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mercoledì 19 marzo 2025

Teodaldo e Guido Monaco

Teodaldo e Guido Monaco
Riforma e cultura ad Arezzo nel secolo XI
Atti del Convegno internazionale di studi (Arezzo, 13-14 novembre 2023)
a cura di Pierluigi Licciardello e Cecilia Luzzi
pp. XII-488; € 60,00
Cisam, 2024
ISBN: 978-88-6809-441-6
 
Teodaldo di Canossa, vescovo di Arezzo dal 1023 al 1032, e Guido Monaco, attivo tra Pomposa e Arezzo in quegli anni, furono al centro di un’intensa stagione di rinnovamento della Chiesa aretina, i cui risultati ebbero un rilievo di gran lunga superiore all’ambito cittadino. Il vescovo riformatore della Chiesa, che promuove la ricostruzione edilizia del centro sacro di Pionta – la cittadella vescovile situata a breve distanza dal centro cittadino – e una politica di rilancio culturale del suo clero. Il ‘musico’, insieme teorico e didatta, che propone un metodo rivoluzionario di insegnamento del canto e un nuovo sistema per scrivere la musica, partecipando attivamente al dibattito sui problemi della Chiesa del suo tempo. La tradizione che li ha recepiti, interpretati e trasmessi fino ad oggi, tra conservazione della memoria storica e riletture funzionali ai propri tempi. Sono questi i temi posti al centro del convegno di Arezzo del 2023, i cui risultati sono oggi raccolti nel presente volume, con l’aggiunta di un saggio sull’architettura delle chiese di Pionta. Gli studi offrono un panorama aggiornato nei campi della ricerca storica, letteraria, artistica, documentaria, paleografica e musicologica sulla riforma ecclesiastica e sulla cultura del secolo XI, in un fecondo dialogo tra i metodi di ricerca e i settori disciplinari.
Pierluigi Licciardello è ricercatore all'Università di Bologna dal 2021, svolge le sue ricerche nell'ambito della filologia e della letteratura latina medievale e umanistica. I suoi interessi di ricerca sono rivolti in particolare alla letteratura religiosa, all'agiografia, alla biografia, ai manoscritti e ai testi liturgici, alle consuetudini monastiche. Attualmente incentra la sua ricerca sui testi perduti e anonimi del medioevo latino. Impegnato nel progetto di ricerca OPA. Opere perdute e opere anonime (III-XV sec.), collabora con varie riviste.
Cecilia Luzzi si è laureata in Discipline della musica e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Musicologia presso l’Università degli Studi di Bologna, rispettivamente, sotto la guida di Angelo Pompilio e Lorenzo Bianconi. 

lunedì 23 gennaio 2023

Urbano II e l'Italia delle città

Urbano II e l'Italia delle città
Riforma, crociata e spazi politici alla fine dell'XI secolo
di Antonio Musarra
pp. 320, € 28,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38304-4

La ricerca storica è fatta, sovente, d’intuizioni. La specializzazione degli studi ha contribuito a complicare la comprensione di fenomeni fortemente interrelati: «riforma ecclesiastica», «crociata» e «comune» riguardano allo stesso modo i secoli XI e XII (e non solo quelli, ovviamente), eppure, quasi mai s’è tentato d’instaurare fra loro qualche relazione. L’obiettivo di questo libro è ricostruire il contesto in cui operò Urbano II ridefinendo il significato stesso di crociata alla luce del suo epistolario. In tal modo ci si propone di comprendere se e in che misura il bando d’una spedizione militare in Oriente – funzionale all’affermazione del primato petrino – abbia avuto un ruolo nel favorire, all’interno del Regnum Italiae, quel moto di progressivo affrancamento delle strutture politiche cittadine dall’assetto ereditato dall’età carolingio-ottoniana che avrebbe dato linfa al fenomeno comunale.
Antonio Musarra insegna Storia medievale presso Sapienza Università di Roma. Fellow di Harvard, si occupa di storia marittima e navale del Mediterraneo medievale, di storia delle crociate e dell’Oriente latino e di storia francescana. Con il Mulino ha pubblicato: «Genova e il mare nel Medioevo» (2015); «Acri 1291. La caduta degli stati crociati» (2017); «Il crepuscolo della crociata. L’Occidente e la perdita della Terrasanta» (2018); «Il grande racconto delle crociate» (con Franco Cardini, 2019); «Medioevo marinaro. Prendere il mare nell’Italia medievale» (2021); «Le crociate. L’idea, la storia, il mito» (2022).

mercoledì 1 novembre 2017

Il carisma della magnificenza

Il carisma della magnificenza
L’abate vallombrosano Biagio Milanesi e la tradizione benedettina nell’Italia del Rinascimento
di Francesco Salvestrini
pp. 764, € 70,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2017
ISBN: 9788867289011

L’odierna percezione della storia benedettina è fortemente condizionata dal passato medievale della medesima. Scarsa è stata l’attenzione che la ricerca ha prestato alle relazioni fra il monachesimo e la civiltà umanistica, oppure ai superiori degli Ordini contemplativi in quanto uomini di potere e protagonisti della vita politica. La vicenda di Biagio Milanesi (1444-1523), fiorentino, abate generale dell’Ordine vallombrosano, evidenzia, al contrario, come anche un personaggio proveniente da tale contesto si sia potuto connotare quale “principe” del Rinascimento. Egli fu un abile stratega e un attento governatore, in grado di fronteggiare e per molti aspetti condizionare rilevanti dinamiche e forze disgregatrici, come il movimento osservante interno alla sua congregazione, le strategie beneficiali di Lorenzo de’ Medici, il radicalismo del Savonarola, le pressioni del collegio cardinalizio e infine l’ostilità espressa da papa Leone X. Il personaggio venne ritenuto dai suoi contemporanei un raffinato mecenate committente di opere d’arte e un munifico protettore di poeti e prosatori, animatore di una vera e propria “corte” monastica destinata a lasciare il segno nell’Italia del Quattrocento.
Francesco Salvestrini è docente di Storia Medievale, Storia delle Istituzioni Ecclesiastiche Medievali, Storia Sociale del Medioevo, Esegesi delle fonti per la Storia Medievale e Storia della Storiografia sul Medioevo (settore scientifico-disciplinare M-Sto/01) presso il Dipartimento SAGAS dell’Università di Firenze. E' membro della Giunta del Dipartimento SAGAS; presidente  del Gruppo di Autovalutazione per la certificazione CRUI della qualità del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche; membro del Collegio ristretto dei docenti del Dottorato di ricerca in Studi Storici delle Università di Firenze e Siena; del Comitato Scientifico della Fondazione Centro Studi sulla Civiltà del Tardo Medioevo in San Miniato (direttore della medesima dal 2002 al 2007); deputato della Deputazione di Storia Patria per la Toscana; segretario e componente del Consiglio Scientifico del Centro di Studi sulla Civiltà Comunale; membro dell’Associazione Italiana dei Professori di Storia della Chiesa; accademico ordinario per la Classe di Discipline Umanistiche e Scientifiche dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze; componente del Comitato Scientifico del Centro Internazionale di Studi “La ‘Gerusalemme’ di San Vivaldo”; del Comitato scientifico e della redazione delle riviste: “Ricerche Storiche”, “Miscellanea Storica della Valdelsa”, "De Strata Francigena", e delle collane: “Archeologia Pubblica” di Firenze University Press; Storia della Chiesa Fiesolana, Nuova Serie, Studium Faesulanum.