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sabato 14 dicembre 2024

Il lungo addio da Roma (117-1118 d.C.)

Il lungo addio da Roma (117-1118 d.C.)
di Federico Perozziello
pp. 480; € 24,00
Leg Edizioni, 2024
EAN: 9791255211143
 
La fine dell’Impero romano d’Occidente viene tradizionalmente posta nel settembre del 476 d.C. con la deposizione dell’ultimo imperatore, il giovane Romolo Augustolo, figlio del generale romano Oreste, da parte di Odoacre, il capo delle truppe di etnia barbarica che ormai costituivano la parte preminente dell’esercito romano. Odoacre aveva sconfitto e ucciso Oreste e dopo la vittoria il comandante barbaro si diresse a Ravenna per deporre l’ultimo degli imperatori che relegò in un esilio dorato in Campania. Inviò le insegne imperiali a Costantinopoli, presso l’Augusto Zenone, che lo nominò rappresentante imperiale per l’Italia con il titolo di Patrizio. L’Impero romano d’Oriente sopravvisse invece a lungo, ridotto progressivamente nella propria estensione e attraversando periodi di ripresa militare, economica e culturale. La fede cristiana e la lingua latina saranno gli strumenti che impediranno alla civiltà occidentale di svanire in un conflitto tra le etnie barbariche e quelle latine, unite da quello che restava dell’antica costruzione imperiale. Soltanto con la Prima Crociata e il riprendere serrato di un dialogo tra Oriente e Occidente l’eredità imperiale potrà considerarsi risolta, ponendo fine a un lungo addio dall’eredità storica e culturale di Roma. Il termine cronologico del 1118 – con cui si chiude il volume – corrisponde alla data in cui vennero a mancare il papa Pasquale II, il re di Gerusalemme Baldovino I e sua moglie, la regina normanna di Sicilia Adelaide del Vasto, insieme all’imperatore bizantino Alessio I Comneno. Si verificò un grande ricambio umano e generazionale che diede inizio a un’epoca di conflitti tra Oriente e Occidente in cui la presenza dei Selgiuchidi ebbe un rilievo determinante. L’Alto Medioevo tramontò per sempre e con esso l’illusione di poter ricostruire l’antico Impero romano.
Federico Perozziello, milanese, è medico, storico della medicina e storico medievalista. Docente universitario, ha studiato la formazione e l’evoluzione del pensiero scientifico biologico e medico, interessandosi in particolare alle idee di salute e di malattia.

sabato 23 settembre 2023

Il trono del leone

Il trono del leone
di Emanuele Rizzardi
pp. 416; € 16,63 (Acquista online)
Independently published, 2023
ISBN-13: 979-8394702358

Anno 602. Mentre i confini dell'Impero romano d'Oriente vengono violati dai sanguinari barbari Avari e la civiltà pare sul punto di crollare, l'imperatore Maurizio tenta di ristabilire l'ordine con il pugno di ferro.

In questo clima di incertezza e sofferenza, la ricca vedova Sofia viaggia verso la frontiera alla ricerca del figlio scomparso, con il cuore colmo di rimorsi. L’incontro con il centurione Phocas, soldato dai nobili ideali e dal grande senso di giustizia, cambierà per sempre le loro vite e il destino del mondo.
Emanuele Rizzardi è laureato in lingue presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e lavora come professionista del marketing nel settore informatico.
Appassionato di storia fin da bambino, coltiva un interesse autodidatta particolare per il medioevo bizantino e per il Caucaso e si è formato sui saggi dei più noti storici contemporanei e non.

venerdì 22 settembre 2023

Storia dei mongoli

Storia dei mongoli
Dalle steppe all’Impero (secoli XIII-XV)
di Lorenzo Pubblici
pp. 368;€ 34,00 (Acquista onliine con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829020591

Quella dei Mongoli è tra le vicende storiche più affascinanti e cariche di ripercussioni di tutto il Medioevo: un popolo che nel XII secolo era ancora formato in gran parte da pastori nomadi analfabeti confinati nelle immense steppe dell’Asia orientale e che, mediante una spettacolare serie di conquiste militari, dette vita al più vasto impero territorialmente contiguo mai esistito. Attraverso il rigoroso ricorso alle fonti e alla più recente storiografia, il volume ne ricostruisce la storia e ne analizza le dinamiche politiche, la cultura, l’economia e le complesse relazioni che instaurò con le grandi civiltà dell’epoca. L’impero mongolo viene così riportato alla sua storicità, senza minimizzare l’impatto distruttivo che l’avanzata nomade ebbe sia in Asia sia in Europa, ma cercando di capire a fondo quali ne furono le cause dell’espansione, gli sviluppi e le conseguenze: un viaggio alla scoperta di un popolo che, nel bene e nel male, ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’umanità.
Lorenzo Pubblici insegna Storia e culture dell’Asia centrale premoderna all’Università di Napoli l’Orientale. È storico del nomadismo, in particolare dei rapporti fra nomadi e società sedentarie nell’Asia centrale e nella Russia del Medioevo nei secoli X-XV. Fra le sue pubblicazioni più recenti: Cumani. Migrazioni, strutture di potere e società nell’Eurasia dei nomadi (secoli X-XIII) (Firenze 2021), Mongol Caucasia: Invasions, Conquest, and Government of a Frontier Region in 13th-Century Eurasia (Leiden 2021) e Venezia e i Mongoli. Commercio e diplomazia sulle vie della seta nel medioevo (secoli XIII-XV) (con N. Di Cosmo; Roma 2022).


venerdì 25 agosto 2023

Il Canto degli Eroi Dimenticati: La legge del ferro e del sangue

Il Canto degli Eroi Dimenticati: La legge del ferro e del sangue
di Alice von Tannenberg
pp. 502,  € 15,90
Independently published, 2023
ISBN-13‏ : ‎979-8376558027

Sacro Romano Impero, fine XII secolo.

Dopo la sconfitta di Legnano, il sogno imperiale di Federico Barbarossa sembra ormai tramontato. Mentre le vecchie generazioni, disilluse e stanche, rimangono ancorate al passato, i giovani guardano altrove in cerca di avventura e gloria militare.
In Baviera, priva di un duca dopo la cacciata di Enrico il Leone, ritenuto colpevole per la disfatta di Legnano, si sollevano molti uomini desiderosi di prendere il suo posto. L'instabilità politica risveglia rivalità che da tempo erano credute sepolte. In molti saranno chiamati a decidere da che parte stare.
Mentre vengono travolti dai conflitti esterni, due giovani cavalieri si trovano a fare i conti con sentimenti scomodi. Il conflitto si sposta all'interno, facendo vacillare le loro convinzioni e consolidandone altre.
Nel frattempo, un uomo muore in circostanze all’apparenza normali, che destano subito i sospetti della persona sbagliata. Padri e figli si trovano invischiati nella ricerca di una verità che conoscono soltanto in maniera parziale, dando il via a una catena di conseguenze su cui nessuno ha più alcun controllo.
Il Canto degli Eroi Dimenticati: La legge del ferro e del sangue è il primo volume di una trilogia che unisce ricostruzione storica e atmosfere da romanzo cavalleresco.

mercoledì 10 maggio 2023

Civiltà bizantina

Civiltà bizantina
Una storia millenaria
di Giorgio Ravegnani
pp. 220, € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829019960

Il volume racconta la storia più che millenaria dell’impero di Bisanzio, i cui principali elementi costitutivi furono la struttura statale romana, la religione cristiana e la cultura greca. Bisanzio si ritenne erede di Roma e la sua vita politica ebbe come costante punto di riferimento la tradizione romana. I suoi sovrani si definivano “imperatori romani” e la città imperiale, Costantinopoli, divenne la “seconda Roma”. Il cristianesimo, dopo l’editto di Costantino del 313, si affermò progressivamente come religione di Stato eliminando il paganesimo con una lotta secolare. A fianco della Chiesa ufficiale operò poi un vivace movimento monastico, che è uno dei tratti più caratteristici del mondo bizantino. Bisanzio conservò infine buona parte della letteratura greca antica, fino a quando questa divenne patrimonio comune dell’Umanesimo, e aggiunse alla tradizione una sua vastissima produzione letteraria.
Giorgio Ravegnani è stato professore ordinario di Storia medievale all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

lunedì 30 gennaio 2023

Federico II. La guerra, le città e l'Impero

Federico II. La guerra, le città e l'Impero
di Paolo Grillo
pp. 348, € 24,00
Mondadori, 2023
ISBN: 9788804769125
 
Federico II di Svevia, re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero, è sicuramente una delle figure più importanti e note del Medioevo. Su di lui sono fiorite leggende e miti e a lui sono state dedicate corpose biografie che ne hanno privilegiato ora un aspetto ora un altro, finendo per darne un ritratto spesso parziale o contraddittorio: uomo «moderno» e «meraviglia del mondo» (stupor mundi) per alcuni, principe medievale nel solco dei suoi predecessori, per gli altri.
Sotto certi aspetti si presentò come uomo spregiudicato, culturalmente versatile e aperto alla scienza e all’arte, ma sotto altri aveva una concezione del mondo e del potere molto tradizionale, legata all’idea universalistica e sacrale dell’Impero. Sarà proprio quest’ultimo aspetto a spingere lo Svevo a intraprendere un’interminabile guerra per ristabilire il suo primato sui Comuni ribelli dell’Italia settentrionale, guidati da Milano, supportati dal papa e fermamente decisi a difendere quell’autonomia strappata nel 1183, con la pace di Costanza, a Federico Barbarossa. Una guerra feroce, durata ben quindici anni, dal 1236 al 1250, che ha visto vittorie più o meno effimere, voltafaccia improvvisi e brucianti sconfitte, ha assorbito quasi tutte le energie dell’imperatore, drenato gran parte delle ricchezze del Regno di Sicilia e dissanguato lo stesso nemico. Una guerra che, tuttavia, non è mai stata adeguatamente ricostruita.
Con questo volume, Paolo Grillo si propone di dedicarle l’attenzione dovuta, e lo fa con una narrazione «in presa diretta», che consente al lettore, come davanti a un vivace e colorato affresco, di rivivere, passo dopo passo, le incertezze, gli eroismi, gli orrori e le miserie di uno dei più importanti, poco conosciuti e spesso spietati conflitti medievali. Perché, se la grandezza di Federico è innegabile, riflette Grillo, il suo progetto universalistico, tanto ostinatamente e vanamente perseguito, ha comportato un «prezzo di sangue, di distruzione e di odio altissimo per l’Italia intera».
Paolo Grillo ordinario di Storia medievale all’Università degli Studi di Milano e si occupa della storia d’Italia fra il XII e il XIV secolo. Fra i suoi libri più recenti: La falsa inimicizia. Guelfi e ghibellini nell’Italia del Duecento (2018), Manfredi di Svevia (2021) e, per Mondadori, Nascita di una cattedrale (2017) e Le porte del mondo (2019).

mercoledì 31 agosto 2022

L'ultima città dell'impero

L'ultima città dell'impero
di Gastone Breccia
pp. 256, € 9,90
Newton Compton, 2022
ISBN: 9788822764584
 
Chrysopolis, la grande capitale dell’impero, è assediata dall’esercito del sultano Mehmet. Mentre i combattimenti infuriano lungo le mura, protette da ciò che resta della Guardia dell’imperatore Costantino XI e dai suoi ultimi alleati genovesi, nella città condannata la popolazione si sforza di difendere quel che resta della propria quotidianità.

Tra i bombardamenti e le notizie sempre più disperate, Andreas Hoffmann, un tranquillo funzionario civile, sta vivendo un amore ardente e impossibile, che lo trascina nel vortice della grande storia e lo porta a comprendere il senso della propria esistenza.
Quello che consegna al suo diario è il racconto degli ultimi giorni di Chrysopolis: una storia di guerra e insieme d’amore, amicizia, passione, sacrificio. Chrysopolis diventa l’emblema di ogni grande città che abbia conosciuto l’orrore della caduta, che sta per soccombere ma è ancora capace di emanare bagliori di splendore.
Gastone Breccia è nato a Livorno nel 1962, dal 2000 insegna Storia bizantina e Storia militare antica presso l’Università di Pavia. Ha curato il volume miscellaneo L’arte della guerra. Da Sun Tzu a Clausewitz e pubblicato molti saggi di argomento storico-militare, tra cui L’arte della guerriglia; 1915: l’Italia va in trincea; Lo scudo di Cristo. Le guerre dell’impero romano d’Oriente, IV-IX secolo; Scipione Africano. L’invincibile che rese grande Roma; Corea. La guerra dimenticata. Dalla sua esperienza sul campo sono nati Guerra all’Isis. Diario dal fronte curdo (2016) e Missione fallita. La sconfitta dell’Occidente in Afghanistan (2020). Con la Newton Compton ha pubblicato La grande storia della guerra; Epidemie e guerre che hanno cambiato il corso della storia e Le guerre della Russia, scritti insieme ad Andrea Frediani; Le grandi vittorie dell’esercito italiano, scritto con Gianluca Bonci, e L’ultima città dell’impero.

giovedì 26 maggio 2022

Gli imperi del Medioevo

Gli imperi del Medioevo
Da Carlo Magno alla caduta di Costantinopoli
di Ludovico Gatto
pp. 256, € 15,90
Newton Compton, 2022
ISBN: 9788822771599
 
Nel 476 d.C. cadde l'impero romano d'occidente ed ebbe così termine l'estrema fase della vita imperiale contraddistinta dalla presenza di sovrani che rivestirono di aspetti cristiani l'intima struttura dello stato pagano. Fra il VI e l'VIII secolo, però, la tradizione dell'antico Impero si mantenne viva e rappresentò con la Chiesa uno dei princìpi universali che guidarono Roma e l'Occidente. Con l'800 l'Impero rinacque poi con Carlo Magno e i successori e, sotto contenuti politici differenziati e dinastie diverse - Ottoni, casa di Franconia, Svevi, casato di Lussemburgo e di Boemia -, giunse fino a Massimiliano d'Asburgo, il cui nipote Carlo V ebbe in sorte il premio di ravvivare, nel XVI secolo, la fiaccola imperiale. La stessa idea risultò scolpita alla base dell'Impero d'Oriente rimasto in vita per un millennio, sino al 1453, fondando a Costantinopoli la "seconda Roma". Anche quella bulgara fu, a suo modo, una formazione imperiale. L'autore si domanda, quindi, quale sia stato lo spirito che animò questa istituzione, quali le condizioni ideali della sua nascita, che tipo di ordinamenti abbiano preso corpo, come sia stata fondata e a quali progressive trasformazioni sia risultata sottoposta. Gli argomenti di questo libro: Il concetto di impero L'impero d'occidente; la realizzazione del nuovo soggetto politico: l'impero di Carlo Magno; il sacro romano impero della nazione germanica e gli ottoni; l'impero della casata salica; l'impero della casata sveva; il tramonto della potenza sveva e dell'impero; l'impero dalla seconda metà del trecento alla fine del medioevo L'impero bizantino; l'impero d'oriente e il suo periodo "romano"; Giustiniano imperatore (527-565); l'impero d'oriente nel periodo "arabo"; Bisanzio dalla conquista latina alla restaurazione greca (1204-1264); l'impero bizantino nel trecento; l'assalto turco all'occidente; la caduta di Costantinopoli: la fine del millenario impero Gli imperi bulgari.
Lodovico Gatto è stato professore emerito di Storia medievale presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Roma la Sapienza, è autore, fra l’altro, di L’atelier del medievista, Viaggio intorno al concetto di Medioevo. Con la Newton Compton ha pubblicato: La grande storia del Medioevo, Le grandi donne del Medioevo, Storia di Roma nel Medioevo, Gli imperi del Medioevo e Il Medioevo giorno per giorno.

sabato 4 dicembre 2021

L'Assedio di Ancona, 1173

L'Assedio di Ancona, 1173
Monografia con copertina a colori, 4 tavole a colori, 20 foto in b/n
di Mauro Fiorentini
pp. 36, € 12,00
Edizioni Chillemi, 2021
ISBN 978-88-99374-67-9

In una fredda alba di primavera del 1173 Ancona si sveglia circondata per mare e per terra da forze ostili. È l’inizio di un durissimo assedio che durerà mesi, condotto da un’alleanza di eserciti filoimperiali guidati dal cancelliere tedesco Cristiano di Magonza. Grazie principalmente alla cronaca di Boncompagno da Signa oggi conosciamo le sofferenze, le tribolazioni e le paure vissute in quel remoto passato dai cittadini di Ancona, chiamati a difendere l’indipendenza della città nel quadro generale di un’epoca segnata dal conflitto tra i Comuni italiani ed il Sacro Romano Impero. In quest’opera vengono esaminate e descritte numerose fonti storiche e moderne, con lo scopo di prendere per mano i lettori e guidarli in maniera semplice e diretta attraverso alcune delle pagine più interessanti di tutto il medioevo Italiano.

martedì 5 ottobre 2021

La Cronaca dei due Imperi

La Cronaca dei due Imperi
Il Chronicon di Marcellino Comes (A.D. 379 - 534 & Auctarium)
a cura di Antonio Palo
pp. 180, € 21,00
Il Saggio Editore, 2021
EAN: 9788893603119
 
Il Chronicon del comes Marcellino è una delle principali fonti originali tardoantiche che narra le vicende dei due imperi dall’anno 379 al 534 d.C.. Nelle intenzioni dell’autore si pone come ideale continuazione delle opere di Eusebio di Cesarea e da San Girolamo. L'opera è strutturata in capitoli ciascuno dei quali contiene la narrazione degli avvenimenti di un anno, preceduta dall'indicazione dell'indizione e dai nomi dei consoli in carica. La narrazione, in genere sintetica, si fa talvolta più estesa a esporre notizie di carattere letterario, religioso, di storia locale. Varie le fonti utilizzate da Marcellino: le Historiarum adversus paganos di Paolo Orosio (fino al 414), i De viris illustribus di Girolamo (nell’anno 380) e Gennadio di Marsiglia (fino al 486); nel computo dei consolati i Consularia Constantinopolitana, i Consularia Italica e il Laterculus pontificum Romanorum; per le informazioni di carattere religioso alcune opere minori andate perdute. Le vicende della parte finale sarebbero invece basate sulle sue conoscenze personali, come pare intendere con l’espressione usata nella prefazione “Orientalem tantum secutus imperium”: infatti, dopo l’inizio del regno teodericiano nel 489 sono riportati solo gli avvenimenti della parte orientale. Il testo fu pubblicato in due distinte edizioni, nel 518 e, come continuatio editionis secundae, nel 534. Il Chronicon fu conosciuto e usato a sua volta come fonte da altri storici coevi e e successivi tra i quali Giordane, Beda il Venerabile e Paolo Diacono.

domenica 16 maggio 2021

Carlo Magno. Il ritratto del re e dell'imperatore

Carlo Magno
Il ritratto del re e dell'imperatore
di Janet L. Nelson
pp. 732, € 35,00
Mondadori, 2021
ISBN: 9788804714415
 
Carlo I, noto con l’appellativo di «Magno», è stato senz’altro una delle figure più straordinarie che abbiano mai governato un vasto impero europeo. Proclamatosi consapevolmente non solo «re dei Franchi», ma nuovo «imperatore» del Sacro Romano Impero, fu un uomo capace di imprese eccezionali. Per i successori e posteri non è stato facile raccoglierne l’eredità, nel corso dei secoli più volte reinterpretata, copiata, sovvertita. La sua figura è stata celebrata anche in tempi moderni da sovrani e ideologi, come il Kaiser Guglielmo II e Adolf Hitler, e dopo la seconda guerra mondiale è stata reinventata come icona dell’attuale Europa. Ma dietro al mito c’è una vita e un uomo, che oggi Janet L. Nelson, nota studiosa dell’età medievale, dopo un attento lavoro sulle fonti riporta alla luce come mai prima d’ora. Accostandosi a questo personaggio da angolature inconsuete e seguendone l’intero percorso di vita fin dalla prima infanzia, l’autrice lascia che a parlare siano i documenti coevi – testimonianze di contemporanei che ci consentono di avanzare ipotesi sulle sue opinioni e motivazioni – e gli stessi diplomi reali, fonti insospettabili di simboli e metafore che possono essere decifrati. L’accuratezza delle ricerche, che non tralascia la vasta produzione storiografica esistente, svela il ritratto di un governante spinto da un’energia fisica fuori dal comune e da una formidabile curiosità intellettuale, una personalità complessa, «un signore della guerra, un uomo di pace e un giudice» che promise «per ciascuno la legge e la giustizia», un difensore della Chiesa romana, ma soprattutto un uomo in carne e ossa, che ebbe numerose mogli e concubine, e generò almeno diciannove figli, uno dei quali complottò persino per ucciderlo. Il meraviglioso libro di Janet L. Nelson raccoglie tutto ciò che sappiamo su Carlo Magno e riesce in modo incomparabile a creare un senso di affinità e vicinanza con un personaggio storico le cui gesta non saranno mai dimenticate.
Janet L. Nelson è professore emerito di Storia medievale al King's College di Londra, dove ha insegnato per quasi quarant'anni. È autrice di numerose opere e traduzioni sull'età medievale. Vive a Londra.

sabato 14 novembre 2020

I Longobardi a nord di Milano

I Longobardi a nord di Milano
Centri di potere tra Adda e Ticino
a cura di Gian Pietro Brogiolo, Paola Marina De Marchi
pp. 312, € 46,00
All'Insegna del Gilio, 2020
ISBN: 9788899547431
 
IV Incontro per l’Archeologia barbarica. Cairate (Varese, Auditorium e monastero di S. Maria Assunta, 21 settembre 2019
.
Nel territorio dell’antica capitale dell’impero d’Occidente, lungo percorsi di connessione tra la pianura e i principali valichi alpini, numerose sono le attestazioni di centri di potere, di proprietà fiscali, di grandi monasteri e di potentes longobardi e franchi. Sulla base dei nuovi dati e interpretazioni e attraverso il confronto con altri contesti italiani, la quarta edizione degli Incontri per l’Archeologia barbarica propone una riflessione sulle strutture del potere altomedievali nel territorio milanese.

 

martedì 1 settembre 2020

Un Medioevo mediterraneo

Un Medioevo mediterraneo
Mille anni tra Oriente e Occidente
di Lorenzo Tanzini, Francesco Paolo Tocco
pp.464, € 39,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788829000661

Lo spazio mediterraneo dal V al XV secolo è il teatro di una millenaria trasformazione dell’eredità romana, elaborata in modi diversi e complementari dall’Occidente latino-germanico, dall’Impero bizantino, dall’Oriente islamico. Queste tre realtà storiche vivono una vicenda fatta di continue interazioni, conflitti, sovrapposizioni e percorsi alternativi, nel corso della quale le stesse identità politiche, sociali e culturali conoscono profondi cambiamenti e ibridazioni. Concepito nel segno di un superamento di una visione esclusivamente occidentale del millennio medievale, il volume propone agli studenti e ai lettori interessati di storia una rilettura globale dell’età di mezzo a partire dalla prospettiva mediterranea, che permette di seguire le matrici storiche profonde delle civiltà affacciate sul Grande Mare nelle loro diversità e intersezioni. Il risultato è un’innovativa guida allo studio di un Medioevo per molti versi inedito, e allo stesso tempo straordinariamente vivo per la storia del nostro presente.
Lorenzo Tanzini è professore associato di Storia medievale all’Università di Cagliari. I suoi studi sono rivolti alla storia politica, alla cultura e all’economia dell’Italia bassomedievale; è autore, tra l’altro, di A consiglio. La vita politica nell’Italia dei comuni (Roma-Bari 2014) e 1345. La bancarotta di Firenze (Roma 2018).
Francesco Paolo Tocco è professore associato di Storia medievale all’Università di Messina. Specialista di storia politica e culturale della Sicilia e del Mezzogiorno medievali e dei loro rapporti col contesto italiano e mediterraneo, ha pubblicato vari volumi, tra cui Niccolò Acciaiuoli. Vita e politica in Italia alla metà del XIV secolo (Roma 2001) e Ruggero II. Il drago d’Occidente (Palermo 2011). 

martedì 25 agosto 2020

L'usurpatore

L'usurpatore
di Emanuele Rizzardi
pp. 385, € 17,00
Byzantion, 2020
ISBN:  8835381002

Gli ultimi anni del ‘200 sono durissimi per il già provato Impero Bizantino, recentemente ricostituitosi a Costantinopoli, sotto la spregiudicata e agguerrita famiglia dei Paleologi. Quel che rimane delle ricche province d'Asia Minore è caduto nell’anarchia. Bande di razziatori turchi, avide di bottino e terre, saccheggiano ripetutamente le campagne, costringendo i cittadini dell’impero a tentare una disperata fuga verso la costa o ad arroccarsi dietro alle mura di antiche e solide fortezze. Nel frattempo Karman Bey, signore musulmano di Mileto, aumenta il suo potere a dismisura e raduna un esercito abbastanza grande da convincere la corte di Costantinopoli a rispondere con ogni mezzo a sua disposizione. Il sogno turco di conquistare la “regina delle città” sembra poter diventare una triste realtà. il Basileus Andronico II ripone le sue speranze nel giovane nipote Alessio Filantropeno, incaricandolo di porre definitivamente fine alla pressione nemica e conservare quanto rimasto, prima che sia troppo tardi. Alessio, euforico all'idea di mettere in mostra le proprie qualità come comandante militare, scoprirà che gli intrighi, i giochi di potere e la guerra hanno sempre un prezzo da pagare, e le sue illusioni giovanili andranno incontro ad una realtà amara.

venerdì 14 agosto 2020

Bisanzio. Una civiltà dimenticata

Bisanzio. Una civiltà dimenticata
di Francesco Cordero di Pamparato
Prefazione di Franco Cardini
pp. 224, € 20,00
Sottosopra Edizioni, 2020
ISBN: 978-88-89724-42-0

L’impero bizantino è più conosciuto con il nome di Impero Romano d’Oriente. Il concetto non è del tutto esatto in quanto l’Impero Romano si divise solo sotto l’aspetto amministrativo. Rimase un unico stato. I bizantini, anche al momento del crollo, continuavano a considerarsi romani. Tuttavia della Pars Orientalis molti sanno ben poco. È un peccato perché, di questo Stato, meriterebbe conoscerne di più, in quanto condizionò la Storia dell’Occidente più di quanto si pensi. Questo libro si pone l’obiettivo di avvicinare il lettore a una cultura ai più ignota e il desiderio di approfondirla.
Francesco Cordero di Pamparato, laureato in giurisprudenza, studioso di storia antica e medievale, insegna Storia Bizantina e Storia della Magia all’Università Popolare di Torino.  Ha vissuto per lungo tempo fuori dall’Italia e ha scritto numerosi libri, tra cui “Sindone destinazione Torino, viaggio al centro del Mistero”.

domenica 14 giugno 2020

La lotta per le investiture

La lotta per le investiture
Una rivoluzione medievale (998-1122)
di Nicolangelo D'Acunto
pp. 256, € 19,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788829000708

Nella storiografia recente si è affacciata l’ipotesi che la lotta per le investiture sia la prima rivoluzione dell’Occidente: una forzatura dovuta all’ennesimo uso analogico o metaforico di un’espressione a effetto oppure davvero nel secolo XI si verificarono cambiamenti epocali e repentini tali da smentire l’idea che le rivoluzioni siano un prodotto solo della modernità? La lotta tra papi e imperatori per il controllo delle nomine ecclesiastiche fu solo uno dei molti conflitti che sconvolsero l’Occidente dopo l’anno Mille. Mentre il ruolo centrale del papato, nuove forme di vita religiosa e il celibato del clero ridisegnarono il volto della Chiesa, la desacralizzazione del potere politico sancì infatti la separazione tra spirituale e temporale e insieme con essa la nascita della specificità dell’Occidente. Fu una rivoluzione letteralmente inenarrabile per i suoi protagonisti, costretti a nasconderla sotto il velo del ritorno al passato, della riforma.
Nicolangelo D'Acunto è ordinario di Storia medievale e direttore del Dipartimento di Studi medievali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Studia le istituzioni dei secoli X-XIII.

lunedì 20 aprile 2020

Federico II e i trovatori

Federico II e i trovatori
di Francesco Saverio Annunziata
pp. ?, € 29,00
Viella, 2020
ISBN: 9788833132907 

Dalla lotta per la conquista dell’impero alla crociata in Terrasanta, dai conflitti con i comuni lombardi al ruolo giocato nel Sud della Francia, le poesie dei trovatori consentono di ricostruire la ricezione dei principali avvenimenti di cui Federico II di Svevia fu protagonista. Il presente volume costituisce la prima analisi sistematica delle liriche trobadoriche relative all’imperatore.
Questa “storia poetica” consente non solo di gettare nuova luce sui rapporti di Federico II con i poeti provenzali ma anche di esaminare alcuni aspetti della poesia occitanica nel corso del XIII secolo, quali la diaspora italiana dei trovatori e il loro rapporto con il potere, la progressiva politicizzazione del trobar e il ruolo di modello che esso ha svolto per le tradizioni poetiche successive, in primis per la Scuola siciliana.
Francesco Saverio Annunziata ha conseguito il dottorato di ricerca in Filologia presso l’Università di Napoli Federico II; si occupa di lirica occitana e dei rapporti tra storia, lingua e letteratura.

giovedì 21 novembre 2019

L'età di Giustiniano

L'età di Giustiniano
di Giorgio Ravegnani
pp. 248, € 19,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Carocci, 2019
ISBN: 9788843098316

Giustiniano (482-565) è il più noto imperatore di Bisanzio. Originario dell’Illirico, percorse una brillante carriera pubblica fino a salire al trono nel 527 assieme alla famosa consorte, Teodora. Il nuovo sovrano di Bisanzio si sentiva profondamente romano e si ripropose di attuare alcuni obiettivi che cambiarono profondamente l’assetto del suo impero, riformandolo dall’interno, raccogliendo in modo sistematico il diritto romano ed eliminando ogni forma di dissidenza religiosa. Riconquistò poi almeno in parte i territori già appartenuti a Roma e caduti nel V secolo sotto il dominio dei barbari. Il libro restituisce la complessità della sua figura e del suo potere al centro delle crisi militari, demografiche, politiche e teologiche che agitarono l’Impero romano d’Oriente in età tardoantica.
Giorgio Ravegnani insegna Storia dell’Italia bizantina all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Teodora (Roma 2017); Ezio (Roma 2018); Bisanzio e l’Occidente medievale (Bologna 2019).

domenica 27 ottobre 2019

Vita di Carlomagno

Vita di Carlomagno
Un padre della patria europea
di Franco Cardini
pp. 228, € 12,00
Bompiani Paperback, 2019
ISBN: 9788830102040
 
Che cosa rappresenta Carlomagno per noi? Siamo in qualche modo debitori a questo sovrano il cui impero ha avuto una durata relativamente breve e la cui figura oscilla tra storia e mito? Forse è eccessivo parlare di “padre della patria”; eppure nella fondazione dell’Impero romano-germanico, radicato nel Medioevo ma con uno sguardo alla modernità, e nella volontà nostalgica di riportare in vita l’Impero romano considerato come qualcosa di straordinariamente fondante ci sono i prodromi di un comune denominatore storico europeo, pur nella pluralità e nel rispetto delle singole identità. Carlomagno è una figura storica di confine: sovrano medievale, di quel Medioevo dal quale la coscienza europea comincia pian piano a emergere. E accanto alla storia il mito: il cavaliere, il crociato, il cristianizzatore, il rifondatore della cultura, Sovrano semianalfabeta, non si è mai stancato di sottolineare nelle leggi l’importanza degli studi, unico antidoto alla barbarie e solo strumento di emancipazione. Franco Cardini, pagina dopo pagina, ci porta alla scoperta di questo sovrano eclettico, ci fa scoprire l’uomo, il politico, lo stratega, il guerriero. E si sofferma sulla sua intuizione più folgorante, a dispetto della brevità del suo regno; quella di un comune territorio politico e religioso per accogliere etnie diverse nel rispetto delle loro peculiarità. Questo il nostro debito verso di lui. 
Franco Cardini è nato a Firenze nel 1940. Professore emerito di Storia medievale presso l’Istituto di Scienze Umane e Sociali/SNS, è studioso principalmente di storia delle crociate, dei pellegrinaggi e dei rapporti fra Europa cristiana e Oriente. Tra le sue ultime pubblicazioni, La Via della seta con Alessandro Vanoli (Bologna, 2019). 

martedì 20 agosto 2019

«Nessun dio è mai sceso quaggiù»

«Nessun dio è mai sceso quaggiù»
La polemica anticristiana dei filosofi antichi
di Marco Zambon
pp. 552, € 46,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Carocci, 2019
ISBN: 9788843095858

L’espansione del cristianesimo nell'Impero romano, tra II e VI secolo, è stata accompagnata da un processo multiforme di selezione, interpretazione e appropriazione del patrimonio culturale greco-latino da parte di coloro che si erano convertiti alla nuova religione o erano nati in essa. Tale processo ha provocato la reazione, spesso diffidente o ostile, delle persone comuni, delle autorità e degli intellettuali. Il libro si occupa delle ragioni per le quali, nel corso dell’età imperiale, un buon numero di filosofi di tradizione platonica ha preso posizione contro i cristiani e composto anche scritti destinati a confutarne la dottrina. Contro la pretesa dei cristiani di essere anch'essi filosofi, anzi, gli unici, i platonici loro avversari obiettavano che il cristianesimo è per sua natura una dottrina non filosofica, sia perché fondato sulla fede (quindi irrazionale), sia perché i suoi contenuti sono contraddittori e, in ciò che hanno di vero, non fanno che copiare insegnamenti provenienti da tradizioni più antiche e autorevoli, mentre, in ciò che hanno di originale, sono del tutto falsi e insensati.
Marco Zambon è ricercatore di Storia del cristianesimo e delle chiese nel Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità dell’Università di Padova e insegna Storia del cristianesimo antico e medievale e Storia delle dottrine teologiche. Tra le sue pubblicazioni: Porphyre et le moyen-platonisme (Paris 2002); Severino Boezio, La ricerca della felicità (Consolazione della Filosofia III) (a cura di, Venezia 2011).