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venerdì 24 novembre 2023

Con tutti i sensi

Con tutti i sensi
Narrazioni del cibo tra Medioevo e prima Età moderna
di Antonella Campanini
pp. 108; € 13,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023

I grandi banchetti delle famiglie nobili e dei personaggi potenti tra Medioevo e prima Età moderna sono noti principalmente grazie ai ricettari e ai resoconti commissionati a scrittori e letterati dagli organizzatori stessi per divulgare quegli eventi e renderli immortali. Nelle loro descrizioni – ma, in parte e in modo magari inatteso, anche nei libri di cucina – il cibo in sé tende a passare in secondo piano e a cedere il passo all’aspetto che potremmo definire “scenografico”: il banchetto tramandato ai posteri diventa così uno spettacolo che pare coinvolgere e solleticare soprattutto la vista. Da una lettura attenta, tuttavia, risulta evidente che quello spettacolo è globale e anche il gusto, poi il tatto, quindi l’olfatto e persino l’udito hanno ricevuto attenzione e si sono guadagnati il proprio spazio all’interno delle fonti. Le narrazioni sul cibo e sulle modalità della sua preparazione permettono dunque, seppure con molti limiti, di restituire a tutti sensi la loro importanza e nel volume sono oggetto di analisi per ricostruire un meccanismo di percezione molto diverso da quello attuale.
Antonella Campanini è professoressa associata di Storia medievale, insegna Storia dell’alimentazione all’Università di Bologna.

sabato 4 marzo 2023

Io sono Aura

Io sono Aura
Storie di banchetti alla mia corte
di Nicoletta Tagliabracci
pp. 134, € 14,00
Ventura Edizioni, 2023
ISBN: 9791280517968

L'incontro con un antico manoscritto anonimo ha aperto la porta di un immaginario stargate e veniamo catapultati nel 1475 agli sfarzosi matrimoni di Elisabetta Montefeltro con Roberto Malatesta e di Camilla d'Aragona con Costanzo Sforza. Aura, la primogenita del Duca Federico da Montefeltro ci accompagna alla presenza della nobiltà rinascimentale raccontandoci gli usi, i costumi e il lusso di corte tra danze e banchetti "astrologici". Perchè, per dirla con Ezra Pound: "Il Rinascimento non è un'epoca, ma un temperamento".
Nicoletta Tagliabracci è nata a Pesaro dove vive. Laureata in Lingue Straniere ha conseguito la qualifica di Ambasciatrice dell’Enogastronomia Territoriale ideando negli anni diverse degustazioni tematiche e storiche. Appassionata divulgatrice delle eccellenze marchigiane ha ideato “Gustovagando per le Marche”, veri e propri food&wine tours. Negli anni si è aggiunta la curiosità per la cultura gastronomica e le tradizioni conviviali del passato. E’ consulente presso diversi enti che si occupano di menù storici.

mercoledì 11 febbraio 2015

Un banchetto per sposarsi

Un banchetto per sposarsi
Matrimonio e rituali alimentari nell'Occidente altomedievale
di Andrea Maraschi
pp. X-336, € 40,00
Cisam, 2014
ISBN: 978-88-6809-047-0 
 
Il ruolo del cibo e delle pratiche conviviali nel matrimonio altomedievale è stato per lungo tempo ignorato dagli storici, o al più considerato come strumento accessorio, opzionale. Al contrario, le fonti raccontano che il banchetto nuziale e le sue declinazioni risultano essere rituali di indiscutibile rilevanza sociale, svolgendo essi allo stesso tempo una funzione celebrativa e una legittimante a livello pubblico. Il corpus di fonti storiche utilizzate per la ricerca spazia dalle cronache ai testi agiografici e normativi, fino alle saghe islandesi, e copre una finestra temporale che si estende dal sesto all’undicesimo secolo. La parte introduttiva del volume è dedicata all’approfondimento di uno degli aspetti più importanti del matrimonio altomedievale dal punto di vista legislativo: il concetto di pubblicità. Le autorità laiche ed ecclesiastiche si occupano della questione con sorprendente continuità, evidenziando il parallelo persistere dell’uso di celebrare matrimoni in forma clandestina. Viene quindi analizzata la struttura “processuale” del matrimonio altomedievale dal punto di vista delle pratiche conviviali, e i rituali alimentari (in special modo, brindisi e banchetti) emergono come passaggi chiave per la legittimazione pubblica di sponsalia e nozze. Al contempo, la ricerca non trascura tematiche trasversali, quali il caso del “fidanzamento bevuto”, tradizione letteraria a carattere topico in cui il fidanzamento tra i due protagonisti viene sistematicamente ratificato attraverso una bevuta rituale; fa parte di questa sezione anche la comparazione, in termini antropologici, della cultura medievale “dell’eccesso” alimentare in ambito nuziale, con l’odierna “cultura del risparmio”. La parte conclusiva del volume è dedicata alle reiterate proibizioni imposte dalla Chiesa ai sacerdoti in merito alla partecipazione ai banchetti nuziali, vero e proprio denominatore comune di tutta l’epoca altomedievale.