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mercoledì 14 agosto 2024

Guerra segreta nel Medioevo

Guerra segreta nel Medioevo
Operazioni speciali al tempo della cavalleria
di Yuval Noah Harari
pp. 284; € 18,00
LEG Edizioni, 2024
ISBN: 9788861026124

Le operazioni segrete tra XI e XVI secolo sono oggetto della magistrale analisi condotta da Harari in questo libro, che tra strategia e politica esamina sei casi di studio: il tradimento di Antiochia nel 1098, il tentativo di liberazione di Baldovino II dalla prigione di Khatpert nel 1123, l’assassinio di Corrado di Monferrato nel 1192; l’assalto fallito a Calais nel 1350, la “guerra sporca” tra Francia e Borgogna fra 1467 e 1483, la distruzione del mulino di Auriol nel 1536. Al di là delle note battaglie campali, degli assedi e delle manovre su vasta scala, il ruolo fondamentale di assassinii, rapimenti, tradimenti e sabotaggi nella storia militare medievale viene finalmente messo in luce in un’esposizione lucida, completa e affascinante, tra le prime ricerche del più affermato storico della scena contemporanea.

mercoledì 8 maggio 2024

La guerra di Scutari da un manoscritto sconosciuto di Marino Barlezio

La guerra di Scutari da un manoscritto sconosciuto di Marino Barlezio
a cura di Lucia Nadin, Aurel Plasari
pp. 280; € 32,00
Viella, 2024
ISBN: 9791254695630

Marino Barlezio, scutarino, primo storico di Albania, nelle due opere De Obsidione Scodrensi (1504) e De vita et gestis Scanderbegi (1510 ca.) raccontò le vicende di cui il suo Paese fu protagonista nel secondo Quattrocento, fino alla presa di Scutari nel 1478, ed esse furono una fonte cui attinse nei secoli successivi la storiografia europea. Gli stessi cronisti ottomani non mancarono di descrivere la conquista di Scutari – da loro chiamata İskenderiye, cioè Città di Alessandro Magno – come il passo decisivo personale di Maometto II per realizzare il progetto di sottomissione della rimanente parte dell’Europa.

Il libro presenta uno sconosciuto primissimo testo di Barlezio, De bello scodrensi, ritrovato dopo lunghe ricerche, lo inquadra nel contesto storico, ne ricostruisce le fasi redazionali. Invita altresì alla conoscenza di un memorabile evento bellico che non fu questione esclusivamente albanese o veneta, ma si pone come momento chiave nelle vicende di un conflitto che, deflagrato con la caduta di Costantinopoli, avrebbe mantenuto l’Europa in uno stato di permanente inquietudine.
Lucia Nadin, italianista, dopo un quinquennio di incarichi culturali in Albania avuti dal Ministero Affari Esteri, ha indagato i rapporti storici tra Repubblica di Venezia e Albania recuperando documentazione inedita, da cui saggi e monografie per i quali ha avuto onorificenze e premi internazionali. Vive a Venezia.
Aurel Plasari, docente universitario, albanologo, è autore di saggi e monografie che hanno animato il dibattito pubblico in Albania e negli ambienti accademici europei. Per i suoi meriti culturali e scientifici è stato insignito di numerosi riconoscimenti, onorificenze, premi nazionali e internazionali. Vive a Tirana.

mercoledì 21 febbraio 2024

Mercenari

Mercenari
Il mestiere della guerra dall'antica Grecia al Gruppo Wagner
di Domenico Vecchioni
pp. 304; € 19,00
Diarkos, 2024
EAN: 9788836163397
 
La storia del mercenariato è la storia della guerra. Dai Diecimila guerrieri greci andati a combattere in Asia sotto le insegne di Ciro il giovane ai moderni contractors delle compagnie private americane e russe, il mestiere delle armi – offerte al miglior offerente – si è reso protagonista ovunque un campo di battaglia avesse bisogno dei suoi servizi: versare sangue, il proprio e quello del nemico, per una paga, o semplicemente un bottino. Come, nel Medioevo, la Guardia variaga dell’imperatore di Bisanzio, composta da guerrieri vichinghi, o nel Rinascimento le italiche compagnie di ventura, guidate da celebri condottieri al soldo del Principe, passando per i sanguinari lanzichenecchi tedeschi e i famigerati quadrati svizzeri. Con l’ascesa dello Stato moderno, e quindi degli Eserciti nazionali, i professionisti della guerra perdono terreno, per poi riemergere dalla seconda metà del XX secolo nei conflitti decoloniali, nelle guerre civili e nelle “società di sicurezza”. Il “soldato di fortuna” è tornato di recente al centro dell’iniziativa bellica, dai teatri dell’Africa a quello ucraino, apparentemente deciso a restarci e ad accompagnare le tragiche trasformazioni della guerra. Domenico Vecchioni racconta non solo la storia, ma le storie dei mercenari, del loro impiego nelle situazioni più eclatanti e del loro attuale inquadramento giuridico, con riferimento alle particolari situazioni esistenti nei principali Paesi, con ritratti di uomini (il francese Bob Denard, il tedesco Siegfried Muller, l’italiano Daniele Zanata, il britannico Michael Hoare, e tanti altri) dalla vita avventurosa, complicata, piena di colpi di scena e che vale senz’altro la pena di raccontare.
Domenico Vecchioni, diplomatico, ha ricoperto importanti incarichi alla Farnesina e all’estero. La sua ultima missione è stata quella di ambasciatore d’Italia a Cuba. Dopo aver lasciato il servizio attivo, si è dedicato alla divulgazione storica, con particolare predilezione per le biografie politiche e il mondo dello spionaggio. Collabora con diverse riviste di storia, in particolare «Bbc History Italia» e Conoscerelastoria.it. È autore di una trentina di libri. Per Diarkos ha pubblicato I signori della truffa. Inganni e raggiri che hanno fatto epoca (2021), Pablo Escobar. Vita, amori e morte del “re della cocaina” (2021),  Legione Straniera. Storia, regole e personaggi (2022) e Lo sbarco in Normandia (2023).

mercoledì 6 settembre 2023

Le grandi guerre sui mari giorno per giorno

Le grandi guerre sui mari giorno per giorno
Gli ammiragli, le battaglie e le navi che hanno cambiato la storia
di Angelo Savoretti
pp. 480, € 14,90
Newton Compton, 2023
ISBN: 9788822761910

Spesso sul mare, nel corso della storia, si sono decisi i destini di imperi, nazioni, uomini. Le distese oceaniche hanno costituito, attraverso le tre classiche età in cui si può suddividere l’evoluzione della nave, remica, velica e a motore, il palcoscenico di imprese militari epiche; flotte, navi, ammiragli, marinai e corpi speciali hanno fornito ampio materiale a film, romanzi e serie televisive spettacolari e di ampio respiro. La quantità di episodi ed eroi, di conflitti e battaglie, di raid e innovazioni tecniche, di sfide e imprese, è talmente vasta da potersi considerare fonte inesauribile di storie appassionanti e avvincenti, e di aneddoti in grado di suscitare la curiosità anche dei meno addetti ai lavori. In questo libro l’autore dimostra, attraverso una serie di racconti che hanno come comune denominatore la storia navale militare, come non ci sia giorno dell’anno in cui non si possa celebrare un evento o un personaggio che abbia lasciato un segno indelebile nella storia dell’umanità, nella cultura popolare e nella nostra memoria collettiva.
Angelo Savoretti, nato a Roma nel 1970, dopo una breve esperienza nella Marina Militare, si è laureato in Lettere moderne presso l’Università di Tor Vergata discutendo una tesi sul pensiero strategico navale, con cui ha vinto una borsa di studio nel concorso nazionale bandito dallo Stato Maggiore della Marina militare. Successivamente ha collaborato per diversi anni con il professor Giorgio Giorgerini, uno dei massimi esperti di storia navale. Ha pubblicato diversi articoli di storia navale e due libri: I grandi ammiragli dell’età remica (2017) con cui ha vinto il Premio Marincovich per la cultura del mare, e I grandi ammiragli dell’età velica (2018).

sabato 8 aprile 2023

La guerra d’acqua dolce

La guerra d’acqua dolce
Navi e conflitti medievali nell'Italia settentrionale
di Fabio Romanoni
pp. 144, € 24,00
Biblioteca Clueb, 2023
EAN: 9788831365536

Fiumi, laghi e canali dell’Italia settentrionale sono stati nei secoli fondamentali per sviluppare comunicazioni e commerci. E benché siano spesso confini per popoli e nazioni, ancor più rilevante è la loro funzione di ponte: le acque, in tempo di pace, uniscono, non dividono. Durante le guerre medievali furono però teatro di furiosi scontri, vie privilegiate per spostare eserciti, macchine da guerra, artiglierie, prigionieri e bottini, e portare devastazione, assediare città e luoghi fortificati. La presenza di una flotta per decidere l'esito di un conflitto poteva essere tale da intraprendere anche una colossale impresa come quella portata a termine dalla Serenissima tra il 1438 e il 1439: il trasporto di grandi galee, e numerose altre imbarcazioni dall’Adda al Garda attraverso valli e montagne. Il libro racconterà i conflitti sulle acque interne del nord Italia nel medioevo, le tipologie di navi utilizzate durante gli scontri, i modi in cui avveniva la navigazione, per giungere infine a prendere in esame le modalità d’impiego e di combattimento delle flotte fluviali nelle battaglie rimaste nella storia.
Fabio Romanoni (Pavia, 1976) dal 2012 è cultore della materia in storia medievale presso l’università di Bergamo. Ha pubblicato articoli su riviste e in atti di convegni e collaborato all’organizzazione di diverse mostre. Fa parte del referee board della rivista “Studi di Storia Medievale e Diplomatica” dell’Università degli Studi di Milano. Le sue attuali ricerche sono indirizzate verso lo studio degli insediamenti e del paesaggio agrario, in particolare della Lombardia meridionale medievale e sulle fortificazioni, le tecniche belliche e l’organizzazione degli eserciti, in particolare nel XIV secolo.

domenica 2 aprile 2023

Chronicon

Chronicon
di Domenico di Gravina

Edizione critica, traduzione e commento a cura di Fulvio Delle Donne
Con la collaborazione di Victor Rivera Magos, Francesco Violante e Marino Zabbia
pp. VI-695, € 115,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-217-6

Racconto di guerra, di politica internazionale, di intrighi, di sofferenze: scritto tra il 1349 e il 1351 dal notaio Domenico di Gravina, il Chronicon è il vivace resoconto di un testimone diretto, anzi di un protagonista degli eventi che sconvolsero l’Italia meridionale tra il 1333 e il 1350. Muovendosi lungo le strade che vanno da Gravina a Barletta, dalla Murgia a Castel del Monte, descrive minuziosamente le zuffe, le battaglie e gli assedi che punteggiarono il conflitto tra la regina di Napoli (o meglio di Sicilia) Giovanna I e suo cognato Luigi d’Ungheria, venuto per vendicare l’assassinio del giovane fratello Andrea (marito di Giovanna) e per conquistare un territorio ricchissimo. Fu una guerra tra due rami della medesima stirpe angioina, ma offrì l’occasione per riassestare le strutture cittadine e aristocratiche del Mezzogiorno.
Questa edizione rilegge criticamente il testo dell’unico ms. esistente (Wien, ÖNB, 3465, autografo o idiografo), offrendo anche un’attenta traduzione italiana e ricche note di commento. Ma non solo: nell’articolata introduzione, ridefinisce i tratti della storiografia ‘notarile’ del Trecento, ponendo al centro dell’attenzione i concetti sempre scivolosi di autorialità e letterarietà, di oggettività e di attendibilità.
Fulvio Delle Donne è professore di Letteratura latina medievale e umanistica presso l'Università degli Studi della Basilicata. Nella sua ampia produzione scientifica coniuga i metodi e gli interessi filologico-letterari con quelli storici, coprendo un arco cronologico che va dal VI al XVI sec.

venerdì 31 marzo 2023

I Templari: la Mistica, l'Islam, la Guerra

I Templari: la Mistica, l'Islam, la Guerra
di Cristian Guzzo
pp. 222, € 13,
52
Per ordinare su Amazon clicca qui !
‎Independently published, 2023
ISBN-13: ‎ 979-8389140318

La dimensione spirituale dei Templari fu strettamente connessa alla loro vocazione militare. Non è perciò possibile comprendere a fondo lo spirito dell’istituto rosso-crociato, se si prescinde dall’humus etnico-culturale che alimentò tale iniziativa. Il volume tenta di scandagliare le ragioni profonde della scelta operata da Hugues de Payns e dai suoi compagni, arricchitasi progressivamente di sfumature mistiche ed agiografiche. Nel testo vengono esaminate approfonditamente le liturgie interne all’Ordine, la missione di difesa dei luoghi della memoria della Cristianità, i simboli ed i riti superstiziosi, il mito in parte artificioso del martirio, l’organizzazione militare, le relazioni con il mondo islamico, con le loro controverse sfumature. Dall’indagine sulle fonti primarie, emergono chiaramente talune peculiari singolarità dell’Ordine, che vengono riportate all’interno di una corretta esegesi, sfrondate da ogni forma di mitografia contemporanea. Il saggio assume dunque un taglio accademico e scientifico, pur avvalendosi di una narrazione scorrevole e di un supporto iconografico, che aiuterà di certo il lettore a meglio comprendere le complesse dinamiche che animarono gli anni di vita del Tempio.
Cristian Guzzo (Torino 1971) è socio ordinario della "Società di Storia Patria per la Puglia" e della "Società Italiana degli Storici Medievisti", che riunisce studiosi della storia e della civiltà del Medioevo.

lunedì 30 gennaio 2023

Federico II. La guerra, le città e l'Impero

Federico II. La guerra, le città e l'Impero
di Paolo Grillo
pp. 348, € 24,00
Mondadori, 2023
ISBN: 9788804769125
 
Federico II di Svevia, re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero, è sicuramente una delle figure più importanti e note del Medioevo. Su di lui sono fiorite leggende e miti e a lui sono state dedicate corpose biografie che ne hanno privilegiato ora un aspetto ora un altro, finendo per darne un ritratto spesso parziale o contraddittorio: uomo «moderno» e «meraviglia del mondo» (stupor mundi) per alcuni, principe medievale nel solco dei suoi predecessori, per gli altri.
Sotto certi aspetti si presentò come uomo spregiudicato, culturalmente versatile e aperto alla scienza e all’arte, ma sotto altri aveva una concezione del mondo e del potere molto tradizionale, legata all’idea universalistica e sacrale dell’Impero. Sarà proprio quest’ultimo aspetto a spingere lo Svevo a intraprendere un’interminabile guerra per ristabilire il suo primato sui Comuni ribelli dell’Italia settentrionale, guidati da Milano, supportati dal papa e fermamente decisi a difendere quell’autonomia strappata nel 1183, con la pace di Costanza, a Federico Barbarossa. Una guerra feroce, durata ben quindici anni, dal 1236 al 1250, che ha visto vittorie più o meno effimere, voltafaccia improvvisi e brucianti sconfitte, ha assorbito quasi tutte le energie dell’imperatore, drenato gran parte delle ricchezze del Regno di Sicilia e dissanguato lo stesso nemico. Una guerra che, tuttavia, non è mai stata adeguatamente ricostruita.
Con questo volume, Paolo Grillo si propone di dedicarle l’attenzione dovuta, e lo fa con una narrazione «in presa diretta», che consente al lettore, come davanti a un vivace e colorato affresco, di rivivere, passo dopo passo, le incertezze, gli eroismi, gli orrori e le miserie di uno dei più importanti, poco conosciuti e spesso spietati conflitti medievali. Perché, se la grandezza di Federico è innegabile, riflette Grillo, il suo progetto universalistico, tanto ostinatamente e vanamente perseguito, ha comportato un «prezzo di sangue, di distruzione e di odio altissimo per l’Italia intera».
Paolo Grillo ordinario di Storia medievale all’Università degli Studi di Milano e si occupa della storia d’Italia fra il XII e il XIV secolo. Fra i suoi libri più recenti: La falsa inimicizia. Guelfi e ghibellini nell’Italia del Duecento (2018), Manfredi di Svevia (2021) e, per Mondadori, Nascita di una cattedrale (2017) e Le porte del mondo (2019).

lunedì 4 aprile 2022

Epidemie e guerre che hanno cambiato il corso della storia

Epidemie e guerre che hanno cambiato il corso della storia
di Andrea Frediani, Gastone Breccia
pp. 288, € 9,90
Newton Compton, 2022
ISBN: 9788822746788 
 
Due grandi piaghe, epidemie e guerre, hanno afflitto l’umanità fin dall’alba dei tempi, provocandone spesso una terza, la carestia. Ancora più devastanti si sono rivelate quando si sono presentate in contemporanea, in alcuni momenti nodali della storia che hanno finito per determinare il destino di una civiltà. Un conflitto di ampie proporzioni, infatti, ha talvolta favorito la diffusione dell’epidemia, e quest’ultima, a sua volta, ha determinato lo sviluppo e l’esito della guerra, in un’interazione letale che ha moltiplicato esponenzialmente gli effetti dei due eventi. Il presente volume analizza, anche attraverso le testimonianze dirette di chi li ha vissuti, sei momenti chiave della storia nell’arco di oltre due millenni, dalla peste di Atene scoppiata alla fine della Guerra del Peloponneso all’epidemia di Spagnola diffusasi sul finire della prima guerra mondiale, evidenziando le dinamiche di causa ed effetto e le concatenazioni tra le due piaghe, che si sono alimentate reciprocamente, determinando l’evoluzione in termini sociali, economici, politici, militari e psicologici delle società che hanno vissuto l’immane trauma.
Andrea Frediani è nato a Roma nel 1963. Divulgatore storico tra i più noti d’Italia, ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi e romanzi storici, tra i quali: Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); Marathon; La dinastia; 300 guerrieri; 300. Nascita di un impero; I 300 di Roma; Missione impossibile; L’enigma del gesuita. Ha firmato le serie Gli invincibili e Roma Caput Mundi; i thriller storici Il custode dei 99 manoscritti e La spia dei Borgia; Lo chiamavano Gladiatore, con Massimo Lugli; Il cospiratore; La guerra infinita; Il bibliotecario di Auschwitz; I tre cavalieri di Roma e Attacco all’impero, primi volumi della Invasion Saga, I Lupi di Roma, L’ultimo soldato di Mussolini e Le Williams. Le sue opere sono state tradotte in sette lingue. Il suo sito è www.andreafrediani.it.
Gastone Breccia è nato a Livorno nel 1962, dal 2000 insegna Storia bizantina e Storia militare antica presso l’Università di Pavia. Ha curato il volume miscellaneo L’arte della guerra. Da Sun Tzu a Clausewitz e pubblicato molti saggi di argomento storico-militare, tra cui L’arte della guerriglia; 1915. L’Italia va in trincea; Lo scudo di Cristo. Le guerre dell’impero romano d’oriente, IV-IX secolo; Scipione Africano. L’invincibile che rese grande Roma; Corea. La guerra dimenticata. Dalla sua esperienza sul campo sono nati Guerra all’Isis. Diario dal fronte curdo (2016) e Missione fallita. La sconfitta dell’Occidente in Afghanistan (2020). Con la Newton Compton ha pubblicato Epidemie e guerre che hanno cambiato il corso della storia, scritto insieme ad Andrea Frediani, La grande storia della guerra e Le grandi vittorie dell'esercito italiano, scritto con Gianluca Bonci.

venerdì 1 gennaio 2021

La guerra dei Templari

La guerra dei Templari
di  K.M. Ashman
pp. 384, € 9,90
Newton Compton, 2020
ISBN: 9788822740618
 
1177 d.C. Un vento di guerra soffia verso la Terrasanta e tutto il regno di Gerusalemme teme un'imminente invasione da parte delle orde di Saladino. Voci, infatti, parlano di guerrieri saraceni che hanno già devastato con la loro furia città e villaggi. E così il panico si diffonde rapidamente, come un male oscuro che serpeggia fino al trono di Baldovino, il re adolescente afflitto dalla lebbra. Nel tentativo disperato di contrastare la minaccia, il sovrano si rivolge all'unico uomo in grado di scoprire le reali intenzioni di Saladino. Perché nessuno sa davvero dove si trovino le forze nemiche e quando abbiano intenzione di colpire. E, con l'esercito impegnato a nord e i templari dispersi a sud nel tentativo di difendere il confine, il cavaliere Thomas Cronin è l'ultima speranza che resta. Cronin non ha molto tempo se vuole scoprire dove si sta radunando l'esercito nemico. Riuscirà a trasmettere le informazioni al re per impedire la caduta di Gerusalemme?
 
K.M. Ashman È nato e cresciuto in Galles e si dedica alla scrittura a tempo pie­no. Ha pubblicato con successo oltre sedici libri, spaziando dal romanzo storico all’urban fan­tasy. È sposato, ha quattro figli e ama andare in bicicletta, nuotare e guardare il rugby. La Newton Compton ha pubblicato Il trionfo dell’impero. La caduta della Britannia, il primo di una serie di romanzi dedicati alla conquista romana della Britannia, e La guerra dei templari. Il suo sito internet è www.kmashman.com.

giovedì 19 novembre 2020

La grande storia della guerra

La grande storia della guerra
Uomini, Stati e imperi in lotta
di Gastone Breccia
pp. 384, € 12,90
Newton Compton, 2020
ISBN: 9788822746481
 
La guerra è la più complessa delle attività umane. È da sempre un elemento decisivo nell’evoluzione delle società, oltre che un oggetto privilegiato delle loro creazioni artistiche – da Omero a Shakespeare a Salvate il soldato Ryan – ma resta in parte avvolta dal mistero, sconcertante, spaventosa. Le descrizioni accurate di campagne e di battaglie, i simboli geometrici, le frecce rosse e blu disegnate sulla mappa non sono che il riflesso condizionato dell’uomo che cerca di mettere ordine nel caotico e oscuro orizzonte della sua conflittualità perenne. La guerra è una strana partita a scacchi in cui d’improvviso un pezzo può muovere in una direzione sbagliata, un pedone respingere l’attacco di una torre, una casella rivelarsi impossibile da attraversare, un re fuggire… Negli ultimi decenni noi occidentali l’abbiamo respinta ai margini della nostra vita privilegiata; eppure sappiamo che è là fuori, appena oltre il confine della nostra sicurezza, che aspetta come una belva nel buio. È essenziale non dimenticarcene, e dunque osservarla e conoscerla in tutti i suoi aspetti.
Gastone Breccia è nato a Livorno nel 1962, dal 2000 insegna Storia bizantina e Storia militare antica presso l’Università di Pavia. Ha curato il volume miscellaneo L’arte della guerra. Da Sun Tzu a Clausewitz e pubblicato molti saggi di argomento storico-militare, tra cui L’arte della guerriglia; 1915. L’Italia va in trincea; Lo scudo di Cristo. Le guerre dell’impero romano d’oriente, IV-IX secolo; Scipione Africano. L’invincibile che rese grande Roma; Corea. La guerra dimenticata. Dalla sua esperienza sul campo sono nati Guerra all’Isis. Diario dal fronte curdo (2016) e Missione fallita. La sconfitta dell’Occidente in Afghanistan (2020). Con la Newton Compton ha pubblicato Epidemie e guerre che hanno cambiato il corso della storia, scritto insieme ad Andrea Frediani e La grande storia della guerra.

domenica 28 giugno 2020

La guerra dei templari

La guerra dei templari
di K. M. Ashman
pp. 384, € 9,90
Newton Compton, 2020
ISBN: 9788822740618

1177 d.C. Un vento di guerra soffia verso la Terrasanta e tutto il regno di Gerusalemme teme un’immi­nente invasione da parte delle orde di Saladino. Voci, infatti, parlano di guerrieri saraceni che hanno già devastato con la loro furia città e villaggi. E così il panico si diffonde rapi­damente, come un male oscu­ro che serpeggia fino al trono di Baldovino, il re adolescente afflitto dalla lebbra. Nel tenta­tivo disperato di contrastare la minaccia, il sovrano si rivol­ge all’unico uomo in grado di scoprire le reali intenzioni di Saladino. Perché nessuno sa davvero dove si trovino le for­ze nemiche e quando abbiano intenzione di colpire. E, con l’esercito impegnato a nord e i templari dispersi a sud nel ten­tativo di difendere il confine, il cavaliere Thomas Cronin è l’ul­tima speranza che resta. Cronin non ha molto tempo se vuole scoprire dove si sta radunando l’esercito nemico. Riuscirà a tra­smettere le informazioni al re per impedire la caduta di Geru­salemme?
K. M. Ashman è nato e cresciuto in Galles e si dedica alla scrittura a tempo pie­no. Ha pubblicato con successo oltre sedici libri, spaziando dal romanzo storico all’urban fan­tasy. È sposato, ha quattro figli e ama andare in bicicletta, nuotare e guardare il rugby. La Newton Compton ha pubblicato Il trionfo dell’impero. La caduta della Britannia, il primo di una serie di romanzi dedicati alla conquista romana della Britannia, e La guerra dei templari. Il suo sito internet è www.kmashman.com.

venerdì 29 maggio 2020

I Normanni e la guerra

I Normanni e la guerra
di Cristian Guzzo
pp. 192+8 - ill. b/n e inserto colore, € 17,00
Penne e papiri, 2020
ISBN: 9788889336762

Il presente volume raccoglie alcuni studi di storia militare normanna condotti nel corso degli ultimi quattro anni (...). La tesi centrale espressa fra queste pagine pertiene la non trascurabile influenza esercitata, sulla conquista normanna del Sud Italia, dalla componente etnico-culturale vichinga. (...)
Non è possibile comprendere la conquista del Meridione d’Italia, da parte dei normanni, se si prescinde dall’impronta marcatamente scandinava della stessa. Nonostante parte della storiografia contemporanea abbia considerato tale interpretazione superata (...), risulta arduo negare che le dinamiche comportamentali di gruppo adottate nel nostro Mezzogiorno, rispecchiassero più l’anima vichinga, che quella franca propriamente detta. (...)
L’organizzazione dei primi gruppi armanti di normanni che lavorarono come mercenari al soldo di bizantini e longobardi, fa ritornare alla mente, latu sensu, la leggendaria élite degli Jómsvíkingar, combattenti vichinghi che vendevano i loro servigi al migliore offerente. Le saghe evidenziano il loro spirito di corpo; l’adesione a un gruppo culturale ed etnico specifico, costruito su quei valori tipicamente muscolari, peculiari di ogni società guerriera tradizionale. Il culto della forza e del valore nelle armi fra i normanni, riecheggia quello dei loro antenati, per quanto sia innegabile che costoro avessero modificato radicalmente i loro costumi, adeguandoli in buona parte a quelli franchi. Tuttavia, le strategie della conquista, improntate sulla legge del terrore, della devastazione, della riduzione in schiavitù delle popolazioni autoctone e degli stupri sistematici delle donne, evidenziano come il ‘rito di passaggio’ e dunque di trasformazione di tale popolo stanziatosi nel nord della Francia, non fosse stato ancora completato, nonostante la conversione al Cristianesimo.
Cristian Guzzo (Torino 1971), socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia, si occupa da circa vent’anni di studi di oplologia medievale; ha pubblicato numerosi saggi scientifici, in Italia e all’estero, dedicati alla guerra dell’Età di Mezzo, con particolare attenzione per la storia militare dei Normanni nel Mezzogiorno d’Italia e per le vicende degli istituti monastico-cavallereschi, nell’economia della Terra Santa crociata. Fra i suoi titoli ricordiamo Templari in Sicilia (Genova 2003) e L’esercito normanno nel Meridione d’Italia (2013).
Per le Edizioni Penne & Papiri ha curato la collana Deus Vult - miscellanea di studi sugli Ordini monastico-militari (vol. I, anno 2011; vol. II, anno 2012); ha collaborato anche al testo de I templari nell'Italia centro-meridionale; pubblicato L'arrivo dei Normanni nel Meridione d'Italia (2015); I Templari, il Regnum Siciliae e la Terra Santa (2018).

giovedì 27 febbraio 2020

1416 La spada e il falco

1416 La spada e il falco
di Matteo Bruno
pp. 360, € 14,55
Independently published, 2020
ISBN: 979-8604706817
 
Perugia, inizio XV secolo. In una città lacerata dai conflitti tra la fazione nobiliare e quella borghese, Manuel d’Antognolla è un giovane tradito, usurpato delle terre e costretto all’esilio. Determinato a vendicarsi, si batterà per denaro e intraprenderà assieme a pochi compagni fidati un viaggio attraverso l’Europa, sempre più coinvolto in un’avventura che lo porterà a calcare il famoso campo di battaglia di Azincourt e a servire il celebre capitano di ventura Braccio Fortebraccio, per ritornare laddove dove tutto ha avuto inizio. Tra imperanti propositi di vendetta, guerre sanguinose, giuramenti solenni e splendide dame, pagina dopo pagina rivive l’atmosfera feroce del tempo.

martedì 7 gennaio 2020

Scenari bellici nel medioevo: guerra e territorio tra XI e XV secolo

Scenari bellici nel medioevo: guerra e territorio tra XI e XV secolo
Giornata di Studi (Roma, 17 novembre 2016)
a cura di Giorgia Maria Annoscia
pp. 162, € 25,00
Edizioni Quasar, 2019
ISBN: 978-88-7140-994-8

Il volume contiene i seguenti saggi:
G.M. Annoscia, Scenari bellici nel medioevo: guerra e territorio tra XI e XV secolo. Le ragioni di un incontro
P. Garbini, Notturni di guerra nella letteratura d’assedio mediolatina
E. Pruno, C. Marcotulli, “Non vi rimase casa né pietra sopra pietra”: l’assedio di Montaccianico (Fi) del 1306 e la documentazione materiale
C. Citter, Da castello a Rocca: le trasformazioni di Selvena (GR) a seguito delle vicende belliche fra XV e XVI secolo
G. Romagnoli, La presa e la distruzione di Ferento (1170-1172): fonti scritte e documentazione materiale
L. De Lellis, “Urbs haec nulla hominum sed bella nocere valebunt”: le mura e gli apprestamenti difensivi di Leopoli-Cencelle
M. Bici, F. Campana, Analisi tecnica di ipotesi di assedio della Rocca di Cervara di Roma
G.M. De Pratti, Ricostruzione balistica diretta ed inversa per individuare la macchina bellica dell’assedio di Cervara di Roma
M.C. Somma, Architettura militare e scene di guerra ai confini del Regnum all’epoca di Carlo I d’Angiò: il caso di Castel Manfrino (Te)
R. Fiorillo, M. Pisanti, L’assedio di Castel Terracina del 1191 nel Liber ad honorem Augusti. Problematiche storiche ed archeologiche alla luce di recenti interventi di restauro
A.M. Santoro, Pisani in territorio amalfitano (1135-1137): città, assedi, fortificazioni tra fonti storiche e dati archeologici
M. Nucciotti, Archeologia leggera dei sistemi di difesa passiva: castelli crociati di Petra (Giordania) nel XII secolo

lunedì 8 ottobre 2018

Guerre ed eserciti nel Medioevo

Guerre ed eserciti nel Medioevo
a cura di Paolo Grillo e Aldo A. Settia
pp. 376, € 25,00
Il Mulino, 2018
ISBN: 978-88-15-27956-9

Le guerre medievali sono spesso rappresentate come scontri fra cavalieri, di norma risolti tramite eroiche singolar tenzoni. In realtà, come ai giorni nostri, anche a quell’epoca, mettere in campo e approvvigionare un esercito era un’operazione complessa, che coinvolgeva truppe a cavallo e appiedate, tiratori e artiglierie, genieri e salmerie. Le battaglie e gli assedi, preparati con grande cura, potevano vedere in campo decine di migliaia di uomini. Eccezionali saperi, tramandati nel tempo e rodati in lunghi tornei, facevano di un aristocratico un vero cavaliere; le tecnologie incessantemente affinate mettevano a disposizione dei comandanti armi ed equipaggiamenti sempre più avanzati; mercenari e professionisti della guerra integravano sul terreno le milizie civiche e quelle contadine, in un multiforme quanto affascinante panorama.
Paolo Grillo insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Milano. Tra i suoi libri: «Le guerre del Barbarossa» (Laterza, 2014), «L’aquila e il giglio: la battaglia di Benevento» (Salerno, 2015), «Nascita di una cattedrale. 1386- 1418: la fondazione del Duomo di Milano» (Mondadori, 2017).
Aldo A. Settia ha insegnato Storia medievale all’Università di Pavia. Tra i suoi libri: «Rapine, assedi, battaglie. La guerra nel Medioevo» (Laterza, nuova ed. 2014), «Tecniche e spazi della guerra medievale» (Viella, 2016), «Castelli medievali» (Il Mulino, 2017).

mercoledì 17 gennaio 2018

Mariano IV d´Arborea e la Guerra nel Medioevo in Sardegna

Mariano IV d´Arborea e la Guerra nel Medioevo in Sardegna
di Andrea Garau
pp. 240, € 18,00
Condaghes Edizioni, 2017
ISBN: 978-88-7356-297-9
 
«La dimensione della guerra, in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, si rivela nel presente studio il punto di vista attraverso cui osservare la realtà del Giudicato d´Arborea nella Sardegna del XIV secolo.
La dettagliata analisi dell´emblematica figura dello judike arborense Mariano IV de Bas Serra e del suo operato nel lungo conflitto con la Corona d´Aragona accompagna il lettore in un innovativo viaggio nell´universo bellico sardo, alla scoperta delle strutture dell´esercito giudicale, delle strategie utilizzate e delle risorse impiegate, tanto umane, quanto logistiche, politiche e diplomatiche.
Un approfondito e costante confronto con i diversi scenari dell´Europa medievale conduce al pieno inserimento della Sardegna nella più ampia realtà esterna ai suoi confini, con l´obbiettivo di sconfiggere il dilagante, diffuso paradigma che lega il concetto di isola a quello di isolamento, tanto nello studio del passato quanto nella comprensione del presente.»
«Nel XIV secolo, mentre nelle principali corti europee la diffusione delle compagnie di ventura anticipava lo sviluppo dei primi eserciti permanenti, la Sardegna giudicale era caratterizzata da un sistema più vicino alla partecipazione collettiva dei popoli in armi altomedievali, in cui ogni individuo partecipava alle attività di produzione così come alla difesa del territorio. Questo particolare sistema troppo spesso è stato letto come un segno evidente di ritardo, laddove, piuttosto, va analizzato nell´ottica della peculiarità: un complesso sistema gestionale e giuridico, fondato su un codice di leggi strutturato e innovativo, allontanano la realtà sarda da ogni velo di presunta arretratezza, rendendola una dimensione tanto caratteristica, quanto pienamente capace di affrontare il panorama bellico a essa contemporaneo.»
Andrea Garau (Cagliari, 1989). Laureato con lode in Storia e Società all´Università di Cagliari, frequenta il Dottorato in Storia, Beni Culturali e Studi Internazionali presso il medesimo Ateneo.
Autore di diversi articoli per la Deputazione di Storia Patria per la Sardegna, ha svolto il ruolo di Tutor universitario per il corso di Storia Medievale (Università di Cagliari). Membro fondatore dell´associazione di rievocazione storica Memoriae Milites, si occupa da anni della divulgazione della Storia della Sardegna presso enti e scuole di ogni ordine e grado, e in occasione di eventi culturali di ambito sardo ed europeo.

martedì 10 ottobre 2017

La Guerra dei Vent'anni (1282-1302)

La Guerra dei Vent'anni (1282-1302)
Gli eserciti, le flotte, le armi della Guerra del Vespro
di Giovanni Amatuccio
pp. 368, € 22,88
Independently published, 2017
ISBN: 978-1549911309

Per vent’anni, dal 1282 al 1302, la Sicilia e tutto il Mezzogiorno d’Italia furono devastati da una sanguinosa guerra, combattuta tra gli eserciti dei dominatori Angioini e gli insorti Siciliani appoggiati dalle armi aragonesi. Dall’insurrezione palermitana della Pasqua dell’ 82, fino alla pace di Caltabellotta del 1302, il libro ricostruisce minuziosamente gli avvenimenti bellici di quella lunga guerra: dalle leggendarie gesta dell’ammiraglio Ruggero di Lauria, alle imprese dei feroci guerriglieri almugaveri, alle prodezze della superba cavalleria francese. A differenza delle precedenti pur notevoli sintesi storiografiche – incentrare soprattutto sugli aspetti diplomatici e istituzionali della guerra – per la prima volta, viene presentato uno studio incentrato prettamente sulla narrazione e l’analisi dei fatti bellici: armi, eserciti, battaglie, assedi. Su tale argomento, l’Autore già nel 2012 pubblicava un opuscolo dal titolo Storia militare della Guerra del Vespro (1282-1302). Si trattava di un breve testo che proponeva, in forma divulgativa, una ricostruzione degli avvenimenti bellici occorsi durante quella lunga guerra. Il presente lavoro è molto più di una semplice riedizione di quel libro, qui la ricostruzione degli avvenimenti occupa solo circa un terzo dell’intera opera, mentre gli altri due terzi sono dedicati a una minuziosa analisi degli aspetti organizzativi degli eserciti, agli armamenti da essi adottati, alle flotte, ai castelli ecc. Inoltre, altra differenza di non poco conto, è il suo carattere “accademico”, vale a dire che, mentre lì si adottava una forma prettamente narrativa, qui il testo è accompagnato e sorretto da un’imponente apparato critico costituito da note che rimandano alle numerose fonti consultate: fonti cronachistiche e soprattutto documentarie. Risultato finale è un testo di quasi 400 pagine, a fronte delle circa 100 del precedente lavoro. Ci si augura che tale opera possa incontrare il favore di quanti hanno già avuto occasione di leggere il precedente testo, avendo l’opportunità di apprezzare l’abbondante nuovo materiale proposto, ma possa anche offrire a un nuovo pubblico più esigente ed esperto una completa ricostruzione di tutti gli aspetti legati alla Guerra del Vespro e più in generale alla guerra nel secolo XIII.
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martedì 26 settembre 2017

La Battaglia di Ravenspur

La Battaglia di Ravenspur
di Conn Iggulden
pp. 512, € 19,90
Piemme, 2017
ISBN: 978-88-683-6855-5
 
Ci sarà silenzio sul regno d'Inghilterra. Ci saranno sacrifici e tradimenti. E ci sarà una fine. Una nuova casata regnerà su tutti.
Perché un regno diviso è un regno perduto.
1470. Un futuro incerto e nebuloso attende Edoardo IV: la casata di York è ormai sconfitta, il re è esiliato nelle Fiandre e la sua famiglia è costretta a riparare presso i Lancaster. Ma rabbia e orgoglio non danno tregua a Edoardo, e lo spingono a lottare per ciò che considera ancora suo. È così che, accompagnato dal fratello Richard, salpa verso Ravenspur, il luogo dove si compirà l'ultimo pezzo del suo destino. Il suo esercito, sfiancato e decimato da un naufragio, arriva così sulle coste inglesi: anche se tutto sembra contro di loro, i due fratelli York sono finalmente a casa. E la decisione da prendere è una sola: attaccare...
Ma nessuno sa che, non molto lontano da lì, in Galles, soffiano venti nuovi. Il giovane Henry Tudor è diventato un uomo: e sarà destinato a entrare nel tumultuoso corso della storia mettendo fine alla Guerra delle due Rose, in un'epica battaglia che consegnerà l'Inghilterra nelle mani della dinastia Tudor per i secoli a venire.
La Storia, grazie alla penna di Conn Iggulden, si trasforma nel romanzo più avvincente: una saga bestseller che vi terrà col fiato sospeso.
Conn Iggulden è il più grande autore inglese di romanzi storici, nato a Londra nel 1971. Ha esordito con la fortunatissima serie dedicata alle imprese di Giulio Cesare (Le porte di Roma, Il soldato di Roma, Cesare padrone di Roma, La caduta dell’aquila), seguita dall’altrettanto amata saga di Gengis Khan (Il figlio della steppa, Il volo dell’aquila, Il popolo d’argento, La città bianca e Il signore delle pianure), entrambe pubblicate in Italia da Piemme.
Ha avuto un enorme successo con l’ultima serie, dedicata alla Guerra delle due Rose: Trinity, Bloodline, Stormbird e La battaglia di Ravenspur.

venerdì 11 agosto 2017

La guerra dei mille anni

La guerra dei mille anni
Dieci secoli di conflitto fra Oriente e Occidente
di Arrigo Petacco
pp. 400, € 24,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Utet, 2017
ISBN: 9788851144555
 
Nell’ottobre dell’801, nella piccola località di Porto Venere attraccarono alcune navi su cui torreggiavano le insegne del califfo: lo sfavillante corteo dell’ambasciatore Ibrahim ibn al-Aghlabn era diretto ad Aquisgrana, carico di doni per l’imperatore Carlo Magno, incluso un maestoso elefante albino che seminò il panico tra gli abitanti del minuscolo borgo. Si trattava della degna risposta a una prima ambasciata dell’imperatore a Baghdad, nel 797, volta a stringere rapporti col califfato per fronteggiare i pirati musulmani che infestavano il Mediterraneo e per arginare la presenza omayyade in Spagna. L’immagine di quell’elefante, apparso nel golfo ligure come un esotico miraggio, rimane impressa a segnare una tregua momentanea nel lungo, conflittuale e sanguinoso rapporto tra Oriente islamico e Occidente cristiano.
Meno di due secoli prima, dopo la morte di Maometto, le masse islamiche si erano affacciate al Mediterraneo dalle profondità del deserto, fino a lambire i confini dell’impero erede dell’antica tradizione romana: Bisanzio. Sotto la guida dei primi califfi, le avanguardie di una nuova religione, simile e al contempo diversa dal cristianesimo, si lanciarono alla conquista di nuove terre e alla sottomissione di interi popoli. Ma fu solo con le prime crociate che il mondo cristiano abbracciò una volta per tutte l’idea di un conflitto religioso oltre che politico, dando il via a una terribile Guerra dei mille anni.
In questo lungo e avvincente racconto storico cambieranno gli attori principali e gli assetti geopolitici, nasceranno nuovi imperi e cadranno nella polvere magnifici sultani e orgogliosi sovrani, si combatteranno grandiose battaglie e logoranti assedi, muteranno le armi e le tecnologie fino a giungere sulle soglie del terzo millennio. Sembra infatti sorgere all’orizzonte l’alba di un nuovo, crudele califfato, che per l’Occidente non ha in serbo cortei, né regalie, né tanto meno elefanti in dono: efferatezze e terrorismo sono la loro unica idea di ambasciata.
Arrigo Petacco scandaglia senza remore e pregiudizi dieci secoli di scontri e violenza, alleanze e sotterfugi, massacri e devastazioni, per individuare cause e premesse di un presente che si fa di giorno in giorno più inquieto.
Arrigo Petacco (1929), giornalista e storico italiano, è stato direttore de “La Nazione”, del mensile “Storia illustrata” e del programma Speciale TG1. Inviato speciale della RAI, ha curato vari programmi televisivi di attualità e di approfondimento storico e ha inoltre sceneggiato film e teleromanzi. Tra le sue numerose pubblicazioni di argomento storico: L’anarchico che venne dall’America (1969), Joe Petrosino (1972), Il prefetto di ferro (1975), Il Cristo dell’Amiata. La storia di David Lazzaretti (1978), Pavolini, l’ultima raffica di Salò (1982), Regina. La vita e i segreti di Maria José (1997), ¡Viva la muerte! (2006), Il regno del Nord (2009),Quelli che dissero no (2011), Eva e Claretta (2012), A Mosca, solo andata (2013), La storia ci ha mentito (2014), Nazisti in fuga (2014), Come eravamo negli anni di guerra (2015) e La nostra guerra 1940-1945 (2016).