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martedì 25 aprile 2023

I Longobardi in Lombardia

I Longobardi in Lombardia
a cura di Gabriele Archetti
pp. 176, € 30,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Studium Edizioni, 2023
ISBN: 978-88-382-5158-4

Nel decennale dell'istituzione del sito seriale Unesco "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774)", si illustra il significato di tale riconoscimento per il patrimonio storico-culturale lombardo. In particolare, il volume inquadra il fenomeno dell'arrivo dei Longobardi in Lombardia, lo stanziamento, la loro storia e il lascito profondo di civiltà, già a partire dal nome stesso della Regione. Attenzione è riservata alle sedi museali e ai resti archeologici distribuiti sul territorio, a partire dai siti Unesco di Brescia e Castelseprio, senza trascurare il diffuso e di non minore rilevanza patrimonio di altri centri, quali Pavia, Monza, Bergamo, Leno, Sirmione, ecc. Schede, immagini e percorsi di visita rendono questo strumento adatto anche ad una fruizione turistica, informativa e conoscitiva aggiornata della Lombardia "longobarda".
Gabriele Archetti è professore ordinario di storia medievale nella facoltà di scienze della formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; è presidente del Centro studi longobardi, della Fondazione Cogeme e conservatore del Museo Piamarta. Attento alle dinamiche del popolamento, della produzione e del mondo agrario, si occupa dello sviluppo delle istituzioni ecclesiastiche e monastiche nel millennio medievale, studia i temi legati alle fonti materiali nel lungo periodo, quali l’alimentazione come “storia della civiltà”, nell’ambito dell’Europa e del Mediterraneo. Ha diretto e dirige vari progetti a bando, pubblici e privati; è membro di numerose istituzioni scientifiche e culturali, della redazione di periodici di carattere storico e del consiglio scientifico o direttivo di diverse collane editoriali.

lunedì 6 febbraio 2023

Signorie rurali e aristocrazie nell’Italia padana (secc. X-XIII)

Signorie rurali e aristocrazie nell’Italia padana (secc. X-XIII)
di Giancarlo Andenna
a cura di Nicolangelo D'Acunto
pp. XVIII-332, € 49,00
Cisam, 2023
ISBN: 978-88-6809-376-1 
 
Il volume raccoglie alcune ricerche sulle signorie rurali e sui ceti dominanti dell’Italia padana nel medioevo, temi correlati tra loro, sui quali la migliore medievistica italiana ha compiuto progressi significativi a partire dagli anni Settanta del Novecento. Gli studi qui ripubblicati si muovono in una prospettiva che privilegia i cosiddetti documenti privati con una rinnovata attitudine metodologica, tesa al superamento del rigido formalismo con il quale fra Otto e Novecento aveva trattato questi temi la gloriosa scuola economico-giuridica e a vantaggio di una considerazione del tutto peculiare della dimensione sociale. La territorializzazione delle signorie rurali e l’evoluzione delle dinamiche interne ai ceti dominanti dimostrano che il secolo XII costituì un tournant decisivo per la storia d’Italia, con una declinazione in certo modo ambigua del rapporto tra città e campagna e le forze vive della società ancora in bilico tra disinvolte strategie di radicamento nel contado e consolidamento delle loro posizioni nei contesti urbani
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Indice:
N. D’Acunto, Giancarlo Andenna storico della società medievale - Avvertenza - Parte prima: signorie rurali - La signoria ecclesiastica nell’Italia settentrionale - Dal regime curtense al regime signorile e feudale. Progetti di signoria territoriale di banno di un ente ecclesiastico: il capitolo cattedrale di Novara (secoli X-XII) - Società cittadina e poteri signorili del contado nell’età del romanico in Italia settentrionale - Aspetti e problemi dell’organizzazione pievana milanese nella prima età comunale - Parte seconda: formazione e strutture dei ceti dominanti - Una famiglia milanese di « cives » proprietari terrieri nella pieve di Cesano Boscone: i Cagapisto - Grandi patrimoni, funzioni pubbliche e famiglie su di un territorio: il “comitatus plumbiensis” e i suoi conti dal IX all’XI secolo - Adelaide e la sua famiglia tra politica e riforma ecclesiastica - I conti di Biandrate e le città della Lombardia occidentale (secoli XI e XII) - I conti di Biandrate e le loro clientele vassallatiche alla prima crociata - Indice dei nomi.

lunedì 28 febbraio 2022

Lombardia medievale

Lombardia medievale
55 luoghi da scoprire e visitare
di Elena Percivaldi
pp. 240, € 14,00
Edizioni del Capricorno, 2022
EAN: 9788877075130
 
Uno straordinario viaggio nel medioevo lombardo, alla scoperta di luoghi, personaggi, architettura e arte del periodo più ricco e segreto della storia lombarda.
Dall’Alto Medioevo al tardogotico, dal’età comunale all’emergere delle grandi signorie, la Lombardia è stata protagonista della storia, dell’architettura e dell’arte europea. In questo libro, la medievista Elena Percivaldi porta il lettore alla scoperta dei 55 luoghi fondamentali del Medioevo lombardo. Un viaggio attraverso una straordinaria sequenza di capolavori, religiosi e laici, che costellano il territorio regionale, ma anche l’occasione per scoprire grandi personaggi, avvenimenti e segreti dell’età di mezzo. Un periodo in cui la regione si è trovata al centro dell’Europa, ponendo le basi di quella vocazione che ancora oggi la caratterizza.
Si inizia da alcune importanti testimonianze paleocristiane e altomedievali per poi ripercorrere la grande stagione del Romanico, espressione dei cambiamenti socioeconomici, politici e culturali che tra l'XI e il XIII secolo hanno caratterizzato l'età comunale. Infine, alcuni gioielli trecenteschi, frutti che maturano dall'estetica gotica, nell'autunno del Medioevo, in un viaggio appassionante che conduce alle radici dell'arte lombarda
Elena Percivaldi è medievista, ricercatrice e giornalista, collabora con riviste come Archeo, Medioevo e BBC History. Ospite regolare del prestigioso Festival del Medioevo di Gubbio e più volte finalista del Premio Italia Medievale (vinto nel 2009), ha finora pubblicato oltre venticinque libri, diversi dei quali tradotti all’estero. Per le Edizioni del Capricorno ha scritto Sulle tracce dei Longobardi. Italia settentrionale e ha curato i volumi dedicati ai castelli di Lombardia, Toscana, Emilia- Romagna e Veneto. Il suo sito è www.perceval-archeostoria.com.

venerdì 15 ottobre 2021

Governare la Lombardia carolingia (774-924)

Governare la Lombardia carolingia (774-924)
di Igor Santos Salazar
pp. 334, € 30,00 (Acquista onlone con il 5% di sconto)
Viella, 2021
ISBN: 9788833138152
 
Prendendo spunto dalla Lombardia, intesa in un’accezione geografica più larga di quella odierna, il volume indaga il governo carolingio in Italia, lungo un arco cronologico che si spinge oltre il tradizionale limite rappresentato dalla morte di Carlo III (888), per giungere fino all’assassinio di Berengario, nel 924, vero turning point per le strutture politiche del regnum.
 
Si analizza qui nel dettaglio la storia politica attraverso l’interpretazione del “paesaggio documentario” lombardo, ripercorrendo le reti di relazioni mediante le quali il potere regio e imperiale si proiettava sul territorio – soprattutto tramite un articolato universo di “ufficiali”. L’autore riesce così a ricostruire e definire il ruolo del fisco regio e degli spazi di rappresentazione dell’autorità carolingia, tra assemblee, città e palatia rurali. 
Igor Santos Salazar, medievista, si occupa di potere, istituzioni e territorio nell’Alto Medioevo (secoli VI-XI) in un’ottica di storia comparata tra Spagna (Castiglia e Paesi Baschi) e Italia (Lombardia, Emilia e Toscana), in stretto dialogo con l’archeologia. È autore delle monografie Una terra contesa: spazi, poteri e società nell’Emilia orientale dei secoli VI-X (Firenze 2011) e Balmaseda Medieval. Una villa en la frontera (Vitoria 2021). Ha inoltre curato, insieme a B. del Bo, Carne e macellai tra Italia e Spagna nel Medioevo. Economia, politica, società. Carne y carniceros en Italia y España durante la Edad Media. Economía, política, sociedad (Milano 2020).

giovedì 29 ottobre 2020

La pittura murale tra XI e XIII secolo in Canton Ticino

La pittura murale tra XI e XIII secolo in Canton Ticino
Tra gli intonaci medievali di un'altra Lombardia
di Irene Quadri
pp. 352, € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2020
ISBN: 9788836645985
 
Questo libro è un viaggio all’interno della pittura murale di una zona della Lombardia medievale – l’attuale Canton Ticino – tuttora poco conosciuta e fin qui studiata soprattutto nel suo complesso, nonostante la ricchezza e la varietà delle testimonianze che ancora custodisce. Il percorso si snoda dall’inizio dell’XI alla fine del XIII secolo, in un’epoca in cui le terre ticinesi costituivano la propaggine delle diocesi e dei comuni di Como e Milano. Attraverso il censimento e l’analisi degli episodi pittorici esistenti, o conosciuti tramite copie o riproduzioni visive, si è ritracciata la fisionomia artistica di una regione per lungo tempo considerata culturalmente marginale, a causa della sua posizione periferica rispetto ai grandi centri lombardi. La prospettiva, l’approccio e la metodologia adottati hanno permesso di disegnare un quadro d’insieme in buona parte inedito che dimostra come questo territorio, porta di collegamento tra il Nord e il Sud delle Alpi, partecipi appieno alle vicende artistiche della Lombardia dell’epoca e, quindi, alle grandi questioni dell’arte medievale.
Irene Quadri è Maître Assistant all’Università di Losanna, dove insegna Storia dell’arte medievale. I suoi studi vertono sulla pittura lombarda e delle valli alpine tra XI e XIII secolo.

sabato 10 ottobre 2020

Terrecotte Lombarde nel Medioevo e nel Rinascimento

Terrecotte Lombarde nel Medioevo e nel Rinascimento
di Paola Bovio
a cura di Maria Grazia Albertini Ottolenghi e Caterina Zaira Laskaris
pp. 228, € 24,90 (Acquista online con il 5% di sconto)
Nomos Edizioni, 2020
ISBN: 978-88-94811-76-6
 
Gli apparati decorativi in terracotta, diffusi tra Medioevo e Rinascimento in Lombardia a complemento di architetture pubbliche e private e documento prezioso del gusto del tempo, furono importante veicolo, anche per la tecnica di esecuzione basata sulla riproducibilità e la serialità, per la trasmissione e la volgarizzazione di modelli elaborati in ambito colto. Trascurati a lungo dagli studi, negli ultimi anni sono stati oggetto di un vivace interesse da parte di storici dell’arte, studiosi delle tecniche artistiche, restauratori. Al nuovo capitolo di storia dell’arte lombarda, che in tal modo si è andato ricomponendo, le ricerche di Paola Bosio aggiungono un importante contributo, in densi saggi e approfondimenti: dalla riconsiderazione, sulla base di dati inediti e della rilettura del Trattato del Filarete, della decorazione fittile del palazzo del Banco Mediceo (un monumento cruciale dell’architettura a Milano nel primo Rinascimento), allo studio delle terrecotte decorative a Crema, nel Cremasco, a Monza e dei numerosissimi frammenti decorativi conservati nelle raccolte museali milanesi. Nuovi dati e riscoperte contribuiscono a ridefinire fisionomie e attività degli artisti: il misterioso Maestro degli Angeli cantori, di cui si individua la produzione cremasca, Agostino de Fondulis, di cui si analizza la presenza nel Duomo di Crema, l’enigmatico Maestro della Madonna del topo, di cui si ripercorrono con nuove considerazioni le vicende attributive. Né sono da sottacere le importanti ricerche su una tipologia di manufatti, di cui si conservano rari esempi, quali le ancone fittili tardogotiche e quattrocentesche che ornavano gli altari di molte chiese lombarde, o le osservazioni sulle tecniche esecutive, che sostengono sempre il discorso storico-artistico: basti citare l’importante saggio sul ruolo dei modelli in terracotta per la statuaria monumentale del Duomo di Milano.

martedì 7 luglio 2020

Pittura e committenza in Lombardia tra Due e Trecento

Pittura e committenza in Lombardia tra Due e Trecento
L’ascesa di una signoria e la genesi di un linguaggio
di Santina Novelli
pp. 322, € 75,00 (Acquista online con il 5% di sconto) 
Viella, 2020
ISBN: 9788833133249

Questo libro affronta il problema della genesi e dei caratteri del linguaggio pittorico lombardo prima del decisivo soggiorno milanese di Giotto (1335-1336) e del suo allievo Stefano. Vi si svolge un racconto che prende le mosse dal ciclo di affreschi che nella rocca di Angera celebra la vittoria di Ottone Visconti a Desio e si conclude con la prima decorazione del tiburio della chiesa abbaziale cistercense di Chiaravalle Milanese al tempo della signoria di Azzone Visconti.
Il periodo della non scontata affermazione viscontea è ripercorso grazie a una selezione di opere dislocate lungo un tracciato regionale che risale la via Francigena da Parma a Lodi a Varese e che da lì si sposta a Como e Bergamo. Di volta in volta l’analisi delle testimonianze artistiche e quella dei loro contesti di committenza hanno permesso di ricostruire una trama di relazioni politiche e culturali largamente inedita e di tratteggiare uno spaccato storico nel quale finalmente emergono le figure dei protagonisti.
Santina Novelli si è specializzata in Storia dell’arte medievale e moderna presso l’Università degli Studi di Siena e ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Losanna. I suoi interessi scientifici si concentrano soprattutto sulla pittura dell’Italia settentrionale nel periodo bassomedievale.

mercoledì 22 gennaio 2020

Pittura murale del Medioevo lombardo

Pittura murale del Medioevo lombardo
Ricerche iconografiche (secoli XI-XIII)
a cura di Paolo Piva
pp. 208, € 23,00
Jaka Book, 2020
ISBN: 978-88-16-41538-6
 
Questo libro presenta una raccolta di saggi innovativi sul piano storico-artistico, dedicati ai più importanti cicli di pittura murale dell’alta Lombardia (nei territori di Como, Lecco e Bergamo) fra l’anno Mille e il Duecento. Si tratta di episodi fondamentali della pittura protoromanica e romanica, qui affrontati con un taglio principalmente iconografico, volto a identificare i rapporti fra i soggetti, la liturgia e la committenza. Ciò permette di evidenziare in modo chiaro quanto i soggetti delle pitture interagiscano sempre con l’edificio e la sua funzione e ne costituiscano la «necessaria» integrazione. Questa prospettiva, centrale per un nuovo modo di fare storia dell’arte, è destinata ad affiancare la lettura stilistica, a correggerne gli errori cronologici, per giungere a una strategia d’indagine «globale» che sappia cogliere la novità dell’opera d’arte e il suo contesto, lo stile e le sue ragioni. Nel saggio introduttivo sono esaminati esemplarmente elementi iconografici di «lungo periodo» nella pittura medievale lombarda, individuandone anche le relazioni a «largo raggio» fra Oriente e Occidente. Per la prima volta è indicato il «programma» sotteso alla famosa parete absidale di San Vincenzo a Galliano (Cantù): un’orazione funebre di Ariberto d’Intimiano tradotta in pittura. I non meno noti e fondamentali cicli delle chiese di Civate (Lecco), da leggere in modo coordinato, sono interpretati sulla base del rapporto con lo spazio liturgico e la funzione del Santuario (San Pietro al Monte), ma anche dell’esegesi biblica collegata alle istanze della riforma gregoriana (San Calocero). Fra i ritrovamenti più recenti è annoverato lo studio degli affreschi bergamaschi di San Michele al Pozzo Bianco. Sorprendente è il riferimento ai mosaici delle cupole di San Marco a Venezia nella chiesa castrense o plebana di San Salvatore di Barzanò (Lecco), così come la «trascrizione» in figura dei santi le cui reliquie erano contenute negli altari in San Giorgio in Borgo Vico (Como): una nuova serie di indizi contribuisce a datare gli affreschi di quest’ultima chiesa al xiii secolo e a ricostruirne l’intero programma iconografico.
Paolo Piva è Professore di Storia dellarte medievale (Università di Milano); Professore di Storia dellarchitettura (Università di Milano).

martedì 19 novembre 2019

Tesori d'Insubria

Tesori d'Insubria
100 itinerari tra Preistoria e Medioevo
di Marco Corrias
pp. 272, € 20,00
Pietro Macchione Editore, 2019
ISBN: 978-88-6570-538-4

“Tesori d’Insubria”, guida per itinerari, costituisce un attento viaggio a ritroso volto a delineare uno scenario ampio e variegato, al di là dei soliti cliché; un excursus nello spazio e nel tempo, entro i confini di un’area geografica e culturale solo apparentemente nota: la nostra terra, rivisitata a partire dall’interno e oltre i limiti scolastici e di campanile.
Megaliti e palafitte, tracce romane e tesori barbarici, borghi antichi e pitture segnano i luoghi dell’anima, come tracce che ci indicano la via per comprendere, fin dove è possibile, e ritrovare le testimonianze di uomini e donne di epoche perdute. È così che, sullo sfondo dei laghi e delle montagne, fino alla pianura, i tesori della Lombardia occidentale, del Piemonte orientale e del Canton Ticino, riuniti in questo lavoro sotto un’unica storia proprio come accadde in passato, ci svelano tutte le loro bellezze: dalla Preistoria al Medioevo.
Marco Corrias è specialista storico dell'arte, scrittore, guida turistica e blogger nel campo delle arti figurative e della fotografia di monumenti e opere d’arte. Da sempre affascinato dalle terre di confine, le cui immense potenzialità sono spesso trascurate, nel 2016 ha pubblicato “Il Grande Atlante Castellano del Verbano e del Canton Ticino - Storia, curiosità e misteri dalla Preistoria al Rinascimento” (Macchione editore). Studi post lauream e la passione per i barbari lo hanno portato alla stesura del saggio archeologico e artistico “Oreficeria policroma nel V secolo d.C. Unni e Gepidi nel Bacino carpatico-danubiano” (2017, edizioni Il Cerchio). Guida esperta abilitata in Lombardia, organizza visite guidate tematiche ed esclusive, gestisce blog culturali e gruppi internet (“Medioevo Monumentale”, “Wunderkammer pittura scultura reperti arti minori”) legati a monumenti e musei e ha collaborato con periodici come “Terra Insubre”, “Medioevo Misterioso” e con il blog culturale “Arte della Marca”.
Ha all’attivo il romanzo storico “Canto Barbarico” (Macchione 2017), fedele ai fatti poco noti ma decisivi verificatisi tra regno longobardo e impero bizantino alla fine del VI secolo d.C., che ha rice- vuto menzioni e riconoscimenti letterari.

venerdì 24 maggio 2019

35 Castelli imperdibili Lombardia

35 Castelli imperdibili Lombardia
di Elena Percivaldi
pp. 160, € 13,00
Edizioni del Capricorno, 2019
ISBN: 978-88-7707-429-4

La Lombardia è terra di castelli. Ve ne sono a decine, sparsi su tutto il territorio, anche se in maniera non omogenea: che siano austere sentinelle a guardia di impervie vallate oppure grandi fortezze che dominano la pianura, conservano intatto il fascino di chi è stato testimone della Storia.
Questo libro non è, però, la solita «guida turistica» che elenca in maniera asettica edifici, capolavori e artisti. È una narrazione che conduce per mano il visitatore a rivivere le tante vicende, a volte eroiche e altre macabre, che si sono svolte tra le loro mura e a conoscere i protagonisti che ne hanno segnato il destino. Molti castelli conobbero il loro momento di maggior splendore durante l’epoca dei Visconti e degli Sforza, altri vennero costruiti per contrastarne le ambizioni, finendo contesi tra il ducato di Milano e la Serenissima. Scoprirli è un’esperienza unica ed emozionante, da fare con l’aiuto di questo volume, che fornisce tutte le informazioni pratiche per la visita, oltre ad approfondimenti su storia, arte, natura.
I CASTELLI:
Rocca di Angera, Castello di Fagnano, Castello Visconti di San Vito, Castel Baradello, Castelli di Dervio, Castello di Vezio, Castelli di Grosio, Castel Masegra, Castello di Calepio, Castello di Malpaga, Castello di Pagazzano, Castello di Bornato, Castello di Breno, Castello di Lonato, Castello di Bonoris, Castello di Sirmione, Castello di Padernello, Castello di Abbiategrasso, Castello di San Giorgio, Castello di Melegnano, Castello di San Colombano, Castello di Trezzo sull’Adda, Castello di Vigevano, Castello di Belgioioso, Castello di Chignolo Po, Castello Litta, Castello di Lomello, Castello di Scaldasole, Castello di Sartirana, Castello di Zavattarello, Castello Bolognini, Villa Medici del Vascello, Castello di Pandino, Castello di Soncino, Rocca di Solferino.
Elena Percivaldi, medievista, ricercatrice e giornalista professionista, collabora con riviste come Medioevo e BBC History. All’attività di relatrice in conferenze e convegni affianca la curatela di mostre ed eventi storico-rievocativi ed è membro di prestigiosi comitati scientifici. Ha pubblicato una quindicina di volumi – tra cui La navigazione di San Brandano (prefazione di Franco Cardini), con cui ha vinto nel 2009 il Premio Italia Medievale – alcuni dei quali tradotti anche all’estero. All’amore per la storia affianca quello per i viaggi, l’arte, la buona musica e la gastronomia di qualità. Il suo sito è: www.perceval-archeostoria.com.

mercoledì 25 luglio 2018

Milano e le origini della pittura romanica lombarda

Milano e le origini della pittura romanica lombarda
di Marco Rossi
pp. 192, € 29,00
Scalpendi Editore, 2018
ISBN: 978-88-99473-71-6

Il volume, alla sua seconda edizione dopo quella del 2011, ricostruisce la cultura figurativa maturata nella Lombardia di età romanica analizzando le modalità di lavoro delle maestranze e verificando i modelli iconografici da esse adottati.
Per quanto riguarda le origini della pittura romanica lombarda, un particolare rilievo critico è offerto, oltre che alle committenze episcopali, alle persistenze carolingie, allo sguardo verso Roma e l’antica tradizione cristiana e alle tematiche apocalittiche.
Marco Rossi è Professore Ordinario di Storia dell'Arte Medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, corso di Laurea Magistrale in Archeologia e Storia dell'arte, sede di Milano.
Ha al suo attivo la partecipazione a numerose Mostre e Convegni, e la pubblicazione di quasi duecento titoli scientifici.

lunedì 18 giugno 2018

Storia della Lombardia medievale

Storia della Lombardia medievale
di Giancarlo Andenna
pp. 288, € 20,00
Interlinea Edizioni, 2018
ISBN: 978-88-6857-003-3

Città fortificate, borghi, fertili campi da coltivare. La Lombardia nel Medioevo fu tra le più fiorenti regioni europee, tanto da spingere un osservatore del XIII secolo a ravvisare che «se i Lombardi si fossero amati», raggiungendo un’unità politica e superando la loro frammentazione istituzionale, «il loro sovrano non avrebbe avuto uguali sulla terra». Giancarlo Andenna indaga le dinamiche che fecero della Lombardia medievale un luogo di equilibri politici e di interessi strategici, con un’attenzione alla demografia, alla storia sociale ed economica, all’evoluzione del paesaggio agrario e cittadino. Il Medioevo lombardo va quindi inteso come una fase di trasformazione: si modificarono il suolo, il territorio, la geografia, si crearono città, si costruirono castelli a scopi di difesa e di celebrazione del potere. Facendo dialogare fonti antiche e più recenti ricerche storiografiche, Andenna analizza il ruolo di costante dinamismo che ebbero le città e le campagne lombarde, in una ricostruzione che non trascura un confronto con le diverse realtà del Medioevo europeo.
Giancarlo Andenna già allievo della Scuola Storica Nazionale presso l'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo di Roma. Professore straordinario nel triennio 1990-1993 di Storia Medievale presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Lecce; dal 1° novembre 1993 è stato ordinario di Storia Medievale presso la Facoltà di Lettere dell'Università Cattolica di Milano e della sede di Brescia. Ha ricoperto dal 2002 al 2012 la carica di Direttore del Dipartimento di Studi medievali, umanistici e rinascimentali della sede di Milano. Dal 1 novembre 2012 è in trattamento di quiescenza. Dal luglio 2013 fa parte dell'Accademia dei Lincei, Sezione delle Scienze Morali. Presso la sede di Brescia dell’Università Cattolica dirige il Centro di studi sulla storia degli insediamenti monastici europei (CESIME), che organizza convegni e pubblica volumi relativi alla civiltà monastica medievale. Inoltre è direttore del Centro italo-tedesco per lo studio degli insediamenti monastici. E' socio corrispondente dell'Ateneo di Brescia, della Deputazione Subalpina di Storia Patria e dal luglio 2013 è socio corrispondente dell'Accademia dei Lincei di Roma.