San Remigio a Firenze
La Chiesa e il suo popolo
di Licia Bertani, Giampaolo Trotta
Edizioni Tassinari, 2020
ISBN: 9788899285746

Tra le principali chiese fiorentine indubbiamente dobbiamo annoverare
anche quella gotica di San Remigio, ma questa, a differenza di altri
importanti poli religiosi della città, non aveva ancora avuto una sua
specifica monografia. Finalmente tale lacuna è stata colmata grazie alla
sensibilità degli ultimi parroci ed allo scrupoloso studio, durato
numerosi anni, di Licia Bertani e di Giampaolo Trotta.
La chiesa era nota per essere stato il primo luogo dove era sorto un hospitium di
pellegrini francesi a Firenze durante il Medioevo e per la sua
ricostruzione gotica in sostanziale contemporaneità con quella di Santa
Maria Novella, ma ora possiamo apprenderne tutte le fasi di
edificazione e di trasformazione grazie proprio a questi nuovi studi e
ricerche, nonché conoscerne approfonditamente il vasto apparato
artistico che l’ha caratterizzata nel corso dei secoli.
Il ponderoso libro, suddiviso in due volumi, ci accompagna così dalle
preesistenze romane, quando nei pressi vi era il porto urbano sull’Arno,
alla chiesa dell’XI secolo, dalla ricostruzione gotica del XIII e del
XIV secolo fino alle trasformazioni cinquecentesche e seicentesche,
dalle vicende risorgimentali che la coinvolsero nell’Ottocento
all’alluvione del 1966 e ai conseguenti e complessi restauri. Ma lo
studio non si esaurisce qui, in una pur approfondita monografia su un
edificio religioso. Lo sguardo, infatti, si allarga all’intero ‘popolo’
di San Remigio e alle sue vicende storiche ed urbanistiche, inquadrate
in quelle dell’intera città e della regione (si pensi all’ampia
digressione sul Porto Pisano), coinvolgendo anche il perduto oratorio
delle Grazie già sull’omonimo ponte e alla sua ricostruzione
tardo-ottocentesca sui lungarni. Da qui un sottile fil rouge lega
le vicende di San Remigio e del suo ‘popolo’ alla Francia e a Reims,
sua ‘madre’ storica, e alla Terrasanta, meta finale dei pellegrini che
transitavano anche da Firenze. La storia del complesso fiorentino,
mediante analisi comparate e raffronti stimolanti, a livello artistico,
architettonico, urbanistico, sociale e spirituale, diviene storia
d’Europa e del bacino tutto del Mediterraneo, coinvolgendo in un grande
affresco avvincente Francia e Germania, Polonia e Romania, Sicilia e
Calabria, Grecia e Turchia, Nord Africa e Medioriente.
Anche la storia stessa di Reims, della chiesa di Saint Rémi e del suo
sacello sono rivedute in parallelo con quelle di Firenze, ‘nuova
Gerusalemme’. E qui non può che venire in mente anche l’opera di Giorgio
la Pira e del suo primo gemellaggio istituito, che fu appunto tra
Firenze e Reims. Un gemellaggio che dagli Anni Cinquanta è cresciuto ed è
stato rinnovato negli anni, generando collaborazioni stimolanti tra le
due città ‘gemelle’ nei più disparati campi, da quello sociale
all’artistico, dallo sportivo allo scientifico. Una comunione di sentire
e di ‘radici’ che bene emerge nelle pagine di questo libro, che
indubbiamente segna una pietra miliare non solo nella conoscenza
storica, filologicamente e scientificamente intesa, di questa nostra
chiesa fiorentina, ma anche nei rapporti tra il capoluogo toscano e
questa consorella di Francia.