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martedì 11 febbraio 2025

Re Artù

Re Artù
di Francesco Marzella
pp. 224; € 19,00
Laterza, 2025
ISBN: 9788858155509

Saggio e generoso, sovrano capace di riunire alla sua Tavola Rotonda i cavalieri più valorosi; guerriero (quasi) invincibile con la sua spada Excalibur; uccisore di mostri; una vita dedicata alla ricerca del Santo Graal. Tutti quanti conosciamo a grandi linee la leggenda di re Artù e le sue avventure, ma cosa succede se la prendiamo sul serio e proviamo a raccontarla come la biografia di un uomo realmente esistito? Cosa ci racconta del Medioevo questo grande mito?

A partire dal XII secolo le imprese del glorioso re dei Britanni hanno continuamente ispirato le letterature di tutta Europa, facendo diventare Artù, nell’immaginario collettivo, il sovrano medievale per eccellenza. Dal concepimento in Cornovaglia, favorito dalla magia di Merlino, fino alla sua scomparsa sull’isola di Avalon, lo seguiremo nelle stanze del suo palazzo reale e sui campi di battaglia per meglio comprenderne la statura epica e tragica e cercare così di accostarci al vero mistero che lo avvolge: quello, cioè, dell’immutato fascino della sua leggenda, che ancora oggi non cessa di essere fonte di ispirazione per scrittori e registi. Una fortuna costante, che ha effettivamente consacrato Artù ‘re in eterno’.
Francesco Marzella si occupa di letteratura latina medievale, con particolare interesse per l’agiografia e i testi arturiani. È Honorary Research Associate presso il Department of Anglo-Saxon, Norse and Celtic dell’Università di Cambridge, dove si è dedicato a un progetto sulla letteratura arturiana in latino. Ha curato l’edizione critica della Vita sancti Ædwardi regis et Confessoris di Aelredo di Rievaulx e della sua anonima versificazione, pubblicate nel 2017 nella collana “Corpus Christianorum - Continuatio Mediaevalis”, ed è autore di Excalibur. La spada nella roccia tra mito e storia (2022).

domenica 8 dicembre 2024

Re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda

Re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda
di Paolo Gulisano
pp. 224; € 12,90
Newton Compton, 2024
ISBN: 9788822788047

Nel cuore dell’Inghilterra medievale, tra i boschi e le rocce della Cornovaglia, sorge il castello di Camelot. È tempo di dame e cavalieri, di castelli e di draghi, di spade magiche e calici incantati. Sul trono c’è Re Artù, il sovrano coraggioso e giusto, circondato dai suoi leali cavalieri che siedono assieme a un tavolo dove non esistono capi né gerarchie. Segui le loro gesta eroiche, le epiche battaglie e le sfide personali che ciascuno dovrà affrontare; scopri l’amore di Artù per la regina Ginevra e l’amicizia con il prode Lancillotto, la saggezza del misterioso mago Merlino, i duelli e le avventure di Sir Galahad e Sir Parsifal. Tra storia e mitologia, il racconto appassionante di un mondo in cui l’onore, il coraggio e l’amore trionfano su ogni avversità.
Paolo Gulisano, saggista, scrittore, profondo conoscitore della cultura celtica, autore di numerosi saggi biografici e storici dedicati a personaggi e temi della cultura britannica, è considerato uno dei maggiori esperti italiani di letteratura fantasy. Ha scritto oltre 40 libri su figure come Tolkien, Lewis, Chesterton, Wilde, Melville, Newman, Thomas More, Stevenson e Conan Doyle, oltre che testi storici sulla Scozia e l’Irlanda. Molti dei suoi libri sono stati tradotti e pubblicati all’estero. Vice presidente della Società Chestertoniana italiana, collabora con diverse riviste e siti web.

lunedì 25 novembre 2024

La vendetta di Morgana

La vendetta di Morgana
di Sophie Keetch
pp. 416; € 12,90
Nweton Compton, 2024
ISBN: 9788822786999

Sfuggita a un matrimonio infelice, Morgana si ritrova a Camelot. Suo fratello, re Artù, la tratta come un prezioso consigliere e la donna finalmente ottiene un posto di rilievo alla Tavola Rotonda e il riconoscimento che si addice alla sua intelligenza, nonostante un conflitto di lunga data con la regina Ginevra. Ma l’esistenza di Morgana non è priva di complicazioni. Tra un marito vendicativo determinato a portarle via il figlio, i rigidi ideali della vita di corte e Merlino, geloso delle attenzioni che Artù le rivolge, ottenere il vero potere e la libertà è una sfida più grande di quanto Morgana avesse immaginato. E quando un volto del suo passato arriva a Camelot, portando vecchi ricordi e nuovi desideri, il futuro che ha pianificato diventa pieno di insidie. Morgana deve rompere le catene delle aspettative per cercare la vera felicità; per farlo, però, corre il rischio di distruggere tutto ciò per cui ha lavorato così duramente. Cosa sarà disposta a sacrificare per avere nuovamente il controllo sulla propria esistenza?
Sophie Keetch ha conseguito una laurea in Letteratura inglese presso l’Università di Cardiff, specializzandosi sul ciclo bretone. Il segreto di Morgana è il suo romanzo d’esordio, in cui si narra la storia della Fata Morgana mostrando le contraddizioni della leggenda arturiana attraverso il racconto inedito della sua protagonista. La Newton Compton ha pubblicato Il segreto di MorganaLa vendetta di Morgana.

sabato 2 marzo 2024

Il Santo Graal

Il Santo Graal
Storia del calice di Cristo da Re Artù a Indiana Jones
di Mathias Egeler
pp. 144; € 15,00
Il Mulino, 2024
ISBN: 978-88-15-38854-4

Un’affascinante storia d’avventura lunga ottocento anni: è la leggenda del Santo Graal, nata con la letteratura medievale del ciclo di Artù e giunta fino a noi, che possiamo riviverla nella saga dell’impareggiabile Indiana Jones. Il libro ricostruisce l’appassionante vicenda seguendo le tracce di questo oggetto di profondo desiderio religioso, che più e più volte ha acceso l’immaginazione di scrittori e artisti d’Europa. Ogni epoca ha avuto il suo Graal. In Robert de Boron è il calice dell’Ultima Cena che smaschera i peccatori. In Wolfram von Eschenbach è una pietra magica che anticipa il banchetto del regno dei cieli. Il Lohengrin e il Parsifal di Wagner riuscirono persino a ispirare i nazisti avidi di mito inducendoli ad andare a cercare la sacra coppa nei Pirenei. Una storia che continua ancora oggi, seminando tracce nella cultura pop internazionale e nella religiosità neopagana del nostro tempo.

Matthias Egeler insegna nell’Istituto di Filologia norrena della Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco. Fra i suoi libri segnaliamo «Islands in the West. Classical Myth and the Medieval Norse and Irish Geographical Imagination» (2017).

lunedì 26 settembre 2022

Excalibur

Excalibur
La spada nella roccia tra mito e storia
di Francesco Marzella
pp. 196, € 18,00
Salerno Editrice, 2022
ISBN: 978-88-6973-674-2
 
La spada nella roccia è il simbolo per eccellenza della leggenda di re Artú. Eppure la storia del prodigio che consacra il giovane sovrano «per grazia di Dio» - entrata nell'immaginario collettivo fino a confondersi con la leggenda di Excalibur - non figura nei testi piú antichi che raccontano le imprese del mitico re e dei suoi cavalieri ed è attestata per la prima volta solo nel Merlin di Robert de Boron, un'opera scritta intorno al 1200 la cui fonte di ispirazione era rimasta fino ad oggi sconosciuta. Questa indagine prende le mosse da un confronto fra il celebre episodio arturiano e un racconto molto piú antico, incentrato su un pastorale infisso in una pietra tombale, che risale al tempo di Edoardo il Confessore, re d'Inghilterra e santo. Dai romanzi cortesi alle saghe nordiche emergeranno numerose storie di elezione che hanno per protagonisti giovani di stirpe regale in cerca di legittimazione, pronti a sfidare anche le forze oltremondane per conquistare magnifiche spade e completare la loro iniziazione eroica. Sarà cosí ricostruita una fitta trama di rimandi che restituirà uno scenario tanto piú attendibile quanto piú intricato, utile a gettare nuova luce sulla genesi di uno degli episodi piú celebri di tutta la letteratura medievale.
Francesco Marzella è Research Associate presso il Department of Anglo-Saxon, Norse and Celtic dell’Università di Cambridge. Si occupa di letteratura latina medievale, con particolare interesse per l’agiografia e i testi arturiani. Ha curato l’edizione critica della Vita sancti Ædwardi regis et Confessoris di Aelredo di Rievaulx e della sua anonima versificazione (pubblicate in Corpus Christianorum – Continuatio Mediaevalis, 3A, Turnhout 2017). 

mercoledì 22 giugno 2022

Artù, Lancillotto e il Graal - Volume III

Artù, Lancillotto e il Graal - Volume III
Lancillotto del Lago (La carretta - Agravain)
A cura di Lino Leonardi
Traduzione, introduzioni e commento di Carlo Beretta, Luca Cadioli, Massimiliano Gaggero, Claudio Lagomarsini, Elena Stefanelli, Roberto Tagliani
pp. XV - 888, € 90,00
Einaudi, 2022
ISBN: 9788806251376

Lettrici e lettori che siano arrivati fin qui, nel loro percorso attraverso le pagine del ciclo di Lancillotto e del Graal, avranno già oltrepassato la metà dell’immenso edificio narrativo. Dopo gli antefatti della Storia del Santo Graal e le storie di Merlino e del giovane Artú (vol. I), le prime due sezioni del grande romanzo centrale, il Lancillotto del Lago (vol. II), hanno seguito il migliore dei cavalieri dall’infanzia presso la Dama del Lago e dall’arrivo alla corte di Artú attraverso le sue mille avventure, l’amore ricambiato per la regina Ginevra, l’amicizia con Galehaut, l’odio di Morgana, l’ammissione alla Tavola Rotonda, le guerre, i tornei, le foreste e gli incantamenti. A metà del romanzo, nella pagina che chiude il volume precedente di questa edizione, quel mondo sembra essere arrivato a un punto di non ritorno, con la tragica morte di Galehaut. Il re delle Isole Lontane, che pur essendo in grado di sconfiggere Artú gli si era sottomesso solo per amore di Lancillotto, e che aveva avuto poi un ruolo decisivo nel favorire la reciproca dichiarazione d’amore e il primo bacio tra lui e Ginevra, l’amico che aveva assicurato a Lancillotto in ogni momento un punto d’appoggio sicuro nel suo complesso rapporto con la corte arturiana, muore di dolore, credendo che il suo amico sia morto. Questo snodo dell’intreccio era necessario per introdurre la vicenda della carretta, la prova infamante a cui Lancillotto si sottopone per salvare Ginevra, rapita dal crudele Meleagant: l’episodio, con cui inizia la seconda metà del romanzo in prosa, era stato infatti oggetto del celebre romanzo in versi di Chrétien de Troyes, Le chevalier de la charrette (1180 ca.), il primo a noi noto che abbia Lancillotto come protagonista, e in quel romanzo la figura di Galehaut non è menzionata. L’autore del Lancillotto del Lago introduce qui l’episodio (CVII-CXIII), quando Galehaut è morto ma Lancillotto ancora non lo sa: lo apprenderà solo in seguito, quando troverà la sua tomba (CXX). Con questo accorgimento il romanzo in prosa può inserire l’episodio della carretta seguendo il celebre precedente quasi alla lettera, sfruttando la fama di Chrétien ma allo stesso tempo incastonando quel singolo exploit, ben noto al suo pubblico, nella complessa storia del protagonista. Dopo aver appreso della morte di Galehaut in realtà Lancillotto non sarà piú lo stesso: per due volte, sebbene inconsapevolmente, tradisce Ginevra, è costretto a fare i conti con i propri limiti, che gli impediranno, a lui il cavaliere migliore del mondo, di essere il predestinato all’impresa del Graal, e in piú d’un’occasione si abbandona alla follia (incarnando un modello ben presente all’Ariosto per la pazzia di Orlando). E con la trasformazione del suo protagonista, il romanzo prende un andamento diverso.
Livio Leonardi è nato a Roma nel 1961, formatosi a Firenze con d’Arco Silvio Avalle e poi a Padova con Gianfranco Folena, ha insegnato Filologia romanza a Firenze, a Pescara e infine a Siena, prima all’Università per Stranieri, poi all’Università degli Studi, dove ha coordinato il dottorato internazionale in Filologia e critica. È stato visiting all'École Nationale des Chartes di Parigi e al St John's College di Cambridge. Dal 2014 al 2018 ha diretto a Firenze l'Istituto CNR Opera del Vocabolario Italiano. Si è occupato principalmente della poesia italiana delle origini, dei volgarizzamenti, del romanzo arturiano in prosa francese, delle traduzioni della Bibbia, di metodo filologico e di digital humanities. Tra i suoi lavori, spesso in équipe, l’edizione dei sonetti di Guittone d’Arezzo (Einaudi 1994), lo studio dei canzonieri italiani del Duecento (Sismel 2001, 2010), i repertori dei testi agiografici e dei manoscritti biblici in volgare (Sismel 2003, 2018), la direzione dell’edizione del Ciclo di Guiron le Courtois, di cui sono usciti i prolegomena (Garnier 2018) e i primi cinque volumi (Sismel 2020-2021), la traduzione del Lancelot-Garal (tre volumi, Einaudi 2020-2022), un manuale di critica del testo (Le Monnier 2022). Socio dell’Accademia della Crusca e della Commissione per i Testi di Lingua di Bologna, è direttore responsabile della rivista «Medioevo romanzo», membro della direzione della rivista «Studi di filologia italiana», direttore della collana «Archivio romanzo» (Edizioni del Galluzzo), membro del comitato scientifico della collana «Romanische Texte des Mittelalters» (Winter Verlag), direttore della Fondazione Ezio Franceschini – Archivio Gianfranco Contini. Rappresenta l’Italia nello European Research Infrastructure Consortium DARIAH-ERIC. È membro del Comitato della International Arthurian Association in quanto Presidente della Sezione Italiana.

martedì 18 gennaio 2022

Il ciclo di Guiron le Courtois. Roman de Meliadus. Parte prima

mercoledì 28 aprile 2021

Gli affreschi arturiani di Frugarolo

Gli affreschi arturiani di Frugarolo
Un percorso di valorizzazione
di Giulia Quarantini
pp. 110, € 12,00
Italia Medievale, 2021
ISBN: 9781678072841
 
L'argomento della camera lanzaloti di Alessandria, gli amori tra Lancillotto e Ginevra, rivela l'esistenza di una nobiltà romantica e cavalleresca, che aspira e sogna la vita delle grandi corti milanesi, nel mezzo di campagne oggi totalmente lontane da ogni centralità, ma che nel Trecento erano campo di battaglia conteso tra l'impero e i potenti italiani; terra tra montagne e mare, tra Genova, dai sapori ancora bizantini e orientali, Milano, ricca e potente, fucina dell'arte più moderna, e le corti del Monferrato, di cui Alessandria fu spesso rivale e concorrente.
La ricerca nell’identificazione dell’autore di questo affresco attraversa altre manifestazioni artistiche di grande pregio sul territorio (Sezzadio, Palatium Vetus, Cassine), evidenziando l’originalità stilistica del maestro o della bottega che ha ricevuto l’ordine da Andreino Trotti, nobile cavaliere vassallo di Milano, di riprodurre un tema tanto specifico: quegli stessi affreschi che Lancillotto dipinge per ricordare l’amata Ginevra nelle sale della fata Morgana.
Ciò che accomuna la camera lanzaloti alessandrina a gran parte della produzione di cicli di affreschi contemporanea è la volontà di immedesimazione: chi si trovava ai piedi delle storie amorose e guerresche di queste belle figure galanti non poteva che aspirare a partecipare alle emozioni, al gusto e alle vicende di questi eroi letterari.
Nel lavoro qui svolto ho cercato di inserire il ciclo cavalleresco del XIV secolo nella trama dei monumenti medievali presenti nella città spesso nella forma di rovina o di assenza: se da un lato Palatium Vetus dimostra la rivitalizzazione di un edificio storico, la grande e antica Cattedrale di San Pietro, il vivace mercato che attorno ad essa si svolgeva e che coinvolgeva l'intera città dalla platea maior al Tanaro, non sono che memorie.
Giulia Quarantini si è diplomata all'Accademia di Belle Arti di Brera con la prof.ssa Marina Corgnati, docente di Storia dell'Arte. Questo volume è un adattamento della sua tesi.
Ha realizzato anche il sito Alessandria Medievale.
Per acquistare il libro clicca qui !

domenica 7 febbraio 2021

Il ciclo di Guiron le Courtois

Il ciclo di Guiron le Courtois
Romanzi in prosa del secolo XIII. Edizione critica diretta da Lino Leonardi e Richard Trachsler. VI. Continuazione del Roman de Guiron
A cura di Marco Veneziale
pp. XVI-530, € 80,00
Sismel, 2020
ISBN: 978-88-8450-982-6 
 
Con il titolo di Continuazione del Roman de Guiron si pubblica per la prima volta in edizione critica un testo appartenente al Ciclo di Guiron le Courtois. Si tratta di una continuazione che si pone, da un punto di vista diegetico, al seguito della seconda branche del ciclo, il Roman de Guiron, alla fine del quale tutti i migliori cavalieri del regno sono imprigionati o impossibilitati nell’azione cavalleresca. La Continuazione narra un’avventura errante del giovane re Artù, il quale abbandona la corte per partire alla ricerca del re Meliadus e scopre così, avventura dopo avventura, il senso della vita erratica e della cortesia cavalleresca. La Continuazione è trasmessa integralmente da due codici di origine italiana, parzialmente da altri di origine francese. Nell’introduzione essa è inquadrata all’interno della più ampia macchina narrativa del ciclo di Guiron, ne sono evocati i principali punti di aggancio alle porzioni precedenti del ciclo, così come il successo, sia attraverso l’analisi di alcuni episodi successivi che da essa traggono ispirazione, sia attraverso lo studio dei manoscritti e della loro diffusione. Di questi ultimi sono proposte analisi codicologiche, linguistiche e stemmatiche, le quali permettono di affermare che, tra i vari complementi alle tre branches principali del ciclo, la Continuazione del Roman de Guiron è la più antica e autorevole.

mercoledì 18 novembre 2020

Il mistero del Graal e i Cavalieri della Tavola Rotonda

Il mistero del Graal e i Cavalieri della Tavola Rotonda
di Beatrice Borghi, Filippo Galletti
disegni di Arianna Farricella
pp. 96, € 12,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
ISBN: 9788833242675
 
La storia del Graal da sempre ha affascinato generazioni di lettori. Ma che cos’è esattamente e cosa rappresenta?

È nella fantasia dei romanzi di Chrétien de Troyes e tra polverosi manoscritti medievali che si ritrova l’origine del misterioso interrogativo. Un desiderio di conoscenza che inizia con l’avventuroso viaggio di Perceval che, aiutato dal leale Gorneman, da Artù e dai Cavalieri della Tavola Rotonda, si lancia fra meraviglie, incanti e amori alla ricerca del leggendario oggetto dai poteri straordinari, che donerebbe felicità e vita eterna. Sempre al limite fra lo stupore e la concretezza di esperienze forti e rischiose, il giovane abbandona il sicuro rifugio familiare e corre incontro al suo destino di uomo d’armi.
Un viaggio di iniziazione e di crescita, la più importante, quella che segna il cammino di tutti noi.
Beatrice Borghi è ricercatore e docente di Storia medievale, di Didattica della Storia e di Storia del Mediterraneo presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna. I suoi interessi e i suoi studi vanno dal tema del pellegrinaggio e delle sue manifestazioni nelle tre grandi religioni monoteiste a quello delle reliquie e dei relativi santuari nell’area euromediterranea, a partire dai modelligerosolimitani.Nel campo della didattica si occupa di metodi strategie e strumenti per l’insegnamento della storia e dell’educazioneal patrimonio. E’ socia corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna,dell’Associazione Mediae Aetatis Sodalicium, e fa parte del gruppo di ricerca del Centro Italiano per lo studio el’edizione delle fonti normative (CISEFN).
Per Minerva ha pubblicato nel 2010 In viaggio verso la Terrasanta. La Basilica di Santo Stefano in Bologna, nel 2011 
Bologna. Storia, volti e patrimoni di una comunità millenaria, nel 2012 San Domenico. Un patrimonio secolare di arte, fede e cultura e Sante e Streghe. Storie di donne nel Medioevo (2019).
Filippo Galletti è assegnista di ricerca in Storia medievale e Didattica della storia e membro del Centro internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio (DiPaSt) del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Università di Bologna. Tutor didattico nell’insegnamento di “Storia dei Culti e delle Religioni” presso la scuola di Psicologia e Scienze della Formazione dell’Università di Bologna (sede di Rimini). Membro del gruppo di coordinamento organizzativo e segretariale della Festa internazionale della Storia di Bologna e presidente dell’associazione “Amici della Festa internazionale della Storia”.

martedì 3 novembre 2020

Artù, Lancillotto e il Graal. Volume I

Artù, Lancillotto e il Graal. Volume I
a cura di Livio Leonardi
Traduzione, introduzioni e commento a cura di Carlo Beretta, Fabrizio Cigni, Marco Infurna, Claudio Lagomarsini, Gioia Paradisi.
pp. XXXVI - 1116, € 90
Einaudi, 2020 
ISBN: 9788806239749
 
Il ciclo di romanzi in antico francese che gli specialisti conoscono con il titolo Lancelot-Graal, o ciclo della Vulgata, non è mai stato tradotto integralmente in italiano in epoca moderna, nonostante sia una delle opere piú grandiose del Medioevo europeo, e abbia esercitato uno straordinario influsso sull’immaginario narrativo della cultura occidentale. Di autore ignoto, forse piú autori al lavoro insieme, composta nei primi decenni del XIII secolo in una località imprecisata della Francia del Nord, non incardinata né sui miti del mondo greco-romano né sul confronto tra il mondo cristiano e il mondo islamico, la Vulgata non sembra possedere i connotati che definiscono un classico secondo i parametri correnti, e di fatto non è stata ancora pienamente riconosciuta come tale. Non è tra le opere entrate nei canoni della modernità letteraria, non è tradotta in molte lingue, anche in Francia è entrata nella collana della Pléiade solo pochi anni fa. Eppure è in questa successione di romanzi che per la prima volta trova una struttura compiuta, e riesce quindi a porsi come nuova fonte mitologica, un mondo narrativo la cui potenza è rimasta memorabile fino a oggi. Non solo il bacio dell’amore tra Lancillotto e Ginevra, o il regno di Artú e le magie di Merlino, ma il potere di Escalibur, la spada nella roccia, l’equilibrio utopico della Tavola Rotonda, l’idea dell’avventura come condizione del cavaliere errante, le foreste e i draghi, le damigelle e i giganti, la gratuità e la follia dell’amore e dell’amicizia, e infine l’intreccio di questo mondo con le tragedie della guerra e soprattutto con il mito del Graal, che a partire dal nostro ciclo diventa il riferimento originario – in quanto strumento eucaristico dell’Ultima Cena – della storia cristiana, e insieme il segno escatologico del suo compimento. L’efficacia di questo nuovo sistema articolato di racconti fantastici si è manifestata, oltre che nel successo del ciclo in quanto tale, anche e anzi soprattutto nella fortuna di alcune sue componenti e nella capacità di offrire materia inesauribile alla letteratura per i secoli a venire. A partire dall’invenzione del Lancelot-Graal vedono la luce gli altri grandi cicli di poco successivi, il Tristan en prose e il Guiron le Courtois, e da questo bacino tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento Boiardo e l’Ariosto reinventeranno il poema cavalleresco, incrociandolo con la materia epica nel nome di Orlando. (…) Questa incredibile fecondità tematica del mondo arturiano cosí come fu per la prima volta organizzato nel Lancelot-Graal si deve anche a un fattore del suo successo che è sicuramente meno noto, ma che ha svolto un ruolo non secondario nello sviluppo della narrativa europea moderna. È infatti nei romanzi del nostro ciclo che si sperimentano per la prima volta, con un’estensione fino ad allora impensabile, i meccanismi narrativi della prosa di finzione in una lingua volgare. La gestione dei personaggi e dei loro rapporti, le sfumature dei dialoghi e dei monologhi interiori, l’intreccio di piú piani concomitanti dell’azione, l’organizzazione del tempo narrato e delle sue diverse velocità, l’interazione fra il romanzo-biografia e il romanzo-mondo, sono elementi costitutivi della narrazione moderna che nel ciclo arturiano trovano il loro già organico fondamento. Nel dibattito sulle origini del romanzo, il genere per eccellenza con cui il sistema culturale occidentale ha tentato di interpretare letterariamente la realtà dell’uomo e della storia, la Vulgata occupa un posto di tutto rilievo.

domenica 4 ottobre 2020

Dèi, eroi e cavalieri dell'età medievale

Dèi, eroi e cavalieri dell'età medievale
Dai miti nordici a Carlo Magno, da Orlando fino ai cavalieri di re Artù
a cura di Domenico Novacco
pp. 336, € 18,00
Rusconi, 2020
EAN: 9788818033823
 
C'è un momento, nella storia dell'uomo, in cui il mito si sposa alla leggenda, che a sua volta trae origine dai fatti storici. È il Medioevo, durante il quale l'immaginazione poetica trasfigura gli avvenimenti e i condottieri, regalandoci miti dal sapore romantico o magico, come nel caso dei miti nordici. Da Carlo Magno a Orlando, il cavaliere senza macchia, al famosissimo ciclo di Re Artù e della Tavola Rotonda, le vicende degli eroi furono e sono tutt'ora un punto di riferimento fondamentale per la comprensione dello spirito dei popoli. Il volume contiene una raccolta di miti appartenenti a: cosmogonia nordica, ciclo carolingio, mito germanico, Medioevo spagnolo, epopea slava, ciclo di Re Artù. 

mercoledì 16 settembre 2020

I romanzi arturiani in Italia

I romanzi arturiani in Italia
Tradizioni narrative, strategie delle immagini, geografia artistica
di Ilaria Molteni
pp. 342, € 60,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833133232

Tra la seconda metà del Duecento e la fine del Trecento, la diffusione dei romanzi arturiani nella penisola italiana dà vita a un fenomeno culturale di lunga durata e dalle molteplici sfaccettature. Le storie della Tavola Rotonda catturano l’interesse di categorie di pubblico disparate, dai lettori delle Repubbliche marinare toscane e liguri ai sovrani angioini, fino agli esponenti dei regimi signorili, che ne fanno l’oggetto di trascrizioni, traduzioni, compilazioni, elaborazioni originali.
In Italia, il nutrito numero di manoscritti arturiani copiati e miniati e la varietà di soluzioni testuali e figurative adottate dai vari codici testimoniano quanto il fenomeno sia stato vivace e trasversale.
Questo libro, tramite lo studio dell’interazione tra contenuti testuali, corredi illustrativi e dinamiche di ricezione, mette in luce il ruolo centrale del mito arturiano e delle sue tante “appropriazioni” nei processi di costruzione identitaria e nelle politiche culturali dell’Italia dei comuni e delle corti. 
Ilaria Molteni ha conseguito il dottorato in Storia dell’Arte presso l’Università di Losanna. Per i nostri tipi nel 2014 ha curato, con Annalisa Izzo, il volume Narrazioni e strategie dell’illustrazione. Codici e romanzi cavallereschi nell’Italia del Nord (secc. XIV-XVI)

mercoledì 27 maggio 2020

Historia Brittonum

Historia Brittonum
di Nennio
a cura di Federico Pirrone
pp. 144, € 16,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788829000692
 
L’Historia Brittonum, generalmente attribuita al monaco gallese Nennio, è, come rivela il titolo, una storia del popolo britannico che va dall’origine del mondo fino al IX secolo. Fonte di primaria importanza per buona parte della successiva storiografia britannica, l’Historia è fondamento di alcune tradizioni che permeano la cultura medievale europea: in essa, ad esempio, compaiono per la prima volta le figure di Artù e Merlino come le conosciamo. Si presenta qui la prima traduzione italiana integrale dell’opera con il testo latino a fronte, corredata di un ricco apparato di note e di un saggio introduttivo che analizza la questione della discussa paternità e delle sue fonti.
Federico Pirrone è docente di Composizione latina e Storia e teoria della didattica delle lingue classiche all’Istituto Italiano di Studi Classici e di Lingua e letteratura latina medievale all’Università Pontificia Salesiana.

giovedì 6 febbraio 2020

Historia di Merlino

Historia di Merlino
a cura di Paolo Orvieto
pp. 504, € 24,00
Aracne Editrice, 2019
ISBN: 978-88-255-1627-2
 
Viene edita, con un ricco apparato di note, la Historia di Merlino (poi Vita di Merlino), nella prima edizione di Venezia del 1480. Composta nell’anno 1379, vi si narrano le strabilianti vicende della vita di Merlino, nato, sorta di altro Cristo o di Anticristo, da una madre vergine e da uno spirito diabolico; poi l’adozione del fanciullo Artù, la creazione della tavola rotonda, con la genealogia del Graal, fino alla tragica finale love story con Viviana, ossia la Dama del Lago. Inedite in Italia le misteriose e ancora in parte da decifrare sue Profezie, qui accluse alla sua Vita.
Paolo Orvieto, già professore ordinario presso l’Università degli Studi di Firenze e in altre università, ha al suo attivo più di duecento pubblicazioni sul Rinascimento (Pulci medievale; Lorenzo de’ Medici, Tutte le opere; Poliziano; Luigi Pulci; Poliziano, Tutte le poesie), sulla critica (Teorie letterarie e metodologie critiche; Teorie critiche del Novecento; De Sanctis), sulle letterature comparate (Misoginie e Misoginie 2; Labirinti, castelli, giardini; Il mito di Faust; La vera storia di Giuda) e sul nostro il Risorgimento (Buoni e cattivi del Risorgimento. I romanzi di Garibaldi e Bresciani a confronto). 

sabato 20 aprile 2019

Storie e leggende del Medioevo

Storie e leggende del Medioevo
di Luisa Vallardi, Jana Costa
pp. 96, € 14,00
Vallardi, 2019
ISBN: 9788876964589

Un’affascinante raccolta di storie e leggende del Medioevo diventate classici della letteratura. I protagonisti dei racconti sono figure indimenticabili: re Artù e i valorosi cavalieri della Tavola Rotonda, Orlando e i cavalieri di Carlo Magno, Robin Hood e i suoi compagni, e molti altri ancora. Alcuni legarono il proprio nome a nobili imprese, come la ricerca del Santo Graal o la Reconquista della Spagna, altri a grandi storie d’amore, come Lancillotto con Ginevra o Tristano con la bella Isotta. 
Una lettura appassionante, tra battaglie, tornei, fughe, amori, tradimenti, conquiste e sconfitte, illustrata con attenzione all’iconografia medievale da Jana Costa.
Luisa Vallardi, autrice dei testi, ha iniziato la sua carriera come traduttrice di libri per bambini. Vive e lavora a Milano e, nella stessa collana, ha pubblicato Gli eroi, i miti e le leggende dell’Antica Grecia.
Jana Costa da sempre illustra libri per ragazzi per le maggiori case editrici italiane ed estere. A volte presta la sua matita al cinema collaborando alla realizzazione di bozzetti per i costumi. Dipinge su tela, muro e in generale su qualsiasi superficie a portata di pennello.

venerdì 15 marzo 2019

Medioevo simbolico

Medioevo simbolico
di Michel Pastoureau
pp. 412, € 20,00
Laterza, 2019
ISBN: 9788858135419

Un percorso affascinante, colto ma sempre vivace. Un’autentica lezione di metodologia storica.
“Le Monde”
La mitologia di alberi e boschi, i bestiari delle fiabe, il gioco degli scacchi, la storia e l’archeologia dei colori, l’origine degli stemmi e delle bandiere, la leggenda di re Artù e quella di Ivanhoe.
Un grande storico dei simboli alle prese con l’affascinante complessità di segni e sogni del nostro Medioevo. Un viaggio intrigante lungo il labile confine dove reale e immaginario si fondono e creano la storia delle idee, una passeggiata incantata lungo i sentieri della cultura e dei simboli.
Michel Pastoureau, storico, è directeur d’études all’École Pratique des Hautes Études e titolare della cattedra di Storia del simbolismo in Occidente. È riconosciuto a livello internazionale come il massimo esperto di storia dei colori. Tra le sue più recenti pubblicazioni in italiano, I colori del nostro tempo (Ponte alle Grazie 2010) e Figure dell’araldica (Ponte alle Grazie 2018).

giovedì 28 dicembre 2017

Sul confine

Sul confine
di Rccardo Rosati
pp. 208, € 12,00
Davide Ghaleb Editore, 2017
ISBN: 978-88-85261-08-2 

Briobris, guerriero della nobile famiglia dei Di Vico, Corisco, terrorista sconfitto e condannato dagli uomini e da una malattia mortale, Melandri, faccendiere in fuga da una vita dorata e disastrosa, sono gli eroi perdenti le cui storie si intrecciano slegate da vincoli temporali, in una sorta di repertorio tipologico, quasi a riverberare l’impianto di racconti arturiani.
Hanno in comune, non tanto la condanna degli uomini e della Storia, quanto il peso della damnatio memoriae, che solo la pietas di un antiquario, Valerio Sciarra, può esorcizzare ridando loro un volto. Vale per un guerriero medievale, come per un combattente contemporaneo, per un cinico affarista in fuga o per una “libera lancia”, i nuovi freelance del precariato giovanile.
Riccardo Rosati è nato nel 1953 a Roma, dove si è laureato in filosofia. Ha scritto soggetti e sceneggiature, ha collaborato con case di produzione cinematografica e si è occupato di doppiaggio. Nel 1980 apre in via Giulia una prestigiosa galleria di antichità e per oltre un trentennio esercita l’attività di antiquario specializzandosi in ceramica medievale e rinascimentale, dipinti e sculture antichi, affiancandola con collaborazioni con case d’asta e impegno editoriale in ambito storico e artistico. Organizza mostre tematiche nella propria galleria sulla Scuola Romana del primo Novecento.
Nel 2008 chiude la galleria e si divide tra Roma e la Tuscia, dedicandosi alla scrittura e alla passione per i cavalli.

venerdì 22 dicembre 2017

La spada nella roccia e altre leggende

La spada nella roccia e altre leggende
di Andrea Colli Vignarelli
pp. 214, € 17,00
Il Cerchio, 2017
ISBN: 8884745020

In una trama avvincente, fatta di guerre, scontri e duelli, amori e tradimenti, l’Autore crea un mondo immaginario che fa percorrere al lettore, in un incedere di eventi appassionanti e colpi di scena, raccontati con una velatura di  umorismo, rendendo la lettura coinvolgente e piacevole. Nello sviluppo di storie totalmente di fantasia, numerosi sono i richiami mitologici, leggendari  e letterari, cui le storie stesse si ispirano (Orfeo ed Euridice; Gilles de Rais, divenuto nella tradizione popolare Barbablù; il tallone di Achille; Sigfrido - Crimilde - Hagen e il Canto dei  Nibelunghi; Sisifo e Ade; la Divina Commedia). L’ultimo racconto è invece una versione -  con contenuto “ecologistico" e di condanna delle distruzioni arrecate alla Terra dall’uomo - della leggenda di Re Artù,  “riveduta e corretta” in totale libertà dall’Autore, pur mantenendo la trama originaria nelle linee generali e negli episodi fondamentali (la battaglia del Monte Badon, la ricerca del Santo Graal, il re Pescatore, la battaglia di Camlann ….).
Andrea Colli Vignarelli, nato a Pavia il 25 aprile 1962, è avvocato presso il Foro di Palermo e professore Ordinario di Diritto tributario presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche dell’Università di Messina. Autore di monografie, articoli su libro e numerose pubblicazioni sulle principali riviste specializzate in materia, ha sempre coltivato anche un grande interesse per la storia, la mitologia e le leggende. Da qui “La leggenda di Biancofiore e altri racconti”, già pubblicato nel 2010  (Zona Editore), e “La spada nella Roccia e altre leggende”, ultima piacevole fatica dell’Autore.

martedì 16 maggio 2017

Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri

Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri
di Thomas Malory
a cura di Gabriella Agrati, Maria Letizia Magini
pp. 910, € 14,00
Oscar Mondadori, 2017
ISBN: 9788804681380
 
Al tempo della Guerra delle Due Rose, ser Thomas Malory, riandando con la memoria al regno di un mitico sovrano e all'epoca ormai lontana dei grandi ideali cavallereschi, scriveva in carcere la Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri, otto romanzi tratti dal più celebre ciclo di leggende medievali. Rivivono così la mitica spada Excalibur infitta nella roccia, gli incantesimi di Merlino e di Morgana la Fata, gli amori di Lancillotto e Ginevra e di Tristano e Isotta, la ricerca del Sangrail. Vicende di onore e passione, scontri feroci e incantesimi potenti, lotte e ricerche infinite per la conquista del potere, della gloria, dell'amore. Il fascino delle antiche saghe si unisce con il ritmo rapinoso e la prosa tersa del primo romanzo moderno d'avventura.
Thomas Malory (Inghilterra 1405-16 ca - 1471). Eletto al Parlamento, ebbe una vita movimentata, tra denunce per violenza e rapina e fughe rocambolesche dal carcere. Terminata nel 1469 e pubblicata nel 1485, la sua opera ispirò tutte le successive riletture del mito arturiano.