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martedì 19 luglio 2022

Una finestra su Roma altomedievale

Una finestra su Roma altomedievale
Pitture e mosaici
a cura di Chiara Croci, Manuela Gianandrea, Irene Quadri e Serena Romano
pp. 416, € 38,00 (Acquista onlne con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9788833138725
 
Dedicato alla produzione pittorica romana dell’altomedioevo, questo libro è il primo scorcio di una ricerca in corso nell’ambito del progetto Rome aux siècles ‘obscurs’. Les lumières de la communication visuelle, Ve-XIe siècles (Fondo Nazionale Svizzero della ricerca, 2020-2023). Sette casi di studio illustrano le strategie metodologiche sviluppate da un gruppo di ricerca multidisciplinare per affrontare testimonianze tra loro diverse per contesto, funzione e tipo di committenza (i mosaici di Sant’Agnese fuori le mura e di Santo Stefano Rotondo, il mosaico e le pitture della cosiddetta aula a sei vani sotto San Martino ai Monti, le pitture del Patriarchio lateranense, di Santa Maria in Cosmedin, di San Giorgio al Velabro e della galleria orientale di San Lorenzo fuori le mura).
Le molte novità qui riunite sono prova della vitalità di Roma tra i secoli V e XI, quando si affermò un sistema di comunicazione visiva che plasmerà nel tempo il paesaggio figurativo cittadino.
Chiara Croci insegna Storia dell’arte medievale all’Università di Losanna. Le sue ricerche portano principalmente sulla produzione artistica dell’Italia centro-meridionale in epoca tardo antica e altomedievale. Con Viella ha pubblicato Una “questione campana”. La prima arte monumentale cristiana tra Napoli, Nola e Capua (secc. IV-VI).
Manuela Gianandrea è professore di Storia dell’arte medievale alla Sapienza Università di Roma, dove attualmente dirige il Dottorato di ricerca in Storia dell’arte. È curatrice del Museo Domenicano di Santa Sabina all’Aventino. Si occupa in particolare di produzione artistica del Medioevo romano e di arredo liturgico medievale nei territori tra Patrimonium Petri e Regnum.
Irene Quadri insegna Storia dell’arte medievale a Losanna. Oltre alla pittura murale lombarda e dell’arco alpino e prealpino – nel 2020 ha pubblicato La pittura murale in Canton Ticino tra XI e XIII secolo. Tra gli intonaci medievali di un’altra Lombardia – i suoi campi d’indagine si concentrano sulla cultura visuale del X-XI secolo, con un’attenzione particolare al caso di Roma.
Serena Romano è professore di Storia dell’arte medievale presso l’Università di Losanna. Tra le sue pubblicazioni più recenti: La O di Giotto (Electa, 2008); Il Duecento e la cultura gotica (Jaca Book, 2012); Modernamente antichi (Viella, 2014). Nel 2015 è stata curatrice delle mostre, con i relativi cataloghi, "Arte lombarda dai Visconti agli Sforza" e "Giotto, l'Italia", ambedue a Milano, Palazzo Reale.

martedì 12 aprile 2022

L'albero della vita

L'albero della vita
I mosaici della Cattedrale di Otranto
di Cristina Rabosio
pp. 208, € 70
Jaca Book, 2022
ISBN: 978-88-16-60666-1
 
Entrando nella cattedrale di Otranto si viene accolti dalla magnificenza del mosaico pavimentale, che si dispiega come un tappeto prezioso: le immagini sono così numerose e disseminate sulla superficie da generare una sensazione di confusione e, di conseguenza, la necessità di cercare un ordine. Come leggere queste immagini? Quali storie vi sono narrate? Esiste un filo conduttore narrativo che guida l’intera composizione? Quale messaggio i committenti e gli ideatori volevano trasmettere? E quali fonti letterarie e culturali possono aver influenzato l’ideazione del mosaico? L’interpretazione teologica e iconografica elaborata dall’autrice del ciclo musivo di Otranto è il frutto di un accurato lavoro interdisciplinare, nel quale confluiscono conoscenze storiche, storico-artistiche e teologiche, derivanti dagli scritti dei Padri della Chiesa, da elementi della cultura religiosa propria della Terra d’Otranto, dalla conoscenza del pensiero teologico del XII secolo e dalle ricerche dell’antropologia religiosa e culturale. E anche il confronto con le culture araba ed ebraica, presenti nel Mezzogiorno italobizantino e normanno, si mostra fecondo per l’interpretazione di alcune immagini. Ne deriva una lettura generale del mosaico in senso unitario e biblico: il grande albero, centro unificatore della figurazione, assume le caratteristiche di Albero della Vita, che segna e accompagna la Storia della Salvezza, dalla Sapienza creatrice fino all’Incarnazione del Figlio, ordinando la lettura del mosaico dal presbiterio all’ingresso.

Cristina Rabosio si è laureata in Lettere presso l’Università Statale di Milano con una tesi intitolata Il mosaico absidale della basilica di sant’Ambrogio in Milano; nel 2019 ha conseguito la laurea magistrale presso l’Istituto di Scienze Religiose di Milano e oggi insegna Religione Cattolica nella scuola primaria.

martedì 21 dicembre 2021

L' albero della vita. I mosaici della cattedrale di Otranto

L' albero della vita. I mosaici della cattedrale di Otranto
Edizione Illustrata
di Cristina Rabosio
pp. 208, € 70,00
Jaca Book, 2021
EAN: 9788816606661
 
Il primo libro che con un'apposita campagna fotografica mostra in tutta la sua bellezza il mosaico pavimentale più grande al mondo.
Il libro si propone di analizzare il mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto evidenziandone i significati teologici e iconografici, con un metodo interdisciplinare in cui confluiscono conoscenze storiche, storico-artistiche e teologiche, derivanti dagli scritti dei Padri della Chiesa, elementi della cultura religiosa propria della Terra d’Otranto, la conoscenza del pensiero teologico del XII secolo, le ricerche dell’antropologia religiosa e culturale. Anche il confronto con le culture araba ed ebraica, presenti nel Mezzogiorno italo-bizantino e normanno, si mostra fecondo per l’interpretazione di alcune immagini. Lo studio dei processi culturali legati al simbolo e all’interpretazione iconografica permette, ad esempio, di spiegare la presenza sia di numerosi animali reali e fantastici sia di episodi appartenenti a tradizioni non bibliche. Il confronto con opere d’arte del Medioevo.

mercoledì 2 dicembre 2020

Il ciclo dei mesi

Il ciclo dei mesi
Da Aosta a Otranto, alla scoperta di un tesoro dell’arte medievale italiana
di Jenny Bawfree
pp. 224, € 23,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Terra Nuova Edizioni, 2020
ISBN: 9788866815877
 
Questo è un libro unico, perché parla di un soggetto affascinante dell’arte medievale finora mai trattato nel suo complesso in un’opera dedicata. È anche un libro che non sarebbe stato mai scritto se un giorno l’autrice, Jenny Bawtree, non avesse intravisto una coppia di anziani ferma a guardare in alto davanti al portale di una chiesa toscana. Avvicinatasi incuriosita, Jenny è rimasta letteralmente incantata da uno splendido ciclo dei mesi: dodici statue che rappresentano le attività, agricole ma non solo, caratteristiche dei dodici mesi dell’anno.

Da quel giorno, l’autrice ha dedicato cinque anni di studio a questa materia, esplorando l’Italia e scoprendo ben 39 cicli dei mesi, nella forma di statue, bassorilievi, affreschi e mosaici, presenti in grandi chiese romaniche, monasteri, ma anche in umili chiese parrocchiali e dimore signorili.
Un tema ripetitivo forse? Al contrario. Anche se i cicli seguono una tradizione medievale che risale all’antichità, ciascun artista interpreta il soggetto secondo la sua abilità, la sua cultura, la sua fantasia.
E mentre i cicli del XII e XIII secolo mettono in risalto la sacralità del lavoro agricolo, in quelli successivi il contenuto vira verso aspetti politico-sociali.
Oggi possiamo leggere in queste opere un messaggio universale sui cicli della natura e una concezione di ecologia ante litteram.
Un libro dichiaratamente divulgativo, in cui l’autrice ha voluto trasmettere la sua passione per questo tema a un pubblico ampio, non necessariamente esperto, offrendoci descrizioni minuziose dei cicli, magistralmente ritratti dal fotografo Opaxir. Un libro d’arte, ma anche un libro di viaggio, che ci invita a visitare luoghi al di fuori dei soliti itinerari turistici.
Jenny Bawtree è originaria dell’Inghilterra; trascorre la sua infanzia nella campagna vicino a Oxford, dove si laurea in lingue e letterature straniere. Nel 1964 si trasferisce in Italia, dove lavora per alcuni anni presso il British Institute e come lettrice all’Università di Firenze. Nel 1969 fonda Rendola Riding, uno dei primi agriturismi e centri di turismo equestre d’Italia, che porta avanti ancora oggi. Per Terra Nuova Edizioni ha curato Il Libro di Pietro, tradotto anche in inglese, e al momento sta ultimando la storia del centro, oltre a coltivare la propria passione per la storia dell’arte.

sabato 7 novembre 2020

«Pigliare occhi, per aver la mente»

«Pigliare occhi, per aver la mente»
Dante, la Commedia e le arti figurative
di Laura Pasquini
pp. 288, € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788829002887

Quali immagini ha visto Dante? Su quali di esse si è soffermato a pensare? Che ruolo hanno avuto nella scrittura della Commedia? In questo volume, Laura Pasquini ci guida come in un ideale viaggio (Firenze, Roma, Padova, Ravenna, Venezia) attraverso le opere che hanno agito sulla principale creazione dantesca. Mosaici, affreschi, sculture, di cui Dante non parla direttamente, ma che di certo hanno catturato la sua attenzione, finendo per concorrere in vario modo alla costruzione dell’immagine poetica. Talvolta presenza emersa dalla memoria, talvolta riconoscibile spunto figurativo consapevolmente amplificato. Ne risulta un libro fitto di richiami testuali e di prospettive inedite su quello che dovette essere l’immaginario dell’Alighieri; un libro ricco di suggestioni e di scoperte affascinanti (in particolare sul suo soggiorno romano in occasione del Giubileo del 1300) corredato di un denso e prezioso apparato iconografico.
Laura Pasquini è storica dell’arte presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Interessata agli esiti iconologici della produzione artistica di epoca tardoantica e medievale, ha affrontato in varie pubblicazioni studi attinenti all’archeologia cristiana, riservando particolare attenzione all’iconografia dantesca, alle immagini del diavolo e dell’aldilà nel Medioevo oltre che alla rappresentazione figurata della sua città. Tra i suoi volumi: Iconografie dantesche (Ravenna 2008); Bologna delle torri. Uomini, pietre, artisti dal Medioevo a Giorgio Morandi (Firenze 2013) e Diavoli e inferni nel Medioevo (Padova 2015).

venerdì 20 marzo 2020

I sette uomini della Quarta Crociata

I sette uomini della Quarta Crociata
di Gianni Morelli
pp. 96, € 12,00
Clown Bianco Edizioni, 2020
ISBN: 8894909484

In un saggio rigoroso dal punto di vista storiografico ma godibile come un romanzo storico, Gianni Morelli racconta la Quarta Crociata, dalle sue premesse fino alla conclusione, prendendo come spunto il mosaico, unico al mondo, della basilica di San Giovanni Evangelista a Ravenna.Tra le Crociate, la Quarta emerge per gli intrecci sconvolgenti, quasi in fotocopia del nostro mondo di oggi: economia, militarismo, voltafaccia, politica, ambizioni personali e gesti di brutale ferocia. Combattuta tra il 1202-1204, la sua storia viene narrata dai mosaici nel pavimento della navata centrale della basilica di San Giovanni Evangelista, per volere dell'abate Guglielmo nell'anno 1213. Perché a Ravenna? E come mai così in fretta quei mosaici, epicentro delle decorazioni del nuovo pavimento della basilica, magnifico cantiere figurativo di una coscienza europea che stava entrando nella fase splendente del medioevo cortese?

lunedì 13 gennaio 2020

Bisanzio. L'arte bizantina del medioevo dall'VIII al XV secolo

Bisanzio. L'arte bizantina del medioevo dall'VIII al XV secolo
di André Grabar
pp. 224, € 19,00
Ghibli Editore, 2020
ISBN: 8868012448
 
Il prestigio goduto dall'arte bizantina nel mondo medievale è immenso. E oggi non è certo da meno. Pitture, mosaici, sculture, manoscritti miniati, ma anche gioielli e sete istoriate costituiscono un patrimonio prezioso, a testimonianza dell'evoluzione di un'arte che è stata espressione di un profondo senso di universalità religiosa. André Grabar nella presente opera studia e mira a far conoscere l'arte bizantina del medioevo, dal tempo degli iconoclasti (726-843) alla caduta dell'Impero romano d'Oriente e alla presa di Costantinopoli da parte dei Turchi nel 1453. Attraverso un'attenta analisi del contesto storico e politico, Grabar indaga lo sviluppo di quest'arte e le ragioni dei suoi mutamenti e delle sue evoluzioni: ne emerge un panorama composito, frastagliato e affascinante, corredato di illustrazioni che restituiscono solo in minima parte l'incredibile ricchezza e complessità dell'arte bizantina.

lunedì 18 novembre 2019

Studi sulla circolazione del mosaico in area nord-adriatica

Studi sulla circolazione del mosaico in area nord-adriatica
a cura di Valentina Cantone
con la collaborazione di Klára Doležalová
pp. 132, € 35,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2019
Isbn: 9788833132150

I mosaici paleocristiani che si possono ammirare nel nord Italia nascondono trame complesse, celate sotto il loro diaframma luminoso e seducente. Lo studio delle botteghe, dei motivi iconografici e ornamentali, l’approvvigionamento, la circolazione e la lavorazione dei materiali, le vie percorse per portare a compimento i cantieri possono apparire come una matassa aggrovigliata, fatta di questioni che richiedono di essere analizzate in ottica specialistica, ma che necessitano anche di una integrazione dialogica fra i saperi.
Questo volume raccoglie i risultati di un laboratorio in cui docenti e studenti hanno interrogato una serie di casi di studio, indagati attraverso le metodologie della storia dell’arte, dell’archeologia e dell’archeometria, cercando di offrire diverse soluzioni e nuove prospettive di ricerca.
Valentina Cantone è professore associato in Storia dell’arte medievale presso l’Università degli Studi di Padova. Insegna Storia dell’arte bizantina, Storia dell’arte dell’Islam classico e Didattica della storia dell’arte. Le sue pubblicazioni riguardano prevalentemente la storia dell’arte bizantina, il rapporto tra iconografia e fonti testuali, la storia della miniatura bizantina, le relazioni con l’arte islamica, l’innovazione didattica e l’approccio multimetodologico nello studio del mosaico vitreo parietale.

domenica 20 gennaio 2019

Conversano nel Medioevo

Conversano nel Medioevo
Storia, arte e cultura del territorio tra IX e XIV secolo
a cura di Gaetano Curzi, Maria Antonella Madonna, Stefania Paone, Maria Cristina Ricci 
pp. 332, € 40,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Campisano Editore, 2019
ISBN: 978-88-85795-12-9

Il volume raccoglie gli atti del convegno tenuto a Conversano nel febbraio del 2017 e dedicato al ricco patrimonio artistico medievale della città pugliese e del suo contesto territoriale diriferimento. Dallo studio dell’abitato, della cattedrale, del complesso monastico di San Benedetto e della chiesa di Santa Caterina, lo sguardo si allarga dunque alla Terra di Bari e oltre, fino al Salento e alla Dalmazia. Tramite contributi su Barletta, Altamura, Brindisi, San Vito dei Normanni o Zara emerge così una fitta trama di nessi storico-artistici e di rapporti di committenza che descrivono un paesaggio culturale, fornendo prospettive di ricerca in gran parte originali che spaziano dalla topografia all’architettura, alle arti figurative.
Sommario
La ragioni del convegno, Maria Antonella Madonna, Maria Cristina Rossi - Il territorio di Conversano nell’Alto Medioevo, Daniela Uva - La cattedrale di Conversano in età angioina, Maria Teresa Gigliozzi - Decorazioni esterne a mosaico in Terra di Bari tra XI e XII secolo: il caso di San Benedetto a Conversano, Margherita Tabanelli - Il chiostro piccolo di San Benedetto a Conversano. Appunti sulla decorazione scultorea. - Maria Antonella Madonna - La chiesa di Santa Caterina fuori le Mura di Conversano: dal ‘mito’ orientale al contesto regnicolo - Antonino Tranchina - L’organizzazione della rete ecclesiastica nel territorio di Bari in età bizantina (IX-XI secolo) - Donatella Nuzzo - L’architrave istoriato della chiesa di San Benedetto a Brindisi: un problema iconografico - Teodoro De Giorgio - Il diavolo in mutande: metafora giudiziale ed enciclopedismo sul portale della cattedrale di Bisceglie - Valentino Pace - Frammenti di Pollice dalla cattedrale di Bitonto, Maurizio Ficari - Il portale della cattedrale di Altamura. La scultura nel contesto del Trecento pugliese - Maria Cristina Rossi - Produzione e importazione nella scultura lignea in Puglia tra XIII e XIV secolo: qualche spunto per una mappatura - Pierluigi Leone de Castris - La decorazione pittorica della chiesa di San Biagio presso San Vito dei Normanni, Stefania Paone - Ordini di Terrasanta a Brindisi: tracce materiali e documentarie, Gaetano Curzi - Documenta, Monumenta. Le Commende e i Baliaggi dell’Ordine di Malta in Puglia come sistema culturale territoriale dal Medioevo ad oggi, Valentina Burgassi, Valeria Vanesio - La scultura della cattedrale di Zara e della chiesa di San Crisogono a Zara tra IX e XVI secolo, Ivan Josipovic´ - Il convegno “Conversano nel Medioevo”. Conclusioni e prospettive di ricerca, Stefano Riccioni - Bibliografia

giovedì 26 luglio 2018

La cappella palatina di Palermo

La cappella palatina di Palermo
di Chiara Alaimo
pp. 20, € 5,00
Caracol Edizioni, 2018
ISBN: 8898546858

Un opuscolo illustrato sulla storia, l'architettura e la descrizione dei mosaici di uno degli edifici emblematici del periodo normanno in Sicilia. I testi sono corredati, oltre che da fotografie, anche da disegni, vedute antiche e ricostruzioni virtuali in 3D. Per le sue dimensioni e per il taglio sintetico ed efficacemente descrittivo si presta ad essere un valido supporto per una guida alla scoperta del monumento.

mercoledì 3 agosto 2016

“Pavia città ragguardevole”

“Pavia città ragguardevole”
Mosaici pavimentali e cultura figurativa del XII secolo
di Maddalena Vaccaro
pp. 336, € 20,00
All'Insegna del Giglio, 2016
ISBN: 9788899547028

Pavia conserva un vero e proprio tesoro musivo di età medievale: sono ancora in loco i pavimenti figurati di San Michele Maggiore, di San Pietro in Ciel d’Oro e di San Teodoro, mentre quelli presenti nell’antica cattedrale di Santa Maria del Popolo, in Santa Maria delle Stuoie e in Sant’Invenzio sono ora conservati ai Musei Civici del Castello Visconteo.
Ammirati già da Opicino de Canistris nel XIV secolo per i loro colori e le loro immagini, questi mosaici cominciarono ad essere riscoperti a partire dalla metà del XIX secolo e sono ora da riconoscere, con piena consapevolezza, come un caso unico nel panorama italiano ed europeo, per numero e per ricchezza figurativa. In questo volume ricollocati nei loro contesti storici, religiosi e culturali di genesi, in cui si intrecciano elementi cristiani, antichi e orientali, i mosaici pavimentali tornano così ad ornare il ben noto panorama medievale di Pavia, rendendola una città davvero «ragguardevole».
Maddalena Vaccaro è docente di Storia dell'Arte Medievale all'Università di Salerno.

domenica 24 agosto 2014

Il Credo Battesimale secondo il Battistero Paleocristiano di Albenga

Il Credo Battesimale secondo il Battistero Paleocristiano di Albenga
di Marino Quartara
pp. 76, € 21,50
Ilmiolibro.it, 2014
 
Questo lavoro, sintesi del lavoro di tesi discussa nel 2008, in II edizione, pubblicata nel 2014, non ha alcuna pretesa se non quella di tentare di trasmettere, in linguaggio semplice, il messaggio che fa evocare il radioso mosaico absidale del Battistero paleocristiano di Albenga. In esso è racchiuso, nella sua peculiare sobrietà di visiva bellezza il credo battesimale. Dal V sec. d.C. questo musivo componimento poetico, è una sinfonia di tessere che, nella scorza di umili mattoni, trasmette, simbolicamente, una tangibile catechesi trinitaria che, nel libro, viene spiegata attraverso il confronto con i mosaici (figurativi) di Ravenna e Aquileia. La lirica poetica del mosaico, a seconda della sensibilità di chi lo osserva, viene proposta a partire 'dalla 'parola' scritta di alcuni Padri della Chiesa in modo particolare il punto 3.4, da pagina 50.