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martedì 7 aprile 2020

Il Mercato delle Gaite

Il Mercato delle Gaite
di A.A.V.V.
pp. 395, € 30,00
Il Formichiere edizioni, 2019
EAN: 9788894805956
 
In questo libro il lettore, sia bevanate sia visitatore-turista, troverà il senso e la storia del Mercato delle Gaite, una kermesse dove la passione del popolo dei rioni, dal longobardo gaite, si situa al centro della città in festa. E lo spirito della festa di popolo dura tutto l’anno. È incistata nel cuore degli animatori appassionati che si dividono e lottano per la conquista della vittoria, del Palio. Un paese intero che ritrova vitalità, creatività e identità storica, riscopre le proprie tradizioni, lette e rilette negli Statuti che nei secoli furono scritti per regolare e dirimere la vita economica e sociale della comunità, e come per miracolo il Medio Evo, a torto definito dei secoli bui, nello specifico 1250-1350, qui viene rievocato da un passato presente come memoria. Il Mercato delle Gaite, nato nel 1982 come esposizione principalmente di prodotti di artigianato alimentare, via via è cresciuto, tutti hanno studiato in compagnia di esperti, hanno letto libri e documenti; costumi, usi, attrezzi, macchine, metodi di lavoro, ricostruzioni materiali e scenografiche si sono ispirati, a prezzo di sacrifici e sforzi finanziari, sempre in maniera filologicamente e scrupolosamente corretta, sì che la manifestazione ha stupito in Umbria, in Italia e anche all’estero, cogliendo il plauso di illustri medievisti e del pubblico che affolla le piazze, le vie e i vicoli del centro storico, insomma di chi entra dalle porte della città per tuffarsi in un’epoca affascinante. Il Mercato delle Gaite ha significato anche, e non è secondario, la nascita dal deserto, di un tessuto ricettivo di prim’ordine, ramificato e accogliente. Tutto questo, e molto altro ancora, racconta questo libro, voluto dal Comune, dalle Gaite e dal cuore dei bevanati. A futura memoria.

giovedì 30 gennaio 2020

Il palio insanguinato

Il palio insanguinato
di Giovanna Barbieri
pp. 316, € 10,00
Independently published, 2019
ISBN: 1709526742

Siena, anno 1483 d.C. Alla vigilia del Palio in onore di Santa Maddalena, Edmundo si scontra con due fantasmi venuti dal suo passato: una misteriosa donna uguale alla persona a lui più cara, e un acerrimo nemico sfuggito come lui alla caduta di Costantinopoli con il prezioso Codice originale d’Avicenna. Una brutale scia di sangue porterà lo speziale quasi alla follia e metterà a repentaglio anche la vita dei suoi più cari amici. Seconda indagine con protagonisti Goffredo Fortespada ed Edmundo de la Turre.
Giovanna Barbieri, appassionata da anni di Medioevo, alto e basso, nel 2013 apre un blog a tema medievale, dove posta numerosi articoli riguardanti la vita del periodo; racconti; recensioni di libri e film e altro ancora.
Nel 2014 pubblica come indipendente il suo primo romanzo surreale-storico “La stratega, anno domini 1164.”
Nel 2015 pubblica sempre come indipendete una racconta di racconti gratuiti a tema medievale “Amor e Patimento”
Dal 2015 fa parte delle EWWA, European Writing Women Association.

lunedì 24 giugno 2019

Il Palio di Siena

Il Palio di Siena
Una festa italiana
di Duccio Balestracci
pp. 328, € 23,00
Laterza, 2019
ISBN: 9788858136218

Il Palio di Siena non è una corsa di cavalli. O meglio: sì, è una corsa di cavalli, ovviamente, ma la galoppata che scatena la passione dei senesi e la curiosità di chi la segue è soprattutto un compendio, in poco più di un minuto, di una storia che non è fatta solo di cavalli che corrono e che non è neppure solo senese. Il Palio è un caleidoscopio attraverso il quale possiamo fare un viaggio nel tempo, in secoli di feste italiane.
Il Palio di Siena nasce nel Seicento e solo nell’Ottocento prende la sua attuale veste ‘medievale’. Paradossalmente diventa così ciò che nel Medioevo non era: una festa ‘fatta’ dal popolo, dal momento che fino al XVII secolo era una festa ‘offerta’ al popolo. Da questo punto di vista il Palio costituisce un esempio clamoroso di invenzione della tradizione. La festa senese, inoltre, non è mai stata sempre uguale a se stessa perché è stata ridefinita in tutte le sue componenti dalla storia dei tempi: quella nazionale e in qualche caso quella sovranazionale. La storia del Palio di Siena è, dunque, solo in parte storia che riguarda una singola città: per molti aspetti si tratta di una vetrina del modo in cui, nei secoli, si è trasformata la festa urbana e si è consolidato l’immaginario che essa ha suscitato. Ma come ha fatto una festa del tutto simile a una miriade di eventi analoghi a sopravvivere solo a Siena? Perché la contrada, il vero nucleo sociale aggregante del Palio, è riuscita qui a resistere e a costituire un modo di vivere che altrove si è perduto con il passaggio alla modernità? Una ricostruzione appassionante degli avvenimenti che contornano la corsa di cavalli più famosa al mondo insieme al racconto di quanto di vero, reale, semireale o totalmente fantasioso si è sedimentato intorno a questo evento, affascinando antropologi, giornalisti, scrittori, poeti, registi cinematografici e viaggiatori di ogni epoca.
Duccio Balestracci insegna Storia medievale e Civiltà medievali all’Università di Siena. Si è occupato di storia delle classi sociali in città e in campagna e degli aspetti della guerra e della festa. Tra le sue più recenti pubblicazioni, Medioevo e Risorgimento. L’invenzione dell’identità italiana nell’Ottocento (Il Mulino 2015).