lunedì 18 novembre 2019

Studi sulla circolazione del mosaico in area nord-adriatica

Studi sulla circolazione del mosaico in area nord-adriatica
a cura di Valentina Cantone
con la collaborazione di Klára Doležalová
pp. 132, € 35,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2019
Isbn: 9788833132150

I mosaici paleocristiani che si possono ammirare nel nord Italia nascondono trame complesse, celate sotto il loro diaframma luminoso e seducente. Lo studio delle botteghe, dei motivi iconografici e ornamentali, l’approvvigionamento, la circolazione e la lavorazione dei materiali, le vie percorse per portare a compimento i cantieri possono apparire come una matassa aggrovigliata, fatta di questioni che richiedono di essere analizzate in ottica specialistica, ma che necessitano anche di una integrazione dialogica fra i saperi.
Questo volume raccoglie i risultati di un laboratorio in cui docenti e studenti hanno interrogato una serie di casi di studio, indagati attraverso le metodologie della storia dell’arte, dell’archeologia e dell’archeometria, cercando di offrire diverse soluzioni e nuove prospettive di ricerca.
Valentina Cantone è professore associato in Storia dell’arte medievale presso l’Università degli Studi di Padova. Insegna Storia dell’arte bizantina, Storia dell’arte dell’Islam classico e Didattica della storia dell’arte. Le sue pubblicazioni riguardano prevalentemente la storia dell’arte bizantina, il rapporto tra iconografia e fonti testuali, la storia della miniatura bizantina, le relazioni con l’arte islamica, l’innovazione didattica e l’approccio multimetodologico nello studio del mosaico vitreo parietale.

domenica 17 novembre 2019

Storia di Boy

Storia di Boy
di Catherine Gilbert Murdock
pp. 256, € 16,00
Giunti Editore, 2019
ISBN: 9788809865914
 
Una storia di coraggio, audacia, amicizia, identità, diversità e pregiudizio, in un’avvincente avventura attraverso il mondo medievale, con le sue credenze, superstizioni e fascino. Siamo nel 1350, l’anno dopo la peste nera, e Ragazzo è un orfano che lavora come guardiano di capre nella tenuta di Sir Jacques. Da sempre relegato in un piccolo villaggio, Ragazzo ha un passato misterioso, la capacità di parlare con gli animali e una grande gobba sulla schiena, spesso causa di esclusione e maltrattamenti da parte degli altri ragazzi del paese. Proprio in quei campi, Ragazzo incontra Secundus, un ombroso pellegrino che lo trascina con sé in un viaggio attraverso l’Europa medievale, alla ricerca delle sette reliquie di San Pietro. Il tragitto è lungo e ben presto Ragazzo si rende conto che nasconde delle insidie, ma è determinato a non rinunciare, nella speranza che una volta trovate le reliquie San Pietro possa far scomparire la sua gobba.
Catherine Gilbert Murdock è autrice di diversi libri per ragazzi, dalla serie Dairy Queen, e i romanzi fantasy Princess Ben e Wisdom’s Kiss. Ha viaggiato a lungo in Europa ed è una appassionata del Medioevo

sabato 16 novembre 2019

Gli artigli del falco

Gli artigli del falco
di Marina Trastulla
pp. 370, € 16,00
Phasar Edizioni, 2019
ISBN: 978-88-6358-509-4
Il falco sfodera gli artigli: i ghibellini si fanno audaci, guidati dall'imperatore Enrico VII che cala in Italia per riaffermare il suo dominio ed essere incoronato a Roma.
Romualdo e Gemma si uniscono alla lotta, ma la strada è lunga e insidiosa, i progetti degli uomini possono essere spazzati via da un soffio del vento del destino. E anche la vita più semplice, quella di un giovane contadino dalle misteriose origini, sarà travolta da quel vento, si legherà alla sorte dei conti di Acquapendente per colpa di un fiume, di un falcone e dello sguardo tagliente della nobile Costanza.
Nel multiforme panorama politico dell'Italia del Trecento, un nuovo capitolo della saga del falco, tra battaglie, intrighi politici e intrecci del cuore, ancora una volta narrato come in uno specchio da Stella, la "gemella di carta".

venerdì 15 novembre 2019

Una città dopo la peste

Una città dopo la peste
Impresa e mobilità sociale ad Arezzo nella seconda metà del Trecento
di Alberto Luongo
pp. 276, € 19,00
Pisa University Press, 2019
ISBN: 978-883339-2790 
 
L’epidemia nota come Peste Nera, che tra 1347 e 1351 decimò la popolazione europea, è uno dei più noti eventi periodizzanti della storia medievale.
Nonostante le numerose teorie che sono state elaborate dagli studiosi sulle sue conseguenze economiche e sociali, non sono molte le ricerche specifiche sull’argomento che abbiano come oggetto la realtà italiana. La città di Arezzo ha conservato un buon numero di registri notarili e commerciali risalenti alla seconda metà del Trecento, fonti che consentono di conoscere con un buon livello di dettaglio la vita economica dei suoi abitanti. Il volume ricostruisce le parabole di imprenditori, artigiani e salariati aretini che si resero protagonisti di percorsi di mobilità sociale nel contesto dei profondi mutamenti legati all’improvviso crollo demografico di metà secolo. Emerge così un quadro vivace e dinamiico fatto di nuove produzioni tessili, commerci su scala italiana e mediterranea e investimenti fondiari, che costituirono alcune delle più importanti risposte della comunità all’epidemia.
Alberto Luongo si occupa prevalentemente di storia sociale, economica ed istituzionale dei comuni italiani nei secoli XII-XIV. Ha svolto attività di ricerca presso le Università di Pisa e Siena e presso l’Istituto storico germanico di Roma. È autore di Gubbio nel Trecento. Il comune popolare e la mutazione signorile (1300-1404) (Roma, Viella, 2016).

giovedì 14 novembre 2019

San Giovanni in Laterano: tutta un’altra storia

San Giovanni in Laterano: tutta un’altra storia
di Mario Cipollone
pp. 144, € 16,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
MMC Edizioni, 2019
ISBN: 9788873540717
 
San Giovanni in Laterano tutta un’altra storia é difficile da definire. Certamente non è un romanzo, anche se a tratti ci assomiglia perché racconta un mondo al maschile, privo di moderazione, polarizzato tra una massa indistinta e uomini affetti da delirio di onnipotenza. Racconta di santi e di peccatori. E’ molto più di una guida perché non si limita a descrivere il manufatto basilica, ma tenta di darne un’interpretazione, la analizza come prima chiesa della cristianità e cattedrale del papa. Illustra, spiega e soprattutto stimola la riflessione senza mai banalizzare e appiattire i temi pur non rinunciando a fornire accattivanti spigolature (come quella, per fare un solo esempio, della facciata orientale opera del raccomandato nipote di Galileo Galilei, finanziata, unitamente alla Fontana di Trevi, con i proventi derivanti dalla legalizzazione del gioco del Lotto). D’altra parte è troppo vasto l’argomento che affronta perché possa essere definito un classico saggio. Eppure ne ha molte caratteristiche, come il rigore, la riproposizione in modo originale di risultati già acquisiti, l’avanzamento di nuove ipotesi circa la vocazione istituzionale della Basilica in contrapposizione a quella devozionale di San Pietro.
Lo scritto è destinato a un pubblico colto, ma non specialistico e non necessariamente romano. Si rivolge a chi vuole comprendere le ragioni che hanno determinato la nascita del primo tempio della cristianità, la visione del mondo che esprime e che lo ha ispirato, come e perché si è evoluto. E tutto questo in 144 pagine, senza perdersi nei dettagli e nei meandri dell’accademia e, soprattutto, con un linguaggio che si sforza di essere accessibile. Lo scritto intende suscitare, anche nel lettore che l’ha visitata più volte, il dubbio di non conoscere la cattedrale di Roma; fargli nascere il desiderio di tornarci ancora; più in generale, vuole rompere per un momento quello strano sortilegio che induce a guardare straordinarie testimonianze del passato senza vederle, senza che le stesse destino più stupore e meraviglia. Per recuperare il valore e il significato di quella Lateranense, per non darne scontata non solo la forma ma la stessa esistenza, per apprezzarne la bellezza, il libro prende per mano il lettore e gli propone un vertiginoso e istruttivo, ironico e divertente viaggio lungo mille e settecento anni attraverso tappe significative e spettacolari. In particolare, lo fa partecipare al dibattito che si aprì tra i soggetti interessati alla sua costruzione, analizza le alternative possibili ed espone come e perché pervennero a certe soluzioni.
Per dare un’idea della novità, e persino dello sconcerto, che dovette suscitare, spesso cambia punto di vista, si mette nei panni dei pagani, guarda con i loro occhi la nuova religione e i singolari riti che l’edifico era destinato a ospitare. Indugia a confrontarlo con i templi classici. In questo viaggio, altro periodo oggetto di particolare attenzione prima di arrivare a Borromini non poteva che essere quello medioevale coincidente con la centralità della Basilica e con la massima potenza dei papi. Un’occasione per raccontare figure eccezionali e vicende straordinarie dentro una città unica al mondo; ridotta, in certi frangenti, a poco di più di un villaggio e però mai dimentica del suo passato imperiale. Argomenti sterminati che lo scritto naturalmente sfiora appena e senza mai prendersi troppo sul serio; che svolge con una vena di ironia che ne rende facile e piacevole la lettura.
Mario Cipollone, classe 1953, ha studiato al liceo classico “A. Torlonia” di Avezzano (AQ) e si è laureato in giurisprudenza a “La Sapienza” di Roma. Sposato, ha due figlie e due nipoti. Ha lavorato 34 anni in banca, per caso e con la testa altrove. Attualmente è pensionato e si divide tra Avezzano e Roma.
Ha pubblicato due romanzi: “In un angolo d’Abruzzo… I passi dei pastori morti” ispirato a un fattaccio accaduto nel suo paese d’origine e “La vigilia di Natale” dove racconta la storia della sua famiglia.
Appassionato d’arte e quindi di Roma con “San Giovanni in Laterano: tutta un’altra storia” si cimenta con interessanti risultati in un nuovo genere, la saggistica.

mercoledì 13 novembre 2019

Arezzo e Firenze nel Quattrocento

Arezzo e Firenze nel Quattrocento
Politica e cultura
di Robert Black
traduzione di Giacomo Fani
pp. 168, € 16,00
Società Storica Aretina, 2019
ISBN: 8889754222
Il libro raccoglie sei saggi, pubblicati in lingua inglese fra il 1986 e il 2006, adesso tradotti in italiano, che hanno per argomento i rapporti politici e culturali tra Firenze e Arezzo, dalla fine del Trecento all'inizio del Cinquecento. Il primo saggio riguarda Benedetto Accolti (1415-1464), aretino di nascita, che fu primo cancelliere di Firenze negli ultimi sei anni di vita. Il secondo discute l'interpretazione fatta da Carlo Ginzburg del ciclo di affreschi raffigurante la leggenda della Vera Croce, capolavoro di Piero della Francesca nella chiesa di S. Francesco ad Arezzo. Gli altri quattro saggi hanno per argomento i rapporti politici tra Arezzo, Firenze e la famiglia dei Medici nel Quattrocento. Il volume include dieci appendici documentarie, venticinque tavole figurative fuori testo, in genere a colori, e un indice dei nomi di personaggi storici e di autori di fonti. Attraverso un uso attento ed originale della documentazione d'archivio, l'autore mette in evidenza il continuo evolversi dei rapporti fra città dominante e città soggetta, superando il vecchio schema storiografico di una uniforme e generalizzata decadenza di Arezzo dopo la sottomissione a Firenze nel 1384.

martedì 12 novembre 2019

La memoria del chiostro

La memoria del chiostro
Studi di storia e cultura monastica in ricordo di Padre Pierdamiano Spotorno O.S.B.
a cura di Francesco Silvestrini
pp. x-768, € 78,00
Leo S. Olschki Editore, 2019
ISBN: 9788822265906

La storia del monachesimo occidentale è stata oggetto di indagine soprattutto per i secoli del Medioevo. La presente raccolta di oltre trenta saggi, riuniti in tre sezioni, offre una panoramica scientificamente rigorosa e storiograficamente aggiornata circa la realtà religiosa, artistica e culturale della vita regolare, in primo luogo vallombrosana, ma estesa anche ad altri rami del mondo benedettino e certosino, dagli inizi del secondo millennio alla fine del XIX secolo, offrendo nuove chiavi di lettura per un fenomeno di grande rilievo che ha inciso profondamente sulla stessa definizione della civiltà europea.
Francesco Silvestrini insegna Storia Medievale all’Università di Firenze. Si occupa di storia del monachesimo benedettino, segnatamente vallombrosano, camaldolese e cistercense, e di storia delle istituzioni ecclesiastiche medievali, ma ha dedicato lavori anche allo studio del rapporto fra insediamenti umani ed aree boschive e fluviali in età medievale e protomoderna, alla storia della storiografia e dell’erudizione nella Toscana d’Ancien Régime, e alla normativa delle città comunali italiane. Fra le sue monografie si segnala: Libera città su fiume regale. Firenze e l’Arno dall’Antichità al Quattrocento, Firenze, 2005; Disciplina caritatis. Il monachesimo vallombrosano tra medioevo e prima età moderna, Roma, 2008; Il carisma della magnificenza. L’abate vallombrosano Biagio Milanesi e la tradizione benedettina nell’Italia del Rinascimento, Roma, 2017.

lunedì 11 novembre 2019

Tra santi e città

Tra santi e città
Luci e ombre del Medioevo
di André Vauchez
pp. 400; € 25,00
Interlinea Editore, 2019
ISBN: 9788868572822
 
André Vauchez torna con un libro che è sintesi dei suoi maggiori studi sulla storia religiosa del Medioevo, indagando diversi aspetti della spiritualità occidentale: dalla concezione della santità all’importanza di pellegrinaggi, santuari e luoghi sacri, con approfondimenti sulla storia delle città, delle religioni civiche e dei rapporti tra le grandi fedi monoteiste. Un affascinante itinerario storiografico, che abbraccia l’intero spazio temporale del Medioevo, tra Francesco d’Assisi, Gregorio IX, il culto di san Gennaro a Napoli, la Roma dei pontefici e la Gerusalemme delle crociate, incontrando visionari, mistici, profeti d’Italia e di Francia. La spiritualità studiata da Vauchez, spiega Giancarlo Andenna, è la «spiritualità popolare», che «non ha alcun rapporto privilegiato con il mondo ecclesiastico, ma si allarga all’intero mondo dei laici, donne comprese». È la dimensione religiosa dell’uomo, nella sua interezza, a emergere da queste pagine. Un tema che, tra luci e ombre, non smette di parlarci anche della nostra contemporaneità perché, scrive lo storico francese, con «le trasformazioni degli ultimi vent’anni […] l’importanza dei fattori religiosi nella vita politica, sociale e culturale dell’Europa e del mondo, ben lungi dal diminuire, non ha fatto che crescere».
André Vauchez, nato a Thionville nel 1938, è tra i principali esperti e studiosi di storia medievale a livello mondiale. Ha insegnato in varie università francesi e dal 1995 al 2003 è stato direttore dell’École Française di Roma. Attualmente è professore emerito presso l’Università di Paris X-Nanterre e membro del Consiglio scientifico della Società internazionale di studi francescani di Assisi. Ha pubblicato numerose e innovative opere sulla spiritualità medievale e sulla cristianità occidentale, tra cui, in italiano, La santità nel Medioevo (il Mulino), Francesco d’Assisi. Tra storia e memoria (Einaudi).

domenica 10 novembre 2019

Manoscritti dalla via della seta

Manoscritti dalla via della seta
di Alessandro Balistrieri, Giuseppe Solmi, Daniela Villani
pp. 224, € 24,00
Luni Editrice, 2019
ISBN: 9788879846554

Questo libro è un viaggio nel tempo lungo i vasti spazi dell’Asia islamica attraversati dalle rotte della Via della Seta terrestre. Comunemente l’espressione Via della Seta evoca poco più che la Cina, Venezia e i viaggi dei Polo, ma in realtà era ben altro: uno spazio geografico di migliaia di chilometri, teatro di eventi di una storia ancora poco nota, abitato da popoli di diverse culture e diverse lingue, percorso da uomini e merci, da idee e conoscenze, religioni e sistemi di pensiero; solcato da carovaniere su cui viaggiavano anche gli strumenti della conoscenza, i libri e i manoscritti.
Proprio sulle tracce di alcuni di questi documenti, dall’Egitto al Kashmir attraverso il Vicino Oriente, l’Iran, l’Uzbekistan, il Xinjiang, dal Mediterraneo fino all’Occidente della Cina, questo libro costruisce un percorso a ritroso nel tempo, nella storia e nella cultura di quei popoli, mappando una “Via dei Codici” lungo i secoli dal XIV al XIX, nello spazio asiatico delle civiltà islamiche araba, turca e persiana.
Nell’Asia Centrale, culla misconosciuta di civiltà, i manoscritti scelti come testimoni, parlano di filosofia e di religione, di poesia e di politica, dell’antica cosmografia e di astronomia, e sondano anche gli oscuri territori della magia e dell’alchimia: tutto ciò che a occhi europei è stato ed è il “misterioso Oriente”.

Alessandro Balistrieri (1976) è un consulente bibliografico. Si occupa principalmente di manoscritti arabi e persiani in qualità di esperto. Collabora da vari anni con lo Studio Solmi.
Giuseppe Solmi (1956) è libraio antiquario e titolare dello Studio Bibliografico Giuseppe Solmi, specializzato in manoscritti occidentali e orientali di epoca medievale.
Daniela Villani (1957), architetto, svolge la libera professione e collabora da tempo con lo Studio Solmi occupandosi della sezione artistica.

sabato 9 novembre 2019

La battaglia di Campaldino 1289

La battaglia di Campaldino 1289
Dante, Firenze e la contesa tra i Comuni
di Kelly DeVries
traduzione di Niccolò Capponi
illustrazioni di G. Turner
pp. 113, € 12,00
LEG edizioni, 2019
ISBN: 8861025064
Campaldino fu teatro di uno degli scontri più memorabili tra guelfi e ghibellini, le principali fazioni politiche nei comuni dell'Italia centrosettentrionale. Lo scontro è stato immortalato anche nella Divina Commedia da Dante Alighieri, che vi prese parte e ne fu profondamente segnato. La cruciale battaglia annunciò l'era del predominio fiorentino sulla Toscana, e fu una delle ultime occasioni in cui le milizie cittadine si affrontarono, prima dell'ascesa militare dei condottieri nelle guerre d'Italia del '300. Lo studio, illustrato con nuove immagini, restituisce le dinamiche strategiche senza togliere spazio all'epica della guerra, ed è anche corredato da mappe accurate; propone dunque tutte le informazioni utili a immergersi nel campo di battaglia per riviverne l'impatto e comprenderne i dettagli tattici.

venerdì 8 novembre 2019

I castelli della Romagna. Indagini di Archeologia dell’architettura

I castelli della Romagna. Indagini di Archeologia dell’architettura
di Andrea Fiorini
pp. 180, € 36,00
All'Insegna del Giglio, 2019
ISBN: 9788878149489

Nel Medioevo la costruzione o la ricostruzione di un luogo fortificato avveniva in tempi brevissimi. Solo una cosa contava: occupare rapidamente una posizione strategica. Le abilità tecniche dei costruttori erano dunque importantissime. Quali rocce sceglievano per ottenere il materiale edilizio? E quali tecniche utilizzavano per costruire le strutture di un castello? Il libro presenta i risultati di un’indagine condotta in Romagna su 34 siti, scelti in ambiti territoriali diversi tra loro. Un’opera che affronta con uno sguardo complessivo il tema dell’incastellamento a partire da una buona campionatura di siti; e li sottopone ad un’analisi approfondita che ne individua gli elementi costitutivi e li mette a confronto tra loro: materiali, paramenti, aperture, apparati decorativi ed altro ancora. Un testo ricco di grafici, tabelle, foto e rilievi stratigrafici inediti.

giovedì 7 novembre 2019

Su e giù dalle mura medievali

Su e giù dalle mura medievali
Sette chilometri di storie
di Alessandro Bargagna, Chiara Celli
pp. 144, € 11,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Marchetti Editore, 2019
ISBN: 978-88-99014-45-2 
 
“Un corridoio ecologico”, “una siepe urbana”, queste sono le definizioni più interessanti delle mura pisane.
Uno spazio riscoperto, fruibile, denso di storia, che dal 1154 protegge la città, ci rivela angoli nascosti, dettagli che dal basso sarebbero impercettibili e tramonti di una bellezza indescrivibile. Queste sono le mura medievali, una passeggiata sul cielo di Pisa.
Come e perché furono costruite? Esistevano cinte murarie precedenti? Quali piante crescono sulle rocce delle mura e quali animali ci scorrazzano la notte?
Abbandoniamoci insieme a  sette chilometri di storie e curiosità passeggiando sopra alle mura e poi, dove non ci sono più, seguendone le tracce.  
Su e giù dalle mura medievali è anche il settimo numero della collana A giro per Pisa, diretta da City Grand Tour (Alessandro Bargagna e Chiara Celli).
A GIRO PER PISA è una collana di itinerari tascabili per scoprire la città di Pisa andando “a giro” con due pisani, guide turistiche locali. La lettura della guida vi farà entrare nei portoni solitamente chiusi e vi svelerà storie, leggende e curiosità passeggiando tra il passato e il presente.
Voi stessi, come in un tour guidato, scoprirete ad ogni sosta/paragrafo i luoghi, i monumenti, i musei o le opere d’arte citate. Saprete dove rilassarvi in un parco o far giocare i vostri bambini e ascolterete, leggendo, le storie dei personaggi che resero omaggio a quei luoghi.
La lettura delle storie sarà spesso affiancata da stimoli sensoriali come l’attenzione per un profumo che normalmente aleggia in certe strade, da consigli su luoghi in cui bere un buon bicchiere di vino, mangiare la schiacciata più croccante e oliosa, la cecina peposa, il gelato biologico, il mucco pisano, il cioccolato artigianale… Saprete anche dove si celano le botteghe degli artigiani e le piccole librerie. Una vera e propria caccia alla bellezza.
Alessandro Bargagna, attore, storico dell’arte, linguista e guida turistica di Pisa e provincia. Cresciuto tra i vicoli di Santa Maria e Sant’Antonio, matura fin da subito la passione per la sua città e per il racconto, che si concretizzerà con l’ingresso nella compagnia teatrale La Tartaruga e con la fondazione della Compagnia dello StilePisano. Dopo alcuni anni di esperienza nel campo della recitazione a Milano torna a Pisa per conseguire la laurea in Lingue e Storia dell’Arte, con una tesi su Andrea e Nino Pisano. Dal 2008 esercita la professione di guida turistica che lo ha portato all’incontro con Chiara Celli e alla fondazione del City Grand Tour, una realtà che unisce l’esperienza turistica e storico-artistica a quella attoriale.
Chiara Celli, guida turistica abilitata per Pisa e provincia dal 2008. Il viaggio, il teatro, le lingue straniere, lo storytelling e la bicicletta sono tra le sue passioni fin da bambina. Laurea in Lingue e Letterature straniere con indirizzo storico-culturale alla Facoltà di Lettere e tesi sulle Leggende Irlandesi. Due anni di recitazione e quattro anni di drammaturgia al Teatro Verdi di Pisa. Nel 2009 collabora al Non Festival Effimeri Svegliati e Stravaganti in cui cura due itinerari teatralizzati. L’incontro con Alessandro Bargagna, guida e attore, da vita alla creazione di City Grand Tour con cui insieme a colleghi, collaboratori e amici crea ogni anno nuove storie per raccontare il territorio.

mercoledì 6 novembre 2019

I gemelli nel Medioevo

I gemelli nel Medioevo
Questioni filosofiche, mediche e teologiche
di Gabriella Zuccolin
pp. 230, € 18,00
Ibis Edizioni, 2019
ISBN: 8871646169

Nelle ricerche contemporanee, i gemelli offrono un punto di vista privilegiato per provare a tracciare una possibile linea di demarcazione tra ciò che dipende dalla "natura" (dal patrimonio genetico) e ciò che è invece prodotto dalle condizioni ambientali e socio-culturali. Ma già nel Medioevo i gemelli avevano attirato l'attenzione di medici e maestri universitari per la possibilità di avvalersene come banco di prova per i propri modelli teorici. Il volume si propone una prima ricognizione dei dibattiti medievali sui gemelli, tenendo conto dell'intersezione tra istanze epistemologiche diverse: mediche, morali, filosofiche e teologiche. I gemelli permettono in effetti ai medievali non solo di ripensare le teorie sulla generazione umana ereditate dal mondo greco-romano, ma anche di valutare le pretese scientifiche di discipline come la fisiognomica e l'astrologia, di indagare il modo in cui la grazia diversifica la natura, e di testare (soprattutto attraverso la teratologia e i casi di gemelli congiunti) una serie di ipotesi sull'irripetibilità delle complessioni, sull'unicità o pluralità delle forme nel composto umano e sulla costituzione dell'identità individuale.

martedì 5 novembre 2019

Le porte del mondo

Le porte del mondo
L'Europa e la globalizzazione medievale
di Paolo Grillo
pp. 288, € 22,00
Mondadori, 2019
ISBN: 9788804717430

«Per colonizzare un territorio non è sufficiente disporre di capacità tecniche e risorse economiche, bisogna anche valutare che l’impresa valga la spesa e la fatica», per questo non c’è da stupirsi se imprese come l’arrivo dei vichinghi in Nordamerica poco dopo l’anno Mille o la feroce irruzione mongola in Occidente rimasero episodi circoscritti. Ben diverso, invece, fu lo scenario a partire dalla seconda metà del Duecento.
Quando la curiosità per il mondo circostante, la sete di guadagno e la fede spinsero molti a intraprendere viaggi e spedizioni rischiose, e i contatti e le transazioni si fecero sempre più intensi al punto di dar vita a una vera e propria «globalizzazione» ante litteram. Ma è un errore, per noi occidentali affascinati dalla figura di Marco Polo, mettere l’Europa al centro di questo processo di connessione come se fossimo stati noi a «scoprire» il resto del mondo. Non fu così. Contrariamente a quanto si pensa, gli europei del Medioevo erano consci di vivere alla periferia di un mondo ricco, colto, civilizzato e multipolare, dove avrebbero dovuto ritagliarsi un ruolo sviluppando il dialogo e i commerci, non certo cercando di imporsi con gli eserciti. Quelli che Paolo Grillo ci descrive nelle pagine de Le porte del mondo sono mercanti, missionari, uomini di cultura e avventurieri, non conquistatori. Soltanto così l’Europa riuscì a inserirsi pacificamente e fruttuosamente in un mondo più vasto e, spesso, più prospero e tecnologicamente avanzato, e ad arricchirsi di nuove risorse e di nuove conoscenze.
Paolo Grillo ci conduce in un viaggio attraverso le infinite pianure mongole, il continente indiano e l’Africa, alla scoperta di quella globalizzazione che permise all’Europa di respirare per decenni un’aria nuova, un’aria destinata a condizionare la cultura e l’economia dell’Occidente latino per i secoli a venire.
Paolo Grillo insegna Storia medievale all'Università degli Studi di Milano. Si occupa della storia delle città italiane tra XII e XIV secolo. Fra i suoi libri più recenti Milano guelfa (1302-1310) (Roma, 2013), Le guerre del Barbarossa. I comuni contro l'imperatore (Roma-Bari, 2014) e L'aquila e il giglio. 1266: la battaglia di Benevento (Roma, 2015).

lunedì 4 novembre 2019

Mala morte a San Nicolao

Mala morte a San Nicolao
Indagine archeologica e racconto di un omicidio medievale  
di Fabrizio Benente, Mario Dentone
pp. 206, € 19,00
Oltre Edizioni, 2019
ISBN: 9788899932633
Fabrizio Benente, archeologo e docente presso l’Università di Genova, uno dei primissimi autori della Oltre Edizioni con il libro Appunti di viaggio, ha condotto per anni gli scavi presso l’Hospitale di San Nicolao di Pietra Còlice che si trova alle spalle di Sestri Levante, sulla diramazione costiera della Via Francigena. I risultati di questi scavi sono stati ampiamente pubblicati in riviste specialistiche. Ma, tra i tantissimi ritrovamenti ce n’è stato uno in particolare che ha scatenato la fantasia dell’archeologo e dei suoi collaboratori: lo scheletro di un uomo morto trafitto da 19 colpi di spada e di pugnale. Lo scrittore Mario Dentone ha preso a scrivere, su “istigazione” dello stesso Benente, un racconto di assoluta fantasia su questo ritrovamento e le sue possibili implicazioni, una specie di cold case medievale. Così si è sviluppata l’idea di questo libro in due parti: una serrata fiction, che integra la relazione scientifica del ritrovamento.
Ne è nata un’opera avvincente che appassionerà gli amanti dell’archeologia e, perché no?, anche quelli del giallo.
Fabrizio Benente è professore associato di Archeologia cristiana e medievale presso l’Università di Genova. Ha condotto scavi archeologici e ricerche in diversi paesi del Mediterraneo. Ha curato l’allestimento di mostre, è stato direttore di museo e organizzatore di eventi culturali. Ha pubblicato monografie e saggi a carattere scientifico. È autore di documentari, di opere divulgative e di narrativa: Appunti di Viaggio (2011), Radio Orwell (2016).
Mario Dentone è scrittore e saggista. Ha collaborato con la facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Genova. Da alcuni anni alterna l'attività narrativa con quella teatrale e con collaborazioni giornalistiche. Ha pubblicato numerosi romanzi: Equilibrio (1981); Al Mattino Era Notte (1983); Donna di carta velina (1988); Il gabbiano (1995); La Badessa di Chiavari (2007); Il padrone delle onde (2010), Il cacciatore di orizzonti (2012) Il signore delle burrasche (2014); La Capitana - 1. L’ammutinamento (2016); La Capitana - 2. L’orgoglio del mare (2019).

domenica 3 novembre 2019

Pomponazzi

Pomponazzi
Il grande eretico alla ricerca della verità
di Clemente Galligani
pp. 850, € 45,00
Armando Editore, 2019
ISBN: 9788869923685
 
Un viaggio nel Rinascimento, epoca florida e fiorente a livello intellettuale, alla riscoperta dei più influenti personaggi come Machiavelli, Pico della Mirandola, Leonardo Da Vinci, Michelangelo e nuove scoperte, come quella di Pietro Pomponazzi. intellettuale influente, umanista e filosofo, accusato di eresia per aver tentato di liberare l’uomo dalle forzature dei dogmi, per aver distinto le conquiste della ragione da quelle della fede. L’opera ha come nucleo il passaggio dal Medioevo al Rinascimento e, sfociando tra questi termini temporali, allarga l’orizzonte in un quadro non convenzionale.
Clemente Galligani, esperto in filosofia e scienze umanistiche, ha pubblicato nelle nostre edizioni: Eresia e ortodossia (2003), La letteratura rapsodica in Italia e in Europa (2003), Repubblica democrazia costituzioni nella società civile e nello stato (2005), Cattaneo e il federalismo (2010), L’Europa e il mondo nella tormenta (2012), Kim Il Sung nostro sole e la Corea contemporanea (2014).

sabato 2 novembre 2019

Boccaccio

Boccaccio
Fragilità di un genio
di Marco Santagata
pp. 456, € 24,00
Mondadori, 2019
ISBN: 9788804717416

Letterato curioso, sempre alla ricerca del nuovo, Giovanni Boccaccio «nel corso della sua vita è stato attratto dai più disparati ambiti del sapere e, come scrittore, ha sperimentato un gran numero di generi letterari; è stato uomo di corte, mercante, amministratore del Comune; si è adoperato a diffondere la letteratura in volgare ed è stato parte attiva di elitari circoli umanistici. A tanta apertura e disponibilità si accompagna una straordinaria capacità di recepire, assorbire, introiettare: anche grazie a questa disposizione innata è diventato il più polivalente e sperimentale scrittore del suo secolo». Un genio multiforme dietro al quale, tuttavia, si cela un’inaspettata fragilità, come uomo e letterato: «Boccaccio accoglie, ma anche si adegua; si modella sugli ambienti circostanti, ridisegna il suo profilo intellettuale sulle aspettative altrui, o almeno, su quelle che lui ritiene tali».
Dopo il successo dei volumi dedicati a Dante e Petrarca, Marco Santagata torna a parlare dell’ultima delle tre corone fiorentine, offrendo ai lettori un libro nuovo nel panorama editoriale relativo a Boccaccio, innovativo sia sul piano fattuale sia sull’interpretazione e la cronologia degli scritti. All’analisi critica delle singole opere, Santagata predilige, infatti, un discorso unitario che tiene insieme storia politica e sociale, panorama culturale e biografia. Dall’infanzia tra Certaldo e Firenze al trasferimento a Napoli, dagli studi di diritto alla nascita del romanziere, dall’incontro con Petrarca e l’umanesimo fino alla vecchiaia, il racconto appassionato delle vicende biografiche di Boccaccio e insieme della sua carriera di scrittore e di intellettuale.
Marco Santagata è uno dei maggiori italianisti e studiosi di Dante e Petrarca: nei Meridiani Mondadori, di Petrarca ha commentato il Canzoniere e di Dante ha diretto l'edizione delle Opere. Già docente di letteratura italiana all'Università di Pisa e autore di numerose pubblicazioni di storia e critica letteraria, da Mondadori ha pubblicato: Dante. Il romanzo della sua vita (2012), L'amoroso pensiero. Petrarca e il romanzo di Laura (2014), Il racconto della Commedia. Guida al poema di Dante (2017). All'attività di critico affianca quella di narratore: con il romanzo Il Maestro dei santi pallidi ha vinto il Supercampiello 2003 e con Come donna innamorata è stato finalista al Premio Strega 2015.

venerdì 1 novembre 2019

Chansons de toile

Chansons de toile
Canzoni lirico-narrative in figura di donna
a cura di Lorenzo Mainini
pp. 184, € 28,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2019
ISBN: 9788833132860
 
Nella Francia del tardo secolo XII, già a ridosso del primo Duecento, probabilmente verso est, nell’area della Lorena storica – e quindi in terre di confine franco-imperiale –, si raccoglie la prima documentazione d’un particolare genere in versi: la chanson de toile, un canto lirico-narrativo mediano – per stile, temi e lingua – fra la poesia epica delle gestes da un lato e la lirica e la narrativa cortese dall’altro. Oggetto, sin dall’Ottocento, d’un prolungato dibattito – sulla loro effettiva antichità, sulla voce poetica che sottendono (popolare o già d’autore), sulla componente femminile del testo –, queste canzoni sono edite alla luce d’un nuovo esame della tradizione, accompagnate da uno studio storico-critico che tenta di ricostruirne l’ambiente, da una traduzione e da un commento testuale.
Lorenzo Mainini dopo il dottorato in Filologia romanza presso Sapienza - Università di Roma, ha svolto ricerche d’ambito romanzo e mediolatino presso l’Université Catholique de Louvain, l’École nationale des chartes (Parigi) e di nuovo a Roma presso la Sapienza.

giovedì 31 ottobre 2019

Cospirazione Medici

Cospirazione Medici
di Barbara Frale
pp. 288, € 9,90
Newton Compton, 2019
ISBN: 9788822733856

Firenze, domenica 26 aprile 1478. Durante una messa solenne celebrata dal cardinal Riario, i congiurati hanno levato il pugnale scagliandosi su Giuliano de’ Medici, riducendolo in fin di vita. Per vendicarsi, Lorenzo spargerà molto altro sangue: la città, culla del Rinascimento, per lunghe settimane vedrà le sue strade orridamente tinte di rosso. Sfiancato dal dolore e dal rimorso, il Magnifico non potrà fare a meno di interrogarsi sullo sfacelo che ha devastato la sua vita, invidiata da tutti fino a poco prima. Perché Giuliano è morto? Quali colpe poteva aver commesso? In fondo l’egocentrismo di Lorenzo lo aveva condannato a rimanere sempre in secondo piano. Mentre si accusa per quella sciagura, Lorenzo rivede i volti di coloro che hanno voluto colpire i Medici: Francesco Salviati, roso dall’invidia; Jacopo de’ Pazzi, assetato di vendetta; Antonio Maffei da Volterra, mosso da un odio viscerale contro Lorenzo. In penombra altre misteriose e potentissime figure, che hanno brigato e pianificato la distruzione dei Medici. Ma se ci fosse altro dietro la morte del fratello? Se fosse una passione amorosa ad aver deciso la sua tragica sorte?
Barbara Frale è una storica del Medioevo nota in tutto il mondo per le sue ricerche sui Templari. Autrice di varie monografie, ha partecipato a trasmissioni televisive e documentari storici. Ha curato la consulenza storica per la serie I Medici. Masters of Florence in onda sulla RAI ed è autrice, insieme a Franco Cardini, del saggio La Congiura, sui Pazzi. La Newton Compton ha pubblicato con successo I sotterranei di Notre-Dame, In nome dei Medici. Il romanzo di Lorenzo il Magnifico, Cospirazione Medici e il saggio I grandi imperi del Medioevo.

mercoledì 30 ottobre 2019

Costruire il consenso

Costruire il consenso
Modelli, pratiche, linguaggi (secoli XI-XV)
a cura di Maria Pia Alberzoni, Roberto Lambertini
pp. 416, € 35,00
Vira e Pensiero, 2019
ISBN: 9788834338667 

La costruzione del consenso in età medievale non va concepita necessariamente come pressione propagandistica esercitata da istituzioni totaliz­zanti che godevano di un potere privo di vincoli. Il consenso si esprimeva come una interazione, talora conflittuale, tra una pluralità di soggetti e le diverse modalità secondo le quali la comuni­tà giungeva a catalizzare il suo consenso su una soluzione istituzionale o su una decisione politi­ca attraverso molteplici strumenti, in particolare mediante l’uso specifico di tecniche retoriche nel­la comunicazione consiliare o nella predicazione. Ciò ha consentito di definire l’esercizio del potere in età medievale una sorta di signoria, non asso­luta, ma caratterizzata dalla ricerca del consenso degli interlocutori politici, si trattasse dei grandi o dei sudditi del regno, oppure dei cives di una città.
La costruzione del consenso diviene così un osservatorio privilegiato per esaminare gli snodi fondamentali di una questione di lunga durata nella storia istituzionale dell’Occidente, vale a dire il rapporto tra l’inevitabile ricerca del con­senso da parte di chi detiene il potere e i limiti della sua praticabilità, in dialettica con differenti criteri di legittimazione.
Con la collaborazione di Miriam Rita Tessera.
Maria Pia Alberzoni, professore ordinario di Sto­ria medievale presso l’Università Cattolica del Sa­cro Cuore, è autrice di numerosi contributi sulle istituzioni ecclesiastiche e politiche dei secoli XII e XIII: papato e impero, vescovi e mondo comu­nale. Si è inoltre interessata di alcune espressioni della vita regolare nei secoli centrali del medio-evo, in particolare gli Umiliati e le diverse realiz­zazioni legate agli Ordini mendicanti. Presso Vita e Pensiero ha pubblicato: Legati e delegati papa­li. Profili, ambiti d’azione e tipologie di interven­to nei secoli XII-XIII (con Claudia Zey, 2012); Au­torità e consenso. Regnum e monarchia nell’Eu­ropa medievale (con Roberto Lambertini, 2017) e Santa povertà e beata semplicità. Francesco d’Assisi e la Chiesa romana (2015).
Roberto Lambertini, professore ordinario di Sto­ria medievale presso il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Macerata, si occupa di pensiero politico medievale, di Ordini men­dicanti, di storia delle istituzioni culturali e dei metodi d’insegnamento nel Basso Medioevo. Autore di numerosi saggi, recentemente ha cu­rato l’edizione delle Fonti normative francescane in traduzione italiana (Padova 2016); suo anche Il potere al plurale. Profilo di storia del pensiero politico medievale (con Mario Conetti, 2019); per Vita e Pensiero ha curato il volume Autorità e consenso. Regnum e monarchia nell’Europa me­dievale (con Maria Pia Alberzoni, 2017).

martedì 29 ottobre 2019

Il mare salato

Il mare salato
Il Mediterraneo di Dante, Petrarca e Boccaccio
di Roberta Morosini
pp. 368, € 39,00
Viella, 2019
ISBN: 9788833131672

Il Mediterraneo non è solo geografia, ricordava lo scrittore Predrag Matvejevitć. Risalendo alla definizione di “mare salato” dei Greci, che per primi lo definirono ἅλς, cioè “sale”, l’autrice prova a “leggere” il Mediterraneo come spazio letterario, per condividerne la storia e i suoi protagonisti. Come si racconta il mare e che ruolo ha nella Commedia di Dante? Come viene rappresentato e cosa significa per Petrarca? E come lo racconta Boccaccio? In un appassionante viaggio tra testo e immagine, il volume analizza e ricostruisce questi tre modi diversi di vedere il Mediterraneo.
Il risultato è un acquarello dai colori non sempre vividi, ma realistici, di uno spazio geografico specchio mobile e ibrido che riflette le tensioni e le incongruenze “reali” del nascente urbanesimo medievale. Vero e proprio locus operandi, il mare diventa spazio privilegiato della celebrazione dell’ingegno e dell’operosità umana e della letteratura che li narra.
Da queste pagine la testimonianza e la speranza di un Mediterraneo pacifico che trova, e ritrovi, la sua essenza nel suo essere «tra discordanti liti», come scrive Dante, ossia un mare che celebri la diversità delle sue coste, un mare ponte capace di unire culture, tradizioni, fedi diverse.
Roberta Morosini insegna Letteratura Italiana presso la Wake Forest University. Tra le sue pubbli­cazioni ricordiamo Dante, il profeta e il libro: la leggenda del toro dalla “Commedia” a Filippino Lippi, tra sussurri di colomba ed echi di Bisanzio (Roma 2018) e Sindbad me­diterraneo: per una topografia della memoria, da Oriente a Occidente (Lecce, 2013)

lunedì 28 ottobre 2019

L'uomo nel pensiero di Bonaventura da Bagnoregio

L'uomo nel pensiero di Bonaventura da Bagnoregio
a cura di Irene Zavattero
pp. 372, € 23,00
Aracne Editrice, 2019
ISBN: 978-88-255-2592-2
 
«Al centro dell’universo si colloca l’uomo che, mentre si trova rivolto e sottomesso a Dio, ha nel contempo la supremazia su tutte le altre cose ». Questo passaggio, contenuto nel proemio del Commento di Bonaventura da Bagnoregio al secondo libro delle Sentenze, illustra efficacemente la centralità che la nozione di uomo riveste nel pensiero del Doctor Seraphicus. Il volume, organizzato in quattro sezioni, affronta dapprima la contestualizzazione e la discussione dell’antropologia bonaventuriana, per poi passare ad analizzare la forma e il significato della sua dottrina dell’anima, nonché, dal versante più propriamente etico, la peculiarità della condizione umana; da ultimo, si indaga la capacità dell’uomo di rinvenire nella storia i segni del Logos divino. Ne risulta il quadro di un’antropologia probabilmente inattuale, ma nondimeno ancora in grado di suscitare interesse per il tentativo filosofico di dare fondamento alla dignità dell’uomo.
Irene Zavattero è professore associato di Storia della Filosofia medievale presso l’Università degli Studi di Trento dal 2013. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Lecce nel 2001, ha insegnato all’Università degli Studi di Siena (2001-2011) e all’Université de Fribourg in Svizzera (2012). Collabora all’unità di ricerca di Trento del FIRB (Programma “Futuro in Ricerca”) “Prevedere gli eventi e controllare la natura: modelli di razionalità operativa e circolazione dei saperi nel Medioevo arabo, ebraico e latino”. Ha partecipato a vari progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale, quali “Filosofia e scienze della natura nel Medioevo. Edizioni di testi e studi critici” (Università del Salento). Il suo principale ambito di ricerca è l’etica medievale. Le sue ricerche riguardano in particolare la ricezione dell’Ethica Nicomachea di Aristotele alla Facoltà delle Arti di Parigi nel Medioevo, presso i domenicani tedeschi del XIII–XIV secolo e all’Università di Bologna nel XIII secolo.

domenica 27 ottobre 2019

Vita di Carlomagno

Vita di Carlomagno
Un padre della patria europea
di Franco Cardini
pp. 228, € 12,00
Bompiani Paperback, 2019
ISBN: 9788830102040
 
Che cosa rappresenta Carlomagno per noi? Siamo in qualche modo debitori a questo sovrano il cui impero ha avuto una durata relativamente breve e la cui figura oscilla tra storia e mito? Forse è eccessivo parlare di “padre della patria”; eppure nella fondazione dell’Impero romano-germanico, radicato nel Medioevo ma con uno sguardo alla modernità, e nella volontà nostalgica di riportare in vita l’Impero romano considerato come qualcosa di straordinariamente fondante ci sono i prodromi di un comune denominatore storico europeo, pur nella pluralità e nel rispetto delle singole identità. Carlomagno è una figura storica di confine: sovrano medievale, di quel Medioevo dal quale la coscienza europea comincia pian piano a emergere. E accanto alla storia il mito: il cavaliere, il crociato, il cristianizzatore, il rifondatore della cultura, Sovrano semianalfabeta, non si è mai stancato di sottolineare nelle leggi l’importanza degli studi, unico antidoto alla barbarie e solo strumento di emancipazione. Franco Cardini, pagina dopo pagina, ci porta alla scoperta di questo sovrano eclettico, ci fa scoprire l’uomo, il politico, lo stratega, il guerriero. E si sofferma sulla sua intuizione più folgorante, a dispetto della brevità del suo regno; quella di un comune territorio politico e religioso per accogliere etnie diverse nel rispetto delle loro peculiarità. Questo il nostro debito verso di lui. 
Franco Cardini è nato a Firenze nel 1940. Professore emerito di Storia medievale presso l’Istituto di Scienze Umane e Sociali/SNS, è studioso principalmente di storia delle crociate, dei pellegrinaggi e dei rapporti fra Europa cristiana e Oriente. Tra le sue ultime pubblicazioni, La Via della seta con Alessandro Vanoli (Bologna, 2019).