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giovedì 11 gennaio 2024

LIO · CM. Censimento dei manoscritti della lirica italiana delle Origini (dai Siciliani a Dante). I. Austin - Firenze

LIO · CM. Censimento dei manoscritti della lirica italiana delle Origini (dai Siciliani a Dante). I. Austin - Firenze
A cura di Irene Tani e Benedetta Aldinucci, con la collaborazione di Lino Leonardi, Alessio Decaria e Giuseppe Marrani
pp. XXI-241, € 160,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-253-4

LIO · CM. Censimento dei manoscritti della lirica italiana delle Origini (dai Siciliani a Dante) è un’opera in due volumi che mette a frutto gli aggiornamenti e le integrazioni emersi dai lavori di scavo filologico in corso per il progetto Lirica Italiana delle Origini (LIO). Repertorio della tradizione poetica italiana dai Siciliani a Petrarca, diretto da Lino Leonardi presso la Fondazione Ezio Franceschini di Firenze e dal 2012 consultabile online sulla piattaforma «Mirabile. Archivio digitale della cultura medievale». LIO · CM si propone di censire e descrivere in modo esaustivo tutti i manoscritti, nonché le stampe e i postillati fondamentali che si fanno latori della stagione poetica che va dalle Origini della letteratura italiana fino alla morte di Dante Alighieri (1321). Il volume 1. Austin - Firenze contiene le schede di 379 manoscritti conservati presso biblioteche pubbliche e private, sia italiane sia straniere. Nel censimento sono inclusi tutti i testimoni che contengono almeno un testo lirico databile con certezza entro il 1321, con qualche annessione successiva, ad esempio di quegli autori che, seppure di poco seriori, hanno una tradizione strettamente interconnessa con quella dell’Alighieri, come Bindo Bonichi o Cino da Pistoia. Nelle schede descrittive dei codici uno sguardo privilegiato è rivolto all’identificazione del contenuto e alle attestazioni dei testi lirici.

giovedì 21 dicembre 2023

Alle origini dell’archeologia medievale italiana

Alle origini dell’archeologia medievale italiana
Dalla ceramologia archeologica all’archeologia della produzione
Per Hugo Blake
a cura di Silvia Lusuardi Siena, Marco Milanese, Guido Vannini
pp. 208: € 60,00
All'Insegna del Giglio 2023
ISBN: 9788892852280

Erano anni di profondi cambiamenti della società italiana, come di quella inglese, quando dal 1969 il giovane Hugo approdò in Italia per una tesi di dottorato sulla ceramica medievale nell’Italia centro-settentrionale, una ricerca che lo portò a entrare subito in rapporto con i maggiori studiosi del tempo di archeologia e di ceramica medievale, come David Whitehouse, Michelangelo Cagiano de Azevedo, Tiziano Mannoni, Ezio e Liana Tongiorgi, Ottone d’Assia, John Ward Perkins, Galeazzo Cora, John Mallet, Riccardo Francovich, Sergio Nepoti, Lanfredo Castelletti e molti altri. Molti altri fondamentali contatti Hugo poté stabilire grazie a Tiziano Mannoni, che lo portò ai Convegni Internazionali della Ceramica di Albisola dal 1970, in un ambiente centrale, fondativo per l’archeologia medievale italiana e per il riconoscimento del valore storiografico dei reperti ceramici da contesti archeologici, una sede in cui lo stesso Hugo promosse l’idea della costruzione di una rete internazionale per l’archeologia medievale e di uno strumento d’informazione, concretizzatosi nel “Notiziario di Archeologia Medievale” (meglio conosciuto come NAM). Fu questa rete di relazioni la base che costituì un punto di svolta per un riordino dei contenuti e una premessa, in prospettiva, per la stessa istituzionalizzazione della Disciplina. Così, il volume rappresenta una riflessione ‘indiretta’ su una precisa stagione storica della nostra cultura archeologica, forse ancora in parte inespressa. Una stagione di movimenti, ‘naturalmente’ internazionale, anche con strutture istituzionali di riferimento, ma con l’iniziativa personale e collettiva come valore centrale. La seconda parte del volume è dedicata al settore che qualifica e rappresenta decenni di ricerche di Hugo Blake, appunto ‘la ceramica’. Così, ad esempio, i saggi coprono un arco cronologico esteso fino a essere ricompresi nella periodizzazione primaria che si attribuì la Rivista di riferimento nazionale del settore, “Archeologia Medievale”: ‘postclassico-preindustriale’.

In tale ambito, con un apporto determinante degli studi di Blake, fu anche ‘prodotta’ una vera e propria nuova fonte, tramite una radicale reimpostazione degli studi sui bacini ceramici che decorano chiese e edifici civili – in particolare fra i secc. X-XV – sulla base di contestualizzazioni di cui gli apparati murari monumentali, di cui erano parte, costituiscono la principale ma non unica ‘associazione’.
Guido Vannini, Ordinario di Archeologia Medievale, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici presso l’Università di Firenze e membro della Scuola di Dottorato dell’Università ‘Sapienza’ di Roma, è autore di circa 300 pubblicazioni scientifiche sull’insediamento urbano, il popolamento in aree feudali mediterranee, i problemi di archeologia della produzione e di metodo.
Marco Milanese è Professore Ordinario di Archeologia (Cattedre di Metodologia della Ricerca Archeologica, Archeologia Medievale e Postmedievale) presso l’Università di Sassari. Attualmente insegna anche Archeologia nelle Scuole di Specializza'one in Archeologia delle Università di Cagliari e di Oristano ed è stato Professore Associato nelle Università di Pisa, Genova, Siena.
Silvia Lusuardi Siena è stato Professore Ordinario di Archeologia Medievale presso l’Università degli Studi di Udine (1990-1994) e presso l’Università Cattolica di Milano (1994-2016). In quest’ultimo ateneo, ha tenuto anche l’insegnamento di Metodologia della ricerca archeologica e ha rivestito il ruolo di Direttore dell’Istituto di Archeologia (1998-2010) e della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici (2014-2016).

martedì 19 settembre 2023

Alle origini dei Malatesta

Alle origini dei Malatesta
di Morvan Bruschi, Andrea Antonioli
pp. 216, € 25,00
Bastogi Libri, 2023
ISBN: 978-88-5501-198-3

Le origini della nobile famiglia dei Malatesta sono avvolte da una fitta nebbia d’incertezza. In quale luogo ebbe origine la casata? Chi furono e quando vissero i primi membri della famiglia? Gli autori del presente volume hanno tentato di rispondere a queste domande, attraverso l’attenta considerazione delle fonti, interessanti intuizioni interpretative dei testi antichi, e originali e a volte audaci intuizioni storiche. I Malatesta sono stati studiati in sinergia con le più importanti famiglie medievali con le quali essi ebbero stretti rapporti – i Carpegna, i Traversari, gli Onesti – e si è cercato di ricostruire, con la maggior precisione possibile consentita dalle fonti superstiti, il percorso di ampliamento del potere della famiglia sui territori del Montefeltro e della Romagna, nel corso dei primi tre secoli del passato millennio. Le conclusioni cui sono pervenuti gli autori sono in alcuni casi sorprendenti, altre volte costituiscono importanti conferme alle tesi tradizionali. Il lavoro più interessante è da riferire alla prima genealogia della casata, in buona parte riscritta in armonia con le fonti più antiche, talvolta non sufficientemente considerate dagli storici del passato, tenendo conto anche delle testimonianze relative alle numerose e non trascurabili figure femminili che ebbero a che fare coi Malatesta.
Morvan Bruschi, ricercatore sammaurese, è appassionato di preistoria, storia antica e medievale. Da anni si cimenta nel campo della cultura e ha scritto vari articoli per riviste locali, soprattutto relativi all’ambito storico. Presta servizio presso l’Ufficio Cultura del Comune di Sogliano al Rubicone e ha collaborato con importanti Istituzioni culturali tra cui la Società di Studi Romagnoli. Collabora con il Centro Studi “Olim Flaminia” di Cesena ed è membro dell’Accademia Pascoliana di San Mauro Pascoli.
Andrea Antonioli, storico e archeologo di formazione classica, museologo, saggista e romanziere cesenate, è attualmente Presidente del Centro Studi “Olim Flaminia”, Accademico e Consigliere dell’Accademia Internazionale Léopold Sédar Senghor e Accademico e Presidente onorario di Wikipoesia. È stato Direttore di Musei e Presidente di alcune importanti istituzioni. Per alti meriti culturali e sociali è stato insignito del Cavalierato dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana e della più alta onorificenza dello Stato brasiliano. È promotore di progetti nazionali e internazionali, di congressi, mostre, eventi culturali e collabora con importanti Università e Istituzioni italiane e straniere. È autore di romanzi, monografie e saggi, di carattere storico, archeologico, museologico, artistico e ha ottenuto un gran numero di premi e riconoscimenti a concorsi letterari nazionali e internazionali.

lunedì 2 dicembre 2019

Origine dello Spedale di Santa Maria della Scala di Siena

Origine dello Spedale di Santa Maria della Scala di Siena
di  Girolamo Macchi
pp. 296,  18,00
Effigi edizioni, 2019
ISBN: 978-88-6433-997-9

Il volume, pubblicato in collaborazione fra il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena e l’Accademia Senese degli Intronati, con il contributo del MiBAC, contiene i risultati di un lavoro di ricerca che si è concretizzato nell’incontro di studio Carte d’archivio e invenzione della memoria. Girolamo Macchi e l’Ospedale di Santa Maria della Scala, tenutosi il 14 maggio 2019 nella Sala degli Intronati in Palazzo Patrizi, con il coordinamento di Laura Vigni (Direttrice della Sezione di Storia dell’Accademia) e gli interventi di Mario De Gregorio (Antiquariato, erudizione e storiografia a Siena fra Seicento e Settecento), Antonella Moriani (L’archivio dell’Ospedale Santa Maria della Scala), Michele Pellegrini (Tra riscrittura delle origini e militanza codina. Girolamo Macchi ‘biografo’ e promotore del culto di Sorore), Doriano Mazzini (L’edizione del manoscritto di Girolamo Macchi Origini dell’Ospedale del Santa Maria della Scala di Siena).
Questo lavoro rientra tra le attività di ricerca condotte nel quadro del Progetto PRIN 2015 “Alle origini del Welfare (XIII-XVI sec.). Radici medievali e moderne della cultura europea dell’assistenza e delle forme di protezione sociale e credito solidale. Università di Siena, Milano, CNR – ISSM (Napoli)”.
Sul sito web del progetto [www.prinoriginiwelfare.it], nella sezione Materiali, viene resa accessibile, in accordo con l’Archivio di Stato di Siena, la riproduzione fotografica completa del manoscritto.