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sabato 12 aprile 2025

Immagini svelate

Immagini svelate
Pittura romanica a Galliano e Civate
di Marco Rossi
pp. 184; € 38,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2025
ISBN: 9791254696736
 
All’origine di questo libro è il rilievo internazionale della pittura romanica lombarda, che induce a nuovi approfondimenti in rapporto al centro episcopale di Milano, riguardo alle sue origini e alle committenze più importanti.

Della basilica di San Vincenzo a Galliano, rinnovata nel 1007, vengono indagati i meno noti cicli della navata, d’iconografia biblica e agiografica; quindi sono studiati gli affreschi apocalittici di San Pietro al Monte in relazione a quelli veterotestamentari di San Calocero a Civate, databili tra fine XI e inizi XII secolo, dettagliatamente analizzati.
L’obiettivo è la ricostruzione della ricca cultura caratterizzante l’arte romanica attraverso il recupero delle fonti esegetiche e dei modelli figurativi alla base dei singoli cicli, svelando la densità iconografica e “tipologica” delle immagini.
Marco Rossi insegna Storia dell’arte medievale all’Università Cattolica di Milano. Si è occupato in modo particolare di romanico lombardo, di gotico internazionale in ambito visconteo e di problemi iconografici. Tra i suoi numerosi contributi ricordiamo le monografie Giovannino de Grassi. La corte e la cattedrale (Milano 1995); La Rotonda di Brescia (Milano 2004); Milano e le origini della pittura romanica lombarda (Milano 2011; 2018).

mercoledì 1 gennaio 2025

Il Maestro di San Francesco e lo stil novo del Duecento umbro

Il Maestro di San Francesco e lo stil novo del Duecento umbro
a cura di Andrea De Marchi, Veruska Picchiarelli, Emanuele Zappasodi
pp. 416; € 39,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2024
ISBN: 9788836657247

Il Maestro di San Francesco fu uno dei più grandi pittori del Duecento italiano, dopo Giunta Pisano e prima di Cimabue, nonostante il suo nome non sia noto. Nella seconda metà del XIII secolo il misterioso artista dominò un’Umbria scossa dalla novità del movimento francescano, aperta agli influssi nordici e agli scambi col regno crociato di Gerusalemme. Lavorò alle vetrate della basilica superiore di San Francesco a lato di maestri tedeschi e francesi, prima di decorare da capo a fondo l’intera chiesa inferiore, come un reliquiario foderato di smalti, con il primo ciclo pittorico in cui le storie di Francesco fossero narrate in parallelo con quelle di Cristo. È nelle sue tavole e nella miniatura umbra di quegli stessi anni che si fa strada un sentimento più tenero e a tratti struggente, che lascia presagire le riscoperte più organiche del mondo degli affetti e della naturalezza proprie di Cimabue e di Giotto.
Andrea De Marchi, piemontese nato a Biella nel 1962, è professore ordinario di Storia dell'arte medioevale all'Università di Firenze, dopo essere stato ispettore in Soprintendenza a Pisa (1994-1995), ricercatore all'Università di Lecce (1995-2000) e professore all'Università di Udine (2000-2006).
Veruska Picchiarelli Storica dell’Arte, curatrice delle collezioni di arte medievale e della prima età moderna della Galleria Nazionale dell’Umbria, ha conseguito la laurea in Conservazione dei Beni Culturali all’Università di Siena, la specializzazione e il dottorato in Storia delle Arti Visive all’Università di Pisa, il diploma della Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica alla Scuola dell’Archivio di Stato di Perugia.
Emanuele Zappasoldi è Professore associato di Storia dell'Arte Medievale, Università per Stranieri di Siena.

lunedì 23 dicembre 2024

Le tecniche della pittura medievale

Le tecniche della pittura medievale
Materiali, lavorazioni e percezione visiva
di Virginia Caramico
pp. XXVI - 246; € 28,00
Piccola Biblioteca Einaudi, 2024
ISBN; 9788806259525

Tutt’altro che inerti, i dipinti medievali sono animati in superficie da trapassi continui di luce, materia e spessori: effetti di pittura a corpo si alternano a campiture levigate, intarsi di opaca immaterialità a fenomeni di lucentezza puntuale, parti concave a inserti in rilievo, e cosí via. Sin dalle prime fasi del lavoro, i pittori perseguivano la sensibilizzazione ottica delle superfici combinando materiali e lavorazioni in tessiture pittoriche screziate, che reagivano alla variabile incidenza della luce e alla mobilità del punto di vista dei fruitori nello spazio. I modi della percezione cangiante che cosí si realizzava sono poco evidenti all’occhio moderno, abituato a condizioni di fruizione delle opere sempre piú standardizzate e uniformanti. Questo libro vuole guidare lo sguardo a riconoscere le operazioni strumentali a quella valorizzazione mutevole e soggettiva dei materiali che è cifra caratteristica della pittura medievale.
Virginia Caramico, storica dell'arte, ha conseguito il dottorato di ricerca tra Firenze e Losanna. I suoi studi sono dedicati in prevalenza alla pittura gotica e tardogotica delle regioni dell'Italia centrale e meridionale. Ha pubblicato Il Sacro Speco di Subiaco illustrato. Topografia sacra e narrazione per immagini fra Due e Trecento (Firenze 2020). Attualmente, svolge le sue ricerche tra la Scuola IMT di Lucca e l'Università di Firenze, dove è anche titolare di incarichi di docenza.

giovedì 28 marzo 2024

Il Maestro di San Francesco e lo stil novo del Duecento umbro

Il Maestro di San Francesco e lo stil novo del Duecento umbro
a cura di Andrea De Marchi, Veruska Picchiarelli, Emanuele Zappasoldi
pp. 416; € 39,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2024
ISBN: 9788836657247

Il Maestro di San Francesco fu uno dei più grandi pittori del Duecento italiano, dopo Giunta Pisano e prima di Cimabue, nonostante il suo nome non sia noto. Nella seconda metà del XIII secolo il misterioso artista dominò un’Umbria scossa dalla novità del movimento francescano, aperta agli influssi nordici e agli scambi col regno crociato di Gerusalemme. Lavorò alle vetrate della basilica superiore di San Francesco a lato di maestri tedeschi e francesi, prima di decorare da capo a fondo l’intera chiesa inferiore, come un reliquiario foderato di smalti, con il primo ciclo pittorico in cui le storie di Francesco fossero narrate in parallelo con quelle di Cristo. È nelle sue tavole e nella miniatura umbra di quegli stessi anni che si fa strada un sentimento più tenero e a tratti struggente, che lascia presagire le riscoperte più organiche del mondo degli affetti e della naturalezza proprie di Cimabue e di Giotto.
Andrea De Marchi, piemontese nato a Biella nel 1962, è professore ordinario di Storia dell'arte medioevale all'Università di Firenze, dopo essere stato ispettore in Soprintendenza a Pisa (1994-1995), ricercatore all'Università di Lecce (1995-2000) e professore all'Università di Udine (2000-2006).
Veruska Picchiarelli è Storica dell'Arte, curatrice delle collezioni di arte medievale e della prima età moderna della Galleria Nazionale dell'Umbria, ha conseguito la laurea in Conservazione dei Beni Culturali all'Università di Siena, la specializzazione e il dottorato in Storia delle Arti Visive all'Università di Pisa.

lunedì 4 settembre 2023

Oltre il visibile

Oltre il visibile
Introduzione allo studio della pittura altomedievale
di Giancarlo Germanà Bozza
pp. 176, € 18,00
Bonanno Editore, 2023
ISBN: 978-88-6318-318-4

Durante il III secolo possiamppo notare nell’arte una progressiva affermazione di un’espressione di dolore che modifica sostanzialmente le forme artistiche di tradizione ellenistica. Questo senso di angoscia era il risultato di una visione pessimistica delle condizioni umane. Nella pittura è evidente come il naturalismo classico sia sostituito da un’illusione ottica soggettiva che nel tempo diventa simbolica. Durante l’alto Medioevo, che in passato è stato considerato come una mera interruzione, possiamo affermare che mutarono completamente le basi dell’arte europea e trovò espressione un nuovo e grande ideale. Con l’arte romanica si completò questa trasformazione, giungendo a una perfetta sintesi finale. L’arte gotica riprenderà questi risultati conservando quel carattere simbolico e trascendentale ma ponendo le basi per il definitivo superamento dello stile austero dell’arte altomedievale.
Giancarlo Germanà Bozza è laureato in Lettere Classiche e specializzato in Archeologia, ha seguito vari scavi archeologici in Italia e all’estero. È docente ordinario di Storia dell’arte e ha insegnato presso le Accademie di Belle Arti di Catania e di Napoli, dal 2016 è titolare della cattedra presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. È socio della Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI). Dal 2019 cura, insieme ad Alberto Giudice, la collana Studia Iconographica et Archaeologica.

sabato 2 settembre 2023

Signorelli 500

Signorelli 500
Maestro Luca da Cortona, pittore di luce e poesia
a cura di Tom Henry
pp. 192, € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Skira, 2023
ISBN: 885725013

La vita e l'arte di Luca Signorelli nel cinquecentenario della morte dell'artista

Luca Signorelli merita un ruolo di rilievo nella storia della pittura del Rinascimento grazie alle sue grandi qualità di colorista, alla forza scultorea della sua pittura, alle sue doti di grande disegnatore e all’originalità delle sue invenzioni iconografiche, che raggiungono la piena maturità negli ultimi due decenni del Quattrocento. Successivamente, soprattutto negli affreschi per il duomo di Orvieto, l’artista va oltre i suoi contemporanei divenendo un faro per la generazione successiva, in particolare per Raffaello e Michelangelo la cui opera non sarebbe stata la stessa senza l’esempio di Signorelli.
Grazie a un ricco apparato iconografico e a contributi di illustri studiosi, questo volume curato da Tom Henry ripercorre la vicenda artistica di Luca da Cortona in occasione del cinquecentesimo anniversario della sua scomparsa, ricollocandone la figura tra i grandi artisti del suo tempo, anche alla luce degli studi degli ultimi anni.
Signorelli 500. Maestro Luca da Cortona, pittore di luce e poesia riunisce eccezionalmente una selezione di opere di altissimo livello qualitativo, provenienti da importanti musei italiani e internazionali e rappresentativi di ogni decennio di attività di Signorelli: dalla ricomposizione parziale della Pala di Matelica, realizzata nel 1504-1505, smembrata e dispersa per il mondo a metà del XVIII secolo, ai due preziosi pannelli con la Nascita e Il miracolo di san Nicola (1508-1510 circa), fino al ricongiungimento della tavola centrale del Polittico della chiesa di Santa Lucia a Montepulciano (raffigurante la Madonna e il Bambino in trono) con la relativa predella, in cui Signorelli mostra tutta la sua vena narrativa. Potere d’immaginazione e invenzione visiva sono qualità riconosciute al grande artista dal Vasari che, oltre che per Filippino Lippi, solo per Signorelli fece esplicito riferimento alla capacità immaginifica in un artista del Quattrocento, ricordando gli affreschi del Duomo di Orvieto. Signorelli, scrive Vasari, è “quella persona, che col fondamento del disegno, e delli ignudi particolarmente, e con la grazia della invenzione e disposizione delle istorie, aperse alla maggior parte degli artefici la via all’ultima perfezzione dell’arte”.
Tom Henry è Professore di Storia dell'Arte presso l'Università di Kent, e Direttore del istituto di Kent a Roma.

lunedì 17 luglio 2023

La cena picta

La cena picta
Osservazioni sull’Ultima cena prima di Leonardo
di Salvatore Santuccio
pp. 140, € 38,00 (Acquista online con l 5% di sconto)
Tab Edizioni, 2023
ISBN:  978-88-9295-697-1
 
Dal VI secolo dopo Cristo sino al 1498, anno della probabile ultimazione del Cenacolo di Leonardo, sono state dipinte, scolpite, incise e realizzate in mosaico moltissime Ultime cene, tante di fattura elevatissima. Tali rappresentazioni offrono un panorama di sperimentazione interessante e complicato su diversi terreni: dall’interpretazione delle vicende riportate nei Vangeli alle scene di una convivialità antica, che sono caratterizzate, ad esempio, dalla disposizione a tavola degli invitati o dall’assortimento del cibo e delle suppellettili. Il libro censisce settantasei Ultime cene anteriori al 1498 e ne offre una schedatura completa, organizzata in base alla forma del tavolo e alla disposizione dei protagonisti. Tanti i grandi nomi della pittura intercettati: da Giotto a Duccio di Buoninsegna, da Pietro Lorenzetti sino a Beato Angelico, Andrea del Castagno, Ghirlandaio e Perugino.
Salvatore Santuccio è architetto e insegna disegno presso la Scuola di architettura e design dell’Università di Camerino e la School of Architecture della University of Miami. È autore di numerosi saggi e articoli sulla storia del disegno e ha pubblicato un manuale di disegno di viaggio, in francese, per Eyrolles. I suoi acquerelli sono stati esposti nelle principali mostre di carnet de voyages in Italia, nella Rassegna internazionale di Clermont-Ferrand e in alcune personali a Tangeri, Miami e Roma.

sabato 10 giugno 2023

Giacomino da Ivrea

Giacomino da Ivrea
Dallo stile alla tecnica, storia di un pittore itinerante
di Bernardo Oderzo Gabrieli
pp. 192, € 29,00
Officina Libraria, 2023
ISBN: 9788833672168

Giacomino da Ivrea (notizie dal 1426 al 1469), di simpatica modestia, è promotore di una cifra figurativa tardogotica dai toni popolari e naïf molto apprezzata dai suoi contemporanei. Il suo corpus conta oggi trentadue pitture murali in un’area estesa che va oltre Ivrea e la Valle d’Aosta, fino alle vallate Francesi (Tarantasia) e alla Liguria (Val Bormida). Il libro, primo di una nuova collana monografica a cura della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Valle d’Aosta, propone un riesame di questo mattatore del mercato artistico locale attraverso una schedatura completa delle opere, accompagnata da una campagna fotografica ad hoc, di Ernani Orcorte, e dai risultati delle indagini scientifiche. Ne emerge l’attività di un pittore-imprenditore dai gusti arcaici alla guida di una bottega itinerante e ricca di aiuti, che usava in maniera disinvolta i repertori a disposizione, condivisi con il compagno di formazione l’anonimo canavesano Maestro di Domenico della Marca d’Ancona. Suoi committenti furono i vescovi di Aosta e Ivrea, Oger Moriset e Giacomo Pomerio, la ricca borghesia che faceva capo alle corporazioni di mercanti e notai, i Savoia e la nobiltà locale, come i Saluard, gli Challant, i Sarriod d’Introd, i Tour de Villa, i San Martino, qualificandolo come il più richiesto tra i pittori di castelli, prodigo in celebrazioni araldiche e cicli profani, tra cui i nove Prodi o i paladini tratti dall’Historia Turpini. Tale successo si confronta con le molte altre testimonianze locali e con l’eredità del figlio, Gaspare, anche lui pittore, e dalla capacità di imporsi come divulgatore per immagini della spiritualità contemporanea, così affine nei modi alle predicazioni dei frati osservanti.
Bernardo Oderzo Gabrieli assistente alla didattica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dal 2005, è studioso di arte in Piemonte tra Medioevo e Rinascimento con particolare riguardo alle tecniche esecutive. Ha pubblicato saggi sul Maestro di Montiglio, Giacomo Jaquerio, Dux Aymo e Antoine de Lonhy, approfondendo gli aspetti materiali e tecnici sia attraverso la documentazione d’archivio, come la trascrizione di un inventario di spezieria pinerolese di fine Trecento, sia indagando le opere direttamente, grazie all’esperienza maturata in collaborazione con laboratori chimico-fisici e durante cantieri di restauro. Recentemente le sue ricerche si sono concentrate sull’area valdostana sotto la supervisione della Soprintendenza regionale.

lunedì 24 aprile 2023

La Maestà

La Maestà
Antologia degli studi sulla Maestà di Ambrogio Lorenzetti a Massa Marittima
a cura di Oris Carrucoli
pp. 184, € 28,00
Betti Editrice, 2023
ISBN: 9788875768140
 
Scoprire o ri-scoprire un pittore tanto famoso e duttile, ma anche coraggioso nell’innovare la sua arte, non è cosa da poco.

Nel proporre questa antologia di scritti di critica d’arte su Ambrogio Lorenzetti c’è insito lo scopo di rivedere, ma anche di esaltare gli aspetti pittorici e quelli umani di un uomo all’avanguardia nella cultura del Trecento toscano.
Leggendo le varie versioni interpretative e di studio del suo dipinto: La Maestà, realizzato per gli Eremitani Agostiniani di Massa Marittima nel 1335 circa, si viene man mano scoprendo un artista che, pur restando fedele allo stile del gotico medievale come lo definì il Vasari, riesce a “venir fuori” dal modo convenzionale dei pittori suoi contemporanei, riuscendo ad imporre nell’opera la novità e talvolta la “spregiudicatezza” delle sue metafore dipinte, che sono contenuti devozionali ma anche filosofici e sociali.
Conoscendo “a più voci” la Maestà, si apprende di una pala d’altare in cui la spontanea devozione dei fedeli si evolve nella riflessione dottrinale e, passando da una buona esposizione dei concetti, muta i simboli nella sfera dei sentimenti umani.
Oris Carrucoli è Presidente del Centro Studi Storici Agapito Gabrielli.

mercoledì 22 febbraio 2023

La Cappella Sistina

La Cappella Sistina
Racconto di un capolavoro
di Antonio Forcellino
pp. 208, € 18,00
Laterza, 2023
ISBN: 9788858150702

Sandro Botticelli e il Perugino; Domenico Ghirlandaio e Cosimo Rosselli; Michelangelo Buonarroti e Raffaello Sanzio… Nell’arco di alcuni decenni, tra Quattrocento e Cinquecento, nel cuore della cristianità si avvicendano due generazioni di artisti che danno vita a uno dei risultati più mirabili dell’arte occidentale: la Cappella Sistina. Antonio Forcellino ci racconta la storia materiale di uno straordinario capolavoro.
Uno dei luoghi più celebri al mondo. Il capolavoro che segna il passaggio dalla bottega rinascimentale al trionfo del genio creativo moderno. Quello in cui l’opera d’arte inizia a essere riconosciuta come prodotto di puro ingegno. Quello attraverso cui la politica realizza pienamente il potenziale comunicativo e propagandistico dell’arte. Antonio Forcellino ci fa rivivere il prodigio del cantiere della Cappella Sistina, ricostruendo le vicende dei protagonisti che l’hanno voluta e realizzata.
Antonio Forcellino è tra i maggiori studiosi europei di arte rinascimentale. Ha realizzato restauri di opere di valore assoluto, come il Mosè di Michelangelo e Le Sibille di Raffaello. Come storico, la sua attenzione si rivolge da sempre a tutta la ricchezza del fare arte, ai contesti storici, alle tecniche e ai materiali, alle radici psicologiche e biografiche dei grandi capolavori. Autore di una ricca letteratura scientifica, per Laterza ha pubblicato Michelangelo. Una vita inquieta (2005), Raffaello. Una vita felice (2006), 1545. Gli ultimi giorni del Rinascimento (2008), Leonardo. Genio senza pace (2016) e L’ultimo Michelangelo. Dal Giudizio Universale alla Cappella Paolina (2022), tutti tradotti in molte lingue.

lunedì 20 febbraio 2023

Castel Roncolo. Il maniero illustrato

Castel Roncolo. Il maniero illustrato
di Anja Grebe, G. Ulrich Großmann, Florian Hofer, Armin Torggler, Burgi Volgger
traduzione di Giorgio Hofer
pp. 384, € 45,00
Athesia, 2023
ISBN: 978-88-6839-651-0
 
Chi osserva Castel Roncolo dall’esterno difficilmente immagina i tesori di pittura medievale che si celano al suo interno. Pitture che hanno reso Castel Roncolo uno dei musei più frequentati dell’Alto Adige e gli donano il suo carattere unico. Gli affreschi furono commissionati dopo il 1385 dai fratelli Franz e Niklaus Vintler che fecero decorare l’intero maniero con un ciclo a tema prevalentemente secolare. Queste immagini ancor oggi costituiscono un esempio pittorico pressoché unico di cultura cortese tardomedievale, idealizzazione della nobiltà e motivi della letteratura cavalleresca.
Dopo ingenti lavori di restauro, Castel Roncolo è stato riaperto al pubblico nel 2000, e da allora numerosi esperti si sono dedicati alla sua storia, ai suoi celeberrimi affreschi e al contesto storico culturale degli ambienti ai quali il castello era legato, portando alla luce tutta una serie di nuovi aspetti e nozioni che il presente volume cerca di riassumere. A completare la panoramica sui risultati di tale ricerca svoltasi negli ultimi due decenni, ci pensa un consistente materiale illustrativo anch'esso riscoperto di recente, tra cui spicca la storica documentazione illustrativa del 1876 ad opera dell'architetto triestino Enrico Nordio.
G. Ulrich Großmann  è nato a Marburgo nel 1953, fra il 1973 e il 1979 ha studiato Storia dell’arte, Etnologia europea e Archeologia cristiana nelle università di Würzburg e Marburgo conseguendo la laurea e il dottorato. È professore di Architettura e di Storia dell’arte medievale e membro del comitato direttivo dell’Associazione internazionale degli storici dell’arte (CIHA) dal 2008, ha assunto la carica di presidente per il mandato 2012-2016.
Armin Torggler è nato a Bolzano nel 1975, si è laureato nel 2006 in Paleostoria e protostoria, archeologia medievale e dell’età moderna all’Università di Innsbruck.

venerdì 17 febbraio 2023

Masaccio e Angelico

Masaccio e Angelico
Dialogo sulla verità nella pittura
a cura di Carl Brandon Strehlke
pp. 172, € 28,00
Magonza Editore, 2023
ISBN: 978-88-31280-71-6
 
Le opere di Masaccio e Beato Angelico disegnano uno stimolante dialogo tra due grandi artisti del primo Rinascimento, attorno all'iconografia della Madonna con il Bambino e dell'Annunciazione, ai quali si aggiungono i confronti con i lavori dello Scheggia, di Mariotto di Cristofano e Andrea di Giusto. Il volume si configura come un nuovo modello di letteratura artistica: nel libro testi non solo di storici dell'arte ma anche di medici, costumisti, teologi, filosofi, poeti, registi, architetti dei giardini, scrittori, e degli studenti dei Licei "Giovanni da San Giovanni" di San Giovanni Valdarno. Il coinvolgimento dei ragazzi è stato ispirato dal concorso nazionale organizzato nel 1960 per il migliore saggio su un dipinto del Beato Angelico scritto da uno studente di liceo. Nella giuria c'era allora lo storico dell'arte R. Longhi che tenne un discorso recentemente riscoperto e qui pubblicato per la prima volta insieme al saggio vincente scritto da S. M. Zanoccoli. Nel volume anche un inedito di U. Eco, dall'intervento a San Giovanni Valdarno nel 1968 a difesa dell'happening del gruppo UFO, violentemente contestato nel paese, a rivendicare l'importanza della provocazione nell'arte.
Carl Brandon Strehlke È conservatore emerito del Philadelphia Museum of Art per il quale ha pubblicato, nel 2004, il catalogo Italian Painting 1250-1450. Ha curato e introdotto mostre sull’arte fiorentina e senese del Rinascimento, Beato Angelico, Pontormo e Bronzino.

mercoledì 25 gennaio 2023

L’âge d’or del Camposanto di Pisa

L’âge d’or del Camposanto di Pisa
Pittura e committenza nella prima metà del Trecento
di Margherita Orsero
pp. 184, € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9791254690260 
 
Il Camposanto di Pisa è stato uno dei luoghi più ammirati, studiati e ritratti d’Europa, ma ancora oggi continua a porre moltissimi interrogativi sulle sue origini.
Il nuovo cimitero dell’ecclesia maior che si iniziò a costruire, a partire dal 1277, si configurerà come un edificio senza precedenti grazie alle monumentali pitture che appariranno sulle sue pareti nella prima metà del Trecento a opera di Traini, Buffalmacco e Stefano Fiorentino.
Con questo libro si vuole offrire un’inedita prospettiva sulla genesi e il lancio di un progetto davvero rivoluzionario frutto di un’iniziativa civica voluta e sostenuta da una particolare ‘joint venture’ ante litteram costituita da personaggi di spicco della società pisana trecentesca.
Ciò che accadrà all’interno del Camposanto rispecchierà un periodo glorioso per la città di Pisa, proprio dopo la fine del dominio imperiale di Ludovico il Bavaro: quello del ‘buon governo’ del conte Bonifazio Donoratico della Gherardesca.Ois
Margherita Orsero ha conseguito il dottorato in Storia dell’Arte presso l’Università di Losanna in cotutela con l’Università degli Studi di Genova. Ha partecipato al progetto di ricerca MemId come assegnista all’Università degli Studi di Napoli Federico II.

lunedì 2 gennaio 2023

Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio

Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio
Urbino crocevia delle arti
a cura di Giovanni Russo, Gabriele Fattorini, Alessandro Angelini
pp. 320, € 40,00
Marsilio Editori, 2022
ISBN: 979-12-546-3039-6 
 
Il volume, realizzato come l'omonima mostra (Galleria Nazionale delle Marche - Palazzo Ducale di Urbino, 23 giugno - 9 ottobre 2022) in occasione delle celebrazioni in onore dei 600 anni dalla nascita di Federico da Montefeltro, duca di Urbino, indaga a fondo il rapporto privilegiato che si strinse per quasi un ventennio tra il duca e il suo architetto di fiducia, Francesco di Giorgio Martini (1439-1501). Architetto, pittore e scultore, oltre che autore di trattati e ingegnere civile e militare, è assoluto protagonista del Rinascimento italiano ed europeo in architettura e nella scultura in bronzo. Egli fu "architettore" e regista delle imprese decorative del Palazzo Ducale, i cui ambienti monumentali aprirono le porte ad artisti quali Piero della Francesca, Fra Carnevale, al secolo Bartolomeo Corradini, Bartolomeo della Gatta, e poi ancora Pedro Berruguete, Melozzo da Forlì, Luca Signorelli. Il libro è riccamente illustrato dalle opere di questi grandi artisti, figure cruciali per restituire un contesto artistico e intellettuale il più possibile coerente e compatto e per rievocare la centralità che la corte di Federico ebbe nello sviluppo delle arti nel Rinascimento. Il volume racconta la vita di corte, analizza lo studio della prospettiva e della scienza matematica, la pittura "ponentina" giunta dalle Fiandre, la riscoperta dell'antichità classica nella progettazione architettonica e nella decorazione scultorea, per mettere a fuoco la figura di Francesco di Giorgio, facendola emergere in tutta la sua complessità di artista e intellettuale poliedrico. Arricchiscono il volume i testi di Luigi Gallo, Alessandro Angelini, Gabriele Fattorini, Giovanni Russo, Mauro Mussolin, Paolo Parmiggiani, Cecilia Martinelli, Emanuele Zappasodi, Gianluca Amato e le foto di Claudio Ripalti.
Giovanni Russo è funzionario storico dell’arte in servizio dal 2017 presso la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino. Suoi recenti contributi hanno indagato la produzione artistica romana del Quattrocento in rapporto con la diffusione di immagini sacre.
Gabriele Fattorini è professore associato in storia dell’arte moderna presso l’Università degli Studi di Firenze dal 2020. Dal 2021 è membro del Comitato scientifico della Galleria Nazionale dell’Umbria. Ha contribuito a importanti mostre a Siena, Firenze, Perugia, Roma, Londra e Praga.
Alessandro Angelini è Professore Ordinario in Storia dell’Arte Moderna all'Università di Siena. I suoi interessi di studio si sono concentrati per lo più sulla pittura del Rinascimento a Siena e in Toscana e sulla scultura del Seicento a Roma, pubblicando articoli e saggi, curando cataloghi di mostre e studi monografici.

lunedì 28 novembre 2022

Pittura medievale a Tivoli

Pittura medievale a Tivoli
di Gaetano Curzi, Chiara Paniccia, Alessandro Tomei
pp, 224, € 26,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2022
ISBN: 9788836650811
 
Tivoli ha cristallizzato nel proprio tessuto urbano lo spazio di una memoria storica densa e stratificata. Pittura murale, tavole dipinte e libri miniati sono frammenti che, all'interno di questo palinsesto, restituiscono la fitta rete di rapporti culturali della città e le dinamiche del suo patronato artistico in età medievale. Artisti e committenti a Tivoli nel Medioevo si sono confrontati con l'imperiosità dell'Antico, con il contesto ambientale dell'abitato, con la numinosità del territorio e per il loro tramite hanno contribuito a costruire un'identità tiburtina: quella politica, quella urbanistica e civica. All'interno del volume si delinea così il paesaggio artistico di una città diaframma tra Patrimonium e Regnum la cui collocazione geografica a presidio della via Tiburtina-Valeria, nodo viario strategico che ne attraversa il tessuto urbano, ne determina in maniera significativa il quadro culturale.
Il volume contiene 175 illustrazioni.
Gaetano Curzi è professore ordinario di Storia dell'Arte Medievale all'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Chieti (PE).
Chiara Paniccia (Roma, 1987) è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara e docente a contratto di Storia dell’arte medievale presso l’Università degli Studi della Tuscia.
Alessandro Tomei ha studiato storia dell’arte a Roma e Parigi e dal 2000 è professore ordinario di storia dell’arte medievale all’Università di Chieti-Pescara dove, dal 2006 al 2012, è stato anche Direttore del Dipartimento di Studi medievali e moderni.

mercoledì 2 novembre 2022

I vinti

I vinti
Il corpo nela storia dell'arte
di Tommaso Montanari
pp. 112, € 12,00
Solferino, 2022
ISBN: 978-88-282-1105-1 
 
La storia dell’arte è una storia di corpi ed è con questa chiave che la racconta Tomaso Montanari, seguendo la traccia degli esclusi, degli sconfitti, dei vinti in
contrapposizione ai vincitori. Si va dai dipinti di Giotto a quelli di Ambrogio Lorenzetti, dalle opere di Donatello e Masaccio fino a Michelangelo; dal discusso monumento dei Quattro Mori di fine Cinquecento, tuttora simbolo di Livorno, ai capolavori di Caravaggio e di Lorenzo Bernini; dalla rappresentazione di uomini e donne non europei nell’arte dell’Illuminismo fino ai corpi proletari del Quarto Stato di Pelizza da Volpedo e al corpo martoriato dello statista Dc Aldo Moro monumentalizzato da William Kentridge: un cammino inedito, uno sguardo curioso e nuovo che cuce insieme epoche, stili, pensieri diversi col filo rosso di un’idea. Un percorso che aiuta a leggere il nostro passato ma anche il drammatico presente dei più deboli, della guerra e delle sue vittime.
Tomaso Montanari è nato a Firenze il 15 ottobre 1971. Studia la storia dell’arte europea del XVII secolo (cui ha dedicato oltre cento saggi scientifici, cercando di rispondere alle domande poste dalle opere d’arte con tutti gli strumenti sviluppati nella storia della disciplina: dalla filologia attributiva alla ricerca documentaria, dalla critica delle fonti testuali all’analisi dei significati, ad una interpretazione storico-sociale) e la storia del patrimonio culturale. Si è formato al Liceo classico ‘Dante’ di Firenze. Si è laureato in Lettere moderne all’Università degli studi di Pisa. È Rettore dell'Università per stranieri di Siena.

martedì 19 luglio 2022

Una finestra su Roma altomedievale

Una finestra su Roma altomedievale
Pitture e mosaici
a cura di Chiara Croci, Manuela Gianandrea, Irene Quadri e Serena Romano
pp. 416, € 38,00 (Acquista onlne con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9788833138725
 
Dedicato alla produzione pittorica romana dell’altomedioevo, questo libro è il primo scorcio di una ricerca in corso nell’ambito del progetto Rome aux siècles ‘obscurs’. Les lumières de la communication visuelle, Ve-XIe siècles (Fondo Nazionale Svizzero della ricerca, 2020-2023). Sette casi di studio illustrano le strategie metodologiche sviluppate da un gruppo di ricerca multidisciplinare per affrontare testimonianze tra loro diverse per contesto, funzione e tipo di committenza (i mosaici di Sant’Agnese fuori le mura e di Santo Stefano Rotondo, il mosaico e le pitture della cosiddetta aula a sei vani sotto San Martino ai Monti, le pitture del Patriarchio lateranense, di Santa Maria in Cosmedin, di San Giorgio al Velabro e della galleria orientale di San Lorenzo fuori le mura).
Le molte novità qui riunite sono prova della vitalità di Roma tra i secoli V e XI, quando si affermò un sistema di comunicazione visiva che plasmerà nel tempo il paesaggio figurativo cittadino.
Chiara Croci insegna Storia dell’arte medievale all’Università di Losanna. Le sue ricerche portano principalmente sulla produzione artistica dell’Italia centro-meridionale in epoca tardo antica e altomedievale. Con Viella ha pubblicato Una “questione campana”. La prima arte monumentale cristiana tra Napoli, Nola e Capua (secc. IV-VI).
Manuela Gianandrea è professore di Storia dell’arte medievale alla Sapienza Università di Roma, dove attualmente dirige il Dottorato di ricerca in Storia dell’arte. È curatrice del Museo Domenicano di Santa Sabina all’Aventino. Si occupa in particolare di produzione artistica del Medioevo romano e di arredo liturgico medievale nei territori tra Patrimonium Petri e Regnum.
Irene Quadri insegna Storia dell’arte medievale a Losanna. Oltre alla pittura murale lombarda e dell’arco alpino e prealpino – nel 2020 ha pubblicato La pittura murale in Canton Ticino tra XI e XIII secolo. Tra gli intonaci medievali di un’altra Lombardia – i suoi campi d’indagine si concentrano sulla cultura visuale del X-XI secolo, con un’attenzione particolare al caso di Roma.
Serena Romano è professore di Storia dell’arte medievale presso l’Università di Losanna. Tra le sue pubblicazioni più recenti: La O di Giotto (Electa, 2008); Il Duecento e la cultura gotica (Jaca Book, 2012); Modernamente antichi (Viella, 2014). Nel 2015 è stata curatrice delle mostre, con i relativi cataloghi, "Arte lombarda dai Visconti agli Sforza" e "Giotto, l'Italia", ambedue a Milano, Palazzo Reale.

venerdì 13 maggio 2022

An Evocation of the Basilica of St. Francis of Assisi

An Evocation of the Basilica of St. Francis of Assisi
a cura di Margaret Pont
pp. 184, € 40,00 (Acquista online cn il 5% di sconto)
Skira, 2022
ISBN: 885724643
 
Un volume in inglese, splendidamente illustrato, racconta la straordinaria ricchezza artistica degli affreschi del ciclo di San Francesco.
La Basilica di San Francesco d’Assisi offre una travolgente molteplicità di immagini e di artisti come Simone Martini, Pietro Lorenzetti, Cimabue e Giotto. Questo libro si concentra su scene specifiche che raccontano il rinnovamento spirituale e la nuova vita che Francesco portò in Umbria e in Italia. Una narrazione autorevole e avvincente ci guida all’interno dei temi chiave del fenomeno francescano, di un cambiamento radicale di coscienza nei confronti delle relazioni umane e del proprio rapporto con la Natura.
Splendidamente illustrata, questa analisi vuole evocare l’atmosfera artisticamente ricca e innovativa e il quadro storicamente complesso in cui vissero San Francesco, Giotto di Bondone e Dante Alighieri. Margaret Pont ci coinvolge su un piano emotivo per farci comprendere la raffigurazione, fino a quel momento inedita, delle espressioni umane più sincere. Evidenziando il naturalismo drammaticamente accentuato di certi episodi e di alcune figure, l’autrice afferma che non potevano che essere opera dell’inimitabile Giotto.
Margaret Pont è una scienziata australiana che ha lavorato in ingegneria genetica e bioetica per trent’anni. Ha poi completato i suoi Master of Fine Arts, e ha studiato letteratura italiana presso l’Universit di Melbourne. Negli ultimi venticinque anni ha diviso il suo tempo tra Melbourne e Assisi.

mercoledì 20 aprile 2022

Matteo di Giovanni a Gavorrano

Matteo di Giovanni a Gavorrano
La pala 432 nella Pinacoteca di Siena
di Sandra Cardarelli
pp. 64, € 15,00
Edizioni Effigi, 2022
ISBN: 978-88-5524-318-6
 
Matteo di Giovanni di Bartolo (c. 1430-1495) ha lasciato importanti testimonianze della sua arte nella diocesi di Grosseto: nella cattedrale della città si trova la veneratissima immagine della Madonna delle Grazie, e nella chiesa di San Niccolò a Montepescali la pala d’altare con la Madonna col Bambino e i Santi Guglielmo di Malavalle, Sebastiano, Maria Maddalena, e Lucia. Un manoscritto di Cione di Ravi andato perduto, menziona una tavola con la Madonna e il Bambino commissionata per la chiesa di Ravi a Sano di Pietro, e poi completata da Matteo di Giovanni, e purtroppo dispersa.

La pala 432 era rimasta nel novero delle opere di questo artista dalla provenienza sconosciuta, ma la composizione e l’iconografia di questa immagine sacra, insieme alla storia di Gavorrano, ci forniscono elementi preziosi per individuarne la provenienza e comprenderne l’importanza per questa comunità. Questo studio aggiunge quindi un tassello al percorso di questo artista in Maremma proponendo la chiesa di Gavorrano come collocazione originale della pala 432 oggi nella Pinacoteca di Siena.

giovedì 13 gennaio 2022

La pittura parietale aniconica e decorativa fra tarda antichità e alto Medioevo

La pittura parietale aniconica e decorativa fra tarda antichità e alto Medioevo
Territorio, tradizioni, temi e tendenze
a cura di Federico Marazzi, Marianna Cuomo
pp. 412, € 75,00
Volturnia Edizioni, 2021
EAN: 9788831339513
 
Generalmente considerata necessaria esclusivamente all'abbellimento di episodi maggiormente significati - iconici e narrativi - la pittura ornamentale non ha goduto di una buona fortuna critica, nonostante gli sforzi di ristabilirne l'autonomia e l'autorevolezza rispetto ai contesti di appartenenza. Nel volume venti studiosi di fama internazionale - storici dell'arte ed archeologi - affrontano l'argomento trainando il discorso fuori dal recinto delle più tradizionali prassi analitiche, con l'obiettivo di riconsiderare l'apporto di esperienze figurative fuori fuoco' nell'economia della visione, distinguendo tra 'stimolo estetico' e 'funzione' fino ad intercettare una fluidità tra elementi decorativi e rappresentativi. Emerge da queste ricerche un complesso e denso panorama, che abbraccia l'Italia tardo antica e altomedievale - con un'incursione nel mondo islamico e nell'Europa Nord Occidentale - attraverso il quale è possibile riscostruire una topografia della tradizione ornamentale, ricca di «rotte figurative», le quali a loro volta offrono numerosi spunti di riflessione sulla circolazione di uomini, idee immagini ed oggetti.
Federico Marazzi è Professore ordinario di Archeooogia Cristiana e Medievale all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Marianna Cuomo è dottoranda di Storia dell'Arte all'Università suor Orosla Benincasa do Napoli.