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lunedì 17 marzo 2025

Letterature e arti

Letterature e arti
Incontri e raffronti tra Medioevo e Modernità
di Daniela Goldin Folena
pp. 296; € 38,00
Il Poligrafo, 2025
EAN: 9788893872362
 
Per Turner pittura e poesia erano arti sorelle, nate da affine capacità immaginativa e accomunate dalla stessa attitudine alla comunicazione diretta, senza necessità di intermediari nel trasmettere il loro messaggio. Un rapporto, quello tra letterature e arti, che varia nel tempo e si realizza secondo diverse tipologie, in un continuo incontrarsi, parlarsi, ispirarsi a vicenda. La prospettiva è prevalentemente letteraria, ma basta a rilevare quanto di volta in volta letteratura e arte figurativa possano influenzarsi o integrarsi reciprocamente, o come possano invece procedere parallelamente con proprie peculiarità espressive ma in grado di interpretare con la stessa efficacia eventi, temi o personaggi, fino ad incrociare altre arti che evocano e traducono in forme proprie immagini e testi nati in precedenti occasioni. Una varietà di percorsi che portano i singoli soggetti letterari ad assumere altra evidenza in materiali diversi: la pergamena dei manoscritti, le pietre dure che impreziosiscono gli abbigliamenti, il tessuto degli arazzi, i suoni o le scene teatrali, la pellicola fotografica diventano così nuovi linguaggi oltre la parola scritta.
Daniela Goldin Folena, laureata in Storia della lingua italiana all’Università di Padova, ha iniziato la sua carriera universitaria come Lettrice di Italiano al Romanisches Seminar dell’Università di Heidelberg, è stata Visiting Professor alla McGill University di Montreal (Canada), ha insegnato Letteratura latina medievale all’Università di Venezia e poi Filologia medievale e umanistica e Storia del melodramma all’Università di Padova.

sabato 5 ottobre 2024

Modernità di Dante

Modernità di Dante
di Giacomo Marramao
pp. 80; € 10,00
Bollati Boringhieri, 2024
ISBN: 9788833943893

C'è chi vorrebbe arruolare Dante tra i pensatori della «destra». Ma Dante è un autore troppo complesso per essere ridotto negli stretti confini della polarizzazione politica e mediatica dell'Italia di questo scorcio di secolo. Con rigorosa pazienza, Giacomo Marramao prende la parola in questo libro breve e denso per rivalutare in maniera del tutto originale il pensiero del poeta, contestualizzandone le tesi nel suo tempo e mettendone in luce la portata rivoluzionaria. Per Marramao, Dante può a buon diritto essere annoverato tra i primi pensatori «moderni»: il suo pensiero è quello che per primo sancisce di fatto l'autonomia del politico rispetto al teologico, aprendo in questo modo la strada all'Umanesimo e al Rinascimento. Non a caso nell'analisi qui svolta è proprio Machiavelli, uno dei grandi formulatori del pensiero politico moderno, a dialogare e a confrontarsi con la sua riflessione. Lungi dall'essere un alfiere del conservatorismo, dunque, in questa lettura critica Dante si rivela semmai il teorico radicale che col suo pensiero anticonformista ha aperto il varco alla modernità.
Giacomo Marramao è professore emerito dell’Università di Roma Tre, dove ha insegnato Filosofia teoretica e Filosofia politica. Dirige la Fondazione Basso ed è membro del Collège International de Philosophie di Parigi. Presso Bollati Boringhieri sono usciti Dopo il Leviatano. Individuo e comunità (2000, n. ed. 2013), Passaggio a Occidente. Filosofia e globalizzazione (2003, n. ed. 2009, premio Pozzale-Luigi Russo), Potere e secolarizzazione. Le categorie del tempo (2005), La passione del presente. Breve lessico della modernità-mondo (2008, premio internazionale di filosofia «Viaggio a Siracusa»), L’esperimento del mondo. Mistica e filosofia nell’arte di Fabio Mauri (2018) e Kairós. Apologia del tempo debito (2020).