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domenica 12 gennaio 2025

Rituali di potere nell'Europa altomedievale

Rituali di potere nell'Europa altomedievale
La Corona Ferrea e altre storie
di Stefano Gasparri
pp. 236; € 23,00
Salerno Editrice, 2025
ISBN: 9788869738432

I rituali rappresentano una delle chiavi più efficaci per entrare in un mondo lontano come quello dell’Alto Medioevo, dal quale ci separano più di un millennio e una diversità culturale profonda. Il punto di partenza del libro è quello – classico – dei rituali della regalità. Si risale nel tempo fino ai primissimi secoli del Medioevo, cominciando con l’esaminare i rituali dei sovrani dei primi regni barbarici dell’Occidente, per poi dedicare un amplissimo spazio all’età carolingia. Il regno italico e l’impero degli Ottoni, a cui il primo fu agganciato, occupano l’ultima parte del libro, prima dell’ampio esame della leggenda – e della realtà – della Corona Ferrea. Si prendono in considerazione i rituali tipici della regalità, come l’unzione e l’incoronazione, inserendoli nell’ambito di quelli che possiamo definire i “rituali del potere”, la maggior parte dei quali, se non tutti, erano comuni ai re e all’aristocrazia. Azioni come la caccia, i giochi di guerra, il taglio dei capelli, i banchetti, lo scambio dei doni esprimevano un’idea della società, e della sua gerarchia interna, condivisa – sia pure con ruoli differenti – dai sovrani e dall’aristocrazia.
Stefano Gasparri è professore emerito di Storia medievale dell’Università «Ca’ Foscari» di Venezia. È stato presidente della Società italiana degli storici medievisti ed è tra i fondatori del Centro interuniversitario per la Storia e l’Archeologia dell’Alto Medioevo. Per Salerno editrice ha pubblicato Desiderio (2019); per Carocci editore: Prima delle nazioni. Popoli, etnie e regni fra antichità e Medioevo (1997); Tempi barbarici. L’Europa occidentale tra antichità e medioevo (300-900) (con C. La Rocca; 2012); Voci dai secoli oscuri. Un percorso nelle fonti dell’alto Medioevo (2017).

martedì 23 marzo 2021

Il lutto e il nero

Il lutto e il nero
Rituali e dinamiche della morte tra Medioevo ed Età Moderna
di Giancarlo Malacarne
pp. 200, € 25,00
Oligo Editore, 2021
ISBN: 9788885723641
 
Tra Medioevo ed Età Moderna, funerali e pompa correlata sviluppano una “teatralità” che ha lo scopo di proiettare il Potens nell’universo della società aristocratica che si nutre di effimero e suggestioni. Le esequie, gli apparati, le processioni che scaturiscono dal transito dei potentes rientrano nell’ambito di espressioni artistiche che la corte ha da tempo immemorabile codificato, finalizzandole a un contesto di relazioni e prestigio dinastico. Il “trapasso” è un palcoscenico dove si procede all’ultima omologazione, che nel momento della morte colloca il Principe alla stregua del più umile tra i servi. Egli attraverso la “pompa del lutto” legittima la sacralità del suo ruolo e lo stretto rapporto con la divinità.
Giancarlo Malacarne, storico e giornalista, è dal 1996 direttore della rivista d’arte, storia e cultura “Civiltà Mantovana”; collabora con giornali, riviste e pubblicazioni di carattere storico. Apprezzato conferenziere, ha partecipato a convegni e seminari di studio in Europa e negli Emirati Arabi; ha curato l’allestimento delle mostre araldiche nel Palazzo Ducale di Sabbioneta (1992) e nel Palazzo Ducale di Mantova (1993); oltre alle rassegne Gonzaga – I volti della storia (Museo Diocesano Francesco Gonzaga, 2015) e Mantova delle Acque (Mantova, Museo della Città Palazzo di San Sebastiano, 2017). Nel 2004 gli è stato assegnato il Primo Premio Nazionale “Orio Vergani” dell’Accademia Italiana della Cucina per il libro Sulla mensa del Principe. Tra gli altri titoli maggiormente significativi, si ricordano: Araldica Gonzaghesca (1992); Il mito dei cavalli gonzagheschi (1995); la trilogia “Solenni allegrezze” con Le cacce del Principe (1998), Sulla mensa del Principe (2000), Le feste del Principe (2002); l’opera in cinque tomi I Gonzaga di Mantova (2004-2009); Gonzaga: Genealogie di una dinastia (2010); Fruscianti vestimenti e scintillanti gioie – La moda a corte nell’Età gonzaghesca (2012), Il trionfo del gusto – La cucina nell’Età Gonzaghesca tra alimentazione e ritualità conviviali (2013); La cucina mantovana nel XIX e XX secolo – La tradizione retaggio culturale familiare e territoriale (2013); Panhistoria: La tradizione del pane nel Mantovano – Sacralità Simboli Suggestioni (2015); Voluptas – Una galassia di stelle (convivio a Palazzo Te) (2015); Mantovanellevene – Viaggio nella città dell’Indovina, per le fotografie di A. Giovannini (2016); Ettore Allari – Uomo Maestro Poeta, a cura di G. Malacarne, G. Mantovani (2017); Onore gloria vanità – Il duello nell’Italia del Cinquecento (2017); Gonzagacittà – Il fascino di una storia, per le fotografie di A. Giovannini (2018) Rituali e ricette della tradizione dolciaria mantovana (2019).

venerdì 12 giugno 2020

La cattedrale nella città medievale: i rituali

La cattedrale nella città medievale: i rituali
a cura di Vinni Lucherini, Gerardo Boto Varela
pp. 396, € 60,00 (Acquista online con il 5% di Sconto) 
Viella, 2020
ISBN: 9788833131269

Le architetture di una città medievale costituivano un immobile palcoscenico dei rituali urbani, di qualsiasi tipo essi fossero, o ne diventavano invece parte integrante? Un’immagine della Madonna col Bambino portata in processione lungo le vie e le piazze di una città era intercambiabile con un’altra dallo stesso soggetto, o il rituale si sostanziava proprio della sua unicità iconografica e materica? Quei rituali riuscivano a esercitare una carica trasformatrice sulla topografia della città e sull’allestimento della sua ecclesia maior, o piuttosto erano i cambiamenti intervenuti sull’assetto viario e sugli edifici monumentali a modificare i rituali?
Pur partendo dalla premessa che siamo ancora lontani dal poter interpretare pienamente il valore della testualità medievale in relazione a tali questioni, bisogna ormai convenire che nel Medioevo non esisteva rituale facente capo a una cattedrale nel quale non si prevedesse l’entrata in gioco di una o più opere d’arte, di una o più architetture. Questo volume propone una serie di letture che possano consentire di comprendere meglio, in un ampio spettro geografico e cronologico, il nesso città-cattedrali-rituali, da un punto di vista storico e storico-artistico. 
Vinni Lucherini è professore di Storia dell’arte medievale all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Ha pubblicato studi sull’architettura e la pittura medievale, sui monumenti e i rituali funerari regali, sulle relazioni politiche e artistiche tra i regni angioini di Napoli e d’Ungheria, sulla storiografia otto-novecentesca dell’arte medievale.
Gerardo Boto Varela è professore di Storia dell’arte medievale all’Universitat de Girona. Guida il gruppo di ricerca internazionale TEMPLA ed è editore scientifico di Codex Aquilarensis. Revista de Arte Medieval. Le sue ricerche si concentrano sulla Penisola Iberica medievale, in particolare sugli aspetti spaziali, pittorici e liturgici dell’architettura tra X e XIII secolo, sulle tombe dinastiche e sulla cultura memoriale. È membro della Catalan Liturgical Studies Society e del consiglio del Campus Condorcet - Cité des humanités et des sciences sociales (Paris-Aubervilliers).