'Università degli Studi di Firenze conseguendo poi il dottorato di ricerca in archeologia medievale presso l'Università di Siena. Dal 2018 al 2021 è ricercatrice a tempo determinato (settore scientifico-disciplinare L-ANT/08 – Archeologia Cristiana e Medievale) presso il Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica dell’Università degli Studi di Padova.. Nel corso degli anni ha svolto numerose ricerche in campo archeologico, con particolare attenzione allo studio dei materiali da costruzione nella Toscana medievale e in particolare degli edifici storici di Siena.

giovedì 27 gennaio 2022

Studium florentinum: l’istruzione superiore a Firenze fra XIV e XVI secolo

Studium florentinum: l’istruzione superiore a Firenze fra XIV e XVI secolo
a cura di Lorenzo Fabbri
pp: xxvi-286, € 36,10
Edizioni di Storia e Letteratura, 2021
ISBN: 9788893595988
 
A settecento anni dalla sua prima fondazione (1321), la storia dello Studio fiorentino – da cui ebbe origine L’Università di Firenze – è ripercorsa nei suoi vari aspetti, dalle condizioni originarie e le basi giuridiche della nuova istituzione al rapporto con figure preminenti della cultura letteraria del ’300, quali Petrarca e Boccaccio. Ad emergere è il difficile rapporto fra Firenze, culla del Rinascimento, e l’istituzione universitaria, mai perfettamente integrata in città e infine rifondata a Pisa.
Lorenzo Fabbri è dottore di ricerca in storia medievale all’Università di Firenze nel 1994. Dallo stesso anno è l’archivista dell’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze. È autore della monografia Alleanza matrimoniale e patriziato nella Firenze del ‘400. Studio sulla famiglia Strozzi (Firenze 1991) e di numerosi saggi sulla storia sociale, politica e culturale di Firenze e della Toscana fra XIV e XVI secolo. Tra i principali oggetti delle sue ricerche figurano le famiglie fiorentine, il rapporto fra la cattedrale di Firenze e la sua fabbriceria, le vicende politiche e istituzionali di Volterra fra XIV e XV secolo. Nel 1997 ha curato con Marica Tacconi una mostra alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze su I libri di Santa Maria del Fiore. Codici liturgici e Biblioteca di Santa Maria del Fiore (secoli XI-XVI). È stato borsista presso Brown University, Ecole française de Rome, Villa I Tatti (Harvard University) e Beinecke Library (Yale University).

sabato 15 gennaio 2022

Inventare i libri

Inventare i libri
L'avventura di Filippo e Lucantonio Giunti, pionieri dell'editoria moderna
di Alessandro Barbero
pp. 528, € 20,00
Giubnti Editore, 2022
ISBN: 9788809861916
 
Nel 1485, ser Bernardo Machiavelli annota nel suo libro di ricordi di aver comprato «da Filippo di Giunta, librario del popolo di Santa Lucia d’Ognisanti» due volumi, uno di diritto e uno di storia: su quest’ultimo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, possiamo tuttora leggere le annotazioni di suo figlio, Niccolò Machiavelli. Quattro anni dopo, a stipulare il contratto di affitto della nuova bottega del «librario» Filippo Giunti è il notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo…
Di Filippo Giunti e di suo fratello Lucantonio, fondatori a Firenze e a Venezia di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia, avevamo finora notizie lacunose: Alessandro Barbero pone mano agli strumenti dello storico e ricostruisce il loro percorso, la dinastia cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti. Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, cresciuti in un mondo dove i «cartolai» erano iscritti all’Arte degli Speziali perché si occupavano di «carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto», Lucantonio e Filippo intuiscono le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventano tipografi, editori e vivacissimi commercianti di libri attivi tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna. Lucantonio pubblica il primo libro – l’Imitazione di Cristo, tuttora presente nel catalogo Giunti – nel 1489: sei anni prima che Aldo Manuzio dia avvio alla sua attività. Inventare i libri è al tempo stesso la minuziosa narrazione della vicenda di due “ragazzi di periferia” divenuti imprenditori di successo e l’affresco di un’epoca straordinaria, in cui guerre e pestilenze decidono le sorti degli uomini, eppure i più grandi artisti del Rinascimento – come il Pollaiuolo, alla cui bottega Filippo Giunti apprende la tecnica della fusione dei caratteri mobili – danno vita alle loro opere immortali, e i libri stampati salvano dall’oblio i classici greci e latini e consentono alle nuove idee di porre le fondamenta del mondo che conosciamo.
Alessandro Barbero, nato a Torino nel 1959, è professore ordinario presso l’Università del Piemonte Orientale a Vercelli. Studioso di storia medievale e di storia militare, ha pubblicato fra l’altro per l’editore Laterza libri su Carlo Magno, sulle invasioni barbariche, sulla battaglia di Waterloo, fino a Lepanto. La battaglia dei tre imperi (2010). È autore di diversi romanzi storici, tra cui: Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo (Premio Strega 1996), Gli occhi di Venezia (2011) e Le ateniesi (2015), editi da Mondadori. Per Sellerio ha pubblicato Federico il Grande (2007, 2017), Il divano di Istanbul (2011, 2015) e Alabama (2021).