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sabato 12 luglio 2025

Giullare di Dio

Giullare di Dio
Lo sguardo rovesciato di Francesco d’Assisi sul mondo
A cura di Carla Maria Bino, Nicolangelo D'Acunto
pp. 376; € 39,00 (Acquista online con il 20% di sconto)
Carocci, 2025
ISBN: 9788829030729
 
Il giullare è colui che simbolicamente cammina a testa in giù e, così, propone uno sguardo capovolto sul mondo. L’espressione “giullare di Dio” (ioculator Domini) esprime per questo la sintesi della rivoluzione culturale di Francesco d’Assisi. Il suo sguardo rovesciato ha origine in una particolare proposta cristiana, che dalla follia dell’intuizione si incarna sia nella rappresentazione materiale sia nella storia, nella realtà dell’istituzione entro le forme “ordinate” dell’organizzazione politica, civile, religiosa ed economica. La vita fraterna come sudditanza reciproca, la rinuncia radicale al potere e alla ricchezza sotto ogni aspetto, la posizione di sottomissione e minorità, la gratuità del dono, la nudità come inanizione e privazione sono tutte “proposte ribaltate” che invertono – o tengono insieme – dentro e fuori, essere e apparire, visione e azione, parola e gesto, alto e basso, sublime e umile. Tale mutazione delle forme della rappresentazione e della concezione del mondo è tuttora una delle chiavi per comprendere la cultura umanistica e la modernità nel suo complesso. Nel volume studiosi di diverse discipline mostrano come la logica del rovesciamento di Francesco abbia inciso su arti figurative, letteratura, predicazione, devozione e drammaturgia, modificando nel profondo la cultura istituzionale, politica ed economica dell’Occidente medievale.
Carla Maria Bino Insegna Storia del teatro all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Si occupa del teatro di antico regime e di teoria della rappresentazione e della performance, teoria dell’immagine e Visual Culture Studies.
Nicolangelo D'Acunto Insegna Storia medievale e dirige il Dipartimento di Studi medievali, umanistici e rinascimentali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È membro del consiglio scientifico dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo.

venerdì 20 giugno 2025

Arte medievale in Italia. Spazi e linguaggi visivi

Arte medievale in Italia. Spazi e linguaggi visivi
Secoli V-X
a cura di Serena Romano
pp. 392; € 38,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2025
ISBN: 788829026456
 
Il volume esplora le radici del nuovo linguaggio dell’arte medievale, prendendo avvio dal “problema dell’immagine” nel mondo in via di cristianizzazione e procedendo poi a esaminarne tutti gli ambiti tecnici, dall’architettura alla scultura e alla pittura, all’oreficeria e al libro miniato. Analizza quindi un fenomeno storico di larghissimo respiro, attraverso il quale il passaggio dal mondo antico a quello medievale avviene gradualmente, trasformando la cultura architettonica e visiva antica in base a dinamiche interne ma anche attraverso il contatto con altri linguaggi e altri popoli. La materia, naturalmente vastissima, segue una ripartizione territoriale, cronologica e tematica intesa a renderne più facile la lettura e l’uso anche da parte di non specialisti. A questa scelta tradizionale si affianca però l’interesse per le nuove tematiche critiche, disciplinari e transdisciplinari, importanti per situare l’immagine nel suo contesto spaziale e percettivo, che oggi non possiamo ricostruire interamente ma la cui nozione deve guidare lo studio di quanto ancora forma il patrimonio storico-artistico italiano ed europeo
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Serena Romano è professore emerito di Storia dell’arte medievale all’Università di Losanna. I suoi maggiori campi di studio vertono su Roma medievale, su Assisi e il francescanesimo, sulla Lombardia viscontea, e su Giotto, cui ha dedicato la monografia La O di Giotto (Electa, 2008). Direttore di progetti di ricerca (Corpus della pittura medievale a Roma 312-1431; Constructing Identity: Visual, Spatial, and Literary Culture in Lombardy, 14th to 16th c.), ha curato mostre, tra cui Arte lombarda dai Visconti agli Sforza e Giotto, l’Italia (Milano, 2015) e Colosseo. Un’icona (Roma, 2016).

giovedì 19 giugno 2025

Arte medievale in Italia

Arte medievale in Italia
Il “romanico”. Secoli XI-XII
a cura di Serana Romano
pp. 532; € 51,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2025
ISBN: 9788829026463
 
L’arte “romanica” in Italia è un mosaico di linguaggi, di tradizioni, di stili regionali che è difficile riunire sotto un’unica etichetta. Pur mantenendo tale definizione di massima, il volume ricostruisce nel dettaglio il panorama della produzione artistica dei secoli XI e XII in Italia, offrendo una sintesi aggiornata su questa vasta e complessa fase storica. I capitoli seguono una ripartizione geografica, tematica e cronologica e guidano il lettore in un viaggio architettonico e storico-artistico dalle Alpi alla Sicilia prestando però un’attenzione speciale ad alcuni contesti, che per la loro ricchezza e specificità hanno richiesto una trattazione per così dire monografica: Venezia, Roma e la multiculturale Palermo. Le cattedrali, le basiliche, i monasteri che dominavano le città e le campagne; la grande scultura delle zone padane, della Toscana e del Sud; la profusione di mosaici e di affreschi sparsi in tutto il territorio nazionale; le arti preziose e il libro illustrato rivivono in un testo di piacevole lettura e di grande utilità per chi comincia a studiare questi temi o vuole approfondirne la conoscenza.
Serena Romano è professore emerito di Storia dell’arte medievale all’Università di Losanna. I suoi maggiori campi di studio vertono su Roma medievale, su Assisi e il francescanesimo, sulla Lombardia viscontea, e su Giotto, cui ha dedicato la monografia La O di Giotto (Electa, 2008). Direttore di progetti di ricerca (Corpus della pittura medievale a Roma 312-1431; Constructing Identity: Visual, Spatial, and Literary Culture in Lombardy, 14th to 16th c.), ha curato mostre, tra cui Arte lombarda dai Visconti agli Sforza e Giotto, l’Italia (Milano, 2015) e Colosseo. Un’icona (Roma, 2016).

mercoledì 11 giugno 2025

Roma nel medioevo

Roma nel medioevo
Paesaggio urbano, arte, società (secoli XI-XV)
a cura di Sandro Carocci, Riccardo Santangeli Valenzani
pp. 356; € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2025
ISBN: 9788829030378
 
Nel corso degli ultimi decenni, gli studi storici e archeologici sulla Roma del pieno e tardomedioevo, nel periodo compreso fra l’anno Mille e il Rinascimento, si sono moltiplicati senza sosta, portando a un aumento significativo dei dati disponibili e a una trasformazione degli stessi paradigmi interpretativi. Non è più possibile presentare la storia di Roma come una vicenda tutta condizionata dal papato, secondo una prospettiva periodicamente riproposta. Affidato ai più autorevoli specialisti italiani di archeologia, storia, storia dell’arte e cultura della Roma medievale, il libro supera definitivamente questo approccio, facendo emergere l’importanza delle dinamiche cittadine, del ruolo della società locale, dell’economia, delle istituzioni autonome. Viene così tracciato il quadro multiforme di una grande città medievale ancora troppo poco conosciuta, al tempo stesso simile e diversa dalle altre realtà urbane d’Italia e d’Europa.
Sandro Carocci è professore ordinario di Storia medievale all’Università di Roma Tor Vergata. È autore di numerosi volumi, fra cui Baroni di Roma (Roma 1993), Il nepotismo nel medioevo (Roma 1999), Le origini della Campagna Romana (con M. Vendittelli; Roma 2004) e Vassalli del papa (Roma 2010).
Riccardo Santangeli Valenzani è professore ordinario all’Università Roma Tre, dove insegna Archeologia urbana e Archeologia medievale. Ha diretto scavi in molte aree di Roma, tra cui i Fori imperiali e il Colosseo.

domenica 11 maggio 2025

Medioevo. Nuove prospettive

Medioevo. Nuove prospettive
a cura di Martina Corgnati
pp. 200; € 19,90
Normos Edizioni, 2025
EAN: 9791259582218
 
il volume raccoglie la maggior parte dei contributi presentati, in forma di conferenze, dalla Fondazione Insula Felix ETS durante sette incontri dedicati a recenti scoperte e altrettanto recenti riletture di alcuni aspetti e opere d’arte medievale – in un caso neo-medievale – improntati sempre al massimo rigore scientifico, come anche alla curiosità e all’apertura interdisciplinare: una combinazione rara, e che però caratterizza tutti gli autori che hanno generosamente aderito a questo progetto.Prospettive, tutte, che non solo mostrano la profondità dei problemi irrisolti e la ricchezza delle possibilità di ricerca che il Medioevo offre a storici e storiche dell’arte, ma anche quanto l’ampiezza di orizzonti e l’apertura interdisciplinare possa favorire la ricerca, consentendo nuove letture di testi e opere già noti o anche la fortunosa e fortunata scoperta di oggetti nuovi ed inediti. Testi di: Martina Corgnati, Serena Romano, Marco Rossi, Luigi Carlo Schiavi, Miriam Rita Tessera, Margherita Orsero, Edoardo Rossetti, Sergio Rebora. 
Martina Corgnati laureata in Lettere moderne con percorso artistico e in Storia presso l'Università statale di Milano, è docente universitaria e autrice di numerose monografie su artisti contemporanei come Meret Oppenheim, Longobardi, Pinot Gallizio, Enrico Baj, ma si è anche occupata di arte medievale. Ha tenuto numerose conferenze sia in Italia che all'estero.

domenica 4 maggio 2025

La città medievale

La città medievale
Storia, civiltà e cultura
di Jaques Le Goff
pp. 130; € 12,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Res Gestae, 2025
ISBN: 9788866975588
 
Alle soglie dell’anno mille, il panorama urbano europeo si trasforma grazie all’attivismo di uomini e donne che si dedicano alla costruzione di nuove architetture e alla diffusione di nuove idee artistiche. Questo periodo segna un punto di svolta nella storia dell’Europa e la nascita della coscienza moderna. Le città medievali diventano il simbolo della rinascita, superando le rigide gerarchie feudali, e offrono un terreno fertile per il commercio. In esse si rinnovano anche la cultura e la religione, dando vita a splendide opere architettoniche, sia civili sia religiose. Grazie a questo fervore creativo e intellettuale, il Medioevo non è più considerato solo come un’epoca oscura, ma come un periodo di straordinaria innovazione e vitalità, che ha posto le basi per il futuro dell’Europa.

Jacques Le Goff (Tolone, 1924 - Parigi, 2014), storico francese, direttore dell’École des hautes études en sciences sociales di Parigi dal 1972 al 1977, è tra i massimi studiosi della società occidentale del Medioevo.

venerdì 18 aprile 2025

La pratica dei luoghi

La pratica dei luoghi
Percorsi politici nel Saluzzese medievale (secoli XI-XIII)
di Luigi Provero
pp. 420; € 36,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2025
ISBN: 9791254699096
 
La pratica dei luoghi è un insieme articolato e incoerente di azioni compiute da attori politici di livelli molto diversi, dai singoli contadini fino ai marchesi e ai vescovi. Eppure il titolo del volume pone al centro il termine al singolare, la pratica, perché le singole azioni e i singoli attori non possono essere letti separatamente, ma assumono pieno rilievo perché costituiscono una rete – frammentata e discontinua – di atti destinati a interagire più o meno conflittualmente. Questa rete è quindi la pratica dei luoghi che il libro si propone di analizzare, in un contesto – il Saluzzese dei secoli XI-XIII – lontano dalle città e segnato dall’azione efficace di poteri regionalmente egemoni, di monasteri che accumulano grandi patrimoni fondiari e di gruppi contadini che elaborano spazi e forme del proprio accesso alle risorse.
Luigi Provero insegna Storia medievale all’Università di Torino e ha dedicato larga parte delle sue ricerche alle forme di dominio nei secoli centrali del medioevo e alla capacità di azione politica della società contadina. Tra le sue pubblicazioni recenti: Le parole dei sudditi. Azioni e scritture della politica contadina nel Duecento, Spoleto, CISAM, 2012; Contadini e potere nel medioevo. Secoli IX-XV, Roma, Carocci, 2020; Dalla guerra alla pace. L’Arazzo di Bayeux e la conquista normanna dell’Inghilterra (secolo XI), Firenze, FUP, 2020.

martedì 8 aprile 2025

L'invenzione degli Assassini

L'invenzione degli Assassini
Genesi di una leggenda medievale
di Laura Minervini
pp. 224; € 20,00
Il Mulino, 2025
ISBN: 978-88-15-39241-1
 
Nei territori conquistati dai crociati sul litorale siro-palestinese prendono forma, tra il XII e il XIII secolo, alcune leggende di forte impatto sull’immaginario e sulla storia letteraria dell’Occidente medievale. Fra queste, grande rilievo spetta alla leggenda del Vecchio della Montagna, capo degli ismailiti nizariti, noti in Occidente con il nome di Assassini. Il libro racconta il processo che, a partire dai dati storici reali, ha portato alla costruzione di una leggenda dai tratti particolarissimi, di grande circolazione fino al tardo medioevo e destinata a giungere fino a oggi con il popolare videogioco Assassin’s Creed. L’intreccio tra elementi di realtà e di fantasia riflette l’incontro difficile con l’alterità arabo-islamica, e i sentimenti di paura e di attrazione che ha suscitato in epoca medievale e continua a suscitare tuttora.

Laura Minervini insegna Filologia e linguistica romanza nell’Università di Napoli Federico II. Fra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo il volume di linguistica pubblicato in «Filologia romanza» (3 voll., Le Monnier, 2021-2022, con L. Leonardi e E. Burgio). Ha inoltre curato «New Perspectives on Judeo-Spanish and the Linguistic History of the Sephardic Jews» (con F. Savelsberg, 2024).


domenica 6 aprile 2025

Storia del Mediterraneo medievale

Storia del Mediterraneo medievale
Tempi, spazi, interazioni
a cura di Antonio Musarra, Pietro Silanos
pp. 480; € 40,00
Il Mulino, 2025
ISBN: 978-88-15-38989-3
 
Il Mediterraneo ha costituito, da sempre, il teatro in cui sono andate in scena le epopee di grandi civiltà, imperi e culture. Ciò vale, a maggior ragione, per quel frangente storico che siamo soliti chiamare Medioevo, la cui storia è, per sua natura, una storia mediterranea. Seguendo una precisa scansione diacronica, ed entro una cornice coerente il manuale ricostruisce le molte storie medievali del Mediterraneo, mettendo in luce i tempi del loro sviluppo, gli spazi abitati e navigati – che ne hanno segnato i principali tornanti dal punto di vista politico, economico, sociale e culturale – e le interazioni tra le sue sponde. Una trama che si sviluppa a oriente e a occidente, a settentrione e a meridione di un mare che ha connesso per secoli tre continenti.
Indice del volume: Introduzione. Il Mediterraneo nella storia, di A. Musarra e P. Silanos. - I. L’unità mediterranea romana, di A. Musarra. - II. Lo spazio religioso mediterraneo, di P. Silanos. - III. Una capitale sul Bosforo, di M. Di Branco. - IV. I barbari e il Mediterraneo, di G. Perta. - V. La riconquista bizantina del Mediterraneo, di M. Di Branco. - VI. Interazioni e persistenze culturali, di P. Silanos. - VII. Il mare dei califfi, di I. Bueno. - VIII. Da Eraclio all’iconomachia, di M. Di Branco. - IX. Maometto e Carlomagno, di G. Perta. - X. Policentrismo islamico, di A. Musarra. - XI. La rottura dell’unità califfale: i Fatimidi, di G. Mandalà. - XII. Mobilità mediterranee, di F. Violante. - XIII. Progetti imperiali, di A. Silvestri. - XIV. Il Mediterraneo occidentale, di P. Terenzi. - XV. Economie mediterranee, di F. Violante. - XVI. Religiosità mediterranee: spazi, mobilità, conflittualità, di P. Silanos. - XVII. La diaspora dei normanni, di G. Perta. - XVIII. Trasmissione e trasformazione culturale, di G. Mandalà. - XIX. Le crociate, di A. Musarra. - XX. Città mediterranee, di P. Terenzi. - XXI. Il Mediterraneo nella prima metà del Duecento, di F. Violante. - XXII. Dal Pacifico al Mediterraneo, di I. Bueno. - XXIII. Imperi mediterranei, di P. Terenzi. - XXIV. Corti e società multiculturali, di G. Mandalà. - XXV. Crisi e ristrutturazioni, di A. Fara. - XXVI. Reti, rotte e commerci, di A. Fara. - XXVII. Il Mediterraneo fra Tre e Quattrocento, di A. Silvestri. - XXVIII. Il Mediterraneo conteso, di A. Silvestri. - XXIX. Dal Mediterraneo agli oceani, di A. Fara. - XXX. Scambi interreligiosi, di I. Bueno. - Indice dei nomi.
Antonio Musarra insegna Storia medievale presso Sapienza Università di Roma.
Pietro Silanos insegna Storia medievale presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. 

domenica 23 marzo 2025

Sulle orme del sacro

Sulle orme del sacro
I santuari dell'Europa occidentale. IV-XVI secolo
di André Vauchez
pp. 326; € 20,00
Laterza, 2025
ISBN: 9788858157343
 
I santuari hanno cominciato a diffondersi a partire dal IV secolo grazie al successo in Occidente del culto dei santi. Grande, infatti, era l’afflusso di pellegrini desiderosi di ottenere guarigioni, di venerare reliquie e immagini sacre legate soprattutto alle apparizioni della Madonna e dell’arcangelo Michele. Questo rappresentava un paradosso per la religione cristiana, dal momento che il suo fondatore aveva rifiutato l’idea che esistessero dei luoghi privilegiati per rivolgersi a Dio. Ma le iniziative dei vescovi e la pressione dei fedeli smussarono presto questo riserbo.

I più rinomati santuari furono quelli di Gerusalemme – a cominciare dal Santo Sepolcro –, San Michele Arcangelo sul Gargano e in Normandia, San Martino di Tours e Rocamadour in Francia, Santiago di Compostela in Spagna e, negli ultimi secoli del Medioevo, San Francesco ad Assisi e della Madonna di Loreto in Italia. Insieme ad altri più modesti e meno noti, formarono una rete densa di luoghi sacri che popolò l’Europa con forme nuove di sacralità. André Vauchez, uno dei più autorevoli maestri della storia medievale, ne ricostruisce la storia della formazione e la loro crescita all’interno del mondo cristiano occidentale fra il IV e il XVI secolo, accompagnandoci alla scoperta del loro significato.
André Vauchez è uno dei più importanti medievisti francesi. Professore emerito di Storia medievale all’Università di Paris X-Nanterre, è stato Direttore dell’École Française di Roma dal 1995 al 2003. Membro dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres e socio straniero dell’Accademia dei Lincei, nel 2013 ha vinto il Premio Balzan per la Storia del Medioevo. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Esperienze religiose nel Medio Evo (Viella); La spiritualità dell’Occidente medioevale (Vita e Pensiero); La santità nel Medioevo (Il Mulino); Francesco d’Assisi. Tra storia e memoria (Einaudi). Per i nostri tipi ha curato Storia dell’Italia religiosa. 1. Antichità e Medio Evo (con G. De Rosa e T. Gregory) e Roma medievale ed è autore di Il mito di Roma. Da Carlo Magno a Mussolini (con A. Giardina), Caterina da Siena. Una mistica trasgressivaSulle orme del sacro. I santuari dell'Europa occidentale. IV-XVI secolo.

sabato 15 marzo 2025

Tracciare il passato

Tracciare il passato
I graffiti come fonte per la storia medievale e moderna
di Giuseppe Mrozek Eliszezynski
pp. 232; € 28,00
Edizioni di Storia e Letteratura, 2025
EAN: 9788893599931
 
Tradizionalmente interpretati come segno di una spontaneità estemporanea e libera da restrizioni o, ancora più spesso, come risultato di atti di contestazione o di semplice vandalismo, i graffiti sono una costante della civiltà umana, capaci di fornire innumerevoli informazioni sull'evoluzione sociale, politica, linguistica, religiosa e culturale delle società umane. In questo libro, lo sguardo si concentra sui secoli del Medioevo e dell'Età moderna, rispetto ai quali i graffiti si pongono come fonti storiche a tutti gli effetti: incisi o a volte disegnati da pellegrini, viandanti e prigionieri, i graffiti analizzati si riferiscono a diversi casi di studio e contesti geografici e temporali, tutti capaci però di gettare maggior luce sulla nostra conoscenza del passato e di alcuni specifici aspetti di esso.
Giuseppe Mrozek Eliszezynski è ricercatore in Storia moderna presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara. Si occupa di storia politica e culturale nello specifico contesto della monarchia degli Asburgo di Spagna (secoli XVI-XVII), del governo dei mi­nistri favoriti iberici e delle relazioni tra la corte di Madrid e i ter­ritori italiani, con particolare attenzione al regno di Napoli. Per i nostri tipi ha pubblicato Ascanio Filomarino. Nobil­tà, Chiesa e potere nell’Italia del Seicento (2017). 

domenica 9 marzo 2025

Magistri Doctissimi Romani

Magistri Doctissimi Romani
Gli artisti marmorari romani del Medioevo
di Peter Cornelius Claussen
pp. 248; € 78,00
Viella, 2025
ISBN: 9791254696705
 
Un’opera imprescindibile per la storia dell’arte medievale, considerata ormai un classico, viene finalmente tradotta e resa accessibile al pubblico italiano in una versione aggiornata dall’autore.

Peter Cornelius Claussen ha documentato per la prima volta l’opera di circa cinquanta marmorari romani, noti anche come Cosmati. Di questi artigiani straordinari, attivi come creatori di arredi liturgici, realizzatori di pavimenti, architetti, scultori e mosaicisti, sono pervenute numerose firme su strutture architettoniche ed elementi decorativi in chiese, atri e chiostri. Attraverso indagini monografiche sulle famiglie di questi artisti e sui singoli maestri, emerge una ricostruzione dettagliata della storia dell’arte della renovatio Romae che si sviluppò nei territori papali dell’Italia centrale tra la fine dell’XI e la metà del XIII secolo.
Questo studio offre inoltre abbondante materiale per comprendere la storia sociale degli artisti medievali. Documenti e contratti permettono di esplorarne la posizione sociale e le condizioni di lavoro, mentre le numerose firme rinvenute offrono preziose indicazioni sull’autoconsapevolezza e sulle rivendicazioni del ruolo degli artisti.
Peter Cornelius Claussen è professore emerito di Storia dell’arte medievale presso l’Università di Zurigo e creatore della raccolta del Corpus Cosmatorum. Storico dell’arte poliedrico, le sue ricerche spaziano dall’oreficeria alla scultura e architettura gotiche e dalle firme degli artisti medievali all’arte e psichiatria.

giovedì 6 marzo 2025

Letteratura latina medievale (secoli VI-XV)

Letteratura latina medievale (secoli VI-XV)
Un manuale
A cura di Claudio Leonardi
Nuova edizione con un aggiornamento bibliografico a cura di Francesco Santi
pp. XIV-592; € 38,00
Sismel. 2025
ISBN: 978-88-9290-392-0

Premessa alla nuova edizione, di F. Santi – Premessa per un manuale, di C. Leonardi – I confini del Medioevo, di C. Leonardi. Il secolo VI, di C. Leonardi – Il secolo VII, di G. Polara – Il secolo VIII, di C. Leonardi – Il secolo IX, di M. Lapidge – Il secolo X, di P. C. Jacobsen – Il secolo XI, di F. Bertini – Il secolo XII, di P. Dronke – Il secolo XIII, di E. Paoli – Il secolo XIV, di E. Cecchini – Il secolo XV, di L. Cesarini Martinelli. AGGIORNAMENTO BIBLIOGRAFICO. Sigle utilizzate. Il secolo VI, di L. Castaldi - Il secolo VII, di P. Chiesa – Il secolo VIII, di V. Fravventura – Il secolo IX, di F. Mantegazza – Il secolo X, di P. Stoppacci – Il secolo XI, di R. Gamberini – Il secolo XII, di F. Santi – Il secolo XIII, di L. Vangone – Il secolo XIV, di R. Modonutti – Il secolo XV, di S. Fiaschi. INDICI, a cura di R. Guglielmetti. Indice dei luoghi. Indice degli autori moderni. Indice dei personaggi e degli autori antichi e medievali.

mercoledì 19 febbraio 2025

Il reimpiego della scultura preziosa medievale in Età moderna

Il reimpiego della scultura preziosa medievale in Età moderna
A cura di Gianluca Ameri
pp. 176; € 22,00
Dario Cimorelli Editore, 2024
ISBN: 9791255612766
 
Il volume, parte della collana Scritti, presenta una raccolta di saggi che hanno per oggetto un fenomeno assai poco studiato: il reimpiego di sculture preziose medievali in Età moderna. Le opere qui indagate, realizzate in materiali pregiati e con tecniche raffinate quali l’oreficeria, la lavorazione delle pietre dure, l’intaglio dell’avorio, appartengono a svariate tipologie (reliquiari e arredi liturgici, cammei, intagli, dittici e trittici, pastorali, microsculture a tutto tondo) e sono testimoni di processi storici complessi. La pubblicazione prosegue la raccolta degli esiti della giornata di studi in onore di Anna Rosa Calderoni Masetti tenutasi nell’ambito di un progetto di ricerca biennale (2021-2023), presentando casi rintracciati in ambito italiano ed europeo, a documentare il largo interesse per i manufatti più preziosi ereditati dai lunghi secoli medievali.
Gianluca Ameri è  Professore Associato in Storia dell'arte medievale all'Università di Genova.

sabato 15 febbraio 2025

Leggere le Scritture nel valdismo medievale e altro ancora

Leggere le Scritture nel valdismo medievale e altro ancora
di Giuseppe Platone
illustrazioni di Max Cambellotti
pp. 92; € 9,00
Claudiana, 2025
ISBN: 9788868984465

Nel secolo di Valdo, il XII, la Bibbia, relegata in ambiente clericale e monastico, era studiata, discussa, interpretata. La conoscenza dei testi sacri uscirà dai chiostri per entrare nelle nascenti università di Parigi, Cambridge, Bologna… un sapere che si allargherà con le traduzioni dei testi biblici in lingua volgare e con la loro diffusione grazie all’invenzione della stampa. I testi biblici erano sempre quelli, cambiavano però le circostanze in cui venivano letti, capiti, usati (o abusati). Anche l’Inquisizione usava la Bibbia per demonizzare le diversità religiose. Tutti si richiamavano alla stessa fonte traendone conclusioni diverse per non dire opposte e conflittuali. Dopo tanti secoli a che punto siamo? L’esperienza biblica e spirituale di Valdo appartiene a un passato lontano che non ha più nulla da insegnarci?
Giuseppe Platone ha studiato teologia a Roma (Facoltà valdese) e Bonn laureandosi con una tesi sull’omiletica di Karl Barth (1972).
È stato pastore nelle Valli Valdesi (Angrogna, 1975-1989), a New York (1987-1988), in Sicilia – dove ha diretto il Servizio cristiano di Riesi (Cl) dal 1990 al 1995. Quindi pastore titolare della chiesa valdese di Torino (1996-2009) e quella di Milano (2009-2017) e ha concluso il suo ministero nella chiesa valdese di Roma in Piazza Cavour (2018).
Come giornalista ha diretto (2003-2010) il settimanale dei valdesi, metodisti e battisti italiani “Riforma”. Attualmente è vicepresidente della Società di Studi valdesi.

venerdì 14 febbraio 2025

Lineamenti di storia dell'arte medievale

Lineamenti di storia dell'arte medievale
(Dall'età tardo-antica al primo Quattrocento)
di Luciano Pappalardo
pp. 114; € 12,00
LED Edizioni Universitarie, 2025
ISBN: 978-88-5513-165-0
 
Ormai da qualche anno, complice l’esplosione di una vera e propria febbre divulgativa, il Medioevo sembra godere di una popolarità mai sperimentata. Tuttavia, nonostante lo spazio crescente nelle abitudini culturali del pubblico italiano, il primo approccio alle testimonianze artistiche di questo periodo continua a rappresentare un problema per centinaia di studenti e appassionati. D’altra parte, come navigare lungo un millennio di trasformazioni? Come far confluire decine di linguaggi così distanti dal nostro immaginario in un sistema coerente e organizzato? Attraverso una ricostruzione sintetica ma rigorosa, priva di retorica e sempre collocata dalla parte del lettore, il testo si ripromette di colmare questa lacuna, fornendo gli strumenti per accedere alla comprensione dell’arte medievale nelle sue linee fondamentali. Il testo si conclude con un breve dizionario di termini tecnici, una bibliografia e – tramite un codice QR – rimanda a un’ampia sitografia che dà accesso, oltre che a vari link di approfondimento, a tutte le immagini citate nel volume.

Luciano Pappalardo (Catania 1994), laureato in Beni culturali e specializzato in Storia dell’arte con il massimo dei voti, ha poi conseguito un Master di II livello in Teoria e metodi della storia dell’arte. Vanta un’esperienza pluriennale nell’ambito dell’insegnamento e della progettazione didattica. Attualmente ricopre incarichi di consulenza e svolge attività di divulgazione.

martedì 11 febbraio 2025

Re Artù

Re Artù
di Francesco Marzella
pp. 224; € 19,00
Laterza, 2025
ISBN: 9788858155509

Saggio e generoso, sovrano capace di riunire alla sua Tavola Rotonda i cavalieri più valorosi; guerriero (quasi) invincibile con la sua spada Excalibur; uccisore di mostri; una vita dedicata alla ricerca del Santo Graal. Tutti quanti conosciamo a grandi linee la leggenda di re Artù e le sue avventure, ma cosa succede se la prendiamo sul serio e proviamo a raccontarla come la biografia di un uomo realmente esistito? Cosa ci racconta del Medioevo questo grande mito?

A partire dal XII secolo le imprese del glorioso re dei Britanni hanno continuamente ispirato le letterature di tutta Europa, facendo diventare Artù, nell’immaginario collettivo, il sovrano medievale per eccellenza. Dal concepimento in Cornovaglia, favorito dalla magia di Merlino, fino alla sua scomparsa sull’isola di Avalon, lo seguiremo nelle stanze del suo palazzo reale e sui campi di battaglia per meglio comprenderne la statura epica e tragica e cercare così di accostarci al vero mistero che lo avvolge: quello, cioè, dell’immutato fascino della sua leggenda, che ancora oggi non cessa di essere fonte di ispirazione per scrittori e registi. Una fortuna costante, che ha effettivamente consacrato Artù ‘re in eterno’.
Francesco Marzella si occupa di letteratura latina medievale, con particolare interesse per l’agiografia e i testi arturiani. È Honorary Research Associate presso il Department of Anglo-Saxon, Norse and Celtic dell’Università di Cambridge, dove si è dedicato a un progetto sulla letteratura arturiana in latino. Ha curato l’edizione critica della Vita sancti Ædwardi regis et Confessoris di Aelredo di Rievaulx e della sua anonima versificazione, pubblicate nel 2017 nella collana “Corpus Christianorum - Continuatio Mediaevalis”, ed è autore di Excalibur. La spada nella roccia tra mito e storia (2022).

domenica 9 febbraio 2025

Genova medievale

Genova medievale
Guida polisensoriale a luoghi, storia e curiosità
di Tiziano Franzi
pp. 268; € 17,90
Erga, 2024
ISBN: 978-88-3298-536-8

Nei dieci secoli in cui si sviluppò il Medioevo (476-1492) anche Genova subì importanti modificazioni nel territorio, nell'economia, nella cultura, nell'architettura, negli usi e abitudini di vita dei suoi abitanti. Nel "viaggio" proposto in questo libro ognuno di questi aspetti è presentato al lettore con un'analisi divulgativa che si arricchisce delle immagini e dei rimandi polisensoriali, grazie alla App Vesepia, a "finestre" di approfondimento ora testuali, ora iconografiche, ora multimediali. Entrare nella Genova del Medioevo e in tutto il territorio della sua provincia significa conoscere ciò che oggi ne resta come testimonianza: edifici privati, palazzi signorili, castelli, chiese, conventi. Genova fin da allora ebbe un rapporto viscerale e profondo con il suo porto, che svolse un ruolo cruciale nel commercio mediterraneo durante tutto il Medioevo fino ad oggi. I Genovesi, popolo di naviganti, furono importanti scopritori di terre lontane, ben prima dell'avventura di Cristoforo Colombo. Di questo affascinante periodo della vita di Genova il libro approfondisce anche l'offerta museale della città e del territorio, con molte curiosità sulla vita quotidiana del tempo.

mercoledì 29 gennaio 2025

Epigrafi dalla Puglia medievale

Epigrafi dalla Puglia medievale
Il Duecento in Terra di Bari (Binetto, Bitonto, Giovinazzo, Molfetta, Palo del Colle e Terlizzi)
a cura di Antonello Vilella
pp. VIII-156; € 25,00
Cisam, 2024
ISBN: 978-88-6809-440-9

Il volume intende muovere un primo passo sulla via del censimento ed edizione sistematica del patrimonio epigrafico della Terra di Bari nel Duecento: un secolo sempre più bisognoso di interesse da parte degli specialisti, giacché foriero di una ricca e variegata produzione epigrafica, da tutta la penisola italiana. I moderni centri interessati dall’indagine, localizzati nel comparto centro-settentrionale dell’odierna Città Metropolitana di Bari, sono Binetto, Bitonto, Giovinazzo, Molfetta, Palo del Colle e Terlizzi. Dopo aver tracciato un profilo degli studi di epigrafia del Medioevo in Puglia, si presenta una sintesi degli eventi che riguardano la regione dal VI al XIII secolo incluso. Nucleo del lavoro è il catalogo, articolato su base territoriale, cui segue un dettagliato studio materiale e testuale del corpus analizzato. Inizia così a delinearsi un paesaggio epigrafico vivo e multiforme, dove coesistono testimonianze connaturate ai monumenti cui appartengono e altre oggi di più difficile inquadramento archeologico-monumentale, così come epigrafi a tratti assai diverse quanto a presenza estetica, a esigenze e forme comunicative e ad ‘attori’ coinvolti nella loro realizzazione.

martedì 21 gennaio 2025

Il bestiario medievale di Venezia

Il bestiario medievale di Venezia
Animali e creature fantastiche nella città dei dogi
di Stefano Riccioni
pp. 172; € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2025
ISBN: 9788829028597

Venezia, durante il Medioevo, si popola di animali, riprodotti sia sulle mura di chiese e palazzi sia al loro interno, ma soprattutto nelle calli e nei campi, tessendo così una trama che, se dipanata, racconta miti e storie che svelano l’identità della città e degli uomini che l’abitavano. Queste immagini funzionavano come racconti morali o come strumenti apotropaici, per allontanare gli eventi nefasti. Dal bestiario di S. Ilario, che segna le origini della città, alle furbe volpi, alle temibili sirene, ai terribili draghi, alla favola della volpe e della gru, Venezia medievale rivela una stretta connessione con il mondo animale e la sua rappresentazione moralizzata. Con l’aiuto delle illustrazioni, che tracciano una sorta di mappa simbolica delle creature che popolano Venezia, il volume ripercorre la caleidoscopica storia di una città unica e irripetibile, sospesa tra la dimensione reale e quella fantastica.
Stefano Riccioni medievista, insegna Storia dell’arte medievale all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si occupa prevalentemente di storia delle immagini e delle scritture epigrafiche tra XI e IV secolo, nell’area mediterranea dell’Occidente europeo e dell’Oriente cristiano.