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venerdì 27 novembre 2020

I della Scala di Verona

I della Scala di Verona
Il mito. La storia
di Italo Martinelli
pp. 200, € 20,00
Il Rio Edizioni, 2020
ISBN: 9788832293630
 
Per chi voglia scoprire l’affascinante mondo della Verona medievale, questo libro è un vero e proprio tuffo nella storia. In pagine appassionate e sempre vive, l’autore apre una finestra non solo sulla dinastia che dominò Verona tra Due e Trecento, ma sulla vita quotidiana della città che vide nascere, crescere e spegnersi la “prima” signoria italiana. Così, accanto a domini come Mastino, Cangrande e Cansignorio riscopriamo figure quali il temuto tiranno Ezzelino da Romano, il grande pittore Altichiero da Zevio e persino Dante Alighieri. Con questo nuovo testo dedicato ai della Scala, Italo Martinelli si conferma un divulgatore abilissimo nel far conoscere la storia di Verona ai veronesi, ma non solo.
Italo Martinelli è laureato in Giurisprudenza all’Università di Parma, vive a Mozzecane e lavora presso diverse aziende. Appassionato di storia medievale, di medioevo simbolico e dell’ordine Templare, ha approfondito soprattutto le tematiche legate alla Sindone di Torino a cui ha dedicato un’intensa attività divulgativa. Ha pubblicato diversi romanzi storici legati alla Verona medievale – tra cui ricordiamo La notte della luna chiaraLa fiera di San Barnaba e Le pietre del bosco silenzioso – ma anche diversi saggi, sempre su tematiche veronesi, come Templari e Templarismo a Verona e Veronesi tuti mati: facile da dire bello da sapere. Per l’associazione Cenacolo Veronese ha creato e condotto più di trenta inediti itinerari culturali che abbracciano in ogni aspetto la millenaria vicenda storica della città scaligera. Ha al suo attivo una costante attività divulgativa attraverso conferenze, opere di teatro narrativo e un costante lavoro nelle scuole.

sabato 31 ottobre 2020

Beatrice regina

Beatrice regina
Un romanzo scaligero
di Annamaria Conforti Calcagni
pp. 204, € 22,00
Aracne Editrice, 2020
ISBN: 978-88-255-3572-3
 
Beatrice Della Scala, figlia di Mastino II e di Taddea da Carrara, da tutti chiamata Regina, è la protagonista della vicenda narrata nel libro. Ella assolve al duplice compito di “parlarci” non solo di Verona, ma anche di quella che già allora era una vitalissima città e del suo circostante territorio. Beatrice Regina Della Scala fu donna di cultura e di potere e che nel Trecento, il secolo in cui visse, svolse un ruolo di indiscutibile rilievo; e lei donna, ebbe anche dai sudditi l’eccezionale merito di farsi stimare, rispettare e persino amare. Il che ne fa, per i contemporanei, una “testimone” di eccezionale e indubitabile valore.
Annamaria Conforti Calcagni è laureata in Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi di Padova e qui si è specializzata in Storia dell’arte. Ha insegnato a lungo questa materia nei licei e all’Università degli Studi di Verona. Ha pubblicato numerosi saggi sulle opere di architettura e sulle decorazioni plastiche presenti a Verona su riviste specializzate. È autrice di tre volumi sulla storia del giardino italiano, editi da Il Saggiatore; nonché di due testi sulla storia di Verona e sul giardino Giusti editi da Cierre (Verona). Ha anche pubblicato Giuseppe Jappelli. Ingegnere, architetto e soldato fra Napoleone e l’Austria con Lineadacqua (Venezia). Infine, è in corso di stampa Beatrice Regina, un romanzo scaligero, sempre con Cierre.

giovedì 28 marzo 2019

Cangrande, Dante e il ruolo delle stelle

Cangrande, Dante e il ruolo delle stelle
di Maurizio Brunelli
pp. 252, € 16,00
Ginko Edizioni, 2019
ISBN: 8895288955

Nessuna persona colta al tempo di Dante dubitava dell’influenza degli “astri” sull’uomo e sulla materia in genere e per questo l’Astrologia era una scienza che veniva insegnata nelle Università. Avrebbe allora potuto un vaticinio astrologico influenzare una famiglia come i Della Scala di Verona, già potente localmente ed emergente nella Lombardia d’allora, a tal punto da pianificare per il figlio più giovane e promettente un progetto ambizioso di espansione territoriale? Un’espansione che avrebbe potuto in seguito assumere le proporzioni di un Regno? O forse la profezia forniva ad Alberto della Scala, il padre di Cangrande, la conferma delle stelle di un’idea che già egli cullava e che avrebbe potuto realizzarsi solo se dalle stelle ne avesse avuto la consacrazione? Se cioè quel piano avesse avuto un uomo capace di realizzarlo? Si spiegherebbe così l’insolita determinazione di Cangrande (“in non curar d’argento né d’affanni”) nel realizzare il suo grande progetto. E potrebbe Dante Alighieri aver conosciuto il vaticinio ed il progetto in occasione del suo “primo rifugio e primo ostello”, ossia della sua prima venuta a Verona? E qualche anno più tardi, una volta constatato che questo progetto non era stato frutto solo di brama di potere ma aveva una natura etica, potrebbe averlo spinto a scegliere di nuovo Verona per seguire da vicino i passi di colui che come Enrico VII pareva essere “l’uomo della Provvidenza”?
L’autore prova a dimostrare tutto ciò. Propone, soprattutto, l’esistenza di questo vaticinio e la reale possibilità che esistesse un oroscopo oggi perduto. Avanza infine la suggestiva ipotesi che Cangrande si sentisse per questo davvero un predestinato dalle stelle e che proprio questa consapevolezza gli avrebbe dato l’energia necessaria al raggiungimento del suo fine.
Maurizio Brunelli vive a Verona, si è laureato in lettere moderne all’Università di Padova ed è storico medievalista per passione. Da oltre un trentennio si occupa di storia scaligera con particolare attenzione alla figura di Cangrande I della Scala. Ha pubblicato nella collana di Studi Storici Veronesi Luigi Simeoni (1985) “La casa di Alberto e la prima dimora di Cangrande” e “Affreschi inediti nei palazzi scaligeri”; in Civiltà Veronese, a.II, 1985 “Un importante ritrovamento sul castello di Montorio”; con A. Volpi ha tradotto, curato e pubblicato nel 1992 per conto della Provincia di Verona la biografia “Cangrande I della Scala” dello storico tedesco Hans Spangenberg (Berlin, 2 volumi, 1892-1895); ha pubblicato nel 2013 per i tipi della Bastogi Editrice Italiana il romanzo storico “Cangrande I della Scala. Il sogno di un principe cortese” e, in nuova edizione, nel 2016, per la Bastogi Libri; ha curato nel 2018, per conto della Fondazione Barbieri di Verona, la traduzione degli “Statuti di Cangrande del 1327”. E’ stato cancelliere presso il Tribunale di Verona e per molti anni presidente della locale sezione di Archeoclub d’Italia.

domenica 31 luglio 2016

Il sigillo di sangue. Anno Domini 1129 - 1148

Il sigillo di sangue
Anno Domini 1129 - 1148
di Italo Martinelli
pp. 496, € 15,00
Editoriale Sometti, 2016
ISBN: 978-88-7495-568-8

Dopo La croce e la spada, ecco il secondo di undici volumi basati su un'antica CHRONICA medievale.
L'intera opera narra le vicende della città di Verona dall'origine del libero Comune sino all'ascesa al potere di Cangrande della Scala, con una narrazione agile ma storicamente accurata e basata su episodi e personaggi reali della storia medievale italiana.
Italo Martinelli ci presenta in questo secondo volume una narrazione cronologica scandita dagli anni che corrono tra il 1129 e il 1148, proponendoci un appassionante viaggio nel tempo fra le suggestive contrade di Verona, Mantova, Ferrara e molte altre città, attraverso campagne e paludi di un territorio ancora ostile; le vicende incrociano tanti protagonisti della storia e figure popolari, aprendo una finestra sulla società medievale, i suoi rituali quotidiani e la gestione del potere, riuscendo dunque a cesellare un mosaico che resta in equilibrio tra verità storica e finzione letteraria.
Con un fine lavoro di tessitura, Italo Martinelli ci racconta una storia tanto avvincente quanto reale, una storia che da secoli aspettava di essere narrata.