mercoledì 31 gennaio 2024

Morte nel chiostro

Morte nel chiostro
di Marcello Simoni
pp. 352; € 20,00
La Nave di Teseo, 2024
EAN: 9788834616390
 
Ferrara, ottobre 1187. Mentre, davanti alla grande cattedrale, si celebrano le esequie di papa Urbano III, nel piccolo chiostro di San Lazzaro, un monastero femminile isolato tra le selve a margine dei sobborghi cittadini, viene trovata una monaca impiccata. Un suicidio, all’apparenza. Due consorelle della defunta, però, sospettano che dietro quel tragico evento si nasconda un intrigo ordito al di fuori del loro cenobio. La prima è Engilberta di Villers, sapiente badessa originaria dei boschi nordici del ducato di Brabante. La seconda è Beatrice de’ Marcheselli, giovane vedova entrata come novizia a San Lazzaro per trovar requie dal dolore per la scomparsa del marito. Nel corso di un’indagine che si consuma nell’arco di una sola giornata, tra gli inesorabili rintocchi delle campane, il presentarsi di enigmatici visitatori e le difficoltà di una vita comunitaria fatta di inganni, rivalità e menzogne, le due monache scopriranno un inaspettato legame tra il decesso della loro consorella e il furto di una preziosa reliquia, scomparsa dai forzieri del papa il giorno stesso della sua morte. Una reliquia che pare aver lasciato dietro di sé una scia di misteri e di delitti.
Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo ed ex bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° premio Bancarella e il premio Emilio Salgari 2012. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto paesi. Sono seguiti La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, Il segreto del mercante di libri e La profezia delle pagine perdute, successivi capitoli della Saga del mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il premio Lizza d’Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L’abbazia dei cento peccati, L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni); Il marchio dell’inquisitore; la trilogia Secretum Saga (L’eredità dell’abate nero, Il patto dell’abate nero, L’enigma dell’abate nero). Tra i riconoscimenti ricevuti, il premio Stampa Ferrara, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste. Il 21 gennaio 2020 è stato invitato in Senato a discutere di lettura come strumento di democrazia. Presso La nave di Teseo ha pubblicato I misteri dell’abbazia di Pomposa e La dama delle lagune.

martedì 30 gennaio 2024

Narrare la crisi

Narrare la crisi
3. Storia e storiografia in Italia fra tardo medioevo ed età contemporanea
a cura di Nicoletta Bazzano e Sergio Tognetti
pp. 216; € 27,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254695210


In questo volume, il termine “crisi” è utilizzato in maniera tucididea, per definire, nel racconto del passato, il punto di svolta, all’interno di un più generale processo di mutamento, la cui osservazione è in grado di chiarire la natura di uomini e cose. In un lungo e non sempre lineare percorso che parte dal tardo medioevo e si conclude con l’ascesa del fascismo, autrici e autori si sono cimentati con l’osservazione di momenti critici della storia d’Italia, da una parte tenendo conto dell’analisi dei contemporanei e, dall’altra, delle più recenti acquisizioni storiografiche. Ne emerge un mosaico composto da studi di caso, che invitano a non interpretare necessariamente la “crisi” come decadenza, ma come cambiamento, improvviso e traumatico, ma non sempre negativo.
Nicoletta Bazzano insegna Storia moderna all’Università di Cagliari. Si interessa principalmente di storia politica, istituzionale e culturale all’interno della Monarchia spagnola fra Cinque e Seicento, con una particolare attenzione per i regni di Sicilia e Sardegna e per i loro ceti dirigenti.
Sergio Tognetti insegna Storia moderna all’Università di Cagliari. Si interessa principalmente di storia politica, istituzionale e culturale all’interno della Monarchia spagnola fra Cinque e Seicento, con una particolare attenzione per i regni di Sicilia e Sardegna e per i loro ceti dirigenti.

lunedì 29 gennaio 2024

Nicolò di Giacomo

Nicolò di Giacomo
Un "Breviario" giovanile tra Bologna e Firenze
di Fabio Massaccesi
pp. 160; € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2023
ISBN: 9788836655809

Tra i codici miniati appartenenti alla Biblioteca Universitaria di Bologna e parte del lascito di papa Benedetto XIV, c’è il “Breviario” manoscritto 343 proveniente dalla certosa di San Gerolamo di Bologna.

Privo di studi specialistici, presenta una decorazione di XIV secolo che in questa sede si propone di attribuire al pennello di Nicolò di Giacomo, tra i più importanti artisti dalla seconda metà del Trecento che hanno monopolizzato lo scenario della miniatura entro e fuori Bologna.
Attraverso uno studio accurato e interdisciplinare, che ha visto approfondite ricerche anche dei contenuti liturgico-musicali, il manoscritto è risultato un’importante aggiunta alla comprensione della rara fase giovanile dell’artista, ancora dipendente dai modi del Maestro del 1346, ma non priva di incertezze critiche sulle quali il presente intervento apporta nuovi dati e spunti di riflessione.
La ricostruzione, inoltre, del contesto in cui il codice venne eseguito e la stessa sua compravendita nel 1365 all’interno delle “reti monastiche” certosine hanno permesso di ricomporre un inedito spaccato storico, comprendente il ruolo della certosa di Bologna nella fondazione di quella di San Lorenzo del Galluzzo di Firenze.
Fabio Massaccesi insegna Storia dell’Arte Medievale all’Università di Bologna. Ha pubblicato saggi, articoli e volumi sulla storia dell’arte medievale su temi legati all’architettura, committenza, iconografia, pittura e miniatura in un arco temporale che va dal XII al XV secolo, con particolare attenzione all’Emilia-Romagna.
Allo studio dei contesti architettonici ha di recente dedicato il volume Spazi del sacro nell’Italia medievale (2022). È condirettore della rivista del Dipartimento delle Arti (DAR) «Intrecci d’Arte» ed è parte dell’editorial board della collana internazionale «The Senses and Material Culture in a Global Perspective» di Brepols. È inoltre membro della Società Internazionale di Storia della Miniatura e del gruppo di ricerca Ius Illuminatum.

domenica 28 gennaio 2024

Io sono la Contessa

Io sono la Contessa
Matilde di Canossa: la vita di una delle più grandi donne della Storia
di Cinzia Giorgio
pp. 256; € 12,90
Newton Compton, 2024
ISBN: 9788822779526

Mentre sta lavorando al restauro di una preziosa copia della Vita Mathildis, la biografia ufficiale di Matilde di Canossa scritta da Donizone, la professoressa Demetra Fusselman fa una scoperta che la lascia di stucco. Nascosto tra le pagine del manoscritto c’è infatti un altro in folio, che riporta una firma inequivocabile: “Matilda. Dei gratia si quid est”. Demetra si rende subito conto di avere tra le mani un vero e proprio memoir, scritto di suo pugno dalla signora di Canossa.

Si dipana così l’epopea della celebre contessa. Una storia inizialmente sciagurata, tra la prigionia insieme alla madre su ordine dell’imperatore Enrico III e il triste matrimonio con il fratellastro Goffredo il Gobbo, ma che cambia in modo decisivo quando l’ancora giovane Matilde decide di prendere in mano le redini della sua esistenza e di fare la Storia.
Tra nobili, papi, intrighi di palazzo, amori e ambizione sfrenata, Matilde racconta la sua versione dei fatti e di come ha cambiato il proprio destino e quello di molti altri.
Cinzia Giorgio è dottoressa di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza salotti letterari, è direttrice editoriale del periodico «Pink Magazine Italia» e insegna Storia delle donne all’Uni.Spe.D. di Roma. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Con la Newton Compton ha pubblicato Storia erotica d’Italia, Storia pettegola d’Italia, È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare, Amori reali e i romanzi: La collezionista di libri proibiti, La piccola libreria di Venezia, La piccola bottega di Parigi, I migliori anni, Cinque sorelle, Cassandra e Io sono la Contessa. Visita il suo sito per saperne di più !

sabato 27 gennaio 2024

Ecclesia creditur esse antiquissima

Ecclesia creditur esse antiquissima
La pieve di Santa Maria e il territorio di Piadena tra Alto e Basso Medioevo
a cura di Marco Baioni, Mariella Morandi
pp. 140; € 40,00
All'Insegna del Giglio, 2023
ISBN: 9788899547820

Nel 1747 un crollo improvviso poneva fine alla storia dell’antica chiesa di Santa Maria a Piadena, lasciando in piedi solo il presbiterio e la facciata. Dopo un breve periodo di utilizzo dell’edificio lesionato, esso venne abbattuto e al suo posto si configurò quello spazio urbano che ora costituisce piazza Garibaldi. Solo il muro settentrionale si preservò parzialmente poiché vi era appoggiato il chiostro conventuale e ora, molto rimaneggiato, funge da facciata del complesso architettonico. L’anno successivo si diede inizio alla costruzione della chiesa parrocchiale intitolata a Santa Maria Assunta e a San Pammachio, costruzione completamente nuova anche nell’orientamento nord-sud, per la quale però venne riutilizzata con successive modifiche l’antica torre campanaria. Gli scavi archeologici effettuati nel 2008 in occasione del rifacimento della piazza, continuati nel chiostro tra il 2015 e il 2016, hanno costituito l’irrinunciabile occasione di indagare le caratteristiche dell’antica struttura, nel frattempo cadute nell’oblio presso i più, se non per quanto si era riusciti a ricavare dallo studio delle fonti archivistiche. Ma le indagini hanno riservato subito una sorpresa: sotto le fondazioni della chiesa di Santa Maria sono tornati alla luce i resti di un edificio ecclesiastico precedente, più piccolo e con caratteristiche differenti. Questo volume, nato per presentare i risultati di questi scavi, si è arricchito di contributi, poiché i numerosi rimandi alla storia, alla storia dell’arte, alla storia ecclesiastica del territorio cremonese e all’archeologia, tutti scaturiti dallo studio delle strutture emerse, hanno ampliato il discorso in varie direzioni. Ne è nata un’opera che si propone di contribuire alla ricostruzione di un quadro delle nostre conoscenze sul territorio cremonese orientale tra alto e basso Medioevo.

venerdì 26 gennaio 2024

Trebisonda

Trebisonda
L'impero incantato tra storia e leggenda
di Tommaso Braccini
pp. 196; € 18,00
Salerno Editrice, 2024
ISBN: 9788869738296

«Di tutti i titoli medievali nessuno è piú magico di quello di imperatore di Trebisonda». Cosí sir Steven Runciman, grande bizantinista, riassunse il fascino millenario dell’ultimo Impero greco sulle rive del Mar Nero, nato nel 1204 e caduto nel 1461. In due secoli e mezzo divenne crocevia internazionale, favolosamente ricco, al centro di commerci, ambascerie, intrighi, magie. Marco Polo, Cervantes, Cagliostro, Foscolo, Offenbach, d’Annunzio: tutti, nella realtà o nella fantasia, sono passati dall’antica capitale dei Gran Comneni, la piú nobile delle dinastie bizantine, esiliata per sempre da Costantinopoli. Per i lettori che vogliono sognare i misteri e le glorie di Trebisonda, e i viaggiatori che intendono esplorare le vie dell’attuale Trabzon e i monasteri perduti del Ponto, tra nebbie impenetrabili e foreste fatate, nelle pagine di questo libro rivivono storia e leggenda di un minuscolo impero nella realtà, ma di una superpotenza dell’immaginario medievale e moderno.
Tommaso Braccini insegna Filologia classica all’Università degli Studi di Siena. Si interessa di folklore antico e medievale, dell’immaginario bizantino e del “mito” di Costantinopoli attraverso i secoli. Tra i suoi libri si ricordano Il romanzo di Costantinopoli: guida letteraria alla Roma d’Oriente (con S. Ronchey; Torino 2010), Il povero Leone: Ptocholeon (Torino 2020) e La nave di Caronte: visioni dall’Aldilà a Bisanzio (con L. Silvano; Torino 2022). Per Salerno Editrice ha pubblicato Bisanzio prima di Bisanzio: miti e fondazioni della Nuova Roma (2019) e per Carocci editore Lupus in fabula. Fiabe, leggende e barzellette in Grecia e a Roma (2018) e I Greci, i Romani e… il riso (2022).

giovedì 25 gennaio 2024

Medioevo sulla testa

Medioevo sulla testa
Copricapo e acconciature maschili e femminili fra Trecento e Cinquecento
di Sara Paci Piccolo
pp. 320; € 28,00 (Acquista online con il 25% di sconto fino al 31 marzo 2024)
Penne e papiri, 2024
ISBN: 9788889336915

Cosa sono i cappelli “alla di là”? Perché Robin Hood (Robin ‘cappuccio’) porta un cappello a punta? Che differenza tra uno chaperon e un ‘mazzocchio’?

Quali erano i materiali dei cappelli tra Medioevo e Rinascimento?
Cappelli e acconciature sono uno dei più caratteristici e distintivi elementi dell’abbigliamento umano, in ogni epoca e luogo.
In Europa, tra il XIII e il XVI secolo il copricapo, come l’acconciatura per la testa, diventa espressione dello status sociale di ciascuno (genere, età, rango, appartenenza etnica, politica, familiare o religiosa, lo status coniugale e altro).
I copricapi, come altri elementi tessili e d’abbigliamento, rivelano interessanti relazioni di potere, dal punto di vista culturale, estetico, economico, ma anche formale e strutturale.
Le leggi suntuarie dedicano grande attenzione anche a questi aspetti, soprattutto fra Tre e Quattrocento, quando, sull’esempio della Chiesa, anche i civili useranno la testa quale sede di rappresentazione di conquiste, sociali e individuali.
Sara Paci Piccolo è docente di storia dell’abbigliamento, di sartoria storica e di cultura materiale per diversi istituti di istruzione superiore, come il Polimoda di Firenze e il Fashion Institute of Technology di New York.
È consulente (Public Historian) per musei e associazioni storico-artistiche nel campo dell’abbigliamento storico in tutte le sue espressioni, sia dal punto di vista pratico che teorico.
È autrice di numerose pubblicazioni, tra cui Parliamo di Moda (2004), Storia delle Vesti Liturgiche (2008), Rosa sine Spina (2015), Di Beltà e Fortezza Cinte (2017), Le Virtù della Vanità (2019), Rievocare (2021), Vestirsi (2021).

mercoledì 24 gennaio 2024

La Madre di Azzurrina

La Madre di Azzurrina
Il Monastero delle Clarisse
di Ivo Ragazzini
pp.195; € 15,00
Independently published, 2023
ISBN: 979-8872091561
 
Scopri attraverso il tempo l'affascinante storia di Azzurrina, la bambina nata nel Trecento in Romagna.

Magistralmente indagato e ricostruito dall'autore su un manoscritto del Trecento, ambientato nella Romagna medievale degli Ordelaffi e dei Malatesta sconvolta dalle stragi di Faenza e Cesena delle Compagnie di Ventura straniere, questo libro è un viaggio attraverso la storia che offre novità e nuove strade mai battute prima, su Costanza Malatesta e sua figlia Azzurrina, nata nel Castello di Montebello.
Ivo Ragazzini è uno scrittore a cui piace scrivere storia, avventure, romanzi, misteri e molto altro. Nel 2012 ha pubblicato Il Fantasma di Girolamo Riario. Nel 2013 ha pubblicato Sotto le branche Verdi - Gli ultimi ghibellini. Nel dicembre 2018 ha pubblicato I Segreti del Rubicone.

martedì 23 gennaio 2024

Eloisa e Abelardo

Eloisa e Abelardo
di Étienne Gilson
pp. 210; € 18,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Jouvence, 2023
ISBN: 9788878019171

Abelardo ed Eloisa, al pari di altre coppie di amanti medievali come Paolo e Francesca, Tristano e Isotta, secolo dopo secolo, senza interruzioni, hanno influenzato la nostra immaginazione e ispirato tanto gli artisti e gli uomini di cultura quanto le persone comuni. Ma qualcosa di estremamente eccezionale rende unica la loro storia: non solo sono personaggi reali, in carne e ossa, ma sono essi stessi a parlarci delle sofferte vicende che li hanno travolti. Abelardo, il grande filosofo del XII secolo, desta scandalo seducendo la sua allieva, Eloisa, già celebre al mondo per la sua cultura e la sua intelligenza. Nonostante un matrimonio riparatore tenuto segreto, Abelardo verrà colpito dallo zio di lei con una punizione crudele (l’evirazione), in conseguenza della quale prenderà gli ordini monacali assieme a Eloisa, continuando ad amarla in modo sublime e forte. Nessuno più del grande storico della filosofia medievale, Étienne Gilson, poteva raccontare questa storia d’amore, di cuore e di intelletto. Con un’empatia straordinaria, lo studioso francese mette in luce il fascino di questi due personaggi, anticipatori di noi uomini moderni, allo stesso tempo restituendo la loro forte e originale fede nei valori e ideali della civiltà cristiana medievale.

Étienne Gilson (1884-1978), professore alla Sorbona e al Collège de France, è stato il maggior storico francese di filosofia medievale. Autore di un celeberrimo La filosofia nel Medioevo, ha scritto altri capolavori e affreschi del Medioevo filosofico come Il tomismo e Lo spirito della filosofia medievale.

lunedì 22 gennaio 2024

Il Decameron di Boccaccio

Il Decameron di Boccaccio
di Guido Baglioni
pp. 136; € 19,50
Guerini e Associati, 2024
ISBN: 9788862509077

Un’ipotesi che vede in Boccaccio non tanto l’efficace realista alle prese con la descrizione del suo mondo limitato, quanto il grande letterato capace di produrre effetto di realismo maneggiando la materia letteraria con il genio fondativo e creativo del grande artista.

Giovanni Boccaccio è una tra le personalità di maggior rilievo del Trecento italiano. Uomo dotto di cultura classica, autore di numerosi scritti latini e in volgare. Fra questi ultimi spicca il Decameron, il capolavoro delle novelle. Queste riguardano aspetti comuni e quotidiani dell’esistenza: complessivamente, l’immagine della società vista dall’autore. Il capolavoro è tale per la narrazione, mentre lo è meno per il contesto di riferimento. Boccaccio accetta la società dove convive, non intende modificarla, l’impronta medievale non è terminata. Egli aderisce senza volere alcuna riforma, è un conservatore eppure audace sul tema dell’amore, tema centrale nelle relazioni sociali, specie per l’amore fisico. Le relazioni sociali appaiono prevalentemente interpersonali, fra poche persone, su pochi temi. Scarso peso hanno le aggregazioni collettive. Con questa impostazione, Boccaccio trascura il contesto di riferimento, non analizza le novità dell’alto medioevo anche se questo è complessivamente in declino. Gli sfugge il balzo di Firenze, diventata una città bellissima, complessa, luogo di poesia e di arti figurative, nonché di industria, commercio, popolazione in crescita, un complesso urbanistico imponente e durevole.
Guido Baglioni nasce nel 1928 a Gardone Valle Trompia, capoluogo di una zona marcatamente industriale e operaia. Frequenta a Brescia l’istituto tecnico ma, nel penultimo anno, si ritira per scegliere studi umanistici, specie di storia dell’arte con la guida di Carlo Ludovico Ragghianti. Insegna a Brescia materie letterarie alla scuola media e Storia dell’arte al liceo classico Cesare Arici. Avviene poi un secondo cambiamento: il ritorno all’ambito industriale con la carriera universitaria alla Università Cattolica di Milano. Diventa professore ordinario nel 1970 e insegna nelle università di Trento, Brescia, Milano (Statale), Milano-Bicocca.

domenica 21 gennaio 2024

Grano amaro

Grano amaro
Lavoro contadino nell’Italia nord-orientale (secoli XIII-XV)
di Tommaso Vidal
pp. 296; € 26,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Forum Editrice Universitaria Udinese, 2024
ISBN: 978-88-3283-429-1

Tra la fine del XII e la metà del XIII secolo nelle campagne dell’Italia centro-settentrionale i vecchi affitti consuetudinari a lunghissimo termine lasciarono gradualmente il posto a tipologie di locazione diversa, più brevi, onerose e fruttifere. Questa evoluzione nelle forme della proprietà portò con sé importanti modifiche soprattutto riguardo il lavoro agrario, ma anche la concettualizzazione della terra e la sua valorizzazione, che si sarebbero rese sempre più evidenti tra XIV e XV secolo. Spaziando tra un’ampia varietà di fonti – dagli statuti alla letteratura, dai contratti alla contabilità – questo volume si propone di ricostruire le forme di organizzazione del lavoro contadino nell’Italia nord-orientale in epoca tardomedievale.

Tommaso Vidal ha conseguito il dottorato in Storia medievale presso le Università di Padova, Venezia Ca’ Foscari e Verona con una tesi sulla gestione economica dell’Ospedale dei Battuti di Udine. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla storia economica e sociale e sulla storia del lavoro, con particolare attenzione per l’Italia centro-settentrionale nel basso e tardo Medioevo.

sabato 20 gennaio 2024

I servizi segreti di Venezia

I servizi segreti di Venezia
Organizzazione dei servizi d'informazione nel Rinascimento
di Ioanna Iordanou
pp. 352; € 24,00
Leg, 2024
ISBN: 9791255210887
 
Secondo l’opinione comune, lo spionaggio sistematizzato è un fenomeno moderno, eppure la prima organizzazione di intelligence di Stato al mondo fu creata nella Venezia rinascimentale. Sotto la guida del famigerato Consiglio dei Dieci, fu un’istituzione del settore pubblico che operò con notevole complessità, svolgendo delicate funzioni di spionaggio che includevano diverse operazioni segrete, di crittografia, steganografia, crittoanalisi e persino lo sviluppo di sostanze letali come il veleno. Il libro descrive nel dettaglio i sistematici tentativi di Venezia di organizzare e gestire un servizio di intelligence centrale composto da innumerevoli funzionari statali, informatori ufficiali e spie dilettanti, che condussero operazioni furtive in Europa, Anatolia e Nord Africa. Ioanna Iordanou racconta alcune delle misure messe in atto dalle autorità veneziane nel loro costante sforzo di mantenere la sicurezza dello Stato, tra le quali rientrano anche torture, omicidi e guerre chimiche. Questo libro non solo rivela una miriade di segreti e i loro custodi, tra cui il leggendario dipartimento di crittografia professionale, ma esplora anche i processi sociali e gestionali che ne consentirono l’esistenza e fornirono le basi per una straordinaria organizzazione.

Ioanna Iordanou è docente senior di gestione delle risorse umane presso la Oxford Brookes University e ricercatrice onoraria presso il Center for the Study of the Renaissance presso l’Università di Warwick. Il suo campo di studi riguarda la storia economica e commerciale, nonché il ruolo complesso dell’intelligence e dello spionaggio nelle prime economie moderne.

venerdì 19 gennaio 2024

L’identità normanna

L’identità normanna
Narrazione e politica tra X e XII secolo
di Marta Camellini
pp. 312; € 34,00
Viella, 2024
ISBN: 9791254695333 

Ormai da lungo tempo ci si interroga su quali siano i legami tra la memoria del passato, l’identità di un gruppo che ambisce a definirsi come popolo e le esigenze politiche delle sue élite. Questi tre elementi danno forma uno all’altro in un groviglio di relazioni che li rende uniti in una rete inestricabile: ricordare il passato e dare un’immagine di sé sono operazioni fortemente orientate dalle esigenze del presente e spesso strumentalizzate da chi vuole raggiungere e mantenere il potere.

In questo studio ci addentreremo nei processi che legano memoria, identità e politica attraverso il caso della dinastia normanna. I duchi, attraverso i loro storiografi, guidarono l’elaborazione di un’identità della gens strumentalizzando il passato, così da poter diventare i signori incontrastati della regione che avevano conquistato come violenti pirati pagani.
Marta Camellini, laureata in Lettere moderne e successivamente in Scienze storiche a Bologna, ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze storiche presso l’Università del Piemonte orientale. Attualmente lavora come docente nella scuola superiore e continua l’attività di ricerca in collaborazione con l’UPO.

giovedì 18 gennaio 2024

La nascita del femminismo medievale

La nascita del femminismo medievale
Maria di Francia e la rivolta dell'amore cortese
di Chiara Mercuri
pp. XII - 204; € 22,00
Einaudi, 2024
ISBN: 9788806262136

Un’altra rivoluzione è nata in Francia prima del 1789: quella di Maria di Francia. Se non è raccontata nei manuali è perché, a differenza della prima, è una rivoluzione fallita. Le idee di Maria non compirono il salto necessario per trasformarsi, come quelle degli Illuministi, in arieti capaci di abbattere le mura della Bastiglia. Perfino la memoria di Maria si perse, e la sua vera identità si confuse. Le sue idee sulle donne, sul rapporto tra i sessi e sull’amore, tuttavia, seppero far emergere una visione – per la prima volta – del tutto femminile del mondo. La donna fu liberata dall’immagine deformata in cui era stata costretta, nei secoli dell’Alto Medioevo, dal convergere del virilismo germanico e della misoginia monastica; secoli durante i quali la donna, considerata calamita di pulsioni sessuali e sentimentali, fu repressa, fuggita e punita. Questo specchio andò in frantumi proprio grazie alla nascita nel XII secolo, negli ambienti nobiliari francesi femminili e femministi, della rivolta dell’«amore cortese» capeggiata da Maria di Francia. In parte di suo pugno, in parte facendo scrivere ad altri le proprie idee, Maria rappresentò la reale condizione femminile dell’epoca, chiedendo per le donne libertà sessuale e sentimentale. Per questo fu diffamata e il suo valore di intellettuale non le fu mai riconosciuto. Eppure, nei secoli finali del Medioevo, la sua nuova grammatica delle relazioni erotico-sentimentali – quella che noi chiamiamo «amore cortese» – divenne virale.
Chiara Mercuri (Roma, 1969) è storica, saggista e traduttrice. Insegna Esegesi delle fonti medievali all'Istituto Teologico di Assisi, Pontificia Università Lateranense. Si è specializzata in Francia in Storia medievale. Ha lavorato con prestigiosi enti di ricerca italiani e francesi, tra cui l'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres di Parigi, che le ha conferito, nel 2012, il premio per la monografia Saint Louis et la couronne d'épines. È stata redattrice della rivista «Sanctorum» ed è referente scientifico della rivista francese di storia e letteratura «Mabillon». Ha scritto per «Medioevo», «Moyen Age», «Avvenire», «Atlante Treccani» e «BBC History». Tra le sue pubblicazioni: La Vera Croce. Storia e leggenda dal Golgota a Roma (Laterza 2014), Francesco d'Assisi. La storia negata (Laterza 2016) e Dante. Una vita in esilio (Laterza 2018). Per Einaudi ha pubblicato La nascita del femminismo medievale. Maria di Francia e la rivolta dell'amore cortese (2024).

mercoledì 17 gennaio 2024

La Pia in Dante

La Pia in Dante
Mistero e suggestione tra Siena e Maremma
di Sergio Landi
pp. 192; € 14,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Effigi, 2024
ISBN: 978-88-5524-631-6

Dopo Dante tra Amiata e Maremma e Dialoghi nella Commedia, piece teatrale a scopo didattico, l’Autore propone una nuova lettura della Pia dantesca.

Se per la cultura popolare fu ed è simbolo di vittima femminile della sopraffazione e del potere, la poesia di Dante dalle Rime alla Vita Nuova fino alla Commedia, ce la fa scoprire come un’ombra persistente nelle profondità dell’animo del Poeta. La cronaca dei fatti è avara di verità storica, nonostante le diverse e insistite insinuazioni,ma la psicologia del Poeta che esce dalle pieghe dei suoi versi è una fonte inesauribile di indagine. In questo cammino ci hanno accompagnato le Note di Sabrina Rota specialista in psicologia clinica.
Dopo la ricerca spesso affannosa e senza esito del CHI sia la Pia si è aperta la strada al CHE COSA rappresenti nell’immaginario allegorico di Dante e del suo Metaverso.
Ecco che tra la irrisolta attribuzione ai Tolomei o ai Malavolti si presenta, intrigante e semplice, la Pia in Dante, eterno mistero e suggestione.

martedì 16 gennaio 2024

La cucina normannoaraba alla corte di Guglielmo II di Sicilia

La cucina normannoaraba alla corte di Guglielmo II di Sicilia
Indagine storico-filologica sui ricettari Normanni
di Anna Martelotti
pp. VI-384; € 39,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2024
ISBN: 9788822268952

Il raffronto dei ricettari Normanni con la manualistica araba evidenzia la derivazione diretta delle preparazioni dalla gastronomia arabopersiana, adeguata ai gusti occidentali in un’isola che conserva ancora le tracce del passato musulmano: e questo permette di collocarne la redazione alla corte di Guglielmo II di Sicilia intorno al 1177. Il successo dei ricettari è dimostrato dalla diffusione delle pietanze normannoarabe nell’Europa tardo-medievale: le sontuose vivande da essi proposte raggiunsero immediatamente l’Inghilterra, mentre nel meridione d’Italia anche la trattatistica sveva aggiungeva ulteriori piatti arabi; è dunque possibile affermare che nel corso del Trecento la nuova cucina speziata e zuccherata unificava l’intero continente.
Anna Martellotti, filologa, già professore associato presso l’Università di Bari, si interessa da tempo di gastronomia medievale (Libro di buone vivande, Fasano, Schena, 1991), con particolare attenzione ai contatti con il mondo arabo (Il Liber de ferculis di Giambonino da Cremona, Fasano, Schena, 2001) e alla prima cucina italiana (I ricettari di Federico II, Olschki, 2005).

lunedì 15 gennaio 2024

Rahere. Un giullare sulla via Francigena

Rahere. Un giullare sulla via Francigena
di Vito Bruschini
illustrazioni di Vito Bigliardo
Ideazione di Adelaide Trezzini
pp. 48; € 12,00
Palombi Editori, 2023
ISBN: 9788860609786

La Via Francigena, spina dorsale del sistema viario dell’Europa occidentale sin dal 58a.C. consente il più breve collegamento tra il mare del Nord e Roma. In Italia il percorso altomedievale segue itinerari longobardi basati su vie romane. La via viene chiamata “Iter Francorum” dal 725, e per la prima volta “Via Francigena” nell’876. Nel corso dei secoli la Via cambia nome a seconda della provenienza dei fruitori: “Via Francigena o “Francisca” in Italia, Borgogna e Ticino, “Chemin des Anglois” nel regno dei Franchi (dopo l’evangelizzazione dell’Inghilterra nel 607) o anche “Chemin Romieux - Römerweg” per la sua destinazione a Roma. In seguito, con la proclamazione degli Anni Santi, dal 1300 in poi, il flusso divenne di migliaia di viandanti all’anno. Per la prima, il Cammino più celebre al mondo, insieme a quello di Santiago, viene raccontato attraverso un Fumetto grazie alle bellissime e suggestive tavole firmate da Daniele Bigliardo che raccontano la storia vera del Giullare di nome Rahere. Rigore storico e lindore grafico rappresentano la cifra stilistica dell’opera di Bigliardo che dà vita e fluidità di movimento ai suoi personaggi in un’opera unica ed originale nel suo genere.

domenica 14 gennaio 2024

Massa di Maremma

Massa di Maremma
Una nuova storia, XI-XV secolo
di Marco Paperini
pp. 148; € 21,00
Pacini Editore, 2023
ISBN: 979-12-5486-295-7

Il volume offre una rilettura delle vicende storiche della città di Massa Marittima dalla sua fondazione, a opera del vescovo nell’XI secolo, fino al Quattrocento, passando attraverso la definitiva affermazione del Comune cittadino (prima metà del XIII secolo), il rapporto con le finanze senesi e gli Angiò (seconda metà del XIII secolo), le grandi conflittualità trecentesche, la dominazione senese (1335) e le trasformazioni sociali, economiche e demografiche vissute da tutta la Maremma, quelle che portarono alla nascita della Maremma Amara della tradizione e dell’immaginario collettivo.

La ricerca si avvale di una vasta ricognizione su fonti, non solo documentarie, per lo più inedite che in una prospettiva multidisciplinare si prestano a numerose analisi di carattere economico, sociale, ambientale e demografico.
Marco Paperini, Public historian, dottore di ricerca in Storia Medievale. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia del territorio e del paesaggio, la toponomastica, la storia dell’età comunale, l’edizione di fonti storiche e la valorizzazione di fondi archivistici.

sabato 13 gennaio 2024

Chiese e battisteri del romanico

Chiese e battisteri del romanico
pp. 128; € 16,90 (Acquista online con il 65% di sconto)
WhiteStar, 2023
Isbn: 9788854054011

L’eredità artistica della Roma monumentale genera nuove forme, simili eppure diverse perché risentono della cultura e della devozione locale. È il Romanico, che rende ogni chiesa il luogo del sacro per ognuno creando un nuovo linguaggio, quello della salvezza cristiana, simbolico ma comprensibile a chiunque, e tramite il quale ogni uomo è chiamato a regolare la propria vita sul divino. Questo volume vi guida alla scoperta dei luoghi del Romanico tra capolavori e meraviglie architettoniche.

Insieme a National Geographic, vedremo come l’incontro con il sacro abbia inciso potentemente sull’arte attraverso i secoli, ma anche come il genio dei singoli artisti abbia cambiato, quando non rivoluzionato, la stessa rappresentazione del Mistero. Andremo alla ricerca di dettagli preziosi e nascosti che ci sveleranno l’essenza delle opere più e meno conosciute.

venerdì 12 gennaio 2024

Il quinto sigillo

Il quinto sigillo
di Davide Cossu
pp. 288; € 7,92
Newton Compton, 2024
EAN: 2000000121932

Firenze, 1439. Durante il delicatissimo concilio ecumenico, un inquietante evento rischia di creare ulteriori e pericolose tensioni tra la Chiesa latina e quella greca: un delegato greco, appena ventenne, precipita dalla cupola di Santa Maria del Fiore. Cosimo de’ Medici incarica subito Leon Battista Alberti, noto per il suo ingegno acuto, di indagare segretamente su quell’evento tanto violento. I segni sul collo della vittima costringono presto Leon Battista a informare Cosimo che l’ipotesi di suicidio inizialmente elaborata è da scartare. Non solo, infatti, il giovane è stato strangolato, ma il cadavere aveva in bocca un fiorino d’oro e un foglietto con su scritto “TIMEO”.

Alberti e Parentucelli, raffinato e dotto teologo che lo affianca nell’indagine, non impiegano molto tempo a scandagliare la vita della vittima, il giovane Teodoro, i suoi affari, le sue frequentazioni. Ma chi possa avere avuto interesse a ucciderlo resta un mistero. E soprattutto, perché? C’è forse qualcuno che trama perché l’unione tra le due Chiese fallisca?
Quando un altro crimine bagna di sangue le strade di Firenze, i due si rendono conto che dietro a quelle morti c’è uno schema concepito con diabolica precisione da una mente lucida e spietata. Se non troveranno al più presto l’assassino, non solo le morti finiranno per moltiplicarsi, ma il destino della cristianità sarà in grave pericolo.
Davide Cossu è nato a Cagliari nel 1987. Laureato in Storia del Cinema e Filosofia, ha studiato Scrittura Creativa presso la Scuola Holden di Torino. Il quinto sigillo è il suo primo romanzo.

giovedì 11 gennaio 2024

LIO · CM. Censimento dei manoscritti della lirica italiana delle Origini (dai Siciliani a Dante). I. Austin - Firenze

LIO · CM. Censimento dei manoscritti della lirica italiana delle Origini (dai Siciliani a Dante). I. Austin - Firenze
A cura di Irene Tani e Benedetta Aldinucci, con la collaborazione di Lino Leonardi, Alessio Decaria e Giuseppe Marrani
pp. XXI-241, € 160,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-253-4

LIO · CM. Censimento dei manoscritti della lirica italiana delle Origini (dai Siciliani a Dante) è un’opera in due volumi che mette a frutto gli aggiornamenti e le integrazioni emersi dai lavori di scavo filologico in corso per il progetto Lirica Italiana delle Origini (LIO). Repertorio della tradizione poetica italiana dai Siciliani a Petrarca, diretto da Lino Leonardi presso la Fondazione Ezio Franceschini di Firenze e dal 2012 consultabile online sulla piattaforma «Mirabile. Archivio digitale della cultura medievale». LIO · CM si propone di censire e descrivere in modo esaustivo tutti i manoscritti, nonché le stampe e i postillati fondamentali che si fanno latori della stagione poetica che va dalle Origini della letteratura italiana fino alla morte di Dante Alighieri (1321). Il volume 1. Austin - Firenze contiene le schede di 379 manoscritti conservati presso biblioteche pubbliche e private, sia italiane sia straniere. Nel censimento sono inclusi tutti i testimoni che contengono almeno un testo lirico databile con certezza entro il 1321, con qualche annessione successiva, ad esempio di quegli autori che, seppure di poco seriori, hanno una tradizione strettamente interconnessa con quella dell’Alighieri, come Bindo Bonichi o Cino da Pistoia. Nelle schede descrittive dei codici uno sguardo privilegiato è rivolto all’identificazione del contenuto e alle attestazioni dei testi lirici.

mercoledì 10 gennaio 2024

Il mistero delle spille longobarde

Il mistero delle spille longobarde
di Marcella Nardi
pp. 306, € 15,99
Rossini Editore, 2024
EAN: 9791259693778

Étienne Pivot e Annabella Carati, due studenti universitari con la passione per i misteri e le indagini, si avventurano nella provincia romana alla ricerca di un famoso tesoro: le Dieci Grandi Fibule longobarde. Ma dove sono nascosti questi gioielli di inestimabile valore? Il rapimento dell'archeologo romano Alex Nardi sembra essere collegato al mistero e, a quanto pare, le grotte di tufo nella Valle del Treja, vicino al borgo stregato di Calcata potrebbero nascondere la chiave del segreto. Étienne e Annabella intraprendono un'avvincente avventura per sbrogliare un'intricata matassa e risolvere il mistero delle Dieci Grandi Fibule longobarde.
Marcella Nardi nasce nel ridente borgo Medievale di Castelfranco Veneto. Si laurea in Informatica, campo in cui lavora per ventidue anni, tra Segrate e Milano. Nel 2008 si trasferisce a Seattle, USA, dedicandosi all’insegnamento dell’italiano, alle traduzioni tecniche e alla scrittura di romanzi. Molte sono le sue passioni: la Storia antica e medievale, la fotografia, i viaggi, la lettura, il modellismo storico e, soprattutto, una grande fantasia nella stesura di romanzi. Per maggiori informazioni visita il suo sito !

martedì 9 gennaio 2024

«Dentro a' dilicati petti»

«Dentro a' dilicati petti»
Il volto femminile del Decameron
di Giulia Tellini
pp. 208; € 20,00
Marsilio, 2024
ISBN: 9788829720514 

Savie, coraggiose, determinate, volitive, indipendenti, intraprendenti, forti, ribelli ma anche avide, vanitose, misogine, sottomesse. Boccaccio apre il sipario su una multiforme tipologia di caratteri e di comportamenti femminili e mostra alle donne, ossia alle proprie lettrici d’elezione, come sono, come possono essere (e come potrebbero essere se godessero di più libertà e di più potere…), come devono non essere. Al termine delle dieci giornate, a peste non ancora conclusa, l’autore affida alla sua brigata di giovani novellatrici e novellatori (formata per il 70% da donne) la rifondazione del mondo post-epidemico, da rimettere in ordine e da reinventare sulla base dei pre-umanistici valori dell’amore, dei piaceri terreni, della voglia di vivere, dell’arguzia, del sorriso e del riso, di una auspicata pari dignità fra i generi.

Il presente saggio prende in esame – oltre al Proemio dell’opera – cinque figure femminili: Bartolomea, Giletta, Ghismonda, Filippa, Griselda.
Le analizza una a una per poi raffrontarle tra loro e con altre, in un continuo gioco di connessioni e di rimandi interni, così da ricomporre gli svariati e variopinti tasselli di un cangiante universo al femminile. Ne risulta una lettura inedita del capolavoro boccacciano, con lo sguardo attento a ciò che il Decameron può dirci oggi, soprattutto a chi lo accosti senza pregiudizi.
Giulia Tellini è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. Fra i suoi libri: Storie di Medea (2012), Tasso tragico e altri studi di letteratura teatrale (2016) e L’officina sperimentale di Goldoni (2020).

lunedì 8 gennaio 2024

Trionfi di Francesco Petrarca

Trionfi di Francesco Petrarca
Versione in prosa di Alessandro Nava
pp. 194; € 22,00
Manzoni Editore, 2023
EAN: 9791280635280

La difficoltà di recare in prosa una poesia vecchia di quasi sette secoli, estraendola dalla gabbia severa della terzina concatenata, è stata quella di evitare gli scogli che il Poeta ha dovuto affrontare e risolvere in merito alla metrica e alla rima. Nella nostra versione abbiamo cercato di mantenere la stessa tensione narrativa che i versi originali perseguono per tutt’altra via, e non limitando quelle “aperture” didascaliche che nei vari Trionfi si pongono il compito, sia pure icasticamente, di illuminare i personaggi che, a frotte, il Poeta riversa nelle terzine.

Siamo convinti, in definitiva, che la lettura di questa nostra moderna versione (che in nulla può, ovviamente, sostituire l’originale, comunque inserito in questa edizione) possa avvicinare il lettore contemporaneo a una delle più alte espressioni della nostra poesia, ingenerosamente condannata ai servizi ausiliari da tutta una parte della nostra Accademia.

domenica 7 gennaio 2024

La saga di Nitida

La saga di Nitida
Un racconto cavalleresco islandese
a cura di Michael Micci
pp. 280; € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829021369

La Saga di Nitida oltre a essere fra le più brillanti elaborazioni islandesi degli stilemi cavallereschi tardo medievali offre molto di più di una trama avventurosa e ambientazioni prevalentemente immaginarie che la avvicinano ai classici del genere. Il testo nasconde una struttura narrativa complessa, debitrice delle tradizioni mistica e patristica latine, spunti inediti sui rapporti fra monarchia e sapere universale, Occidente crociato e Vicino Oriente musulmano, nonché un impianto allegorico teso a legittimare il potere femminile. Nitida, infatti, emerge nel gruppo delle cosiddette “fanciulle-re” della letteratura islandese come esempio virtuoso di sovrana indipendente, tenace e ammirata per le proprie capacità intellettive e diplomatiche: non è un caso se la Saga di Nitida è stata interpretata anche come racconto “proto-femminista”.
Michael Micci è Dottore di ricerca in Letteratura islandese all’Università d’Islanda e assegnista di ricerca in germanica all’Università degli Studi di Bergamo, ha insegnato Lingua e letteratura islandese all’Università degli Studi di Milano.

sabato 6 gennaio 2024

Antichi paesaggi a Jesolo

Antichi paesaggi a Jesolo
Trasformazioni ambientali alle foci del Piave dall’età romana al Medioevo
di Sandra Primon, Paolo Mozzi
pp. 84; € 30,00
All'Insegna del Giglio, 2023
ISBN: 9788892851634
 
Questo volume tratta l’evoluzione geomorfologica del settore settentrionale dell’odierna laguna di Venezia e del complesso sistema deltizio del Fiume Piave. Particolare attenzione è dedicata alla descrizione delle modificazioni ambientali avvenute nel corso degli ultimi due millenni e a come le variazioni dell’idrografia, lagunare e fluviale, hanno interagito con l’attività umana tra l’età romana e il Medioevo. Il quadro geoarcheologico che viene presentato mostra, in trasparenza, la notevole resilienza dei sistemi insediativi e di sfruttamento economico che hanno agito nei secoli in queste aree umide. Pur soggetto ad un continuo trend di innalzamento del livello relativo del mare e a significativi spostamenti delle foci fluviali, dei canali tidali e delle bocche di porto, l’ambiente lagunare appare essere sempre rimasto “un territorio dell’uomo” e non una “wilderness periferica”. Molteplici sono le ragioni economiche e politiche che hanno spinto le comunità dell’alto Adriatico a vivere e prosperare nelle lagune. Resta l’evidenza della loro capacità di gestire le notevoli sfide adattative che le rapide modificazioni ambientali, tipiche di questi contesti, gli andavano via via ponendo. Le società contemporanee si apprestano ora ad affrontare un accelerato aumento del livello del mare. Questo fenomeno è ben noto e legato ai cambiamenti climatici indotti dall’immissione di gas serra di origine antropica nell’atmosfera. Di fronte a questo scenario così drammatico e stringente, che avrà un forte impatto sui sistemi lagunari e costieri, comprendere come comunità del passato sono vissute a pelo d’acqua pare essere un utile esercizio.

venerdì 5 gennaio 2024

La forza dei fragili

La forza dei fragili
Poveri ed esclusi nel Medioevo
di Marco Bartoli
pp. 144, € 12,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829022557
 
La storia osservata dal punto di vista dei fragili assume un volto differente da quello abituale. Il lungo Medioevo occidentale è stato certamente un tempo di violenza e discriminazione. Il nemico, l’infedele, ma anche il disabile, il bambino, l’eretico e le donne hanno conosciuto forme di esclusione ed emarginazione sistematiche e a volte brutali. Eppure nello stesso periodo è andata maturando una nuova idea di humanitas che non escludeva più, come accadeva nell’età classica, chi era privo di formazione culturale e si allargava a comprendere anche colui che era fisicamente e culturalmente diverso. Il volume illustra la faticosa strada percorsa da chi, giudicato estraneo alla normalità sociale, ha saputo rivendicare la propria dignità personale e insieme traccia l’evoluzione di una società che, mentre elabora nuove forme di discriminazione, costruisce anche percorsi di accoglienza e di cura influenzando i successivi sviluppi della storia europea.
Marco Bartoli è Professore di Storia medievale all’Università LUMSA di Roma e di Storia del francescanesimo alla Pontificia Università Antonianum, è membro del Consiglio direttivo della Società Internazionale di Studi Francescani di Assisi e si interessa in particolare di storia dei fenomeni sociali e delle esperienze religiose nel tardo Medioevo. Tra i suoi volumi: La nudità di Francesco. Riflessioni storiche sulla spogliazione del Povero di Assisi (Edizioni biblioteca francescana, 2018); Santa innocenza. I bambini nel Medioevo (Edizioni Sa Paolo, 2021); Chiara. Una donna tra silenzio e memoria (Edizioni San Paolo, 2022)

giovedì 4 gennaio 2024

Sermoneta nel Rinascimento tra Lucrezia Borgia e i Caetani

Sermoneta nel Rinascimento tra Lucrezia Borgia e i Caetani
a cura di Anna Esposito e Giovanni Pesiri
pp. 208; € 25,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254694039

Lucrezia Borgia, figlia del pontefice Alessandro VI (Rodrigo Borgia), è stata oggetto ultimamente di grande attenzione storiografica. La sua figura ci aiuta a fare più luce sulla complessa trama dei rapporti tra la famiglia Caetani, esponente di rilievo del baronato romano, e la famiglia Borgia.

Papa Alessandro VI affidò proprio a Lucrezia un ruolo chiave nel quadro del suo disegno politico che vedeva Sermoneta – confiscata ai Caetani – destinata a essere la capitale di un feudo dominato dai Borgia: fu lei a esercitare la signoria sul castrum e a lasciare una traccia indelebile del suo breve ma illuminato governo nell’elegante codice miniato degli Statuta populi Sermonetani emanati nel 1501.
L’analisi dell’operato di Lucrezia nella cittadina laziale pone in evidenza il progressivo mutamento della sua immagine pubblica da pedina di una spregiudicata politica familiare a “donna di potere” che si prepara a occupare una posizione centrale nella signoria degli Este di Ferrara.
Anna Esposito, già professore associato di Storia medievale presso il Dipartimento “Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo” dell’Università di Roma La Sapienza, è membro di diverse associazioni (Roma nel Rinascimento, Società Romana di Storia Patria etc., e della Fondazione Camillo Caetani) e fa parte del comitato scientifico delle riviste «Roma nel Rinascimento», «Analecta Augustiniana» e «Sefer Yuhasin. Review for the history of the Jews in South Italy». Tra i suoi interessi ha un particolare rilievo la storia sociale urbana del tardo medioevo e del Rinascimento, con particolare riferimento alla città di Roma e allo Stato pontificio. Tra le sue numerose pubblicazioni: Un’altra Roma. Minoranze nazionali e comunità ebraiche tra Medioevo e Rinascimento (Roma 1995) e, da ultimo, Vivere la città. Roma nel Rinascimento (a cura di, con Ivana Ait, Roma 2020).
Giovanni Pesiri già membro dell’Istituto storico italiano per il medioevo - Scuola nazionale di studi medioevali (2000-2010), con un progetto di ricerca sulla storia medioevale del Lazio meridionale, concluso con la pubblicazione del volume Pergamene nell’archivio del capitolo cattedrale di S. Pietro in Fondi (1140-1494).

mercoledì 3 gennaio 2024

Carmina Burana, una doppia rivoluzione

Carmina Burana, una doppia rivoluzione
L'invenzione medievale e la riscoperta novecentesca
di Davide Daolmi
pp. 300; € 33,00 (Acquista onlne con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829021574

A partire dagli anni Sessanta del Novecento la restituzione di un medioevo fisico, ritmico e passionale entra nelle sale da concerto. La nuova estetica, in contrasto con molte convinzioni musicologiche, non è estranea ai Carmina Burana di Carl Orff. La critica rimane imbarazzata sia verso Orff sia verso le sperimentazioni della musica medievale. Oggi, meno influenzati dalle ideologie politiche e culturali del secolo scorso, è possibile ripercorrere quella vicenda rivoluzionaria, dalla riscoperta della musica antica alla sua rivisitazione metal. Vi è però alle spalle un episodio ben più significativo. Il manoscritto da cui Orff trasse i testi per la sua cantata non è uno dei tanti codici medievali di poesia latina, ma il primo canzoniere mai concepito: genere che avrà in seguito straordinaria fortuna, con i trovatori e con Dante. Il tentativo di fermare sulla pagina l’immaterialità di una canzone (qualcosa che fino a quel momento viveva solo come performance) è l’altra inaspettata rivoluzione che si racconta nel volume. Riavvicinando i due piani – la prassi di oggi e le fonti di ieri – e mettendo in relazione due epoche, l’indagine sul Codex Buranus tenta di chiarire le ragioni della canzone medievale e le ipocrisie musicali della modernità.
Davide Daolmi è professore associato di Storia delle teorie musicali e Storia della musica medioevale e rinascimentale nel Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano. Si è occupato di opera, storia culturale, studi di genere. Ha pubblicato monografie ed edizioni critiche, fra cui le due versioni della Petite messe solennelle di Rossini (Fondazione Rossini, 2013). D’ambito medievistico si ricordano Trovatore amante spia (LIM, 2015) e Storia della musica dalle origini al Seicento (Le Monnier, 2019).

martedì 2 gennaio 2024

La Madre di Azzurrina

La Madre di Azzurrina
Il Monastero delle Clarisse
di Ivo Ragazzini
pp. 196; € 15,00
Independently published, 2023
ISBN-13: 979-8872091561

Scopri attraverso il tempo l'affascinante storia di Azzurrina, la bambina nata nel Trecento in Romagna.

Magistralmente indagato e ricostruito dall'autore su un manoscritto del Trecento, ambientato nella Romagna medievale degli Ordelaffi e dei Malatesta sconvolta dalle stragi di Faenza e Cesena delle Compagnie di Ventura straniere, questo libro è un viaggio attraverso la storia che offre novità e nuove strade mai battute prima, su Costanza Malatesta e sua figlia Azzurrina, nata nel Castello di Montebello.
Ivo Ragazzini è uno scrittore a cui piace scrivere storia, avventure, romanzi, misteri e molto altro. Tra il 2014 e il 2022 è stato selezionato in numerosi premi letterari italiani con almeno 30/35 racconti pubblicati in altrettante antologie, più alcune poesie pubblicate in premi poetici.