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venerdì 4 aprile 2025

Nel segno del toro

Nel segno del toro
Conflitto e identità nello spazio politico parmense (secc. XII-XV)
di Pietro Silanos
pp. X-342; € 59,00
Sismel, 2024
ISBN: 978-88-9290-354-8
 
Nei decenni a cavaliere tra XII e XIII secolo in molte città dell’Italia centro-settentrionale si verificarono conflitti che videro coinvolte autorità episcopale e magistrature comunali. La gestione della giustizia in città e nelle terre del contado era al centro di tali contese. In gioco non c’erano solo importanti entrate economiche ma, soprattutto, l’auctoritas e la potestas esercitate sugli uomini. Questi conflitti ebbero un’accelerazione significativa dopo la Pace di Costanza. Parma non fa eccezione: la sua vicenda politica fu segnata da una contesa che vide contrapposti autorità episcopale e magistrature comunali tra il 1192 e il 1221. Al centro del volume vi è, in particolare, una figura che ebbe un ruolo fondamentale non solo nel corso del conflitto, ma anche nello sviluppo di una molteplicità di linguaggi simbolici della comunicazione politica cittadina e della memoria collettiva: il podestà pavese Torello da Strada. Reso celebre da una novella del Boccaccio, il miles fu all’origine di una serie di importanti processi istituzionali che ebbero ricadute significative per la costruzione dell’identità civica. La storia di Parma nel pieno Medioevo si sviluppò, infatti, nel segno del toro.
Pietro Silanos è Professore Associato in Storia medievale presso il DIRIUM dell'Università degli Studi di Bari - Aldo Moro.

venerdì 4 ottobre 2024

Nel segno del toro

Nel segno del toro
Conflitto e identità nello spazio politico parmense (secc. XII-XV)
di Pietro Silanos
pp. X-342; € 59,00
Sismel, 2024
ISBN: 978-88-9290-354-8

Nei decenni a cavaliere tra XII e XIII secolo in molte città dell’Italia centro-settentrionale si verificarono conflitti che videro coinvolti autorità episcopale e magistrature comunali. La gestione della giustizia in città e nelle terre del contado era al centro di tali contese. In gioco non c’erano solo importanti entrate economiche ma, soprattutto, l’auctoritas e la potestas esercitate sugli uomini. Questi conflitti ebbero un’accelerazione significativa dopo la Pace di Costanza. Parma non fa eccezione: la sua vicenda politica fu segnata da una contesa che vide contrapposti autorità episcopale e magistrature comunali tra il 1192 e il 1221. Al centro del volume vi è, in particolare, una figura che ebbe un ruolo fondamentale non solo nel corso del conflitto, ma anche nello sviluppo di una molteplicità di linguaggi simbolici della comunicazione politica cittadina e della memoria collettiva: il podestà pavese Torello da Strada. Reso celebre da una novella del Boccaccio, il miles fu all’origine di una serie di importanti processi istituzionali che ebbero ricadute significative per la costruzione dell’identità civica. La storia di Parma nel pieno Medioevo si sviluppò, infatti, nel segno del toro.
Pietro Silanos (1980) è professore associato di Storia Medievale presso il Dipartimento di Ricerca e Innovazione umanistica dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro dove tiene i corsi di Storia medievale, Storia del Mediterraneo medievale ed Esegesi delle fonti storiche medievali.

venerdì 19 gennaio 2024

L’identità normanna

L’identità normanna
Narrazione e politica tra X e XII secolo
di Marta Camellini
pp. 312; € 34,00
Viella, 2024
ISBN: 9791254695333 

Ormai da lungo tempo ci si interroga su quali siano i legami tra la memoria del passato, l’identità di un gruppo che ambisce a definirsi come popolo e le esigenze politiche delle sue élite. Questi tre elementi danno forma uno all’altro in un groviglio di relazioni che li rende uniti in una rete inestricabile: ricordare il passato e dare un’immagine di sé sono operazioni fortemente orientate dalle esigenze del presente e spesso strumentalizzate da chi vuole raggiungere e mantenere il potere.

In questo studio ci addentreremo nei processi che legano memoria, identità e politica attraverso il caso della dinastia normanna. I duchi, attraverso i loro storiografi, guidarono l’elaborazione di un’identità della gens strumentalizzando il passato, così da poter diventare i signori incontrastati della regione che avevano conquistato come violenti pirati pagani.
Marta Camellini, laureata in Lettere moderne e successivamente in Scienze storiche a Bologna, ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze storiche presso l’Università del Piemonte orientale. Attualmente lavora come docente nella scuola superiore e continua l’attività di ricerca in collaborazione con l’UPO.