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martedì 15 luglio 2025

Milano prima del Barbarossa

Milano prima del Barbarossa
Spazi e pratiche politiche tra XI e XII secolo
di Stefano Bernardinello
pp. 272; € 26,00 (Acquista online con il 55 di sconto)
Viella, 2025
ISBN. 9791254699690
 
Tra XI e XII secolo, Milano si afferma come centro politico e religioso di primo piano nel Regnum Italiae. La civitas è attraversata da un processo di riorganizzazione che coinvolge l’arcivescovo, le prime istituzioni civili e gli altri gruppi di potere attivi nello spazio politico cittadino.

Questo volume esamina le trasformazioni che coinvolsero le modalità di gestione del potere e le pratiche collettive milanesi nel secolo intercorso tra l’ascesa di Enrico III (1046) e l’annuncio della prima discesa di Federico Barbarossa in Italia (1153). L’attenzione si concentra sugli spazi della politica, sui rituali pubblici e sulle forme di interazione tra gli attori sociali in un periodo fondamentale per la storia di Milano nei secoli centrali del Medioevo.
Attraverso un’attenta analisi delle fonti, emergono con chiarezza le configurazioni di potere e le strategie di consolidamento dell’autorità. L’indagine restituisce così un quadro della Milano precomunale che mette in luce i rapporti di forza tra i poteri locali e il contesto più ampio del Regnum, offrendo nuovi strumenti per comprendere la storia politica cittadina.
Stefano Bernardinello è dottore di ricerca in Storia all’Università degli Studi di Firenze. Si occupa di storia politica, in particolare degli spazi e delle pratiche di potere nelle città del Nord Italia tra XI e XII secolo.

lunedì 14 luglio 2025

Predicare l’economia

Predicare l’economia
Il linguaggio del commercio nell’Italia del XIII-XV secolo
di Luca Ughetti
pp. 236; € 25,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2025
ISBN: 9788829029952
 
Il commercio, il mercato del credito, le retribuzioni dei lavoratori risentono fortemente delle elaborazioni culturali prodotte nelle città medievali. Tra il XIII e il XV secolo, l’economia diventa un tema sempre più discusso dai teologi e raggiunge un ampio pubblico con l’attività dei frati mendicanti. Il libro analizza l’influenza che la predicazione esercita sulla società attraverso i sermoni di Remigio de’ Girolami, di Taddeo Dini e delle principali figure dell’Osservanza francescana, attingendo ai codici di lavoro e alle trascrizioni da parte del pubblico. Emerge una relazione tra omiletica e comunità cittadina che entra in contatto con la normativa e il diritto. L’evoluzione si coglie talvolta negli scostamenti dall’esegesi tradizionale, altrove si misura nei tratti di più decisa originalità, come nella predicazione di Bernardino da Siena. I casi considerati mostrano che il modo di pensare l’economia tra Duecento e Quattrocento, in un periodo di forte innovazione, è caratterizzato da nuove argomentazioni, lessici e metafore destinati a lasciare il segno nella tradizione occidentale.
Luca Ughetti è assegnista di ricerca in Digital Humanities all’Università di Genova. È stato assegnista di ricerca in Storia medievale all’Università di Siena e ha conseguito il dottorato all’Università di Firenze, all’Università di Siena e all’École des hautes études en sciences sociales (EHESS) di Parigi. I suoi principali ambiti di studio riguardano i linguaggi economici e la storia economica e religiosa nel medioevo e nella prima età moderna.

sabato 14 giugno 2025

Il Medioevo nelle città italiane, 18. Viterbo

Il Medioevo nelle città italiane, 18. Viterbo
di Alfio Cortonesi, Angela Lanconelli
pp. X-234; € 20,00
Cisam, 2025
ISBN: 9788868094539

Situata al centro di un pianoro vulcanico ad un’altitudine media di 326 metri slm, Viterbo occupa alcuni speroni tufacei scavati e delimitati dai torrenti che scendono dalle pendici dei Monti Cimini. Il suo centro storico conserva numerose e suggestive testimonianze dell’età di mezzo: torri, palazzi, chiese, strade, piazze, profferli, chiostri e fontane che conferiscono alla città un’autentica impronta medievale, peraltro già palese nella cinta muraria (XI-XIII secolo), prima e suggestiva immagine dell’insediamento che si offre ai visitatori. L’assetto urbanistico di Viterbo ha preso forma nei secoli centrali del medioevo in seguito al progressivo popolamento delle alture che circondavano il castrum Viterbii (o Biterbii), un abitato fortificato ricordato per la prima volta nelle fonti scritte con riferimento all’anno 742 e localizzato sull'attuale Colle del Duomo. Si ritiene che il castrum sia sorto nel periodo del conflitto tra Longobardi e Bizantini per il possesso della Tuscia, ma è pur da rilevare che alcuni caratteri della sua morfologia presentano analogie evidenti con quelli degli abitati di epoca etrusca presenti nella regione. Gli interrogativi circa la preesistenza sul Colle del Duomo di un insediamento etrusco e poi romano, evocato nelle cronache medievali, hanno trovato una prima risposta tra Otto e Novecento quando, in occasione dei lavori di restauro e consolidamento nella Cattedrale (1876-78, 1907), vennero alla luce frammenti scultorei e strutture murarie di età romana (oltre che altomedievale). Il castello del secolo VIII costituiva il centro di un distretto amministrativo indicato come territorium Viterbii o fines Viterbienses, punteggiato da numerosi aggregati demici. Alcuni di essi (fra cui Sonsa, Foffiano, Quinzano, Antoniano, Squarano, donde l’attuale Piano Scarano) tra XI e XIII secolo sarebbero stati racchiusi, con il castello medesimo, entro le mura di nuova e progressiva costruzione, destinate a conferire al nascente insediamento la fisionomia che sarebbe rimasta nel tempo. Già nel secolo XI, quando la documentazione pervenuta prende a rischiarare un poco l’assetto urbanistico viterbese, la menzione di numerose chiese sta a indicare il sensibile incremento demico conosciuto dagli agglomerati posti intorno al castello, la cui struttura sovente includeva - oltre alle abitazioni e agli edifici di culto - mercati, botteghe e ospedali per l’assistenza ai pellegrini che dal secolo IX sempre più numerosi percorrevano la via Francigena diretti a Roma. Prima della fine del secolo XI, secondo le cronache medievali cittadine, fu eretto un muro di difesa che andava da Porta Fiorita a Porta Sonsa e proteggeva gli insediamenti collocati verso le pendici dei Cimini, i più esposti perché privi di difese naturali. Da quel momento fino alla seconda metà del Duecento la costruzione di un nuovo circuito murario avrebbe accompagnato la crescita della popolazione intorno al castrum Viterbii, sottolineando via via le successive tappe dello sviluppo urbanistico. Nel XII secolo (la cui importanza nella storia cittadina è stata fino ad oggi sottovalutata) prese così forma la trama insediativa di quella che, con l’attribuzione nel 1192 della cattedra vescovile, era ormai divenuta a tutti gli effetti una città. Fu nel secolo successivo che si riorganizzarono invece gli spazi intramuranei, arricchendo il panorama architettonico con nuovi ed eleganti edifici pubblici e privati, laici e religiosi. Pur essendo per la città un’epoca di forti contrasti tra le varie componenti della società e di sanguinosi scontri tra le fazioni, il Duecento segnò anche il momento in cui Viterbo raggiunse l’acme della sua autorevolezza politica e della prosperità economica. I lunghi anni della residenza pontificia e lo svolgimento dei conclavi ne fecero uno dei principali riferimenti della politica europea, così come la vittoriosa resistenza opposta a Federico II e la straordinaria vicenda della ‘giovinetta Rosa’ ne illuminarono la storia, rafforzando e connotando nei secoli il sentimento civico. Ciò rilevato, va anche detto che le più recenti indagini e riflessioni degli storici tendono ad evidenziare come nessuna motivata contrapposizione può essere fondatamente istituita (lo si è fatto in passato) per Viterbo tra le ‘glorie’ del Duecento ed un Quattrocento che avrebbe segnato la perdita delle libertà comunali e la mortificazione di una città sottomessa in maniera definitiva al governo dei pontefici. È emersa, infatti, con chiarezza, per la città della Tuscia, una fase quattrocentesca caratterizzata da realizzazioni urbanistiche e architettoniche e da una produzione artistica che hanno saputo rinnovarne il volto, mentre la cultura umanistica si affermava grazie anche all’intensa circolazione di intellettuali e opere letterarie tra Viterbo, Roma e la curia pontificia. Si aggiunga che le indagini di carattere politico-istituzionale sul comune di Viterbo e sul ceto dirigente cittadino nel XV secolo hanno contribuito a far emergere il dinamico profilo sociale di una città che non casualmente occupava una posizione di tutto rispetto nella struttura del governo territoriale della Chiesa.

martedì 10 giugno 2025

La Rus’ di Kiev

La Rus’ di Kiev
Un crocevia fra Europa e Asia nel Medioevo
di Lorenzo Pubblici
pp. 204; € 29,00 (Acquista online con il 5% di sconto) 
Carocci, 2025
ISBN: 788829030439

Il volume propone un viaggio in uno dei crocevia culturali, politici ed economici più significativi del medioevo. Attraverso una narrazione serrata e rigorosa l’autore ripercorre la storia della Rus’ dalle origini alla frammentazione, esplorandone le dinamiche sociali, le istituzioni, i rapporti coi poteri vicini: Bisanzio, l’Europa e le steppe dell’Asia. Il testo offre una visione delle vicende della Rus’, dai principi Rjurikidi alla cristianizzazione, dalle rotte commerciali ai conflitti dinastici, tracciando il ritratto di una società complessa, un ponte fra Oriente e Occidente, le cui eredità culturali e politiche risuonano ancora oggi. Una lettura che permette di comprendere le radici dell’Europa orientale e l’evoluzione di un’entità statuale che ha dato un contributo decisivo al medioevo europeo, e non solo.
Lorenzo Pubblici insegna Storia e culture dell’Asia centrale premoderna all’Università di Napoli L’Orientale.

sabato 7 giugno 2025

Bibliotheca Gregorii Magni Manuscripta

Bibliotheca Gregorii Magni Manuscripta
A cura di Francesca Sara D’Imperio, con la collaborazione di Federica Landi
Avviso al lettore di Agostino Paravicini Bagliani
pp. XXVII-226; € 180,00
Sismel, 2025
ISBN: 978-88-9290-383-8
 
Nell’ambito delle ricerche promosse dalla Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino (S.I.S.M.E.L.) riguardo allo studio della fortuna dei Padri nel Medioevo, è stato sviluppato, a partire dal 2001, un progetto già formulato da Claudio Leonardi a Chantilly nel 1982, concernente la ricezione e la diffusione delle opere e del pensiero di papa Gregorio. La ricerca, finalizzata alla realizzazione di un censimento di codici su larga scala, si basa sull’individuazione di tutti i testimoni che tramandano opere del pontefice e scritti relativi alla sua fortuna. Ad oggi sono stati censiti oltre 8.400 manoscritti, reperiti nei cataloghi pubblicati a stampa e on-line entro il 2010; essi non esauriscono sicuramente il patrimonio gregoriano ancora esistente, ma permettono di valutarne l’importanza e l’influsso nell’elaborazione intellettuale dalle origini del Medioevo al secolo XV. Le opere sono distinte secondo le seguenti modalità: opere gregoriane autentiche; opere dubbie ovvero sulla cui attribuzione la critica non è concorde (Gregorius I papa?); opere pseudoepigrafe ovvero tradizionalmente attribuite a Gregorio ma riconosciute spurie dalla critica (Gregorius I papa ps.); opere attribuite ovvero opere e testi spurii, identificati e non, occasionalmente attribuiti a Gregorio in alcuni testimoni (attr. Gregorio I papa); epitomi e florilegi delle opere gregoriane; agiografie in prosa o versi e testi di varia natura su Gregorio; estratti gregoriani individuati mediante le segnalazioni catalografiche ma non più precisamente identificabili; tabulae et accessus ovvero testi di accompagnamento alle opere gregoriane con circolazione anche autonoma.

Questo sesto fascicolo comprende i codici gregoriani conservati nelle sedi alfabeticamente comprese tra Roma e Zwettl, per un totale di 1.647 schede.

giovedì 5 giugno 2025

L’impero di Cluny

L’impero di Cluny
I monaci della corte celeste
di Glauco Maria Cantarella
pp. 212; € 21,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2025
ISBN: 9788829030354
 
Il nome di Cluny evoca un connubio indissolubile di spiritualità e potere; tra il X e il XIII secolo, infatti, il monastero che fondò la sua regola sul silenzio si trasformò nell’abbazia più grande della cristianità occidentale, un vero impero della fede, più potente della stessa Roma papale. Il volume racconta come quella di Cluny non fu solo una storia di osservanza e innovazione della regola benedettina, ma un’inarrestabile ascesa spirituale che, grazie al carisma degli abati e all’ambizione di dominare il mondo monastico, rese i suoi monaci un’aristocrazia della preghiera, capace di trattare alla pari con papi e imperatori. Cluny fu il centro di un grande impero che estendeva le sue reti nell’Europa occidentale, dalla Borgogna all’Italia, alla penisola iberica all’Inghilterra. I monaci cluniacensi erano la corte celeste che aveva come perimetro il mondo terreno e come prospettiva i cieli divini. Il percorso tracciato da questa aristocrazia della fede non fu lineare ma fu inarrestabile, la sua influenza mutò nei secoli, e pian piano si spense, molto lentamente.
Glauco Maria Cantarella è professore emerito di Storia medievale all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Membro di consigli scientifici presso istituzioni e università europee e americane, è autore di numerosi saggi, tra cui L’Europa e il suo fantasma (La Vela, 2020), Gregorio VII (Salerno Editrice, 2018) e Ruggero II (Salerno Editrice, 2020).

domenica 1 giugno 2025

Marozia e le altre

Marozia e le altre
Verità, bugie e misteri sulle donne del Medioevo
di Claudio Fracassi
pp. 226; € 17,00
Mursia, 2025
EAN: 9788842569824
 
«È in questa fase tempestosa che emerse e si affermò al vertice un potere nuovo e inaspettato, che aveva come punto di riferimento addirittura una donna.» La bella Marozia, protagonista della storia del mondo, è un personaggio pressoché sconosciuto: guidò, da Roma, l’Italia nel tempestoso «saeculum obscurum» del Medioevo; conquistò il prestigio per nominare cinque pontefici; cercò di stabilire rapporti con la lontana Bisanzio. Eppure nei racconti di una Storia manipolata e fantasiosa fu accompagnata nei secoli da una sola pettegola definizione: «la puttana Marozia». Utilizzando le fonti più attendibili, Fracassi racconta la quotidianità degli anni di fine Millennio e il ruolo di quelle donne che, come Marozia, portarono novità rivoluzionarie nei ruoli di coppia, nella medicina, nella poesia; e persino nella politica. Un libro semplice, da leggere e da imparare.
Claudio Fracassi è stato direttore di «Paese Sera» e di «Avvenimenti». Studioso di storia e dei meccanismi dell’informazione, con Mursia ha pubblicato: La lunga notte di Mussolini (2002), Bugie di guerra (2003), Matteotti e Mussolini (2004), La meravigliosa storia della Repubblica dei briganti. 1849 (2005), Quattro giorni a Teheran (2007), La ribelle e il Papa Re (2009), Il romanzo dei Mille (2010), La battaglia di Roma sotto l’occupazione nazista (2013), Cola di Rienzo (2017), La Breccia di Roma (2020), La marcia su Roma (2021) e Un uomo da bruciare: Giordano Bruno (2023).

sabato 31 maggio 2025

Medioevo che crea

Medioevo che crea
Innovare, inventare, sperimentare nell'Italia dei secoli X-XIV
a cura di Franco Franceschi, Paolo Nanni, Gabriell Piccinni
pp. 248; € 24,00
Laterza, 2025
ISBN: 9788858157626
 
Il Medioevo fu un periodo primitivo, pericoloso e soprattutto arretrato? Oppure una delle sue caratteristiche fu proprio quella di saper ripensare i modelli che provenivano dal passato? È il caso, per esempio, delle città e delle campagne italiane: fra X e XIV secolo, in una fase di intensa crescita in ogni ambito, gran parte delle strutture cittadine e dell’organizzazione del paesaggio venne decisamente riplasmata. Se poi volgiamo lo sguardo al mondo economico, scopriamo che molti degli strumenti finanziari che adoperiamo quotidianamente furono immaginati allora, assieme alle forme di organizzazione del lavoro e aziendale che ci sono familiari. Lo stesso possiamo dire di alcuni fenomeni culturali: da una certa idea della figura femminile al ruolo dell’arte come strumento educativo, di cui fatichiamo a vedere e a valutare la ‘storicità’.

Il Medioevo dei secoli qui considerati, dunque, fu soprattutto un’età creativa, caratterizzata da innovazioni, sperimentazioni e invenzioni a tutto campo e questo libro ne restituisce un’immagine per molti aspetti diversa e sorprendente. Lo fa grazie all’apporto dei maggiori esponenti della medievistica italiana e internazionale, in un’opera di grande impatto e originalità.
Franco Franceschi è professore ordinario di Storia medievale presso l'Università di Siena. Specialista di storia urbana italiana, predilige temi di natura economica e sociale, in particolare dei secoli XIII-XVI.
Paolo Nanni è professore associato di Storia medievale all’Università di Firenze. Specialista di storia delle campagne e dell’ambiente, si occupa anche di storia sociale, cultura mercantile ed enti assistenziali. 
Gabriella Piccinni è professoressa emerita di Storia medievale. E’ stata direttrice (dal 2012 al 2018) del Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell'Università di Siena e membro del Senato accademico.

lunedì 26 maggio 2025

I giganti silenziosi

I giganti silenziosi
Il Medioevo in dieci alberi
di Paolo Grillo
pp. 240; € 22,00
Mondadori, 2025
ISBN: 9788804786870
 
L'immagine oggi più diffusa - e al tempo stesso più stereotipata - dell'alto Medioevo racconta di «un mondo di foreste buie e popolate da cinghiali e da qualche barbaro, tra le quali si ergevano mesti i ruderi monumentali di un mondo che fu». Ma questa rappresentazione, come molte altre, non corrisponde per niente alla realtà. Il Medioevo, infatti, è ben diverso e più complesso di come la storiografia e la letteratura, soprattutto quella cavalleresca, l'hanno spesso dipinto. Attraverso dieci alberi che hanno rivestito un ruolo di primo piano nella vita sociale ed economica dell'epoca, Paolo Grillo ripercorre quei secoli restituendo all'elemento vegetale la giusta importanza quale inedita chiave di lettura per comprendere meglio tutto il mondo dell'Europa medievale. Il risultato è un ritratto originale e affascinante, che riesce a «far udire la voce degli alberi, far sì che siano essi stessi a parlarci della loro vita, attraverso i loro tronchi e i segni che il tempo e gli esseri umani vi hanno lasciato». Dall'olmo, sotto le cui fronde si tenevano le assemblee dei comuni urbani e rurali, al castagno, detto anche «albero del pane»; dall'ulivo e dalla palma, due simboli centrali della religione cristiana e islamica, fino alla quercia che, oltre alle ghiande per il nutrimento di uomini e animali, forniva il legname per la costruzione delle imponenti cattedrali di tutta Europa: ogni albero rivela un pezzo di storia e racconta in un modo nuovo la complessa convivenza tra uomini e piante. Gli alberi medievali escono finalmente dall'astrattezza di mosaici, editti, affreschi e trattati dell'epoca, per restituire una vivida immagine dell'Età di Mezzo, sottolineando il ruolo fondamentale della presenza vegetale che, in un clima che cambia, è bene ricordare anche oggi.
Paolo Grillo è ordinario di Storia Medievale presso l’Università di Milano. Studia la società urbana nell’Italia dei secoli XII-XIV.

giovedì 22 maggio 2025

Lo spazio dei pellegrini

Lo spazio dei pellegrini
Forme e modi della mobilità in epoca medievale
a cura di Luigi Russo
pp. 402; € 25,00
Edizioni La Vela, 2025
EAN: 9791280920683
 
Alla luce della storiografia più recente interessatasi al dibattito sull’interazione tra uomo e spazio in età medievale, degli stretti rapporti esistenti tra territorio e dimensione sacrale, sulla topografia dei luoghi santi, nonché alle modalità con cui tali luoghi erano letti ed interpretati dai pellegrini, i contributi raccolti in questo volume, opera da un gruppo di studiosi di diversa provenienza e formazione, raccontano le vicende di viaggiatori e ricostruiscono aspetti di un mondo in cui un numero rilevante di donne, uomini (persino bambini) decisero di impegnare una parte non trascurabile della loro esistenza allontanandosi dalla propria dimora alla volta di una meta ritenuta santa.
Luigi Russo è professore associato di Storia medievale presso l’Università Europea di Roma. I suoi interessi di ricerca vertono principalmente sulla storia del movimento crociato e i Normanni in Italia e nell’Oriente latino. Il suo ultimo libro è “I crociati in Terrasanta. Una nuova storia (1095-1291)” (Roma, 2018).

mercoledì 21 maggio 2025

Il parlamento degli uccelli

Il parlamento degli uccelli
di Geoffrey Chaucer
a cura di Piero Boitani
pp. 104; € 13,00
Carocci, 2025
EAN: 9788829030637
 
"Il Parlamento degli uccelli" è una delle cosiddette “opere minori” del più grande poeta del Medioevo inglese, Geoffrey Chaucer. Ci offre la squisita narrazione di un sogno durante il quale il protagonista rivive dapprima il Somnium Scipionis ciceroniano, si ritrova poi in un giardino-parco di natura edenica, entra in un tempio di Venere, e assiste infine all'assemblea annuale che, sotto la presidenza di Natura, gli uccelli d'ogni specie tengono il giorno di San Valentino per scegliere i loro compagni. In forma cangiante, il poemetto affronta i vari aspetti e problemi dell'amore: la passione per il “bene comune” in primo luogo; poi l'eros nelle vesti di Paradiso Terrestre, allegoria derivata dal Roman de la Rose e dal Teseida del Boccaccio; l'amore sensuale; infine la procreazione per la perpetuazione della specie. Per di più, il dibattito degli uccelli solleva il problema dell'ordine naturale e feudale: chi dovrà scegliere l'aquilotta reale fra i tre pretendenti tutti egualmente nobili? Nella democrazia consentita da Natura hanno diritto di parola anche i più umili, ma Natura lascia la scelta alla femmina, la quale chiede un anno per pensarci sopra, come le dame dell'aristocrazia, e il problema resta così insoluto.
Pietro Boitani è Professore Ordinario di Critica letteraria e letterature comparate alla Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma.

domenica 18 maggio 2025

La mensa di Clemente VII antipapa a Fondi

La mensa di Clemente VII antipapa a Fondi
con l’edizione del registro Coquina (settembre 1378-aprile 1379)
di Maria Teresa Caciorgna
pp. 236; € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)

Viella, 2025
ISBN: 9791254699577

La ricostruzione della figura e dell’operato di Onorato I Caetani, signore di un grande dominio tra lo Stato della Chiesa e il Regno di Napoli, chiarisce il ruolo svolto a vantaggio dei cardinali dissidenti prima e durante i primi anni dello Scisma d’Occidente. Le sue capacità diplomatiche insieme all’ingente patrimonio gli permisero di ospitare i cardinali ad Anagni e poi a Fondi, dove Clemente VII (Roberto di Ginevra) risiedette per otto mesi.

A questo periodo risale la compilazione del singolare registro Coquina, qui edito per la prima volta. Un documento straordinario tra i libri di conti della cancelleria pontificia, che enumera la varietà e complessità dei prodotti alimentari quotidianamente acquistati, e fa riflettere sulle potenzialità della contea di Fondi e del territorio circostante.
Maria Teresa Caciorgna ha insegnato Storia medievale presso l’Università degli studi di Roma Tre. I suoi studi si sono concentrati soprattutto sulle società comunali del Lazio meridionale e sulle istituzioni dello Stato della Chiesa. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Le pergamene di Sezze (1181-1347), Roma 1989; Marittima medievale. Territori, società, poteri, Roma 1996; la curatela di S. Maria di Grottaferrata e il cardinal Bessarione. Fonti e studi sulla prima commenda, Roma 2005.

mercoledì 14 maggio 2025

Conversano e il territorio a Sud-Est della Terra di Bari tra Medioevo ed Età moderna (secoli XI-XV)

Conversano e il territorio a Sud-Est della Terra di Bari tra Medioevo ed Età moderna (secoli XI-XV)
a cura di Luisa Derosa, Francesco Panarelli, Maria Cristina Rossi
pp. 257; PDF online.
Basilicata University Pres, 2025
ISBN: 978-88-31309-38-7
 
La città di Conversano fu nel Medioevo uno dei centri più importanti del territorio a Sud-Est della Terra di Bari, tra i distretti più noti e di maggior interesse per le questioni politiche, economiche e storico artistiche pugliesi e, in generale, del Meridione d’Italia. I saggi presenti in questo volume pongono l’attenzione proprio sulla storia di Conversano, sulle peculiarità paesaggistiche del suo territorio, sulle caratteristiche del patrimonio archeologico, sulle evidenze artistiche e architettoniche della città e del suo entroterra, con l’intento di rafforzarne la conoscenza e promuovere e valorizzare il patrimonio artistico cittadino, i contesti archeologici, gli aspetti politici e istituzionali, la storia economica, la documentazione e le fonti narrative. In questo modo si riflette a più voci sulla costruzione dell’identità culturale tout court di Conversano e del suo hinterland, offrendo una rassegna ragionata sulle principali questioni sinora dibattute dalla critica.
Luisa Derosa è ricercatrice di Storia dell’Arte Medievale e Storia dell’Italia medievale meridionale presso l’Università degli Studi di Foggia.
Francesco Panarelli è professore ordinario di Storia Medievale presso l’Università della Basilicata e presidente della Società Italiana degli Storici Medievisti – Sismed.
Maria Cristina Rossi è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Foggia.

lunedì 12 maggio 2025

Medioevo ebraico

Medioevo ebraico
di Carol Bakhos, Gerhard Langer, Ottavio Di Grazia
pp. 288; € 32,00
Il Pozzo di Giacobbe, 2025
ISBN: 9788892871571
 
Il Medioevo ebraico, lungi dall’essere solo un’epoca di persecuzioni e oscurantismo, si rivela un periodo di straordinaria fioritura culturale e spirituale. Questo volume esplora la ricchezza di un'era che, dal VII al XVIII secolo, ha plasmato l'ebraismo come lo conosciamo oggi. Un tempo in cui i grandi manoscritti presero forma, la Qabbalah dischiuse nuovi orizzonti spirituali e la narrativa ebraica si arricchì di interpretazioni innovative dei testi sacri. Il volume mette al centro le figure femminili della Bibbia – da Eva a Ester, da Sara a Giuditta – e il loro ruolo nella letteratura rabbinica e mistica, offrendo così un’approfondita analisi del rinnovamento della lingua ebraica, dello sviluppo del pensiero filosofico in dialogo con cristianesimo e islam e della nascita di nuove tradizioni interpretative.
Carol Bakhos è professoressa di Lingue e culture del Vicino Oriente e di Studi religiosi presso l’Università della California, Los Angeles (UCLA). È autrice di The Family of Abraham (2014) e Ishmael on the Border (2006) ed è curatrice con Michael Cook di Islam and Its Past (2017). Dal 2012 è direttore del Centro per lo studio delle religioni dell’UCLA.
Gerhard Langer è professore presso l’Istituto di studi ebraici dell’Università di Vienna. È membro del centro di ricerca interdisciplinare Religion and Transformation e vice Coordinatore della Scuola di Dottorato di Teologia e Ricerca sulle religioni di Vienna. È autore di Midrasch (2016) e Judentum für Dummies (2022).
Ottavio Di Grazia, saggista e traduttore, ha insegnato presso l’Università degli Studi di Trieste e l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, rispettivamente Storia della Diaspora ebraica e Storia delle Religioni del Mediterraneo.

mercoledì 7 maggio 2025

Crema tra Medioevo e Rinascimento

Crema tra Medioevo e Rinascimento
di Simone Caldano
Il duomo e la sua piazza: fonti scritte, architettura, tessuto urbano
pp. 300; € 59,00
All'Insegna del Giglio, 2025
ISBN: 9788899547493
 
Questo libro prende in esame il fulcro di una vivace “quasi-città” e le sue trasformazioni tra l’XI e il XVI secolo. In questo lungo arco cronologico Crema attraversò una vicenda storica complessa: attestata per la prima volta nel 1074, per molto tempo fu legata strettamente – ma non in maniera univoca – alla città di Milano, nel 1335 entrò nella dominazione viscontea e nel 1449 si verificò la dedizione alla Repubblica di Venezia. Molti snodi di questa vicenda non trovano un quadro di riferimento di carattere generale. Dall’incrocio tra le fonti scritte, le testimonianze architettoniche e la progressiva definizione del tessuto urbano esce l’immagine di un comune non libero e di un capitolo canonicale privo di dignità pievana, che però seppero esprimere le potenzialità necessarie all’avanzamento dell’ambizioso cantiere tardomedievale del duomo, in grado di “rivaleggiare” con le cattedrali del tempo. L’indagine sulla piazza rinascimentale si basa su una ricchissima quantità di fonti documentarie, finora mai prese in considerazione. Se ne ricava che con la dedizione alla Serenissima fu aperto il cantiere di un palazzo comunale – purtroppo completamente scomparso – che poteva fare affidamento sulla prosperità della comunità cremasca, mentre fu diametralmente opposto il faticoso processo che a partire dal 1525 portò alla costruzione del palazzo che tuttora si vede: si tratta dello specchio di una comunità in crisi. La ricerca fa tesoro delle acquisizioni più aggiornate, individuando il transito da un medioevo lombardo a un rinascimento veneto negli orizzonti culturali dei committenti, degli architetti e delle maestranze, di pari passo con le vicende istituzionali.
Simone Caldano insegna Storia dell'Arte Medievale all'Università degli Studi del Piemonte Orientale.

sabato 3 maggio 2025

Troni e poteri

Troni e poteri
Una nuova storia del Medioevo
di Dan Jones
€ 30,00
Hoepli, 2025
ISBN: 9788836019236
 
"Troni e poteri" di Dan Jones esplora mille anni di storia, dal sacco di Roma del 410 alla caduta di Costantinopoli nel 1453, in una narrazione avvincente e ricca di grandi protagonisti ed eventi. Una nuova e avvincente lettura del mondo medievale, un'epoca forgiata da cambiamenti climatici, malattie pandemiche, migrazioni di massa e nuove tecnologie. Un periodo in cui si sono formate le grandi nazionalità europee; in cui sono stati codificati i sistemi fondamentali di legge e di governo dell'Occidente; in cui le Chiese cristiane sono maturate come istituzioni regolatrici della moralità pubblica occidentale e in cui l'arte, l'architettura, l'indagine filosofica e l'invenzione scientifica hanno attraversato cambiamenti rivoluzionari. Un'opera che offre spunti di riflessione sulle attuali sfide geopolitiche, sottolineando l'importanza di apprendere dal passato per affrontare le crisi contemporanee.

mercoledì 30 aprile 2025

Fatti incredibili del Medioevo che non ti hanno mai raccontato

Fatti incredibili del Medioevo che non ti hanno mai raccontato
di Giulia Boccardimedioe
pp. 384; € 14,90
Newton Comptom, 2025
ISBN: 9788822787880
 
Il Medioevo è spesso considerato un periodo di contraddizioni e oscurantismo, di battaglie violente, superstizioni e leggende, di malattie e scarsa igiene, di incessanti ostilità fra papi e re. Si parla molto meno dell’altro lato della medaglia, il più lodevole: per esempio, la fondazione delle prime università, l’invenzione della stampa, le scoperte astronomiche, la nascita dei comuni e altri fatti sorprendenti ed esaltanti su cui molto spesso si è formata l’odierna cultura occidentale. In un alternarsi di eventi storici documentati e ricostruzioni della quotidianità, Giulia Boccardi racconta in questo libro l’essenza del Medioevo, dagli aspetti meno conosciuti a quelli più noti. Un viaggio grazie al quale il lettore saprà sfatare miti e credenze, scoprire avvincenti aneddoti e personaggi e insieme approfondire le sue conoscenze storiche, seguendo una prospettiva tutta nuova sull’Età di mezzo.
Giulia Boccardi è nata a Roma nel 1987. Ha studiato presso l’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Archivistica e Biblioteconomia e successivamente in Scienze Storiche. È docente di Storia e Filosofia in un liceo romano.

lunedì 28 aprile 2025

Galatina dall'Antichità al Medioevo, e oltre

Galatina dall'Antichità al Medioevo, e oltre
di Pietro Giannini, Biagio Virgilio
pp. 328; € 35,00
Congedo, 2025
EAN: 9788867662913
 
Questo libro nasce dallo studio di iscrizioni: tre greche e due latine.

Delle greche, una è quella sita sull’architrave della porta sud della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria. La sua decifrazione (dopo più di 600 anni dalla sua apposizione) ha portato a definire la facies multiculturale di Galatina nel Medioevo, con prevalenti elementi latini, ma con ancora pulsanti componenti greche. La seconda è l’iscrizione che era collocata sulla chiesetta, scomparsa, di San Giovanni nei pressi dell’attuale Porta Nuova, anticamente Porta San Pietro. L’iscrizione, perduta, ma nota dall’opera di Baldassarre Papadia (ma della cui autenticità non si può dubitare), è sempre sfuggita all’attenzione degli storici, ma è di grande importanza perché segna il momento (il 1355) in cui la “chora dei Galatini” (così viene chiamata) assume per la prima volta lo status di città fortificata. La terza è situata sull’architrave di una porta-finestra che dà sul terrazzo esterno dell’ex Convento dei Domenicani (ora sede del Museo “Cavoti”), prospiciente su via Cafaro. L’iscrizione reca scritto, ben leggibile, il titulus crucis, ma lo stato precario in cui versa il resto del testo non consente di trarre ulteriori conclusioni.
Delle iscrizioni latine, una è costituita dal cosiddetto “Quadrato del Sator”, un testo enigmatico nella sua stessa composizione e ancor più nel significato che può assumere nel contesto galatinese. L’altra è un’epigrafe posta sull’architrave di una casa sita in Piazza Vecchia, che ci informa della trasformazione (probabilmente nel XVI secolo) in casa privata di una cappella dedicata ai Santi Nicola e Leucio.
La lettura attenta dei testi ci ha condotto a conclusioni talvolta per noi stessi sorprendenti: ad esempio quella che individua il nucleo medievale della città nel casale di San Pietro (da cui proviene la famosa donazione del 1188), localizzabile nello spazio contiguo all’attuale chiesa di San Pietro e Paolo (la Chiesa Madre).
La curiosità ci ha indotti a rivedere criticamente e a tradurre in italiano (in due Appendici Documentarie) dei testi che sinora erano noti solo nella loro originaria redazione latina: la bolla di Bonifacio IX del 1391 e la pergamena di Giovanni Antonio Del Balzo Orsini del 1449, che ingloba al suo interno i privilegi di Raimondo Del Balzo del 1355 e di Nicola Orsini del 1375. La loro lettura puntuale ci ha restituito numerose notizie che abbiamo riportato nelle note ai singoli documenti. Tra queste ci piace ricordare gli eventi del 1375. Sulla base delle date che si possono ricavare dai documenti possiamo dire che il 20 luglio 1375, in previsione della prossima morte di Raimondo del Balzo (che avvenne infatti il 5 agosto) i membri della Universitas galatinese (ossia dei maggiorenti della città), con una procedura che a noi è apparsa singolare, riunirono a Galatina, in loco pretorio (qualunque sia il luogo designato dall’espressione) il baiulo, il giudice annuale, il notaio e alcuni testimoni per dare “forma pubblica” ai privilegi concessi da Raimondo del Balzo nel 1355. Ciò implica che tali privilegi non lo fossero in precedenza. Al di là della questione giuridica, l’atto compiuto ci è sembrato una prova dell’intraprendenza dei galatinesi nel salvaguardare gli interessi della città.
Molti altri particolari, più o meno stimolanti, abbiamo tratto dalla lettura dei documenti e delle iscrizioni, ma li lasciamo alla curiosità dei lettori. Ché la curiosità è la fonte della conoscenza.

domenica 27 aprile 2025

L’idea di poesia nel Medioevo

L’idea di poesia nel Medioevo
di Sonia Gentili
pp. 204; € 22,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254697177
 
Che cos’è la poesia e da dove nasce?

Qual è il suo oggetto e che rapporto ha con la vita?
A queste domande il Medioevo ha dato risposte inaspettatamente “moderne”, liberandosi progressivamente dell’idea platonica di una poesia ispirata da Dio e specchio di verità eterne, e approdando pian piano alla rappresentazione della poesia come traccia del vissuto, cioè di oggetti immersi nel flusso dell’esperienza, per questo mutevoli, instabili e destinati a scomparire e del poeta come di un essere che trasforma il proprio desiderio in produzione di immagini.
Ne emerge una diversa idea di mimesis – non lo specchio di un oggetto immutabile, ma la traccia della sua epifania momentanea e della malinconia del poeta – che comporta un riposizionamento del Medioevo nella storia dell’idea di poesia.
Sonia Gentili insegna Letteratura italiana (Sapienza Università di Roma). I suoi saggi (tra cui si ricordano L’uomo aristotelico alle origini della letteratura italiana, Carocci, 2005; Cultura della razza e cultura letteraria nell’Italia del Novecento, Carocci, 2008; Novecento scritturale. La letteratura Italiana e la Bibbia, Carocci, 2016) sono spesso al crocevia tra filosofia e letteratura. Come autrice di poesia ha ottenuto, tra gli altri riconoscimenti, il premio Viareggio e il premio Pisa. 

sabato 19 aprile 2025

La sfida dei re

La sfida dei re
1283, Angiò contro Aragona
di Fulvio Delle Donne
pp. 144; € 16,00
Laterza, 2025
EAN: 9788858157619
 
1283: è da poco scoppiata la rivolta del Vespro siciliano che vede contrapposti il re Carlo d’Angiò e il re Pietro III d’Aragona. Quel conflitto politico-economico per il dominio di territori, rotte commerciali e mercati infiamma tutto il Mediterraneo. Si decide che sarà un duello tra i due sovrani a definirne gli esiti. Precisissimi trattati regolamentano nel dettaglio ogni cosa. Il suggestivo apparato scenografico, ispirato alle più nobili imprese cavalleresche dei romanzi, è costruito per colpire l’immaginazione del mondo intero. Oltre ai due re, partecipano indirettamente alcuni personaggi straordinari come il papa Martino IV, il re d’Inghilterra Edoardo I e Stefano di San Giorgio, abile diplomatico e anche temibile 007 ante litteram. A Bordeaux, luogo destinato a ospitare l’atteso e sbalorditivo duello, chi perderà andrà via lasciando sul campo dignità, onori e titoli, o almeno è quanto tutti credono. Ma davvero gli interessi delle nazioni si sottometteranno alle regole della cavalleria? O si tratta solo di una spettacolare messa in scena?
Fulvio Delle Donne è professore ordinario di Letteratura latina medievale e umanistica presso l’Università degli Studi della Basilicata. Nella sua ampia produzione scientifica coniuga metodi e interessi filologico-letterari con quelli storici, coprendo un arco cronologico che va dal VI al XVI secolo.