Visualizzazione post con etichetta infanzia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta infanzia. Mostra tutti i post

mercoledì 31 maggio 2023

L’infanzia violata nel medioevo

L’infanzia violata nel medioevo
Genere e pedocriminalità a Bologna (secc. XIV-XV)
di Didier Lett
traduzione e cura di Francesca Medioli
pp. 324, € 29,00
Viella, 2023
ISBN: 9791254693230 
 
A Bologna, tra il 1343 e il 1474, novantuno uomini sono accusati di aver abusato sessualmente di oltre centotrenta bambini e ragazzi, sia maschi che femmine. A partire dallo spoglio e dall’accurata analisi di questo eccezionale archivio giudiziario, Didier Lett affronta il tema della pedocriminalità nel medioevo nei suoi diversi aspetti: dalla sociologia degli accusati (in particolare dei sodomiti), all’estrema violenza degli atti da loro commessi, alle gravi conseguenze per la vittima, la sua famiglia, la comunità, la morale e persino l’intera cristianità, fino alle condanne pronunciate e alle pene inflitte ai colpevoli.

Adottando una prospettiva di genere, l’autore mette in luce le profonde differenze nella rappresentazione di imputati e aggrediti – che emergono nella scrittura notarile, nel lessico giuridico utilizzato per qualificare atto e aggressore, e nelle sentenze emesse – in funzione del sesso della vittima. Una riflessione complessiva su crimine, genere e pena, che costituisce il primo studio su un tema finora trascurato dai medievisti.
Didier Lett insegna Storia medievale all’Université Paris Cité ed è membro onorario dell’Institut Universitaire de France, si occupa principalmente di storia dell’infanzia, della famiglia, della parentela e di genere nell’Italia tardomedievale. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Un procès de canonisation au Moyen Age: essai d’histoire sociale. Nicolas de Tolentino, 1325 (Puf 2008) e Uomini e donne nel Medioevo. Storia di genere (secoli XII-XV) (il Mulino, 2014; ed. or. Armand Colin 2013).

mercoledì 15 dicembre 2021

L'infanzia nell'Alto Medioevo

L'infanzia nell'Alto Medioevo
di A.A.V.V.
pp. 924, € 130
Cisam, 2021
ISBN: 978-88-6809-315-0
 
La Sessantottesima Settimana di studi dedicata all’Infanzia nell’alto medioevo, prevista tra il 16 e il 21 aprile del 2020, non ha potuto svolgersi. Non era mai successo nella quasi settantennale storia dei convegni spoletini. Lo ha impedito la serie dei decreti d’urgenza che dal 23 febbraio 2020 il governo italiano ha assunto per contrastare la diffusione della pandemia da COVID-19. Il Consiglio scientifico della Fondazione CISAM non ha potuto che prendere atto dell’impossibilità di svolgere regolarmente il convegno, puntando dunque alla sua più duratura veste libraria. Il grande lavoro degli studiosi coinvolti ha permesso di giungere al volume che vede ora la luce. Esso è il sessantottesimo nella collana degli «Atti delle Settimane di studio», ma per quanti ne hanno conosciuto e seguito la genesi, tuttavia, questi Atti di una Settimana-non-svolta rimarranno la silenziosa e (si spera) solitaria dichiarazione che la ricerca e lo studio sono capaci di resistere alle avversità più funeste e imponderabili. Una dichiarazione che è anche un auspicio, secondo la retorica dominante in questi tempi sventurati: che alla resistenza segua davvero la tanto attesa rinascita.
Indice:
M. Bassetti - E. Menestò, Avvertenza - C. Frugoni, La rappresentazione dei bambini nell’alto medioevo in Occidente, pp. 1-32 - P. Cammarosano, Il lavoro dei fanciulli nell’alto medioevo, 33-66 - E. Possenti, La morte infantile nell’alto medioevo: il contributo dell’archeologia in Occidente, 67-130 - M. Bottazzi, L’infanzia nella documentazione epigrafica tra tarda antichità e alto medioevo, 131-158 - L. Capezzone, Lo spazio dell’infanzia nel medioevo islamico (X-XII secolo): la visione sanitaria dei medici, la pedagogia dei giuristi e la paideia dei filosofi, 159-180 - P. Schreiner, Das andere Kind. Kinderschicksale und kindergestalten in der Literatur der makedonischen und komnenischen epoche (9.-12. Jh.), 181-198 - I. Grimm-Stadelmann, Das Kind als Patient: Quellensituation und Forschungsfragen zur Kinderheilkunde im byzantinischen Zeitalter, 199-258 - J. Kuuliala, Childhood disability, lived religion, and social integration: evidence from medieval miracle narratives, 259-278 - A. Classen, Childhood in the Early Middle Ages? The Hidden World of Parental Emotions how to evaluate the available sources from a time of existential struggle?, 279-304 - A. Giallongo, Le bimbe di Eva nell’ars educandi a Roma e a Firenze. Tracce dal IV e dal XIV secolo , 305-350 - S Puliatti, Lo statuto legale dell’infanzia nel diritto tardoantico e bizantino, 351-378 - L. Loschiavo, Bambini e fanciulli nella legislazione longobarda, 379-420 - J.-P. Poly - S. Kerneis, Enfances barbares. Les communautés pérégrines de gaule entre lois et coutume, 421-454 - O. Condorelli, Immagini dell’infanzia nel diritto canonico altomedievale, 455-574 - G. Cremascoli, Diventare pargoli per il regno di Dio, 575-600 - L. F. Pizzolato, La prima aetas (infantia e pueritia) nella letteratura cristiana antica latina, 601-628 - R. Alciati, Bambini e monasteri fra tarda antichità e alto medioevo, 629-660 - R. Gamberini, Infanzia e puerizia nella letteratura latina dell’alto medioevo. Un percorso di lettura, 661-688 - M.-C. Isaïa, L’enfance dans l’hagiographie latine (IIIe-Xe s.), 689-736 - B. Caseau, Enfance et sainteté. (Antiquité tardive et monde byzantin), 737-762 - M. Buzzoni, L’infanzia e il gioco nelle fonti inglesi medievali, 763-790 - S. Joye, Enfance heureuse, enfance périlleuse dans la Gaule mérovingienne, 791-818 - D. Oltean, Enfants étrangers dans les monastères byzantins (IXe-XIIe s.), 819-848 - A. Markopoulos, L’éducation de l’enfant dans la société byzantine, 849-874.