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venerdì 17 gennaio 2025

Cosenza e la sua Cattedrale

Cosenza e la sua Cattedrale
Ambiente urbano e sede episcopale tra significati religiosi e secolari
a cura di Mariarosaria Salerno e Attilio Vaccaro
pp. 249; € 18,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Rubbettino, 2024
ISBN: 9788849883428

Il volume propone e amplia i risultati di un Convegno di studi, tenutosi il 5 e il 6 ottobre 2023 tra Cosenza e Rende (Università della Calabria). Quel momento di incontro, fermamente voluto dai curatori dell’opera, si è collocato a margine delle celebrazioni per l’Ottavo Centenario della Consacrazione della Cattedrale di Cosenza (1222-2022), con l’intento di continuare le occasioni di riflessione storica sull’intenso legame tra la Città e la Cattedrale. Tale legame non si limita alla “materialità” degli edifici che connotavano quello che un tempo era l’insediamento medievale, e oggi è ciò che definiamo “centro storico”, ma è espressione e simbolo di una città che va oltre l’aspetto religioso. L’obiettivo è quello di promuovere la conoscenza dell’insediamento urbano/sede episcopale, come concentrazione di elementi religiosi e secolari, di pratiche sociali, economiche, culturali, che ne hanno modellato e ridefinito nel tempo l’ambiente, tra Medioevo ed Età moderna.
Attilio Vaccaro insegna Storia medievale presso l’Università della Calabria. Specialista della storia religiosa e civile dell’Albania medievale e dei rapporti tra le due sponde adriatiche, si è occupato anche della diaspora albanese in Italia tra il tardo medioevo e la prima età moderna e della storia religiosa e istituzionale della Calabria.
Mariarosaria Salerno è professoressa associata di Storia medievale all’Università della Calabria. È membro dell’International Conference of Mediterranean Worlds, del Mediterranean Knowledge, International Centre for Studies and Research, della Scuola dottorale di alta formazione Mondi mediterranei e Italia meridionale nel Medioevo. Si occupa di storia del Mezzogiorno, nel più ampio contesto mediterraneo, di storia del costume, di ordini monastici, privilegiando aspetti economico-sociali.

sabato 20 aprile 2024

La cattedrale di Gerace

La cattedrale di Gerace
L’impronta ottoniana tra Bizantini e Normanni nell’Italia meridionale
di Attilio M. Spanò
pp. 280; € 30,00
Gagemi Editore, 2024
ISBN: 9788849250930

La cattedrale di Gerace è uno dei monumenti più conosciuti e meno studiati della Calabria. Al di là della sua evidenza materiale, la grande basilica è sempre stata considerata normanna e testimone di quella campagna costruttiva volta alla sostituzione dell’elemento bizantino con quello occidentale. Questo studio interviene, invece, direttamente sull’edificio, ne analizza la sua consistenza fisica, leggendola tra le pieghe delle stratificazioni storiche e architettoniche, esulando dalla precarietà delle fonti, prendendo le distanze da una storiografia spesso superficiale, per individuare la sua personalità e, necessariamente, la sua cultura di appartenenza. La monumentale cattedrale, così come si pone in antitesi all’architettura bizantina, allo stesso modo non ripete forme francesizzanti di origine normanna. Inoltre non si prefigge lo scopo di annientare e distruggere la realtà locrese-bizantina, che già dall’VIII secolo, permette lo sviluppo del castrum di Gerace, ma piuttosto la rispetta e la esalta, come testimone di una fede antica e di una profonda classicità. Da quanto emerge dal questa ricerca, la cattedrale è da considerarsi come frutto della volontà politica e artistica degli Imperatori del Sacro Romano Impero, in particolare di Ottone II di Sassonia e dei suoi discendenti. La basilica, ripete le forme proprie della tipologia imperiale di Merseburg, configurandosi come la più meridionale delle grandi basiliche ottoniane di X secolo. La sua presenza a Gerace prima dell’arrivo dei Normanni, la identifica come un imprescindibile punto di riferimento per tutta l’architettura di Ruggero Gran Conte. Essa diventa, infatti, il modello dell’architettura normanna calabrese e siciliana della seconda metà dell’XI secolo, che muta le forme francesizzanti imposte da Roberto il Guiscardo, per una spinta classicheggiante di origine paleocristiana e di chiaro stampo imperiale; scelta che finirà con l’essere rigettata da Ruggero II, all’indomani della nascita del Regnum, quando diventerà importante rivolgersi veramente alla Normandia, ma con un mutato spirito siciliano.

Attilio M. Spanò è Storico dell’Arte Medievale e Moderna, laureato e specializzato presso l’Università la Sapienza di Roma e dottore di Ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali, docente presso le Scuole Superiori. Si occupa attivamente di ricerca storico artistica, orientata verso le architetture medievali nel Meridione d’Italia, in collegamento con i grandi eventi artistici sia italiani che europei. Ha all’attivo una serie di pubblicazioni sull’arte e sugli insediamenti francescani nella Calabria, dagli esordi fino ai Cappuccini. È consulente storico-artistico per il Comune di Gerace, e si occupa di eventi di arte contemporanea in rapporto a siti storici di età medievale e greco-romana, insistenti sul territorio della Locride e non solo.

giovedì 24 agosto 2023

La cattedrale medievale di Catania

La cattedrale medievale di Catania
Un cantiere normanno nella contea di Sicilia
di Tancredi Bella
pp. 452, € 52,00
Franco Angeli, 2023
ISBN: 9788835147459

La costruzione della cattedrale normanna di Catania, allo stesso tempo chiesa abbaziale di una nuova fondazione monastica benedettina in Sicilia, si inserisce nel quadro della conquista normanna del sud Italia. Concepito come centro religioso e militare, il possente edificio venne fondato alla fine del secolo XI, per committenza del gran conte Ruggero d’Altavilla, che nel 1091 chiamò dalla Calabria il monaco bretone Angerio, da lui nominato abate e poi divenuto vescovo di Catania. La cattedrale dovette essere interamente costruita entro il primo trentennio del XII secolo, ma i terremoti del 1169 e soprattutto del 1693 causarono ingenti danni al complesso architettonico, che venne riedificato nel XVIII secolo, mantenendo le porzioni normanne sopravvissute: le absidi, il transetto con le strutture annesse nonché alcuni tratti dei muri perimetrali e della facciata. L’ausilio di documentazione archivistica inedita e di nuove campagne di indagini e rilievi architettonici permette oggi di riesaminare la complessa articolazione e le funzioni degli spazi medievali e di prendere coscienza delle molteplici sperimentazioni planivolumetriche e delle sofisticate innovazioni costruttive, adottate in un cantiere che fu internazionale per vocazione. Alla luce della correlazione con altre cattedrali normanne, in Sicilia e nel contesto transalpino e mediterraneo, è possibile tratteggiare l’assetto della cattedrale di Catania delle origini, un edificio prestigioso e monumentale, che quello attuale, nel contesto urbanistico della Catania settecentesca, racconta solo in parte. Con prefazione di Francesco Gandolfo.
Tancredi Bella è professore associato di Storia dell'arte medievale all'Università degli Studi di Catania; ha insegnato Storia dell'architettura medievale all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed è membro del Centre d'études supérieures de civilisation médiévale (CÉSCM) dell'Università di Poitiers. I suoi studi vertono sull'architettura normanna e sulle emergenze storico-artistiche degli insediamenti medievali di Terra Santa in Sicilia; i suoi temi di ricerca riguardano anche l'architettura romanica lombarda e la storiografia dell'arte medievale nel XIX secolo. Ha già pubblicato due monografie: S. Andrea a Piazza Armerina, priorato dell'Ordine del Santo Sepolcro. Vicende costruttive, cicli pittorici e spazio liturgico (2012) e La basilica di S. Ambrogio a Milano. L'opera inedita di Fernand de Dartein (2013).

martedì 21 dicembre 2021

L' albero della vita. I mosaici della cattedrale di Otranto

L' albero della vita. I mosaici della cattedrale di Otranto
Edizione Illustrata
di Cristina Rabosio
pp. 208, € 70,00
Jaca Book, 2021
EAN: 9788816606661
 
Il primo libro che con un'apposita campagna fotografica mostra in tutta la sua bellezza il mosaico pavimentale più grande al mondo.
Il libro si propone di analizzare il mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto evidenziandone i significati teologici e iconografici, con un metodo interdisciplinare in cui confluiscono conoscenze storiche, storico-artistiche e teologiche, derivanti dagli scritti dei Padri della Chiesa, elementi della cultura religiosa propria della Terra d’Otranto, la conoscenza del pensiero teologico del XII secolo, le ricerche dell’antropologia religiosa e culturale. Anche il confronto con le culture araba ed ebraica, presenti nel Mezzogiorno italo-bizantino e normanno, si mostra fecondo per l’interpretazione di alcune immagini. Lo studio dei processi culturali legati al simbolo e all’interpretazione iconografica permette, ad esempio, di spiegare la presenza sia di numerosi animali reali e fantastici sia di episodi appartenenti a tradizioni non bibliche. Il confronto con opere d’arte del Medioevo.

giovedì 18 novembre 2021

Le dimore di Dio

Le dimore di Dio
Dove abita l'eterno
di Franco Cardini
pp. 376, € 28,00
Il Mulino, 2021
ISBN: 978-88-15-29414-2
 
È diffusa l’opinione che Dio sia già sceso almeno una volta sulla terra per venirci a cercare, accettando per questo, lui, re del cielo, di giacere bambino in una grotta. Spetta a noi adesso andare a cercarlo. Ed è così che l’uomo da sempre costruisce templi per incontrare Dio.
Dov’è Dio? Dalla più remota antichità e dai recessi più profondi dell’inconscio, il suo silenzio ci ha parlato in infiniti modi. Lo abbiamo colto nei misteri della natura e nelle meraviglie dell’arte tutte le volte che, al di là dei limiti del visibile e del comprensibile, abbiamo visto una luce e sentito vibrare il suono della sua potenza. Prendendo le mosse dalla ricerca di un divino immaginato e sperato, questo libro approda alle immagini concrete di come Dio si sia proposto nelle opere dell’uomo, in quelle forme architettoniche spesso perdute, malintese e dimenticate del santuario, del tempio, della sinagoga, della cattedrale, della moschea. Un percorso drammatico e intenso verso i luoghi dell’eterno a misura d’uomo.
Franco Cardini è professore emerito di Storia medievale, con il Mulino ha tra l’altro pubblicato «Gerusalemme» (2012), «Istanbul» (2014), «Samarcanda» (2016), «La via della seta» (con A. Vanoli, 2017), «Andalusia» (2018), «Il grande racconto delle crociate» (con A. Musarra, 2019), «Praga» (2020) e con R. Mancini «Hitler in Italia» (2020).

venerdì 23 ottobre 2020

Terracina nel Medioevo

Terracina nel Medioevo
La cattedrale e la città
Atti del Convegno internazionale di studi (Terracina, 9-10 febbraio 2018)
a cura di Maria Teresa Gigliozzi e Mariella Nuzzo
pp. 296+32 ill. col., € 48,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833132303
 
Le novità emerse dai restauri condotti nella cattedrale nell’ultimo decennio e i dati forniti dalle recenti ricerche hanno portato in maggior luce la storia medievale di Terracina, centro di confine e crocevia nevralgico nel quale si ripercuotono le principali vicende del papato e delle famiglie romane, in rapporto con il potente cenobio cassinese e con il Regno meridionale.
La prima parte di questo volume è incentrata sulla cattedrale di S. Cesareo, la cui articolata storia costruttiva e artistica presenta interessanti snodi critici, mentre la seconda è dedicata al contesto urbano, attraverso lo sviluppo di temi storici e lo studio del patrimonio artistico e architettonico.
Alla ricchezza degli argomenti corrisponde anche l’apertura metodologica interdisciplinare e condivisa. I saggi qui pubblicati rappresentano il risultato di un appassionato e costante confronto, di un lavoro sinergico orientato a rafforzare la conoscenza del Medioevo a Terracina e insieme la coscienza del valore della ricerca.
Maria Teresa Gigliozzi insegna Storia dell’arte medievale all’Università degli studi di Macerata e alla Pontificia Università Gregoriana. Con Viella ha pubblicato I palazzi del papa. Architettura e ideologia: il Duecento (2003).
Mariella Nuzzo è funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma (Mibac). Dottore di ricerca in Storia e conservazione dell’oggetto d’arte e d’architettura.

giovedì 13 agosto 2020

Gli uomini del Nord

Gli uomini del Nord
La formazione della Contea e della Arcidiocesi metropolitana di Acerenza nell' XI sec.
di Luciano D'Andria
pp. ?, € 15,00
Telemaco Edizioni, 2020
ISBN: 8898294476

Questo elaborato non si sofferma sulla celebrazione di un popolo allogeno che agli albori del basso medioevo si insedia in Italia meridionale, ma sullo studio delle trasformazioni di una regione interna, terra di confine e incubatrice di un nuovo potere. Particolare attenzione si dà ai secoli decisivi per la nascita della arcidiocesi metropolitana di Acerenza e del suo monumento rappresentativo: la Cattedrale. Questo lavoro ripercorre puntualmente le fasi storiche che portarono al consolidamento della città e del suo territorio a partire dall'alto medioevo, ricoprendo un ruolo di prim'ordine nello scacchiere sociale dell'epoca. Precedentemente punto di riferimento amministrativo e militare sotto i longobardi e i bizantini, con gli arcivescovi franco-normanni diviene uno dei cardini più solidi della nuova struttura ecclesiastica nata dalla riorganizzazione territoriale del sud Italia. Le notizie e le proposte avanzate non si soffermano al semplice vaglio delle fonti, ma vengono confrontate, messe in discussione e avvalorate grazie agli strumenti che la metodologia della ricerca storica ci fornisce.

giovedì 25 giugno 2020

Bari. La cattedrale

Bari. La cattedrale
di Rossella Mauro
pp. 90, € 10,00
Adda Editore, 2020
ISBN: 9788867174959
La cattedrale di Bari, ultima in ordine di tempo fra le cattedrali romaniche pugliesi, racchiude nell’eleganza e nell’aristocratica bellezza delle forme architettoniche l’intimo anelito dell’uomo medioevale che seppe coniugare spirito e arte. L’armonia che traspare dall’edificio in stile romanico pugliese riesce a rapire ancora oggi l’uomo moderno e lo invita alla preghiera e all’incontro con Dio.
Il grande edificio, uno dei monumenti più caratteristici e significativi di Bari, spicca tra le case della città vecchia e mostra immediatamente l’armoniosità della sua struttura. I due bracci della croce latina si incrociano imponenti e lo sguardo del viandante è subito rapito dal tiburio ottagonale cinto da fini ricami di pietra, per poi elevarsi fino all’alto campanile.

venerdì 12 giugno 2020

La cattedrale nella città medievale: i rituali

La cattedrale nella città medievale: i rituali
a cura di Vinni Lucherini, Gerardo Boto Varela
pp. 396, € 60,00 (Acquista online con il 5% di Sconto) 
Viella, 2020
ISBN: 9788833131269

Le architetture di una città medievale costituivano un immobile palcoscenico dei rituali urbani, di qualsiasi tipo essi fossero, o ne diventavano invece parte integrante? Un’immagine della Madonna col Bambino portata in processione lungo le vie e le piazze di una città era intercambiabile con un’altra dallo stesso soggetto, o il rituale si sostanziava proprio della sua unicità iconografica e materica? Quei rituali riuscivano a esercitare una carica trasformatrice sulla topografia della città e sull’allestimento della sua ecclesia maior, o piuttosto erano i cambiamenti intervenuti sull’assetto viario e sugli edifici monumentali a modificare i rituali?
Pur partendo dalla premessa che siamo ancora lontani dal poter interpretare pienamente il valore della testualità medievale in relazione a tali questioni, bisogna ormai convenire che nel Medioevo non esisteva rituale facente capo a una cattedrale nel quale non si prevedesse l’entrata in gioco di una o più opere d’arte, di una o più architetture. Questo volume propone una serie di letture che possano consentire di comprendere meglio, in un ampio spettro geografico e cronologico, il nesso città-cattedrali-rituali, da un punto di vista storico e storico-artistico. 
Vinni Lucherini è professore di Storia dell’arte medievale all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Ha pubblicato studi sull’architettura e la pittura medievale, sui monumenti e i rituali funerari regali, sulle relazioni politiche e artistiche tra i regni angioini di Napoli e d’Ungheria, sulla storiografia otto-novecentesca dell’arte medievale.
Gerardo Boto Varela è professore di Storia dell’arte medievale all’Universitat de Girona. Guida il gruppo di ricerca internazionale TEMPLA ed è editore scientifico di Codex Aquilarensis. Revista de Arte Medieval. Le sue ricerche si concentrano sulla Penisola Iberica medievale, in particolare sugli aspetti spaziali, pittorici e liturgici dell’architettura tra X e XIII secolo, sulle tombe dinastiche e sulla cultura memoriale. È membro della Catalan Liturgical Studies Society e del consiglio del Campus Condorcet - Cité des humanités et des sciences sociales (Paris-Aubervilliers).

venerdì 5 giugno 2020

Notre Dame

Notre Dame
Il cuore di luce dell'Europa
di Franco Cardini
pp. 272, € 17,00
Solferino edizioni, 2020
ISBN: 978-88-282-0355-1 

Notre-Dame, una chiesa, ma anche il cuore di Parigi e un’icona che supera i confini della Francia.
A un anno dal rogo che ha distrutto la Cattedrale e commosso il mondo, Franco Cardini ne fa la protagonista del suo nuovo libro: un’interprete solo apparentemente senza voce della storia d’Europa che ha assistito a molti grandi eventi nel corso dei secoli e può quindi raccontarci il Vecchio continente dal Medioevo a oggi.
In una cavalcata affascinante l’autore parte dalle sponde della Senna per portarci a esplorare un miracolo della tecnica, un monumento polimorfo distrutto e ricostruito più volte, un’enciclopedia di simboli alchemici, un orologio solare, riscoprendo il romanzo omonimo di Victor Hugo, i grandi passaggi e protagonisti della storia (dalla Rivoluzione Francese a Napoleone e Hitler) ma anche noi stessi.
Perché, benché più volte riprodotta e falsificata, Notre-Dame resta un simbolo unico capace di agire ancora nella storia europea.

domenica 20 gennaio 2019

Conversano nel Medioevo

Conversano nel Medioevo
Storia, arte e cultura del territorio tra IX e XIV secolo
a cura di Gaetano Curzi, Maria Antonella Madonna, Stefania Paone, Maria Cristina Ricci 
pp. 332, € 40,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Campisano Editore, 2019
ISBN: 978-88-85795-12-9

Il volume raccoglie gli atti del convegno tenuto a Conversano nel febbraio del 2017 e dedicato al ricco patrimonio artistico medievale della città pugliese e del suo contesto territoriale diriferimento. Dallo studio dell’abitato, della cattedrale, del complesso monastico di San Benedetto e della chiesa di Santa Caterina, lo sguardo si allarga dunque alla Terra di Bari e oltre, fino al Salento e alla Dalmazia. Tramite contributi su Barletta, Altamura, Brindisi, San Vito dei Normanni o Zara emerge così una fitta trama di nessi storico-artistici e di rapporti di committenza che descrivono un paesaggio culturale, fornendo prospettive di ricerca in gran parte originali che spaziano dalla topografia all’architettura, alle arti figurative.
Sommario
La ragioni del convegno, Maria Antonella Madonna, Maria Cristina Rossi - Il territorio di Conversano nell’Alto Medioevo, Daniela Uva - La cattedrale di Conversano in età angioina, Maria Teresa Gigliozzi - Decorazioni esterne a mosaico in Terra di Bari tra XI e XII secolo: il caso di San Benedetto a Conversano, Margherita Tabanelli - Il chiostro piccolo di San Benedetto a Conversano. Appunti sulla decorazione scultorea. - Maria Antonella Madonna - La chiesa di Santa Caterina fuori le Mura di Conversano: dal ‘mito’ orientale al contesto regnicolo - Antonino Tranchina - L’organizzazione della rete ecclesiastica nel territorio di Bari in età bizantina (IX-XI secolo) - Donatella Nuzzo - L’architrave istoriato della chiesa di San Benedetto a Brindisi: un problema iconografico - Teodoro De Giorgio - Il diavolo in mutande: metafora giudiziale ed enciclopedismo sul portale della cattedrale di Bisceglie - Valentino Pace - Frammenti di Pollice dalla cattedrale di Bitonto, Maurizio Ficari - Il portale della cattedrale di Altamura. La scultura nel contesto del Trecento pugliese - Maria Cristina Rossi - Produzione e importazione nella scultura lignea in Puglia tra XIII e XIV secolo: qualche spunto per una mappatura - Pierluigi Leone de Castris - La decorazione pittorica della chiesa di San Biagio presso San Vito dei Normanni, Stefania Paone - Ordini di Terrasanta a Brindisi: tracce materiali e documentarie, Gaetano Curzi - Documenta, Monumenta. Le Commende e i Baliaggi dell’Ordine di Malta in Puglia come sistema culturale territoriale dal Medioevo ad oggi, Valentina Burgassi, Valeria Vanesio - La scultura della cattedrale di Zara e della chiesa di San Crisogono a Zara tra IX e XVI secolo, Ivan Josipovic´ - Il convegno “Conversano nel Medioevo”. Conclusioni e prospettive di ricerca, Stefano Riccioni - Bibliografia

martedì 6 novembre 2018

Gaeta medievale e la sua cattedrale

Gaeta medievale e la sua cattedrale
a cura di Mario D'Onofrio, Manuela Gianandrea
pp. 608, € 100,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Campisano Editore, 2018
ISBN: 978-88-85795-06-8

Il presente volume si compone degli Atti del convegno internazionale di studi su Gaeta medievale e la sua cattedrale promosso a seguito dei restauri che sono stati condotti di recente sugli edifici religiosi più rappresentativi del Medioevo e non solo. Ne emerge un’immagine inedita e suggestiva della città storica situata ai confini del Patrimonio della Chiesa e del Regno, una città tendenzialmente aperta alle molteplici sollecitazioni culturali diffuse nel bacino del Mediterraneo. In virtù delle conoscenze acquisite, frutto di capillari e proficue indagini, il volume tende non solo a porre sotto nuova luce il ricco patrimonio artistico e monumentale di cui Gaeta è dotata, ma di riflesso vuole soprattutto contribuire a restituire alla città l’antico splendore che cause esterne sembravano averle offuscato.
Mario D’Onofrio, già docente di Storia dell’arte medievale alla Sapienza Università di Roma, è autore di importanti studi dedicati all’arte armena, all’Italia meridionale, all’arte carolingia, ai Normanni, al romanico europeo, all’arte lungo le vie di pellegrinaggio, alla rilavorazione dell’Antico, a temi iconografici inesplorati e, più recentemente, alla committenza artistica dei papi a Roma.
Manuela Gianandrea, è professore di Storia dell’arte medievale alla Sapienza Università di Roma, dove attualmente coordina anche il Dottorato di ricerca in Storia dell’arte. Dal 2009 è curatore del Museo Domenicano di Santa Sabina all’Aventino. Le sue ricerche vertono su Roma, il Patrimonium Petri e il Meridione nel Medioevo, in particolare sull’interazione tra immagini, opere e spazio sacro. 

venerdì 8 giugno 2018

Un martire inglese alla Curia di Roma

Un martire inglese alla Curia di Roma
L’oratorio di San Thomas Becket di Canterbury nella cattedrale di Anagni
di Claudia Quattrocchi
pp. 368, € 40,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Campisano Editore, 2018
ISBN: 978-88-98229-97-0

Cattedrale di Canterbury, 29 dicembre 1170. L’arcivescovo Thomas Becket, primate d’Inghilterra, viene ucciso da quattro cavalieri: si dice emissari del re Enrico II Plantageneto. L’eco della tragedia si spande per tutta l’Europa. Lo sgomento è tale che, a distanza di soli tre anni, l’arcivescovo è reso santo da papa Alessandro III. Cattedrale di Anagni, oratorio di San Thomas Becket, 2008. I restauri conclusi restituiscono leggibilità a circa 180 mq di pitture che rappresentano una delle più originali copie della decorazione di San Pietro in Vaticano nel Medioevo. Qui si conserva la più antica rappresentazione degli ultimi istanti della vita di san Thomas Becket. Cosa lega la vicenda di questo santo inglese alla città di Anagni? Chi ha voluto quest’impresa artistica? Perché sono stati inseriti episodi relativi a san Thomas Becket in un ciclo “ad imitazione vaticana”? Nelle pitture, l’arcivescovo inglese diviene il “nuovo martire” della Chiesa di Roma, il più recente “imitatore di Cristo e di san Pietro”. Nel momento di massimo conflitto fra il papa Alessandro III e l’imperatore Federico I, la scabrosa vicenda inglese diventa l’occasione per riproporre il tema della supremazia del Sacerdote sul Re. A lungo considerato uno sbiadito sermone di periferia, il ciclo si appella alla “centralità” del “modello apostolico vaticano” per ribadire le ragioni del partito papale. È da Anagni che la propaganda viene costruita e diffusa per ritrovare l’originale slancio della “seconda fase della Lotta delle Investiture”. Questo volume si propone come il primo studio completo dell’oratorio di San Thomas Becket, comprendendone l’aspetto di testimonianza materiale, artistica, storica.
Claudia Quattrocchi è nei ruoli del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo dal 2010. Si è formata presso la “Sapienza”- Università di Roma, dove ha conseguito la laurea in Lettere nel 2006 e la specializzazione in Storia dell’Arte Medioevale e Moderna nel 2011. Dal 2015 è dottore di ricerca in Storia dell’arte medievale. I suoi interessi si concentrano sulla pittura monumentale; sull’iconografia, con particolare riguardo ai temi cosmologici e apocalittici. Di recente si sta dedicando al fenomeno della relazione fra ”copia-modello” e “periferia-centro” neicicli medievali dell’Italia mediana fra XI e XIII secolo.