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domenica 13 luglio 2025

I Visconti

I Visconti
Fra potere e congiure. L'epopea di una delle più antiche dinastie europee
di Pierluigi Moressa
pp. 288; € 19,00
Diarkos, 2025
EAN: 9788836164349
 
La storia dei Visconti prende avvio nell’Alto Medioevo e coincide per un lungo tratto con la storia d’Italia. Feudatari dell’arcivescovo di Milano, divennero ben presto vice comitis, carica da cui discese il cognome. La biscia, il loro stemma trasmesso lungo i secoli, è tuttora emblema araldico e logo impiegato per designare iniziative imprenditoriali e sportive in terra lombarda, tratto di una memoria che ha potuto mantenersi viva attraverso le epoche e le generazioni. La signoria dei Visconti su Milano rappresentò un forte baluardo di potere e il fulcro di cospicue espansioni nella Penisola, che non ebbero uguali nel Rinascimento. Circolò nel sangue dei Visconti un’ambizione mai del tutto celata: quella di farsi signori di vaste parti d’Italia, grazie alla tessitura e alla rottura di alleanze talvolta compiute in modo sfrontato e improvviso. La concezione di Stato da loro promossa rappresentò una forma di organizzazione destinata a incarnare l’idea moderna di governo, mentre le conquiste territoriali furono sostenute dall’imponente forza delle armi guidate da abili condottieri, fino a che la fortuna viscontea dovette trasfondersi nel sangue sforzesco, che si fece erede dei poteri ducali e delle insegne familiari. Il libro di Pierluigi Moressa consente di immergersi non solo nell’epopea di una famiglia, ma anche nel clima politico e militare italiano culminato entro le dispute svoltesi durante la transizione fra Medioevo e Rinascimento.

martedì 10 dicembre 2024

I Visconti

I Visconti
Fra potere e congiure. L'epopea di una delle più antiche dinastie europee.
di Pierluigi Moressa
pp. 320; € 19,00
Diarkos, 2024
EAN: 9788836164349

Un saggio storico che consente di immergersi non solo nell’epopea di una famiglia, ma anche nel clima politico e militare italiano culminato nella transizione fra Medioevo e Rinascimento.

La storia dei Visconti coincide per un lungo tratto con la storia d’Italia. La famiglia ha radici molto antiche immerse, durante l’alto Medioevo, in quell’humus lombardo dal quale fiorì grazie al ruolo assunto dai suoi membri che furono valvassori o capitanei. Feudatari dell’arcivescovo di Milano, divennero ben presto vice comitis, carica da cui discese il cognome: Visconti. La biscia, il loro stemma trasmesso lungo i secoli, è tuttora emblema araldico e logo impiegato per designare iniziative imprenditoriali e sportive in terra lombarda; essa funge non solo da segnale di nobiltà, ma anche da segmento identitario: tratto di una memoria che ha potuto mantenersi viva attraverso le epoche e le generazioni.
Risale al medio Duecento l’affermarsi dell’autorità viscontea, destinata a espandersi nel secolo successivo grazie all’appoggio concesso dall’imperatore. La signoria dei Visconti su Milano rappresentò un forte baluardo di potere e il fulcro di cospicue espansioni nella Penisola, che non ebbero uguali nel Rinascimento. Circolò nel sangue dei Visconti un’ambizione mai del tutto celata: quella di farsi signori di vaste parti d’Italia, grazie alla tessitura e alla rottura di alleanze talvolta compiute in modo sfrontato e improvviso. Non autorità di pontefici, non calcoli di alleanze: il potere visconteo rappresentò fonte di preoccupazione e di turbamento nella storia d’Italia fino al dispiegarsi di leghe e di alleanze tra i potentati col fine di contrastare il temibile ruolo della famiglia.
La concezione di Stato promossa dai Visconti rappresentò una forma di organizzazione destinata a incarnare l’idea moderna di governo, mentre le conquiste territoriali furono sostenute dall’imponente forza delle armi guidate da abili condottieri. I fondamenti del loro governo non risultarono, tuttavia, sufficientemente saldi nel tempo tanto che la fortuna viscontea dovette trasfondersi nel sangue sforzesco, che si fece erede dei poteri ducali e delle insegne familiari.
Il volume è un saggio storico che consente di immergersi non solo nell’epopea di una famiglia, ma anche nel clima politico e militare italiano culminato entro le dispute svoltesi durante la transizione fra Medioevo e Rinascimento.
Pierluigi Moressa (Forlì, 1959), medico psichiatra, membro ordinario della Società psicoanalitica italiana e giornalista pubblicista, ha scritto saggi su figure appartenenti al mondo dell’arte e della cultura; si è dedicato all’approfondimento di temi locali, pubblicando alcune guide storico-artistiche riguardanti città e luoghi della Romagna. Ha partecipato come relatore a convegni in tema clinico e di storia della medicina; suoi articoli sono apparsi su riviste a varia diffusione. Per Diarkos ha pubblicato Caterina Sforza. Potere e bellezza nel Rinascimento (2022), I Malatesta. Filosofia, sentimento e guerra nella storia di una dinastia (2023) e Gli Estensi. Storia di una grande dinastia (2024).

sabato 2 dicembre 2023

Donne viscontee e sforzesche

Donne viscontee e sforzesche
Un libro di storie e Storia
di Laura Malinverni
pp. 205; € 12,00
Independently published, 2023
ISBN-13‏: ‎ 979-8869881953

Una raccolta delle vite delle donne gravitanti nell’orbita dei Visconti e degli Sforza, quasi sempre trascurate o fraintese, fra Trecento e Quattrocento. Donne che oggi chiameremmo donne di potere, appartenenti per nascita a famiglie aristocratiche. Donne che furono figlie, sorelle, madri di duchi e di sovrani, in qualche caso si scoprirono imprenditrici, in altri vissero ai margini, come “strie”, streghe, bruciate sul rogo della Vetra a Milano o altrove, o si ritirarono in convento dopo aver subito violenze fisiche e morali, o ancora consigliarono i signori con le loro mistiche visioni. La loro vita pubblica fu più limitata e la loro vita privata meno libera di quanto potremmo pensare, anche se si chiamarono Valentina Visconti, Regina della Scala, Bianca di Savoia, Bianca Maria Visconti, Caterina Sforza, Beatrice d’Este, Isabella d’Aragona, Cecilia Gallerani…

La storia, quella che registra gli avvenimenti in forme organizzate e ufficiali, era di dominio degli uomini. Le donne vi entravano nelle forme private degli episodi quotidiani, in alcuni casi segreti, che pure erano “storie” e, in quanto tali, andavano a determinare e a comporre la storia ufficiale, con i mutamenti di carattere e di scelte dei protagonisti, le alleanze, i tradimenti, gli amori, gli odi, le vendette. Il tutto in un periodo complesso come quello del Medioevo e del Rinascimento, perché, come scrisse una di loro, Bona Sforza: “A questi tempi ne bisogna contra vento navigare…”.

martedì 3 ottobre 2023

Le Donne di Casa Visconti

Le Donne di Casa Visconti
Vicende, passioni e veleni di una grande dinastie
di Christian Frontino
pp. 192; € 16,00
Yume, 2023
ISBN: 9788854942011

Chi erano le signore della casata Visconti? Spesso donne che andavano e venivano da paesi lontani, donne forti, mogli e figlie, a volte costrette a matrimoni con uomini che spesso non le amavano e che, perdipiù, in alcuni casi soffrivano di problemi mentali.

Il tempo inoltre è stato inclemente, poiché in alcuni casi le notizie che ci sono arrivate sono scarne e frammentarie, ma questo non ha influito sull’autore, che in una ricerca di archivio appassionata, ha ricostruito le storie di queste incredibili donne, per consegnarci un testo accattivante, che mette in luce le vicende di una casata importante, vista… al femminile.
Prefazione di Gian Luca Giani, autore de “Le donne di casa Savoia”.
Christian Frontino Nato ad Asti nel 1988, è laureato in lingue. Ha scritto “Il giro del mondo in 80 torte” e “Una francese a Torino” per la casa editrice Yume. Da alcuni anni lavora in editoria occupandosi di collane di storia e cultura.

venerdì 21 aprile 2023

La papessa di Milano

La papessa di Milano
di Livio Gambarini
pp. 668, € 20,00
Piemme, 2023
ISBN: 978885668569


22 gennaio, Anno Domini 1277. Dopo quindici anni di guerra civile, un corteo trionfale entra a Milano e culmina nella piazza innevata di Sant'Ambrogio. È l'inizio di un periodo di splendore per il giovane Matteo Visconti, che con determinazione punta alla grandezza come signore della città. A sostenerlo e consigliarlo c'è Maifreda Pirovano, sua cugina e amore giovanile, che ha rinunciato ai privilegi aristocratici per mettersi al servizio di Cristo e degli oppressi. Ma le braci dell'odio non sono sopite, e gli antichi nemici attendono solo l'occasione giusta per infrangere quel sogno dorato. Guido della Torre, erede in esilio degli antichi signori di Milano, e l'astuto Cassono tramano da lontano per riguadagnare il potere perduto. E il fremito spirituale che serpeggia nelle strade e raccoglie adesioni perfino nelle case dei Visconti potrebbe rivolgersi a loro vantaggio. Da qualche tempo, infatti, i Figli dello Spirito Santo vanno predicando qualcosa che non si è mai sentito prima. Parlano di parità tra uomo e donna. Parlano della necessità di rifondare la Chiesa. Parlano di una Papessa. Livio Gambarini ci conduce con maestria tra intrighi politici e ideali religiosi, rendendoci spettatori privilegiati del più drammatico processo inquisitorio che il medioevo lombardo ricordi, e ci fa rivivere la durissima scelta tra ciò che è giusto e ciò che conviene, tra dovere e ambizione, tra chi si ama e chi si può sacrificare.

Livio Gambatini bergamasco classe 1986, è scrittore e divulgatore di Medioevo italiano. Da anni insegna narratologia e tecniche di scrittura in corsi, seminari e sessioni di mentorship; fondatore della realtà per aspiranti scrittori di "Rotte Narrative", è docente al corso di Alta Formazione "Il Piacere della Scrittura" dell'Università Cattolica di Milano. Già noto per Eternal War, la sua saga fantasy-storica su Dante e Guido Cavalcanti, tra i suoi altri interessi figurano la narrazione di GDR e videogiochi.

giovedì 18 agosto 2022

I Visconti. Il sogno della corona

I Visconti. Il sogno della corona
di Daniela Pizzagalli
pp. 304, € 15,00
Tizzoli, 2022
EAN: 9788817161060
 
Avvincente nello stile narrativo, incalzante nel ritmo, magistrale nel rigore storico, anche questo terzo conclusivo volume della saga milanese conferma l’originalità e il valore dell’autrice, che restituisce l’attrattiva del Medioevo al lettore contemporaneo.
La saga viscontea giunge all’apogeo: Gian Galeazzo è il primo italiano a conquistare il titolo di duca, con l’ambizione di fare dell’Italia il suo regno e di Milano una capitale europea. Pronto a tutto per raggiungere i suoi scopi ma anche colto bibliofilo e finissimo stratega, manovrando inarrestabili truppe mercenarie e spregiudicati diplomatici amplia trionfalmente il suo territorio arrivando a nord fino a Belluno e a sud fino a Perugia, e solo la morte prematura gli impedisce di conquistare anche la grande rivale Firenze. La Vipera dalla gloria al baratro: la parabola viscontea rischia l’annientamento sotto il primogenito di Gian Galeazzo, l’inetto e crudele Giovanni Maria, ma dopo il suo assassinio il fratello minore, l’enigmatico Filippo Maria, riannoda tenacemente i fili del dominio familiare. Figure di grande impatto fanno corona alle sfaccettate personalità dei tre duchi: rapaci capitani di ventura.
Daniela Pizzagalli, giornalista e psicologa, è un’affermata autrice di biografie storiche. Tra i suoi titoli disponibili in BUR, oltre a I Visconti. Le battaglie della vipera e I Visconti. Il potere feroce – prima e seconda parte della trilogia sui Visconti completata da questo volume –, ricordiamo anche La dama con l’ermellino. Vita e passioni di Cecilia Gallerani nella Milano di Ludovico il Moro, La Signora del Rinascimento. Isabella d’Este alla corte di Mantova, La Signora di Milano – biografia di Bianca Maria Visconti – e L’Amica, storia di Clara Maffei e del suo salotto nel Risorgimento.

martedì 29 marzo 2022

Le spire della vipera

Le spire della vipera
Le aderenze viscontee fra Tre e Quattrocento
di Francesco Bozzi
pp. 402, € 48,00
Franco Angeli Edizioni, 2022
ISBN: 9788835135036
 
Nella seconda metà del Trecento fecero la loro comparsa, in maniera più o meno diffusa in larga parte della penisola, i trattati di aderenza. Legami elastici e flessibili, le adherentie coordinavano fra di loro due poteri asimmetrici, solitamente una "potenza grossa" (come Milano, Venezia, Firenze, e così via) e realtà minori, come signorie o comunità. Le adherentie avevano, di per sé, schiette connotazioni militari: per mezzo di esse il principalis riceveva sostegno militare e logistico, mentre l'adherens otteneva protezione e differenti forme di legittimazione. Nota ma non ancora indagata a fondo, l'aderenza è un osservatorio privilegiato per esaminare le pratiche politiche bassomedievali in tutta la loro complessità.

I Visconti, come e più di altre potenze, fra Tre e Quattrocento fecero costante ricorso a tale forma pattizia per gestire tanto i processi di costruzione statale che li videro impegnati, quanto le relazioni interstatali (pacifiche o conflittuali che fossero) con le altre potenze della penisola. Lo studio sull'aderenza nella sua "forma viscontea" permette così, da una parte, di apprezzare le caratteristiche e le peculiarità impresse al legame dai signori (e poi dai duchi) di Milano, mentre dall'altra consente di analizzare, sotto nuovi punti di vista, temi ampi e nodali come quelli inerenti ai processi di costruzione statale, alla nascita e allo sviluppo delle relazioni interstatali, allo scoppio dei conflitti, ai processi di pace, e molto altro ancora. Tematiche che, ancora oggi, continuano a dimostrare tutta la loro rilevanza.
Francesco Bozzi è professore a contratto presso l'Università degli Studi di Milano. Si occupa di temi inerenti alla storia politica e istituzionale bassomedievale, in particolare in merito agli spazi lombardi.

mercoledì 16 febbraio 2022

Il filo di luce

Il filo di luce
Ducato di Milano 1447. L'arte della seta farà di lei una donna libera
di Valeria Montaldi
pp. 416, € 16,00
BUR Rizzoli, 2022
ISBN: 9788817161619
 
Ducato di Milano, 1447. Mentre il popolo festeggia la morte di Filippo Maria – l’ultimo, tirannico duca Visconti – e si apre la lotta per la successione, anche Margherita combatte la sua personale battaglia: una battaglia che le permetta di riscrivere un destino già segnato da troppi soprusi. Orfana di una carcerata e allevata da una donna che non si fa scrupolo di vendere il suo corpo di bambina, Margherita è una reietta della società. Fino all’incontro con Elide, conversa all’Ospitale della Colombetta, che le insegna i rudimenti della lavorazione della seta. È così che la sua sorte cambia per sempre, perché applicandosi con dedizione a quest’arte raffinatissima, Margherita troverà la forza per emanciparsi dalle ingiustizie riservate al suo sesso. In un mondo dominato dagli uomini, diventerà un’abile tessitrice, capace di lavorare la seta e i tessuti più preziosi, e avrà il coraggio di vivere un amore considerato impossibile. Arriverà a condurre una delle più importanti manifatture tessili di Milano, ma non lo farà da sola. Insieme a lei, una vera e propria confraternita tutta al femminile, composta da alcune tra le donne più influenti della città, decise a non restare nell’ombra. Valeria Montaldi, maestra del genere, firma un romanzo storico sorprendentemente attuale, una storia di riscatto e solidarietà sul palcoscenico di una Milano sforzesca che non è mai sembrata così viva. Una città dove è possibile che anche la più umile delle popolane diventi padrona della propria vita.
Valeria Montaldi ha esordito nel 2001 con Il mercante di lana, cui sono seguiti Il signore del falco, Il monaco inglese, entrambi finalisti al Premio Bancarella, Il manoscritto dell’imperatore, La ribelle e La prigioniera del silenzio, tutti disponibili in BUR, La randagia e Il pane del diavolo. I suoi romanzi sono stati pubblicati anche in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Grecia, Serbia, Ungheria, Brasile. Il suo sito è www.valeriamontaldi.it.

giovedì 2 dicembre 2021

Milano dei Visconti e degli Sforza

Milano dei Visconti e degli Sforza
Il racconto delle gesta delle due dinastie più importanti della storia milanese
di Gian Luca Margheriti
pp. 384, € 12,90
Newton Compton, 2021
ISBN: 9788822758163
 
A partire dal 1277, quando Ottone Visconti entra da trionfatore in città e ne prende il controllo, Milano è stata sottoposta al dominio della famiglia Visconti, prima, e della famiglia Sforza, poi. La loro egemonia termina solo duecentocinquant’anni dopo, quando Francesco II Sforza muore senza eredi e lascia la città nelle mani degli spagnoli di Carlo V. La storia di quegli anni è piena di feroci lotte dinastiche, incesti e delitti compiuti nel nome del potere. E anche di leggende: patti con il demonio, tombe che rifiutano le persone che vi sono seppellite, magia nera usata per liberarsi di scomodi nemici, fantasmi vendicativi e draghi capaci di divorare un uomo in un solo boccone. Gian Luca Margheriti racconta due secoli e mezzo di storia milanese: i personaggi che l’hanno plasmata, gli eventi più importanti che l’hanno caratterizzata, e le storie e gli aneddoti che l’hanno colorita.
Gian Luca Margheriti è nato a Milano nel 1976, è fotografo e scrittore. Ha curato la rubrica “Milano segreta”, sulle pagine del «Corriere della Sera». Con la Newton Compton ha pubblicato 101 tesori nascosti di Milano da vedere almeno una volta nella vita; I personaggi più misteriosi della storia; 1001 cose da vedere a Milano almeno una volta nella vita; Le incredibili curiosità di Milano e, con Francesca Belotti, Milano segreta e 101 storie su Milano che non ti hanno mai raccontato. Ha scritto anche Lettere dall’Inferno, la storia di Jack lo Squartatore e La Milano dei miracoli. Ha un canale YouTube, Milano in 90 secondi (o quasi), dedicato alla scoperta delle leggende e delle curiosità di Milano. Il suo sito è www.gianlucamargheriti.com.

giovedì 14 ottobre 2021

Margherita Pusterla

Margherita Pusterla
di Cesare Cantù
a cura di Ada Grossi
pp. 448, € 17,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Meravigli Edizioni, 2021
ISBN: 9788879554565
 
"Margherita Pusterla" di Cesare Cantù venne pubblicato per la prima volta nel 1838 (due anni prima della versione definitiva de "I promessi sposi" del Manzoni), con immediato grande favore di pubblico, come testimoniano le decine e decine di edizioni. La tragica storia della nobile e bella protagonista, condannata a morte, nel 1341, dal potente e crudele cugino Luchino Visconti, non poteva che appassionare i lettori di allora, ma col tempo l'interesse nei confronti di questo classico della letteratura italiana svanì, anche perché la prosa ottocentesca del Cantù crea oggettivamente qualche ostacolo. Quella che viene qui proposta è un'edizione curata dalla scrittrice e medievalista milanese Ada Grossi, che ha anche fatto un lavoro di "addomesticamento" del testo originale, permettendo al lettore di oggi di assaporare fino in fondo una bella storia vera, cui se ne intrecciano altre parallele, componendo un affresco del Trecento lombardo.

mercoledì 24 febbraio 2021

Ottone. Il primo dei Visconti

Ottone. Il primo dei Visconti
di Alex Calvi, Livio Gambarini
pp. 480, € 18,50
Piemme, 2021
ISBN: 978-88-566-7522-1
 
A.D. 1262. Dalle mani di papa Urbano IV, Ottone Visconti riceve finalmente il pastorale di arcivescovo di Milano e, con esso, la cattedra ambita e ricchissima di sant'Ambrogio. È il coronamento di una vita di intrighi e menzogne, che Ottone ha condotto al fianco del diabolico cardinale Ottaviano degli Ubaldini. Ma c'è chi non vede di buon occhio questa investitura: i potenti guelfi della Torre irrompono armati in chiesa al termine della consacrazione. Sono loro a dominare sulla città meneghina, e non intendono rinunciare allo scranno vescovile nemmeno a costo di disubbidire al papa. Ottone, esiliato dalla città che dovrebbe guidare come arcivescovo, comprende di avere solo una via per ottenere ciò che gli spetta: radunare con l'astuzia e la diplomazia tutti i nemici dei della Torre e prendersi Milano con la forza.
Nel corso dei quindici lunghi anni di conflitto riemergono i ricordi del passato del Visconti: la sua giovinezza nel monastero di Piacenza tra fughe rocambolesche, i primi amori e le severe punizioni per il rifiuto dell'autorità. L'incontro con il cardinal Ubaldini, eminenza grigia della sua epoca, che indirizza l'originaria vocazione di Ottone verso una carriera di sottigliezze, ricatti politici e tradimenti, sullo sfondo di un amore tormentato. Ma tra guerre continue, sangue versato per ambizione e una crescente solitudine, Ottone dovrà iniziare a fare i conti anche con sé stesso, e solo un gesto di vero coraggio gli permetterà di comprendere per quale motivo stia affrontando quella lotta, e decidere se ne valga davvero la pena.
Alex Calvi pavese, classe 1980, è scrittore e professore alle medie. Da sempre appassionato di Storia e di storie in tutte le forme: libri, film, serie tv, fumetti, cartoni animati. Suoi racconti sono apparsi in numerose antologie, tra cui Scorrete lacrime, disse lo sceriffo, curata da Valerio Evangelisti, e sulla prestigiosa rivista digitale www.carmillaonline.com. Collabora con articoli e recensioni a www.truemetal.it e www.fantasymagazine.it. Con il suo primo romanzo, Il tessitore di sogni, ha vinto il Premio IoScrittore nel 2014.
Livio Gambarini bergamasco classe 1986, è scrittore e divulgatore di Medioevo italiano. Da anni insegna narratologia e tecniche di scrittura in corsi, seminari e sessioni di mentorship; fondatore della realtà per aspiranti scrittori di "Rotte Narrative", è docente al corso di Alta Formazione "Il Piacere della Scrittura" dell'Università Cattolica di Milano. Già noto per Eternal War, la sua saga fantasy-storica su Dante e Guido Cavalcanti, tra i suoi altri interessi figurano la narrazione di GDR e videogiochi.

sabato 21 novembre 2020

L’ epistolarum liber di Uberto Decembrio

L’ epistolarum liber di Uberto Decembrio
di Angelo Piacentini
pp. 384, € 45,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833134949
 
Nel panorama degli studi Uberto Decembrio ha vissuto di luce riflessa, noto per la collaborazione con Emanuele Crisolora nella traduzione latina della Repubblica platonica e grazie alla fama dei figli, soprattutto Pier Candido. La pubblicazione delle sue epistole ne offre un più circostanziato profilo biografico e intellettuale, che mostra come nel contesto visconteo Uberto si modelli al cancelliere umanista fiorentino Coluccio Salutati.
Le sue lettere abbondano di notizie di storia milanese, sia per gli anni della signoria di Giangaleazzo Visconti, sia riguardo il turbine di lotte intestine dopo la sua morte. Notevoli la lettera a Giangaleazzo in cui si congratula per la conquista di Bologna e il linciaggio di Giovanni Bentivoglio; l’invettiva contro il capitano Alberico da Barbiano, perfido traditore di Visconti; l’esortazione ai Lodigiani a rovesciare la tirannide cruenta di un macellaio come Giovanni Vignati. Bellissime poi le lettere scritte da Praga con considerazioni sui costumi della gente: la disinvoltura nel mostrarsi nudi in pubblico, la microcriminalità, le lotte tra i galli nelle piazze, le donne che si comportano da uomini mentre i mariti se ne stanno a oziare nelle osterie. La silloge accoglie anche l’unica lettera latina del Crisolora e tre epistole ‘pubbliche’ inedite del Salutati, tra le quali un’hortatoria ai Senesi perché riconquistino la libertà ribellandosi alla tirannide dei Visconti. 
Angelo Piacentini si occupa di letteratura latina tre e quattrocentesca, soprattutto di poesia. Tra i suoi lavori più recenti si segnalano contributi sulla produzione latina di Petrarca e Boccaccio, pubblicati in riviste quali «Studi petrarcheschi» e «Studi sul Boccaccio». Sul fronte boccacciano sta approfondendo lo studio del Buccolicum carmen in prospettiva di una rinnovata edizione.

lunedì 13 luglio 2020

Il drago nel cuore

Il drago nel cuore
I visconti di Milano. Vol. 4
di Valeriana Maspero
pp. 292, € 14,90
Il Libraccio 2020
EAN: 9788885619166

Continua la saga dei Visconti, la famiglia che nel Trecento ha fatto grande Milano e condizionato la storia del nord Italia e non solo. Dopo le vicende del vescovo Ottone e di Matteo Magno (La dinastia del drago, I), quelle di Galeazzo I e di suo figlio Azzone (Sangue di drago, II) e quelle di Luchino e dell'arcivescovo Giovanni (Nella spira del drago, III), in questo quarto tomo l'intrigante entrelacement fra l'accurata ricostruzione storica e l'immaginazione letteraria restituiscono alla vita le vicende pubbliche e i casi privati dei tre successivi signori di Milano - nipoti di Matteo Magno, figli di Stefano- il folle e perverso Matteo II, Galeazzo II primo fondatore del nuovo duomo, e il sanguigno, chiacchieratissimo Bernabò, che forse non meritava la damnatio memoriae attuata dai contemporanei.
Valeriana Maspero è nata a Seregno (MI) nel 1947.
Ex docente, ha lavorato contemporaneamente nell’editoria scolastica e come pubblicista.
Laurea in Filosofia, Università Statale di Milano (tesi in Storia contemporanea, relatore Ludovico Geymonat, 1970).
Ha al suo attivo diverse pubblicazioni tra le quali:Storia della corona ferrea, Vittone, Monza, 2004; La Brianza  in Geostoria della civiltà lombarda, Mursia, Milano, 2013,; Ferdinando d’Asburgo in I giardini della villa reale, LibraccioEditore, 2017; Il ghibellino di Modoezia, LibraccioEditore, 2014; Memorie di una millenaria, Libraccio, 2016; La dinastia del drago, i Visconti di Milano, romanzo,Libraccio Editore, 2017; Sangue di drago, i Visconti di Milano II, Libraccio Editore, 2018; Nella spira del drago, i Visconti III, LibraccioEditore 2019; Il drago nel cuore, i Visconti IV, Libraccio Editore 2020.

martedì 7 luglio 2020

Pittura e committenza in Lombardia tra Due e Trecento

Pittura e committenza in Lombardia tra Due e Trecento
L’ascesa di una signoria e la genesi di un linguaggio
di Santina Novelli
pp. 322, € 75,00 (Acquista online con il 5% di sconto) 
Viella, 2020
ISBN: 9788833133249

Questo libro affronta il problema della genesi e dei caratteri del linguaggio pittorico lombardo prima del decisivo soggiorno milanese di Giotto (1335-1336) e del suo allievo Stefano. Vi si svolge un racconto che prende le mosse dal ciclo di affreschi che nella rocca di Angera celebra la vittoria di Ottone Visconti a Desio e si conclude con la prima decorazione del tiburio della chiesa abbaziale cistercense di Chiaravalle Milanese al tempo della signoria di Azzone Visconti.
Il periodo della non scontata affermazione viscontea è ripercorso grazie a una selezione di opere dislocate lungo un tracciato regionale che risale la via Francigena da Parma a Lodi a Varese e che da lì si sposta a Como e Bergamo. Di volta in volta l’analisi delle testimonianze artistiche e quella dei loro contesti di committenza hanno permesso di ricostruire una trama di relazioni politiche e culturali largamente inedita e di tratteggiare uno spaccato storico nel quale finalmente emergono le figure dei protagonisti.
Santina Novelli si è specializzata in Storia dell’arte medievale e moderna presso l’Università degli Studi di Siena e ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Losanna. I suoi interessi scientifici si concentrano soprattutto sulla pittura dell’Italia settentrionale nel periodo bassomedievale.

sabato 29 febbraio 2020

Nel nome della pietra

Nel nome della pietra
di Cristina Fantini
pp. 594, € 19,90
Piemme, 2020
ISBN: 978-88-566-7509-2

Milano, 1385. Forza, conquista, potere. Sono queste le parole che guidano i pensieri di Gian Galeazzo Visconti, da poco divenuto signore della città dopo aver deposto e fatto arrestare lo zio Bernabò. Quando l'arcivescovo di Milano gli prospetta l'idea di una grande cattedrale che sostituisca la chiesa di Santa Maria Maggiore, il conte di Virtù, da sempre devoto alla Vergine, approva il progetto anche se la decisione non ha nulla di religioso. Diventerà potente, espanderà i confini del ducato e la cattedrale dovrà essere il simbolo della sua grandezza. Per costruirla, si circonda dei migliori architetti e scultori, i maestri campionesi, tra i pochi in grado di portare a termine un progetto tanto ambizioso. Nelle schiere di ingegneri e artigiani, operai e artisti, vi sono Alberto e Pietro, gemelli separati alla nascita. Falegname l'uno, scultore l'altro, uniti da un solo ineludibile destino, quello di contribuire a una delle più grandi imprese che la nostra storia ricordi: la costruzione del Duomo di Milano.
Tra segreti di corte, passioni e giochi di potere, un romanzo che celebra la grandezza di uno dei simboli della nostra civiltà attraverso le vite dei potenti che lo vollero fortemente e di coloro che, con l'ingegno e la fatica, lo fecero sorgere dal nulla. Queste pagine celebrano la loro memoria.
Cristina Fantini, milanese d'adozione, si dedica da sempre con passione alla ricerca storica e alla scrittura. Dopo aver esordito con la fortunata serie ambientata nell'antica Roma a firma Adele Vieri Castellano, con Nel nome della pietra rende ora omaggio a Milano, città operosa, contraddittoria, dall'anima segreta, che svela di sé luoghi e atmosfere spesso sconosciute ai suoi stessi abitanti. In queste atmosfere si è calata per scrivere la storia del simbolo che più la rappresenta.

mercoledì 18 dicembre 2019

Poesie volgari del secondo Trecento attorno ai Visconti

Poesie volgari del secondo Trecento attorno ai Visconti
a cura di Marco Limongelli
pp. 604, € 50,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2019
ISBN: 9788833132648 

Questo volume raccoglie testi nati nell’orbita viscontea tra la seconda metà del Trecento e gli albori del secolo successivo: versi di Braccio Bracci, Marchionne Arrighi, Giovanni da Modena, Matteo da Milano e anonimi. Si tratta di poesie malnote o inedite, tessere di un mosaico composito e frammentario – l’enclave lombarda tardotrecentesca – sul quale si posa ora uno sguardo d’insieme.
Coniugando la prospettiva filologica con quella storica, ci si propone di superare i giudizi della bibliografia positivistica (talora coloritamente romanzata) e agevolare una seria riflessione sull’ambiente culturale in cui queste rime sono nate e circolate, nonché sulle dinamiche intercorse tra autori e dinastia al potere. Si illustrano le tendenze della micro-tradizione viscontea, arricchendo la conoscenza della geografia letteraria italiana extratoscana a cavallo tra i secoli XIV e XV.
Marco Limongelli insegna Letteratura e Lingua italiana all’Università di Kyoto. Tra i suoi interessi di ricerca, la letteratura volgare dei secoli XIV e XV, la produzione estravagante e dispersa del Petrarca, la poesia comico-realistica, la lirica dialettale lombarda tra Sette e Novecento, la storia e la catalogazione del libro italiano antico.

lunedì 7 ottobre 2019

Le sette dinastie

Le sette dinastie
La lotta per il potere nel grande romanzo dell'Italia rinascimentale
di Matteo Strukul
pp. 544, € 9,90
Newton Compton, 2019
ISBN: 9788822733832

Sette famiglie, sette sovrani, sei città: questa è l’Italia del XV secolo, dilaniata da guerre, intrighi e tradimenti, governata da signori talvolta lungimiranti, ma molto spesso assetati di potere e dall’indole sanguinaria. A Milano, Filippo Maria, l’ultimo dei Visconti, in assenza di figli maschi cerca di garantire la propria discendenza dando in sposa la giovanissima figlia a Francesco Sforza, promettente uomo d’arme. Intanto trama contro il nemico giurato, Venezia, tentando di corromperne il capitano generale, il conte di Carmagnola. Ma i Condulmer non temono gli attacchi: smascherano il complotto e riescono a imporre sul soglio di Pietro proprio un veneziano, che diverrà papa con il nome di Eugenio IV. Tuttavia il duca milanese troverà alleati anche a Roma: sono i rappresentanti della famiglia Colonna, ostili al papa che viene da Venezia e decisi a cacciarlo dalla città. Solo l’aiuto dei Medici riesce a scongiurare la morte del pontefice, costretto però a un esilio forzato a Firenze. E mentre nel sud dell’Italia si fa sempre più cruenta la guerra tra angioini e aragonesi, il destino della penisola italica è sempre più avvolto nell’incertezza…
Matteo Strukul è nato a Padova nel 1973. È laureato in giurisprudenza e dottore di ricerca in diritto europeo. Le sue opere sono in corso di pubblicazione in sedici lingue, pubblicate in trenta Paesi e opzionate per il cinema. Il primo romanzo della saga sui Medici, Una dinastia al potere, ha vinto il Premio Bancarella 2017. La serie (che comprende anche Un uomo al potere, Una regina al potere e Decadenza di una famiglia) è in corso di pubblicazione in 12 lingue e in più di 25 Paesi. La Newton Compton ha pubblicato anche Inquisizione Michelangelo. Il suo sito internet è matteostrukul.com.

venerdì 12 luglio 2019

Il morso del basilisco

Il morso del basilisco
di Luigi Barnaba Frigoli
pp. 272, € 15,00
Meravigli Edizioni, 2019
ISBN: 9788879554213

Milano, settembre 1402. Il vessillo della Biscia sventola su quasi tutte le città dell’Italia centro-settentrionale.
Manca solo la ricca e potente Firenze, ma l’attacco decisivo è imminente e Gian Galeazzo Visconti, primo duca di Milano, pregusta già la vittoria che gli darebbe il potere di un re. Alla vigilia dell’offensiva, però, il dominus cade malato. Una brutta febbre, o forse la peste, che lo spedisce a miglior vita, infrangendo i suoi sogni di gloria.Una morte improvvisa. Una morte fatale, causata – così si dice tra il popolo – dal passaggio di una cometa nefasta, apparsa nei cieli durante la Quaresima.
Ma per Caterina, vedova del duca, la verità è un’altra. Gian Galeazzo è stato ucciso. Avvelenato. Da chi? Dai fiorentini? O dai veneziani? Dagli eredi di suo zio Bernabò, cui il sovrano ha sottratto il trono? O da altri? Lunga è lista di coloro che volevano morto il signore di Lombardia. Per scoprire la verità la duchessa richiama a corte Ottone da Mandello, cavaliere decaduto, schiavo dei fantasmi del passato. Ottone accetta di indagare, perché solo così potrà riprendere in mano la sua vita.
Ma l’inchiesta scoperchia presto nuovi, inquietanti interrogativi. Chi è l’abile guerriera dai capelli rossi costretta a nascondersi per proteggere un misterioso tesoro a costo della vita? Chi sono gli spietati soldati che la braccano? Cosa significa l'inquietante tatuaggio che portano sulla pelle? E chi è il loro crudele e spregiudicato Padrone? Per portare a termine la sua missione, Ottone dovrà dare risposta a tutte queste domande.
E, nelle risposte, troverà, forse, pace per se stesso e un colpevole da offrire alla duchessa. 
Ma, soprattutto, arrivare alla verità potrà dare alla dinastia viscontea – la stirpe della Biscia – attaccata e minacciata da ogni parte, una possibilità.
Una speranza, flebile e disperata, di salvarsi dalla rovina e dalla definitiva distruzione.
 
Luigi Barnaba Frigoli, giornalista, è nato a Milano nel 1978. Laureato in Lettere Moderne, con tesi in Storia economica e sociale del Medioevo, è autore di un saggio sulla figura di Bernabò Visconti nelle novelle e nelle leggende tra Trecento e Cinquecento (“Archivio Storico Lombardo”, 2007), del volume La Cattedrale del Diavolo (2017) e dei fortunati romanzi storici La Vipera e il Diavolo (2013) e Maledetta serpe (2016; Premio letterario Lago Gerundo 2018 per il miglior romanzo storico). Il morso del basiliscoè il nuovo, atteso e appassionante capitolo della Saga della Biscia.
Alla dinastia viscontea e al Medioevo lombardo Luigi B. Frigoli ha dedicato – e dedica tuttora – studi e conferenze.
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martedì 9 luglio 2019

De gestis Italicorum post Henricum VII Cesarem (Libri I-VII)

De gestis Italicorum post Henricum VII Cesarem (Libri I-VII)
di Albertino Mussato
a cura di Rino Modonutti
pp. XLIV-394, € 58,00
Sismel, 2019
ISBN: 978-88-8450-912-3

Il De gestis Italicorum post Henricum VII Cesarem di Albertino Mussato (1261-1329) si apre col resoconto delle reazioni alla morte dell’imperatore Enrico VII (24 agosto 1313), raccontata con dovizia di particolari a conclusione del De gestis Henrici VII Cesaris. La scomparsa di colui che era stato il protagonista e, in un certo senso, il motore della sua prima prova storiografica non fece quindi venire meno in Mussato il desiderio di narrare gli eventi più significativi del proprio tempo. Quasi senza staccare la penna dal foglio, Albertino, pur fortemente impegnato nell’azione politica, passò così dalla composizione del primo a quella del secondo e più imponente De gestis, che prosegue in quindici libri fino a registrare alcuni accadimenti del giugno 1321. Qui si offre l’edizione criticamente fondata dei libri I-VII, arricchita da note di contestualizzazione e commento, tappa intermedia di un progetto di edizione integrale dell’opera.
Nei primi sette libri del De gestis Italicorum, Mussato narra le turbolente vicende d’Italia (soprattutto dell’Italia centro-settentrionale) dall’agosto 1313 ai primi mesi del 1316, riservando una posizione privilegiata alla sua Padova, impegnata in un logorante conflitto con Cangrande della Scala, destinato a protrarsi tra alti e bassi fino al 1328. La città di Antenore è tormentata al suo interno da tensioni crescenti, che hanno talvolta esiti cruentissimi, come il tumulto dell’aprile 1314: tra i personaggi che si muovono sulla scena cittadina c’è l’autore stesso, che racconta di sé in terza persona; ci sono anche il vescovo Pagano della Torre, dedicatario e interlocutore privilegiato dell’opera, e soprattutto i nobili signori Da Carrara che, sotto l’intelligente guida di Giacomo il Grande, si preparano a giocare un ruolo sempre più importante e decisivo. Ricco e articolatissimo è pure il resoconto della cruciale battaglia di Montecatini del 1315, la magnifica impresa di un altro grande ghibellino di quegli anni, Uguccione della Faggiuola, descritto con finezza di analisi politica e psicologica nella sua quasi irresistibile ascesa. Uno sguardo attento è anche rivolto alle vicende lombarde, che vedono contrapporsi i Guelfi, alla cui guida ricopre una posizione importante la famiglia del dedicatario Pagano, e Matteo Visconti, che va allargando sempre più la sua area di influenza. Di molti di questi «successus rerum» è attore non secondario Roberto d’Angiò, di cui si descrive anche una non fortunata spedizione contro la Sicilia di Federico d’Aragona.
Come già si verifica nel De gestis Henrici, aperto all’insegna di Tito Livio, anche nel De gestis Italicorum Mussato si rivela debitore della tradizione storiografica antica, soprattutto per quanto riguarda i paradigmi di interpretazione morale delle vicende storiche, che risentono in particolare delle riflessioni sallustiane. Ma la storia di Roma, soprattutto della Roma repubblicana, influenza in maniera significativa pure il discorso sulle istituzioni politiche cittadine contemporanee, sul loro funzionamento, sul loro sviluppo e sul loro declino, mentre nella tessitura della prosa del Padovano riemerge più volte la memoria dei poeti antichi.

sabato 27 aprile 2019

La Battaglia di Anghiari 1440

La Battaglia di Anghiari 1440
Dai condottieri a Leonardo
di Pierluigi Romeo di Colloredo Mèis, Fabrizio Formica
illustrazioni di Luca Stefano Cristini
pp. 88, € 30,00
Luca Cristini Editore, 2019
ISBN: 8893274493
Il 29 Giugno 1440, giorno di San Pietro, gli eserciti di Firenze e di Milano, guidati da Michelotto Attendolo e Giampaolo Orsini e da Niccolò Piccinino, si fronteggiarono nella pianura sotto Anghiari (indicata ancora adesso come "Piana della Battaglia"). Lo scontro si concluse al termine della giornata con la vittoria dei Fiorentini. La battaglia di Anghiari fu cruciale nella storia non solo della Toscana ma di tutta l’Italia del Rinascimento, e per la civiltà europea: quando il Duca di Milano abbandonò i territori in seguito alla sua sconfitta, Firenze e Cosimo de’Medici poterono approfittare della situazione per stabilizzare il proprio potere ed il proprio dominio sull'area. Questa fu considerata una delle vittorie definitive per Firenze che consolidò il proprio potere sulla Toscana, arrestando per sempre l’espansionismo visconteo verso l’Italia centrale, e ponendo le basi per la diffusione della cultura umanistica che dalla città gigliata sotto la protezione della Signoria Medicea si irradierà in tutta Europa, mentre Milano resterà per sempre confinata nella sua pianura, iniziando la propria decadenza che meno di un secolo dopo vedrà la fine dell’indipendenza ambrosiana, sotto i francesi pri-ma, e poi sotto gli Asburgo.