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domenica 9 giugno 2024

Il «miracolo» dell'olio

Il «miracolo» dell'olio
Dal «vangelo» di Augusto all'unzione dei re medievali
di Orazio Licandro
pp. 256; € 20,00
Baldini+Castoldi, 2024
EAN: 9791254941553

«Licandro ricostruisce un filo di pratiche e tradizioni relative al “sacro” che parte dall’olio miracoloso scaturito presso il Tevere nel 38 a.C. e giunge agli imbarazzanti rituali medievali ancora oggi in uso alla corte d’Inghilterra.» (Dalla prefazione di Luciano Canfora)
Veniva da Gerusalemme l’olio crismale usato dall’arcivescovo di Canterbury il 6 maggio 2023 durante la solenne cerimonia di incoronazione di Carlo III nell’abbazia di Westminster. Il fatto che ancora nel terzo millennio il rituale di investitura di una delle più blasonate monarchie europee sia legato all’olio sacro proveniente dalla Terra Santa dimostra come la nostra modernità, pur con i suoi profondi e continui cambiamenti, sia avida di rituali e simboli eterni. E cos’è l’olio crismale se non un rito e un simbolo antico che rimanda direttamente a Gesù Cristo, l’Unto, e ancora prima ad Augusto, il fondatore dell’Impero romano? Orazio Licandro ci accompagna in un appassionante viaggio a ritroso in cui l’olio sacro è protagonista delle cerimonie di investitura di re e imperatori, sino a Napoleone, incoronato due volte, prima a Nôtre-Dame e poi nel Duomo di Milano, passando per Carlo Magno e la celebre notte di Natale dell’800, quando papa Leone III lo nominò imperatore dei Romani, aprendo una vera e propria crisi diplomatica con Costantinopoli. Quella dell’olio crismale è una storia antica e insieme modernissima, un racconto affascinante di uno degli elementi forse meno noti ma più significativi della cultura del nostro mondo.
Orazio Licandro, professore ordinario all’Università di Catania, insegna varie discipline antichistiche presso il dipartimento di Scienze Umanistiche e presso il Corso di Alta Formazione in Diritto Romano della Sapienza di Roma. Ha condotto ricerche a Monaco di Baviera e ha insegnato in diverse università italiane ed estere (in Spagna e Cina). La sua vasta produzione scientifica spazia dalla storia politica e del costituzionalismo antico alla storia del libro antico e della tradizione del testo. Dirige diverse collane monografiche e, con Oliviero Diliberto, Claudia Giuffrida e Meiling Huang, la rivista «Codex. Giornale romanistico di studi giuridici, politici e sociali». Per Baldini+Castoldi ha pubblicato Cesare deve morire (2022).

giovedì 12 gennaio 2023

Propaganda politica, imperatori e iconografia monetale nel mondo bizantino (1204-1328)

Propaganda politica, imperatori e iconografia monetale nel mondo bizantino (1204-1328)
di Margherita Elena Pomero
pp. XXVIII-572, € 70,00
Cisam, 2022
ISBM: 9788868093778
 
La Quarta crociata del 1204 ebbe un enorme impatto su tutto il Mediterraneo orientale. Il collasso della capitale bizantina determinò non solo la disgregazione territoriale dell’impero, ma anche l’emergere di potentati romano-orientali di fatto indipendenti e concorrenti tra loro. Questo libro studia l’iconografia della eterogenea produzione monetale romano-orientale del XIII e della prima metà del XIV sullo sfondo dell’evoluzione dell’ideologia politica bizantina, che in questo periodo intreccia i suoi connotati tradizionali a temi maggiormente legati all’autorappresentazione dei ceti aristocratici.
Margherita Elena Pomero è docente a contratto di Civiltà bizantina presso l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna (Campus di Ravenna). I suoi principali settori di ricerca riguardano la storia sociale e l’ideologia politica del periodo medio e tardo bizantino con particolare attenzione alle fonti di carattere numismatico e sigillografico.