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sabato 27 febbraio 2021

Il falso e la storia

Il falso e la storia
Invenzioni, errori, imposture dal medioevo alla società digitale
a cura di Marina Gazzini
eBook pp. 286, € 3,99
Fondazione Gianciacomo Feltrinelli, 2021
ISBN: 978-88-6835-417-6
 
Bufale, fake news, teorie del complotto: la società contemporanea appare particolarmente sensibile al tema del “falso” e anche la storia diviene facilmente oggetto di falsificazione. Prendendo in considerazione diverse tipologie di usi, riusi e abusi della storia, il libro passa in rassegna le tante ragioni che inducono a produrre falsi: ambizioni frustrate, interessi economici, sete di potere. Avvezzi per mestiere a confrontarsi con il fact checking, gli autori e le autrici dei contributi indagano le diverse forme di mistificazione della realtà, a partire da un presupposto comune: nessuna contrapposizione tra i “cattivi” (i falsari e i loro complici, consapevoli o meno dell’inganno) e i “buoni” (i paladini della verità, dell’onestà, della genuinità), ma una ricerca sulle origini e sulle finalità di rivisitazioni, errori e invenzioni vere e proprie.

Marina Gazzini insegna Storia medievale e Comunicazione storica e Public History all’Università degli Studi di Milano. I suoi interessi scientifici sono orientati principalmente verso l’analisi di fenomeni sociali, economici, culturali e religiosi considerati entro la cornice politico-istituzionale dell’Occidente medievale. Si è inoltre occupata dei processi di riversamento dei saperi storici nel mondo digitale, esplorandone le potenzialità a livello scientifico, didattico e divulgativo. È autrice delle monografie “Dare et habere”. Il mondo di un mercante milanese del Quattrocento, FUP, Firenze 2002; Confraternite e società cittadina nel medioevo italiano, Clueb, Bologna 2006; Storie di vita e di malavita. Criminali, poveri e altri miserabili nelle carceri di Milano alla fine del medioevo, FUP, Firenze 2017.
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mercoledì 26 febbraio 2020

Falsi e falsari nella Storia

Falsi e falsari nella Storia
di Paolo Preto
a cura di Walter Panciera, Andrea Savio
pp. 620, € 32,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833132891

I falsi percorrono la storia come un filo rosso, a volte impalpabile, a volte capace di modificare il corso degli eventi. Solo a distanza di anni, se e quando vengono svelati, rivelano la loro efficacia: così la Donazione di Costantino per la storia della Chiesa o i Protocolli dei savi anziani di Sion nel diffondere l’antisemitismo. Si falsificano atti diplomatici, lettere, testamenti, documenti storici, ma anche le antiche epigrafi, e non solo per denaro. Anche la letteratura e l’erudizione vengono coinvolte, come nel caso dei falsi ottocenteschi della poesia ceco-medievale. La falsificazione abbonda nell’arte: una legione di imbroglioni pratica una lucrosa professione, che fa il paio con quella dei falsari di merci e di monete.
Dietro i falsi ci sono appunto i falsari, ora nascosti nell’ombra, ora proiettati verso una fama spesso ambiguamente ammirata, come nei casi di Annio da Viterbo, che riscrive una falsa storia antica o di George Psalmanazar che offre agli inglesi una Formosa inesistente. Sono solo alcuni dei capifila di un esercito che, con alterna fortuna, ha conquistato la nostra civiltà fin dai tempi antichi
Paolo Preto (1942-2019) ha insegnato Storia moderna presso l’Università di Padova. Tra i suoi libri, ricordiamo Peste e società a Venezia nel 1576 (Vicenza 1979), Epidemia, paura e politica nell’Italia moderna (Bari 1988), I servizi segreti di Venezia (Milano 1994). Con i nostri tipi ha pubblicato Venezia e i Turchi (2013).